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mercoledì 23 luglio 2014

Anagni, Colleferro, Paliano - Errori e superficialità nel piano regionale di bonifica della valle del Sacco.

Nel  sito "Frosinone Bella e Brutta" ho trovato una cartina del piano di bonifica della valle del Sacco a dir poco preoccupante.
Si tratta del piano di bonifica della Regione Lazio, con l'intervento di fondi europei.
L'utilità del piano è fuori discussione, quello che colpisce è che nello studio sono considerati inquinati comuni di montagna (Carpineto, Gorga, Vico nel Lazio, Guarcino e Alatri), lontani dal Sacco, e senza attività industriali.
Anagni, Colleferro, Paliano e altri siti,  a ridosso del fiume, noti alla cronaca per i gravi episodi di avvelenamento di bestiame, non sono inclusi nel piano di bonifica. Questi comuni hanno, inoltre, un alto tasso di inquinamento, dovuto a discariche e fabbriche a rischio, con elevata percentuale di patologie tumorali.
Retuvasa ha comunicato che "la pianta è errata perché fa riferimento alla sub perimetrazione effettuata successivamente all'istituzione del SIN Bacino del Fiume Sacco".
Come è possibile che questi progetti vengano presentati con il logo Regione Lazio, senza che  nessuno  controlli prima? (www.lazioeuropa.it/45)
Forse conviene rivedere anche i rimanenti 44 progetti, prima di farsi rifiutare i finanziamenti per documentazione mancante o erronea.







http://www.lazioeuropa.it/45_progetti_per_il_lazio-3/bonifica_dei_terreni_inquinati_nella_valle_del_sacco-39/
                                                                                                                  Vedi anche:  Anagnia

sabato 19 aprile 2014

Anagni - Le azioni del Comitato Salviamo l’Ospedale. Incontro con i Sindaci e con il Direttore generale della ASL di Frosinone.

I sindaci della zona nord della provincia di Frosinone si sono riuniti mercoledì 4 aprile 2014 presso il Palazzo di Bonifacio VIII di Anagni per analizzare la situazione dei servizi sanitari ed in particolare dell’Ospedale di Anagni.
Dopo ampia discussione dalla quale sono emerse di nuovo tutte le criticità che affliggono il nostro territorio, aggravatesi ulteriormente dopo la chiusura dei reparti di degenza dell’Ospedale di Anagni, su proposta del Comitato Salviamo l’Ospedale, hanno sottoscritto un  documento unitario   che è stato recapitato al Presidente della Giunta regionale del Lazio Nicola Zingaretti. Nel documento si evidenzia come,  soprattutto nella zona nord della Ciociaria, sia sistematicamente  violato il Diritto alla Salute  che la Costituzione della Repubblica italiana  garantisce  con l'art. 32 e con le leggi che prescrivono i livelli essenziali di assistenza.
Pertanto si chiede al Presidente Zingaretti  di mantenere gli impegni, fortemente espressi in campagna elettorale, per il riordino del caos sanitario della provincia e per il ripristino della legalità, ormai palesemente violata. Si chiede infine  di bloccare tutte le misure ulteriori di depauperamento dei servizi, del  personale, delle strutture e delle attrezzature dell’Ospedale di Anagni.
Successivamente,  giovedì 10 aprile u.s., una delegazione del Comitato   Salviamo l’Ospedale è stata ricevuta dal Direttore generale della ASL di Frosinone nella palazzina di via A. Fabi. Alla Prof. Isabella Mastrobuono il Comitato ha consegnato il documento firmato dai sindaci e ha esposto le proposte realizzabili nel breve periodo per la riattivazione di alcuni servizi dell’Ospedale di Anagni. Tali servizi non prevedono la presenza  di reparti di degenza, ma sono realizzabili utilizzando le attuali strutture ancora presenti ed efficienti ad Anagni, come le sale operatorie, i laboratori diagnostici, il punto di primo intervento e gli ambulatori specialistici. Avvalendosi di queste strutture e delle innovative pratiche della telemedicina, si possono effettuare interventi chirurgici in regime di day surgery, cioè con dimissione giornaliera del paziente. La Prof.ssa Mastrobuono ha preso atto del progetto esposto dagli esperti del Comitato e ha dichiarato che, se ben attuata, questa riorganizzazione dei servizi  attirerebbe un consistente flusso di utenza  con i conseguenti effetti positivi anche nel contenimento della mobilità passiva che pesa come un macigno a discapito della ASL di Frosinone. Del resto la sanità provinciale è proprio carente di centri chirurgici di eccellenza che è possibile trovare solo fuori della Asl di Frosinone. La Prof. Mastrobuono  per darne l’avvio dovrà però chiedere il consenso della cabina di regia regionale. La decisione sarà necessariamente rapida poiché entro il prossimo mese di giugno dovrà essere varato l’atto aziendale, in cui dovrà essere definito il ruolo dell’Ospedale di Anagni. Per attivare il servizio di Day surgery, ha inoltre dichiarato la Prof. Mastrobuono,  c’è bisogno comunque di spazi notevoli e con una diversa organizzazione rispetto a quella che è l’attuale  struttura ospedaliera di Anagni. Esiste  quindi  la necessità di ristrutturare l’Ospedale di Anagni, ma questo richiede risorse che la ASL non possiede e quindi occorre attingere ad altre fonti di finanziamento che, necessariamente, dovranno provenire da privati. E’ stato fatto notare che gli ultimi acquisti fatti di attrezzature e arredi in favore dell’Ospedale di Anagni sono frutto di donazioni di privati , ma nessun privato investirebbe più in una struttura ormai soggetta a continue spoliazioni e alla chiusura definitiva.  La direzione ASL si è impegnata a bloccare tutte le misure ulteriori di depauperamento dei servizi, del  personale e delle attrezzature dell’Ospedale di Anagni, almeno fino a quando non sarà presa una decisione definitiva  sulla struttura.
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, nell’apprezzare la disponibilità dimostrata dalla Prof. Mastrobuono a confrontarsi per elaborare scenari a breve, medio e lungo periodo per il rilancio dell’Ospedale di Anagni sottolinea che, nella zona nord della provincia di Frosinone, non sono garantiti  i livelli essenziali di assistenza e, per questo, torna a sollecitare il  ripristino immediato di assistenza sanitaria soprattutto nelle situazioni di emergenza con ambulanze medicalizzate; pronto soccorso attivo h.24, dotato di anestesista – rianimatore e cardiologo; laboratorio analisi, con reperibilità del tecnico in orari notturni e nei giorni festivi; un miglioramento dei processi di diagnosi radiologica e cardiologica, mediante il ricorso alla tecnologia offerta da telemedicina e teleconsulto.
Tutte misure queste che  si stanno programmando per gli altri ospedali da riconvertire, secondo quanto previsto  dai decreti  Polverini e come si legge  nel " Programma Operativo 2013-2015" varato dalla squadra di Zingaretti e sottoposto in questi giorni alla verifica dei Ministeri della Salute e dell'Economia.
Nel testo, in particolare, viene previsto:
3.2 Intervento 2 : Riorganizzazione dell'offerta assistenziale - Riorganizzazione della rete ospedaliera - Principali operazioni sulla rete di offerta:
...........  * riconversione di alcune strutture (Bracciano, Monterotondo e Subiaco) e promozione dei servizi territoriali: In relazione alla necessità di mantenere comunque una risposta all'emergenza, viene configurata nei tre presidi una funzione di Pronto Soccorso con posti di OBI, gestita dai medici dei rispettivi DEA di riferimento. Nella riconversione verrà valutata l'opportunità di inserire posti letto di day hospital e day surgery. Nei tre presidi viene garantita una elisuperficie ed auto medica h24.

