venerdì 21 settembre 2018

Anagni - «Dal Vicus romano (catacombe) al villaggio medievale», 23 settembre 2018

Anagni - Dopo il successo della precedente, si ripropone, per Domenica 23 settembre, l'escursione «Dal Vicus romano (catacombe) al villaggio medievale».Partenza alle ore 9,15 in auto  dal piazzale Regina Margherita (S. Giacomo) per raggiungere Vico Moricino (Tenuta Giudici, via Anticolana). I partecipanti senza auto troveranno un passaggio (nel possibile). Partecipazione libera e gratuita. 
Si consigliano pantaloni lunghi, scarpe adatte e capellino (chi ha già il nostro cappellino lo può portare). L'escursione di media difficoltà durerà circa 3 ore. 
Gli organizzatori declinano ogni responsabilità.
Si ringraziano i proprietari dei luoghi da visitare per la loro grande disponibilità. 
Chi vuole può pranzare presso il ristorante Giudici.
AnagniArte, La Via dei Fiori, Gli Amici del Rio, Anagni Scuola Futura. 



giovedì 20 settembre 2018

"Anagni tra pace e guerra" di Enrico Fanciulli

"Anagni tra pace e guerra", l'ultimo lavoro di Enrico Fanciulli, verrà presentato domenica prossima 23 settembre alle ore 16.30 nella sala della Ragione del palazzo comunale di Anagni.Il libro, come si evince dal titolo, tratta del periodo bellico relativo alla seconda guerra mondiale, quando, tra le varie vicende, Anagni si ritrovò occupata dai Tedeschi e fu dichiarata città-ospedale nel retrofronte di Cassino. Tra i fatti degni di nota di quel periodo ce ne sono alcuni sui quali è calato un velo di silenzio che l'autore ha cercato di sollevare, servendosi anche delle testimonianze di chi ha vissuto quei terribili momenti, nei quali la crudeltà della guerra è stata rischiarata qualche volta dall'amore (con conseguente matrimonio) sbocciato tra anagnine e soldati tedeschi. CR
Foto dalla collezione di Carla Marotta

mercoledì 19 settembre 2018

Anagni - Tutti uniti per l'Ospedale

Il Consiglio Comunale di venerdì 14 settembre, convocato per discutere della questione ex-Ospedale, ha votato all’unanimità la delibera di diffida al Commissario Asl Macchitella e la richiesta al presidente Zingaretti di istituire ad Anagni un Presidio Ospedaliero di Base, con annesso Pronto Soccorso.
Dopo qualche prevedibile schermaglia tra consiglieri e dopo alcuni emendamenti integrativi, presentati dalla minoranza e accolti dalla maggioranza, tutto il Consiglio ha condiviso le iniziative predisposte a sostegno della richiesta di riapertura del PPI e, a seguire, del Pronto Soccorso.
Già in apertura di seduta il Sindaco aveva informato il Consiglio e i cittadini presenti nella Sala della Ragione di aver ricevuto dall’ Assessore Regionale alla Sanità D’Amato un comunicato che, in perfetto burocratese, lascia intendere l’intenzione di rivedere l’ ordinanza di chiusura del PPI, prorogandola intanto di un anno. Il comunicato è stato seguito, a stretto giro, da un’analoga dichiarazione di Macchitella.
Tutto ciò riapre spazi di manovra politica e giudiziaria che l’amministrazione ha avviato sottoscrivendo il ricorso al TAR contro la stessa delibera di chiusura.
Il Sindaco inoltre intende far leva sulla presenza nel territorio di Anagni di 7 industrie ad alto e altissimo rischio di grave incidente, per il qual caso la normativa (legge Seveso bis) prevede la presenza di un Pronto Soccorso raggiungibile in brevissimo tempo presso…. l’Ospedale di Anagni, dove però il Pronto Soccorso non c’è più !
Dunque, questa “ anomalia” deve essere sanata, per garantire la normale attività lavorativa delle industrie in questione.
A tal fine, si coinvolgeranno nell’ordine la Prefettura, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia.
L’unità di intenti e di iniziative che, per la prima volta, si registra tra l’ Amministrazione, le Associazioni e i Comitati è un buon risultato che va mantenuto e rafforzato, per non deludere le aspettative di tutti i cittadini che hanno manifestato il 2 agosto e di quanti, riuniti nel gruppo “ Adesso Basta “, presenti al gazebo h. 24, continuano con successo la raccolta firme, con ammirevole tenacia e convinzione.
Non ci illudiamo che la strada ancora da fare sia facile e che risposte concrete possano arrivare a breve termine. Per questo i sindaci del territorio debbono consolidare la propria unità e rilanciarla con azioni concrete: chiedere un incontro urgente con Zingaretti e contestualmente andare di persona dal Prefetto, minacciando anche la riconsegna delle fasce se non si riapre immediatamente il PPI, con la stessa velocità con cui è stato chiuso. 
Il nostro obiettivo, comunque, resta sempre il Pronto Soccorso e la realizzazione dei cinque punti della delibera dei sindaci del 2016.
Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni “

