La Regione Lazio il 9 agosto 2022 ha dato parere positivo alla realizzazione di un biodigestore da 84.000 tonnellate nel territorio di Anagni.
La vicenda del biodigestore ricalca quella dell'ospedale di Anagni. Anche allora la difesa legale fu promossa solo ed esclusivamente dai cittadini; dall'amministrazione comunale (sindaco Noto, vicesindaco Natalia) solo promesse e parole. L'assenza del Comune come ricorrente determinò il rigetto del TAR nel 2014 (segue sentenza).mercoledì 10 agosto 2022
Anagni - La Regione Lazio approva la realizzazione del Biodigestore
martedì 12 aprile 2022
Anagni ospedale - Chiusura del servizio APA
Tanto per migliorare l’offerta sanitaria, è stato sospeso “temporaneamente“ il servizio APA (piccoli interventi chirurgici). Il motivo è la ristrutturazione. Ma non era già stato ristrutturato non da molto e con spese ingenti per le sale operatorie? Adesso a chi compete l'uso del defibrillatore?
Questa chiusura ricorda molto quella “temporanea” del Pronto Soccorso di Anagni il 5-11-2012
sabato 5 febbraio 2022
Tragedie all’ex ospedale di Anagni
A breve distanza presso l’ex ospedale sono morte per un malore due persone, che avevano accompagnato i coniugi. Questi episodi dimostrano la necessità di un pronto soccorso, ma nella nostra struttura è stato chiuso dall’ASL/FR (estate 2018) perfino il PPI (unico nel Lazio), la cui chiusura non era prevista nel decreto del Presidente della Regione. Il tutto è avvenuto senza alcuna reazione concreta da parte dell’amministrazione. D’altronde la sanità è solo argomento di campagna elettorale.
A distanza di qualche settimana si
è ripetuto il dramma di una persona che muore per un malore improvviso nell’
ex- Ospedale di Anagni, dove aveva accompagnato la moglie per una visita. Come nel
caso precedente, l’intervento dei sanitari che si sono prodigati, non è stato
sufficiente a prestare il soccorso necessario nel momento della drammatica
urgenza. Difficile accettare fatti del genere come una triste fatalità. Si
tratta, piuttosto, di respingere ancora una volta la lettura che viene data
dalle autorità sanitarie della situazione dell’ assistenza in questa città, che
non è quella che ci viene raccontata, ma quella reale che ben conosciamo e che
ci dice, ancora una volta, che Anagni e il suo territorio sono privi dei
soccorsi indispensabili nei casi di urgenza e di emergenza.
L’ ultimo documento pubblicato il
13 gennaio scorso dal Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni“ era fortemente
critico riguardo alla riorganizzazione dei servizi sanitari nell’ area nord, in
particolare per Anagni e I comuni limitrofi. Di fatto, tale presunta
riorganizzazione, non prevede nulla di più dei servizi ancora offerti nell’ ex-
Ospedale. Non si parla di quelli essenziali, di urgenza ed emergenza,
nonostante le sacrosante motivazioni esposte e ribadite dal nostro Comitato
alla Dirigenza ASL, vecchia e nuova, e che riguardano le specificità del
territorio e della città. Tali motivazioni, lo ripetiamo ancora una volta, sono
riassumibili nell’essere Anagni un centro studi che accoglie centinaia di
studenti e nella numerosa presenza di industrie importanti economicamente, ma
anche ad elevato rischio di incidente tecnico e/o ambientale. Proprio nella
tarda serata di ieri 3 febbraio, nella zona della stazione ferroviaria di
Sgurgola, lungo il fiume Sacco si è diffuso, estendendosi rapidamente verso
Frosinone, un odore insopportabile acre e nauseabondo. Alla richiesta dei residenti
sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radio Mobile di Anagni che, a loro
volta, hanno richiesto l’ intervento dei Tecnici di Arpa Lazio, accorsi anche
loro. E’ stata così constatata l’ esistenza di uno scarico abusivo, sono stati
fatti alcuni prelievi ed ora si attende di sapere chi ha sversato e che cosa
nel fiume. E’ l’ intollerabile riconferma di una situazione molto grave , nota
da anni e da anni oggetto di parole, promesse, azioni inconcludenti, quando non
peggiorative, le cui conseguenze hanno prodotto danni ai terreni, alle attività
economiche, all’ aria che respiriamo, alla salute della popolazione residente.
