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mercoledì 26 giugno 2013

Anagni, Ospedale - Solo la buona politica potrà farci riavere il diritto alla Salute.


La riunione di oggi del comitato"Salviamo l'Ospedale di Anagni", in vista del giudizio al TAR dei primi di luglio, purtroppo è andata quasi deserta. Le forze politiche,  quelle stesse a cui piace vincere facile e che andranno a chiedere il voto ai cittadini per le prossime elezioni, erano praticamente assenti.
Nemmeno si può pensare di delegare tutto al Comitato, ormai  ridotto a pochi elementi e che si occupa soprattutto dell'aspetto legale. Esso in realtà  avrebbe dovuto essere, almeno nella mia intenzione, il collante delle diverse anime cittadine, purtroppo è prevalso l'individualismo a scapito dell'interesse collettivo.  E' stata la cattiva politica a farci perdere l'ospedale; sarà solo la  buona politica a farci riconquistare il diritto alla Salute.

Ricordiamo comunque, per i corti di memoria, che l'ospedale è stato chiuso dalla giunta Polverini e che l'amministrazione locale si è mossa poco e tardi.

giovedì 20 giugno 2013

Anagni, Paliano, Colleferro - Incendio al Castellaccio. Record di visite al blog AnagniScuolaFutura.

Il nostro Blog AnagniScuolaFutura ha ricevuto ieri  più di 5300 visite. Dalla nascita del blog, nel dicembre 2009, nessun post aveva mai raggiunto, neanche lontanamente, tale numero di visite. Ancora una volta la Rete si è dimostrata di grande utilità .


                           Grazie all'immediatezza e rapidità della fotografia (Paliano dentro la nube scura) e alla collaborazione di amici di facebook siamo riusciti a informare i cittadini dei Comuni interessati dalla nube, che per ore sono rimasti in balia di se stessi senza sapere che cosa fosse successo.

mercoledì 19 giugno 2013

Anagni, Paliano, Colleferro - Brucia capannone di stoccaggio a Castellaccio. Nube tossica visibile per tutto il territorio.

News ore 7,50 - Dalle prime ore del mattino brucia un capannone che produce CDR della ex Snia in località Castellaccio in mezzo alla Valle del Sacco, nei pressi del villaggio di San Bartolomeo. Una nuvola nera tossica, visibile in tutto il territorio, si sta spostando verso Nord. Sul posto Carabinieri e diverse squadre di Vigili del Fuoco. Si sente un sapore e odore acre nell'aria. 
Foto ripresa da Anagni: Paliano dentro la nuvola nera (sotto), mentre la parte sopra è la stessa immagine ripresa in una giornata normale. CR
                                                          Cdr, l’amianto del domani 
   Il CDR se trattato a caldo, cioè se incenerito,  e se non gestito a freddo (impianti di gestione tipo Vedelago, ad impatto zero con recupero di materia), in poche parole se portato a combustione, genera nanoparticolato cancerogeno data la temperatura dei termocombustori. Lo stesso si trasforma in furani, gas acidi, ceneri tossiche e diossina (quest’ultima dovuta alla presenza di Cloro nella plastica e nella carta). Ad oggi non esiste alcun brevetto registrato e regolarmente depositato in grado di bloccare il nanoparticolato pm 2,5 o  < derivante dalla combustione del CDR a 1000°/1500°. La beffa ultima oltre alla combustione chiaramente cancerogena sta nelle ceneri prodotte. Il CDR se incenerito e non recuperato a freddo, produce ovviamente delle ceneri, queste andranno stoccate in discarica come materiale pericoloso di prima categoria. Ecco che gli inceneritori oltre a generare un devastante impatto sanitario spesso difficilmente confinabile (il nanoparticolato può viaggiare per distanze notevolissime sospinto dai venti) non abbattono neanche le discariche. Perchè l’amianto del domani? Il nanoparticolato è la frontiera ultima della scienza e della ricerca in ambito oncologico ...leggi tutto      
                                                         

Aggiornamento delle ore 14,00 
: 
Dal sito Internet del Comune di Paliano: "Alle 13 e 30 di oggi, mercoledì 19 giugno 2013, come da informazioni acquisite dalle autorità competenti, l’incendio che ha interessato l’impianto di produzione di Cdr sito in Castellaccio è stato completamente domato. Sono in corso le verifiche statiche e sugli impianti da parte dei Vigili del Fuoco i quali contano di mettere in sicurezza il sito nelle prossime ore. La nube si sta dissolvendo e, nei prossimi giorni, saremo in grado di capire l’entità dell’eventuale danno causato dall’emissione dei fumi prodotti dall’incendio. L’ARPA LAZIO, infatti, ha provveduto all’installazione delle colonnine di rilevamento dell’aria. Allo stato attuale la situazione sta tornando alla normalità e, pertanto, l’invito rivolto a titolo PRECAUZIONALE questa mattina a non aprire le finestre, si può considerare superato".
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Vedi anche: Colleferro, Anagni, Paliano - Manifestazione a difesa della Valle del Sacco, 6/10/12.
La Ciociaria non può diventare la pattumeria di Roma - Solidarietà agli abitanti di Colfelice

https://www.frosinoneweb.net/2013/06/21/nube-tossica-dall-impianto-di-castellaccio-tra-dieci-giorni-le-risposte-arpa-foto-la-gente-si-riversa-in-piazza-e-dice-basta-agli-inceneritori/

venerdì 14 giugno 2013

Emergency Day alla Selva di Paliano.