Anagni, 19 settembre 2018

martedì 18 settembre 2018

Anagni Ospedale - La Regione, l'ASL e le "armi di distrazione di massa"

L'assessore  regionale D'Amato e il direttore dell'ASL Macchitella  hanno comunicato al Sindaco di Anagni di essere favorevoli alla riapertura del PPI di Anagni e sembra che la Regione Lazio sia intenzionata a chiedere al Ministero della Salute di rinviare di un anno la chiusura dei Punto di Primo Intervento (PPI).
Tutto questo sembra, in realtà, una "arma di distrazione di massa", parole per allungare i tempi e cercare di far perdere forza alla protesta cittadina del movimento "Adesso Basta". Infatti il PPI di Anagni non doveva chiudere per i seguenti motivi:
- in seguito al decreto 70/2015 del Ministero della Salute, che si limita a dare solo le linee guida per i PPI, il presidente Zingaretti ha emanato il DCA 257/2017 nel quale si elencano i PPI da chiudere nella Regione. Tra questi non c'è quello di Anagni. (vedi elenco in allegato).
- la Commissione Sanità della Regione Lazio, su richiesta del vice presidente Marcelli (M5S), proprio in base a ciò, ha chiesto alla ASL/FR di non chiudere a luglio il PPI di Anagni.
- l'ASL/FR il 15 luglio 2018, contro lo stesso decreto di Zingaretti (DCA) e contro il parere della Commissione Sanità, con una fretta eccessiva (il DCA prevedeva infatti la chiusura dei PPI entro il 31 dicembre 2018) ha chiuso il nostro PPI.
Siamo così al paradosso che tutti i  PPI da chiudere secondo il DCA sono ancora aperti e quello di Anagni, che non è nell'elenco, è l'unico a essere stato chiuso.
Ma di che cosa stiamo parlando?  
I sindaci del territorio, che si apprestano a presentare ricorso al TAR contro la chiusura del PPI, dovrebbero 
-denunciare la ASL/FR per omissione di soccorso, non essendo oltretutto presente neanche un'ambulanza con medico a bordo.
-chiedere un incontro urgente con Zingaretti,
-recarsi di persona dal Prefetto e trattare in modo specifico il problema sanitario e dei piani di sicurezza delle industrie. 

CR (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/07/il-ppi-di-anagni-non-e-nellelenco.html


http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/09/anagni-ospedale-alzare-il-tiro-e-avanti.html
DCA 257/2017 della Regione Lazio

venerdì 14 settembre 2018

Anagni Ospedale - Alzare il tiro e avanti tutta!

Sarebbe un vero peccato che tutti gli sforzi del movimento «Adesso Basta», che oltre a organizzare una imponente manifestazione, ha raccolto finora più di 22.000 firme nel territorio, e che tutto l'impegno dei sindaci dei Comuni vicini non raggiungano l'obiettivo della riapertura del Pronto Soccorso di Anagni.
Riteniamo senz'altro positive le iniziative del sindaco Natalia, che agisce in accordo con gli altri sindaci del territorio e che dovrebbe inoltrare un ricorso al TAR contro la delibera dell'ASL di chiusura del PPI (Punto Primo Intervento).
E' positiva la richiesta di un nuovo presidio ospedaliero con pronto soccorso nel territorio di Anagni, che richiama in parte il piano regionale del 2009, che prevedeva la costruzione di un grande ospedale nell'area presso l'autostrada (vedi allegato).
Ma forse tutto questo non basta. Per ottenere dei risultati bisogna alzare tiro e battere il ferro finché è caldo; sarebbe un gravissimo errore non sfruttare la forza dei cittadini. 
Il primo ospedale civile di Anagni
- Tutti i sindaci dovrebbero chiedere un incontro urgente con Zingaretti e contestualmente minacciare la riconsegna delle fasce al Prefetto (come ho proposto più volte dal 2013, link1-link2). Questa forma di protesta è stata attuata con risultati positivi nella nostra provincia nel giugno 2014 dai sindaci del comprensorio di Sora a difesa del proprio ospedale. (link 1), (link 2).
Anche i sindaci del territorio di Alatri si sono rivolti al Prefetto nel 2015 contro la chiusura di Pediatria. (link).
- Tutti i sindaci dovrebbero chiedere un incontro al Prefetto per discutere i piani di sicurezza delle fabbriche ad alto rischio del nostro territorio, che prevedono la piena attività dell'ospedale di Anagni. (link 1), (link 2).
- Pubblicare sul sito del sindaco tutte le denunce, i ricorsi e le richieste ufficiali fatte a difesa della salute dei cittadini, per maggiore trasparenza.
- Tutti i sindaci, oltre al ricorso al TAR, dovrebbero denunciare la ASL/FR per la chiusura del PPI, non prevista dal DCA 257 di Zingaretti del luglio 2017. Anche la commissione Sanità della Regione si è pronunciata contro tale chiusura. L'unico PPI chiuso nel Lazio è quello di Anagni, mentre tutti quelli da chiudere in base al DCA 257 sono aperti.
La questione è evidentemente politica e non sanitaria. Questa potrebbe essere l'occasione di riscatto della politica locale, ma deve osare di più.

