sabato 14 marzo 2026
Anagni - Referendum Costituzionale del 22-23 marzo. Le ragioni per dire NO
martedì 20 gennaio 2026
Le città del progetto "Hernica Saxa", Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2028
Tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2028, ci sono Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, unite dal progetto Hernica Saxa (Pietre Erniche).
Ci auguriamo che questo importante riconoscimento possa diventare un ulteriore fattore di sviluppo culturale di tutto il territorio, salvaguardando oltre ai beni artistici anche l’ambiente e il paesaggio.
Tutte le finaliste saranno convocate giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura per presentare i loro progetti.Tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2028, ci sono Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, unite dal progetto Hernica Saxa (Pietre Erniche).
Ci auguriamo che questo importante riconoscimento possa diventare un ulteriore fattore di sviluppo culturale di tutto il territorio, salvaguardando oltre ai beni artistici anche l’ambiente e il paesaggio.
Tutte le finaliste saranno convocate giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura per presentare i loro progetti.Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
Ancona – Ancona. Questo adesso
Catania – Catania continua
Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto
Forlì – I sentieri della bellezza
Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro
Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli
Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
mercoledì 5 novembre 2025
La Torre delle Milizie e i papi anagnini
La Torre delle Milizie, sita presso i Mercati di Traiano, sembra essere stata innalzata intorno al 1210 da Ugolino Conti di Anagni, che sarà eletto papa con il nome di Gregorio IX (1227-1241). Non si può escludere una precedente struttura difensiva.
La torre fu realizzata in tempi diversi. Essa sorgeva al centro di un cortile all’interno di edifici fortificati. In seguito le famiglie Annibaldi e Caetani la trasformarono in un vero e proprio castello merlato.
La torre, a pianta quadrata, è composta da tre corpi sovrapposti “a cannocchiale”, cioè con un restringimento progressivo verso l’alto. Il terzo piano (oggi ridotto a un moncone) cadde in seguito al terremoto del 1349, che distrusse in parte anche la vicina Torre dei Conti.
La Torre delle Milizie è pendente a causa di un cedimento del terreno che ne provocò la lenta inclinazione. Di tutte le torri presenti a Roma è la più grande giunta fino a noi.
https://www.facebook.com/groups/553391589956805/posts/1230697885559502
![]() |
| Foto da Wikipedia |
martedì 4 novembre 2025
La Torre dei Conti a Roma
La storia della torre sarebbe iniziata nell'858, quando fu eretto un primo nucleo fortificato da Pietro dei Conti di Anagni (Wikipedia) sopra una delle esedre del portico del Tempio della Pace, fatto costruire da Vespasiano (71-75 d.C.). Secondo altri la torre fu costruita da Papa Nicolò I (858-867). Nel 1203 Papa Innocenzo III la fece ampliare per ospitare la sua famiglia, i Conti di Segni. La torre attualmente è alta 29 metri, mentre in origine raggiungeva i 50-60 metri. La sua altezza fu ridotta a seguito di diversi terremoti, in particolare quello del 1349. Insieme alla vicina Torre delle Milizie (Conti e papa Bonifacio VIII) caratterizzava la zona nel periodo medievale. AnagniArte
![]() |
| Ricostruzione dell'originale |
https://www.facebook.com/groups/553391589956805/posts/1229273975701893
lunedì 8 settembre 2025
sabato 6 settembre 2025
sabato 24 maggio 2025
Anagni - Parcheggio di viale Matteotti, "La Passeggiata"
mercoledì 14 maggio 2025
Anagni - La Madonna del Popolo e Jago
News - Anagni - Il vescovo della nostra diocesi, Ambrogio Spreafico, ha deciso di mettere a disposizione dello scultore Jacopo Cardillo, noto come Jago, la chiesa sconsacrata della Madonna del Popolo di Anagni, affinché diventi un centro di ricerca e creazione artistica. Jago ha creato un laboratorio simile a Napoli nella chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi.
