domenica 7 ottobre 2012

Colleferro, Anagni, Paliano - Manifestazione a difesa della Valle del Sacco, 6/10/12.

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L' imponente manifestazione del 6 ottobre 2012 ha accomunato per la prima volta  tutte le migliori energie della Valle del Sacco in unica grande forza. La soluzione dei problemi ambientali non può più essere lasciata a singole realtà locali, ma deve essere presa in carico e fatta propria da un movimento formato da tutte le associazioni e forze della nostra Valle.
D'altronde era questa l' idea originale di Retuvasa, come mi ha ricordato Francesco Bearzi, concretizzata in modo perfetto dai promotori della manifestazione.CR



Foto di Carlo Ribaudo

sabato 6 ottobre 2012

Anagni - Lettera aperta ai cittadini di Anagni e all’Amministrazione Comunale sul caso Fiorito.


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Da alcuni giorni la stampa e le televisioni locali e nazionali, pubblicano articoli, sempre più dettagliati sullo  scandaloso spreco di denaro pubblico che ha coinvolto il Consiglio regionale del Lazio e, in forma particolarmente grave, l’ex – presidente del gruppo consiliare del Pdl, l’ anagnino Franco Fiorito, arrestato con l’ accusa di peculato.
La furibonda lotta di tutti contro tutti, nel tentativo di trascinare in questa squallida storia avversari e concorrenti politici  ha indotto, giocoforza, alle dimissioni la Presidente  Renata Polverini e, pertanto, il Lazio deve prepararsi alle Elezioni, entro  90 giorni.
La Magistratura sta operando alacremente per accertare le responsabilità e la fondatezza delle accuse di abusi e sperperi, con cifre da capogiro ma intanto dagli articoli, dai servizi, dai commenti impietosi e spesso smaniosi di pescare nel torbido più di quanto già non sia avvenuto, la città di Anagni esce a pezzi.
Vorremmo allora,   Comitati,  Associazioni,  esponenti politici,  imprenditori,  professionisti, tutti i lavoratori, unirci nell’intento comune di restituire ad  Anagni un’ immagine diversa  da quella che i vergognosi e tristi fatti di cronaca di questi giorni, hanno trasmesso in Italia e all’estero, promuovendo una campagna di informazione che parli della realtà sana di Anagni, che diffonda la conoscenza di una  città privilegiata da uno straordinario patrimonio storico e culturale, da una tradizione di centro di Studi per l’ intero territorio e i cui abitanti, nella loro maggioranza, esprimono ancora capacità professionali, talenti imprenditoriali  e impegno civile, anche se, quanto sta accadendo esige da parte di molti elettori anagnini e dell’ intera provincia una forte assunzione di responsabilità.
 Infatti siamo convinti che la realtà sana di Anagni rifiuti la complice acquiescenza e l’ accettazione passiva di tutto quello che è accaduto finora e sa impegnarsi affinché simili fenomeni di amoralità e di illegalità siano combattuti  al loro primo manifestarsi.
Vorremmo dunque che ai cittadini consapevoli venisse riconosciuta la loro dignità e che tutti quelli che si sono lasciati travolgere dal “ciclone “ Fiorito riconquistassero la coscienza e l’ orgoglio di essere cittadini a pieno titolo.
Vorremmo anche esprimere il nostro stupore  per il silenzio dell’ Amministrazione Comunale che rappresenta l’ intera comunità anagnina, ma  non ha ritenuto di spendere una parola per rivendicare l’onore della città così brutalmente offeso.
Per questo chiediamo ai mezzi di informazione di continuare a raccogliere con la massima cura notizie e testimonianze, ma rifiutiamo, con fermezza e convinzione il tentativo di appiattire e schiacciare un’ intera città su una vicenda di nefandezze e volgarità, etichettando tutti i cittadini, con il superficiale, sciocco stereotipo di “ciociari “  zotici e furbastri.

Associazione  “Anagni Viva”,  Associazione  Diritto alla Salute DAS,  Associazione Terra  Dolce,  Comitato Per Anagni e il suo Territorio, Comitati di quartiere Ponte del Papa, Osteria della Fontana, Vox Populi.

Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, Comitato SOS Regina Margherita

Per info: Tel. 3930723990 ; www.dirittoallasalute.com http://anagniscuolafutura.blogspot.it/

sabato 29 settembre 2012

Colleferro - Riprendiamoci la Valle del Sacco - 6/10/2012


Il 6 ottobre 2012 sarà l’inizio di un percorso, la prima grande tappa per riprendersi, per rinvigorire il proprio territorio. Si tratterà di un momento di mobilitazione che nasce dalla necessità di contrastare il “saccheggio“ ambientale della Valle del Sacco.
L’intera Valle attraversata da un fiume che scorre lento e porta con sé i disastri dell’inquinamento che in sessant’anni ha messo in ginocchio l’essenza di interi paesi, avvelenando la terra, i suoi prodotti e i suoi abitanti.
Il C.V.S. ( Coordinamento Valle del Sacco), organizzazione territoriale che racchiude realtà locali di ogni genere, si fa promotore di questa grande manifestazione a Colleferro, fulcro del disastro ambientale, protagonista e vittima di scelte scellerate che minano, ancora oggi, la salute di tutta la comunità della Valle del Sacco.
Il 6 ottobre, i cittadini dei diversi paesi della zona scenderanno per le strade di Colleferro per ribadire il proprio dissenso alla gestione insostenibile incentrata su un’industrializzazione fuori controllo, dai parametri di sostenibilità sia economica che ambientale.
6 OTTOBRE 2012
(Colleferro - Piazzale dello Scalo - di fronte Stazione Ferroviaria)
ORE 14.30


Anagni - Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni saranno ricevuti dal Procuratore della Repubblica di Frosinone.


