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martedì 18 marzo 2014

Incontro tra le Associazioni di volontariato della Provincia di Frosinone e il nuovo direttore generale della ASL di Frosinone Prof. Isabella Mastrobuono.

Giovedì 13 marzo 2014, a Frosinone, si è tenuto un incontro tra le Associazioni di volontariato della Provincia di Frosinone che si occupano di Sanità e il nuovo direttore generale della ASL di Frosinone Prof. Isabella Mastrobuono.

Foto di Alessia Ciccotti

Il Presidente della Consulta Francesco Notarcola ha illustrato tutte le criticità della sanità in Ciociaria con la prioritaria necessità di ripristinare la legalità nella gestione della Asl e l’urgenza di attivare tutte le iniziative opportune per un' efficace lotta agli sprechi. Ha ricordato che la tradizione organizzativa e sociale  del territorio provinciale ha sempre considerato 4 punti di riferimento a cui afferiscono i principali servizi tra cui l'Ospedale: Frosinone, Cassino, Sora e Anagni. La Prof. Mastrobuono ha concordato con le valutazioni di Notarcola soprattutto con il giudizio che in questi anni la Asl di Frosinone non è stata governata. Si è dichiarata disponibile a proseguire il dialogo per affrontare più nel dettaglio le questioni poste. Verso la fine della riunione, da parte dei rappresentanti del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni, è stata sottolineata la carenza del servizio di emergenza che ha nel reparto di Pronto Soccorso del nuovo Ospedale di Frosinone, uno dei punti più critici. E' stato evidenziato che, contrariamente alle aspettative e nonostante la chiusura e il ridimensionamento di numerosi ospedali, il servizio non è migliorato e, rispetto alla situazione del vecchio Umberto I, il nuovo ospedale di Fr non è dotato neanche del pronto soccorso pediatrico, aggravando ulteriormente l'inaccettabile disastrosa situazione di promiscuità che sono costretti a sopportare cittadini di ogni età, sesso, patologie e gravità. Nel caso di Anagni e della zona nord i tagli eccessivi hanno provocato un aumento di mortalità sia per ritardo nei soccorsi, date le caratteristiche del territorio e le distanze,  sia per assenza spesso di personale medico a bordo delle ambulanze, per cui, anche nei casi più gravi, i mezzi si recano prima all'ospedale di Frosinone, Dea di primo livello (privo, ad es., della chirurgia toracica e cerebrale), e poi, i pazienti, vengono dirottati verso ospedali romani più specializzati, perdendo tempo prezioso. ...leggi
Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni    

Clicca qui per ascoltare l'intervento di Francesco Notarcola
Clicca qui per ascoltare l'intervento di Anna Natalia
Clicca qui per ascoltare la replica della Prof. Isabella Mastrobuono e il dibattito
Clicca qui per leggere il commento dell'Associazione AMAMI
Clicca qui per leggere il commento di Casa Pound

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/03/anagni-ospedale-pari-livello-di.html   


mercoledì 12 marzo 2014

Anagni Ospedale. Pari livello di sicurezza per ogni area della nostra Regione

Al Direttore generale della Asl/Fr Dott.ssa Mastrobuono.
e p.c. al Presidente, Nicola Zingaretti,
Ai Sindaci dei Comuni di Anagni, Acuto, Filettino, Fiuggi, Piglio, Paliano, Serrone, Sgurgola, Trevi.

Appartengo al Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni".
La recente sentenza del TAR del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato considerando essenzialmente aspetti formali, quali la legittimità dello stesso a presentare ricorso e presunti ritardi.
Diversamente il Consiglio di Stato, con l'ordinanza n.3629/2011, è entrato nel merito della questione, riconoscendo la fondamentale importanza dell'ospedale di Anagni (ved. Allegato).
Desidero attirare la Sua attenzione su due aspetti:
1. occorre attuare una rete di emergenza/urgenza di pari livello di sicurezza per ogni area della nostra Regione e in particolare della nostra Provincia. In seguito ai tagli operati dall'ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, i posti letto nella provincia di Frosinone (che conta più di 500.000 abitanti) sono scesi a 1,9 per 1000, quindi al di sotto della media nazionale di 3,7. In essa inoltre i Pronto Soccorso sono pochi e rischiano di essere distribuiti in modo poco equilibrato.
L'area nord (con 10 comuni per un totale di circa 80.000 abitanti) è sprovvista di Pronto Soccorso, avendo l'ospedale di Anagni solo un punto di Primo Intervento (lettera del Sindaco di Serrone, centro a circa 47 km da Frosinone).
I tagli eccessivi  hanno provocato un aumento di mortalità sia per ritardo nei soccorsi, date le caratteristiche del territorio e le distanze sia per assenza spesso di personale medico a bordo delle ambulanze, per cui anche nei casi più gravi i mezzi si recano prima all'ospedale di Frosinone, Dea di primo livello (privo, ad es., della chirurgia toracica e cerebrale), e poi, i pazienti, vengono dirottati verso ospedali romani più specializzati, perdendo tempo prezioso (ved. casi 1, 2).
2. Occorre non tagliare ma riorganizzare il personale. L'ASL FR, dove ora ci sono 4 ospedali,  ha circa gli stessi dipendenti di quando ce n'erano 14. Mentre molti continuano a lavorare in turni massacranti, altri  ricoprono posti "fantasma" (ved.).

