sabato 18 settembre 2021

Anagni - La vicenda del museo cartina di tornasole della politica locale (2014)

Recentemente nella nostra provincia Ferentino ha ottenuto un finanziamento di 1,5 milione di euro per il restauro del teatro romano, Pofi  230.000 euro per la realizzazione di un parco. Per  Anagni è previsto solo un mega biodigestore, con il transito di 300  camion a settimana carichi di rifiuti. Per il museo, come per l'ospedale, solo parole.

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Anagni - Parte di trapezoforo (sostegno), VI sec. a.C.


La vicenda del museo di Anagni ancora chiuso, nonostante le finte inaugurazioni (2005) dell'era di Franco Fiorito, dimostra una volta di più l'inefficienza e l'incapacità delle nostre  amministrazioni.

Le date di inaugurazione (vere) dei musei  dei paesi vicini non hanno bisogno di commenti:

Atina 1997, Aquino 2000, Artena 1996, Pofi 2001, Colleferro 1986, Cori 1997, Norma (4 mila abitanti) 1995, Cave 2013, Bracciano 2006, Ferentino per il suo museo nel 2010, ha ottenuto 300 mila euro, Segni 2001, Alatri 1996 (il museo di questa città fu ristrutturato completamente tra il 1998-2000, con i fondi europei).

Queste date dimostrano le occasioni perse anche dalle amministrazioni degli ultimi decenni del secolo scorso.

Ad Anagni il clientelismo, la pigrizia e l'immobilismo hanno prodotto una classe politico-amministrativa che ha determinato l'allontanamento delle energie migliori dalla politica.
In qualche modo la vicenda del museo, come quella dell'ospedale, è la cartina di tornasole della politica anagnina degli ultimi decenni, dove spesso persone non sempre all'altezza hanno ricoperto mansioni di responsabilità.

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2016/10/anagni-la-vicenda-del-museo-di-anagni_16.html

martedì 7 settembre 2021

Un altro schiaffo ad Anagni: dopo l’ospedale il biodigestore

A dieci anni di distanza dal ricorso contro la chiusura dell’ospedale, i cittadini di Anagni si trovano alle prese con nuovi ricorsi al TAR contro il biodigestore di 84.000 tonnellate (42 volte l’umido prodotto ad Anagni) che si vorrebbe realizzare nel nostro territorio.

Le similitudini tra i due casi sono numerose: il ricorso contro la chiusura dell’ospedale, in base al decreto Polverini del 2010, fu promosso da cittadini e associazioni, con la totale assenza dell’amministrazione comunale, assenza che determinò il parere negativo del TAR. Per il biodigestore a muoversi sono ancora una volta i cittadini, le associazioni e i consiglieri di minoranza, mentre l’amministrazione, con il sindaco che allora era vicesindaco, è favorevole.

Ci sono in Italia alcuni casi di sindaci favorevoli a biodigestori, che gestiscono direttamente gli impianti (non megaimpianti) e ricevono, insieme agli scarti, anche contributi in denaro dei comuni del consorzio.

Altra similitudine consiste nel fatto che a favore del biodigestore c’è un fronte trasversale che comprende varie forze politiche per es. Migliorelli presidente Saf (area di sinistra, De Angelis, Buschini) e giunta comunale di Anagni di centrodestra. E’ lo stesso fronte trasversale (ASL/FR) diretta da Vicano, predecessore alla Saf di Migliorelli, che nel 2012 chiuse, senza alcuna motivazione valida e senza alcun imput dalla Regione, l’ospedale di Anagni. 

 http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html

La nostra città si ritrova quindi senza ospedale, senza nemmeno un Punto di Primo Intervento, chiuso nel 2018 dalla ASL/FR, e con un biodigestore sovradimensionato che produrrà molto inquinamento, nessuna compensazione e occupazione inesistente (4 operai).

