Visualizzazione post con etichetta Colleferro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Colleferro. Mostra tutti i post

giovedì 20 giugno 2013

Anagni, Paliano, Colleferro - Incendio al Castellaccio. Record di visite al blog AnagniScuolaFutura.

Il nostro Blog AnagniScuolaFutura ha ricevuto ieri  più di 5300 visite. Dalla nascita del blog, nel dicembre 2009, nessun post aveva mai raggiunto, neanche lontanamente, tale numero di visite. Ancora una volta la Rete si è dimostrata di grande utilità .


                           Grazie all'immediatezza e rapidità della fotografia (Paliano dentro la nube scura) e alla collaborazione di amici di facebook siamo riusciti a informare i cittadini dei Comuni interessati dalla nube, che per ore sono rimasti in balia di se stessi senza sapere che cosa fosse successo.

mercoledì 19 giugno 2013

Anagni, Paliano, Colleferro - Brucia capannone di stoccaggio a Castellaccio. Nube tossica visibile per tutto il territorio.

News ore 7,50 - Dalle prime ore del mattino brucia un capannone che produce CDR della ex Snia in località Castellaccio in mezzo alla Valle del Sacco, nei pressi del villaggio di San Bartolomeo. Una nuvola nera tossica, visibile in tutto il territorio, si sta spostando verso Nord. Sul posto Carabinieri e diverse squadre di Vigili del Fuoco. Si sente un sapore e odore acre nell'aria. 
Foto ripresa da Anagni: Paliano dentro la nuvola nera (sotto), mentre la parte sopra è la stessa immagine ripresa in una giornata normale. CR
                                                          Cdr, l’amianto del domani 
   Il CDR se trattato a caldo, cioè se incenerito,  e se non gestito a freddo (impianti di gestione tipo Vedelago, ad impatto zero con recupero di materia), in poche parole se portato a combustione, genera nanoparticolato cancerogeno data la temperatura dei termocombustori. Lo stesso si trasforma in furani, gas acidi, ceneri tossiche e diossina (quest’ultima dovuta alla presenza di Cloro nella plastica e nella carta). Ad oggi non esiste alcun brevetto registrato e regolarmente depositato in grado di bloccare il nanoparticolato pm 2,5 o  < derivante dalla combustione del CDR a 1000°/1500°. La beffa ultima oltre alla combustione chiaramente cancerogena sta nelle ceneri prodotte. Il CDR se incenerito e non recuperato a freddo, produce ovviamente delle ceneri, queste andranno stoccate in discarica come materiale pericoloso di prima categoria. Ecco che gli inceneritori oltre a generare un devastante impatto sanitario spesso difficilmente confinabile (il nanoparticolato può viaggiare per distanze notevolissime sospinto dai venti) non abbattono neanche le discariche. Perchè l’amianto del domani? Il nanoparticolato è la frontiera ultima della scienza e della ricerca in ambito oncologico ...leggi tutto      
                                                         

Aggiornamento delle ore 14,00 
: 
Dal sito Internet del Comune di Paliano: "Alle 13 e 30 di oggi, mercoledì 19 giugno 2013, come da informazioni acquisite dalle autorità competenti, l’incendio che ha interessato l’impianto di produzione di Cdr sito in Castellaccio è stato completamente domato. Sono in corso le verifiche statiche e sugli impianti da parte dei Vigili del Fuoco i quali contano di mettere in sicurezza il sito nelle prossime ore. La nube si sta dissolvendo e, nei prossimi giorni, saremo in grado di capire l’entità dell’eventuale danno causato dall’emissione dei fumi prodotti dall’incendio. L’ARPA LAZIO, infatti, ha provveduto all’installazione delle colonnine di rilevamento dell’aria. Allo stato attuale la situazione sta tornando alla normalità e, pertanto, l’invito rivolto a titolo PRECAUZIONALE questa mattina a non aprire le finestre, si può considerare superato".
----------------------------    
Vedi anche: Colleferro, Anagni, Paliano - Manifestazione a difesa della Valle del Sacco, 6/10/12.
La Ciociaria non può diventare la pattumeria di Roma - Solidarietà agli abitanti di Colfelice

https://www.frosinoneweb.net/2013/06/21/nube-tossica-dall-impianto-di-castellaccio-tra-dieci-giorni-le-risposte-arpa-foto-la-gente-si-riversa-in-piazza-e-dice-basta-agli-inceneritori/

sabato 12 gennaio 2013

Sos Ambiente dalla Valle del Sacco e da tutta la Ciociaria.


 Da Retuvasa                 
  COMUNICATO STAMPA RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO
              Dopo l’attesa bocciatura TAR del Piano Rifiuti Lazio, si fermi il decreto Clini