L'ospedale di Anagni, oltre alla diagnostica e alla piccola chirurgia, necessita almeno di un Pronto Soccorso efficiente. Esso serve infatti un'area tra le 44 più inquinate d'Italia (dati del Ministero della Salute), dove sono presenti inceneritori, industrie chimiche e farmaceutiche e ben 7 aziende a elevato rischio di incidente (legge Seveso bis) e che registra un'elevata incidenza di patologie tumorali. Il territorio di Anagni è attraversato inoltre dall'autostrada del Sole e dalla TAV.

Auspicando il Vostro intervento, certo di trovare la Vostra fattiva collaborazione, Vi saluto con osservanza, disponibile a ogni confronto qualora fosse da Voi ritenuto necessario.
Carlo Ribaudo

Segue: copia parziale dell'ordinanza del Consiglio di Stato 26 agosto 2011.

sabato 22 febbraio 2014

Il Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" invita a partecipare, mercoledì 26, alla manifestazione a favore del nostro nosocomio.

Manifestazione a Roma per la difesa degli ospedali laziali, ottobre 2010.
Mercoledì, 26 dalle ore 10, dal marciapiede fino all'ospedale, ci sarà una  manifestazione di cittadini, priva di simboli di partito, volta a richiamare l'attenzione sulla gravissima situazione sanitaria della nostra zona, dopo la chiusura di fatto dell'ospedale, del Pronto Soccorso e l'esito dell'ultima sentenza del TAR.
Noi del Comitato, apprezzando che l'iniziativa sia stata presa in modo autonomo da giovani sensibili al problema,  invitiamo i cittadini, anche dei Comuni vicini, a partecipare.
Il problema dell'ospedale di Anagni è essenzialmente politico.  Non è possibile privare del  diritto alla salute un territorio di circa 80.000 abitanti, tra i più inquinati d'Italia e dove si riscontrano gravi patologie tumorali.

https://www.facebook.com/events/1446661812232891/?ref_newsfeed_story_type=regular
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mercoledì 29 gennaio 2014

Aurelio Tagliaboschi (PD), ha incontrato il commissario prefettizio Raio per chiedere un sostegno concreto a favore dell'ospedale di Anagni.


Aurelio Tagliaboschi, già consigliere comunale e candidato sindaco per il PD,  ha incontrato il commissario prefettizio Raio per chiedere un sostegno concreto a favore dell'ospedale di Anagni. Oggi, 29 gennaio, si discute  infatti  presso il TAR del Lazio il ricorso presentato dal Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni". (ved. Il giornalino Di Acuto)

lunedì 27 gennaio 2014

Anagni diossina: analisi dei terreni.