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni).

http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/07/il-ppi-di-anagni-non-e-nellelenco.html https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2017/10/storia-degli-ultimi-10-anni.html

Piano di programmazione sanitaria regionale del 2009.


sabato 8 settembre 2018

Le contrade medievali (guida di Anagni, 1989)


In occasione del Palio cittadino si forniscono alcuni dati sulle contrade anagnine. Quelle attuali  non corrispondono del tutto alle contrade medievali. I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).

Questo libro è stata la prima guida che, basandosi su studi scientifici, ha diffuso presso il grande pubblico, la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale. Da qui probabilmente ha preso spunto la divisione in contrade alla base del Palio di Anagni (dal 1994).
La guida è stata molto imitata, spesso senza essere citata.
Potete trovare il volumetto in biblioteca; esiste anche l'edizione in inglese.





Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay. AnagniArte 

Le contrade medievali  di Anagni 



Stampa del 1749 - Panorama di Anagni

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Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in
dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:



CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria,
la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO



La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.




TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.



COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.

VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.

CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.
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Vedi anche: Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.(2012)

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sabato 1 settembre 2018

Anagni - Uniti e decisi per l'Ospedale

L’obiettivo perseguito da lungo tempo dalla Regione Lazio a guida Zingaretti e dalla ASL di Frosinone, ovvero di abbattere  definitivamente l’ultima struttura che offriva un minimo servizio di emergenza/urgenza per la zona nord della provincia di Frosinone, ha portato come ben sappiamo alla chiusura del Punto di Primo Intervento presente nell’ ex-Ospedale di Anagni, sostituito dal PAT  (Presidio Ambulatoriale Territoriale). Vale  a dire, agli stessi costi, è stato sostituito un servizio efficace, il Punto di Primo Intervento, con il nulla che risponda alle esigenze della città e dei comuni limitrofi.

Il cittadino percepisce quindi che in questo caos l’unica certezza è il taglio dei servizi sanitari pubblici, a fronte di nulla che garantisca il diritto alla parità di accesso alle prestazioni sanitarie, ma spalanca la porta alle strutture private, per chi può pagarsele. 
Vedi anche lo Stop all’assistenza sanitaria per i cardiopatici cronici della provincia di Frosinone al di sopra dei 69 anni, decretato dalla Asl di Frosinone. Non è un caso che, nel 2017, secondo i dati ufficiali dell’IPS (Indice Performance  Sanitaria) e del Censis circa 13 milioni di Italiani abbiano rinunciato a curarsi per motivi economici. In pratica una famiglia su tre. Tutto questo mentre la Regione Lazio ha imposto ai cittadini l’addizionale regionale Irpef al massimo livello.
La reazione degli Anagnini alla gravità di quanto successo è stata l’imponente manifestazione del 2 agosto, promossa  dal  Movimento “Adesso Basta” per chiedere la riapertura del PPI e l’avvio delle procedure necessarie per avere il Pronto Soccorso. A questo scopo è stato allestito un presidio permanente davanti all’ex-Ospedale per una raccolta di firme (oltre ventimila finora) che procede senza sosta e con ottimi risultati.

La manifestazione del 2 agosto ha dato certamente un segnale politicamente importante per la presenza, accanto al Sindaco di Anagni, dei sette sindaci dei Comuni dell’area nord della provincia, i quali hanno dichiarato di voler affrontare uniti il problema  sanitario senza etichette di partito, riconoscendo l’urgenza sanitaria come scelta politica comune che vada oltre le convenienze di bottega, le chiacchiere inconcludenti, la difesa d’ufficio di decisioni indifendibili.

Va invece rafforzata l’unità di azione tra istituzioni e cittadini per ottenere risultati concreti, ma tale obiettivo si può raggiungere soltanto con un costante attivismo da parte dei sindaci nel chiedere il pronto soccorso, con i servizi collegati come da piattaforma dei cinque punti, approvata due anni fa dai nove comuni della zona nord e una chiara informazione data ai cittadini su tutte le iniziative, amministrative, giuridiche e politiche già intraprese e da intraprendere da parte del Sindaco di Anagni e di tutti gli altri Sindaci.
Ogni ritardo e omissione nelle iniziative e nell'essenziale e corretta comunicazione comporterebbe, inevitabilmente, la caduta del rapporto di fiducia instauratosi faticosamente tra chi governa e chi è governato e renderebbe molto deboli gli strumenti di intervento, vanificando la risposta che è venuta il 2 agosto scorso.