Domenica 16 giugno 2013 - Selva di Paliano.

Da Facebook - Creato da Retuvasa Colleferro

Una giornata all'insegna della solidarietà e del divertimento!
Ci sarà l'Isola dei Bambini, con tante iniziative istruttive e divertenti, l'Isola della Pace, con i volontari di Emergency, l'Isola dello Spettacolo, con uno spettacolo teatrale ispirato a una storia vera, e l'Isola della Natura, per conoscere le erbe spontanee.

Il ricavato della giornata andrà a giornata dell'Istituto Chirurgico e Pediatrico di Goderich in Sierra Leone.

giovedì 23 maggio 2013

Roma - Colta da infarto mentre andava a scuola, grave una bambina di dieci anni.


Colta da infarto mentre andava a scuola Roma, grave una bambina di dieci anni. Vedi  articolo del quotidiano  "La Stampa".


E se fosse successo ad Anagni, con una popolazione scolastica superiore ai quattromila studenti, senza un vero Pronto Soccorso, e con le due ambulanze disponibili fuori, magari ferme agli ospedali Frosinone e Alatri!!! 
E' già accaduto ad Anagni, contrada San Filippo nel dicembre 2012 (vedi Teleuniverso e quotidiani locali) di dover attendere per quasi due ore un' ambulanza, che in quel caso era partita da Ceprano (oltre 60 km).
Per colpa della cattiva politica molte persone rischiano la salute e in alcuni casi anche la vita. Mobilitiamoci; inviamo mail simili di protesta alla Regione, all'Asl Fr/1, alla Provincia e a tutte le forze politiche!!! Denunciamo alle Autorità i casi più gravi.

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2011/11/anagni-colpito-da-infarto-non-trova.html#comment-form

sabato 12 gennaio 2013

Sos Ambiente dalla Valle del Sacco e da tutta la Ciociaria.


 Da Retuvasa                 
  COMUNICATO STAMPA RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO
              Dopo l’attesa bocciatura TAR del Piano Rifiuti Lazio, si fermi il decreto Clini

Il TAR accoglie le ragioni degli ambientalisti, della Commissione Europea e della Corte di Giustizia Europea, bocciando il Piano Rifiuti regionale a seguito del ricorso presentato da Verdi, VAS e Forum Ambientalista e in adiuvandumdalla Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), rappresentata dagli avv. Daniela Terracciano e Vittorina Teofilatto.       
Va rimarcato che solo la Provincia di Latina si è validamente costituita in giudizio, presentando articolata memoria difensiva. Altre Province e Comuni, contrari al Piano rifiuti, avrebbero potuto rappresentare le loro ragioni nelle sedi opportune.
 Retuvasa, con la collaborazione dell’Unione Giovani Indipendenti (Ugi), si è fatta portavoce dell’interesse dei cittadini della Valle del Sacco e ha esposto al Collegio Giudicante le pesanti problematiche connesse al ciclo rifiuti nel ns. territorio, compresa la pratica di conferimento dei rifiuti nella discarica di Colle Fagiolara senza alcun previo trattamento. Retuvasa ha inoltre rilevato l’assoluta mancanza di pianificazione da parte della Regione Lazio finalizzata a porre fine a tale pratica illecita, che consentirebbe l’apertura di una nuova procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. Inoltre è stata stigmatizzata l’assoluta irrazionalità dell’estensione degli ATO, che avevano comportato l’inclusione dei Comuni di Paliano ed Anagni all’ATO di Roma, senza coinvolgere i Comuni interessati e senza considerare minimamente la densità abitativa, che avrebbe dovuto imporre la scorporazione del territorio di Roma da quello dei Comuni della Valle del Sacco.
La sentenza è stata dunque accolta con grande soddisfazione e ci si augura che venga posta come linea guida per un nuovo Piano Rifiuti della Regione Lazio, che, in ossequio alle normative comunitarie, comporti il passaggio da una gestione dei rifiuti basata solo sul loro smaltimento nelle discariche o nei termovalorizzatori ad una gestione dei rifiuti che punti sulla prevenzione, sul riutilizzo, sul recupero in materia, sul riciclaggio. 
           Logica vuole che le stesse motivazioni che hanno guidato la Commissione europea e il TAR, dimostrando l’assoluta inconsistenza del Piano Rifiuti varato dalla dimissionaria giunta regionale, che si è molto impegnata nel perfezionamento del fallimento delle precedenti giunte, illuminino il Ministro dell’Ambiente e il Governo dimissionari, convincendoli al ritiro del decreto che pretende di risolvere l’emergenza invocando una dubbia capacità residua di trattamento meccanico biologico nelle province laziali. A riguardo, non va dimenticato che è caduta una delle linee-guida del fallimentare Piano Rifiuti regionale, la rideterminazione degli ATO provinciali, funzionale appunto allo scarico dei rifiuti non trattati di Roma nelle province.
 Solo spingendo al massimo l’attuazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti incentrato sulla raccolta differenziata, impianti di riciclo e di compostaggio si potrà sperare di superare l’emergenza, che sarebbe aggravata, non risolta, dal semplice potenziamento di discariche e impianti di TMB. La Valle del Sacco attende la definitiva chiusura della discarica di Colle Fagiolara, e non accetterà mai un mega impianto di TMB a Castellaccio, funzionale al ciclo vizioso dei rifiuti della città di Roma.
Valle del Sacco, 10 gennaio 2013
Cliccare QUI per scaricare la sentenza del TAR.       