Questa proposta per i tre presidi non è  altro che quanto proposto alla Prof.ssa Mastrobuono per Anagni. La Regione potrà fare delle integrazioni entro il prossimo 15 maggio, data della nuova e ultima verifica.

I politici di buona volontà sono invitati ad attivarsi!

 Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni
                                         

Per informazioni:  mail:info@dirittoallasalute.com.  telefonare al  n.:  3930723990.

Clicca qui per leggere il documento unitario dei sindaci

Per aggiornamenti: www.anagniviva.org - www.dirittoallasalute.com - www.anagnia.com
                                                 http://anagniscuolafutura.blogspot.it/

martedì 18 marzo 2014

Incontro tra le Associazioni di volontariato della Provincia di Frosinone e il nuovo direttore generale della ASL di Frosinone Prof. Isabella Mastrobuono.

Giovedì 13 marzo 2014, a Frosinone, si è tenuto un incontro tra le Associazioni di volontariato della Provincia di Frosinone che si occupano di Sanità e il nuovo direttore generale della ASL di Frosinone Prof. Isabella Mastrobuono.

Foto di Alessia Ciccotti

Il Presidente della Consulta Francesco Notarcola ha illustrato tutte le criticità della sanità in Ciociaria con la prioritaria necessità di ripristinare la legalità nella gestione della Asl e l’urgenza di attivare tutte le iniziative opportune per un' efficace lotta agli sprechi. Ha ricordato che la tradizione organizzativa e sociale  del territorio provinciale ha sempre considerato 4 punti di riferimento a cui afferiscono i principali servizi tra cui l'Ospedale: Frosinone, Cassino, Sora e Anagni. La Prof. Mastrobuono ha concordato con le valutazioni di Notarcola soprattutto con il giudizio che in questi anni la Asl di Frosinone non è stata governata. Si è dichiarata disponibile a proseguire il dialogo per affrontare più nel dettaglio le questioni poste. Verso la fine della riunione, da parte dei rappresentanti del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni, è stata sottolineata la carenza del servizio di emergenza che ha nel reparto di Pronto Soccorso del nuovo Ospedale di Frosinone, uno dei punti più critici. E' stato evidenziato che, contrariamente alle aspettative e nonostante la chiusura e il ridimensionamento di numerosi ospedali, il servizio non è migliorato e, rispetto alla situazione del vecchio Umberto I, il nuovo ospedale di Fr non è dotato neanche del pronto soccorso pediatrico, aggravando ulteriormente l'inaccettabile disastrosa situazione di promiscuità che sono costretti a sopportare cittadini di ogni età, sesso, patologie e gravità. Nel caso di Anagni e della zona nord i tagli eccessivi hanno provocato un aumento di mortalità sia per ritardo nei soccorsi, date le caratteristiche del territorio e le distanze,  sia per assenza spesso di personale medico a bordo delle ambulanze, per cui, anche nei casi più gravi, i mezzi si recano prima all'ospedale di Frosinone, Dea di primo livello (privo, ad es., della chirurgia toracica e cerebrale), e poi, i pazienti, vengono dirottati verso ospedali romani più specializzati, perdendo tempo prezioso. ...leggi
Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni    

Clicca qui per ascoltare l'intervento di Francesco Notarcola
Clicca qui per ascoltare l'intervento di Anna Natalia
Clicca qui per ascoltare la replica della Prof. Isabella Mastrobuono e il dibattito
Clicca qui per leggere il commento dell'Associazione AMAMI
Clicca qui per leggere il commento di Casa Pound

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/03/anagni-ospedale-pari-livello-di.html   


mercoledì 12 marzo 2014

Anagni Ospedale. Pari livello di sicurezza per ogni area della nostra Regione

Al Direttore generale della Asl/Fr Dott.ssa Mastrobuono.
e p.c. al Presidente, Nicola Zingaretti,
Ai Sindaci dei Comuni di Anagni, Acuto, Filettino, Fiuggi, Piglio, Paliano, Serrone, Sgurgola, Trevi.