Tutti stiamo pagando un prezzo altissimo in termini di disturbi e malattie
progressivamente crescenti in gravità e quantità. Però non abbiamo un Ospedale!
Anzi, contro la logica e il buonsenso, si fatica a comprenderne la necessità da
parte dei responsabili della salute pubblica e dell’ ambiente.
Il bel progetto di
riorganizzazione sanitaria illustrato dalla Dirigente ASL, nell’incontro con il
Sindaco di Anagni e i sindaci dei paesi dell’ area nord, ha suscitato un coro, quasi
unanime, di approvazione per “ le magnifiche sorti e progressive “ che si annunciano
per i cittadini: anche se nulla si dice sui finanziamenti predisposti per investimenti
tecnologici innovativi e per le necessarie adeguate risorse umane.
Come la realtà sia ben altra lo
vediamo tutti i giorni e non saranno certo le Case di Comunità e/o gli Ospedali
di Prossimità, etichette, come le Case della Salute, finora prive di contenuti,
a migliorarla. Sia ben chiaro che le une e gli altri sono un tentativo di
rafforzare i servizi domiciliari, la degenza infermieristica, la telemedicina,
ma è altrettanto chiaro che queste proposte sono, come si dice, “pannicelli caldi”
se manca il modello organizzativo strutturale dell’ assistenza che garantisca
il Livello Essenziale (LEA ) e il Soccorso urgente. Tutto il resto sono
chiacchiere che ci sentiamo ripetere da anni.
Ora i soldi ci sono e ne
arriveranno molti, circa 20 mld per la sanità previsti nel Pnrr, che, come
sottolineato da tutti, dovrebbero rispondere alla necessità di costituire una rete di
servizi distribuita su tutti i territori, con modalità diverse ma tali da
rispondere alle effettive esigenze delle persone. Usiamoli bene! Sarebbe una
dimostrazione di trasparenza verso i contribuenti informarli su ciò che è stato
speso di quanto finora ricevuto.
Per lo specifico problema di Anagni e dei numerosi comuni limitrofi, a nostro avviso, l’ effettiva assistenza territoriale non può fare a meno di una Struttura Ospedaliera vera.
Anagni, 5.02.2022
Il Comitato “ Salviamo
l’Ospedale di Anagni “
Anagni Scuola Futura, Associazione
Anagni Viva, Associazione Diritto alla Salute, Comitato Ponte del Papa,
Comitato Residenti Colleferro, Re.Tu.Va.Sa.( Rete per la Tutela della
Valle del Sacco ).
Per info: telefonare al n.: 3930723990.
mail: info@dirittoallasalute.com.
venerdì 21 gennaio 2022
E il biodigestore? Chi resterà con il cerino in mano?
venerdì 14 gennaio 2022
Dal PNRR quasi nessuna novità per la sanità anagnina
La dott.
D’Alessandro, invece, annuncia il miglioramento dei servizi per l’ ampliamento
dell’ offerta e finanche l’ impegno deciso contro la pandemia con l’ obiettivo
di realizzare una sanità distribuita in forma equilibrata su tutto il
territorio gestito dalla Asl/Fr.
È immediata
l’obiezione a queste dichiarazioni. Infatti come si può realizzare
un’offerta sanitaria equilibrata per le aree Nord/Sud della Provincia se per
l’area Nord, che comprende Anagni e i comuni limitrofi con una popolazione di
circa 80.000 abitanti, con annessa zona industriale e centro studi, la “riorganizzazione”
non prevede per Anagni nulla di più dei servizi che l’ex Ospedale ancora offre,
nonostante l’offerta sia scoordinata perché manca una figura dirigenziale di
riferimento che garantisca l’ attuazione di un piano di investimenti. Ancora,
l’ Ospedale di prossimità e la Casa di Comunità sono strutture residenziali sul
territorio, per ricoveri brevi, destinati a pazienti che necessitano di
interventi sanitari a media e bassa intensità clinica, a gestione
prevalentemente infermieristica.
Non una
parola sugli essenziali servizi di assistenza urgenza/emergenza,
pericolosamente assenti in una città e in un territorio con un’alta presenza di
industrie, molte delle quali a rischio incidente, con un problema serissimo di
inquinamento ambientale dalle pesanti ricadute sulla salute dei lavoratori e
della popolazione in generale.