Giovedì 4 ottobre 2012 alle ore 11.00 l’Avv. Simone Dal Pozzo e alcuni rappresentanti del Comitato   Salviamo l’Ospedale di Anagni saranno ricevuti dal Procuratore della Repubblica di Frosinone. L’udienza è stata richiesta per sollecitare l’intervento urgente della magistratura a tutela dell’Ospedale di Anagni che, nonostante l’ordinanza del Consiglio di Stato dell’agosto dello scorso anno, subisce ogni giorno che passa la chiusura e ridimensionamento di reparti e servizi. Quello del ricorso alle forze dell’ordine e alla magistratura è ormai l’unica via praticabile per la salvaguardia di quel che rimane dell’Ospedale di Anagni che, nonostante l’encomiabile impegno del personale rimasto e sottoposto a turni stressanti, rischia tra qualche giorno la chiusura definitiva. Abbiamo invitato in tutto questo anno chi era nella stanza dei bottoni ad intervenire, ma invano, visto che era in tutte altre faccende affaccendato. Ora abbiamo anche capito a cosa sono serviti i tagli operati in questi mesi dalla Polverini e dalla sua olimpica corte dei miracoli: a far ingrassare a dismisura coloro che hanno contribuito al suo trionfo elettorale! Ora è certo quello che già il Consiglio di Stato aveva certificato l’anno scorso: la Regione Lazio ha fatto letteralmente carte false per giustificare la chiusura dell’Ospedale di Anagni.

PER QUESTO CHIEDIAMO LE DIMISSIONI IMMEDIATE DI TUTTI I DIRIGENTI DELLA ASL NOMINATI DAL DUO POLVERINI-FIORITO!

PER QUESTO CHIEDIAMO GIUSTIZIA E CHE VENGA FATTA RISPETTARE L’ORDINANZA DEL CONSIGLIO DI STATO A TUTELA DELL’OSPEDALE DI ANAGNI!

PER QUESTO CONVOCHIAMO TUTTI QUELLI CHE HANNO A CUORE L’OSPEDALE DI ANAGNI E LE SORTI DELLA SANITA’ IN PROVINCIA DI FROSINONE ALLE ORE 10.30 DI GIOVEDI’ 4 OTTOBRE 2012, DAVANTI AL CANCELLO DI ENTRATA DEL TRIBUNALE DI FROSINONE, PER SOLIDARIZZARE CON LA DELEGAZIONE DEL COMITATO CHE INCONTRERA’ IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI FROSINONE!

IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI



lunedì 24 settembre 2012

Anagni Ospedale - Scandalo Lazio, ecco le due Regioni parallele Tagli agli ospedali per aumentare i contributi. Da: tgcom24.mediaset.it

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Scandalo Lazio, ecco le due Regioni parallele Tagli agli ospedali per aumentare i contributi Lo scempio della Pisana non ha limiti. Dal 2009 al 2012 i soldi ai gruppi sono passati da 980mila euro a 18 milioni di euro, mentre sono stati tagliati i servizi essenziali: sanità, trasporti, cultura.

Rubavano ai poveri per dare ai ricchi. Dal 2009 al 2012 i soldi che la Regione Lazio ha 'ritagliato' per i gruppi sono passati da 980mila euro a 18 milioni di euro. Tutto a scapito dei cittadini che si sono trovati a stringere sempre più la cinghia: tagliati 2.800 posti dagli ospedali, aumentato del 15% il prezzo dei treni regionali, ridotti i fondi per i trasporti pubblici. Insomma,la Polverini come Robin Hood, ma all'inverso.  Parlano i numeri: nel 2009, sotto il mandato Marrazzo, la cifra destinata a tutti i gruppi della giunta ammontava a 980mila euro; dal 2010, anno in cui si è insediata Renata Polverini, inizia l'escalation del pagamenti. ...leggi tutto da: tgcom24.mediaset.it

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Roma,13 ottobre 2010 - Manifestazione contro la chiusura degli ospedali laziali. (Foto C. Ribaudo)
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venerdì 21 settembre 2012

Anagni Ospedale - E' scontro tra Asl e sindacati. Il Comitato ricevuto in Prefettura.

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L'incontro tra la dirigenza della Asl e i sindacati si è risolto con un nulla di fatto: Carlo Mirabella ha dichiarato di non poter  riaprire il reparto di Ortopedia, poiché la Regione rifiuta la deroga. Va comunque fatto notare che nella Sanità del Lazio si continua ad assumere e le deroghe concesse dalla Polverini dal 2011 ad oggi sono circa 200. I giornali hanno riportato la notizia che allo Spallanzani addirittura è stato assunto un architetto.
Nel nostro ospedale, intanto, anche il reparto di Medicina è stato depotenziato e Chirurgia va avanti tra mille difficoltà: tutto questo nonostante il procedimento di chiusura sia stato bloccato dal Consiglio di Stato. Questo depotenziamento di personale non potrà non influire  negativamente sul prossimo pronunciamento del TAR, previsto per il mese di dicembre. 
Il Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni, i sindacati, i partiti e i cittadini promettono battaglia, in attesa che anche l'amministrazione comunale faccia la sua parte.
                       
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Nella mattina di mercoledì 19 settembre 2012 una delegazione del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni è stata ricevuta presso la Prefettura di Frosinone dal Vice Prefetto Vicario Dott. Francesco Vetrano. Al Vice Prefetto è stata esposta l'intera vicenda che ha portato a scongiurare la chiusura dell'Ospedale di Anagni, prevista dai decreti Polverini per ottobre del 2011.
E' stato anche denunciato che l'ordinanza del Consiglio di Stato dell'agosto 2011, che vietava qualsiasi ridimensionamento della struttura, non viene rispettata dall'Azienda ASL di Frosinone che continua a trasferire senza sostituire il personale,
ridimensionando reparti e servizi. Come nel caso di Ortopedia e medicina.
Il Comitato ha preannunciato che continuerà le azioni legali chiedendo il giudizio di ottemperanza, e chiederà udienza al Procuratore della Repubblica per ricordargli degli esposti presentati ai Carabinieri sulla grave situazione dell'Ospedale. E' stata inoltre rappresentata la pericolosità della situazione con i cittadini che chiedono servizi e l'ospedale che non può darglieli.
E' stato infine sottolineato che, a fronte di riduzioni di posti letto e servizi, la situazione è solo peggiorata e che c'è la necessità di far sentire questa sofferenza dell'intero territorio ciociaro al Governo Nazionale.