 Il Comitato  “ Salviamo l’ ospedale  di  Anagni 



giovedì 16 agosto 2018

Anagni - Programma del Festival Medievale e Rinascimentale 2018 - XXV edizione


PROGRAMMA

Venerdì 24 agosto 2018 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
inaugurazione

LUCE
con la Compagnia dei Folli

L’ingresso della luce segna l’incipit assoluto del creato nel suo essere ed esistere. Emblematico è l’avvio stesso della Bibbia: «Dio disse: “Sia la luce!” e la luce fu!». Un evento sonoro divino, una sorta di Big bang trascendente, genera un’epifania luminosa: si squarcia, così, il silenzio e la tenebra del nulla per far sbocciare la creazione. L’atto creativo divino, espresso attraverso l’immagine della “separazione” mette ordine nel “disordine” dal nulla. Un viaggio attraverso la luce, il fuoco, sfere volanti, effetti luminosi, proiezioni su farfalle e su sfere trasparenti, creature dell’abisso leggere e luminose, acrobati leggeri su trapezi e tessuti luminosi. Una miriade di personaggi fantastici per un
percorso incantato e meraviglioso nel mondo della luce.


Sabato 25 agosto 2018 ore 21.00
Piazza Innocenzo III

LE PAROLE NOTE
Special edition con Omaggio a Shakespeare
con GIANCARLO GIANNINI
e il Marco Zurzolo Quartet
Cabiria Production

Il recital di Giancarlo Giannini è un singolare incontro di letteratura e musica. L'attore, particolarmente esperto nell'analisi della parola, recita brani e poesie di grandi classici come Shakespeare, Melosio, Petrarca. Vari autori e un unico tema: l’amore, la donna, la passione…La vita! Giancarlo Giannini sarà accompagnato da una serie di brani inediti del sassofonista partenopeo Marco Zurzolo, suonati dal suo quartetto. Giancarlo Giannini e la sua recitazione, la sua voce calda e penetrante condurrà gli spettatori in “atmosfere”, mistiche, malinconiche, amorose, ed ironiche in un viaggio dal 200’ fino ad arrivare ai giorni nostri. Grandi emozioni, varie atmosfere, un unico spettacolo: LE PAROLE NOTE.


Domenica 26 agosto 2018 ore 21.00
Piazza Innocenzo III

SHAKESPEA RE DI NAPOLI
con Claudio Di Palma e Ciro Damiano
composto e diretto da Ruggero Cappuccio
musiche Paolo Vivaldi
scene e costumi Carlo Poggioli
Edizione Einaudi
Teatro Segreto - Napoli

Shakespea Re di Napoli, lo spettacolo che da più di vent’anni attraversa i palcoscenici dei teatri italiani ed esteri. Il testo di Ruggero Cappuccio, pubblicato da Einaudi nella Collana Classici è interpretato da Claudio Di Palma e Ciro Damiano. La messinscena, nata al Festival di Sant’Arcangelo nel 1994, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali. Shakespea Re di Napoli continua ad affascinare platee e generazioni diverse costituendo uno dei rarissimi esempi di lunga durata nell’ambito delle produzioni teatrali. La straordinaria musicalità della lingua di Shakespeare viene assimilata alla grande vocazione lirica della cultura letteraria del barocco napoletano. Il senso del suono diviene suono dei sensi, nell’inesausto intreccio di endecasillabi e settenari. Sullo sfondo, una misteriosa notte di Carnevale, un castello, un viceré, due storie e l’ombra di Shakespeare. In un vortice di passioni incandescenti, agonizzanti silenzi, violente rinascite delle parole, di genio, di bellezza e di morte, che dal vicino mare, limpido e putrescente, esala un brivido, presagio della peste.


Martedì 28 agosto 2018 ore 21.00
Sala della Ragione

CANTIERE GIOVANI – SEGNALI DAL TERRITORIO
I CANZONIERI
Convegno
introduce Gaetano D’Onofrio
a cura di Luca Simonelli

La ricerca ha contemplato l’analisi di testi provenienti dal medioevo europeo, da quello celtico a quello italico, dalla prosa popolare alla lirica di corte, con sconfinamenti mondo medioevale orientale. Un percorso didattico formativo che ha coinvolto alcuni giovani allievi attori della Città di Anagni, da qualche anno impegnati in una attività costante di laboratorio teatrale di crescita artistica ed espressiva.