Basta tale
realtà, ben nota, per evidenziare la debolezza di una ristrutturazione su
tutto il territorio nord della provincia che viene spacciata come una vera
risposta alle esigenze dei cittadini… Una pia illusione (!).
All’
incontro suddetto qualche sindaco si è augurato la rapida attuazione del piano,
qualcun altro, più prontamente, ha sottolineato come non sia stato detto nulla
circa l’assunzione di personale medico e paramedico e già questo rende il bel
progetto improbabile da realizzare.
In
conclusione, il Comitato ritiene che sia indubbiamente positivo che si continui
a parlare dell’Ospedale di Anagni, ma ritiene che per Anagni non sia
sufficiente un ospedale di comunità (simile ad altri 6 da realizzare nella
provincia), ma occorrono strutture che tengano conto della complessità del
territorio. Quanto all’ impegno di contrasto al Covid, il dilagare dei contagi
dovuti alla variante Omicron sta mettendo a dura prova la struttura sanitaria
regionale e nazionale. Nel Lazio e, nello specifico nella Asl / Fr, che finora
aveva retto piuttosto bene, una volta chiusi i Centri vaccinali, si è
evidenziata inesorabilmente la difficoltà di provvedere rapidamente ai tamponi,
ai posti letto, alla carenza di medici e infermieri, e si è
confermata l’insufficienza strutturale cronica dei servizi assistenziali.
Sono tornati drammatici i ricoveri, l ‘assistenza ai pazienti con patologie
diverse dal Covid, la scarsità di personale formato, necessario
prevalentemente tra i medici di Pronto Soccorso e tra i rianimatori, dove l’
organico è più impoverito.
E se pochi
giorni fa l’assessore D’ Amato assicurava che ” la rete ospedaliera non è
ancora sotto pressione ( Repubblica 2 gennaio)”, oggi i dati purtroppo non
confermano più questa affermazione.
Allora la
“riorganizzazione” promette male. Richiederebbe idee e progetti veramente
innovativi, adeguate risorse finanziarie e umane, che pure ci sono, da
impegnare ottimamente per essere realmente portatrice di fiducia, di speranza e
di risultati. Richiede proprio la riapertura dell’Ospedale Civile di Anagni!
Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni"
Anagni Scuola Futura, Associazione Anagni Viva, Associazione Diritto alla
Salute, Comitato Ponte del Papa, Comitato Residenti Colleferro,
Re.Tu.Va.Sa.(Rete per la Tutela della Valle del Sacco).
mercoledì 5 gennaio 2022
Anagni - Ospedale di Comunità. Tanto rumore per poco 2
Il sindaco Natalia ha definito il futuro ospedale di comunità di Anagni come il baricentro della sanita dell’area nord. In realtà, come dice la legge, l’ospedale di Comunità è una struttura di degenza sanitaria territoriale a gestione essenzialmente infermieristica (un infermiere e due aiutanti sanitari di giorno e un infermiere e un aiutante di notte). E’ rivolto a particolari pazienti che provengono da un ricovero ospedaliero o dal proprio domicilio e che hanno bisogno di assistenza. L'ospedale di Comunità non comprende alcun servizio di emergenza e in pratica non è molto diverso dalla degenza infermieristica che già esiste nel nostro presidio.
Questo tipo di "ospedale" è previsto dal PNRR
nazionale; nel Lazio ne saranno realizzati 37, di cui 6 nella nostra provincia.
Esso non è certo sufficiente per le reali esigenze di Anagni
e territorio, che date le problematiche industriali- ambientali (vedi industrie
Seveso bis), avrebbe bisogno di ben altro.
Un magro bottino per un sindaco che in precedenza, da vice,
aveva visto chiudere l’ospedale di Anagni (2012) e subito dopo la sua elezione
(2018) ha visto chiudere anche il Punto di Primo Intervento. In entrambi i casi
senza colpo ferire.
E pensare che nel 2009 la Regione aveva previsto per il
nostro territorio un nuovo mega Ospedale (questo vero), con la contestuale
chiusura di quello vecchio di Anagni e di quello di Alatri. Poi il nuovo
ospedale non è stato realizzato e la politica cittadina non è stata capace
neanche di difendere quello vecchio (vedi link).
La difesa dell'ospedale allora fu lasciata nelle mani dei cittadini, come oggi la lotta contro il Biodigestore.