giovedì 20 settembre 2012

Colleferro - Gli inceneritori fanno male? Film e dibattito.


dal sito di Retuvasa

Le associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco e Gruppo Logos, nella serie di iniziative sul centenario della fondazione dell’industria bellica di Colleferro, presentano la proiezione del film “Sporchi da Morire”, regia di Marco Carlucci.
Il film nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative? Con queste domande in testa, comincia la ricerca di Carlo A. Martigli, scrittore e giornalista impegnato da sempre in inchieste scottanti. Il film documenta le sue ricerche su internet che come in un romanzo, improvvisamente diventano reali: interviste, filmati, esclusivi reportage in giro per il mondo, tra l'Italia, gli Stati Uniti, la Francia, l'Inghilterra e l'Austria che faranno riflettere su un problema indicato da molti esperti come "invisibile inquinamento del nuovo millennio", che riguarderà i nostri figli e le future generazioni.
L’invito a partecipare è per 21 settembre 2012, Sala Ludus, (retro Chiesa S. Barbara) via Leonardo Da Vinci, Colleferro, Roma, ore 17.30, ingresso libero.
Seguirà un dibattito sul tema scottante delle gestione dei rifiuti, che vede il nostro territorio interessato in modo invasivo, insieme al regista del film Marco Carlucci.
Contatti: Colleferro 1912-2012: cent’anni bastano?

gruppo.logos@tiscali.it - tel. 320.11.09.297
retuvasa@gmail.com    - tel. 335.65.45.313

http://www.facebook.com/colleferrocentenario.centannibastano

Contatti stampa: Gruppo Logos: 328 3893642 Rete per la Tutela della Valle del Sacco: tel. 335 6545313

lunedì 17 settembre 2012

Anagni - Manifestazione per la riapertura del reparto di Ortopedia ed esposto alla Magistratura.

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Nella mattinata di ieri, 16 settembre 2012, i rappresentanti del Comitato “ Salviamo l’ospedale di Anagni “ si sono riuniti davanti  al Presidio  Ospedaliero, per verificare la riapertura del reparto di Ortopedia, così come stabilito dall’ ordinanza  del TAR  del  Lazio del giorno 19 luglio 2012.

Erano presenti  medici, paramedici  e molti cittadini  ai quali si erano, nel frattempo uniti il sindaco di Anagni, dott.  Carlo Noto e il Consigliere regionale, avv. Francesco Scalia.
Poiché nessuna disposizione in merito alla riapertura risultava verificabile e il reparto era  tuttora chiuso, i presenti hanno deciso, all’ unanimità di recarsi  dai Carabinieri per sottoscrivere un esposto sulla mancata riapertura del reparto di Ortopedia, nonostante l’ ordinanza del TAR.
In caserma era presente anche il Consigliere Scalia, mentre il Sindaco che pure aveva dichiarato la sua disponibilità a sottoscrivere l’ esposto, si è poi dileguato.
I Carabinieri, dopo aver raccolto le dichiarazioni firmate, si sono recati  all’ Ospedale, per un sopralluogo  nel reparto di Ortopedia.
Il Comitato, inoltre, sempre all’ unanimità, ha concordato  di presentare al TAR, tramite il proprio legale, avv. Simone Dal Pozzo, la richiesta di ottemperanza dell’ ordinanza con la conseguente nomina  di un Commissario ad  Acta.
Tale richiesta sarà presentata anche per l’ ordinanza del Consiglio di Stato del 26.08.2011 che stabiliva il ripristino dei servizi attivi precedentemente all’ Ordinanza stessa.
E’ del tutto evidente che il Comitato, con il sostegno di tutti i cittadini consapevoli dell’ importanza di questa battaglia per rivendicare il Diritto alla Salute e alla Legalità, continuerà con il massimo impegno ad intraprendere tutte le iniziative, legali e civili, per impedire la chiusura dell’ Ospedale, che, tutelato da ben due Ordinanze della Magistratura, si trova nella situazione paradossale di subire una strategia finalizzata alla chiusura, messa in atto proprio da chi dovrebbe dare seguito alle disposizioni del TAR e del Consiglio di Stato.

                     IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
Per info:www.dirittoallasalute.com - http://anagnicaputmundi.blogspot.it –
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/  - tel. 3930723990
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Anagni - Franco Fiorito indagato per peculato.

                                
                               il male trionfa quando gli onesti rinunciano all'azione ". 

Rassegna stampa.       
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 Fiorito cantava: "Omo se nasce... brigante se more" (La Stampa                                       
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 «Er Batman» e i suoi fratelli: inventario politico laziale, tra festini, ostriche e bignè -   Corriere Della Sera
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Così  si  rubava alla Regione Lazio ecco le rivelazioni  di  Fiorito ai  pm   -  (La Repubblica) 
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                                                                [manifesto PD Anagni]           



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Angelino Alfano, segretario PdL «Per noi Fiorito è già fuori dal partito... Il Pdl farà la propria parte fino in fondo perché non ha nulla a che fare con ladri, rubagalline e mascalzoni... Non ci interessa il giudizio che verrà dalla magistratura. Fiorito dobbiamo cacciarlo da soli perché con il Pdl lui non ha nulla a che fare. Faremo piazza pulita da soli dove sarà necessario farla». (Messaggero)

Vedi anche: AnagniCaputMundi
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sabato 15 settembre 2012

Anagni - Appuntamento, il 16-9-2012 ore 10,30, davanti l'Ospedale per parlare della riapertura di Ortopedia ed altro.