Giovedì 30 agosto 2018 ore 21.00
Piazza Innocenzo III

KOHLHAAS
dal racconto “Michele Kohlhaas” di H. von Kleist
di Marco Baliani e Remo Rostagno
attore narrante Marco Baliani
regia Maria Maglietta
La Casa degli Alfieri

La storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. È la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda non si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo. “Nel mio racconto orale – dice Baliani - è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo del racconto di Kleist, nervi, muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza, teatrale e narrativa, dal mio mondo di visioni e di poetica. Accade nell’arte del racconto orale che per cercare personaggi interiori occorra compiere lunghi percorsi, passare attraverso storie di altre storie, sentirsi stranieri in questo mondo dopo aver tanto peregrinato, fino a trovare quel punto incandescente capace di generare a sua volta nell’ascoltatore un mondo di visioni.


Venerdì 31 agosto 2018 ore 21.00
Piazza Innocenzo III

TEMPESTE D’AMOR PERDUTE
liberamente tratto da William Shakespeare
drammaturgia di Andrea Pennacchi e Michele Modesto Casarin
con Katiuscia Bonato, Matteo Fresch, Nicola Perin e Claudia Bellemo
regia di Michele Modesto Casarin
Compagnia Pantakin da Venezia - Teatro della Gran Guardia - in collaborazione con Febo Teatro

Abbiamo immaginato che i tanti “regali” che la commedia italiana ha fatto a Shakespeare ritornino indietro in uno spettacolare circuito virtuoso. La giovane Isabella ritorna dall’Inghilterra alla ricerca della compagnia di Commedia dell’arte “Gli Uniti”. La trova al porto di Comacchio, in procinto di imbarcarsi per Venezia. La peste ha lasciato solo tre attori vivi: una donna e due uomini, che ormai disperano di poter rimettere in piedi il loro usuale repertorio: Diana, la madre, è troppo vecchia e il figlio Tristano e l’attor giovane Valentino sono troppo giovani. Dopo alcuni equivoci, di fronte all’impossibilità di mettere in scena un classico spettacolo di Commedia, Isabella mostrerà una possibile via d’uscita: una commedia che in Italia nessuno porta più in scena, ma fonte di ispirazione per William Shakespeare, che grazie alle sue parole, al Globe di Londra sta ottenendo grande successo. Un vecchio mago e sua figlia che, su un’isola deserta, portano a termine una storia di amore e giustizia: “La Tempesta”.


Sabato 1 settembre 2018 ore 21.00
Piazza Innocenzo III

IL TROVATORE
di Giuseppe Verdi
con Manrico Antonino Interisano - Leonora Paola Di Gregorio - Il Conte di Luna Sergio Bologna - Azucena Stefania Scolastici - Ferrando Carlo Di Cristoforo - Ines Arianna Castelli - Ruiz Guido Bernoni - Un vecchio zingaro Andrea Scorsolini - regia Gianmaria Romagnoli - direttore Maurizio Morgantini - scenografo Giovanni di Mascolo - maestro del coro Renzo Renzi
direttore di scena Teresa Gasperi
Orchestra sinfonica Europa Musica / Coro Lirico Italiano
Produzione Europa Musica

La vicenda si svolge in Spagna, in Aragona, agli inizi del XV secolo. Il Conte di Luna è innamorato di Leonora, dama della regina, e trascorre buona parte della notte a sorvegliare la casa della giovane, preoccupato ch'ella ceda alla corte del suo temuto rivale: il Trovatore…
per Verdi l’opera fu un successo senza precedenti: il pubblico ne fu entusiasta, La Gazzetta Musicale lo definì come un trionfo meritato e Il Trovatore fu definito un capolavoro, come viene considerato tutt’oggi.

Domenica 2 settembre 2018 ore 21.00
Piazza Innocenzo III

CORALE DI DONNA E UOMO - recital a due voci
con Barbara De Rossi
e Francesco Branchetti
di Gianni Guardigli
regia Francesco Branchetti
musiche originali Pino Cangialosi
Associazione Culturale Foxtrot Golf

Un giro del mondo, un’immersione nelle epoche e nei luoghi che costituiscono le fondamenta della nostra realtà di oggi. Le voci delle donne tratteggiano un grande quadro multicolore per chiedere giustizia e pietà. Giustizia agli uomini e pietà agli dei e a Dio. Le donne di ieri tratteggiano importanti percorsi nelle pagine della mitologia greca. Prima Fedra e poi Andromaca cantano le dolenti note di un destino infausto e sprezzante, che ha scaraventato le loro sensibilità nel tunnel dell’impotenza. Le mistiche del medioevo si confrontano con il trascendente, con la potenza della certezza che oltre la vita terrena c’è la “vera vita”, e che l’avventura nel mondo dei mortali non è altro che un banco di prova, una specie di esame per definire il nostro esatto ruolo nell’aldilà. E poi Lady Macbeth presenta con la potenza della disperazione il suo progetto criminale per affondare le unghie nel potere. Ogni singola voce di donna diventa elemento di un coro che canta “la necessità” di una redenzione che ancora aspettiamo.