CR (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html
sabato 4 dicembre 2021
Anagni Biodigestore – La guerra continua …
L’approvazione della delibera popolare da parte del consiglio comunale del 2 dicembre 2021, è una tappa importante, ma purtroppo non decisiva.
Adesso è fondamentale che il sindaco appoggi
uno, o meglio, tutti e tre i ricorsi al TAR. Infatti in sede di giudizio presso
il TAR l’assenza del Comune di Anagni potrebbe essere decisiva per il rifiuto dei
ricorsi contro il biodigestore.
Si potrebbe ricreare infatti la
situazione del ricorso al TAR contro la chiusura dell’ospedale di Anagni, quando
il respingimento (2014) fu motivato con l’assenza del Comune (dopo tante
promesse) nel promuovere e sostenere il ricorso del Comitato.
E’ fondamentale inoltre che il
sindaco rimuova al più presto con atto ufficiale i pareri favorevoli già dati.
Che la battaglia sia solo all’inizio lo dimostra il fatto che molte società private ricorrono al TAR, anche quando la stessa Regione è contraria alla realizzazione di un biodigestore. (vedi link).
CR (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2021/12/anagni-biodigestore-come-gettare.html
mercoledì 1 dicembre 2021
Anagni - Biodigestore. Come gettare benzina sul fuoco
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| In rosso (al centro) l'area riservata al biodigestore; le altre in rosso sono le imprese a rischio |
L’area destinata
al Biodigestore è altamente industrializzata e vicina ad abitazioni. Nei pressi
di essa, a circa 100 metri, si trova la Brenntag (gruppo Romana Chimici), industria
che rientra nella categoria di quelle a rischio di incidente rilevante di
soglia superiore (D. Lgs. 105/15).
I rischi
presenti all’interno della Brenntag sono dovuti, come risulta dal piano di
emergenza depositato in Prefettura (2014), alle caratteristiche di
infiammabilità e tossicità delle sostanze utilizzate (legge Seveso bis). Questo
piano di emergenza, simile a quello di altre industrie ad alto rischio che ricadono
nel nostro territorio, continua a indicare l’ospedale di Anagni come la
struttura “idonea” più vicina.
Secondo l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) “la probabilità, la possibilità e le conseguenze di un incidente rilevante possono essere accresciute a causa del luogo, della vicinanza di più stabilimenti o delle sostanze presenti (effetti domino)”. L’ISPRA ribadisce inoltre che “la presenza di uno stabilimento a rischio di incidente rilevante (RIR) condiziona la pianificazione del territorio, ed in particolare la destinazione e l’utilizzazione dei suoli. Occorre mantenere opportune distanze di sicurezza tra gli stabilimenti RIR”.
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| Incendio del 16 ottobre 2021 |
Della pericolosità della zona testimonia l’incendio che si è sviluppato il 16 ottobre 2021 nella Pellets Group, sita a circa 100 metri dall’area destinata al Biodigestore. Le cause dell’incendio sono oggetto di indagine da parte della Procura di Frosinone. Un altro incendio si era verificato non lontano dal sito nel 2013 nello stabilimento Oxido, anch'esso tra le fabbriche ad alto rischio. Ricordiamo sempre che siamo in un'area SIN, tra i 44 siti più inquinati d'Italia.
C. Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2021/07/anagni-biodigestore-emergenza.html
mercoledì 24 novembre 2021
Anagni - Ospedale di Comunità. Tanto rumore per poco
L'ospedale di Comunità non prevede, al suo interno, né i reparti di degenza per acuti, né il pronto soccorso o qualsiasi servizio di emergenza. https://www.facebook.com/anagnia/videos/911557022814397
giovedì 28 ottobre 2021
Anagni - Convegno su “Il Diritto alla Salute in provincia di Frosinone”. Criticità del nostro territorio
Ci piacerebbe che la sede del Comune di Anagni non
servisse solo da bella location per i convegni su sanità e ambiente.
Ci piacerebbe che nell’ambito del convegno di domani,
29 ottobre 2021, venissero affrontati temi cruciali, quali la crisi sanitaria e
ambientale di questo territorio, e si prospettassero soluzioni concrete.
Con un bacino di circa 80.000 abitanti, la nostra è un’area
SIN, sede di ben 7 industrie a rischio esplosivo (Seveso bis), è attraversata dalla A2, da treni
ad alta velocità e da un metanodotto.
