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martedì 14 gennaio 2014

Il Deputato Luca Frusone e il Consigliere regionale Devid Porrello, del M5S, si sono recati al Pronto Soccorso di Frosinone per una visita ispettiva.


Comunicato stampa - Gruppo Consiliare M5S Regione Lazio:“Nel nostro giro sono emerse alcune criticità simili a quelle degli altri pronto soccorso laziali, c’erano almeno 20 pazienti sulle barelle ammucchiate nel corridoio, senza divisioni di genere e in condizioni igieniche che rappresentano un rischio per degenti e lavoratori. La maggior parte dei pazienti erano lungodegenti in attesa di un posto dentro al reparto. C’è un problema di organico, soprattutto nel reparto di Medicina Generale dove per 60 posti letto ci sono solo cinque medici di cui tre non fanno i turni di notte. Sorprende quindi che lo Spaziani spenda 6.000.000 di euro per le prestazioni esterne quando con la metà si potrebbero assumere almeno i 30 medici che mancano nella provincia per venire incontro alle necessità sanitarie della popolazione. Per ultimo non dimentichiamo che lo Spaziani fa parte della macro-area dell’Umberto I, un ospedale caratterizzato da problemi come le interruzioni di corrente o la distribuzione dei pasti, argomenti di cui ci siamo interessati nelle nostre interrogazioni ancora senza risposta da parte del commissario Zingaretti. Dopo Frosinone non ci fermeremo, continueremo a fare visite a sorpresa ed a dialogare con medici e infermieri per trovare una soluzione all’inadeguata sanità laziale.

Video intervista:  http://www.youtube.com/watch?v=lmMYikrMyUQ

venerdì 20 settembre 2013

Anagni Ospedale - Continua il trasferimento di personale.

La Das ospedaliera denuncia il continuo e immotivato attacco nei confronti del presidio ospedaliero di Anagni da parte della dirigenza aziendale nonostante l’ordinanza del Consiglio di Stato.
I pochi operatori rimasti,  avrebbero dovuto garantire quelle attività ambulatoriali attive, a  partire da settembre, ma sembra che anche questo non sarà più concesso ad Anagni. Tutto questo accade in contrasto allo stesso decreto 80 della Polverini, che disponeva la riconversione dell’Ospedale  con un ospedale distrettuale di tipo B: con annessi servizi di diagnostica di laboratorio e radiologico, 15 posti di degenza infermieristica e attività ambulatoriali e un punto di primo intervento h 24.
A conforto di quanto sopra fu presentato in azienda un progetto elaborato da molti  medici e dal Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni, che garantiva il funzionamento di diversi ambulatori con la disponibilità di professionisti sanitari, quali il pediatra, l'otorino, l'allergologo, il diabetologo, il ginecologo e non ultima  la riapertura del servizio di mammografia già tecnicamente ripristinato ma che resta inutilizzato.
 Tutte promesse, non mantenute,  dallo  stesso Direttore  Generale (D.G.) nel suo tour di presentazione durante la visita degli ospedali ciociari.
 Al momento, funzionano, in misura minima, gli ambulatori di urologia, angiologia, chirurgia, pneumologia, nefrologia e dialisi, ortopedia, cardiologia ,la Tao il laboratorio analisi e la radiologia, fisiokinesi terapia e neurologia  oltre al reparto di Nefrologia e dialisi, l'unico rimasto aperto e operativo, e il punto di primo intervento che ha sostituito il pronto soccorso. Gli ambulatori attualmente funzionano un giorno a settimana e non sono minimamente rapportati alla enorme richiesta sanitaria.
 Come mai a distanza di mesi non se ne è fatto più nulla? Come mai la Direzione del Polo e quella Aziendale sono  latitanti? Perché nel piano Aziendale che il D.G.  ha presentato e per ben due volte respinto,  l’ ospedale di Anagni non viene menzionato? Cosa intende fare l’Azienda nei confronti della sentenza del  Consiglio di Stato e del  decreto 80? Ci sono forse interessi per favorire la sanità privata?  Una sanità pubblica che invece  è  sempre più richiesta in un momento come questo in cui il lavoro sta scomparendo, a causa della crisi che attanaglia il territorio, dovrebbe essere favorita.
Pertanto rivolgiamo un appello a chi può e ne ha il dovere, in particolare agli  eletti in questa zona,  a cambiare le cose... possibilmente in meglio!
COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI – ASSOCIAZIONE DIRITTO ALLA SALUTE www.dirittoallasalute.com

martedì 2 luglio 2013

Anagni - Il TAR rimanda l'udienza sull'Ospedale al gennaio 2014.