domenica 23 dicembre 2012

Anagni Ospedale - Sos Sanità dalla Valle del Sacco.


Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni intende unirsi a chi, in questi giorni, si oppone  contro gli ulteriori ridimensionamenti  dei servizi sanitari nella Provincia di Frosinone che colpiscono, in particolare, gli ospedali di Alatri e di Sora. Autorevoli personalità della politica e della comunità dei credenti hanno preso, energicamente e senza ambiguità, posizione in favore di queste importanti strutture ospedaliere. Prontamente il presidente della  Provincia  Iannarilli ha convocato un  Consiglio Provinciale per affrontare la situazione, insieme ai  Sindaci  e al dott. Vicano, direttore pro-tempore della ASL. I rappresentanti politici e religiosi hanno difeso i livelli di assistenza che vanno mantenuti ad Alatri e Sora e il  vescovo di Anagni-Alatri si è speso calorosamente per questo obiettivo. Vorremmo, per l’anno nuovo, che tale forte livello di attenzione sia dedicato anche alla situazione dell’Ospedale di Anagni che, nel giro di pochi giorni, ha subito un’ingiustificata quanto illegittima chiusura del Pronto soccorso e dei reparti di degenza, azzerando completamente per l’area nord della Ciociaria i posti letto e i livelli essenziali di assistenza. Tutto questo è avvenuto nel quasi completo silenzio, lasciando una comunità di nove Comuni e 80.000 anime senza una reale assistenza sanitaria.
Nell’attuale vuoto di potere, con le dimissioni sia del  governo nazionale che di quello regionale, nessun tecnico può pensare di rivedere la rete ospedaliera senza l’approvazione delle rappresentanze istituzionali democraticamente elette dai cittadini e costituzionalmente abilitate a farlo. Tant’è vero che lo stesso Commissario Enrico Bondi dovrà attendere l’insediamento del nuovo governo per avviare i tagli lineari concepiti per la sanità laziale. Questo ci rafforza nell’idea di fondo che ha sempre sostenuto i nostri ricorsi amministrativi contro la chiusura dell’Ospedale di Anagni, a suo tempo decisa dai decreti del commissario Polverini. Per ribadire questo concetto il Comitato sta pensando, a seguito della riunione del 19 dicembre u.s., di fare un nuovo ricorso al Consiglio di Stato appellando l’ordinanza di martedì 5 dicembre 2012 con la quale il TAR del Lazio ha respinto il nostro ricorso contro il provvedimento del  5 novembre 2012 con il quale, l'attuale dirigenza ASL,  ha chiuso i reparti e bloccato le degenze rimodulando il Pronto soccorso a Punto di primo intervento, chiudendo di fatto l’Ospedale di Anagni. Tale ordinanza è stata motivata con la facoltà da parte della ASL di addurre ” ragioni di carattere organizzative connesse all’ìmpossibilità di garantire l’efficienza delle prestazioni sanitarie presso le strutture accorpate o trasformate (Pronto Soccorso in Punto di primo Intervento)”. Di fatto però l’Ospedale di Anagni è stato chiuso e questo ha comportato una revisione della rete ospedaliera che è materia propriamente di pertinenza del Consiglio Regionale del Lazio e non di altri organi amministrativi.
Pertanto, in attesa che vengano ricostituite le istituzioni democratiche e si  definisca tutto il complesso iter del ricorso amministrativo che il Comitato porterà fino all’ultimo livello del giudizio di merito del Consiglio di Stato, SI CHIEDE alle autorità politiche, amministrative e  giudiziarie di sventare lo smantellamento logistico e tecnologico dell’Ospedale di Anagni e di mantenere gli ambulatori e i reparti di diagnostica attualmente esistenti.
Si chiede la massima vigilanza su questo punto anche con azioni decise una delle quali potrebbe essere quella di trasferire la  Sede  del Comune nei locali dell’ Ospedale, compreso il Corpo di guardia della Polizia Locale, affinché vi sia un presidio permanente per impedire che avvenga l’indebita razzia di macchinari e attrezzature del nostro Ospedale Civile.
Augurando buone feste natalizie, il Comitato augura a tutti un migliore anno nuovo.

Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”

Per info: tel.: 3930723990 - www.dirittoallasalute.com - http://anagnicaputmundi.blogspot.it – http://anagniscuolafutura.blogspot.it/

Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale 

versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.:  3930723990.

Oppure sul conto corrente di‭ “‬Anagni Viva‭” ‬aperto presso‭ ‬BancAnagni:‭ ‬IBAN:‭ ‬IT96‭ ‬X083‭ ‬4474‭ ‬2900‭ ‬0000‭ ‬1848050‭ ‬con la causale:‭  "‬Pro Ospedale di Anagni‭"
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sabato 1 dicembre 2012

Anagni - Manifestazione per l'Ospedale 30 11 2012 - Foto


Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale 

versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.:  3930723990.


Oppure 
sul conto corrente di‭ “‬Anagni Viva‭” ‬aperto presso‭ ‬BancAnagni:‭ ‬IBAN:‭ ‬IT96‭ ‬X083‭ ‬4474‭ ‬2900‭ ‬0000‭ ‬1848050‭ ‬con la causale:‭  "‬Pro Ospedale di Anagni‭"

News 05 12 12 - Il TAR non accoglie la richiesta di sospensiva del provvedimento di chiusura dell'ospedale di Anagni.

News 04 12 12 - Il Tribunale amministrativo regionale (TAR) ha rimandato l'Udienza di merito al 10 aprile 2013

 Il Comitato invita tutti i Cittadini a riconsegnare le tessere elettorali. Le tessere elettorali potranno essere riconsegnate recandosi al presidio istituito dal Comitato davanti all'Ospedale di Anagni, che sarà attivo fino a martedì 4 dicembre 2012 negli orari 10.00-13.00 e 16.00-18.00.
  Il Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni

Comunicato stampa del 02 12 2012

Ringraziamo tutti i cittadini che venerdì 30 novembre 2012  hanno partecipato alla manifestazione contro la chiusura dell’ Ospedale di Anagni.
Grazie alle  Associazioni, agli studenti, alle scolaresche, ai commercianti, ai sindacati, ai partiti. Siamo grati ai Sindaci di Anagni, Acuto, Piglio, Serrone Sgurgola  per la loro partecipazione e ai rappresentanti politici europei, Francesco De  Angelis, regionali, Annamaria Tedeschi e Francesco Scalia, provinciali, Mario Felli; la loro azione politica potrebbe segnare la svolta decisiva della vicenda. ... leggi tutto

La risposta dalla ASL
...replica del Dr. Mauro Vicano Direttore Generale f.f. dell’Asl di Frosinone:
            << Tutti gli atti e le determinazioni sull’Ospedale di Anagni hanno fondamento esclusivamente tecnico e sono supportati da valutazioni, relazioni e pareri di diversi organismi tecnici, collegiali e di esperti aziendali. L’azione di un organo manageriale, quale la Direzione di una Asl, si basa unicamente su criteri e regole di ordine tecnico, in particolare nel settore della salute.
           Questa è la sintesi di quanto riferito agli esponenti locali venerdì scorso, come riportato dalla stampa e, perciò, ritengo francamente inaccettabile un confronto intriso di offese e gratuite accuse.           
 Ma la cosa più irritante è l’avermi attribuito atteggiamenti irridenti verso i cittadini di Anagni: niente di più lontano da quanto da me espresso nell’incontro di venerdì scorso ma, soprattutto, dal mio pensiero.  
 Ho semplicemente affermato che quanto deciso in Regione nei decreti commissariali non può essere frutto di una avversa volontà politica dal momento che in quell’Ente e in quella maggioranza operava un rappresentate di Anagni. Più chiaro di così! 
  Desidero informare che sto valutando seriamente – come ho anticipato nella riunione di oggi ai Sindacati di Anagni - la possibilità di querelare gli autori di quanto sopra esposto >>. 
Foto di Carlo Ribaudo

Vedi anche: DirittoallaSalute  -  AnagniCaputMundi
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domenica 25 novembre 2012

Anagni - Manifestiamo il 30 novembre 2012 contro la chiusura dell'Ospedale.


Cittadini

l’Azienda  ASL di  Frosinone sta chiudendo l’Ospedale di Anagni  in palese  violazione con quanto disposto,  oltre un anno fa,  dall’Ordinanza del Consiglio di Stato che  aveva  bocciato,  senza riserve,  i nefasti provvedimenti adottati contro ANAGNI  dal DUO POLVERINI-FIORITO.