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| Convegno su “Il Diritto alla Salute in provincia di Frosinone” |
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| Piano regionale del 2009 |
Sull’altro fronte, nonostante, lo ribadiamo, siamo su area SIN (tra i 44 siti nazionali più inquinati), Anagni sembra destinata a diventare la pattumiera del Lazio. La vicenda del Biodigestore, con i ricorsi in atto di cittadini e associazioni, domina le cronache.
CR (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html
venerdì 22 ottobre 2021
Il grande abbraccio di Anagni alla professoressa Marina Mastrostefano. Una sola assenza
professoressa. Con belle e sentite parole ha tratteggiato la figura di questa docente che alla grande cultura univa una profonda umanità. Alla cerimonia funebre erano presenti in tanti: i suoi studenti di un tempo, gli ex colleghi, il sindaco di Anagni e rappresentati politici di paesi vicini.
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| Marina Mastrostefano |
venerdì 8 ottobre 2021
Anagni biodigestore – E' vero ripensamento quello del sindaco?
Il ripensamento del
sindaco Natalia a proposito del Biodigestore deve essere supportato da atti
concreti con valore legale. In primo luogo deve rinnegare (con un atto
ufficiale) il parere favorevole dato alla vigilia di Natale del 2020.
Il sindaco è il
responsabile della salute e dell’ambiente e senza il parere favorevole di una
amministrazione è praticamente impossibile realizzare opere che abbiano un
impatto sul territorio (inceneritori, miniere ecc).
I sindaci di Frosinone e Patrica, infatti, si sono da subito opposti in maniera decisa alla realizzazione di un biodigestore nel loro territorio.
Visto che, guarda caso,
questo ripensamento del nostro sindaco è avvenuto dopo che sono scaduti i termini per presentare
un ricorso al TAR (ricorso che, se presentato dall’amministrazione, avrebbe
avuto un valore molto più rilevante), il sindaco dovrebbe immediatamente
(ripetiamo con atto ufficiale) aderire a uno o a tutti i ricorsi promossi dai cittadini
(a loro spese).
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| Seiunozero 2012 |
Le similitudini sono troppe per non suscitare dubbi.
Auspichiamo che il sindaco sia presente il 12 ottobre 2021 quando si discuterà presso il TAR del Lazio la sospensione della V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) per il biodigestore.
Ci auguriamo inoltre che i tre comitati che hanno promosso i ricorsi al TAR collaborino maggiormente tra loro al fine di ottenere un risultato migliore.
CR (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html
sabato 18 settembre 2021
Anagni - La vicenda del museo cartina di tornasole della politica locale (2014)
Recentemente nella nostra provincia Ferentino ha ottenuto un finanziamento di 1,5 milione di euro per il restauro del teatro romano, Pofi 230.000 euro per la realizzazione di un parco. Per Anagni è previsto solo un mega biodigestore, con il transito di 300 camion a settimana carichi di rifiuti. Per il museo, come per l'ospedale, solo parole.
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![]() |
| Anagni - Parte di trapezoforo delVI sec. a.C. (In deposito a Palestrina) |
La vicenda del museo di Anagni ancora chiuso, nonostante le finte inaugurazioni (2005) dell'era di Franco Fiorito, dimostra una volta di più l'inefficienza e l'incapacità delle nostre amministrazioni.
Le date di inaugurazione (vere) dei musei dei paesi vicini non hanno bisogno di commenti:
Atina 1997, Aquino 2000, Artena 1996, Pofi 2001, Colleferro 1986, Cori 1997, Norma (4 mila abitanti) 1995, Cave 2013, Bracciano 2006, Ferentino per il suo museo nel 2010, ha ottenuto 300 mila euro, Segni 2001, Alatri 1996 (il museo di questa città fu ristrutturato completamente tra il 1998-2000, con i fondi europei).
Queste date dimostrano le occasioni perse anche dalle amministrazioni degli ultimi decenni del secolo scorso.
Ad Anagni il clientelismo, la pigrizia e l'immobilismo hanno prodotto una classe politico-amministrativa che ha determinato l'allontanamento delle energie migliori dalla politica.
In qualche modo la vicenda del museo, come quella dell'ospedale, è la cartina di tornasole della politica anagnina degli ultimi decenni, dove spesso persone non sempre all'altezza hanno ricoperto mansioni di responsabilità.
