giovedì 27 novembre 2014

Inquinamento Valle del Sacco e Salute - Le associazioni scrivono all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Comunicato Stampa.

Coordinamento Provinciale Sanità -Federazione Difesa Ambiente Valle del Sacco (FDA Valle Sacco)
Inviato l’esposto all’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS per l’emergenza ambientale e sanitaria sulla Valle del Sacco.
Il Coordinamento Provinciale Sanità di Frosinone e la FDA Valle del Sacco hanno inoltrato oggi un esposto all’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS, denunciando la gravissima situazione ambientale e sanitaria sulla Valle del Sacco e richiedendo l’intervento dell’organismo internazionale di tutela della salute; l’esposto è stato sottoscritto da numerose associazioni di cittadini della provincia di Frosinone ed inviato anche al Ministero della Salute, al Ministero dell’Ambiente ed alla Regione Lazio.
Seiunozero 2012 (foto C.Ribaudo)
La gravissima situazione della Valle del Sacco è ufficialmente conclamata fin dal 2005 allorchè con decreto del Pres. del Consiglio dei Ministri fu dichiarata l’emergenza ambientale e sanitaria per un vastissimo territorio che ricomprende la quasi totalità della provincia di Frosinone; all’attualità esistono oltre 200 siti contaminati da bonificare, lo stato di qualità delle acque del bacino del Sacco è certificato come “pessimo” per l’inefficienza ed in taluni casi inesistenza degli impianti di depurazione, la gestione del ciclo di trattamento rifiuti soldi urbani è resa in violazione delle normative europee e con la presenza di impianti che compromettono ulteriormente le matrici ambientali.Tutto ciò ha avuto ricadute pesantissime sulla salute della popolazione: il rapporto Sentieri, il rapporto Eras e gli stessi dati della ASL di Frosinone, rappresentano l’aumento esponenziale delle patologie legate all’inquinamento ambientale, dati a fronte dei quali impallidiscono perfino le statistiche di comprensori già tristemente noti come quello dell’Ilva di Taranto o la “terra dei fuochi” in Campania.
All’inerzia della pubblica amministrazione e delle istituzioni nell’affrontare le questioni ambientali, si somma la volontà di depotenziare il servizio sanitario in tutto il distretto della provincia di Frosinone.
In presenza di una tale situazione ambientale e sanitaria sarebbe obbligo degli enti e delle istituzioni competenti quello di rafforzare e sostenere il servizio sanitario per affrontare la detta emergenza, migliorare lo stato di salute della popolazione, investire sulla cura e prevenzione delle patologie originate e/o collegate all’inquinamento.
Invece la strada imboccata dalla Regione Lazio e dal Ministero della Salute, con l’avallo e la “complicità” di molti sindaci che hanno recentemente approvato il Piano Strategico e l’Atto Aziendale ASL, va in direzione esattamente contraria: riduzione dei servizi sanitari, chiusura di reparti ed ospedali, depotenziamento delle strutture.
Tutto ciò costituisce una violazione dei trattati ed accordi internazionali Health 2020 e Dichiarazione di Parma 2010, con i quali lo Stato Italiano –unitamente ad altri 53 stati- si è impegnato a procedere al rafforzamento dei sistemi sanitari, alla salvaguardia della salute pubblica, a migliorare la capacità e preparazione per la gestione delle emergenze, nonchè ad attivare un adeguato sistema di sorveglianza dello stato di salute della popolazione e risposta alle crisi. Health 2020 prevede, infatti, il miglioramento dello stato di salute dei cittadini rafforzando le capacità e le funzioni della sanità pubblica, in particolare laddove situazioni di crisi o di grave deterioramento dell’ambiente abbiano provocato danni e la diminuzione dei livelli di benessere e salute.
E con la Dichiarazione di Parma del 10-12 Marzo 2010, l’Italia si è impegnata ad attuare programmi nazionali per fornire pari opportunità a ciascun bambino entro il 2020, ed in particolare migliore qualità dell’aria e un ambiente privo di sostanze chimiche tossiche.
Pertanto, le associazioni di cittadini che hanno inviato l’esposto, hanno chiesto all’OMS di intervenire nei confronti della Regione Lazio, dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente affinché siano richiamati al rispetto degli accordi internazionali ed all’attuazione dei provvedimenti necessari alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia della salute della popolazione della Valle del Sacco.
Coordinamento Sanità Provinciale Frosinone (frosinone@snami.org - 3351424007)
FDA Valle del Sacco (fda.vallesacco@gmail.com - 3336943308)
                                  
                                                         Esposto OMS

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/11/inquinamento-valle-del-sacco-le.html

Seiunozero 2012 (foto C.Ribaudo)

mercoledì 26 novembre 2014

Anagni - Venerdì 28 novembre 2014, ore 16,30. Tommaso Cecilia: La popolazione della parrocchia di S. Giovanni de Duce fra Settecento e Novecento.


Il Palazzo di Bonifacio VIII ospita un ciclo di conferenze programmate dall'Istituto di Storia e Arte del Lazio meridionale. Sala Gregorio IX, venerdì 28 novembre 2014, ore 16,30.Tommaso Cecilia: La popolazione della parrocchia di S. Giovanni de Duce fra Settecento e Novecento.

martedì 18 novembre 2014

Inquinamento Valle del Sacco e Salute - Le associazioni scrivono all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

All'attenzione dei Sindaci in occasione della riunione ambiente sulla Valle del Sacco.