Questa chiesa è situata presso porta San Francesco, nella contrada Valle Sant’Andrea. Essa ha avuto diversi nomi Santa Maria in Criptis, Santa Maria Di Palazzo e Madonna del Popolo dal 1490. In epoca romana qui sorgeva un tempio dedicato alla dea Libitina.
La chiesa fu danneggiata e abbandonata durante l’assedio degli Spagnoli nel 1556. Nel 1737, in seguito alle numerose richieste dei cittadini, il Comune decise di ricostruirla a spese della collettività. L’incarico fu dato all'architetto Manoel Rodriguez dos Santos, autore del progetto anche della Chiesa di Santa Chiara. I lavori si protrassero a lungo fino al 1754 senza che la chiesa venisse completata. Nel 1837 fu completata la facciata per rendere grazie alla Madonna che aveva liberato il popolo di Anagni dal flagello del colera.
Nella tela dell’altare centrale, alle spalle della Madonna, è visibile un panorama della città di Anagni che potrebbe aver avuto come riferimento una stampa del 1749. La tela è opera del pittore Magno Tucciarelli.
Attualmente la chiesa è chiusa al pubblico e ha bisogno di restauro e manutenzione. Carlo Ribaudo
![]() |
Madonna con veduta di Anagni (particolare) |
sabato 10 maggio 2025
Anagni - Chiesa di Santa Chiara (2015)
Anagni – La Chiesa di Santa Chiara, ultimata nel 1745, su progetto dell'architetto portoghese Manoel Rodriguez dos Santos, presenta una originale pianta ellittica con cupola, e costituisce un bell'esempio di architettura barocca. La chiesa è annessa al monastero delle Clarisse.
A quei tempi nel monastero vi erano anche le figlie di molte famiglie nobili del territorio. Grazie alle loro donazioni la chiesa fu abbellita e completata. Ad esempio nel 1735 Giustina Beatrice Vittori fece sistemare la cappella maggiore e Maria Gaetana Lauri fece erigere due cappelle laterali. C.R.
Per approfondire l'argomento vedi "Il monastero di S. Chiara in Anagni" di Filippo Caraffa
sabato 3 maggio 2025
Anagni - Manifestazione contro l’apertura della KNDS in area SIN
Si è svolta oggi una partecipata manifestazione pacifica contro la
riapertura e l’ampliamento dell’ex Winchester da parte di KNDS per la
produzione di nitrogelatina a scopo militare. Si tratterebbe di uno stabilimento,
in gran parte automatizzato, collegato all’altro di Colleferro (ex Simmel). La
fabbrica, ad alto rischio, insiste sull’ area SIN della Valle del Sacco (un’area
altamente inquinata, al pari della Terra dei Fuochi, dell’Ilva di Taranto ecc.)
dove ci sono già ben 7 industrie, anche esse ad alto rischio, che rientrano
nella direttiva Seveso II bis.
Queste industrie sono tenute per legge a presentare ogni 5 anni
in Prefettura un piano di sicurezza, dove vengono indicate le vie di fuga e le
strutture di Pronto Soccorso più vicine in caso di incidente. Alcune continuano a indicare come riferimento l’ospedale
di Anagni, chiuso nel 2012, che non ha né Pronto Soccorso né PPI.
Il nostro territorio è ormai una terra di conquista, dove invece di bonificare si continua a inquinare e le strutture sanitarie sono solo promesse. C. Ribaudo
giovedì 24 aprile 2025
Anagni - Più fabbriche ad alto rischio e niente ospedali
Anagni - Per la fabbrica KNDS che si vuole installare nel sito dell'ex Winchester si progetta un ampliamento di 11 capannoni. Essa insiste sull'area SIN della Valle del Sacco, altamente inquinata dai veleni del passato e mai completamente bonificata. La nuova fabbrica dovrebbe produrre nitrogelatina per l'industria bellica; si tratta quindi di un impianto al alto rischio (legge Seveso bis) che si va ad aggiungere agli altri sette già presenti nella zona. Alcune di queste fabbriche continuano a indicare, come in precedenza, l'ospedale di Anagni come struttura sanitaria di riferimento in caso di incidente rilevante. Questo territorio invece è stato privato dal 2012 della sua struttura ospedaliera, di cui oggi restano solo alcuni ambulatori e un PAT. Non è stato finora neppure riaperto il Punto di Primo Intervento, come promesso in campagna elettorale dal presidente della regione Lazio Rocca. Adesso sarà proprio la Regione Lazio a doversi pronunciare su questa fabbrica.