Il Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni “, continua  nel suo impegno concreto in difesa dell’ Ospedale per:

- IMMEDIATA  RIAPERTURA DEI REPARTI CHIUSI
- RIPRISTINO DELLE DEGENZE E DI TUTTI I SERVIZI SOSPESI E TRASFERITI IN ALTRE
  STRUTTURE

Il 4 dicembre  p.v.  il TAR del Lazio si esprimerà sul merito dei ricorsi, presentati dal Comitato,  contro la chiusura dell’ Ospedale di Anagni, messa in atto dalla  ASL.

Il Comitato e i Cittadini di Anagni organizzano,  per

                                                    VENERDÌ 30 NOVEMBRE 2012

UNA MANIFESTAZIONE CHE, ALLE ORE 9.00, SI MUOVERÀ IN CORTEO DA PORTA CERERE  E  RAGGIUNGERÀ L’ OSPEDALE.

     Alla Manifestazione parteciperanno gli studenti delle scuole superiori, i rappresentanti delle   associazioni, dei comitati e dei sindacati.
     Il Comitato invita  l’Amministrazione comunale  di Anagni e quelle dei comuni del  comprensorio ad aderire alla manifestazione di venerdì 30 novembre 2012 e  all’ azione di difesa della Legalità e del Diritto alla Salute per  tutti.

 Si invitano tutti gli esercizi commerciali alla chiusura, durante lo svolgimento della manifestazione.
 Si invitano tutti i Cittadini, come segno simbolico e tangibile della protesta,  a riconsegnare i certificati elettorali che il Comitato raccoglierà all’ ingresso dell’ ospedale dal 30  novembre al 4 dicembre e che consegnerà poi in Prefettura.

Contestualmente a questa forma di protesta i cittadini chiedono la riduzione delle tasse per i servizi di cui non possono beneficiare e che tuttavia pagano;

E AUSPICANO UN GESTO FORTE DA PARTE DEI SINDACI DEL TERRITORIO !!!

Per effettuare le donazioni a favore delle spese legali sostenute dal Comitato fare i versamenti sul conto corrente di‭ “‬Anagni Viva‭” ‬aperto presso‭ ‬BancAnagni:‭ ‬IBAN:‭ ‬IT96‭ ‬X083‭ ‬4474‭ ‬2900‭ ‬0000‭ ‬1848050‭ ‬con la causale:‭  "‬Pro Ospedale di Anagni‭"


Per info:‭ ‬www.dirittoallasalute.com - 

http://anagnicaputmundi.blogspot.it‭ – http://anagniscuolafutura.blogspot.it/‭ ‬-‭ ‬tel.:‭ ‬3930723990
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Roma,13 ottobre 2010 - Manifestazione contro la chiusura degli ospedali laziali. (Foto C. Ribaudo)

martedì 20 novembre 2012

Anagni Ospedale - La politica viaggia lontano dai problemi dei cittadini.

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Comunicato stampa del giorno 20 novembre 2012

Doveva essere  un’Assemblea popolare, con la partecipazione dei Sindaci e dei  Consiglieri dei Comuni del comprensorio, quella che si è svolta ieri sera al Pala  Tiziano e, invece, si è trattato di un  “normale”  Consiglio comunale, anche se allargato, ma finito anche questo in un nulla di fatto.
Il Sindaco di Sgurgola  Corsi
Il Comitato “Salviamo l’Ospedale” aveva chiesto al Sindaco Noto, nel Consiglio Comunale di giovedì 8 novembre 2012, di invitare tutti i Sindaci  per promuovere un’azione  comune contro la chiusura dell’ Ospedale.
I Sindaci  c’erano, e li ringraziamo per aver colto la gravità della situazione. Meglio tardi che mai ! Hanno tutti preso la parola, seri  e compresi del peso delle loro parole. La minoranza consiliare di Anagni, i Sindaci del territorio, le Associazioni, tutti hanno fatto proposte, ma alla fine nulla è stato deciso:
LA MAGGIORANZA DEL SINDACO NOTO HA FATTO MANCARE IL NUMERO LEGALE FACENDO CHIUDERE L ASSEMBLEA SENZA DECIDERE ALCUNA PROTESTA CONDIVISA CONTRO LA CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI ANAGNI.
Quando invece è chiaro a tutti che in questa situazione disperata solo un'azione eclatante dei Sindaci e dei Consiglieri potrebbe dare qualche speranza.
In rappresentanza del Comitato sono intervenuti il dott. Massimo Natalia e il dott. Alessandro Compagno e il loro intervento,  concreto e  puntuale,  ha messo a fuoco quali siano le iniziative urgentissime da intraprendere, in attesa  che il TAR  si pronunci, dopo  l’udienza del prossimo  4 dicembre 2012,  sul ricorso nel merito  contro la chiusura dell’Ospedale di Anagni  voluta dal duo Polverini-Fiorito.
Intervento di Aurelio Tagliaboschi  (PD)
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, da qui al 4 dicembre, propone :
che si organizzi una manifestazione di protesta nella mattinata del 30 novembre per ottenere il rispetto della Legge e il ripristino dei servizi dell’Ospedale di Anagni compresi i ricoveri.
che  tutti i Sindaci emettano un’ ordinanza di chiusura  delle scuole e degli esercizi commerciali, per permettere la massima partecipazione alla manifestazione.
che si eserciti il massimo della pressione politica e istituzionale affinché la ASL dia seguito al ripristino dei servizi, chiusi  “ temporaneamente”,  prima ancora che il TAR  si pronunci. Pretendere le dimissioni della dirigenza ASL e del direttore sanitario per interruzione di pubblico servizio e per mancato rispetto della sentenza del Consiglio di Stato, con il commissariamento dell’Azienda.
che altrettanto si faccia nelle sedi politiche  regionali e  governative.
Il Comitato  organizzerà in ogni caso la manifestazione e, in assenza  delle iniziative degli amministratori pubblici, inviterà i cittadini :
a riconsegnare le schede elettorali.
a chiedere il taglio delle tasse fino a quando non sarà ripristinato il servizio ospedaliero.
Infine inviterà, democraticamente, i  Sindaci a dimettersi per manifesta  incapacità  politica !