In questi giorni associazioni con validissimi esperti anche locali, appoggiati da qualche Comune, stanno inviando un esposto al Comitato Regionale Europa dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Si richiede di intervenire presso la Regione Lazio, i Ministeri della Salute e dell’Ambiente, affinché siano attuati gli accordi e i provvedimenti necessari alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia della salute della popolazione della Valle del Sacco (ved punto 4).
Un obiettivo degli organizzatori è sicuramente quello di intervenire e recuperare con opere di bonifica e riconversione, finanziate da fondi europei, il nostro territorio come è avvenuto in altri Paesi, per esempio Danimarca e Spagna, dove la Sanità dei siti inquinati è stata potenziata e non distrutta. Non mancano esempi anche nell'Italia del Nord.
Sembra che alcuni fondi regionali destinati al risanamento ambientale prossimi alla scadenza, non siano stati ancora utilizzati.
Vista la grave situazione sanitaria e ambientale della Valle del Sacco non sarebbe il caso di serrare le fila e appoggiare da parte dei Comuni interessati una simile iniziativa, che finora non ha avuto il riscontro che merità?

                                     Esposto OMS

Vedi anche:

lunedì 10 novembre 2014

Gli alberi monumentali (da proteggere) vicino a noi 2 (Ciociaria).

Vedi anche: Anagni - Gli alberi monumentali (da proteggere) vicino a noi 1.

"Gli alberi sono le braccia che sorreggono il cielo. Quando avremo tagliato l’ultimo albero, il cielo ci cadrà addosso." Canzone degli Indios dell’Amazzonia.
                                              --------------------------------------
Foto di Rocco Reame - La Ciociaria e la provincia di Frosinone in foto
Faggio gigante dei Lepini dietro Monte Malaina                                              
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=715897121829819&set=gm.309451799244081&type=1&theater




Foto di Franco Carnevale (sopra) - La Ciociaria e la provincia di Frosinone in foto.
 3 metri e mezzo di diametro, 14 metri di circonferenza di base, non meno di 700 q.li di peso!! Sfido chiunque a trovare un albero più grande in Ciociaria, è un maestoso Castagno e vive a Terelle da non meno di 600 anni!!! https://www.facebook.com/photo.php?fbid=326095340930581&set=gm.309499209239340&type=1&theater





Foto e commento di Franco Carnevale (sopra) - La Ciociaria e la provincia di Frosinone in foto. - Castagneto di Terelle, guardate qui, ogni albero di questi misura più di 12 metri di circonferenza di base, l'Amazzonia l'abbiamo in Ciociaria!!!

domenica 9 novembre 2014

Lo smantellamento della sanità ciociara e la responsabilità dei sindaci, in vista dell'atto aziendale della ASL/FR.

Comunicato stampa del giorno 8 novembre 2014
Nella serata di venerdì 7 novembre 2014, nella sede di Anagni Viva, si è riunito il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni. Alla presenza dell’Assessore Dott. Fabio Roiati e del Coordinatore provinciale Dott. Giovanni Magnante, sono stati esaminati i provvedimenti adottati dal Commissario della Regione Lazio Nicola Zingaretti riguardo alla organizzazione dei servizi sanitari nella Provincia di Frosinone. Si è accertato che, ad oggi, non esiste un documento di bozza di atto aziendale diffuso ufficialmente dalla azienda ASL di Frosinone, quindi non si capisce come i sindaci della Ciociaria possano approvare o emendare il preannunciato atto aziendale della ASL FR proposto dal Direttore generale Prof. Isabella Mastrobuono. Da notizie di stampa sembra comunque ormai accertato che non è previsto per l’Azienda ASL FR nessun DEA di secondo livello, mentre invece certamente verranno assegnati soltanto 2,86 posti letto (compresi i privati convenzionati) per mille abitanti, in difformità agli standard dei Livelli essenziali di assistenza nazionali che fissano lo standard a 3,7 posti letto per mille abitanti. E’ stato sottolineato che i posti letto assegnati sono virtuali e non c'è garanzia che diventino reali. I reparti ospedalieri diventano macroaree ospedaliere con la probabile conseguenza di un abbassamento dei livelli specialistici, tendenza del tutto opposta a favorire l’istituzione del DEA di 2° livello e non più garanzia della sopravvivenza dei reparti specialistici esistenti. L’assetto dei reparti è comunque rimandato a separati provvedimenti della direzione Asl: in pratica una cambiale in bianco alla Asl che, se avallata dai sindaci, li renderebbe responsabili a tutti gli effetti del definitivo smantellamento della sanità Ciociara.
Per quel che riguarda la zona nord si prevede :
per Anagni: una struttura indefinita e virtuale (anche qui cambiale in bianco).
per Alatri: accorpamento in un unico presidio ospedaliero di Frosinone-Alatri con sede in Frosinone via Armando Fabi, con scopo di differenziare le due strutture, una prima per le patologie più importanti, e una seconda per i casi di medio-basso livello.
In definitiva, a proposito di collaborazione con l’università, viene ufficializzato che Frosinone diventa satellite di Tor Vergata.
Si è unanimemente deciso, in sintonia con quanto emerso già nell’assemblea del Coordinamento provinciale tenutasi a Frosinone lunedì 3 novembre 2014, di fare appello a tutti i sindaci della Provincia di Frosinone di respingere questa ipotesi di Atto aziendale Mastrobuono-Zingaretti. I sindaci che lo dovessero approvare diventerebbero automaticamente responsabili della mancata applicazione dei LEA(Livelli essenziali di assistenza) della Provincia di Frosinone.
Si rivolge inoltre un invito a tutti i cittadini, ai sindaci e ai rappresentanti politici e istituzionali della Provincia di Frosinone a partecipare alla Notte Bianca della Sanità ad Alatri dove si potrà essere informati su: ATTO AZIENDALE, EMERGENZA AMBIENTALE E SANITA',
LAVORO E SANITA' IN PROVINCIA
IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DELLA SANITA’

martedì 4 novembre 2014

Riorganizzazione della rete ospedaliera regionale per gli anni 2014/15. Anagni e Comuni vicini non sono nemmeno citati.