Appartengo al Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni".
La recente sentenza del TAR del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato considerando essenzialmente aspetti formali, quali la legittimità dello stesso a presentare ricorso e presunti ritardi.
Diversamente il Consiglio di Stato, con l'ordinanza n.3629/2011, è entrato nel merito della questione, riconoscendo la fondamentale importanza dell'ospedale di Anagni (ved. Allegato).
Desidero attirare la Sua attenzione su due aspetti:
1. occorre attuare una rete di emergenza/urgenza di pari livello di sicurezza per ogni area della nostra Regione e in particolare della nostra Provincia. In seguito ai tagli operati dall'ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, i posti letto nella provincia di Frosinone (che conta più di 500.000 abitanti) sono scesi a 1,9 per 1000, quindi al di sotto della media nazionale di 3,7. In essa inoltre i Pronto Soccorso sono pochi e rischiano di essere distribuiti in modo poco equilibrato.
L'area nord (con 10 comuni per un totale di circa 80.000 abitanti) è sprovvista di Pronto Soccorso, avendo l'ospedale di Anagni solo un punto di Primo Intervento (lettera del Sindaco di Serrone, centro a circa 47 km da Frosinone).
I tagli eccessivi  hanno provocato un aumento di mortalità sia per ritardo nei soccorsi, date le caratteristiche del territorio e le distanze sia per assenza spesso di personale medico a bordo delle ambulanze, per cui anche nei casi più gravi i mezzi si recano prima all'ospedale di Frosinone, Dea di primo livello (privo, ad es., della chirurgia toracica e cerebrale), e poi, i pazienti, vengono dirottati verso ospedali romani più specializzati, perdendo tempo prezioso (ved. casi 1, 2).
2. Occorre non tagliare ma riorganizzare il personale. L'ASL FR, dove ora ci sono 4 ospedali,  ha circa gli stessi dipendenti di quando ce n'erano 14. Mentre molti continuano a lavorare in turni massacranti, altri  ricoprono posti "fantasma" (ved.).

L'ospedale di Anagni, oltre alla diagnostica e alla piccola chirurgia, necessita almeno di un Pronto Soccorso efficiente. Esso serve infatti un'area tra le 44 più inquinate d'Italia (dati del Ministero della Salute), dove sono presenti inceneritori, industrie chimiche e farmaceutiche e ben 7 aziende a elevato rischio di incidente (legge Seveso bis) e che registra un'elevata incidenza di patologie tumorali. Il territorio di Anagni è attraversato inoltre dall'autostrada del Sole e dalla TAV.

Auspicando il Vostro intervento, certo di trovare la Vostra fattiva collaborazione, Vi saluto con osservanza, disponibile a ogni confronto qualora fosse da Voi ritenuto necessario.
Carlo Ribaudo

Segue: copia parziale dell'ordinanza del Consiglio di Stato 26 agosto 2011.

domenica 9 marzo 2014

Anagni - Grande successo dell'incontro sulla diagnosi e prevenzione del tumore alla mammella.

L'incontro sulla diagnosi e prevenzione del tumore alla mammella, che si è svolto ieri, 8 marzo, presso il Convitto Principe di Piemonte ha registrato un grande successo con notevole partecipazione di pubblico.
Gli interventi degli specialisti hanno sottolineato alcuni aspetti importanti relativi alla prevenzione, soprattutto lo stile di vita e lo screening di massa. Quest'ultimo, che nella nostra zona si svolge negli ospedali di Alatri e di Frosinone, ha permesso finora di salvare la vita di moltissime donne, individuando il tumore nello stadio iniziale. Sono ancora troppe, però, le donne che non rispondono all'invito a effettuare una mammografia del tutto gratuita. Si auspica quindi un ampliamento dello screening che forse in tempi brevi potrà essere svolto anche presso l'Ospedale di Anagni, già munito della strumentazione necessaria.
Al termine degli interventi si sono esibiti il Coro Polifonico Città di Anagni e il Coro Polifonico G.B. Martini di Colleferro, riscuotendo grande successo e calorosi applausi.
Un ringraziamento a BancAnagni e agli altri sponsor. SB

sabato 22 febbraio 2014

Il Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" invita a partecipare, mercoledì 26, alla manifestazione a favore del nostro nosocomio.

Manifestazione a Roma per la difesa degli ospedali laziali, ottobre 2010.
Mercoledì, 26 dalle ore 10, dal marciapiede fino all'ospedale, ci sarà una  manifestazione di cittadini, priva di simboli di partito, volta a richiamare l'attenzione sulla gravissima situazione sanitaria della nostra zona, dopo la chiusura di fatto dell'ospedale, del Pronto Soccorso e l'esito dell'ultima sentenza del TAR.
Noi del Comitato, apprezzando che l'iniziativa sia stata presa in modo autonomo da giovani sensibili al problema,  invitiamo i cittadini, anche dei Comuni vicini, a partecipare.
Il problema dell'ospedale di Anagni è essenzialmente politico.  Non è possibile privare del  diritto alla salute un territorio di circa 80.000 abitanti, tra i più inquinati d'Italia e dove si riscontrano gravi patologie tumorali.

https://www.facebook.com/events/1446661812232891/?ref_newsfeed_story_type=regular
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lunedì 17 febbraio 2014

Incontro con le associazioni ed i cittadini, giovedì 20 febbraio 2014 – ore 16,30 a Frosinone, per promuovere una legge di iniziativa popolare sulla Valle del Sacco.