Simone Dal Pozzo, avvocato del  Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni", ci comunica che il TAR ha rimandato l'udienza prevista per oggi, 2 luglio, al gennaio 2014.

giovedì 9 maggio 2013

Anagni, Avis - In questa provincia è diventato difficile anche donare il sangue.

 Il Direttivo dell’AVIS Comunale di Anagni si scusa con tutti i donatori e con i Soci  che anche ieri si sono recati in ospedale per fare la loro donazione . Per  la quarta volta dall’inizio dell’anno è stata soppressa la raccolta prevista dal calendario e la motivazione è dovuta  alla carenza di personale medico  del centro trasfusionale di Frosinone.
Il Direttivo ci tiene a sottolineare che solo  Anagni e qualche altra AVIS della provincia subisce questa situazione mentre ad altre sezioni viene sempre garantita la raccolta programmata da inizio anno.
Non per fare polemica, ma per chiarire  una a situazione a dir poco paradossale, il Direttivo ci tiene a ribadire  che il Dirigente del centro trasfusionale, più volte sollecitato,  non da altra spiegazione se non quella di avere poco personale.
La grave situazione in cui si trova la Sanità nel Lazio  si sta  ripercuotendo  anche sul sistema delle raccolte di Sangue  e  si sta mettendo a serio rischio un servizio di vitale  importanza per la salute dei cittadini.
La nostra associazione  AVIS di Anagni denuncia questo mal funzionamento e sottolinea che la Direzione Sanitaria della ASL di Frosinone se non riesce a far fronte alle carenze di personale medico  deve trarne le dovute conseguenze.
Il Direttivo AVIS Comunale Anagni spera che questa situazione precaria della Sanità sia presto risolta con interventi mirati e precisi, fatti con determinazione dal Presidente della Regione Lazio  Nicola Zingaretti , non bisogna perdere altro tempo è ora di agire e di rivedere il sistema sanitario nella provincia di Frosinone.
Il Direttivo AVIS Comunale di Anagni si augura che presto torni ad essere operativo, anche se rivisto e ridimensionato, lo storico ospedale di Anagni  punto di riferimento per tutti i cittadini dell’area nord di Frosinone.
Una nota di merito va  all’AVIS Provinciale di Frosinone che in questo drammatico momento, vista l’emergenza, si sta organizzando per far formare  personale medico abilitato alla raccolta sangue con l’aiuto e la disponibilità di alcuni medici di base che saranno disponibili per sopperire alle carenze della ASL di Frosinone già nei prossimi mesi.
Se questo disservizio continuerà ad esistere  noi dell’AVIS di Anagni siamo pronti a far sentire la nostra voce a tutti livelli.

Il Direttivo AVIS Anagni

mercoledì 1 maggio 2013

Zingaretti interviene sull'ospedale di Anagni - Iniziative del Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”.

Apprendiamo con soddisfazione che il presidente Zingaretti ha risposto alla lettera del consigliere del Pd di Anagni Piero Alonzi.
Il consigliere ha ottenuto quella risposta che i telegrammi e le lettere aperte, precedentemente inviate dal comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" allo stesso Zingaretti. non erano riuscite ad avere. 
Si tratta di una ulteriore dimostrazione che le forze politiche hanno dei canali spesso preclusi ai comitati e normali cittadini. 
Proprio per questo chiediamo ai partiti e ai loro rappresentanti ( Francesco Scalia, Nazzareno Pilozzi, Mauro Buschini ...) uno sforzo e un impegno maggiori di quelli fino ad ora sostenuti , anche in vista della sentenza del TAR del 2 luglio. CR

Segue Comunicato del Comitato “Salviamo l’ Ospedale  di Anagni”

Il Comitato “Salviamo l’ Ospedale  di Anagni” nella riunione del 24 aprile 2013 ha approvato le iniziative da  presentare  in tempi rapidi agli organi regionali, per fermare la deriva della struttura ospedaliera di Anagni prima del 2 luglio prossimo, data alla quale il Tar  ha rinviato la discussione sui ricorsi presentati contro i provvedimenti della Regione Lazio e della Asl di Frosinone.