E' stato pubblicato oggi il  decreto che programma la rete ospedaliera regionale (clicca qui) per gli anni 2014/15. In 177 pagine non vi è nessun cenno alla situazione di Anagni e Comuni limitrofi, dove è stato chiuso un  Pronto Soccorso e non c'è neanche un medico sull'ambulanza. Le diagnosi di cittadini in fin di vita (I codici rossi)  avvengono spesso con forti ritardi che in numerosi casi si sono rivelati fatali. 
Stiamo parlando di un territorio di 80.000 abitanti, con Autostrada, Tav  e Metanodotto e 
dove esistono  ben 7 aziende a elevato rischio di incidente (legge Seveso bis) e dove ogni anno la Prefettura di Frosinone predispone, secondo le norme, un piano d'emergenza (http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm), dove viene indicato a volte l'ospedale di Anagni come la struttura idonea più vicina (ved a es. Romana Chimici pag.59).
Incendio al Castellaccio, 2013
Il Ministero della Salute nei “I 15 Mattoni del Servizio Sanitario Nazionale” del 2007 ha stabilito come prioritarie per l'emergenze le zone  in cui sono presenti «aree ad alto rischio, agglomerati industriali, raffinerie o ... qualunque altra area identificabile come “a rischio” ... Particolare valenza assume in tal senso il potenziale rischio chimico, nell'eventualità del verificarsi di vere e proprie maxi emergenze».
Se la rimozione completa del nostro territorio dai piani sanitari regionali  verrà confermata dal piano aziendale dell'ASL/FR, invitiamo i  nostri amministratori  a respingere questi piani e a dare battaglia per far sì che vengano garantiti i livelli minimi di assistenza (per esempio denunciando i casi di malasanità e omissione di soccorso; ed eventualmente riconsegnando nelle mani del Prefetto le deleghe alla salute).
Da una prima lettura del piano nella provincia di Frosinone mancano circa 400 posti letto per raggiungere il livello nazionale del 3.7 per mille
Manifestazione per l'ospedale di Anagni, 30-12-2012.
La chiusura dell'ospedale di Anagni avvenne esattamente due anni fa in un momento di passaggio di consegne; Bondi, in carica dal 16 ottobre, prese il posto della Polverini come Commissario regionale per la Sanità e Vicano sostituì come direttore sanitario Mirabella gravemente malato (vedi articolo qui sotto).
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/chiusura-dellospedale-di-anagni-la-vera.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/08/considerazioni-sulla-situazione.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/06/anagnipalianocolleferro-brucia.html

domenica 2 novembre 2014

Anagni sotto i piedi - Cimitero: La cappella di Onorato Capo (1905). I cipressi.




I cipressi non sono stati mai curati. Essi vanno recuperati, in quanto elemento fondamentale del complesso architettonico del cimitero. In caso non fosse possibile recuperarli vanno sostituiti.
La civiltà di una città si misura dagli ospedali, dalle scuole e dai cimiteri.











Anagni, la cappella e la barbarie 

http://www.lazionauta.it/anagni-la-cappella-e-la-barbarie/  -  11/07/2011

Anagni, la Cappella di Onorato Capo e … la barbarie. Eppure c’è stato qualche importante scrittore che la defini ‘piccola Atene’  e qualche altro ‘la Roma del Sud’ a sottolinearne ed evidenziarne peculiarità uniche, riscontrate addirittura già all’epoca dei Romani che ne ammiravano e decantavano la cospicua ricchezza e benessere. Ma ci si vada oggi, ad Anagni. L’unica realtà che si riscontra è rappresentata dall’ arrembaggio edilizio, la cementificazione selvaggia, la cancellazione della Valle del Sacco, le cave di sabbia che le fanno splendida
corona, la gloriosa antica Via Casilina divenuta una volgare e degradata bidonville.

Hanno costruito e/o fatto costruire perfino sugli antichi murazzi, ed è tutto dire!

E quindi l’abbandono addirittura suicida in cui versa quello che fu un gioiello di cappella funeraria nel locale cimitero è la cartina di tornasole che conferma quanto detto nel titolo:  barbarie. E, in aggiunta, suicidio. Perché, in una società civile beninteso, di suicidio si tratta  allorché si autodistruggono e/o mandano in rovina opere architettoniche e pittoriche che, al contrario, hanno per destino e vocazione, ma nelle società civili,  di portare solo lustro, prestigio, gratificazione, cultura  e soldi.