 Ieri 26 gennaio si è svolta l'assemblea-dibattito sull'inquinamento ambientale da  PCB diossina-simile nella contrada Faito e in quelle limitrofe.
L'iniziativa di monitorare i terreni, partita da vari comitati tra cui il Comitato Ambiente e L'AltrAnagni, è stata illustrata dall'ingegner Marco Pofi.
Essa fa seguito ai risultati ottenuti dalla ASL Veterinaria per le uova e il latte ovino, che hanno rilevato ripetutamente valori superiori ai limiti di legge. Non a caso Anagni e la Valle del Sacco risulta dai dati del Ministero della Salute tra le 44 zone più inquinate d'Italia
Le analisi dei terreni, ancora in corso, sono fatte eseguire privatamente e a proprie spese (50 euro per PCB e 50 per diossina-simile) da alcuni cittadini, residenti nelle zone interessate.
Le molecole di PCB, causate dalla combustione, si depositano sulla superficie dei terreni (da 30 a 50 cm); non si sciolgono nell'acqua e si accumulano nei grassi animali e vegetali (per esempio nella carne, nel latte e nelle uova).
E' emersa quindi la necessità di far svolgere analisi a tappeto dagli enti a ciò preposti per legge (ARPA, ASL, ecc.), che debbono monitorare tutto il territorio.
Un volta monitorato, occorre individuare le fonti dell'inquinamento e bloccarle; infine è necessario bonificare i terreni contaminati con piantagioni apposite o con batteri che scindono le molecole di diossina.
Per tutto questo ci sono già fondi europei assegnati alla Regione, che debbono essere utilizzati; a Colleferro, p. es., il programma di decontaminazione è già in fase avanzata.
Per quanto riguarda Anagni è stata sottolineata l'assenza di iniziative della passata amministrazione che fin dal 2009-2010 aveva avuto risultati preoccupanti riguardo questo tipo di inquinamento.
Si è rilevata inoltre la necessità di potenziare ad Anagni la rete delle centraline di rilevamento: ora ne esiste una sola presso la Chiesa di San Giacomo (contro le almeno 4 di Colleferro).

Su questo argomento leggete domani l'articolo di Antonio Esposito su Ciociaria Oggi.

Articolo di Antonio Esposito su Ciociaria Oggi

domenica 19 gennaio 2014

La pioggia non ha fermato la protesta dei cittadini all'ospedale di Frosinone. Foto

La pioggia non ha fermato la protesta dei cittadini all'ospedale di Frosinone. C'era chiaramente anche il Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni. http://www.linchiestaonline.it/news/2014/01/19/per_non_morire_su_una_barella_protesta_dei_cittadini_allospedale.

venerdì 17 gennaio 2014

Frosinone, un Sit-in per difendere il Diritto alla Salute della Ciociaria.

"Per non rischiare di morire su una barella in attesa di un posto letto o per carenza di sangue". Per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sullo stato della sanità in Ciociaria, partecipa anche tu al Sit-in organizzato dalle Associazioni e dai Cittadini Presso l’Ospedale Spaziani di Frosinone. 

martedì 14 gennaio 2014

Anna Natalia scrive a Zingaretti: "l'ospedale di Anagni deve essere salvato". Da Anagnia.

                                                                                   Presidente Zingaretti,

sono una cittadina di Anagni, elettrice di sinistra da sempre, ho votato per lei con fiducia nelle sue doti di politico e di amministratore, ed anche per la simpatia che lei comunica.
Faccio parte del  Comitato " Salviamo l' Ospedale di Anagni "che si batte da  anni per impedire,con gli strumenti di legge e con l'impegno dei cittadini, la chiusura della  struttura ospedaliera decisa dal Piano Sanitario della  Polverini,che ha avuto conseguenze drammatiche per la tutela della salute, in particolare nell' area  nord della  provincia di Frosinone.
Di tale situazione lei è a conoscenza, infatti, nella sua  campagna elettorale, si è impegnato, in modo inequivoco,ad assicurare il riordino dei servizi sanitari, da distribuire secondo le effettive esigenze delle popolazioni residenti nel territorio ed ha riconosciuto, anche dopo la sua elezione alla presidenza regionale, il fatto che la provincia di Frosinone è stata privata  dell' assistenza sanitaria di base, poiché il Piano Polverini, con la chiusura di ben  7  Ospedali su 11 ,ha di fatto azzerato i livelli essenziali di  assistenza.
Le  iniziative del  Comitato hanno ottenuto un risultato rilevante nell' agosto del 2011,quando un'ordinanza del Consiglio di Stato ha riconosciuto la  necessità di mantenere operativo l' Ospedale di Anagni, la cui chiusura avrebbe arrecato danni molto gravi all'ampia area di utenza, circa 80.00 cittadini,per la quale l' Ospedale, da sempre, ha rappresentato un indispensabile presidio sanitario.
Paradossalmente, dall'autunno 2011 è iniziato il sistematico e inesorabile smantellamento dell' Ospedale che, con le decisioni della  ASL , sempre giustificate come "temporanee", è stato svuotato di personale e attrezzature, dirottati negli Ospedali di Frosinone e di Alatri.
Il primo, come è ben noto, presumibilmente  anche a  lei,non riesce a rispondere alle richieste di cura  e assistenza per i pazienti che vi si rivolgono a causa delle insufficienti capacità ricettive e del disordine organizzativo.
Il secondo, che dista da  Frosinone circa 10 Km, assolve ad un servizio sanitario poco più che "locale" e il tentativo di rafforzarlo ha ridotto l' ospedale di Anagni ad un punto di Primo Intervento di dubbia  utilità e non  ha prodotto alcun  beneficio alla popolazione dell'area nord della provincia che aveva come riferimento l' Ospedale di Anagni e non certo quello di Alatri, per elementari ragioni di collocazione 
territoriale. Sono così cresciute a dismisura le spese di "mobilità passiva" gravanti sul precario bilancio aziendale e, in presenza di urgenze di ogni tipo,il paziente deve sperare di arrivare vivo a Frosinone, di poter essere ricoverato e curato. ...segue