Dopo questa prossima udienza non solo non saranno più possibili altri rinvii, ma nel frattempo la situazione sanitaria di Anagni e del territorio sarà di totale e difficilmente gestibile emergenza, con le ripercussioni sempre più gravi  in tutta l’area provinciale ormai tristemente più volte denunciate.

Per queste ragioni, chiediamo al Sen. Francesco Scalia, al Deputato. Nazzareno Pilozzi e al Consigliere regionale Mauro Buschini di intervenire presso la  Direzione Sanitaria Regionale per:

-    dare certezza  dei servizi ambulatoriali e di un efficace Pronto Soccorso

- Ripristinare alcuni reparti di eccellenza nell'ambito di un piano sanitario provinciale.

- ripristinare l’effettiva  operatività dei servizi amministrativi ( Protocollo-Economato-Ufficio Personale);

-   ristabilire il principio di legalità, negato dalle decisioni che, dall’ estate 2012, hanno riguardato l’ Ospedale di Anagni.
Chiediamo, altresì, di poter discutere con il vicepresidente Massimiliano  Smeriglio, che aveva dato la sua disponibilità in un breve incontro del 5 aprile scorso, del progetto  di rimodulazione dell’ Ospedale, elaborato da medici operanti nella struttura, per verificarne la fattibilità.
In tal modo, entro la fine di maggio, si potrà capire che cosa avverrà dell’ Ospedale; senza questi segnali è arduo pensare ad una evoluzione in positivo della situazione complessiva della Sanità provinciale, non solo dell’ Ospedale di Anagni.
La rimozione dei vertici aziendali è un passaggio obbligato ma, già da ora, fissare i punti ineludibili per la discussione  del problema è di urgente e assoluta necessità.
IL Comitato Salviamo l' Ospedale di Anagni

Per info: tel.: 3930723990

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martedì 20 novembre 2012

Anagni Ospedale - La politica viaggia lontano dai problemi dei cittadini.

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Comunicato stampa del giorno 20 novembre 2012

Doveva essere  un’Assemblea popolare, con la partecipazione dei Sindaci e dei  Consiglieri dei Comuni del comprensorio, quella che si è svolta ieri sera al Pala  Tiziano e, invece, si è trattato di un  “normale”  Consiglio comunale, anche se allargato, ma finito anche questo in un nulla di fatto.
Il Sindaco di Sgurgola  Corsi
Il Comitato “Salviamo l’Ospedale” aveva chiesto al Sindaco Noto, nel Consiglio Comunale di giovedì 8 novembre 2012, di invitare tutti i Sindaci  per promuovere un’azione  comune contro la chiusura dell’ Ospedale.
I Sindaci  c’erano, e li ringraziamo per aver colto la gravità della situazione. Meglio tardi che mai ! Hanno tutti preso la parola, seri  e compresi del peso delle loro parole. La minoranza consiliare di Anagni, i Sindaci del territorio, le Associazioni, tutti hanno fatto proposte, ma alla fine nulla è stato deciso:
LA MAGGIORANZA DEL SINDACO NOTO HA FATTO MANCARE IL NUMERO LEGALE FACENDO CHIUDERE L ASSEMBLEA SENZA DECIDERE ALCUNA PROTESTA CONDIVISA CONTRO LA CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI ANAGNI.
Quando invece è chiaro a tutti che in questa situazione disperata solo un'azione eclatante dei Sindaci e dei Consiglieri potrebbe dare qualche speranza.
In rappresentanza del Comitato sono intervenuti il dott. Massimo Natalia e il dott. Alessandro Compagno e il loro intervento,  concreto e  puntuale,  ha messo a fuoco quali siano le iniziative urgentissime da intraprendere, in attesa  che il TAR  si pronunci, dopo  l’udienza del prossimo  4 dicembre 2012,  sul ricorso nel merito  contro la chiusura dell’Ospedale di Anagni  voluta dal duo Polverini-Fiorito.
Intervento di Aurelio Tagliaboschi  (PD)
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, da qui al 4 dicembre, propone :
che si organizzi una manifestazione di protesta nella mattinata del 30 novembre per ottenere il rispetto della Legge e il ripristino dei servizi dell’Ospedale di Anagni compresi i ricoveri.
che  tutti i Sindaci emettano un’ ordinanza di chiusura  delle scuole e degli esercizi commerciali, per permettere la massima partecipazione alla manifestazione.
che si eserciti il massimo della pressione politica e istituzionale affinché la ASL dia seguito al ripristino dei servizi, chiusi  “ temporaneamente”,  prima ancora che il TAR  si pronunci. Pretendere le dimissioni della dirigenza ASL e del direttore sanitario per interruzione di pubblico servizio e per mancato rispetto della sentenza del Consiglio di Stato, con il commissariamento dell’Azienda.
che altrettanto si faccia nelle sedi politiche  regionali e  governative.
Il Comitato  organizzerà in ogni caso la manifestazione e, in assenza  delle iniziative degli amministratori pubblici, inviterà i cittadini :
a riconsegnare le schede elettorali.
a chiedere il taglio delle tasse fino a quando non sarà ripristinato il servizio ospedaliero.
Infine inviterà, democraticamente, i  Sindaci a dimettersi per manifesta  incapacità  politica !