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Ad un anno di distanza dall’ Ordinanza che ha salvato l’ Ospedale dalla chiusura prevista per l’ ottobre del 2011, coloro che dovevano intervenire  e che stanno nella stanza dei  bottoni non soltanto non lo hanno fatto, ma neanche hanno risposto alle sollecitazioni del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni “, né  hanno rispettato gli impegni assunti nel Consiglio Comunale  aperto del 27 giugno 2012.
Nessuna voce si è levata in difesa dell’ Ospedale, né da parte del Sindaco, Carlo Noto, né da parte dell’ Amministrazione Provinciale di Frosinone, né da parte del rappresentante ciociaro, di origine anagnina, nel Consiglio Regionale del Lazio, Franco Fiorito.
E’ da notare che per salvare  i servizi sanitari e scolastici di Anagni,  Convitto Regina Margherita compreso, basterebbero gli “ spiccioli “ delle somme gestite dai gruppi consiliari regionali.
Il Comitato che si è riunito il 13 settembre, nella sede di Anagni Viva, ha esaminato la situazione attuale ed ha concordato alcune iniziative immediate:
1) richiesta di un incontro urgente con il Prefetto, già inoltrata;
2) riunione del Comitato presso l’ Ospedale, domenica  16 settembre alle ore 10.30, per verificare  l’ attuazione di quanto stabilito dall’ Ordinanza del Tar del 19.07.2012        
      per la riapertura di Ortopedia.
3 ) denuncia ai Carabinieri dell’ eventuale mancata applicazione della suddetta Ordinanza.
4 )  organizzazione di una manifestazione a Frosinone, tra la fine di settembre e i primi di ottobre  che  veda la partecipazione dei cittadini  di Anagni e dei paesi  del comprensorio, anche montano, che ha nell’ Ospedale di Anagni il suo punto naturale e perciò necessario di riferimento e alla quale saranno chiamati a partecipare i Sindaci, i rappresentanti politici e sindacali e delle altre istituzioni pubbliche,  in difesa del bene comune del Diritto alla Salute.
 Abbiamo ragione di credere che tutti vorranno essere presenti per testimoniare, per taluni con ritardo, che la nostra Struttura Sanitaria non può essere smantellata  da una riforma sanitaria sciagurata che sta già avendo ripercussioni di grave inefficienza nell’Ospedale di Frosinone che non è in grado di rispondere alle esigenze di cura e di assistenza dei cittadini della Provincia, in seguito alla chiusura di 7 ospedali  sugli  11 che esistevano sul territorio.
DIAMO QUINDI APPUNTAMENTO A TUTTI I CITTADINI DOMENICA 16 SETTEMBRE ALLE  ORE 10.30 DAVANTI ALL’OSPEDALE DI ANAGNI.

                     IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
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mercoledì 5 settembre 2012

Anagni, Lazio - Raccolta firme per l’abolizione del vitalizio di consiglieri e assessori regionali del Lazio


Dal sito stopaiprivilegi
85 tra consiglieri e assessori attualmente in carica percepiranno a fine legislatura 4.400 euro lordi al mese, per un totale di 4,5 milioni di euro l’anno.
Se calcoliamo che andranno in pensione al compimento dei 50 anni e stimando una vita media di 84 anni, per loro la Regione Lazio spenderà un totale di 153 milioni di euro. La Federazione della Sinistra ha promosso un referendum abrogrativo dei vitalizi che permetterebbe di reinvestire questi soldi pubblici a favore dei cittadini.
Con 50˙000 firme i cittadini del Lazio possono indire un referendum regionale per abrogare questo privilegio. Approfondisci 

Promotori



  •   Hanno aderito


    •                                          -----------------------------------------

      Il Comitato Promotore No Vitalizi Lazio comunica di essere giunto a un passo dal traguardo delle 50.000 firme necessarie per lo svolgimento del referendum per l’abrogazione dei vitalizi dei consiglieri e degli assessori della regione Lazio.
      Il Comitato dopo aver sottolineato il risultato eccezionale "frutto dell’ampio consenso ricevuto dai cittadini della regione per questa campagna contro i privilegi.." sottolinea che il consenso ottenuto,conferma la tesi che solo la partecipazione dei cittadini può risanare veramente la politica.
      Per questo fa appello a quanti condividono i quesiti referendari e che ancora non hanno firmato i referendum, di rivolgersi agli uffici dei propri comuni di residenza per la loro sottoscrizione. La raccolta avrà termine il 10 settembre.





    mercoledì 29 agosto 2012

    Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni dal Procuratore della Repubblica di Frosinone.


    Giovedì 4 ottobre 2012 alle ore 11.00 l’Avv. Simone Dal Pozzo e alcuni rappresentanti del Comitato   Salviamo l’Ospedale di Anagni saranno ricevuti dal Procuratore della Repubblica di Frosinone. L’udienza è stata richiesta per sollecitare l’intervento urgente della magistratura a tutela dell’Ospedale di Anagni che, nonostante l’ordinanza del Consiglio di Stato dell’agosto dello scorso anno, subisce ogni giorno che passa la chiusura e ridimensionamento di reparti e servizi. Quello del ricorso alle forze dell’ordine e alla magistratura è ormai l’unica via praticabile per la salvaguardia di quel che rimane dell’Ospedale di Anagni che, nonostante l’encomiabile impegno del personale rimasto e sottoposto a turni stressanti, rischia tra qualche giorno la chiusura definitiva. Abbiamo invitato in tutto questo anno chi era nella stanza dei bottoni ad intervenire, ma invano, visto che era in tutte altre faccende affaccendato. Ora abbiamo anche capito a cosa sono serviti i tagli operati in questi mesi dalla Polverini e dalla sua olimpica corte dei miracoli: a far ingrassare a dismisura coloro che hanno contribuito al suo trionfo elettorale! Ora è certo quello che già il Consiglio di Stato aveva certificato l’anno scorso: la Regione Lazio ha fatto letteralmente carte false per giustificare la chiusura dell’Ospedale di Anagni.

    PER QUESTO CHIEDIAMO LE DIMISSIONI IMMEDIATE DI TUTTI I DIRIGENTI DELLA ASL NOMINATI DAL DUO POLVERINI-FIORITO!

