E' ora che la città di Roma attui una seria politica di raccolta differenziata dei rifiuti al pari delle altre capitali europee, senza scaricare sugli altri la propria storica inerzia e incapacità.
Oggi Colfelice, domani Anagni e Paliano. CR
Video dal sito di Anna Maria Tedeschi
martedì 9 aprile 2013
domenica 7 aprile 2013
Roma, Anagni - Nostre foto del Romics 2013. Festival del fumetto.
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Foto di un giorno in visita, a seguito della figlia adolescente, alla Comix romana: grande rassegna, molto commerciale, per gli amanti del fumetto e dintorni. Un viaggio tra realtà e fantasia, con numerosi cosplayers, alcuni molto originali. Per un attimo abbandoniamo i problemi della realtà quotidiana e viaggiamo nel fantastico, tra le gioie e gli incubi della nuova generazione.

Foto di un giorno in visita, a seguito della figlia adolescente, alla Comix romana: grande rassegna, molto commerciale, per gli amanti del fumetto e dintorni. Un viaggio tra realtà e fantasia, con numerosi cosplayers, alcuni molto originali. Per un attimo abbandoniamo i problemi della realtà quotidiana e viaggiamo nel fantastico, tra le gioie e gli incubi della nuova generazione.

Foto di Carlo Ribaudo
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domenica 31 marzo 2013
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni ha incontrato il consigliere regionale Mauro Buschini.
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Comunicato stampa del 30 marzo 2013
Si è svolto giovedì 28 marzo 2013 alle ore 16.00, l’incontro del Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni con il consigliere regionale Mauro Buschini, organizzato con il contributo del Partito Democratico di Anagni. La sede di Anagni Viva è stata appena sufficiente a contenere tutti i partecipanti tra aderenti al Comitato, cittadini, politici, sindacalisti, giornalisti, pensionati e operatori sanitari. Al consigliere Buschini è stata descritta la deriva in cui versa attualmente l’Ospedale Civile di Anagni in cui, ogni giorno, fioccano le lettere di trasferimento del poco personale rimasto ed in cui, ogni giorno, arriva qualcuno a prelevare attrezzature e suppellettili. Nelle sale operatorie nuove, costruite a monoblocco qualche anno fa con criteri di massima sicurezza igienica, la direzione sanitaria dell’ospedale ha dislocato lo sgabuzzino per le pulizie. Al medico gastroenterologo che, per malattia, si è dovuto assentare per un mese è stata tolta l’ attrezzatura per le visite ambulatoriali e trasferita in altri ospedali. Nel frattempo è peggiorata la carenza di posti letto e la possibilità di far fronte alle emergenze nella provincia. Ad Anagni, sempre più spesso, le due ambulanze, non medicalizzate, di stanza davanti all’Ospedale, vengono impegnate contemporaneamente, lasciando privo di copertura per le emergenze un territorio con oltre 80 mila abitanti. Un territorio, lo ricordiamo, dove ogni giorno affluiscono per motivi di studio, di lavoro, di turismo migliaia di persone. La popolazione della zona nord del frusinate, chiuso l’Ospedale di Anagni, si riversa naturalmente e in maniera sempre più consistente verso la provincia di Roma e, in particolare, a Colleferro e a Tor Vergata. Molte volte invano. I più fortunati che resistono e hanno parenti e amici che li accompagnano, fanno il giro di diversi ospedali, tra le due province, prima di trovare un pronto soccorso con meno ore di attesa e un posto letto disponibile. Sono gli orrori della spending review e dei decreti Polverini di chiusura degli ospedali nella Regione Lazio. Un piano di riassetto della rete ospedaliera da rivedere come ha subito dichiarato il nuovo governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Per questo il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni ha chiesto al consigliere Buschini, come chiederà allo stesso Presidente Zingaretti, di fermare lo smantellamento dell’Ospedale di Anagni e, sospendendo di comune accordo i ricorsi amministrativi, di partecipare alla fase di rielaborazione del piano dell’offerta sanitaria regionale. Un piano che preveda un ruolo anche per l’Ospedale di Anagni, sia da un punto di vista della medicina preventiva, con l’immediata riattivazione degli ambulatori e laboratori e sia con la attivazione di reparti di degenza che prevedano la presenza di cardiologi e rianimatori, come l’hospice, in grado di garantire anche le emergenze di pronto soccorso.
Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
Per info: tel.: 3930723990 - www.dirittoallasalute.com - http://anagnicaputmundi.blogspot.it http://anagniscuolafutura.blogspot.it/
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.: 3930723990.
Oppure sul conto corrente di “Anagni Viva” aperto presso BancAnagni: IBAN: IT96 X083 4474 2900 0000 1848050 con la causale: "Pro Ospedale di Anagni"
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Comunicato stampa del 30 marzo 2013