Riceviamo e pubblichiamo con piacere.

Incontro con le associazioni ed i cittadini per promuovere una legge di iniziativa popolare sulla Valle del Sacco da presentare al Consiglio Regionale del Lazio, secondo le modalità previste dalla L.R. 63/1980 e dagli artt. 37 e 60 dello Statuto Regionale.
Giovedì 20 febbraio 2014 – ore 16,30 . Casa del Volontariato – Via 
Pierluigi da Palestrina - Frosinone Scalo  (adiacente cinema Arci).
Il risanamento ed il recupero della Valle del Sacco rappresenta il nodo cruciale per il rilancio dell’economia della provincia  e per aprire prospettive serie di occupazione e di sviluppo attraverso la valorizzazione delle risorse che il  territorio esprime.
Per poter elaborare una proposta credibile, seria e condivisa, rispondente alle esigenze della nostra economia ed alla necessità di una crescita sociale, civile e culturale delle sue popolazioni,  è  necessario un impegno forte e continuo di tutti i cittadini e delle associazioni che intendono portare il proprio contributo.
Nel corso dell’incontro verranno illustrati gli obiettivi che si intendono raggiungere ed il percorso da seguire e costruire insieme per realizzare, già in questa fase, il massimo della partecipazione.

L’incontro è aperto a tutti.

Frosinone 17 febbraio 2014  Francesco Notarcola – Presidente della Consulta delle associazioni della città di Frosinone

Si è recentemente costituto il Comitato Promotore per una Legge Regionale di Iniziativa Popolare sulla Valle del Sacco da presentare al Consiglio Regionale del Lazio secondo le modalità previste dalla L.R. 63/1980 e dagli Art.37 e 60 dello Statuto della Regione Lazio.

Il Comitato intende promuovere, presentare e condividere la suddetta iniziativa con la più ampia rappresentanza possibile delle realtà territoriali (associazioni di cittadini, organizzazioni, istituzioni, ecc.) presenti nel comprensorio della Valle del Sacco; per questo motivo si sono organizzati più incontri pubblici e riunioni per illustrare la proposta, raccogliere suggerimenti, riflessioni ed adesioni.

sabato 1 febbraio 2014

Sanità Ciociara - Richiesta d'incontro che 32 associazioni hanno inviato al Presidente Zingaretti.

Le associazioni del  Capoluogo e della Provincia, insieme ai cittadini, hanno intensificato, in questi ultimi tempi, il loro impegno e le loro iniziative a difesa della sanità pubblica con lo scopo di rendere effettivo  il diritto alla salute. Le ultime iniziative (Sit-in del 19 c.m. nel piazzale antistante l’ospedale “Fabrizio Spaziani” e l’incontro, presso  lo stesso ospedale con il ministro della sanità On. Beatrice Lorenzin), sono state particolarmente partecipate, vivaci e condivise dai cittadini, dalle associazioni e dalle rappresentanze sindacali e delle  Istituzioni. Questi eventi hanno richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media, delle  Istituzioni locali, regionali e nazionali, sulle seguenti urgenti questioni:
A) Porre fine alla realtà drammatica e vergognosa che ogni giorno operatori e pazienti vivono nel pronto soccorso dell’ospedale del Capoluogo;
B) Aprire un confronto con la Regione Lazio  per proporre argomentazioni e riflessioni al fine di fermare il trasferimento del centro trasfusionale da Frosinone e Roma Torvergata, dal momento che un provvedimento del genere porterebbe conseguenze penalizzanti e rischi seri nella già precaria organizzazione sanitaria della provincia;
C) Adottare provvedimenti urgenti per il recupero di un  numero di posti  letto necessari a superare l’attuale drammaticità,  tenuto conto che  ce ne sono stati scippati circa 600.
D) Fermare mala gestione e sprechi, tra cui gli esosi incentivi ai numerosi dirigenti, al fine di impiegare le enormi risorse finanziarie, così recuperate, per un rilancio dell’efficienza dell’organizzazione sanitaria pubblica, attraverso l’assunzione di nuovi operatori e un  impiego mirato delle risorse.
E) Riorganizzazione del 118 con medici sempre a bordo delle ambulanze per evitare che  vittime di incidenti e pazienti con patologie gravi da località più distanti della provincia  siano trasportati a Frosinone e poi dirottati verso strutture romane con notevole perdita di  tempo e danni spesso irreversibili per i malati.
F) Ripristinare  il pronto  soccorso di Anagni e riaprire alcuni reparti.
G) Sollecitare la costituzione del registro dei tumori, ormai ritenuto indispensabile ed in forte ritardo, visto il notevole aumento di neoplasie nel nostro territorio. Questi primi provvedimenti sono indispensabili per iniziare a  far fronte alla ormai insostenibile situazione di emergenza.  Inoltre siamo certi che Lei, come noi, ravvisi la necessità di un cambio di rotta nella gestione della sanità, sinora clientelare e fallimentare che ha portato ad un grave dispendio di risorse, per altro inutili, alla tutela della salute dei cittadini e del territorio. Allo scopo di procedere ad un esame congiunto, serrato e ravvicinato, per giungere a decisioni comuni e condivise, La sollecitiamo ad attivare, nel più breve tempo possibile, tutte le competenze regionali preposte. La invitiamo inoltre, a programmare un incontro con le associazioni e i cittadini da tenersi a Frosinone nel giorno e nell'ora che ci indicherà.
Fiduciosi, restiamo in attesa di un suo riscontro.
01/02/2014
http://frosinonebellaebrutta.blogspot.it/2014/01/sit-in-ospedale-fabrizio-spaziani-di.html?spref=fb

mercoledì 29 gennaio 2014

Aurelio Tagliaboschi (PD), ha incontrato il commissario prefettizio Raio per chiedere un sostegno concreto a favore dell'ospedale di Anagni.