IL COMITATO SALVIAMO L’ OSPEDALE DI ANAGNI

Per info: www.dirittoallasalute.com
http://anagnicaputmundi.blogspot.it – http://anagniscuolafutura.blogspot.it/ - tel.: 3930723990


domenica 18 novembre 2012

Anagni - L'Ospedale di Anagni non deve chiudere!!!


Cittadini
La direzione della ASL di Frosinone ha bloccato i ricoveri, chiuso i reparti di
Chirurgia, Medicina, Ortopedia, Cardiologia, Unità di Terapia intensiva Cardiologica, Urologia, trasferito medici e infermieri dell’Ospedale di Anagni. Il Pronto Soccorso di Anagni è stato ridotto ad un Punto di PRIMO INTERVENTO (rinforzato, ma solo fino al 7 di dicembre) buono solo, dice la ASL con sorprendente cinismo, ad <<….un graduale “accompagnamento” per permettere ai cittadini di prendere piena conoscenza delle intervenute rimodulazioni>>.


              
LA CHIUSURA DELL’OSPEDALE DI ANAGNI È STATA
DECISA DALLA   DIREZIONE ASL NELLA PIÙ COMPLETA ILLEGALITÀ.

L’Ospedale di Anagni, infatti, unico nella provincia di Frosinone, è ancora tutelato
dall’Ordinanza del Consiglio di Stato dell’agosto 2011 che VIETA la chiusura dell’ Ospedale.
Questa Ordinanza sarà valida ancora per diversi mesi, fino a quando non verrà pubblicata la sentenza di merito del TAR del Lazio che farà seguito all’udienza fissata per martedì 4 dicembre 2012.
Il Comitato Salviamo l’ Ospedale si è opposto puntualmente, attraverso le vie legali, ad ogni misura fin qui adottata dalla ASL di smantellamento dell’Ospedale di Anagni e continuerà ad opporsi per far valere le ragioni e la dignità dei cittadini di Anagni, fino all’ultima istanza del Consiglio di Stato. Per questo chiediamo, con forza ancora maggiore, che venga rispettata la sentenza del Consiglio di Stato dell’agosto 2011 che bocciava la chiusura dell’ Ospedale e, tramite il nostro legale, avv. Simone Dal Pozzo, abbiamo chiesto al Consiglio di Stato il Commissariamento della ASL e il rispetto della Legge !
Il Comitato Salviamo l’ Ospedale, tramite i suoi rappresentanti che hanno preso la parola nel Consiglio Comunale di giovedì 8 novembre 2012, ha bene illustrato la situazione di emergenza sanitaria con cui dovranno avere a che fare, già nell’immediato, i circa 80.000 cittadini per varie ragioni presenti sul territorio servito dall’Ospedale di Anagni (industria, agricoltura, artigianato,
commercio, scuole, turismo, vie di comunicazione, residenti compresi).
La prospettiva è di avere, per le emergenze, solo un’autoambulanza senza medico a bordo ed essere istradati, alla ricerca di un posto letto, anche a centinaia di chilometri di distanza, dato l’intasamento del nuovo ospedale
di Frosinone e la congestione della sanità romana. Per gridare ancora una volta molto forte il nostro NO ALLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE DI ANAGNI, vi invitiamo a partecipare alla manifestazione organizzata per la mattina di venerdì 30 novembre 2012 e invitiamo tutti gli operatori economici ad organizzare per quel giorno LA SERRATA DELLA CITTÀ DI ANAGNI con il blocco di tutte le attività sociali, scolastiche, economiche, produttive e amministrative cittadine.
Vi invitiamo inoltre a far sentire il nostro sdegno per l’attuale chiusura dell’Ospedale di Anagni ai politici presenti LUNEDÌ 19 NOVEMBRE p.v. alle ore 18.00 all’assemblea che si terrà al Pala Tiziano ubicato in via S. Magno di Anagni.
Il Comitato, da parte sua non intende assolutamente rinunciare alla battaglia contro la chiusura dell’Ospedale di Anagni. E per questo chiediamo, ancora una volta, il sostegno finanziario per le spese legali ai Cittadini, alle aziende, agli operatori economici. Ancora una volta siamo costretti a invitare i Cittadini a conferire le loro risorse private per salvare un bene pubblico, a differenza
di coloro che usano i soldi pubblici per i loro affari privati, senza muovere un dito in difesa della Città di Anagni.
Per effettuare le donazioni a favore del Comitato fare i versamenti sul conto corrente di “Anagni Viva” aperto presso BancAnagni: IBAN: IT96 X083 4474 2900 0000 1848050.
Oppure 
sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. di Anagni con 
IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail:info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.:  3930723990.