    PER QUESTO CHIEDIAMO GIUSTIZIA E CHE VENGA FATTA RISPETTARE L’ORDINANZA DEL CONSIGLIO DI STATO A TUTELA DELL’OSPEDALE DI ANAGNI!

    PER QUESTO CONVOCHIAMO TUTTI QUELLI CHE HANNO A CUORE L’OSPEDALE DI ANAGNI E LE SORTI DELLA SANITA’ IN PROVINCIA DI FROSINONE ALLE ORE 10.30 DI GIOVEDI’ 4 OTTOBRE 2012, DAVANTI AL CANCELLO DI ENTRATA DEL TRIBUNALE DI FROSINONE, PER SOLIDARIZZARE CON LA DELEGAZIONE DEL COMITATO CHE INCONTRERA’ IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI FROSINONE!

    IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
                           
    Per info:www.dirittoallasalute.com - http://anagnicaputmundi.blogspot.it –
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    martedì 28 agosto 2012

    Anagni - Trofeo Hernica Saxa 3ª edizione

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    Sintesi da "Podistica Solidarietà" 

    GaraTrofeo Hernica Saxa 3ª edizione
    Distanza10.000 metri
    LocalitàAnagni (FR) Italia
    DataDomenica 02/09/2012 ore 10.00
    OrganizzazioneA.S.D. RUNNERS CLUB ANAGNI con la coll. Coop. HERNICA SAXA ed il patrocinio del Comune di ANAGNI Assessorato allo Sport. PREMI: Primi 5 assoluti M/F - Primi 15 atleti dalla cat. unica fino M55 M/F e i primi 10 per M60 M/F e oltre. Premi per società
    PercorsoPercorso cittadino di Km 10 in circuito cosi composto: Giro di 1 km + giro di 3 km da ripetersi 3 volte per un totale di 10 km. E’ previsto Vutilizzo del CHIPS.
    LogisticaRitrovo alle ore 8,00 presso PORTE CERERE . la partenza agonistica è prevista dallo stesso luogo alle ore 10,00
    IscrizioniPre iscrizioni: €3 - Iscrizioni effettuate sul pesto: €10. L'iscrizione comprende pacco gara e buono pasta party. Accompagnatori pasta party €5.

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    martedì 21 agosto 2012

    Le contrade medievali di Anagni


    In occasione del Palio delle Contrade, che si svolgerà sabato 25 agosto, si forniscono alcuni dati sulle contrade anagnine tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita dalla ProLoco nel 1989.

    Le contrade medievali  di Anagni 


    Stampa del 1749 - Panorama di Anagni 

    Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
    Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:

    CASTELLO

    La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
    Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
    Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria, la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

    TORRE

    In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
    La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

    TRIVIO

    La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
    L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.


    TUFOLI

    La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

    PISCINA

    Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.

    COLLE SANT’ANGELO

    La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
    Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.

    VALLE SANT’ANDREA

    Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.

    CERERE

    La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
    La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.

    Vedi anche: Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.
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    lunedì 20 agosto 2012

    Regione Lazio: ai partiti 4 volte più della Camera - Corriere Roma

    Articolo di Sergio Rizzo   Corriere Della Sera

    Numeri finora sconosciuti emersi grazie alla pubblicazione del bilancio sul sito Internet dei Radicali

    La sede della Regione Lazio (Lapresse)La sede della Regione Lazio (Lapresse)
    ROMA - Da destra a sinistra non c'è chi non abbia invocato più trasparenza sui soldi pubblici destinati alla politica. Ma di passare ai fatti non se ne parla proprio. Se si eccettuano, naturalmente, alcune meritorie iniziative purtroppo isolate.
    Qualche settimana fa il gruppo radicale al Consiglio regionale del Lazio presieduto dall'avvocato Giuseppe Rossodivita ha pubblicato sul sito internet il proprio bilancio. Un documento impressionante, che illumina un angolo del capitolo costi della politica finora tenuto accuratamente all'oscuro. Ovvero, i contributi che le Regioni erogano ai gruppi «consiliari».
    Nel 2011 il Consiglio regionale del Lazio ha versato al gruppo radicale, composto da due persone, 422.128 euro. Dividendo a metà questa somma si può dedurre che ogni singolo consigliere abbia avuto lo scorso anno a disposizione 211.064 euro. Oltre, naturalmente, a stipendio, diaria, annessi e connessi. Un paragone con i contributi ai gruppi parlamentari della Camera rende bene l'idea delle dimensioni.
    La presidente della Regione, Renata Polverini (Imagoeconomica)La presidente della Regione, Renata Polverini (Imagoeconomica)
    Nel 2011 sono stati pari a 36 milioni 250 mila euro, cifra che divisa per i 630 onorevoli dà 57.539 euro. Morale: i gruppi politici del Consiglio regionale del Lazio incassano contributi quasi quadrupli rispetto a quelli di Montecitorio. Proiettando i 211.064 euro procapite sulla platea dei 71 consiglieri, si ha la strabiliante somma di 15 milioni. Esattamente 14 milioni 985.544 euro. L'anno, e per una sola delle 20 Regioni italiane. Questo, almeno, dicono i numeri.
    Leggi tutto ...  Corriere Della Sera

    venerdì 17 agosto 2012

    Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.

    Mentre Anagni lotta per tenere aperto il proprio ospedale l'amministrazione comunale non ha meglio da fare che cambiare i nomi alle strade. 

    http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/06/anagni-ospedale-sul-consiglio-comunale.html
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    La toponomastica non può e non deve consistere soltanto in  un pezzo di marmo su cui incidere un nome: essa rappresenta la memoria storica del territorio. Non sono cose che si improvvisano. In caso di cambiamenti occorre una commissione  composta da esperti e ci devono essere autorizzazioni specifiche.