Partono i 3 ricorsi al TAR contro il Biodigestore

"Questa mattina- hanno detto gli esponenti del comitato Contro il biodigestore di Anagni-abbiamo dato ufficialmente incarico ai nostri legali per il Ricorso al TAR contro la realizzazione di un Biodigestore nel territorio di Anagni.
Quella che inizialmente era nata come un'azione circoscritta solo alla cittadinanza ed alla politica Anagnina, ha visto invece riunirsi e prendere parte allo stesso Ricorso i cittadini del "Comitato contro il Biodigestore di Anagni", i consiglieri comunali di opposizione del Comune di Anagni Valeriano Tasca, Fernando Fioramonti, Alessandro Cardinali, Sandra Tagliaboschi e Nello Di Giulio, ed anche il Comune di Sgurgola grazie all'azione del Sindaco Antonio Corsi e dell'intero Consiglio comunale di Sgurgola che da subito si era espresso all'unanimità contro la costruzione del Biodigestore ad Anagni.
Un grazie a tutti i firmatari del Ricorso al TAR ed un grazie sentito anche al Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani per essersi schierato apertamente non solo contro il Biodigestore ad Anagni ma in generale contro ogni insediamento di impianti inquinanti nel territorio della Provincia di Frosinone.
Oltre al valore giuridico di tale azione legale, credo sia giusto sottolinearne anche il valore simbolico.
Oggi forze politiche eterogenee e cittadini di più Comuni si sono riuniti insieme, come non accadeva da anni, mettendo da parte velleità personali e colori politici al solo fine di difendere un territorio già fortemente compromesso come quello della Valle del Sacco".
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2° Ricorso al TAR

IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI con LE ASSOCIAZIONI ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE e DIRITTO ALLA SALUTE ci inviano la seguente nota:

La prima seduta della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), procedimento amministrativo conseguente al rilascio della Valutazione di impatto ambientale (Via), all’impianto del Biodigestore di Anagni, si è tenuta in ” incognito ” presso la Regione Lazio il 31 agosto u.s. Né la Regione, né tantomeno l’ Amministrazione comunale di Anagni ne hanno dato preventiva comunicazione come da prassi e regolamento. Grazie però alla nostra attenta vigilanza, questa “grave disattenzione” non è passata inosservata! E’ la prima volta che avviene una simile mancanza di correttezza istituzionale. Fino ad ora tutti gli interessati sono stati informati pubblicamente, sempre per tempo delle riunioni della Conferenza, a cominciare dalle Associazioni dei cittadini firmatarie del presente comunicato: regolarmente sempre informate e partecipanti.

Si tratta di un grave attacco alla libera e democratica partecipazione dei cittadini (finora sbandierata sfacciatamente ad ogni occasione…utile), che avrebbe potuto impedire una discussione su un problema di enorme rilevanza per il nostro ambiente, per la sua tutela e per la salute della popolazione di tutto il territorio. Tutti i cittadini debbono rendersi conto della gravità dell’approvazione di questo mega Biodigestore e delle conseguenze della sua operatività.

Non si tratta di ribellismo velleitario, né di un accanimento da ambientalisti cattivi, ma di una motivata e ferma opposizione ad una decisione della cui gravità sono consapevoli tutti a cominciare dai responsabili. La scelta di non coinvolgere nell’iter amministrativo le associazioni firmatarie del presente comunicato

tradisce la cattiva coscienza e la debolezza che l ‘accompagna.

Per quanto riguarda il nostro Coordinamento, per lunedì 13 settembre p.v., è convocata una conferenza stampa per la presentazione del nostro ricorso al Tar del Lazio, patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. La conferenza stampa si terrà alle ore 19.00 presso la sala parrocchiale S. Giuseppe di Osteria della Fontana.