GRAZIE A CHI L’ HA GIÀ FATTO !!!
IL COMITATO SALVIAMO L’ OSPEDALE DI ANAGNI


             Clicca qui e scarica e distribuisci il volantino

Per info: DirittoAllaSalute -  AnagniCaputMundi - AnagniScuolaFutura - tel.:  3930723990

domenica 11 novembre 2012

Gli Dei hanno abbandonato questa terra. (The gods have abandoned this land).

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Vedi anche: AnagniCaputMundi - DirittoallaSalute 


L'ultimo Consiglio Comunale ha dato ancora una volta prova del ritardo della nostra amministrazione che non ha mai affrontato seriamente i problemi e che non è riuscita a comprendere la grave crisi della città. Da oggi i nostri cittadini che pagano tasse salatissime non avranno più un'assistenza sanitaria degna di questo nome. Non sapranno più in quale luogo, visto il caos degli altri ospedali, andranno a curarsi e magari morire. La conclusione è semplice: chi ha i soldi potrà curarsi, rivolgendosi a strutture private, agli altri non resta che augurare buona fortuna.

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Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni ricorre nuovamente alla magistratura; invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma  Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.:  3930723990.

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Valle del Sacco - Il Sindaco di Paliano, Maurizio Sturvi, annuncia la sospensione del TMB a Castellaccio.


Dalla stampa locale il Sindaco di Paliano, Maurizio Sturvi, annuncia la momentanea sospensione della realizzazione di un impianto di Trattamento Meccanico Biologico di rifiuti nel sito di Castellaccio, a seguito della nota a firma del Commissario per l’emergenza rifiuti nel Lazio, Dott. Goffredo Sottile, che  reciterebbe “ogni iniziativa al riguardo è momentaneamente sospesa”.

La notizia, che tuttavia non sancisce il definitivo stralcio del progetto e lascia ancora in piedi la spada di Damocle di un TMB a Colle Fagiolara, è comunque da considerare positiva per tutti i cittadini della Valle  che negli ultimi mesi si sono mobilitati per scongiurare un ennesimo scempio ambientale e che si sono riuniti, in migliaia, durante la manifestazione del 6 ottobre a Colleferro indetta dal Coordinamento Valle del Sacco.

Senza false illusioni, la decisione del Prefetto è sicuramente un primo traguardo frutto delle mobilitazioni messe in campo su tutto il territorio valligiano, dell’opera di sensibilizzazione e pressione verso le Istituzioni locali e delle azioni intraprese in sede europea da parte del CVS.
“Come ulteriore rassicurazione di pubblica utilità, chiediamo al Sindaco Sturvi di rendere pubblica la nota ricevuta dal Prefetto Sottile nella sua versione integrale. La nostra allerta e opera di denuncia sullo status quo ambientale e sanitario della Valle andrà avanti su tutte le situazioni critiche in essere –dichiarano i portavoce del Coordinamento -  con la rinnovata consapevolezza che il nostro lavoro è sicuramente riuscito a produrre risultati. Rinnoviamo l’appello al Ministro Clini – conclude il CVS - di partecipare ad una iniziativa pubblica a Colleferro per prendere atto e dibattere con il CVS sulle tante altre situazioni emergenziali che pendono sul nostro territorio, dalla bonifica della Valle del Sacco ancora in essere, alla discarica di Colle Fagiolara, alle attività già sanzionate della Italcementi, sino alle recenti e preoccupanti indagini epidemiologiche determinate dalla presenza di inceneritori e discarica”.
                                                            Coordinamento Valle del Sacco – Info: 385909983             

Valle del Sacco, 09 novembre 2012

sabato 18 febbraio 2012

Anagni, Paliano - Manifestazione contro l'impianto di trattamento dei rifiuti di Roma al Castellaccio

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NO AL TMB DI CASTELLACCIO, NO AL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI DI ROMA SUL NOSTRO TERRITORIO.