IL COMITATO SALVIAMO L’ OSPEDALE DI ANAGNI

Per info: www.dirittoallasalute.com
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domenica 11 novembre 2012

Gli Dei hanno abbandonato questa terra. (The gods have abandoned this land).

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Vedi anche: AnagniCaputMundi - DirittoallaSalute 


L'ultimo Consiglio Comunale ha dato ancora una volta prova del ritardo della nostra amministrazione che non ha mai affrontato seriamente i problemi e che non è riuscita a comprendere la grave crisi della città. Da oggi i nostri cittadini che pagano tasse salatissime non avranno più un'assistenza sanitaria degna di questo nome. Non sapranno più in quale luogo, visto il caos degli altri ospedali, andranno a curarsi e magari morire. La conclusione è semplice: chi ha i soldi potrà curarsi, rivolgendosi a strutture private, agli altri non resta che augurare buona fortuna.

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Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni ricorre nuovamente alla magistratura; invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma  Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.:  3930723990.

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martedì 16 ottobre 2012

Ospedale di Anagni rischia di chiudere. Il Comitato scrive al presidente Monti e al ministro Balduzzi.

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Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro della Salute Renato Balduzzi in relazione alle vicende dell'ospedale. In essa si riferisce che, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato (allegata alla lettera) abbia espresso parere contrario alla chiusura della struttura, in quanto indispensabile per un comprensorio di circa 80.000 abitanti, la direzione della ASL di Frosinone continua a chiudere e ad accorpare i reparti, in violazione della sentenza e contro ogni principio di legalità.