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2016/10/anagni-la-vicenda-del-museo-di-anagni_16.html
martedì 7 settembre 2021
Un altro schiaffo ad Anagni: dopo l’ospedale il biodigestore
A dieci anni di distanza dal ricorso contro la chiusura dell’ospedale, i cittadini di Anagni si trovano alle prese con nuovi ricorsi al TAR contro il biodigestore di 84.000 tonnellate (42 volte l’umido prodotto ad Anagni) che si vorrebbe realizzare nel nostro territorio.
Le similitudini tra i due casi sono numerose: il ricorso contro la chiusura dell’ospedale, in base al decreto Polverini del 2010, fu promosso da cittadini e associazioni, con la totale assenza dell’amministrazione comunale, assenza che determinò il parere negativo del TAR. Per il biodigestore a muoversi sono ancora una volta i cittadini, le associazioni e i consiglieri di minoranza, mentre l’amministrazione, con il sindaco che allora era vicesindaco, è favorevole.
Ci sono in Italia alcuni casi di sindaci favorevoli a biodigestori, che gestiscono direttamente gli impianti (non megaimpianti) e ricevono, insieme agli scarti, anche contributi in denaro dei comuni del consorzio.
Altra similitudine consiste nel fatto che a favore del biodigestore c’è un fronte trasversale che comprende varie forze politiche per es. Migliorelli presidente Saf (area di sinistra, De Angelis, Buschini) e giunta comunale di Anagni di centrodestra. E’ lo stesso fronte trasversale (ASL/FR) diretta da Vicano, predecessore alla Saf di Migliorelli, che nel 2012 chiuse, senza alcuna motivazione valida e senza alcun imput dalla Regione, l’ospedale di Anagni.
http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html
La nostra città si ritrova quindi senza ospedale, senza nemmeno un Punto di Primo Intervento, chiuso nel 2018 dalla ASL/FR, e con un biodigestore sovradimensionato che produrrà molto inquinamento, nessuna compensazione e occupazione inesistente (4 operai).
Partono i 3 ricorsi al TAR contro il Biodigestore
IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI con LE ASSOCIAZIONI ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE e DIRITTO ALLA SALUTE ci inviano la seguente nota:
La prima seduta della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), procedimento amministrativo conseguente al rilascio della Valutazione di impatto ambientale (Via), all’impianto del Biodigestore di Anagni, si è tenuta in ” incognito ” presso la Regione Lazio il 31 agosto u.s. Né la Regione, né tantomeno l’ Amministrazione comunale di Anagni ne hanno dato preventiva comunicazione come da prassi e regolamento. Grazie però alla nostra attenta vigilanza, questa “grave disattenzione” non è passata inosservata! E’ la prima volta che avviene una simile mancanza di correttezza istituzionale. Fino ad ora tutti gli interessati sono stati informati pubblicamente, sempre per tempo delle riunioni della Conferenza, a cominciare dalle Associazioni dei cittadini firmatarie del presente comunicato: regolarmente sempre informate e partecipanti.
Si tratta di un grave attacco alla libera e democratica partecipazione dei cittadini (finora sbandierata sfacciatamente ad ogni occasione…utile), che avrebbe potuto impedire una discussione su un problema di enorme rilevanza per il nostro ambiente, per la sua tutela e per la salute della popolazione di tutto il territorio. Tutti i cittadini debbono rendersi conto della gravità dell’approvazione di questo mega Biodigestore e delle conseguenze della sua operatività.
Non si tratta di ribellismo velleitario, né di un accanimento da ambientalisti cattivi, ma di una motivata e ferma opposizione ad una decisione della cui gravità sono consapevoli tutti a cominciare dai responsabili. La scelta di non coinvolgere nell’iter amministrativo le associazioni firmatarie del presente comunicato
tradisce la cattiva coscienza e la debolezza che l ‘accompagna.
Per quanto riguarda il nostro Coordinamento, per lunedì 13 settembre p.v., è convocata una conferenza stampa per la presentazione del nostro ricorso al Tar del Lazio, patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. La conferenza stampa si terrà alle ore 19.00 presso la sala parrocchiale S. Giuseppe di Osteria della Fontana.
IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI
LE ASSOCIAZIONI: ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE, DIRITTO ALLA SALUTE
PER SOSTENERE LE SPESE CHE IL COORDINAMENTO DELL’AMBIENTE DI ANAGNI STA SOSTENENDO, GIÀ DA DIVERSO TEMPO, PER IL RICORSO AL TAR CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL MEGA BIODIGESTORE, I CONTRIBUTI POSSONO ESSERE VERSATI SULL’ IBAN N. IT 96 X08 344 7429 000000 184 8050 INTESTATO ALL’ASSOCIAZIONE ANAGNI VIVA, PRESSO BANCANAGNI, CON CAUSALE : NO AL BIODIGESTORE.
IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI con LE ASSOCIAZIONI ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE e DIRITTO ALLA SALUTE ci inviano la seguente nota:
La prima seduta della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), procedimento amministrativo conseguente al rilascio della Valutazione di impatto ambientale (Via), all’impianto del Biodigestore di Anagni, si è tenuta in ” incognito ” presso la Regione Lazio il 31 agosto u.s. Né la Regione, né tantomeno l’ Amministrazione comunale di Anagni ne hanno dato preventiva comunicazione come da prassi e regolamento. Grazie però alla nostra attenta vigilanza, questa “grave disattenzione” non è passata inosservata! E’ la prima volta che avviene una simile mancanza di correttezza istituzionale. Fino ad ora tutti gli interessati sono stati informati pubblicamente, sempre per tempo delle riunioni della Conferenza, a cominciare dalle Associazioni dei cittadini firmatarie del presente comunicato: regolarmente sempre informate e partecipanti.
Si tratta di un grave attacco alla libera e democratica partecipazione dei cittadini (finora sbandierata sfacciatamente ad ogni occasione…utile), che avrebbe potuto impedire una discussione su un problema di enorme rilevanza per il nostro ambiente, per la sua tutela e per la salute della popolazione di tutto il territorio. Tutti i cittadini debbono rendersi conto della gravità dell’approvazione di questo mega Biodigestore e delle conseguenze della sua operatività.
Non si tratta di ribellismo velleitario, né di un accanimento da ambientalisti cattivi, ma di una motivata e ferma opposizione ad una decisione della cui gravità sono consapevoli tutti a cominciare dai responsabili. La scelta di non coinvolgere nell’iter amministrativo le associazioni firmatarie del presente comunicato
tradisce la cattiva coscienza e la debolezza che l ‘accompagna.
Per quanto riguarda il nostro Coordinamento, per lunedì 13 settembre p.v., è convocata una conferenza stampa per la presentazione del nostro ricorso al Tar del Lazio, patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. La conferenza stampa si terrà alle ore 19.00 presso la sala parrocchiale S. Giuseppe di Osteria della Fontana.
IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI
LE ASSOCIAZIONI:
ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO,
RAGGIO VERDE, DIRITTO ALLA SALUTE
PER SOSTENERE LE SPESE CHE IL COORDINAMENTO DELL’AMBIENTE DI ANAGNI STA SOSTENENDO, GIÀ DA DIVERSO TEMPO, PER IL RICORSO AL TAR CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL MEGA BIODIGESTORE, I CONTRIBUTI POSSONO ESSERE VERSATI SULL’ IBAN N. IT 96 X08 344 7429 000000 184 8050 INTESTATO ALL’ASSOCIAZIONE ANAGNI VIVA, PRESSO BANCANAGNI, CON CAUSALE : NO AL BIODIGESTORIL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI con LE ASSOCIAZIONI ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE e DIRITTO ALLA SALUTE ci inviano la seguente nota:
La prima seduta della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), procedimento amministrativo conseguente al rilascio della Valutazione di impatto ambientale (Via), all’impianto del Biodigestore di Anagni, si è tenuta in ” incognito ” presso la Regione Lazio il 31 agosto u.s. Né la Regione, né tantomeno l’ Amministrazione comunale di Anagni ne hanno dato preventiva comunicazione come da prassi e regolamento. Grazie però alla nostra attenta vigilanza, questa “grave disattenzione” non è passata inosservata! E’ la prima volta che avviene una simile mancanza di correttezza istituzionale. Fino ad ora tutti gli interessati sono stati informati pubblicamente, sempre per tempo delle riunioni della Conferenza, a cominciare dalle Associazioni dei cittadini firmatarie del presente comunicato: regolarmente sempre informate e partecipanti.
Si tratta di un grave attacco alla libera e democratica partecipazione dei cittadini (finora sbandierata sfacciatamente ad ogni occasione…utile), che avrebbe potuto impedire una discussione su un problema di enorme rilevanza per il nostro ambiente, per la sua tutela e per la salute della popolazione di tutto il territorio. Tutti i cittadini debbono rendersi conto della gravità dell’approvazione di questo mega Biodigestore e delle conseguenze della sua operatività.