    I nomi delle strade e piazze ad Anagni hanno origine antichissima e molti sono riportati nei documenti medievali, in particolare del XIII secolo. Spesso questi nomi  di piazzette e larghi  indicano la presenza di  chiese documentate nel medioevo e oggi scomparse, come ad esempio largo S.Benedetto (Torre) e colle S Domenico (Cellere). 
    Questa iniziativa dell'amministrazione anagnina di cambiare i nomi di alcune strade comporta inoltre problemi non secondari per i cittadini delle zone interessate: modifiche su patente,documenti, mutui bancari, bollette, fatture. 
    Per i nomi proposti nulla da eccepire, solo che invece di cambiare i toponimi della "città vecchia", si potrebbero attribuire questi nomi a luoghi della "città nuova", per esempio ai quartieri di recente costruzione di Osteria della Fontana. Lasciamo la città vecchia  alla sua ricca storia  ben più onorevole della presente. CR (AnagniScuolaFutura).

    Alcune stralci di leggi in materia:
    L'ultima normativa, in ordine cronologico, è il D.P.R. 30 maggio 1989 n. 223, che rinvia alle disposizioni seguenti:
    Regio decreto-legge 10 maggio 1923, n. 1158, convertito dalla legge 17 aprile 1925, n. 473 e alla legge 23 giugno 1927, n. 1188.
    In caso di cambiamento di denominazione dell'area di circolazione deve essere indicata anche la precedente denominazione.
    Legge 23 giugno 1927 n. 1188
    1. Nessuna denominazione può essere attribuita a nuove strade e piazze pubbliche senza la autorizzazione del Prefetto, udito il parere della Deputazione di storia patria, o, dove questa manchi, della Società storica del luogo o della Regione. 
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    Segue comunicato di AnagniViva

    Dalla stampa e da un  comunicato fatto affiggere dal Comune, abbiamo appreso che una  delibera di Giunta ha stabilito il cambiamento dei nomi di alcune vie e piazze di Anagni e ci chiediamo, noi di” Anagni Viva” e i tanti cittadini che ci stanno tempestando di telefonate, quale sia la logica che ha guidato queste decisioni ma, soprattutto,  quali “ urgenti” motivazioni abbiano spinto l’ Amministrazione Comunale ad occuparsi di questioni  assai marginali a fronte di  “ urgenze” drammatiche che la città e i cittadini vivono da mesi, se non da anni, subendo nella vita di ogni giorno l’insufficienza, l’ improvvisazione, l’assenza di servizi indispensabili al normale funzionamento di una società civile. 
    Ora vorremmo porre al Sindaco e alla Giunta alcune delle domande che moltissimi cittadini si stanno ponendo, rivolgendosi a noi in numero crescente a proposito della suddetta delibera, sperando di ricevere risposte chiare e convincenti:
    *  Perché la decisione della Giunta non ha coinvolto il Consiglio, “ luogo  politico“ dei rappresentanti dei cittadini?
     *  Perché non si è ritenuto di informare e coinvolgere i cittadini per decisioni che riguardano la città dove sono nati e/o vivono ?
    *  Quali serie ed argomentate motivazioni sono alla base di queste decisioni?
          *  La  Giunta ha seguito il complesso iter, necessario per il cambiamento dei nomi storici di  strade e vicoli  con nuove denominazioni?  E’ a conoscenza( ce lo  auguriamo ) che altre  autorità, oltre il Prefetto, debbono concedere le autorizzazioni, nel rispetto di vincoli molto rigidi ? –
    Insomma, nella procedura e nel merito delle scelte ci sembra di cogliere una diffusa superficialità, un disprezzo non nuovo verso i cittadini, una colpevole indifferenza della secolare identità storica e culturale che, tuttora, permette di conoscere e riconoscere la città di Anagni  agli italiani e agli stranieri.
    Non si tratta di una difesa passatista di nomi appartenenti alla storia e alla tradizione della città ma di sottolineare l’ importanza dell’ identità dei luoghi, così come si è configurata nel corso del tempo. E stupisce  il contrasto tra i costanti richiami alle tradizioni e alle radici antiche che sentiamo ripetere da tutti i nostri amministratori in ogni circostanza  “ politicamente “ utile e le decisioni, evidentemente in contraddizione, della delibera in questione.
    E’ chiaro che non abbiamo nulla contro i nomi proposti: si tratta di personalità  fuor di dubbio illustri e meritevoli di essere ricordate,  ma di alcune, poco note, bisognerebbe  fornire le necessarie informazioni sulla loro storia personale e non il generico riferimento al contributo dato  alla Storia dell’ Unità d’ Italia;  cosa dire, poi, se si cambia il nome a Via della Salita per intitolarla  ad una  figura  della  grandezza di Giuseppe  Mazzini ! Quasi certamente non esiste  in Italia un Comune nel quale il contrasto tra luogo e nome sia così stridente. 
    Perché non  dedicare ai concittadini degni di memoria le molte vie, ancora senza nome, delle zone nuove di Anagni, ricordando anche le due città, polacca  e francese, da tempo gemellate con la nostra?  A  L’ Isle sur la Sorgue c’è  un Pont d’ Anagni.
    Insomma, ci sembra che vicoli e vicoletti rappresentino tangibilmente secoli di storia, di tradizioni e usi che sono stati riconosciuti e codificati ufficialmente; mantenerne la denominazione significa  rispettare anzitutto generazioni e vicende del passato, per trasmetterne la memoria alle generazioni nuove e future.  
    Ci sembrerebbe molto saggio che gli amministratori  riconsiderassero le decisioni assunte, riflettendo sul loro possibile miglioramento, per non fare dei Beni Comuni un uso e un abuso di parte.
    In ogni caso, pensiamo di promuovere una Consultazione tra la popolazione,  affinché i cittadini abbiano la possibilità di far sentire la loro opinione. 

    domenica 5 agosto 2012

    Anagni - Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale 2012





    Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni - II edizione Romeo e Giulietta.
    Foto di Alberto Pulcini