                  IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI

LE ASSOCIAZIONI:  ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO,  RAGGIO VERDE, DIRITTO ALLA SALUTE

 PER SOSTENERE LE SPESE CHE IL COORDINAMENTO DELL’AMBIENTE DI ANAGNI STA SOSTENENDO, GIÀ DA DIVERSO TEMPO, PER IL RICORSO AL TAR CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL MEGA BIODIGESTORE, I CONTRIBUTI POSSONO ESSERE VERSATI SULL’ IBAN  N. IT 96 X08 344 7429 000000 184 8050 INTESTATO ALL’ASSOCIAZIONE ANAGNI VIVA, PRESSO BANCANAGNI, CON CAUSALE : NO AL BIODIGESTORE.

https://www.facebook.com/retuvasa/videos/185801333637681

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto
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Ricorso al TAR, presentato l'8 settembre, promosso da LEGAMBIENTE LAZIO , CIRCOLO LEGAMBIENTE ANAGNI, MOVIMENTO CRESCITA COMUNE, QUARTIERE CERERE, e sottoscritto da 26 cittadini che vivono e lavorano nelle immediate vicinanze del sito del Biodigestore.

COMUNICATO STAMPA DEL 10/09/2021
AGGIORNAMENTO INIZIATIVE DEL MOVIMENTO “NO BIODIGESTORE ANAGNI"
1. L’8 settembre è stato notificato il nostro ricorso al TAR contro il provvedimento di V.I.A. del biodigestore e contro gli atti della successiva procedura di A.I.A., di cui si è appresa casualmente l'esistenza in mancanza di pubblicazioni e comunicazioni.
Il ricorso è promosso in collaborazione tra LEGAMBIENTE LAZIO e gli aderenti al nostro Movimento, quali CIRCOLO LEGAMBIENTE ANAGNI, MOVIMENTO CRESCITA COMUNE, QUARTIERE CERERE, e sottoscritto da 26 cittadini che vivono e lavorano nelle immediate vicinanze del sito.
Il ricorso è stato affidato ad un collegio difensivo di altissimo livello e massima sensibilità alla tematica trattata, composto dagli avvocati Michele Mammone e Roberto Colagrande dei fori di Roma e L’Aquila, con il supporto ed ausilio di un componente del nostro movimento, l'avv. Alessandro Mari.
Sono stati denunciati molteplici vizi del procedimento, che si evita di spiegare pubblicamente per doveroso rispetto verso il lavoro della magistratura, vista la delicatezza della questione per tutti noi.
2. La senatrice Loredana De Petris (SI) ha presentato l’interrogazione parlamentare sul biodigestore richiesta dal nostro Movimento. Il testo dell’interrogazione è stato predisposto con la sostanziale collaborazione di alcuni di noi.
3. Nei prossimi giorni verranno annunciate altre azioni legali e politiche, tra cui precise ed articolate istanze rivolte ai rappresentanti eletti dai cittadini e dalle cittadine di Anagni e della Valle del Sacco.
4. Il 18 settembre alle ore 16 presso il parco giochi Finocchieto di Osteria della Fontana inizierà la serie di assemblee pubbliche NO BIODIGESTORE ANAGNI, che hanno lo scopo di informare la cittadinanza per aumentare la consapevolezza collettiva su questo tema. Le assemblee saranno aperte al contributo di quanti si oppongono alla costruzione del biodigestore, si svolgeranno nei quartieri periferici e nel centro urbano secondo un calendario che verrà adeguatamente pubblicizzato.
5. Raccolta firme presso gli uffici comunali per la proposta di deliberazione comunale. La raccolta presso l’ufficio anagrafe dopo qualche iniziale problema di natura organizzativa, indipendente dalla nostra volontà e prontamente risolto, prosegue spedita e, alla chiusura del 9 settembre, erano state superate le 100 firme. Si ricordano gli orari di apertura dell’ufficio elettorale di Via Garibaldi per la firma: LU-ME-VE dalle 9 alle 12 e MA-GIO dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 17,30. E’ prevista una fase di raccolta firme itinerante, alla presenza di un funzionario. Si ricorda il primo appuntamento del banchetto per la firma in Viale Regina Margherita Anagni domani 11 settembre dalle 17.30 alle 20.30. Bisogna arrivare a 600 firme.
Con l’occasione il movimento NO BIODIGESTORE ANAGNI richiede, per la prima volta e senza impegno per nessuno, un contributo economico per le spese sostenute per le nostre innumerevoli iniziative.
Si confida sulla sensibilità dei concittadini che ci conoscono e sicuramente hanno apprezzato ed apprezzeranno i nostri sacrifici e le modalità coerenti e trasparenti con cui abbiamo finora operato.
A tal fine si indicano gli estremi del c.c. postepay aperto dal movimento ed intestato al Cassiere incaricato NO BIODIGESTORE ANAGNI sig. Pesoli Ilario IBAN IT12O3608105138222983322996
La causale da usare è “contributo volontario movimento NO BIODIGESTORE ANAGNI”.
Mov. NO BIODIGESTORE ANAGNI

IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI con LE ASSOCIAZIONI ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE e DIRITTO ALLA SALUTE ci inviano la seguente nota:

La prima seduta della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), procedimento amministrativo conseguente al rilascio della Valutazione di impatto ambientale (Via), all’impianto del Biodigestore di Anagni, si è tenuta in ” incognito ” presso la Regione Lazio il 31 agosto u.s. Né la Regione, né tantomeno l’ Amministrazione comunale di Anagni ne hanno dato preventiva comunicazione come da prassi e regolamento. Grazie però alla nostra attenta vigilanza, questa “grave disattenzione” non è passata inosservata! E’ la prima volta che avviene una simile mancanza di correttezza istituzionale. Fino ad ora tutti gli interessati sono stati informati pubblicamente, sempre per tempo delle riunioni della Conferenza, a cominciare dalle Associazioni dei cittadini firmatarie del presente comunicato: regolarmente sempre informate e partecipanti.

Si tratta di un grave attacco alla libera e democratica partecipazione dei cittadini (finora sbandierata sfacciatamente ad ogni occasione…utile), che avrebbe potuto impedire una discussione su un problema di enorme rilevanza per il nostro ambiente, per la sua tutela e per la salute della popolazione di tutto il territorio. Tutti i cittadini debbono rendersi conto della gravità dell’approvazione di questo mega Biodigestore e delle conseguenze della sua operatività.

Non si tratta di ribellismo velleitario, né di un accanimento da ambientalisti cattivi, ma di una motivata e ferma opposizione ad una decisione della cui gravità sono consapevoli tutti a cominciare dai responsabili. La scelta di non coinvolgere nell’iter amministrativo le associazioni firmatarie del presente comunicato

tradisce la cattiva coscienza e la debolezza che l ‘accompagna.

Per quanto riguarda il nostro Coordinamento, per lunedì 13 settembre p.v., è convocata una conferenza stampa per la presentazione del nostro ricorso al Tar del Lazio, patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. La conferenza stampa si terrà alle ore 19.00 presso la sala parrocchiale S. Giuseppe di Osteria della Fontana.

                  IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI

                                       LE ASSOCIAZIONI:

          ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO,

                                  RAGGIO VERDE, DIRITTO ALLA SALUTE

 PER SOSTENERE LE SPESE CHE IL COORDINAMENTO DELL’AMBIENTE DI ANAGNI STA SOSTENENDO, GIÀ DA DIVERSO TEMPO, PER IL RICORSO AL TAR CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL MEGA BIODIGESTORE, I CONTRIBUTI POSSONO ESSERE VERSATI SULL’ IBAN  N. IT 96 X08 344 7429 000000 184 8050 INTESTATO ALL’ASSOCIAZIONE ANAGNI VIVA, PRESSO BANCANAGNI, CON CAUSALE : NO AL BIODIGESTORIL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI con LE ASSOCIAZIONI ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE e DIRITTO ALLA SALUTE ci inviano la seguente nota:

La prima seduta della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), procedimento amministrativo conseguente al rilascio della Valutazione di impatto ambientale (Via), all’impianto del Biodigestore di Anagni, si è tenuta in ” incognito ” presso la Regione Lazio il 31 agosto u.s. Né la Regione, né tantomeno l’ Amministrazione comunale di Anagni ne hanno dato preventiva comunicazione come da prassi e regolamento. Grazie però alla nostra attenta vigilanza, questa “grave disattenzione” non è passata inosservata! E’ la prima volta che avviene una simile mancanza di correttezza istituzionale. Fino ad ora tutti gli interessati sono stati informati pubblicamente, sempre per tempo delle riunioni della Conferenza, a cominciare dalle Associazioni dei cittadini firmatarie del presente comunicato: regolarmente sempre informate e partecipanti.

Si tratta di un grave attacco alla libera e democratica partecipazione dei cittadini (finora sbandierata sfacciatamente ad ogni occasione…utile), che avrebbe potuto impedire una discussione su un problema di enorme rilevanza per il nostro ambiente, per la sua tutela e per la salute della popolazione di tutto il territorio. Tutti i cittadini debbono rendersi conto della gravità dell’approvazione di questo mega Biodigestore e delle conseguenze della sua operatività.

Non si tratta di ribellismo velleitario, né di un accanimento da ambientalisti cattivi, ma di una motivata e ferma opposizione ad una decisione della cui gravità sono consapevoli tutti a cominciare dai responsabili. La scelta di non coinvolgere nell’iter amministrativo le associazioni firmatarie del presente comunicato

tradisce la cattiva coscienza e la debolezza che l ‘accompagna.

Per quanto riguarda il nostro Coordinamento, per lunedì 13 settembre p.v., è convocata una conferenza stampa per la presentazione del nostro ricorso al Tar del Lazio, patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. La conferenza stampa si terrà alle ore 19.00 presso la sala parrocchiale S. Giuseppe di Osteria della Fontana.

                  IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI

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          ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO,

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IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI con LE ASSOCIAZIONI ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE e DIRITTO ALLA SALUTE ci inviano la seguente nota:

La prima seduta della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), procedimento amministrativo conseguente al rilascio della Valutazione di impatto ambientale (Via), all’impianto del Biodigestore di Anagni, si è tenuta in ” incognito ” presso la Regione Lazio il 31 agosto u.s. Né la Regione, né tantomeno l’ Amministrazione comunale di Anagni ne hanno dato preventiva comunicazione come da prassi e regolamento. Grazie però alla nostra attenta vigilanza, questa “grave disattenzione” non è passata inosservata! E’ la prima volta che avviene una simile mancanza di correttezza istituzionale. Fino ad ora tutti gli interessati sono stati informati pubblicamente, sempre per tempo delle riunioni della Conferenza, a cominciare dalle Associazioni dei cittadini firmatarie del presente comunicato: regolarmente sempre informate e partecipanti.

Si tratta di un grave attacco alla libera e democratica partecipazione dei cittadini (finora sbandierata sfacciatamente ad ogni occasione…utile), che avrebbe potuto impedire una discussione su un problema di enorme rilevanza per il nostro ambiente, per la sua tutela e per la salute della popolazione di tutto il territorio. Tutti i cittadini debbono rendersi conto della gravità dell’approvazione di questo mega Biodigestore e delle conseguenze della sua operatività.

Non si tratta di ribellismo velleitario, né di un accanimento da ambientalisti cattivi, ma di una motivata e ferma opposizione ad una decisione della cui gravità sono consapevoli tutti a cominciare dai responsabili. La scelta di non coinvolgere nell’iter amministrativo le associazioni firmatarie del presente comunicato

tradisce la cattiva coscienza e la debolezza che l ‘accompagna.

Per quanto riguarda il nostro Coordinamento, per lunedì 13 settembre p.v., è convocata una conferenza stampa per la presentazione del nostro ricorso al Tar del Lazio, patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. La conferenza stampa si terrà alle ore 19.00 presso la sala parrocchiale S. Giuseppe di Osteria della Fontana.