sabato 22 marzo 2025
Anagni - Gli Ernici e Roma: Levio Cispio
Le prime testimonianze delle fonti relative ai contatti tra Ernici e Roma risalgono al VII secolo a.C. Durante la guerra tra Roma e Albalonga nel 672 a.C., l’anagnino Levio Cispio, comandante dell’esercito ernico, accorso in aiuto del re Tullio Ostilio, avrebbe difeso la città sulla parte del colle Esquilino, che sarebbe stato chiamato Cispio in suo onore.
Il colle è una propaggine dell’Esquilino e su di essa sorge la Basilica di Santa Maria Maggiore; sul lato dell'abside a piazza dell'Esquilino fu posto l'obelisco Liberiano o dell'Esquilino, dopo che il terreno del Cispio fu fatto livellare da Sisto V.
Su questo colle nel IV sec. d.C. il console Giunio Basso edificò una basilica civile, con un'aula rettangolare absidata. Nel 1930 furono rinvenuti i resti dell'edificio e definitivamente demoliti. L'interno era rivestito di mosaici (opus sectile), oggi conservati presso il museo di Palazzo Massimo (Ila e le ninfe) e nei musei Capitolini (Tigre e Toro). CR
![]() |
Anagni - Orto dei Canonici. Testa maschile elmata. |
![]() |
| Colli di Roma |
![]() |
| Roma - Musei Capitolini |
![]() |
| Roma - Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo |
domenica 19 gennaio 2025
Anagni - Presentazione del volume “La chiesa di San Pancrazio”
Interessante e molto partecipata la presentazione del volume “La chiesa di San Pancrazio”, a cura di Flavia Colonna, svoltasi sabato 18 gennaio. Questa chiesa è nel cuore di molti anagnini, in quanto parrocchia di uno dei quartieri più popolari della città, che ha conservato, in gran parte, il suo tessuto urbanistico medievale. Nella chiesa, ricostruita nel XVIII secolo e restaurata di recente, si conserva parte di un affresco cinquecentesco di Madonna con bambino. Foto C. Ribaudo
mercoledì 15 gennaio 2025
Il 15 gennaio, si festeggia Santa Secondina, unica santa nativa di Anagni
Santa Secondina, originaria di Anagni, si convertì al cristianesimo e ricevette il battesimo per mano del vescovo San Magno martire. Non tardò ad abbattersi anche su di lei la furia della persecuzione anticristiana indetta dall’imperatore Decio. Il suo corpo riposa nella cripta della cattedrale di Anagni, nell’altare di sinistra. AnagniArte
![]() |
| Cripta di Anagni: Santa Secondina |
![]() |
| Cripta di Anagni: Santa Secondina |
domenica 8 dicembre 2024
I primi cristiani ad Anagni. Le catacombe di Vico Moricino (2014)
Le due piccole catacombe sono situate presso il bivio
della superstrada Anticolana con la provinciale Anagni-Paliano, in un terreno
privato in località Vico. Sono adiacenti alla bella tenuta “Vico Moricino” e all’Agriturismo Giudici.
Le catacombe, scavate nel tufo pozzolanico, appartenevano
sicuramente allo scomparso vicus romano che sorgeva in questo luogo,
lungo il rio di Gricciano, in età imperiale.
Per la loro tipologia i due cimiteri cristiani si possono datare al IV secolo d.C. La catacomba più grande, il cui ingresso è franato, presenta nel suo interno, in un arcosolio della galleria di destra, una interessante scritta: Victorinu(s) hic dor(mit) in pacem. L'epigrafe, di difficile lettura, è dipinta in rosso su fondo biancastro.