venerdì 10 agosto 2018

Anagni - Mostra di pittura di Massimo Caruso e Augusto Orestini

Domenica 12 agosto, alle ore 18.00 in via Vittorio Emanuele 230 (Piazza S.Michele), sede dell'associazione Anagni Viva, si inaugurerà la mostra di  Massimo Caruso e Augusto Orestini. L'esposizione resterà aperta fino al 22 agosto. Ingresso libero. 
https://www.facebook.com/AnagniArte/posts/1745285025587216

giovedì 9 agosto 2018

Anagni - Urban Trekking «Contrade medievali e Vicoli in fiore»

Un ringraziamento a tutti i partecipanti da parte di AnagniArte (Carlo Ribaudo) e Gli amici de "La Via dei Fiori" (Vittorio Proia). La passeggiata «Contrade medievali e Vicoli in fiore», della durata di più di quattro ore, ha permesso di visitare e di apprezzare il tessuto della città medievale attraverso le sue contrade quali erano nel XIII secolo. 
Un vivo ringraziamento a Federica Romiti (Palazzo di Bonifacio VIII), Ivan Quiselli (Sacrario militare) e alla Trattoria del Grappolo d'Oro e La Taverna Gotica per il gradito rinfresco gentilmente offerto. Grazie a Valentina Victoria Simionato (Museo Gismondi), a Rita Turri (Tarsie Turri), alla Pro Loco Anagni, a Giovanni Ciccotti (Cisterna romana) e a Carlo Tarda (Mostra d'Arte) per l'ospitalità.




Anagni - Rassegna d'arte

Anagni - Rassegna d'arte a cura di Carlo Tarda Continua presso la Sala della Ragione ad Anagni, l'esposizione di pittura e scultura nell'ambito del TerreInAzione 2018 Festival - 3° Edizione. La mostra resterà aperta fino 12 agosto. Ingresso Gratuito

martedì 31 luglio 2018

Anagni - Firme per il nostro Pronto Soccorso


Per tutto il giorno fino a notte i volontari di "Adesso BASTA" raccolgono le firme davanti all'ospedale. Invitiamo tutti a firmare per il nostro Pronto Soccorso.

Fiaccolata per il nostro Ospedale, giovedì 2 agosto, ore 20,30. Partenza dall'ex ospedale.



lunedì 30 luglio 2018

Anagni - La salvaguardia del patrimonio artistico: strada obbligata per il futuro (2015)

Via Dante - Vecchio e nuovo, non sempre convivono felicemente

Via Dante: portali in libertà



Se vogliamo una città che attragga i visitatori le dobbiamo mettere il vestito buono.
La salvaguardia del patrimonio artistico non è mai stata nel DNA anagnino in quanto, nel passato, l'industrializzazione piovuta dall'alto ha portato reddito rendendo non necessaria la valorizzazione della nostra bella città a fini turistici. Inoltre alla ricerca di facile consenso elettorale si sono chiusi troppo spesso entrambi gli occhi davanti ai piccoli e grandi abusi edilizi.  
Basta fare un giro, per esempio, a Boville Ernica e a Pico per capire che cosa significa essere uno dei primi 100 borghi d' Italia. 
Queste foto di Anagni documentano esempi, anche recenti, di interventi inappropriati in alcune zone più caratteristiche (via Dante e Bersò ecc..).
Ora è necessario che non solo l'amministrazione ma tutta la città percorrano la strada della riqualificazione del centro storico e territorio, il che richiede un profondo cambiamento culturale. CR
 

Bersò,  prima (sopra) e dopo. 

Piano Paesaggistico Regionale, Anagni (Zona vincolata)

http://anagniarte.blogspot.it/2013/06/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di-piscina.html



sabato 28 luglio 2018

Anagni - Eclisse di Luna, 27 luglio 2018


Grande partecipazione nelle diverse postazioni, nei pressi della cattedrale, degli astrofili anagnini. Quanto osservato al telescopio veniva anche proiettato su un grande schermo (DSA). Oltre che sull'eclisse di Luna i telescopi sono stati puntati su Giove, Saturno e Marte, quest'ultimo molto vicino alla Terra (una vicinanza simile del Pianeta Rosso si avrà solo nel 2035).





giovedì 26 luglio 2018

Anagni - Antonio Imperia e il suo museo degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari

Un grande museo degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari è stato creato ad Anagni dal sig. Antonio Imperia; negli anni ha raccolto una vasta collezione di oggetti distribuiti in più ambienti.
Sicuramente è un patrimonio da salvare per le generazioni future. Alla mole di materiale raccolto si aggiunge la profonda conoscenza di Antonio Imperia delle usanze, delle tradizioni e dell'uso dei singoli oggetti; solo i martelli, di tutti i generi e per tutti gli usi, sono più di mille. La collezione deve essere sostenuta, creando un museo (Alatri ne ha uno del genere),  iniziando da subito un inventario fotografico e informatico di tutti gli oggetti, la gran parte dei quali sono veramente unici e originali. 