                  IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI

                                       LE ASSOCIAZIONI:

          ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO,

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 PER SOSTENERE LE SPESE CHE IL COORDINAMENTO DELL’AMBIENTE DI ANAGNI STA SOSTENENDO, GIÀ DA DIVERSO TEMPO, PER IL RICORSO AL TAR CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL MEGA BIODIGESTORE, I CONTRIBUTI POSSONO ESSERE VERSATI SULL’ IBAN  N. IT 96 X08 344 7429 000000 184 8050 INTESTATO ALL’ASSOCIAZIONE ANAGNI VIVA, PRESSO BANCANAGNI, CON CAUSALE : NO AL BIODIGES

lunedì 2 agosto 2021

Dalla via del vino Cesanese alla via della monnezza?

Carta geologica di Anagni. Nel cerchio l'area prevista per il Biodigestore

Tra le numerose possibili conseguenze del mega digestore da 84,000 tonnellate c'è, oltre all'inquinamento dell'aria, anche quello del suolo e delle falde acquifere; rischi già indicati nel piano presentato in Regione (in allegato).


L’inquinamento delle falde non si limiterebbe all’area circostante il biodigestore, cioè, nel caso specifico, alla Selciatella, ma si estenderebbe alle zone limitrofe (p.es. Tufano, Sgurgola, Ferentino, ecc.). Le ripercussioni sull'allevamento, sull'agricoltura e, in particolare sulla produzione del vino Cesanese che caratterizza il nostro territorio, potrebbero essere gravissime. In nessuna delle aree di produzione di vini (Chianti, Barolo ecc.) infatti ci sono biodigestori. Il problema è che il processo di fermentazione della frazione organica produce un digestato, ossia un rifiuto, considerato come tale dall’Unione Europea, mentre in Italia la normativa lo equipara a un concime chimico. Questo digestato, sparso sui terreni, provoca, in seguito alle piogge, la penetrazione delle sostanze inquinanti nel suolo e nelle falde. Non è un caso che la regione Emilia Romagna nel 2011 ha vietato di spandere il digestato proveniente da impianti a biogas sui pascoli destinati alla produzione del Parmigiano Reggiano.
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Secondo l'Ufficio federale tedesco di statistica, gli impianti di biogas sono responsabili della maggior parte delle sostanze pericolose per l'acqua che vengono rilasciate in caso di incidenti. Nel 2017 ci sono stati un totale di 741 incidenti in cui sono stati rilasciati 10,2 milioni di litri di tali sostanze.


mercoledì 28 luglio 2021

Quelli che sono a favore del Biodigestore ad Anagni 1


Tra i fautori del Biodigestore spicca la testata di Alessio Porcu.
In questo articolo di Etruria News, a quanto ci risulta mai smentito, si attestano, con tanto di documenti, i finanziamenti dell’ASL/FR (direzione Macchitella 2015-19) a due testate ciociare, anche con versamenti consistenti.
Questi finanziamenti, pur non vietati dalla legge, possono gettare qualche ombra sull’imparzialità di una testata giornalistica.
Invece di destinare i soldi alla stampa non sarebbe meglio che le ASL (sempre più politicizzate) li destinassero alla cura dei malati?

Questa è la stessa ASL/FR (2015-19) che nel 2018 ha soppresso, senza motivo, il Punto di Primo Intervento (PPI) di Anagni, unico nel Lazio a essere chiuso, nonostante non fosse incluso nel decreto del presidente della Regione Nicola Zingaretti e nonostante il parere contrario della Commissione Sanità regionale.

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Quelli che sono a favore del Biodigestore ad Anagni 2

Per il biodigestore Lucio Migliorelli, presidente della SAF (Società Ambiente Frosinone), parla di un traffico di 24 camion a settimana per il trasporto di rifiuti (ved. Alessio Porcu).
Questi dati contrastano clamorosamente con quelli del piano presentato in Regione (vedi sotto), dove si parla di circa 290 camion a settimana (52 al giorno).
E pensare che Migliorelli è stato voluto da Buschini proprio per le sue capacità di contabile.
Come scrive Alessio Porcu, Migliorelli è un fedelissimo di Francesco De Angelis. Dopo la sconfitta alle elezioni comunali di San Giorgio a Liri ha fatto parte della segreteria di Buschini. Dal 2017 è succeduto a Vicano come presidente della SAF.

