Il sindaco Daniele Natalia dovrebbe spiegare alla città:
Il sindaco Daniele Natalia dovrebbe spiegare alla città:
Tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2028, ci sono Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, unite dal progetto Hernica Saxa (Pietre Erniche).
Ci auguriamo che questo importante riconoscimento possa diventare un ulteriore fattore di sviluppo culturale di tutto il territorio, salvaguardando oltre ai beni artistici anche l’ambiente e il paesaggio.
Tutte le finaliste saranno convocate giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura per presentare i loro progetti.Tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2028, ci sono Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, unite dal progetto Hernica Saxa (Pietre Erniche).
Ci auguriamo che questo importante riconoscimento possa diventare un ulteriore fattore di sviluppo culturale di tutto il territorio, salvaguardando oltre ai beni artistici anche l’ambiente e il paesaggio.
Tutte le finaliste saranno convocate giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura per presentare i loro progetti.Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
Ancona – Ancona. Questo adesso
Catania – Catania continua
Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto
Forlì – I sentieri della bellezza
Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro
Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli
Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
La Torre delle Milizie, sita presso i Mercati di Traiano, sembra essere stata innalzata intorno al 1210 da Ugolino Conti di Anagni, che sarà eletto papa con il nome di Gregorio IX (1227-1241). Non si può escludere una precedente struttura difensiva.
La torre fu realizzata in tempi diversi. Essa sorgeva al centro di un cortile all’interno di edifici fortificati. In seguito le famiglie Annibaldi e Caetani la trasformarono in un vero e proprio castello merlato.
La torre, a pianta quadrata, è composta da tre corpi sovrapposti “a cannocchiale”, cioè con un restringimento progressivo verso l’alto. Il terzo piano (oggi ridotto a un moncone) cadde in seguito al terremoto del 1349, che distrusse in parte anche la vicina Torre dei Conti.
La Torre delle Milizie è pendente a causa di un cedimento del terreno che ne provocò la lenta inclinazione. Di tutte le torri presenti a Roma è la più grande giunta fino a noi.
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| Foto da Wikipedia |
La storia della torre sarebbe iniziata nell'858, quando fu eretto un primo nucleo fortificato da Pietro dei Conti di Anagni (Wikipedia) sopra una delle esedre del portico del Tempio della Pace, fatto costruire da Vespasiano (71-75 d.C.). Secondo altri la torre fu costruita da Papa Nicolò I (858-867). Nel 1203 Papa Innocenzo III la fece ampliare per ospitare la sua famiglia, i Conti di Segni. La torre attualmente è alta 29 metri, mentre in origine raggiungeva i 50-60 metri. La sua altezza fu ridotta a seguito di diversi terremoti, in particolare quello del 1349. Insieme alla vicina Torre delle Milizie (Conti e papa Bonifacio VIII) caratterizzava la zona nel periodo medievale. AnagniArte
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