Il Deputato Luca Frusone e il Consigliere regionale Devid Porrello, del M5S, si sono recati al Pronto Soccorso di Frosinone per una visita ispettiva.


Comunicato stampa - Gruppo Consiliare M5S Regione Lazio:“Nel nostro giro sono emerse alcune criticità simili a quelle degli altri pronto soccorso laziali, c’erano almeno 20 pazienti sulle barelle ammucchiate nel corridoio, senza divisioni di genere e in condizioni igieniche che rappresentano un rischio per degenti e lavoratori. La maggior parte dei pazienti erano lungodegenti in attesa di un posto dentro al reparto. C’è un problema di organico, soprattutto nel reparto di Medicina Generale dove per 60 posti letto ci sono solo cinque medici di cui tre non fanno i turni di notte. Sorprende quindi che lo Spaziani spenda 6.000.000 di euro per le prestazioni esterne quando con la metà si potrebbero assumere almeno i 30 medici che mancano nella provincia per venire incontro alle necessità sanitarie della popolazione. Per ultimo non dimentichiamo che lo Spaziani fa parte della macro-area dell’Umberto I, un ospedale caratterizzato da problemi come le interruzioni di corrente o la distribuzione dei pasti, argomenti di cui ci siamo interessati nelle nostre interrogazioni ancora senza risposta da parte del commissario Zingaretti. Dopo Frosinone non ci fermeremo, continueremo a fare visite a sorpresa ed a dialogare con medici e infermieri per trovare una soluzione all’inadeguata sanità laziale.

Video intervista:  http://www.youtube.com/watch?v=lmMYikrMyUQ

giovedì 9 gennaio 2014

Il Consigliere Buschini ha presentato in Regione la richiesta di un un cardiologo ed un anestesista per l'Ospedale di Anagni.


Il Consigliere Buschini (PD) ha presentato oggi la mozione  al Presidente del Consiglio regionale, in cui si richiede la presenza h24 di un cardiologo ed un anestesista per il punto di primo intervento dell'Ospedale di Anagni.

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La zona Nord della Provincia di Frosinone (Anagni e Comuni limitrofi, 80.000 abitanti) è stata privata di un Pronto Soccorso efficiente. Oltre ai ritardi delle ambulanze, è assai grave che spesso manchino del medico a bordo. In questo modo si perde  molto tempo con viaggi spesso inutili allo Spaziani (Dea di I e non di II livello), per poi ripartire verso Roma con pazienti in fin di vita. Questa perdita di tempo, anche di diverse ore, in alcuni casi, anche recenti, è risultata fatale. Si ricorda che per l'ospedale di Anagni non è stata rispettata l'ordinanza del Consiglio di Stato 26-8-11 che si era espressa contro la sua chiusura o riduzione, fino al pronunciamento del TAR (29 gennaio 2014). CR


http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/12/anagni-ospedale-sanita-del-nord.html

mercoledì 8 gennaio 2014

Il Pronto Soccorso di Frosinone è allo stremo. Incontro delle associazioni e cittadini per il 10 gennaio 2014.

L'Avvocato Simone Dal Pozzo ha confermato al 29 gennaio 2014 l'udienza di merito presso il Tar del Lazio, per discutere il ricorso presentato dal Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni, contro la chiusura  dell' Ospedale cittadino.
Si ricorda che il Consiglio di Stato con ordinanza del 26 agosto 2011 ha sospeso la chiusura del nostro ospedale, prevista dal decreto 80/2010 della giunta Polverini.