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Macchitella, D’Amato, Zingaretti dovreste dimettervi

La morte di Anna Maria  Ascenzi non è soltanto un dramma  familiare terribile e assurdo,  ma un lutto per l’ intera  comunità cittadina.
Quello che  non doveva  in alcun modo accadere, l’ impossibilità di ricevere il soccorso urgente per salvare una vita umana,dopo un incidente drammaticamente  banale,  è  accaduto. 
Poteva toccare  ad ognuno di noi, perché ognuno di noi si troverebbe nella stessa  identica  situazione se si presentasse  una situazione  di Urgenza /Emergenza , perché la  nostra  città è stata privata anche del Punto di Primo Intervento!
Non si può accettare  la morte di Anna Maria come una fatalità.   Non lo è stata.
E’ stata la conseguenza di decisioni politiche e  amministrative studiate a tavolino e messe in atto con in indifferenza e  disprezzo delle  persone.
Così commenta il 19 luglio l’ Ufficio Stampa della  Asl :  “A proposito dell’episodio che nella giornata odierna ha colpito, purtroppo, una signora di Anagni, la Direzione Strategica della Asl di Frosinone desidera anzitutto esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia”
La morte di Anna  Maria  Ascenzi è  liquidata  come un malaugurato  “ episodio”, quando invece si dovrebbe intervenire  immediatamente per  riaprire  un Pronto Soccorso, attrezzato ed  efficiente, per escludere definitivamente la  possibilità del ripetersi di simili tragedie e non  diffondere, invece,  dichiarazioni tranquillizzanti sulle  equivalenti professionalità tra  medici PPI  e PAT.
Il Comitato  Salviamo l’ Ospedale di Anagni  non può accontentarsi delle  espressioni di partecipazione e di indignazione e  chiede ai rappresentanti istituzionali  di assumersi  la responsabilità politica  per  questa   morte.       
             



Macchitella,  D’Amato, Zingaretti  dovreste  dimettervi.
All’ amministrazione   di Anagni  si  chiede di presentare  formale  denuncia  in sede penale.
Ai cittadini, a tutti  i comitati e le  Associazioni, ai partiti politici e ai loro rappresentanti territoriali,  presenti nelle  istituzioni comunali, provinciali, regionali e  nazionali rivolgiamo il vivo appello ad essere  uniti e a sostenere  le  iniziative, amministrative, giudiziarie,  politiche, necessarie  per  assicurare ad una popolazione di 80.000  persone   la Difesa  della  Salute  di Tutti.

Si invita a firmare l’appello promosso dai sindaci per ripristinare il Punto di Primo intervento e a partecipare al corteo, organizzato dal Comitato "Adesso Basta" che si terrà giovedì 2 agosto dalle ore 20.30 con partenza dall’ex Ospedale di Anagni in via Onorato Capo e che attraverserà il centro storico per arrivare nel viale di Regina Margherita, dove interverranno i sindaci del comprensorio.


Il Comitato ”  Salviamo  l’Ospedale di Anagni”

martedì 24 luglio 2018

Anagni - Passeggiata «Contrade medievali e vicoli in fiori», 5 agosto 2018

Domenica 5 agosto passeggiata «Contrade medievali e vicoli in fiori» organizzata da AnagniArte (Carlo Ribaudo) e Gli amici de "La Via dei Fiori (Vittorio Proia).
Appuntamento alle 9,30 in piazza Innocenzo III (Cattedrale). Il percorso cercherà di dare una visione della città medievale anche attraverso la sua architettura «minore».
In occasione del centenario della sua istituzione, Ivan Quiselli di Anagnia.com illustrerà il Sacrario Militare nella chiesa di S.Agostino.



AnagniArte è il "canale culturale" di AnagniScuolaFutura

Anagni - 3° Edizione del Festival della cultura popolare del Centro Sud Italia

Dal 3 al 5 agosto 2018 il centro storico di Anagni si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per ospitare la 3° Edizione del Festival della cultura popolare del Centro Sud Italia. In questa occasione la Ciociaria sarà teatro di incontro tra artisti provenienti da diverse regioni del centro sud Italia.
Il festival, patrocinato dal Comune, dalla Pro Loco e dall’associazione Hernica Saxa, ospiterà concerti, danze, laboratori, teatro, stand enogastronomici, esposizioni e visite guidate.