- Dei tre biodigestori previsti ormai si parla solo di quello di Anagni. I sindaci di Frosinone e Patrica si sono fermamente opposti.




sabato 24 luglio 2021

Anagni - Il Consiglio di Stato accoglie l'Appello delle associazione contro Saxa Gres

saxa gres anagnia.com min23 Luglio 2021 - Il giorno 8 luglio 2021 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello sul ricorso proposto da Anagni Viva, Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), Comitato residenti Colleferro contro la Regione Lazio e i Ministeri della Transizione Ecologica e della Salute, non costituiti in giudizio, nei confronti di Saxa Gres S.p.a., per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Tar) che aveva dichiarato improcedibile il ricorso.

I ricorrenti avevano presentato ricorso contro l’autorizzazione di un impianto produttivo di gres porcellanato, con recupero di rifiuti pericolosi, ovvero di scorie risultanti dal processo di termovalorizzazione di rifiuti. In sede giurisdizionale, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello dei ricorrenti, e «[…] ha dedotto (primo motivo di appello) la nullità della sentenza di primo grado n. 12805/2020, resa dal T.a.r. per il Lazio, per violazione del contraddittorio» e «nella peculiarità della fattispecie, in un vulnus dello stesso a cagione del quale il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale accoglie l’appello e, per l’effetto, annulla la sentenza n. 12805/2020, resa dal T.a.r. per il Lazio, e rimette la causa al giudice di primo grado ai sensi dell’art. 105, comma 1, c.p.a.». Questa sentenza accoglie dunque le ragioni, rappresentate dal nostro legale, Avv. Vittorina Teofilatto, supportate da osservazioni e documentazioni raccolte con esclusiva attenzione alle motivazioni tecnico-scientifiche relative all’oggetto del ricorso, che sono state presentate dalle tre Associazioni ricorrenti, parte attiva insieme con i numerosi Comitati, Associazioni e Movimenti civici che costituiscono il Coordinamento Ambientale di Anagni, impegnato da oltre un decennio nel contrastare le problematiche, note e meno note, relative all’inquinamento ambientale.

Dopo questa sentenza, si aprirà una nuova fase processuale necessitata dal rinvio al primo giudice.
Ora siamo di fronte ad una nuova sfida, ardua per complessità e difficoltà. Fortunatamente, va rilevato che da alcuni giorni non soltanto il Coordinamento, ma altri movimenti civici e tanti singoli cittadini stanno animando un forte moto di opposizione al procedimento di autorizzazione da parte della Regione Lazio al progetto di un biodigestore per il trattamento dei rifiuti organici da installare nel territorio di Anagni, per il quale il Sindaco si è favorevolmente espresso. È una sfida che mette in gioco non soltanto la sostenibilità ambientale del territorio e la tutela della salute dei residenti, ma anche le residue aspirazioni ad un modello di autentico sviluppo sostenibile per il nostro territorio, ben altrimenti promosse ed operanti in altri contesti provinciali e regionali.È una sfida che richiederà chiarezza di intenti, individuazione di strumenti efficaci, collaborazione dei cittadini, per raggiungere l’obiettivo della revisione/annullamento della autorizzazione concessa.

Le Associazioni firmatarie dell’Appello al Consiglio di Stato :
Anagni Viva - Comitato residenti Colleferro – Rete per la Tutela della Valle del Sacco.
IL COORDINAMENTO AMBIENTALE DI ANAGNI
LE ASSOCIAZIONI:
ANAGNI VIVA, RETUVASA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, RAGGIO VERDE, DIRITTO ALLA SALUTE, QUARTIERE CERERE