Aurelio Tagliaboschi, già consigliere comunale e candidato sindaco per il PD,  ha incontrato il commissario prefettizio Raio per chiedere un sostegno concreto a favore dell'ospedale di Anagni. Oggi, 29 gennaio, si discute  infatti  presso il TAR del Lazio il ricorso presentato dal Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni". (ved. Il giornalino Di Acuto)

lunedì 27 gennaio 2014

Anagni diossina: analisi dei terreni.


 Ieri 26 gennaio si è svolta l'assemblea-dibattito sull'inquinamento ambientale da  PCB diossina-simile nella contrada Faito e in quelle limitrofe.
L'iniziativa di monitorare i terreni, partita da vari comitati tra cui il Comitato Ambiente e L'AltrAnagni, è stata illustrata dall'ingegner Marco Pofi.
Essa fa seguito ai risultati ottenuti dalla ASL Veterinaria per le uova e il latte ovino, che hanno rilevato ripetutamente valori superiori ai limiti di legge. Non a caso Anagni e la Valle del Sacco risulta dai dati del Ministero della Salute tra le 44 zone più inquinate d'Italia
Le analisi dei terreni, ancora in corso, sono fatte eseguire privatamente e a proprie spese (50 euro per PCB e 50 per diossina-simile) da alcuni cittadini, residenti nelle zone interessate.
Le molecole di PCB, causate dalla combustione, si depositano sulla superficie dei terreni (da 30 a 50 cm); non si sciolgono nell'acqua e si accumulano nei grassi animali e vegetali (per esempio nella carne, nel latte e nelle uova).
E' emersa quindi la necessità di far svolgere analisi a tappeto dagli enti a ciò preposti per legge (ARPA, ASL, ecc.), che debbono monitorare tutto il territorio.
Un volta monitorato, occorre individuare le fonti dell'inquinamento e bloccarle; infine è necessario bonificare i terreni contaminati con piantagioni apposite o con batteri che scindono le molecole di diossina.
Per tutto questo ci sono già fondi europei assegnati alla Regione, che debbono essere utilizzati; a Colleferro, p. es., il programma di decontaminazione è già in fase avanzata.
Per quanto riguarda Anagni è stata sottolineata l'assenza di iniziative della passata amministrazione che fin dal 2009-2010 aveva avuto risultati preoccupanti riguardo questo tipo di inquinamento.
Si è rilevata inoltre la necessità di potenziare ad Anagni la rete delle centraline di rilevamento: ora ne esiste una sola presso la Chiesa di San Giacomo (contro le almeno 4 di Colleferro).

Su questo argomento leggete domani l'articolo di Antonio Esposito su Ciociaria Oggi.

Articolo di Antonio Esposito su Ciociaria Oggi

domenica 19 gennaio 2014

La pioggia non ha fermato la protesta dei cittadini all'ospedale di Frosinone. Foto

La pioggia non ha fermato la protesta dei cittadini all'ospedale di Frosinone. C'era chiaramente anche il Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni. http://www.linchiestaonline.it/news/2014/01/19/per_non_morire_su_una_barella_protesta_dei_cittadini_allospedale.

giovedì 16 gennaio 2014

Il nuovo direttore generale della Asl di Frosinone è Isabella Mastrobuono.

Zingaretti affida l'Asl di Frosinone a una dirigente con un curriculum rispettabile e non legata direttamente al territorio.

http://uniroma2public.gomp.it/Docenti/Render.aspx?UID=7c40a56c-d4b0-4ded-84a5-7853efbb5991

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Intervento  di  Isabella Mastrobuono,  il Pd  per il diritto alla salute .



Segue articolo da " La Provincia"
isabella-mastrobuonoIl nuovo direttore generale della Asl è Isabella Mastrobuono, 56 anni. Arriva da Tor Vergata. Niente da fare per il ciociaro Mauro Vicano, attuale direttore generale.
Nel tardo pomeriggio di oggi la nomina ufficiale di tredici nuovi direttori generali del Lazio dal presidente della Regione Nicola Zingaretti.
L’età media passa da 65 a 54 anni, ci sono 3 donne su 13 (prima era 1 su 24). 4 dei nuovi direttori generali vengono da esperienze maturate fuori regione.
«Come avevamo promesso  - spiega Zingaretti – nelle nuove nomine per i Dg abbiamo puntato su più merito, più donne e su un consistente abbassamento dell’età media dei nuovi manager. Volevamo cambiare le cose e lo stiamo facendo. Ai nuovi direttori generali auguro un buon lavoro e chiedo allo stesso tempo di avere come obiettivo principale la ricerca del bene comune e l’interesse dei cittadini». ... segue" La Provincia"

martedì 14 gennaio 2014

Anna Natalia scrive a Zingaretti: "l'ospedale di Anagni deve essere salvato". Da Anagnia.