Si riporta il testo della lettera                                                                                                                                                                                                     
"On.le Presidente e On.le Ministro,
Siamo il Comitato cittadino sorto in difesa dell'ospedale di Anagni (Frosinone). La nostra non è e non vuole essere una difesa campanilistica, ma è l'affermazione del diritto alla salute garantito dalla nostra Costituzione.
Infatti in seguito ai tagli operati dalla presidente della Regione Lazio Polverini i posti letto nella provincia di Frosinone sono scesi a 1, 9 per 1000, quindi al di sotto della media nazionale di 3,7, essendo stati chiusi  ben sette ospedali su undici. Alle  province laziali sono stati tagliati 2900 posti letto.
Dal 1° ottobre 2011 era prevista anche la chiusura dell'ospedale di Anagni, che serve 80.000 persone nella parte nord della Valle del Sacco ed è a servizio di un’area industriale e di un territorio montano a vocazione turistica con importanti vie di comunicazioni (Tav, Autostrada del Sole, Casilina).
Grazie all'intervento del Comitato, che ha presentato un documentato ricorso al TAR del Lazio e al Consiglio di Stato, la chiusura è stata evitata.
Infatti il Consiglio di Stato con l'ordinanza n. 3629/2011 ha stabilito che l'Ospedale di Anagni non deve essere chiuso per non recare danno alla sua numerosa utenza, che sarebbe costretta di conseguenza a recarsi fuori Regione con ulteriore aggravio delle spese.
Nonostante tale sentenza e contro ogni principio di legalità, la direzione della ASL di Frosinone continua a trasferire il personale e a chiudere o accorpare i reparti: Ortopedia è stata chiusa in primavera ed è di questi giorni l'annuncio della chiusura dell'Unità di terapia intensiva cardiologica, un reparto di eccellenza.
Ci appelliamo a Voi auspicando il Vostro intervento per impedire la chiusura della struttura.
Certi di trovare la Vostra fattiva collaborazione, Vi salutiamo con osservanza, disponibili a ogni confronto qualora fosse da Voi ritenuto necessario."


Allegato: Ordinanza del Consiglio di Stato sez. III, n. 3629/2011
  
 Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni

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sabato 15 settembre 2012

Anagni - Appuntamento, il 16-9-2012 ore 10,30, davanti l'Ospedale per parlare della riapertura di Ortopedia ed altro.

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Ad un anno di distanza dall’ Ordinanza che ha salvato l’ Ospedale dalla chiusura prevista per l’ ottobre del 2011, coloro che dovevano intervenire  e che stanno nella stanza dei  bottoni non soltanto non lo hanno fatto, ma neanche hanno risposto alle sollecitazioni del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni “, né  hanno rispettato gli impegni assunti nel Consiglio Comunale  aperto del 27 giugno 2012.
Nessuna voce si è levata in difesa dell’ Ospedale, né da parte del Sindaco, Carlo Noto, né da parte dell’ Amministrazione Provinciale di Frosinone, né da parte del rappresentante ciociaro, di origine anagnina, nel Consiglio Regionale del Lazio, Franco Fiorito.
E’ da notare che per salvare  i servizi sanitari e scolastici di Anagni,  Convitto Regina Margherita compreso, basterebbero gli “ spiccioli “ delle somme gestite dai gruppi consiliari regionali.
Il Comitato che si è riunito il 13 settembre, nella sede di Anagni Viva, ha esaminato la situazione attuale ed ha concordato alcune iniziative immediate:
1) richiesta di un incontro urgente con il Prefetto, già inoltrata;
2) riunione del Comitato presso l’ Ospedale, domenica  16 settembre alle ore 10.30, per verificare  l’ attuazione di quanto stabilito dall’ Ordinanza del Tar del 19.07.2012        
      per la riapertura di Ortopedia.
3 ) denuncia ai Carabinieri dell’ eventuale mancata applicazione della suddetta Ordinanza.
4 )  organizzazione di una manifestazione a Frosinone, tra la fine di settembre e i primi di ottobre  che  veda la partecipazione dei cittadini  di Anagni e dei paesi  del comprensorio, anche montano, che ha nell’ Ospedale di Anagni il suo punto naturale e perciò necessario di riferimento e alla quale saranno chiamati a partecipare i Sindaci, i rappresentanti politici e sindacali e delle altre istituzioni pubbliche,  in difesa del bene comune del Diritto alla Salute.
 Abbiamo ragione di credere che tutti vorranno essere presenti per testimoniare, per taluni con ritardo, che la nostra Struttura Sanitaria non può essere smantellata  da una riforma sanitaria sciagurata che sta già avendo ripercussioni di grave inefficienza nell’Ospedale di Frosinone che non è in grado di rispondere alle esigenze di cura e di assistenza dei cittadini della Provincia, in seguito alla chiusura di 7 ospedali  sugli  11 che esistevano sul territorio.
DIAMO QUINDI APPUNTAMENTO A TUTTI I CITTADINI DOMENICA 16 SETTEMBRE ALLE  ORE 10.30 DAVANTI ALL’OSPEDALE DI ANAGNI.