    XIX FESTIVAL del TEATRO MEDIEVALE E RINASCIMENTALE

    ANAGNI 2012, 24 agosto – 2 settembre
    Direzione Artistica -  Giacomo Zito
    Direzione Tecnica - Peppino Scandorcia
    Direzione Teorico critica - Gaetano D’Onofrio

    PROGRAMMA

    24 AGOSTO – VENERDÍ  ore 21:00 – inaugurazione
    CLIZIA (Doppio Inganno)
    da N. Machiavelli con Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, regia di Giacomo Zito
    prod. Teatroper – in collaborazione con il Festival
    Piazza Innocenzo III

    25 AGOSTO – SABATO ore 21:00
    MATER di Asun Noales – prod Otradanza – Elche -  SPAGNA
    prod. Festival Medieval d’Elx
    Piazza Innocenzo III

    26 AGOSTO – DOMENICA ore 21:00
    NOI, MEFISTOFELE
    da i “Faust” di C. Marlowe e J.W. Goethe, con Gino Curcione, regia di Velia Viti
    prod. Nero Artifex
    Piazza Innocenzo III

    MERCOLEDÍ 29 AGOSTO 2012 – ore 17.00
    Auditorium S. Antonio Abate
    IL MONDO È UN PALCOSCENICO
    Workshop sulle discipline dell’arte scenica
    a cura di Gaetano D’Onofrio e Giacomo Zito

    GIOVEDÍ 30 AGOSTO 2012  – ore 18:30
    Sala Conferenze Biblioteca Labriola
    CONVEGNO: La Parola e la Scena – rapporto tra testo e scrittura scenica
    a cura di Gaetano D’Onofrio.

    31 AGOSTO – VENERDÍ ore 21:00
    SETTERANE
    di e con Alessio Ninu
    prod. Ass. Setterane
    Absidi

    1 SETTEMBRE – SABATO ore 21:00
    ANTONIO E CLEOPATRA E IO
    di W. Shakespeare e D. Camerini
    regia di Duccio Camerini
    prod. La Casa dei Racconti
    Piazza Innocenzo III

    2 SETTEMBRE – DOMENICA ore 21:00
    LETTERE DI ABELARDO ED ELOISA
    Storia di un amore sconfinato
    con Tosca e Massimo Venturiello
    prod. Musikeria
    Piazza Innocenzo III

    Vedi: http://www.comune.anagni.fr.gov.it/up/A269/documenti/501b85978ca8d.pdf
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    sabato 4 agosto 2012

    Anagni Ospedale - Lettera aperta del Comitato al Sindaco della Città di Anagni.


    COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
         Al Sig. Sindaco della Città di Anagni
                    Dr. Carlo Noto

    Anagni  lì 2.08.2012                                                              

    Oggetto: Lettera aperta sulla situazione dell’Ospedale di Anagni.

    Il Comitato SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI Le manifesta profonda preoccupazione per l’assordante silenzio che quotidianamente viene mantenuto dall’Amministrazione che Lei presiede sulla grave situazione dell’Ospedale Civile di Anagni.

    E’ ormai trascorso un anno dalla storica sentenza del Consiglio di Stato che ha scongiurato la chiusura del nostro ospedale prevista, dai decreti Polverini, per il 1° ottobre 2011. Da quella data, contrariamente alla decisione della suprema magistratura amministrativa, l’Ospedale di Anagni è stato oggetto di continui provvedimenti di ridimensionamento dei servizi, fino ad arrivare alla chiusura del reparto di Ortopedia.

    Nonostante quanto emerso dal Consiglio Comunale del  27 giugno 2012, non ci risulta alcun intervento adottato dalla Sua Amministrazione per contenere e ribaltare la grave deriva di cui è preda attualmente il nosocomio di Anagni.

    La invitiamo a illustrarci le iniziative adottate dalla Amministrazione da Lei presieduta al riguardo, soprattutto in base a quanto deciso nel Consiglio Comunale aperto del 27 giugno 2012.

    IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI

    giovedì 2 agosto 2012

    La Regione taglia 7,5 milioni di euro destinati ai beni culturali in provincia di Frosinone.


    «La Giunta Polverini taglia 7,5 milioni a Frosinone». Lo denuncia il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Anna Maria Tedeschi  che specifica: «Un finanziamento da 7,5 milioni di euro, diciassette Comuni coinvolti in tutta la provincia, ventidue progetti di recupero e valorizzazione delle mura ciclopiche delle nostre città: questo era il POR dei beni culturali approvato nel 2010 dal centrosinistra sulla provincia di Frosinone. Nel programma annunciato oggi dall'assessore Santini, questi progetti non esistono più: ci sono solo due province, Roma e Viterbo, e sono scomparsi trenta milioni di euro rispetto allo stanziamento complessivo di due anni e mezzo fa.
    Anna Maria Tedeschi
    Spariscono i fondi per il recupero e la valorizzazione dell'acropoli e della cinta muraria di Alatri, per la valorizzazione mura megalitiche di Arce, per il recupero, valorizzazione e messa in sicurezza del tracciato delle mura di Arpino. Stesso brutto destino anche per le mura di Atina e Boville Ernica, per la riqualificazione e messa in sicurezza tracciato della villa comunale - ex colonia solare-museo e parco archeologico di Cassino e per l'itinerario di raccordo della Via Francigena del Sud, sempre a Cassino. Non ci saranno più neanche i lavori per il recupero e la valorizzazione delle mura di Castro dei Volsci, Castrocielo, Ceccano, Monte S. Giovanni Campano, Rocca d'Arce, S. Biagio Saracinisco, Sant'Elia Fiumerapido e Veroli.
    Spariti, infine, i fondi stanziati per il Parco Archeologico di Fregellae ad Arce, il Museo Archeologico di Fregellae - Palazzo Vespignani a Ceprano e il Parco dell'antico ambiente dell'uomo ad Anagni. Dalla sanità alla cultura, la Giunta Polverini per la provincia di Frosinone è come Attila: dove passa, non cresce più nulla.
    Ringrazio di questi tagli - conclude ironicamentema amareggiata la tedeschi - anche i consiglieri di maggioranza, Abbruzzese, Fiorito, D'Aguanno, Mandarelli, eletti in Provincia di Frosinone. Sarebbe opportuno conoscere la loro opinione su questi tagli perché sono stanca di leggere le loro esternazioni sul rilancio della nostra Provincia. Questi tagli servono per il rilancio?».