COMUNICATO  INVITO
Ancora una volta le associazioni e la Consulta del Capoluogo lanciano UN GRIDO DI ALLARME.
Qualche giorno fa, al pronto soccorso dell’ospedale “F. Spaziani” stazionavano circa 80 pazienti. Regnavano confusione e rischio.
Uomini e donne ammucchiati in ogni dove in attesa dello Spirito Santo che portasse loro un po’ di sollievo. Trovare un posto letto era più difficile che vincere alla lotteria di Capodanno.
Le ambulanze erano ferme (bloccate) fino a quando non si liberavano le barelle.
Tutto ciò e’ illegale e calpesta i più elementari diritti dei cittadini.
Siamo, ormai, a un PUNTO DI NON RITORNO se i cittadini non si mobilitano per far sentire la loro voce, la loro protesta, la loro rabbia e la loro indignazione. ...
Per discutere COSA FARE per mettere fine a questa VERGOGNOSA REALTA’ è convocato un incontro  con le associazioni ed i cittadini per Venerdì 10 gennaio 2014, alle ore 17, presso la Casa del volontariato, in Via Pierluigi da Palestrina a Frosinone Scalo.
Frosinone 7 gennaio 2014

In particolare, aggiungiamo noi, la zona Nord (Anagni e Comuni limitrofi) è completamente  priva di un Pronto Soccorso efficiente. Oltre ai ritardi delle ambulanze, è assai grave che spesso siano inviate  senza  medico a bordo, perdendo così molto tempo con viaggi inutili allo Spaziani di Frosinone, Dea di I e non di  II livello, per poi ripartire verso Roma con pazienti in fin di vita. Questa perdita di  tempo in alcuni casi, anche recenti, è risultata fatale. CR 

http://www.frosinoneweb.net/2014/01/04/ottanta-pazienti-nel-corridoio-del-pronto-soccorso-la-sanit%C3%A0-collassa/                                                             
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Documento sul Pronto Soccorso dell’ospedale
La Consulta delle Associazioni della Città di Frosinone, le associazioni della provincia e i cittadini, dopo un ampio ed approfondito dibattito svoltosi nell'incontro di venerdì primo marzo sulla drammatica realtà del pronto soccorso dell'ospedale del capoluogo, ritengono urgente ed immediato un confronto istituzionale (Dirigenza Asl, Comune capoluogo, Amministrazione Provinciale, Conferenza locale della sanità e Regione Lazio), per porre fine ad una vergogna che toglie dignità e prestigio al ruolo del capoluogo e dell'intera provincia.
La chiusura degli ospedali di Anagni, Pontecorvo e Ceccano, gli accorpamenti dei reparti, il loro ridimensionamento o la loro soppressione in vari ospedali della provincia, come Sora, Alatri e Cassino, non hanno migliorato alcunché, aggravando le situazioni preesistenti in tutta la provincia di Frosinone.
Nella sanità ciociara regna il caos e l'improvvisazione, per l'assenza di un atto aziendale e di una programmazione seria rispondente ai bisogni di salute delle nostre popolazioni.
La gestione delle risorse umane e finanziarie é dominata dal clientelismo e dagli sprechi come da noi ripetutamente denunciato e dimostrato dai recenti rilievi della Corte dei Conti.
Non si può non rilevare che quello che doveva essere un pronto soccorso di un ospedale di Dea di secondo livello, non può definirsi nemmeno Dea di primo livello.
Al fine di ripristinare la legalità e la normalità in un settore importante dei servizi sanitari, qual è l'emergenza, si propone:
1) Di garantire la presenza nel pronto soccorso, così come prescritto dalla legge, di un cardiologo, un radiologo, un pediatra ed un ortopedico;
2) Di aprire in via sperimentale almeno 4 punti di Pronto soccorso h24 dislocati nelle strutture dismesse di Anagni, Frosinone Umberto I°, Cassino o Pontecorvo e Sora o Isola del Liri o Atina, strutture che potrebbero  essere gestite dai medici di famiglia o assumendo medici giovani senza lavoro a tempo determinato;
3) Di potenziare in modo adeguato l'assistenza domiciliare, realizzando ed estendendo anche l'assistenza socio sanitaria integrata oltre all'istituzione di un'anagrafe assistenziale e del registro dei tumori;
4) Attivare percorsi riservati e programmati per i pazienti affetti da patologie croniche;
5) Costituire un coordinamento tra i pronto soccorso di Frosinone ed Alatri;
6) Istituire degli hospice, presso le strutture dismesse di Anagni, Alatri, Ceccano e Pontecorvo, per i malati terminali, per alleggerire la pressione sui pronto soccorso e nei reparti ospedalieri;
7) E' possibile attivare decine e decine di nuovi posti letto:
         a - trasferendo il reparto di lunga degenza dal "Fabrio Spaziani" ad Alatri o Ceccano;
         b - recuperando spazi, arredi e posti letto della riabilitazione ortopedica dell'ospedale Fabrizio
              Spaziani;
         c - utilizzando tutti gli spazi disponibili adiacenti il pronto soccorso;
8) Le associazioni ritengono inoltre opportuno e necessario attivare strumenti di valutazione da parte del cittadino che si rivolge al pronto soccorso. Questa importante attività potrebbe essere gestita con il contributo volontario delle associazioni in un apposito ed attrezzato sportello, messo a disposizione dalla ASL.
Non è da trascurare il fatto che nella ASL di Frosinone vengono impiegati decine di medici per attività burocratico-amministrative. Tali risorse, considerato il periodo eccezionale di emergenza economica, dovrebbero tornare ad essere impiegati nelle attività sanitarie di loro competenza.
Frosinone 7 gennaio 2014