Stiamo parlando del capolavoro di cappella cheOnorato Capo, cittadino stimato di Anagni e filantropo del 1800, si fece costruire nel punto più panoramico e più suggestivo del cimitero nel lontano 1905. Non vogliamo parlare di lui, basti far presente che all’epoca grazie ai suoi meriti, una delle strade principali gli fu dedicata dove oggi si levano l’ospedale e la USL. Invero fu grazie al suo senso civico, al cospicuo contributo finanziario da lui messo a disposizione,  che già alla fine del 1800 si potette realizzare l’ospedale cittadino. E qui nel 1935 entrò in funzione anche  una benemerita istituzione, la ‘Pia casa di riposo Onorato Capo’ destinata ai derelitti senza famiglia e senza mezzi della città, finanziata con i fondi da lui testamentati, che è rimasta in vita fino a due anni fa. E appena chiusa, i locali relativi sono stati riscattatati, se ho capito bene, dalla Regione Lazio a favore delle casse comunali per seicentomila Euro: una tempestività  fuori delle normali regole, come si vede. Eppure la cappella Onorato Capo oggi è sempre nelle medesime tragiche condizioni.

Da qualche parte si legge, inoltre, che quando morì, nel 1904, lasciò i suoi beni parte alla chiesa e parte al comune: il risultato di tale  gesto di amore verso i cittadini di Anagni lo si costata andandone ad osservare la cappella funeraria da lui fatta realizzare, come detto, nel 1905: uno scempio, un delirio. Abbandonata, aperta a tutti i vandalismi, le belle porte arrugginite, vetri colorati infranti, peggio di tutto le decorazioni parietali quasi completamente andate perse, le suppellettili scomparse, il pavimento in marmi pregiati intarsiati coperti di immondizia e calcinacci, all’esterno due scale avvolgenti in travertino pregiato che portano al piano inferiore oltre ad essere un immondezzaio, vi sono nate non solo erbacce ma addirittura le piante di fichi!

Ma non è finita. E’ notorio che  una società più è malata, più la barbarie non solo si sviluppa ma si diversifica anche nelle maniere e modi più inimmaginabili. E, tornando ad Anagni,  se si fa il giro del monumento funerario in questione e si scende alla base per rendersi conto della cura e dell’impegno architettonico profusi nell’opera nonché nella scelta dei materiali impiegati da parte sicuramente di Onorato Capo stesso, si assiste ad uno spettacolo ancora più inaudito e disperante: a destra e a sinistra del mausoleo, e a esso appiccicati o aderenti, sono stati realizzati due moduli di loculi, cioè è come se addosso alla Cattedrale o al Collegio Leonino si infilassero due bei travi di cemento armato per farci il garage o altro. Queste appendici rappresentano il fondo del degrado e del dispregio, oltre il quale non c’è più nulla da grattare! I poveri morti lì albergati in questo modo precario e rimediato è poco verosimile che avrebbero accettato tale orribile sistemazione delle loro spoglie procurata da qualche intelligente e sensibile sindaco degli anni addietro a danno violento di un altro monumento funerario. Michele Santulli
Anagni, la cappella e la barbarie II parte     - 


venerdì 31 ottobre 2014

Comunicato Stampa del Coordinamento Provinciale Sanità.

Alla luce dei più recenti drammatici fatti che hanno generato preoccupazione e allarme nell'opinione pubblica, è necessario l'impegno di tutti i cittadini del capoluogo e della provincia per far uscire l'ospedale “Spaziani” di Frosinone dalla grave condizione di emergenza e caos organizzativo, nonostante gli sforzi e la ammirevole dedizione degli operatori e dei responsabili delle strutture cliniche del nosocomio, che appaiono essi stessi esasperati da una incongrua organizzazione degli alti livelli della Asl.
Per questo il coordinamento Provinciale Sanità ha organizzato per lunedì 3 novembre 2014 alle ore 16,30 presso il Palazzo della provincia di Frosinone un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini , le associazioni, e le autorità istituzionali e religiose del territorio provinciale, intitolato “A.A.A. Cercasi sanità in provincia di Frosinone”. Oltre al problema citato saranno trattati i seguenti argomenti: ruolo e responsabilità dei sindaci come componenti della conferenza locale per la sanità, nella definizione dei fabbisogni sanitari dei cittadini che rappresentano e delle linee di indirizzo per l'impostazione programmatica della Asl.
30.10.14 -  
Coordinamento Provinciale Sanità

mercoledì 29 ottobre 2014

Genitori partecipate alle elezioni per rappresentanti nelle scuole.

Sappiamo bene che per molti fare i rappresentanti di classe è una perdita di tempo, che troppi (anche pseudo intellettuali) al confronto con gli altri preferiscono curare le conoscenze e canali personali.
In questi giorni  nelle nostre scuole si sta  svolgendo l'elezione dei rappresentanti dei genitori, ecc. (oggi al liceo Dante Alighieri).
Visto che questa fu una conquista (1974) e non un regalo, seppur con tanti limiti,
Invitiamo tutti a partecipare, spendendo un po' del proprio tempo per il sociale e dando un buon esempio ai propri figli.
                                    Un genitore ex Presidente del Consiglio di Istituto della Scuola Media Vinciguerra.

martedì 28 ottobre 2014

Proposta per il rilancio della Sanità Provinciale. Redatta per il Coordinamento Provinciale Sanità.