Il TAR accoglie le ragioni degli ambientalisti, della Commissione Europea e della Corte di Giustizia Europea, bocciando il Piano Rifiuti regionale a seguito del ricorso presentato da Verdi, VAS e Forum Ambientalista e in adiuvandumdalla Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), rappresentata dagli avv. Daniela Terracciano e Vittorina Teofilatto.       
Va rimarcato che solo la Provincia di Latina si è validamente costituita in giudizio, presentando articolata memoria difensiva. Altre Province e Comuni, contrari al Piano rifiuti, avrebbero potuto rappresentare le loro ragioni nelle sedi opportune.
 Retuvasa, con la collaborazione dell’Unione Giovani Indipendenti (Ugi), si è fatta portavoce dell’interesse dei cittadini della Valle del Sacco e ha esposto al Collegio Giudicante le pesanti problematiche connesse al ciclo rifiuti nel ns. territorio, compresa la pratica di conferimento dei rifiuti nella discarica di Colle Fagiolara senza alcun previo trattamento. Retuvasa ha inoltre rilevato l’assoluta mancanza di pianificazione da parte della Regione Lazio finalizzata a porre fine a tale pratica illecita, che consentirebbe l’apertura di una nuova procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. Inoltre è stata stigmatizzata l’assoluta irrazionalità dell’estensione degli ATO, che avevano comportato l’inclusione dei Comuni di Paliano ed Anagni all’ATO di Roma, senza coinvolgere i Comuni interessati e senza considerare minimamente la densità abitativa, che avrebbe dovuto imporre la scorporazione del territorio di Roma da quello dei Comuni della Valle del Sacco.
La sentenza è stata dunque accolta con grande soddisfazione e ci si augura che venga posta come linea guida per un nuovo Piano Rifiuti della Regione Lazio, che, in ossequio alle normative comunitarie, comporti il passaggio da una gestione dei rifiuti basata solo sul loro smaltimento nelle discariche o nei termovalorizzatori ad una gestione dei rifiuti che punti sulla prevenzione, sul riutilizzo, sul recupero in materia, sul riciclaggio. 
           Logica vuole che le stesse motivazioni che hanno guidato la Commissione europea e il TAR, dimostrando l’assoluta inconsistenza del Piano Rifiuti varato dalla dimissionaria giunta regionale, che si è molto impegnata nel perfezionamento del fallimento delle precedenti giunte, illuminino il Ministro dell’Ambiente e il Governo dimissionari, convincendoli al ritiro del decreto che pretende di risolvere l’emergenza invocando una dubbia capacità residua di trattamento meccanico biologico nelle province laziali. A riguardo, non va dimenticato che è caduta una delle linee-guida del fallimentare Piano Rifiuti regionale, la rideterminazione degli ATO provinciali, funzionale appunto allo scarico dei rifiuti non trattati di Roma nelle province.
 Solo spingendo al massimo l’attuazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti incentrato sulla raccolta differenziata, impianti di riciclo e di compostaggio si potrà sperare di superare l’emergenza, che sarebbe aggravata, non risolta, dal semplice potenziamento di discariche e impianti di TMB. La Valle del Sacco attende la definitiva chiusura della discarica di Colle Fagiolara, e non accetterà mai un mega impianto di TMB a Castellaccio, funzionale al ciclo vizioso dei rifiuti della città di Roma.
Valle del Sacco, 10 gennaio 2013
Cliccare QUI per scaricare la sentenza del TAR.       


lunedì 29 ottobre 2012

Il Coordinamento Valle del Sacco verrà audito dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo.

.
Da Retuvasa
BRUXELLES - Il Coordinamento Valle del Sacco verrà audito dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo il giorno 30 ottobre 2012  riguardo alla petizione 598-2012 - Richiesta audizione ed analisi sintetica dello stato del territorio compreso tra le aree industriali di  Colleferro, Paliano, Anagni nella Valle del Sacco.L'incontro sarà presieduto dal Presidente Erminia Mazzoni(EPP), dai membri Margrete Auken (Greens/EFA) e Judith A. Merkies (S&D), Membri Accompagnatori Roberta Angelilli (EPP), Alfredo Antoniozzi (EPP), Clemente Mastella (EPP), Guido Milana (S&D), David-Maria Sassoli (S&D), Segretari David Lowe e Giorgio Mussa.Per il Coordinamento Valle del Sacco Rosa Maria Chimisso che esporrà i temi della petizione in merito alla situazione ambientale e sanitaria della Valle del Sacco con particolare riferimento alle dinamiche del ciclo dei rifiuti che interessano il nostro territorio.Sarà premura del Coordinamento comunicare con sollecitudine le valutazioni della Commissione Europea. -        Per ulteriori info: 3385909983
.

sabato 29 settembre 2012

Colleferro - Riprendiamoci la Valle del Sacco - 6/10/2012


Il 6 ottobre 2012 sarà l’inizio di un percorso, la prima grande tappa per riprendersi, per rinvigorire il proprio territorio. Si tratterà di un momento di mobilitazione che nasce dalla necessità di contrastare il “saccheggio“ ambientale della Valle del Sacco.
L’intera Valle attraversata da un fiume che scorre lento e porta con sé i disastri dell’inquinamento che in sessant’anni ha messo in ginocchio l’essenza di interi paesi, avvelenando la terra, i suoi prodotti e i suoi abitanti.
Il C.V.S. ( Coordinamento Valle del Sacco), organizzazione territoriale che racchiude realtà locali di ogni genere, si fa promotore di questa grande manifestazione a Colleferro, fulcro del disastro ambientale, protagonista e vittima di scelte scellerate che minano, ancora oggi, la salute di tutta la comunità della Valle del Sacco.
Il 6 ottobre, i cittadini dei diversi paesi della zona scenderanno per le strade di Colleferro per ribadire il proprio dissenso alla gestione insostenibile incentrata su un’industrializzazione fuori controllo, dai parametri di sostenibilità sia economica che ambientale.
6 OTTOBRE 2012
(Colleferro - Piazzale dello Scalo - di fronte Stazione Ferroviaria)
ORE 14.30