mercoledì 11 dicembre 2013

Assemblea pubblica per la difesa dell'ospedale di Anagni.

Facciamo appello a tutti i cittadini, soprattutto ai sindaci della zona nord della nostra provincia e ai rappresentanti politici del territorio, affinché partecipino all'assemblea di venerdì per organizzare insieme tutte le forme di protesta necessarie a richiamare l’attenzione degli attuali governanti della Regione Lazio, concentrati soprattutto sui problemi della metropoli di Roma, su un territorio, il nostro, martoriato dalla crisi economica, dall’emergenza ambientale e da servizi sanitari da quarto mondo.

giovedì 8 agosto 2013

Report cellulari video inchiesta choc.

Le onde elettromagnetiche dei cellulari non fanno bene alla salute, soprattutto adesso, a causa delle ultime tariffe, molto convenienti, che favoriscono le lunghe conversazioni.

Segue video da Report(2011): 

. vedi anche: http://www.change.org/it/petizioni/wind-3-tim-vodafone-inviate-sms-informativi-sulla-prevenzione-dei-rischi-causati-dai-cellulari?utm_campaign=new_signature&utm_medium=email&utm_source=signature_receipt#share

martedì 30 luglio 2013

Anagni Ospedale - Incontro alla Regione tra Il movimento Cinque Stelle e dei rappresentanti del Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni".

Il movimento Cinque Stelle di Anagni ha organizzato presso la Regione Lazio un incontro sull'ospedale di Anagni e la grave situazione sanitaria del territorio. All'incontro con il consigliere Porrello, delegato alla Sanità, hanno partecipato alcuni  esponenti del movimento e due rappresentanti del Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni".

mercoledì 19 giugno 2013

Anagni, Paliano, Colleferro - Brucia capannone di stoccaggio a Castellaccio. Nube tossica visibile per tutto il territorio.

News ore 7,50 - Dalle prime ore del mattino brucia un capannone che produce CDR della ex Snia in località Castellaccio in mezzo alla Valle del Sacco, nei pressi del villaggio di San Bartolomeo. Una nuvola nera tossica, visibile in tutto il territorio, si sta spostando verso Nord. Sul posto Carabinieri e diverse squadre di Vigili del Fuoco. Si sente un sapore e odore acre nell'aria. 
Foto ripresa da Anagni: Paliano dentro la nuvola nera (sotto), mentre la parte sopra è la stessa immagine ripresa in una giornata normale. CR
                                                          Cdr, l’amianto del domani 
   Il CDR se trattato a caldo, cioè se incenerito,  e se non gestito a freddo (impianti di gestione tipo Vedelago, ad impatto zero con recupero di materia), in poche parole se portato a combustione, genera nanoparticolato cancerogeno data la temperatura dei termocombustori. Lo stesso si trasforma in furani, gas acidi, ceneri tossiche e diossina (quest’ultima dovuta alla presenza di Cloro nella plastica e nella carta). Ad oggi non esiste alcun brevetto registrato e regolarmente depositato in grado di bloccare il nanoparticolato pm 2,5 o  < derivante dalla combustione del CDR a 1000°/1500°. La beffa ultima oltre alla combustione chiaramente cancerogena sta nelle ceneri prodotte. Il CDR se incenerito e non recuperato a freddo, produce ovviamente delle ceneri, queste andranno stoccate in discarica come materiale pericoloso di prima categoria. Ecco che gli inceneritori oltre a generare un devastante impatto sanitario spesso difficilmente confinabile (il nanoparticolato può viaggiare per distanze notevolissime sospinto dai venti) non abbattono neanche le discariche. Perchè l’amianto del domani? Il nanoparticolato è la frontiera ultima della scienza e della ricerca in ambito oncologico ...leggi tutto      
                                                         