                     IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
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sabato 4 agosto 2012

Anagni Ospedale - Lettera aperta del Comitato al Sindaco della Città di Anagni.


COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
     Al Sig. Sindaco della Città di Anagni
                Dr. Carlo Noto

Anagni  lì 2.08.2012                                                              

Oggetto: Lettera aperta sulla situazione dell’Ospedale di Anagni.

Il Comitato SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI Le manifesta profonda preoccupazione per l’assordante silenzio che quotidianamente viene mantenuto dall’Amministrazione che Lei presiede sulla grave situazione dell’Ospedale Civile di Anagni.

E’ ormai trascorso un anno dalla storica sentenza del Consiglio di Stato che ha scongiurato la chiusura del nostro ospedale prevista, dai decreti Polverini, per il 1° ottobre 2011. Da quella data, contrariamente alla decisione della suprema magistratura amministrativa, l’Ospedale di Anagni è stato oggetto di continui provvedimenti di ridimensionamento dei servizi, fino ad arrivare alla chiusura del reparto di Ortopedia.

Nonostante quanto emerso dal Consiglio Comunale del  27 giugno 2012, non ci risulta alcun intervento adottato dalla Sua Amministrazione per contenere e ribaltare la grave deriva di cui è preda attualmente il nosocomio di Anagni.

La invitiamo a illustrarci le iniziative adottate dalla Amministrazione da Lei presieduta al riguardo, soprattutto in base a quanto deciso nel Consiglio Comunale aperto del 27 giugno 2012.

IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI

venerdì 22 giugno 2012

Anagni - Il PD denuncia l'immobilismo del sindaco sulla vicenda ospedale.

      COMUNICATO STAMPA
 Innanzitutto vogliamo rivolgere al Consigliere Fenicchia il nostro più sincero augurio di una pronta e definitiva guarigione e anche il nostro apprezzamento per aver messo a disposizione dell’opinione pubblica una sua vicenda personale, al fine di valorizzare le risorse umane e professionali del nostro ospedale.  
Esprimiamo invece il nostro disappunto per l’atteggiamento assunto dal Sindaco di Anagni che, anche in questa occasione, ha dimostrato quanto grande sia il suo disinteresse per i problemi che attanagliano il nosocomio anagnino. Noto Partecipa ad incontri nei quali annuncia iniziative eclatanti che non vengono mai poste in essere; assicura un impegno che non c’è e non c’è mai stato. Appare sulla stampa dichiarando insoddisfazione per l’opera di smantellamento costante e continuo della nostra struttura ospedaliera, come se fossimo all’anno zero, come se non avesse avuto prima occasione di intervenire.
Come Checco Zalone Noto sembra “cadere dalle nubi” di fronte all’ennesimo schiaffo alla sanità locale, la chiusura del reparto di ortopedia e annuncia la convocazione di un Consiglio Comunale aperto sul tema dell’Ospedale.
Quel Consiglio Comunale è stato richiesto una settimana fa dal PD e da tutti i gruppi consiliari di opposizione, unitamente ad un Consigliere di maggioranza. Ancora una volta, di fronte alla politica degli annunci di iniziative mai realizzate, gli unici gesti ed interventi concreti vengono posti in essere dall’opposizione, alla quale spetta l’onere di assumere scelte di governo in questa Città. Ancora una volta c’è chi, come il Sindaco Noto, pensa di poter prendere in giro i cittadini del nostro territorio che, in realtà, hanno capito bene come stanno le cose e di chi sono le responsabilità.
La salute dei cittadini è cosa troppo seria perché possa essere affrontata da un Sindaco che quotidianamente dimostra di non essere all’altezza del ruolo che riveste. Nonostante ciò riteniamo che sia arrivato il tempo che Carlo Noto dica chiaramente da che parte sta: se si schiera in favore delle esigenze degli anagnini e di tutto il territorio o se preferisce continuare a fare melina sui giornali per poi restare asservito al PDL regionale e al suo capogruppo Fiorito responsabili di aver affossato, umiliato ed impoverito Anagni e tutto il comprensorio. E’ tempo che il Sindaco Noto si metta a disposizione per porre in essere interventi forti, anche gravi se necessario, che mettano in condizione l’Ospedale di Anagni di mantenere dignità ed efficienza ed il personale di operare in sicurezza e tranquillità.
Lo aspettiamo in Consiglio Comunale: quello, per intenderci, che anche questa volta abbiamo chiesto noi.
Anagni, 21 Giugno 2012.
PARTITO DEMOCRATICO - Il Circolo di Anagni
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martedì 3 aprile 2012