                                                                                   Presidente Zingaretti,

sono una cittadina di Anagni, elettrice di sinistra da sempre, ho votato per lei con fiducia nelle sue doti di politico e di amministratore, ed anche per la simpatia che lei comunica.
Faccio parte del  Comitato " Salviamo l' Ospedale di Anagni "che si batte da  anni per impedire,con gli strumenti di legge e con l'impegno dei cittadini, la chiusura della  struttura ospedaliera decisa dal Piano Sanitario della  Polverini,che ha avuto conseguenze drammatiche per la tutela della salute, in particolare nell' area  nord della  provincia di Frosinone.
Di tale situazione lei è a conoscenza, infatti, nella sua  campagna elettorale, si è impegnato, in modo inequivoco,ad assicurare il riordino dei servizi sanitari, da distribuire secondo le effettive esigenze delle popolazioni residenti nel territorio ed ha riconosciuto, anche dopo la sua elezione alla presidenza regionale, il fatto che la provincia di Frosinone è stata privata  dell' assistenza sanitaria di base, poiché il Piano Polverini, con la chiusura di ben  7  Ospedali su 11 ,ha di fatto azzerato i livelli essenziali di  assistenza.
Le  iniziative del  Comitato hanno ottenuto un risultato rilevante nell' agosto del 2011,quando un'ordinanza del Consiglio di Stato ha riconosciuto la  necessità di mantenere operativo l' Ospedale di Anagni, la cui chiusura avrebbe arrecato danni molto gravi all'ampia area di utenza, circa 80.00 cittadini,per la quale l' Ospedale, da sempre, ha rappresentato un indispensabile presidio sanitario.
Paradossalmente, dall'autunno 2011 è iniziato il sistematico e inesorabile smantellamento dell' Ospedale che, con le decisioni della  ASL , sempre giustificate come "temporanee", è stato svuotato di personale e attrezzature, dirottati negli Ospedali di Frosinone e di Alatri.
Il primo, come è ben noto, presumibilmente  anche a  lei,non riesce a rispondere alle richieste di cura  e assistenza per i pazienti che vi si rivolgono a causa delle insufficienti capacità ricettive e del disordine organizzativo.
Il secondo, che dista da  Frosinone circa 10 Km, assolve ad un servizio sanitario poco più che "locale" e il tentativo di rafforzarlo ha ridotto l' ospedale di Anagni ad un punto di Primo Intervento di dubbia  utilità e non  ha prodotto alcun  beneficio alla popolazione dell'area nord della provincia che aveva come riferimento l' Ospedale di Anagni e non certo quello di Alatri, per elementari ragioni di collocazione 
territoriale. Sono così cresciute a dismisura le spese di "mobilità passiva" gravanti sul precario bilancio aziendale e, in presenza di urgenze di ogni tipo,il paziente deve sperare di arrivare vivo a Frosinone, di poter essere ricoverato e curato. ...segue

giovedì 9 gennaio 2014

Il Consigliere Buschini ha presentato in Regione la richiesta di un un cardiologo ed un anestesista per l'Ospedale di Anagni.


Il Consigliere Buschini (PD) ha presentato oggi la mozione  al Presidente del Consiglio regionale, in cui si richiede la presenza h24 di un cardiologo ed un anestesista per il punto di primo intervento dell'Ospedale di Anagni.

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La zona Nord della Provincia di Frosinone (Anagni e Comuni limitrofi, 80.000 abitanti) è stata privata di un Pronto Soccorso efficiente. Oltre ai ritardi delle ambulanze, è assai grave che spesso manchino del medico a bordo. In questo modo si perde  molto tempo con viaggi spesso inutili allo Spaziani (Dea di I e non di II livello), per poi ripartire verso Roma con pazienti in fin di vita. Questa perdita di tempo, anche di diverse ore, in alcuni casi, anche recenti, è risultata fatale. Si ricorda che per l'ospedale di Anagni non è stata rispettata l'ordinanza del Consiglio di Stato 26-8-11 che si era espressa contro la sua chiusura o riduzione, fino al pronunciamento del TAR (29 gennaio 2014). CR


http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/12/anagni-ospedale-sanita-del-nord.html

mercoledì 8 gennaio 2014

Il Pronto Soccorso di Frosinone è allo stremo. Incontro delle associazioni e cittadini per il 10 gennaio 2014.

L'Avvocato Simone Dal Pozzo ha confermato al 29 gennaio 2014 l'udienza di merito presso il Tar del Lazio, per discutere il ricorso presentato dal Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni, contro la chiusura  dell' Ospedale cittadino.
Si ricorda che il Consiglio di Stato con ordinanza del 26 agosto 2011 ha sospeso la chiusura del nostro ospedale, prevista dal decreto 80/2010 della giunta Polverini.

COMUNICATO  INVITO
Ancora una volta le associazioni e la Consulta del Capoluogo lanciano UN GRIDO DI ALLARME.
Qualche giorno fa, al pronto soccorso dell’ospedale “F. Spaziani” stazionavano circa 80 pazienti. Regnavano confusione e rischio.
Uomini e donne ammucchiati in ogni dove in attesa dello Spirito Santo che portasse loro un po’ di sollievo. Trovare un posto letto era più difficile che vincere alla lotteria di Capodanno.
Le ambulanze erano ferme (bloccate) fino a quando non si liberavano le barelle.
Tutto ciò e’ illegale e calpesta i più elementari diritti dei cittadini.
Siamo, ormai, a un PUNTO DI NON RITORNO se i cittadini non si mobilitano per far sentire la loro voce, la loro protesta, la loro rabbia e la loro indignazione. ...
Per discutere COSA FARE per mettere fine a questa VERGOGNOSA REALTA’ è convocato un incontro  con le associazioni ed i cittadini per Venerdì 10 gennaio 2014, alle ore 17, presso la Casa del volontariato, in Via Pierluigi da Palestrina a Frosinone Scalo.
Frosinone 7 gennaio 2014