Aggiornamento delle ore 14,00 
: 
Dal sito Internet del Comune di Paliano: "Alle 13 e 30 di oggi, mercoledì 19 giugno 2013, come da informazioni acquisite dalle autorità competenti, l’incendio che ha interessato l’impianto di produzione di Cdr sito in Castellaccio è stato completamente domato. Sono in corso le verifiche statiche e sugli impianti da parte dei Vigili del Fuoco i quali contano di mettere in sicurezza il sito nelle prossime ore. La nube si sta dissolvendo e, nei prossimi giorni, saremo in grado di capire l’entità dell’eventuale danno causato dall’emissione dei fumi prodotti dall’incendio. L’ARPA LAZIO, infatti, ha provveduto all’installazione delle colonnine di rilevamento dell’aria. Allo stato attuale la situazione sta tornando alla normalità e, pertanto, l’invito rivolto a titolo PRECAUZIONALE questa mattina a non aprire le finestre, si può considerare superato".
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Vedi anche: Colleferro, Anagni, Paliano - Manifestazione a difesa della Valle del Sacco, 6/10/12.
La Ciociaria non può diventare la pattumeria di Roma - Solidarietà agli abitanti di Colfelice

https://www.frosinoneweb.net/2013/06/21/nube-tossica-dall-impianto-di-castellaccio-tra-dieci-giorni-le-risposte-arpa-foto-la-gente-si-riversa-in-piazza-e-dice-basta-agli-inceneritori/

domenica 9 giugno 2013

Sora - Pronto Soccorso nel caos.

La comunità che non ha un'attiva rappresentanza politica è destinata ad avere una sanità da Terzo Mondo.
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Da CiociariaReport24 L’ultimo caso è quello di un anziano che, dopo più di ventiquattro ore di attesa, è stato portato dai familiari a Roma. La sanità in Ciociaria è sempre più disastrata
Negli ultimi tempi ci sono un solo medico ed un solo infermiere all’interno del Pronto Soccorso del SS Trinità di Sora. Dopo le situazioni denunciate, più volte, riguardo gi ospedali “Fabrizio Spaziani” di Frosinone e “Santa Scolastica” di Cassino, anche il nosocomio di Sora è balzato agli onori della cronaca per un fatto increscioso.
Un noto professionista di Sora, nel pomeriggio di Domenica, ha accompagnato un suo familiare, in gravi condizioni, al Pronto Soccorso dell’ospedale sorano. L’uomo è rimasto in attesa di un posto nel reparto di competenza per più di ventiquattro ore, quando i suoi familiari, alle 13 del Lunedì successivo, hanno deciso di portare il loro congiunto in un ospedale di Roma. ...segue

sabato 1 giugno 2013

In questa provincia è diventato difficile anche donare il sangue. Lettera dell'Avis a Zingaretti.

In un Paese dove scarseggiano i donatori di sangue la Regione Lazio e l'Asl / Fr1  trovano più opportuno comprare sangue all' Estero, con grande rischio e aggravio di spesa, che utilizzare il sangue donato dei nostri volontari.  
L'Avis ha indetto per la mattina del 5 giugno una conferenza stampa e una manifestazione davanti l’ospedale per ribadire con forza che vogliamo una Sanità più efficiente. cr

     Associazione Volontari Italiani Sangue
                                    Sezione comunale di Anagni
Al Commissario ASL di Frosinone: Gen. Vincenzo Suppa
P.C. Presidente Regione Lazio: On. Nicola Zingaretti
P.C. Presidente dell’AVIS Provinciale di Frosinone: Dott. Romano Reatini
P.C. Presidente dell’AVIS Regionale: Dott. Fulvio Vicerè
P.C. Al Dirigente del CRS: Dott.ssa M.Cristina Martora