Lo scorso 18 Gennaio in Regione è stato discusso e votato il nuovo piano rifiuti della Regione Lazio.Un piano indegno e pericoloso per i nostri territori che invece di puntare sulla raccolta differenziata, prosegue la politica degli inceneritori e delle discariche. Roma non è in grado di smaltire i suoi rifiuti (Malagrotta si avvia verso la chiusura definitiva),Paliano e Anagni vengono inseriti nell’ambito territoriale ottimale della Provincia di Roma e contemporaneamente si concretizza la nascita di un nuovo impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti a Castellaccio a completo servizio della Capitale.Si parla di tonnellate di immondizia trasportate su gomma che da Roma arriveranno direttamente sul nostro territorio per essere smaltite,contravvenendo al criterio di prossimità,che chiaramente dice che i rifiuti debbono essere smaltiti nei luoghi dove sono prodotti.
Il nostro territorio,le nostre terre già malsane e inquinate dalla presenza di inceneritori,discariche ,rifiuti tossici e turbogas ancora devono subire soprusi e violenze. Stiamo diventando la terra di Monnezza!
Addio turismo,addio agricoltura,ma soprattutto addio alla salute dei cittadini dell’alta Valle del Sacco. Fra poco si assisterà alla completa estinzione umana e resteranno solo montagne alte e piene di scarti nocivi. Invitiamo i cittadini,i partiti,le associazioni,le istituzioni a dire NO al piano
Regionale Rifiuti,e a tutelare la salute e la vita. La manifestazione pubblica si terrà a Paliano Giovedì 23 Febbraio alle 17,30 presso l’ex cinema Esperia in Piazza XVII Martiri e alla stessa parteciperanno rappresentanti Locali,Provinciali e Regionali di partiti movimenti e associazioni: Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Rete per la Tutela della Valle del Sacco, Coordinamento delle Associazioni per l'ambiente di Anagni.


Nella foto si vedono le case del villaggio di San Bartolomeo (circa 1200 abitanti) a ridosso del territorio del Castellaccio, dove si ha intenzione di realizzare il mega impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico)
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domenica 29 gennaio 2012

Anagni, Paliano - Le associazioni si organizzano contro il mega impianto di trattamento rifiuti al Castellaccio

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Nella foto si vedono le case del villaggio di San Bartolomeo (circa 1200 abitanti) a ridosso del Castellaccio, dove si ha intenzione di realizzare il mega impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico)




COMUNICATO STAMPA DEL GIORNO 28 GENNAIO 2012
Nella riunione di venerdì 27 gennaio 2012 il Coordinamento delle Associazioni di Anagni ha preso in esame l'inquietante vicenda del piano regionale dei rifiuti della giunta Polverini. Unanimemente è stata espressa la più totale contrarietà a quanto sta maturando nelle aule della Regione Lazio che ha ridisegnato gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, in massima parte coincidenti con i territori delle cinque province laziali, salvo che per la Provincia di Frosinone. Secondo la giunta regionale presieduta da Renata Polverini, Colfelice e Roccasecca devono smaltire anche i rifiuti di parte dei comuni della provincia di Latina, mentre i comuni di Anagni e Paliano sono inseriti nell’ATO di Roma; è infatti nell’area di Castellaccio, a un passo da San Bartolomeo, che sarà realizzato un nuovo impianto di TMB per il trattamento di rifiuti (1.000 tonnellate al giorno) provenienti Roma. La cosa grave in questa vicenda, oltre all'impianto fisico del TMB (Trattamento Meccanico Biologico) di Castellaccio e la produzione di CDR che avviene nello stesso sito, sarà l’ incenerimento del combustibile da rifiuti, che verrà sicuramente effettuata a Colleferro, quindi nella Valle del Sacco già interessata da grave emergenza ambientale. Si sospetta che l’inserimento di Anagni nell’ATO di Roma aprirà la strada all'incenerimento dei rifiuti anche negli impianti presenti nel nostro territorio, magari già esistenti o da realizzare. Non è da escludere nemmeno il coinvolgimento nella filiera dei rifiuti dell'area dell'ex deposito militare di Anagni, area nella quale è in atto uno studio di utilizzo ecocompatibile condotto da Università e Enti del settore agricolo in collaborazione con il Coordinamento delle Associazioni di Anagni.
Se così non fosse non avrebbe senso l'inserimento di Anagni nell'ATO di Roma.
PER QUESTI MOTIVI IL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI ANAGNI RITIENE PRIORITARIA LA CONVOCAZIONE URGENTE DI UN’ASSEMBLEA PUBBLICA DI ORGANIZZAZIONE DEL DISSENSO, a cui dovranno partecipare tutti coloro che si oppongono all’ennesimo progetto della Polverini, ostile ad Anagni e alla Ciociaria, che fa il paio con l’altro scellerato progetto della Polverini di chiusura dell’Ospedale di Anagni e di liquidazione della Sanità Ciociara.

Associazione “Anagni Viva”, Associazione Diritto alla Salute DAS, Associazione Terra Dolce, Comitato Per Anagni e il suo Territorio, Comitati di quartiere Ponte del Papa, Osteria della Fontana, Vox Populi.
Per info: Diritto alla Salute -Tel. 3930723990
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Per il problema vedi anche: Retuvasa e AnagniCaputMundi
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