In particolare, aggiungiamo noi, la zona Nord (Anagni e Comuni limitrofi) è completamente  priva di un Pronto Soccorso efficiente. Oltre ai ritardi delle ambulanze, è assai grave che spesso siano inviate  senza  medico a bordo, perdendo così molto tempo con viaggi inutili allo Spaziani di Frosinone, Dea di I e non di  II livello, per poi ripartire verso Roma con pazienti in fin di vita. Questa perdita di  tempo in alcuni casi, anche recenti, è risultata fatale. CR 

http://www.frosinoneweb.net/2014/01/04/ottanta-pazienti-nel-corridoio-del-pronto-soccorso-la-sanit%C3%A0-collassa/                                                             
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Documento sul Pronto Soccorso dell’ospedale
La Consulta delle Associazioni della Città di Frosinone, le associazioni della provincia e i cittadini, dopo un ampio ed approfondito dibattito svoltosi nell'incontro di venerdì primo marzo sulla drammatica realtà del pronto soccorso dell'ospedale del capoluogo, ritengono urgente ed immediato un confronto istituzionale (Dirigenza Asl, Comune capoluogo, Amministrazione Provinciale, Conferenza locale della sanità e Regione Lazio), per porre fine ad una vergogna che toglie dignità e prestigio al ruolo del capoluogo e dell'intera provincia.
La chiusura degli ospedali di Anagni, Pontecorvo e Ceccano, gli accorpamenti dei reparti, il loro ridimensionamento o la loro soppressione in vari ospedali della provincia, come Sora, Alatri e Cassino, non hanno migliorato alcunché, aggravando le situazioni preesistenti in tutta la provincia di Frosinone.
Nella sanità ciociara regna il caos e l'improvvisazione, per l'assenza di un atto aziendale e di una programmazione seria rispondente ai bisogni di salute delle nostre popolazioni.
La gestione delle risorse umane e finanziarie é dominata dal clientelismo e dagli sprechi come da noi ripetutamente denunciato e dimostrato dai recenti rilievi della Corte dei Conti.
Non si può non rilevare che quello che doveva essere un pronto soccorso di un ospedale di Dea di secondo livello, non può definirsi nemmeno Dea di primo livello.
Al fine di ripristinare la legalità e la normalità in un settore importante dei servizi sanitari, qual è l'emergenza, si propone:
1) Di garantire la presenza nel pronto soccorso, così come prescritto dalla legge, di un cardiologo, un radiologo, un pediatra ed un ortopedico;
2) Di aprire in via sperimentale almeno 4 punti di Pronto soccorso h24 dislocati nelle strutture dismesse di Anagni, Frosinone Umberto I°, Cassino o Pontecorvo e Sora o Isola del Liri o Atina, strutture che potrebbero  essere gestite dai medici di famiglia o assumendo medici giovani senza lavoro a tempo determinato;
3) Di potenziare in modo adeguato l'assistenza domiciliare, realizzando ed estendendo anche l'assistenza socio sanitaria integrata oltre all'istituzione di un'anagrafe assistenziale e del registro dei tumori;
4) Attivare percorsi riservati e programmati per i pazienti affetti da patologie croniche;
5) Costituire un coordinamento tra i pronto soccorso di Frosinone ed Alatri;
6) Istituire degli hospice, presso le strutture dismesse di Anagni, Alatri, Ceccano e Pontecorvo, per i malati terminali, per alleggerire la pressione sui pronto soccorso e nei reparti ospedalieri;
7) E' possibile attivare decine e decine di nuovi posti letto:
         a - trasferendo il reparto di lunga degenza dal "Fabrio Spaziani" ad Alatri o Ceccano;
         b - recuperando spazi, arredi e posti letto della riabilitazione ortopedica dell'ospedale Fabrizio
              Spaziani;
         c - utilizzando tutti gli spazi disponibili adiacenti il pronto soccorso;
8) Le associazioni ritengono inoltre opportuno e necessario attivare strumenti di valutazione da parte del cittadino che si rivolge al pronto soccorso. Questa importante attività potrebbe essere gestita con il contributo volontario delle associazioni in un apposito ed attrezzato sportello, messo a disposizione dalla ASL.
Non è da trascurare il fatto che nella ASL di Frosinone vengono impiegati decine di medici per attività burocratico-amministrative. Tali risorse, considerato il periodo eccezionale di emergenza economica, dovrebbero tornare ad essere impiegati nelle attività sanitarie di loro competenza.
Frosinone 7 gennaio 2014

venerdì 27 dicembre 2013

Anagni - E' morto Tommaso Nereggi, detto Carluccetto.


 29 dicembre 2013 - Il giorno dell'addio a Tommaso (Foto C.Ribaudo)


Foto di Ivan Quiselli
Non sono abituato alle commemorazioni, ma Tommaso Nereggi è stato una persona eccezionale nell'amore per la politica intesa dal suo lato migliore. Un attivista di un'altra epoca, sempre più raro da trovare oggi. Ha inteso l'impegno politico come devozione e passione e non un mezzo per arricchirsi. La politica l'ha lasciato sicuramente più povero economicamente e più ricco solo intellettualmente. E' stato assessore e ha ricoperto importanti ruoli politici.
Non si è mai montato la testa, è stato sempre dalla parte dei lavoratori e delle classi meno abbienti, ultimamente lo ricordo nella marcia di diversi chilometri per la Marangoni.