P.C. Al Dirigente Medico del Centro Trasf.: Dott.Raffaele Reggio

L’Avis di Anagni protesta ancora una volta con una lettera dai toni molto duri nei confronti del Direttore dell’Asl di Frosinone Vincenzo Suppa; lamentandosi per la mancanza di strutture che nel territorio non consentono di effettuare ormai da molto tempo la raccolta di sangue.
“Sono Piero Alonzi Presidente dell’AVIS Comunale Anagni, ho deciso di scriverLe d’accordo con il nostro Direttivo per esprimere il nostro rammarico, e per cercare di portare a conoscenza dell’opinione pubblica e delle istituzioni le problematiche relative alla raccolta sangue nella nostra provincia che da diverso tempo viene discriminata, nel silenzio più totale, nei confronti dei soci AVIS e di tutti coloro che con spirito altruistico vogliono donare il proprio sangue per chi ne ha bisogno. ...Leggi da Anagnia

domenica 26 maggio 2013

Anagni -Il Senatore Francesco Scalia e Il PD locale sull'Ospedale cittadino.

 Il commento del Senatore Francesco Scalia
“La riapertura del pronto soccorso h24 e il ripristino di tutte le attività diagnostiche ed ambulatoriali dell’ospedale di Anagni è un ottimo punto di partenza. Sono fiducioso sul lavoro che il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, porterà avanti per migliorare il nostro sistema sanitario”.

"La tutela del diritto alla salute e la difesa del nostro ospedale 
continuano ad essere le priorità del PD di Anagni. Quando nel Lazio eravamo all’opposizione siamo stati al fianco dei cittadini del comprensorio e del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni” con le iniziative pubbliche e gli interventi dei nostri Consiglieri Comunali, del Consigliere Provinciale Felli e dell’allora Consigliere Regionale Scalia. Nel dicembre scorso Nicola Zingaretti, nell’assemblea dei Giovani Democratici ad Anagni, si impegnava a riconsiderare radicalmente il piano Polverini, che aveva portato alla chiusura dell’ospedale, con il silenzio complice del Sindaco di Anagni che solo in seguito si è tardivamente avventurato in disquisizioni inutili ed ipocrite sulla nostra struttura ospedaliera dopo due anni di inattività e sprezzante indifferenza verso i cittadini, i comitati ed i partiti dell’opposizione. Segue

mercoledì 10 aprile 2013

Anagni Ospedale - Rinviata la sentenza del Tar al 2 luglio 2013.

Comunicato stampa del 13 aprile 2013

Il Comitato " Salviamo l' Ospedale" ha accolto con soddisfazione e speranza la notizia del rinvio al 2 luglio dell' udienza del Tar, in merito al ricorso presentato contro il decreto Polverini di chiusura dell' Ospedale di Anagni. Nel frattempo si chiede alle autorità competenti di intervenire contro le decisioni della Asl Fr di chiusura dei reparti e di trasferimento del personale che hanno reso di fatto inesistente anche il cosiddetto Punto di Primo Intervento che ha sostituito il Pronto Soccorso. L' impegno concreto di tutti coloro che, con diverse forme di intervento e di iniziative, non hanno mai smesso di opporsi alla chiusura dell' Ospedale, sarà ancora più forte, da oggi al 2 luglio, per chiedere alla Regione e al Presidente Zingaretti di ristabilire le regole a tutela della salute dei cittadini di Anagni e del territorio circostante.

 IL Comitato Salviamo l' Ospedale di Anagni 

 Per info: tel.: 3930723990 www.dirittoallasalute.com - http://anagnicaputmundi.blogspot.it http://anagniscuolafutura.blogspot.it/



Il rinvio della sentenza ha il vantaggio per noi che Zingaretti potrà avere più tempo per prendere conoscenza della situazione disastrata della nostra sanità e provvedere di conseguenza (almeno si spera!). Zingaretti infatti sembra intenzionato ad abolire le macroaree; verrebbe così a cadere l'accorpamento con Roma, che ha un numero più elevato di posti letto. CR

E' prevista per oggi la sentenza del Tar sull' Ospedale di Anagni.

    Ultima ora: L'udienza del Tar è stata rinviata al 02 luglio 2013
                            E' prevista per oggi  la sentenza del Tar sull' Ospedale di Anagni. Il tribunale amministrativo regionale stabilirà se lo smantellamento in corso è lecito oppure se la Asl dovrà rivedere lo stato del presidio, che garantisce l'assistenza sanitaria pubblica a circa 80.000 residenti.