Non si tratta di ribellismo velleitario, né di un accanimento da ambientalisti cattivi, ma di una motivata e ferma opposizione ad una decisione della cui gravità sono consapevoli tutti a cominciare dai responsabili. La scelta di non coinvolgere nell’iter amministrativo le associazioni firmatarie del presente comunicato
tradisce la cattiva coscienza e la debolezza che l ‘accompagna.
Per quanto riguarda il nostro Coordinamento, per lunedì 13 settembre p.v., è convocata una conferenza stampa per la presentazione del nostro ricorso al Tar del Lazio, patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. La conferenza stampa si terrà alle ore 19.00 presso la sala parrocchiale S. Giuseppe di Osteria della Fontana.
IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI
LE ASSOCIAZIONI:
ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO,
RAGGIO VERDE, DIRITTO ALLA SALUTE
PER SOSTENERE LE SPESE CHE IL COORDINAMENTO DELL’AMBIENTE DI ANAGNI STA SOSTENENDO, GIÀ DA DIVERSO TEMPO, PER IL RICORSO AL TAR CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL MEGA BIODIGESTORE, I CONTRIBUTI POSSONO ESSERE VERSATI SULL’ IBAN N. IT 96 X08 344 7429 000000 184 8050 INTESTATO ALL’ASSOCIAZIONE ANAGNI VIVA, PRESSO BANCANAGNI, CON CAUSALE : NO AL BIODIGESTOR
IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI con LE ASSOCIAZIONI ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE e DIRITTO ALLA SALUTE ci inviano la seguente nota:
La prima seduta della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), procedimento amministrativo conseguente al rilascio della Valutazione di impatto ambientale (Via), all’impianto del Biodigestore di Anagni, si è tenuta in ” incognito ” presso la Regione Lazio il 31 agosto u.s. Né la Regione, né tantomeno l’ Amministrazione comunale di Anagni ne hanno dato preventiva comunicazione come da prassi e regolamento. Grazie però alla nostra attenta vigilanza, questa “grave disattenzione” non è passata inosservata! E’ la prima volta che avviene una simile mancanza di correttezza istituzionale. Fino ad ora tutti gli interessati sono stati informati pubblicamente, sempre per tempo delle riunioni della Conferenza, a cominciare dalle Associazioni dei cittadini firmatarie del presente comunicato: regolarmente sempre informate e partecipanti.
Si tratta di un grave attacco alla libera e democratica partecipazione dei cittadini (finora sbandierata sfacciatamente ad ogni occasione…utile), che avrebbe potuto impedire una discussione su un problema di enorme rilevanza per il nostro ambiente, per la sua tutela e per la salute della popolazione di tutto il territorio. Tutti i cittadini debbono rendersi conto della gravità dell’approvazione di questo mega Biodigestore e delle conseguenze della sua operatività.
Non si tratta di ribellismo velleitario, né di un accanimento da ambientalisti cattivi, ma di una motivata e ferma opposizione ad una decisione della cui gravità sono consapevoli tutti a cominciare dai responsabili. La scelta di non coinvolgere nell’iter amministrativo le associazioni firmatarie del presente comunicato
tradisce la cattiva coscienza e la debolezza che l ‘accompagna.
Per quanto riguarda il nostro Coordinamento, per lunedì 13 settembre p.v., è convocata una conferenza stampa per la presentazione del nostro ricorso al Tar del Lazio, patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. La conferenza stampa si terrà alle ore 19.00 presso la sala parrocchiale S. Giuseppe di Osteria della Fontana.
IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI
LE ASSOCIAZIONI:
ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO,
RAGGIO VERDE, DIRITTO ALLA SALUTE
PER SOSTENERE LE SPESE CHE IL COORDINAMENTO DELL’AMBIENTE DI ANAGNI STA SOSTENENDO, GIÀ DA DIVERSO TEMPO, PER IL RICORSO AL TAR CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL MEGA BIODIGESTORE, I CONTRIBUTI POSSONO ESSERE VERSATI SULL’ IBAN N. IT 96 X08 344 7429 000000 184 8050 INTESTATO ALL’ASSOCIAZIONE ANAGNI VIVA, PRESSO BANCANAGNI, CON CAUSALE : NO AL BIODIGES
