Premessa                                                                
Le Osservazioni che le associazioni aderenti al Comitato Provinciale Sanità di Frosinone, presenteranno alla ASL di Frosinone in esito alla richiesta di partecipazione al procedimento
amministrativo in corso per l’adozione del Piano Strategico e dell’Atto Aziendale -domanda già inoltrata ai sensi degli Art.9 e 10 Legge 241/90 (all.n.1)- conterranno due parti:
-le dettagliate, documentate ed argomentate critiche e contestazioni al Piano Strategico;
-la presente proposta per il rilancio, riqualificazione e sviluppo del servizio sanitario provinciale.                                        
L.I.P.vallesacco@gmail.com


Roma,13 ottobre 2010 - Manifestazione contro la chiusura degli ospedali laziali. (Foto C. Ribaudo)

lunedì 27 ottobre 2014

Il Coordinamento Provinciale Sanità lancia la proposta di utilizzo dei fondi e programmi UE per reperire risorse e rilanciare il servizio sanitario.

COMUNICATO STAMPA DEL Coordinamento Provinciale Sanità e del Comitato LIP Valle del Sacco:
Incontro con i Sindaci: il Piano Strategico Aziendale è un disastro per la sanità provinciale. Il Coordinamento lancia la proposta di utilizzo dei fondi e programmi UE per reperire risorse e rilanciare il servizio sanitario.
Si è svolto a Veroli l’incontro fra il Coordinamento Provinciale Sanità ed alcuni sindaci della provincia di Frosinone.
Il Coordinamento ha evidenziato agli amministratori tutti gli elementi di grave criticità del Piano Strategico Sanitario, propedeutico all’Atto Aziendale che dovrà essere licenziato entro il 15 Novembre.
E’ apparso emergere un quadro disastroso: innumerevoli sono le manchevolezze, omissioni, contrasti con le normative vigenti, insufficienze, errori. Il Piano Strategico non assolve la sua funzione di programmazione, rilancio e sostegno del servizio sanitario provinciale, non contiene l’indicazione precisa degli obiettivi, non stabilisce come saranno utilizzate le risorse finanziarie, non assicura alcun risultato certo.
Fra le tante contraddittorietà si segnala il fatto che mentre nel Piano Strategico si afferma che i livelli di mortalità sono normali, nella nota integrativa al bilancio 2013, si afferma invece che alcune categorie di spesa sono aumentate in conseguenza del raddoppio del numero di patologie tumorali polmonari su tutto il territorio: la ASL trascura la gravissima emergenza ambientale e sanitaria.
La priorità del Piano è esclusivamente quella di conseguire un taglio lineare del servizio sanitario, senza alcuna riqualificazione e ristrutturazione della spesa. Infatti, analizzando i dati degli ultimi bilanci, è emerso che le risorse del Fondo Sanitario Regionale conferite dalla Regione Lazio alla ASL e che saranno pure concesse nei prossimi anni, non hanno subito grandi variazioni; le perdite di bilancio sono invece causate dall’esponenziale aumento delle spese e degli oneri che la ASL paga per ottenere servizi dalla sanità privata e convenzionata.
Partendo da questo dato, il Coordinamento Provinciale Sanità, in collaborazione con il Comitato LIP Valle del Sacco, ha elaborato ed illustrato una proposta, organica e strutturata, per reperire ed utilizzare le risorse finanziarie dei fondi e programmi Europei. E perciò si richiede alla ASL di inserire nel Piano Strategico e nell’Atto Aziendale l’impegno alla stipula di una convenzione per la redazione e presentazione dei progetti e la partecipazione ai bandi europei e regionali; progetti ed interventi elaborati e proposti dalle associazioni, dai sindacati ed altri enti.
Fino ad ora la ASL di Frosinone ha omesso di utilizzare efficacemente lo strumento dei fondi europei, ma sono ora i cittadini ad esigere dalla stessa ASL la dovuta collaborazione per cogliere questa opportunità.
La perdita dei finanziamenti per ignavia ed inattività della ASL e delle altre amministrazioni costituirebbe una grave responsabilità addebitabile agli stessi enti.
           Coordinamento Provinciale Sanità - Comitato LIP Valle del Sacco

giovedì 23 ottobre 2014

Anagni sport, giochi e… a ruota libera, 26 ottobre 2014 - Micro corso di fotografia presso la biblioteca comunale.

Il 26 ottobre ci sarà la manifestazione Anagni sport, giochi e… a ruota libera  promossa dal comune di Anagni e dall'
associazione Terradolce. Le iscrizioni saranno raccolte sul posto ma, per quei genitori che non potranno essere presenti, le iscrizioni con relativa liberatoria di responsabilità potranno essere sottoscritte in biblioteca in via Garibaldi 21 tutte le mattine dal lun al ven dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e il mar e giov  dalle 15 alle 17.30.
Affinché la biciclettata del pomeriggio possa essere svolta in sicurezza avremo bisogno della collaborazione di quanti più adulti possibili.
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Si informa che nella sezione ragazzi della biblioteca comunale di Anagni nei pomeriggi di martedì e giovedì prossimi dalle ore 15 alle 17.45 si terrà gratuitamente un micro corso di foto di reportage che potrà essere finalizzato per documentare la giornata di domenica 26 ottobre 2014.
Portate macchinetta fotografica o smartphone.
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Sabato 25 ottobre, dalle 10 alle 20, il centro storico sarà scenografia della Mostra mercato dell'artigianato, antiquariato e oggettistica, con inizio da Porta Cerere.

lunedì 20 ottobre 2014

Pordenone - La studentessa Laura Ribaudo del liceo "Dante Alighieri" di Anagni si classifica al terzo posto al concorso nazionale di scrittura creativa "Scendincampo. Raccontare di sport"


Il concorso è stato indetto dal liceo Leopardi - Majorana di Pordenone. Presidente della giuria è stato il giornalista-scrittore di Repubblica Gianni Mura; grande la partecipazione di autorità scolastiche e civili, tra cui il Sindaco di Pordenone. 
Per i racconti vedi il sito del liceo G.Leopardi - E. Majorana.
Il concorso di scrittura creativa, giunto alla IX edizione, è voluto e sostenuto dalla famiglia Lutman in memoria del figlio Paolo, artista e scrittore.