L'ho sentito l'ultima volta verso il 10 dicembre 2013 per chiedergli, per l'ennesima volta, l'altoparlante per la macchina per l'assemblea del 13 dicembre a difesa dell'ospedale. Tommaso, nonostante fosse all'ospedale di Colleferro, si è subito attivato allo scopo. 
Le vicende politiche ci hanno portato molto spesso su posizioni diverse, ma c'è stato confronto, rispetto dell'altro e voglia di capire, sempre. Carlo Ribaudo
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sabato 21 dicembre 2013

L'AltrAnagni nuovo movimento civico sulla scena politica.




Sabato 21 dicembre alle ore 11, presso il Palazzo Bonifacio VIII, il comitato "L'AltrAnagni" si è presentato alla stampa. Il movimento, costituitosi da qualche tempo, annovera tra i suoi aderenti numerosi ambientalisti e professionisti che non hanno partecipato in precedenza a competizioni elettorali. Presidente del movimento, Davide Corsi, segretaria Alessandra Tavani e portavoce, l'avvocato Alberto Floridi.
A differenza di tanti politici che cercano solo il modo di comparire sulla stampa per dimostrare di esistere, gli attivisti di "L'AltrAnagni", nonostante siano professionisti preparati, finora sono stati poco presenti  sui giornali e sulla Rete.Il loro lavoro si svolge essenzialmente sul territorio attraverso riunioni e incontri in cui tutti i partecipanti si confrontano sui problemi della città. Sicuramente sono una espressione di una politica diversa e riformatrice che guarda più alla sostanza che all'apparenza. CR

Manifesto del comitato "L'AltrAnagni"

sabato 14 dicembre 2013

Anagni Ospedale - Sanità del nord Ciociaria allo stremo

L'assemblea promossa dal comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni" che si è svolta ieri 13 dicembre, si aperta con un minuto di silenzio per ricordare il giovanissimo Alessio Cienzo, vittima di un incidente stradale.
Lo scopo dell'assemblea era ribadire, in vista anche del prossimo pronunciamento del TAR, la   tragica situazione, dal punto di vista sanitario, in cui si trovano i cittadini di Anagni e quelli della zona nord della Ciociaria.
Chiuso ormai di fatto l'ospedale, dove funzionano solo alcuni ambulatori, nonostante una sentenza del Consiglio di Stato avesse bloccato la chiusura decretata dalla Giunta Polverini, resta un punto di primo soccorso, con due ambulanze, spesso senza medico a bordo, che debbono servire circa 80.000 persone.
Mancando il medico sull'ambulanza, i pazienti vengono portati a Frosinone, ospedale molto congestionato ma soprattutto privo di chirurgia cerebrale e altro. Il paziente in gravi condizioni viene in secondo tempo trasferito a Roma; si perde così tempo prezioso (anche tre ore) e si mette a repentaglio la vita del malato, come è avvenuto in casi recenti.
L'assemblea ha visto una buona partecipazione di pubblico, di movimenti e di partiti sensibili al problema; dei sindaci, invece, era presente solo Antonio Corsi di Sgurgola.
I numerosi interventi hanno segnalato il paradosso in cui si trova la ASL: per evitare gli sprechi si chiudono gli ospedali e poi si spendono 130 milioni di euro per pagare le altre ASL dove le persone vanno a curarsi.
Tra i politici era presenti Gianfranco Schietroma, che ha ricordato l'interrogazione presentata alla Regione dal consigliere Oscar Tortosa, che fa seguito a quella presentata l'estate scorsa dal M5S.  E' intervenuto anche Mauro Buschini, che ha ricordato come la giunta Zingaretti abbia proposto l'abolizione delle macroaree, il che dovrebbe comportare un adeguamento dei posti letto al livello nazionale (3 per 1000 abitanti). Inoltre si dovrebbero stabilizzare i precari. Ha promesso infine che il posto di primo intervento di Anagni avrà un anestesista e un cardiologo H24. Apprezziamo che recentemente Buschini  ha mostrato coraggio  votando una mozione trasversale sulla riapertura del pronto soccorso di Ceccano.
Quanto alle proposte, si è chiesto di sollecitare i rappresentanti alla Regione e al Parlamento a promuovere interrogazioni e altro a difesa del diritto alla salute del nostro territorio. Il sottoscritto ha rivolto l'invito ai Sindaci a rimettere alla conferenza dei Sindaci, prima della sentenza del TAR,  di cui fanno parte e conseguentemente nelle mani del Prefetto di Frosinone le loro mansioni in materia di sanità. CR

venerdì 13 dicembre 2013

Deludente risposta di Zingaretti all'interrogazione M5S sull'ospedale di Anagni

In merito alla risposta di Zingaretti (in allegato) all'interrogazione presentata dal Gruppo M5S e sollecitata anche dal Comitato Salviamo L'Ospedale di Anagni, facciamo notare che essa risulta superficiale e  basata su dati vecchi e/o ampiamente contestabili. Tali dati sono stati comunque superati dall'ordinanza del Consiglio di Stato del 26 8 2011, tutt'ora valida, e che sospendeva la chiusura decretata dalla Giunta Polverini, fino alla prossima sentenza del TAR. In allegato copia parziale dell'ordinanza del Consiglio di Stato 26 agosto 2011.


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Segue: copia parziale dell'ordinanza del Consiglio di Stato 26 agosto 2011.
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http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/08/anagni-ospedale-interrogazione-del.html