Anagni - Importante tappa per la nascita del comitato nazionale a difesa dei piccoli ospedali

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Il convegno che si è svolto ad Anagni sabato 31 marzo presso il Convitto Principe di Piemonte (che ringraziamo), promosso dal Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" ha riscosso grande successo e ha visto una notevole partecipazione di pubblico. Numerose le autorità presenti, i consiglieri regionali Anna Maria Tedeschi (IdV) e Francesco Scalia (PD), il consigliere provinciale Mario Felli, sindaci, assessori e consiglieri comunali di Anagni e dei paesi limitrofi. Hanno partecipato anche comitati di città che si battono per la difesa del proprio ospedale, tra questi il comitato di Agnone in Molise.
Questo convegno, infatti, aveva tra gli obiettivi la costituzione di un coordinamento nazionale per la salvaguardia dei piccoli ospedali, sostenuto dal Comitato nazionale "Articolo 32", rappresentato dall'avvocato Simone Dal Pozzo (foto). L'intervento di questo legale, che difende anche il nostro ospedale, è stato di grande interesse. Anche gli altri contributi sono stati di contenuto elevato, mettendo in luce i vari aspetti della realtà ospedaliera locale e nazionale.
Da tutte le parti è emerso in primo luogo che la salute è un diritto dal quale non si può prescindere e che va garantito in strutture pubbliche efficienti. In secondo luogo che la soluzione al problema del deficit sanitario non è la chiusura dei piccoli e medi ospedali, bensì la razionalizzazione delle spese e il taglio degli sprechi, che si ottiene eliminando, innazitutto la corruzione e generando un sistema virtuoso negli appalti e nella gestione del personale e delle strutture.
Come è possibile che la regione Lazio spenda, come risulta dai dati ministeriali, 1120 euro in media per un ricoverato al giorno, mentre nel Veneto e Piemonte, con miglior trattamento, si spende poco più di 800 euro?

Vedi video su AnagniCaputMundi

giovedì 1 marzo 2012

Anagni - Aggiornamenti dal comitato per l'ospedale

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Anagnicaputmundi intervista Alessandro Compagno, presidente della DaS e membro del Comitato cittadino "Salviamo l'ospedale di Anagni".

sabato 10 dicembre 2011

Convegno: “Diritto alla salute, diritto calpestato”. Guardiagrele 11-12-2011


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Una delegazione del Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" è stata invitata a partecipare, domenica 11 dicembre alle ore 11.30 al convegno "DIRITTO ALLA SALUTE, DIRITTO CALPESTATO" organizzato dall'Associazione articolo 32 e dall'avv. Simone Dal Pozzo a Guardiagrele (CH).

Un altro successo è stato ottenuto di recente dall'avvocato Simone Dal Pozzo, che ha patrocinato il ricorso dell'Ospedale di Subiaco al Consiglio di Stato, il quale con provvedimento monocratico in via d’urgenza, lo ha accolto, sospendendo la chiusura dell'ospedale.
Vedi: articolo32

venerdì 2 dicembre 2011

Anagni. Ospedale - Il Consiglio Comunale di Anagni ha approvato le ragioni del Comitato

Su proposta del consigliere Antonio Olevano il Consiglio comunale di Anagni il 29/11/2011, all'unanimità, ha recepito l'appello del Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" e ha approvato le ragioni che hanno indotto quattordici cittadini, assistiti dallo Studio legale dell’Avv. Simone Dal Pozzo di Guardiagrele (CH), a presentare il ricorso al TAR del Lazio contro la chiusura dell’Ospedale civile di Anagni.
Ha condiviso anche la decisione della terza sezione del Consiglio di Stato di non chiudere l’Ospedale di Anagni, come previsto negli atti del Commissario alla Sanità della Regione Lazio. In particolare dove rileva che “ la struttura ospedaliera come attualmente organizzata, dotata di unità di terapia intensiva e di varie unità operative, serve un bacino di 80.000 assistiti circa, residenti in oltre 10 Comuni della zona”.