               Il Gazzetino    -    MessaggeroVeneto   -  Il Gazzettino


                    




















Il racconto di Laura Ribaudo


Aquino. Le studentesse anagnine Flavia Petitti e Giulia Mirante premiate alla X edizione del Certamen juvenalianum

Da Anagnia


Congratulazioni alle due giovanissime anagnine Flavia Petitti e Giulia Mirante, studentesse presso il Liceo "D. Alighieri" di Anagni, classificatesi rispettivamente seconda e quarta alla decima edizione del Certamen Juvenalianum che la cittadina di Aquino dedica all'illustre concittadino Decimo Giunio Giovenale, poeta satirico. Il Certamen si è tenuto presso la sede del Liceo Classico “G. Carducci” di Cassino venerdì 17 ottobre 2014 e ha avuto una durata di quattro ore. La giornata conclusiva di sabato 18, cui si riferiscono le foto sopra, si è svolta, come di consueto, nella bella cornice della Madonna della Libera: la chiesa romanica aquinate ha, infatti, ospitato la cerimonia del decimo premio Giovenale. I premi sono stati assegnati ai vincitori del “Certamen Juvenalianum”, tra cui - appunto - figurano le due brave studentesse anagnine, e a Stefano Grazzini, docente di Lingua e Letteratura Latina presso l’Università di Salerno. In occasione della X edizione, gli organizzatori hanno voluto prevedere anche un premio speciale. A riceverlo, è stato Enrico Mentana, giornalista e conduttore televisivo italiano dal 15 giugno 2010 direttore del TG LA7.
"Sono molto contenta di questo risultato, anche se devo dire che non me l'aspettavo - spiega Flavia Petitti ad Anagnia - abbiamo cominciato a studiare Giovenale solo poco tempo fa; dobbiamo dire grazie al nostro docente, il professor Roberto Mataloni, che ci ha aiutato e dato tanti consigli. Anzi, diciamo che quando il programma scolastico prevedrà lo studio di Giovenale, saremo noi a fare lezione al posto suo!". Altrettanto soddisfatta è Giulia Mirante che spiega: "mi sono preparata leggendo le satire di Giovenale, e sono stata fortunata a trovare un brano tratto dalla satira 10, che conoscevo bene, e che mi era molto piaciuta. Sono molto contenta per l’accoglienza che abbiamo trovato e per l’atteggiamento quasi familiare con cui siamo state accolte. Oltre alla traduzione ci hanno chiesto un commento personale, e per fortuna è andata bene”.

lunedì 29 settembre 2014

Anagni - Lavori del metanodotto Busso-Paliano. Segnalazione alla Soprintendenza.


Tomba Casal del Dolce 1995
In un precedente articolo (vedi anche Anagnia si era chiesto alle autorità di vigilare sui lavori del metanodotto. E' fondamentale controllare anche l'impatto ambientale dell'opera. L'archeologia e l'ambiente non hanno solo un valore scientifico e di bellezza, ma anche un valore turistico e di conseguenza economico.
Dopo un sopralluogo del 26 settembre, in data odierna è stato segnalato alla Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio e a quella Preistorica quanto segue:
"I lavori del metanodotto Busso-Paliano interessano un'area di  altissimo interesse archeologico, per esempio, tomba di Sgurgola ed altri siti preistorici e  protostorici.. Durante i lavori della vicina TAV, a qualche centinaio di metri, fu trovato un intero villaggio, Casal del Dolce, con necropoli occupate con continuità dal VI al II millennio; fu studiato nel 1995 per essere poi sepolto sotto una colata di cemento.
Le foto in allegato riguardano tomba (?) e cunicolo nel travertino; sono state fatte durante una veloce
ricognizione, il 26 settembre 2014, nella zona prossima a Casal del Dolce, nel punto in cui attualmente sono in corso degli scavi.
Chiediamo, nel caso non si fosse già provveduto, di intensificare i controlli  durante gli scavi, con personale specializzato."
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/metanodotto-e-opere-di-compensazione-e.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/i-misteri-di-anagni-le-opere-di.html
Articolo sull'argomento del TG24 Anagni: Anagni – Metanodotto, il catafalco sopra i reperti 















 Anagni - Lavori del metanodotto Busso-Paliano. Segnalazione alla Soprintendenza e sua risposta. Per corretta informazione pubblico in allegato la lettera di risposta della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio in merito alla mia segnalazione sui lavori del metanodotto. In essa si informa del corretto monitoraggio archeologico dell'area interessata. Il sottoscritto, inoltre, ha avuto contatti via mail con Francesco di Gennaro Soprintendente Museo Preistorico Etnografico «Luigi Pigorini", che ha dimostrato grande disponibilità e cortesia. Nel frattempo il sito, come avviene spesso dopo i rilievi, è stato ricoperto con terreno di riporto.
8 gennaio 2015

domenica 28 settembre 2014

Anagni - Mostra mercato di artigianato, antiquariato, che si ripeterà ogni quarto sabato del mese.

Anagni, 27 settembre - Mostra mercato di artigianato, antiquariato, collezionismo, modernariato e curiosità, che si ripeterà ogni quarto sabato del mese.




venerdì 26 settembre 2014

Anagni aderisce a "Puliamo il mondo" - Le immagini delle prime ore di lavoro.