domenica 22 luglio 2018

Il PPI di Anagni non è nell'elenco regionale di quelli da chiudere

Il DM 70/2015 dà delle linee generali; è poi la Regione che decide, in base alle esigenze del territorio, quale PPI chiudere e quale no. Ad esempio in Veneto sono stati aperti diversi PPI, uno a Cavallino (Ve) https://www.7goldtelepadova.tv/2018/07/02/nuovo-punto-primo-intervento/...
Lo stesso Zingaretti ha promesso di evitare la chiusura del PPI di Minturno, a ulteriore dimostrazione del margine di intervento della Regione. http://www.temporeale.info/71454/argomenti/politica/minturno-punto-primo-intervento-non-chiude-parola-nicola-zingaretti.html
Il DM80/2010 (Polverini) non prevede la chiusura del PPI di Anagni, che risulta attivo (vedi allegato).
Il testo che nomina i PPI da chiudere è il DCA 257/2017 della Regione Lazio; nell'elenco  non c'è Anagni, come già osservato dal vicepresidente della Commissione Sanità on. Marcelli.
La chiusura del PPI parte dall'ASL/FR appare quindi una forzatura e assolutamente non giustificata, come lo fu nel 2012 la chiusura «temporanea» dell'ospedale di Anagni.
L'ASL ha agito senza rispettare la stessa Commissione Sanità regionale che aveva espresso parere favorevole al mantenimento del PPI. Zingaretti dovrebbe intervenire per evitare conflitti.
Per riaprire il Pronto Soccorso occorre la collaborazione di tutte le forze politiche di Anagni e del territorio.


DCA 257/2017 della Regione Lazio
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Il DM80/2010 (Polverini) 


CR (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2017/12/ospedale-marazzo-batte-zingaretti-2-0-e.html

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/05/storia-degli-ultimi-10-anni.html

sabato 21 luglio 2018

Eclissi della Luna e opposizione di Marte, il 27 luglio 2018

Anagni - Ci saremo anche noi (AnagniScuolaFutura), con un nostro strumento, nella serata organizzata dalla DSA (Divulgazione Scienze Astronomiche). 


L'inutilità del PAT

La tragica vicenda della signora Anna Maria Ascenzi, morta oggi per shock anafilattico, in seguito alla puntura di un calabrone, per l’ impossibilità di ricevere prontamente e con mezzi adeguati i soccorsi necessari, ripropone drammaticamente la questione dell’ ex Ospedale di Anagni.
A distanza di 4 giorni la trasformazione del PPI in PAT, strana presenza che replica servizi ambulatoriali già esistenti, dimostra di essere totalmente incapace di prestare l’ immediato soccorso ai casi urgentissimi per i quali, come in questo caso, a nulla sarebbe valso il trasferimento nell’ ospedale di Alatri o Frosinone senza una previa stabilizzazione che è inattuabile dal Pat.
E una corsa a sirene spiegate avrebbe comunque richiesto un tempo fatale per un paziente in codice rosso, non stabilizzato.
Vanno poi sottolineate le inesattezze delle informazioni presenti nei comunicati ASL, relative all’intera vicenda dell’ ospedale, sulle date della chiusura a tappe della struttura, sugli effetti del Decreto Ministeriale 70-2015 citato a sproposito, su quanto sottoscritto nell’atto Aziendale firmato nell’agosto 2017 e, da non dimenticare, sul fatto che si attende la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso alla sentenza del Tar, presentato dal Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni. Ricordiamo in particolare che è proprio nell’atto aziendale della Asl di Frosinone che è riportato l’ inserimento del presidio di Anagni nell’area di emergenza dell’ospedale Frosinone –Alatri – Anagni.
Appare quindi contraddittoria, oltre che ridicola, la considerazione che ci sia chi induce nei cittadini l’ idea della presenza di un Pronto Soccorso! A parte che questa è l’idea della Asl, i cittadini, i sindaci del territorio, le associazioni dal canto loro lo sanno bene che non c’è e chiedono da tempo, in tutti i loro documenti, evidentemente non letti, un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all’
emergenza –urgenza.
Assurdo, poi, che i comunicati Asl dicano che il servizio Pat equivalga a quello del PPI (“Ad Anagni si è deciso di erogare un servizio con Medici di Medicina Generale abituati a fronteggiare problematiche di ogni tipo, anzi si addice meglio alla situazione di Anagni , per poi negarlo. Evidentemente la logica è sgangherata quanto i servizi nelle menti dell’attuale inaffidabile direzione aziendale!
Abbiamo assistito oggi al tragico fallimento del PAT, anzi alla sua pericolosità. Quanto accaduto mette in luce dolorosamente che la dirigenza ASL, gli organi politici superiori sono sordi ad ogni dialogo e ipotesi di porre attenzione alla realtà territoriale e alle sue drammatiche necessità di assistenza sanitaria pubblica. E’ sconfortante pensare che neanche l’assurda fine di un povero cittadino della Repubblica induca a riflettere su quali misure adottare affinché non si ripetano simili tragedie. Del resto come potrebbe essere altrimenti visto che, come finora dimostrato, l’obiettivo di lorsignori è la chiusura totale di Anagni e la diminuzione degli spazi di sanità pubblica?
Partecipiamo al dolore per la scomparsa dell’amica e compagna Annamaria.
Il Comitato salviamo l’ Ospedale di Anagni