Ha condiviso inoltre quanto riconosciuto dal Consiglio di Stato che la chiusura dell’Ospedale di Anagni “arrecherebbe danno grave ed irreparabile agli appellanti, residenti nella zona servita da tale struttura ospedaliera, in quanto li priverebbe dell'accesso, con modalità ragionevoli, ad un livello di assistenza sanitaria effettivamente corrispondente alle esigenze terapeutiche richieste da patologie molto diffuse".

Il Consiglio comunale di Anagni chiede alle autorità politiche e civili della Regione Lazio, e della Asl di Frosinone, di impegnarsi a far funzionare al meglio gli attuali servizi esistenti nell’Ospedale di Anagni, mettendo fine immediatamente alla lite davanti al Giudice amministrativo.

martedì 6 settembre 2011

Anagni - Il Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni” e l'avvocato Simone Dal Pozzo incontrano i cittadini

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13 ottobre 2010 - Manifestazione contro la chiusura degli ospedali laziali.
Il corteo, davanti al ministero delle finanze, chiama a gran voce il ministro Tremonti .Foto C.Ribaudo








IL COMITATO “SALVIAMO L’OSPEDALE ” E L’AVV. SIMONE DAL POZZO INCONTRANO
I CITTADINI PER CELEBRARE LA VITTORIA NELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO CHE SOSPENDE IL DECRETO POLVERINI DI CHIUSURA DELL’ OSPEDALE DI ANAGNI.
Come preannunciato nell’assemblea del 20 agosto scorso diamo appuntamento a tutti i cittadini sul marciapiede di Viale Regina Margherita di Anagni, alle ore 19.00 di giovedì 8 settembre 2011, per condividere insieme la grande gioia e soddisfazione per l’esito della sentenza del Consiglio di Stato del 30.08.2011 che impedisce la chiusura dell’Ospedale di Anagni prevista per il 1° ottobre p.v. La sentenza del Consiglio di Stato, che ribalta il decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera voluto dalla Polverini, è anche la vittoria di un intero territorio e dei cittadini di Anagni e degli altri paesi che, insieme alle Associazioni, hanno da sempre sostenuto idealmente ed economicamente l’azione legale intrapresa dal Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”. Ricordiamo che le spese legali per i ricorsi sono state interamente coperte dal contributo dei cittadini che ha permesso di raccogliere oltre 11.000 euro.
La mancata chiusura dell’Ospedale è un risultato straordinario perché, mentre per altri ospedali sono state pronunciate sentenze parziali, per Anagni il provvedimento salva l’intera struttura, a dimostrazione che il nostro nosocomio è un punto di riferimento essenziale per i cittadini ed è indispensabile per garantire i livelli di assistenza non solo per il comprensorio Nord (circa 60.000 utenti), ma per tutta la provincia di Frosinone.
La battaglia per la difesa dell’Ospedale non è finita.
Chiediamo all'amministrazione comunale e al Sindaco Noto, che non hanno sostenuto il ricorso e si sono limitati a richiedere una decina di brande in più per un pronto soccorso dell’Ospedale ormai definitivamente chiuso:
- di non intervenire nel giudizio di merito del TAR, evitando ulteriori spese a carico dei cittadini che già hanno dato;
- di chiedere pubblicamente al commissario Renata Polverini e al direttore generale Carlo Mirabella di accettare la sentenza del Consiglio di Stato e di cessare immediatamente ogni contenzioso nei confronti dell'Ospedale di Anagni;
- di proporre un concreto piano operativo di risanamento e di rilancio del nostro ospedale, in modo da essere competitivo nel sistema sanitario regionale e integrato nella Asl di riferimento, senza ulteriore perdita di tempo e di risorse!
Anagni lì 05.09.2011
IL COMITATO “SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI”
Per informazioni telefonate al n. 3930723990 o collegatevi ai siti internet:
Diritto alla Salute - AnagniCaputMundi - Anagniscuolafutura
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