Oggi, dalle ore 9 alle 12.30, volontari, studenti, cittadini e associazioni sono impegnati a pulire un tratto di strada che porta all'area industriale (nelle vicinanze della stazione ferroviaria) in collaborazione con il Circolo Monti Lepini di Sgurgola presieduto da Olga Kozarova. Contestualmente, in località Villamagna e nelle aree circostanti, verranno impiegati mezzi comunali per bonificare le discariche presenti.



Ospedale: Il Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" in appello contro il decreto Polverini.

da: Radiohernica. - ANAGNI - Il Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" e l'Associazione DAS "Diritto alla Salute" ci riprovano. La battaglia in difesa del nosocomio anagnino prosegue e i comitati e le associazioni non si arrendono dopo la decisione del TAR Lazio che aveva "cassato" il ricorso contro il Decreto Polverini di chiusura dell'ospedale di Anagni. A comunicarlo è Sandro Compagno, Presidente dell'associazione DAS che, riferendosi al duro giudizio contro la spending review (considerata una "stupid review") emerso nel recente convegno sulla sanità organizzato dal Movimento 5 Stelle (presente l'Assessore Roiati), ci tiene a ribadire come il TAR abbia evitato di esaminare il ricorso del Comitato perché, a suo avviso, devastante per tutto l'impianto della spending review. A tale proposito il Presidente della DAS, nella giornata di ieri (mercoledì 24.09 n.d.r.), ha diffuso un comunicato dell'avv.Simone Dal Pozzo, che cura l'assistenza legale del Comitato, che riceviamo e volentieri pubblichiamo. 
"In data 18 agosto 2014 è stato iscritto al ruolo generale il ricorso in appello per la riforma della sentenza n. 1426/2014 del TAR Lazio. Il ricorso è il numero 7089/2014.L'appello è stato curato dallo studio Dal Pozzo di Guardiagrele (CH).
Nell'atto si evidenzia che il sig. Compagno Alessandro ha agito anche quale legale rappresentante dell'associazione "Diritto alla Salute ONLUS" e che, comunque, i singoli cittadini sono legittimati ad azionare un ricorso contro atti che incidono negativamente sul fondamentale diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione. Segue ...

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html

mercoledì 24 settembre 2014

Coordinamento per l’ambiente - I sindaci dei Comuni dell’Alta Valle del Sacco, si sono riuniti martedì a Valmontone.

I sindaci dei Comuni dell’Alta Valle del Sacco, province di Frosinone e Roma, si sono riuniti martedì sera a Valmontone, all’interno del Palazzo Doria Pamphilj ospiti del vice sindaco Eleonora Mattia, per la terza riunione del Coordinamento per l’ambiente.
Dopo gli incontri tenuti a Paliano ed Anagni, la terza tappa ha portato all’approvazione dello Statuto del Coordinamento, che ha fissato i punti fermi di un’attività a sostegno di una politica ambientale a difesa delle comunità rappresentate. Ad illustrare lo Statuto è stato il sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, che ha redatto il documento posto all’attenzione dei colleghi e delle associazioni presenti. Negli obiettivi indicati: la promozione della cultura della responsabilità; la realizzazione di progetti per sostenere e valorizzare la continuità culturale e sociale; il coinvolgimento delle realtà industriali del territorio; la definizione di programmi di attuazione adeguati tenendo conto del progresso tecnico; le verifica del rispetto delle normativa in materia.
I sindaci si impegnano, quindi, a sostenersi reciprocamente nella realizzazione delle politiche ambientali, a coordinarsi in caso di emergenze, a formare gli operatori del settore e a organizzare piani di educazione ambientale rivolti a cittadini, con attenzione particolare alle scuole. Il Coordinamento, inoltre, si impegna a cooperare con le associazioni che si occupano di tutela ambientale che verranno convolte anche nel ciclo informativo-formativo.
Manifestazione Colleferro 2012

Questi, in sintesi, i punti principali dello Statuto che è stato discusso nella riunione di Valmontone con la quale il Coordinamento ha fatto un ulteriore passo verso l’operatività e del quale entreranno a far parte anche altri Comuni interessati ad operare nella direzione della tutela ambientale. Un fronte sempre più largo, a testimonianza della grave situazione in cui versano i territori. Il Coordinamento tornerà a riunirsi il 28 ottobre alle 18 al Comune di Segni.
Fate attenzione all'estensione e dimensione de SIN Valle del Sacco, senza nessun registro dei tumori, e SIN Frosinone e confrontatelo con il SIN Terra dei Fuochi. 

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/anagni-errori-e-superficialita-nel.html

lunedì 22 settembre 2014

Anagni - Assemblea pubblica sulla Sanità, promossa dai cinquestelle.