L’accesso alle due catacombe, non agevole, ne rende particolarmente difficile la visita. (Ved. Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989
lunedì 18 novembre 2024
Cattedrale di Anagni. Il pavimento cosmatesco
giovedì 14 novembre 2024
In ricordo di Angelo Salvi notaio in Anagni
Nella lunga stagione della sua attività professionale di notaio in Anagni, Angelo Salvi ha costituito una presenza consapevole e attiva di impegno civile e sociale per la comunità cittadina.Colto, brillante, ricco di molteplici interessi, per l'arte e la musica, è stato attento e vigile per la tutela dell'ambiente e della salute, compromessi dall' inquinamento pluridecennale del nostro territorio. Ha iniziato la sua attività di impegno civile alla fine degli anni '80 del secolo scorso, fondando Città e Territorio la prima lista civica candidata al consiglio comunale di Anagni. La sua prima battaglia vincente fu contro l'apertura di una megadiscarica a servizio dei rifiuti ciociari e romani in località Colle Ticchio. Successivamente aderì al Coordinamento Ambientale di Anagni, collaborando con le sue idee e le sue iniziative, in particolare con le Assoc.Diritto alla Salute (DAS) e Anagni Viva. La sua adesione, convinta e convincente, si tradusse in un impegno fattivo e concreto alle molte iniziative messe in atto per affrontare lo stato di emergenza ambientale con le richieste di interventi e controlli stringenti agli Enti preposti. Si trattava di colpire gli scarichi di sostanze tossiche, di interramento di rifiuti, di emissioni nocive nell'aria, di bestiame avvelenato e quasi sempre, non essendo le pubbliche manifestazioni di protesta sufficienti, si resero necessari gli strumenti giudiziari con ricorsi al Tar, complessi ed onerosi. L'infaticabile iniziativa di Angelo fu determinante per allontanare il pericolo incombente dell'inceneritore di car fluff la cui attività avrebbe ulteriormente aggravato la già precaria situazione del nostro ambiente di vita. Come non ricordare i suoi memorabili appelli rivolti con l'altoparlante a tutti i cittadini, mentre percorreva in macchina le strade urbane ed extraurbane! I gazebo allestiti per informare e raccogliere i fondi necessari ad affrontare le tante battaglie! Una volta in pensione e quando poi le condizioni di salute lo hanno costretto in casa, il suo interesse per la situazione della città e l'aggravarsi dei problemi per i danni arrecati all' ambiente e alla salute dei cittadini, privati anche dell' assistenza sanitaria, non è mai venuto meno. Angelo Salvi ha dato e fatto molto per la comunità, coinvolgendo con la passione civile e la competenza giuridica anche gli indifferenti e i pigri, restii a riconoscere i luoghi del nostro vivere come beni comuni. Anagni gli è riconoscente.
![]() |
| Angelo Salvi in auto alla manifestazione del 23-12-2017 contro gli inceneritori |
Il Coordinamento Ambiente di Anagni e Colleferro
LE ASSOCIAZIONI: ANAGNI SCUOLA FUTURA, ANAGNI VIVA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, DIRITTO ALLA SALUTE, RETUVASA, SCONFINATAMENTE, TERRA DOLCE
sabato 9 novembre 2024
Cattedrale di Ferentino. Il pavimento cosmatesco
La cattedrale di Ferentino nella sua nuova veste con le sedie trasparenti. Si può così apprezzare meglio il magnifico pavimento cosmatesco realizzato e firmato da Mastro Jacopo (1203), che ebbe la committenza grazie al sostegno di Innocenzo III.
Il figlio di Jacopo, Cosma, realizzò il pavimento della cattedrale (1224-1227) e della cripta di Anagni (1231). Per quest'ultima si servì della collaborazione dei figli Iacopo II e Luca.
![]() |
| Foto di Carlo Ribaudo |









.jpg)






























.jpg)