    sabato 28 luglio 2012

    Anagni, Paliano - Piano Rifiuti, Scalia: “No ai rifiuti di Roma nella nostra provincia”


    Comunicato stampa di Francesco Scalia (PD)


    «Il PDL sta cercando di creare confusione con il solo scopo di coinvolgere il centrosinistra in scelte che sono esclusivamente di questa Giunta regionale e del Sindaco di Paliano».
    Così Francesco Scalia, consigliere regionale del PD, torna a parlare di Piano rifiuti e della realizzazione dell’impianto TMB a Paliano. «Questa conferenza stampa – spiega – si è resa indispensabile per fare chiarezza sulle ultime esternazioni di esponenti del PDL locale».


    «Il Piano di gestione della Giunta Marrazzo prevedeva che l’ambito territoriale della nostra provincia rimanesse tale. Pertanto non avrebbe potuto realizzarsi nessun impianto TMB a Paliano perché quello di Colfelice già garantisce il trattamento dei rifiuti dell’intera provincia.

    Inoltre l’impianto di CDR di Paliano, come lo stesso Sturvi ha ricordato anche nelle sue premesse alle osservazioni,  fu autorizzato nel 2003 dall’allora Commissario Storace. L’impianto tra l’altro, non ha mai avuto rapporti con l’amministrazione provinciale da me guidata. Prima dell’ammodernamento dell’impianto di Colfelice, la società EALL, proprietaria del termovalorizzatore di San Vittore e dell’impianto CDR di Paliano, per adempiere al contratto con la SAF e non bloccare lo smaltimento dei rifiuti in provincia, trasportava la frazione secca presso l’impianto di Paliano per poi conferirlo a San Vittore, in ottemperanza alla sopravvenuta normativa. In quel periodo, la mia determinazione a chiudere il ciclo dei rifiuti in provincia di Frosinone, è dimostrata dal fatto che ottenemmo risorse regionali per adeguare l’impianto di Colfelice e ciò ha permesso alla nostra provincia di essere autosufficiente nella gestione dei rifiuti.

    Il centrosinistra – continua Scalia - durante gli anni del suo governo ha risolto il problema dei rifiuti in provincia di Frosinone. Il centrodestra invece,  oggi al governo di Regione e Provincia, vuole scaricare il problema dello smaltimento dei rifiuti romani, modificando gli ATO, in modo da realizzare un nuovo impianto TMB a servizio di Roma ed utilizzando quello di Colfelice anche per il territorio di Latina; in pratica la nostra provincia dovrà smaltire i rifiuti di mezza regione!
    Riguardo alle affermazioni del Sindaco Sturvi – ha concluso Scalia - è stato lui ad offrire Paliano a servizio di Roma, aderendo alla modifica degli Ato e proponendo la realizzazione dell’impianto nel proprio comune.  Delle osservazioni della Provincia di Frosinone purtroppo, la Regione non ne ha potuto tenere conto, perché andate smarrite e mai pervenute, come dimostrano i documenti. «In conclusione, la battaglia per contrastare la realizzazione del TMB a Paliano, si rende difficile proprio a causa delle osservazioni proposte dal Sindaco Sturvi, nelle quali, dichiara espressamente di condividere la modifica degli ATO. Oltre al danno, la beffa! I cittadini di Paliano ed Anagni, ormai fuori dalla gestione dell’Ato di Frosinone, dovranno sostenere costi molto più alti per lo smaltimento dei rifiuti, accollandosi anche i debiti di AMA». 

    «Mentre il centrosinistra aveva destinato milioni di euro per l’incremento della raccolta differenziata, ora il centrodestra è riuscita a perdere quelle risorse, negando a decine di comuni della nostra provincia, di attuare i progetti per la riduzione dei rifiuti». Con queste parole, anche il Segretario Provinciale del PD, Lucio Migliorelli, è intervenuto alla conferenza stampa. «Non vogliamo né i rifiuti di Roma né quelli di Latina». Il PD di Paliano ha ricordato la prima iniziativa pubblica organizzata a febbraio scorso. «In quella occasione, il Sindaco Sturvi disse che non avrebbe mai sostenuto la battaglia contro il Piano Regionale. Siamo stufi di ragionare con persone che invece di assumersi le proprie responsabilità di governo, sanno solo attribuire colpe alle precedenti amministrazioni.»
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    giovedì 26 luglio 2012

    Anagni Rock, III Edizione (27-28-29 Luglio 2012) - Osteria della Fontana ore 21.

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    Rockes è giunto il momento, il festival quest'anno si svolgerà con "la festa della pizza", pizza e birra & rock 'n' roll per tutti! 
    Questo il programma dei gruppi che daranno vita e sound alla terza edizione dell’Anagni Rock:


    -Venerdì 27 Luglio-
    MA SULO
    VIMANA
    TAB’S
    ANTONELLO PANACCHIA+ENZO SALVI+ANTONIO GIUDICI+ARIANNA LISANDRO
    FABIO MACERA
    RHCP TRIBUTE PSYCHEDELICSEXFUNK

    -Sabato 28 luglio- SERATA BAND EMERGENTI!

    STREET BOYS CREW+ SUPREMA PORZIONE
    EMANUELE MATTOZZI
    ALESSANDRO VITI
    DIEGO CONTI
    ACCADEMIA DEL RUMORE
    FILO SPINATO

    -Domenica 29 luglio-

    GIADA SABELLICO
    ERICA SAGNELLA
    ANIMALI ANOMALI
    COLDPLAY TRIBUTE= CHASING TAILS
    BE DOORS
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    Vedi: culturaindifferenziata
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