L'assemblea, che ha affrontato diversi aspetti della sanità regionale, è stata molto interessante .
Riporto il sunto del mio intervento, visto che per problemi di microfono non si è sentito bene. Comunque ho ribadito quello che dico e scrivo in ogni occasione e manifestazione.
Ho sottolineato il gravissimo rischio che corrono i nostri cittadini in pericolo di vita (codici rossi) a causa della mancanza del medico sull'ambulanza. Infatti il paziente viene trasportato a Frosinone e il medico sale a Ferentino;  la diagnosi, quindi, è fatta con forti ritardi dall'evento. Spesso accade che quello verso lo Spaziani, dove mancano Chirurgia toracica e neurologica, è un viaggio inutile.
Da questo è nata anche la proposta, fatta in precedenza a tutti i gruppi politici, di creare un soccorso legale volontario, che aiuti i cittadini vittime dell'omissione di soccorso e malasanità a denunciare i fatti in Procura, per costringere finalmente la Regione a stabilire livelli minimi di assistenza uguali per tutti. L'assistenza a macchia di leopardo non è molto cambiata passando da un governo regionale di destra, che ha inventato le macroaree, a uno di sinistra.
 Occorre istituire da subito il registro dei tumori nella valle del Sacco, la "terra dei fuochi" laziale.  Il Lazio ha solo il 9,2% del territorio coperto da registri dei tumori, contro oltre il 45% dell'Italia settentrionale. L'ospedale di Sora, candidato a polo oncologico, deve essere potenziato ed avere altre specializzazioni; un polo oncologico è comunque assolutamente indispensabile anche per il nostro territorio. CR

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/04/no-allingiustizia-ad-anagni-e.html

domenica 21 settembre 2014

Anagni, Alzheimer – Convegno Atama - "Non dimenticare chi dimentica"

In occasione della 21 giornata nazionale dell'Alzheimer l’Associazione A.T.A.M.A. di Anagni  si è riunita nella Sala Convegni di BancAnagni a Finocchietto, Osteria della Fontana, con il motto “non dimenticare chi dimentica”.
Numerosi e molto qualificati gli interventi, di autorità locali e provinciali, che hanno messo in rilievo l'espandersi della malattia; in Italia si contano circa 600.000 malati di Alzheimer, di cui 32.000 nel Lazio.
Le persone colpite da questa patologia, per la quale non esiste una cura risolutiva, hanno bisogno di assistenza continua; le testimonianze dei malati e dei loro familiari sono state veramente toccanti.
Purtroppo ci sono carenze nel nostro sistema sanitario, in particolare nella nostra provincia. Le ASL si occupano dell'aspetto terapeutico; i servizi sociali dell'assistenza domiciliare; mancano strutture di inserimento dei malati in un percorso attivo, che stimoli le loro capacità. Questo servizio nella nostra area è svolto dall'A.T.A.M.A. con personale altamente qualificato, affiancato da numerosi volontari, sia nella sede di via Belvedere, sia a domicilio per i pazienti con difficoltà motorie. L'associazione dispone inoltre di mezzi propri per accompagnare i pazienti. Tutti i servizi offerti ai malati di Alzheimer sono gratuiti.  SB

martedì 9 settembre 2014

Sanità provinciale, giovedì manifestazione a Frosinone con partenza, alle 19.30, dalla Villa Comunale

Giovedì 11 settembre alle ore 19.30, ci si ritrova, TUTTI INSIEME alla Villa Comunale, si percorre Via Aldo Moro per arrivare in Piazza Martiri di Valle Rotonda al campo sportivo.
Non dimentichiamo che tutti soffriamo lo sfacelo ed i tagli che si sono, si stanno e si vogliono continuare a fare nella nostra provincia.
Le conseguenze le stiamo pagando e le pagheremo tutti noi.
Giovedì sera, mandiamo alto un grido d'allarme, illuminando con le fiaccole il cielo di Frosinone.

Le ragioni della protesta: 

Il Coordinamento Provinciale per la Sanità ha condotto un proprio esame dettagliato sui recenti documenti prodotti dalla Regione Lazio in ambito sanitario, in seguito all'incontro tenutosi presso l' Amministrazione Provinciale il 25.08.2014. In quella sede si è evidenziato che si sono rapidamente succeduti nel tempo vari provvedimenti progressivamente peggiorativi delle prospettive dei servizi sanitari di Frosinone. D’altro canto si è preso atto della tempistica repentina per la convocazione, impropria, della Conferenza locale per la sanità per la stesura dell'atto aziendale. Si è preso atto inoltre   che i vari schieramenti politici  e i vari candidati a Presidente della Regione Lazio da anni hanno sostenuto l'idea del DEA di II Livello a Frosinone in quanto  conforme agli standard e alle esigenze di autonomia della nostra provincia. Sono quindi emersi con ampia condivisione, tra il Coordinamento, sindaci, associazioni, operatori, i seguenti dieci punti ritenuti basilari per invertire la negativa tendenza in atto registrata:
● Acquisizione bilancio Asl
● Attuazione norma che prevede 3,7 posti letto ogni mille abitanti
● Potenziamento 4 ospedali esistenti e riattivazione di Anagni
● Dea di 2' livello a Frosinone, di 1' ad Alatri, Cassino e Sora
● Realizzazione elisuperfice allo "Spaziani"
● Concorsi per assunzione primari effettivi
● Creazione 4 poli specializzati
    (Urgenze a Frosinone, Geriatria a Cassino, Oncologia a Sora, Litotrissia ad Alatri)
● Deroghe alle assunzioni su base provinciale
● Lotta agli sprechi
● Dimissioni Direttore Generale Asl

Nella successiva  riunione di lunedì 1° settembre u.s. si è convenuto di attivare varie forme di lotta per ribadire che A NESSUNO E’ CONSENTITO DI FARE TABULA RASA DELLA SANITA’ NELLA PROVINCIA DI FROSINONE e che quindi il coordinamento provinciale si opporrà a qualsiasi progetto di smantellamento e privatizzazione della sanità ciociara da qualsiasi parte politica sostenuto