Si è svolto giovedì 28 marzo 2013 alle ore 16.00, l’incontro del Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni con il consigliere regionale Mauro Buschini, organizzato con il contributo del Partito Democratico di Anagni. La sede di Anagni Viva è stata appena sufficiente a contenere tutti i partecipanti tra aderenti al Comitato, cittadini, politici, sindacalisti, giornalisti, pensionati e operatori sanitari. Al consigliere Buschini è stata descritta la deriva in cui versa attualmente l’Ospedale Civile di Anagni in cui, ogni giorno, fioccano le lettere di trasferimento del poco personale rimasto ed in cui, ogni giorno, arriva qualcuno a prelevare attrezzature e suppellettili. Nelle sale operatorie nuove, costruite a monoblocco qualche anno fa con criteri di massima sicurezza igienica, la direzione sanitaria dell’ospedale ha dislocato lo sgabuzzino per le pulizie. Al medico gastroenterologo che, per malattia, si è dovuto assentare per un mese è stata tolta l’ attrezzatura per le visite ambulatoriali e trasferita in altri ospedali. Nel frattempo è peggiorata la carenza di posti letto e la possibilità di far fronte alle emergenze nella provincia. Ad Anagni, sempre più spesso, le due ambulanze, non medicalizzate, di stanza davanti all’Ospedale, vengono impegnate contemporaneamente, lasciando privo di copertura per le emergenze un territorio con oltre 80 mila abitanti. Un territorio, lo ricordiamo, dove ogni giorno affluiscono per motivi di studio, di lavoro, di turismo migliaia di persone. La popolazione della zona nord del frusinate, chiuso l’Ospedale di Anagni, si riversa naturalmente e in maniera sempre più consistente verso la provincia di Roma e, in particolare, a Colleferro e a Tor Vergata. Molte volte invano. I più fortunati che resistono e hanno parenti e amici che li accompagnano, fanno il giro di diversi ospedali, tra le due province, prima di trovare un pronto soccorso con meno ore di attesa e un posto letto disponibile. Sono gli orrori della spending review e dei decreti Polverini di chiusura degli ospedali nella Regione Lazio. Un piano di riassetto della rete ospedaliera da rivedere come ha subito dichiarato il nuovo governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Per questo il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni ha chiesto al consigliere Buschini, come chiederà allo stesso Presidente Zingaretti, di fermare lo smantellamento dell’Ospedale di Anagni e, sospendendo di comune accordo i ricorsi amministrativi, di partecipare alla fase di rielaborazione del piano dell’offerta sanitaria regionale. Un piano che preveda un ruolo anche per l’Ospedale di Anagni, sia da un punto di vista della medicina preventiva, con l’immediata riattivazione degli ambulatori e laboratori e sia con la attivazione di reparti di degenza che prevedano la presenza di cardiologi e rianimatori, come l’hospice, in grado di garantire anche le emergenze di pronto soccorso.
Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
Per info: tel.: 3930723990 - www.dirittoallasalute.com - http://anagnicaputmundi.blogspot.it http://anagniscuolafutura.blogspot.it/
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.: 3930723990.
Oppure sul conto corrente di “Anagni Viva” aperto presso BancAnagni: IBAN: IT96 X083 4474 2900 0000 1848050 con la causale: "Pro Ospedale di Anagni"
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Anagni - Il 'Bestiario' della Cattedrale: leggende, simbolismi e Sacre Scritture'".
In occasione delle feste pasquali, la Cattedrale di Anagni, in collaborazione con l’Associazione Culturale ARTESìA, propone un evento eccezionale dal titolo Il ‘Bestiario’ della Cattedrale: leggende, simbolismo e Sacre Scritture. L’iniziativa è volta alla conoscenza delle figure animali presenti nei ricchi apparati decorativi e nel Tesoro della Cattedrale di Anagni attraverso la spiegazione del simbolismo e dei riferimenti al complesso universo della cultura medievale. La visita prevede l’illustrazione delle curiose sculture sulla facciata dell’edificio, quindi un breve passaggio al Museo Lapidario con le sue antiche testimonianze paleocristiane e infine la visita al Museo del Tesoro, ove sono conservati i preziosi paramenti donati da papa Bonifacio VIII e oggetti di rara bellezza e di inestimabile valore, come il cofanetto di san Thomas Becket.
In occasione della visita sarà eccezionalmente esposto il manoscritto trecentesco contenente l’inventario dei doni bonifaciani.
Le visite si svolgeranno dal 29 marzo al 2 aprile 2012 presso la Cattedrale di Anagni (via Leone XIII, 03012 Anagni -FR-) e avranno una cadenza di 30 minuti (gli orari di inizio sono: 9:20 - 9:50 - 10:20 - 10:50 - 11:20 - 11:50 - 12:20 - 15:20 - 15:50 - 16:20 - 16:50 - 17:20 - 17:50 - 18:20. L’ultimo turno di venerdì 29 marzo è 17:20, mentre la domenica 31 marzo le visite cominceranno con il turno delle 16:20). Per informazioni più dettagliate è possibile visitare i siti internetwww.cattedraledianagni.it e www.artesiaroma.it/
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domenica 24 marzo 2013
La cometa Panstarrs sulla Valle del Sacco.
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Sarà visibile, con difficoltà, fino alla fine di marzo, primi di aprile, la cometa di primavera, la Panstarrs. La sua luminosità si e' un po' affievolita, ma è comunque sufficiente per riuscire ad individuarla all'orizzonte 30 - 45 minuti dopo il tramonto a sinistra di S. Maria di Pugliano e Paliano.
Vedi anche Transito di Venere sul disco del Sole

Sarà visibile, con difficoltà, fino alla fine di marzo, primi di aprile, la cometa di primavera, la Panstarrs. La sua luminosità si e' un po' affievolita, ma è comunque sufficiente per riuscire ad individuarla all'orizzonte 30 - 45 minuti dopo il tramonto a sinistra di S. Maria di Pugliano e Paliano.
Vedi anche Transito di Venere sul disco del Sole
Anagni - Affreschi di San Pietro in Vineis. La Deposizione
In questa "Deposizione", l'anonimo artista medievale ha raffigurato e trasmesso tutta la sofferenza umana della perdita e distacco da chi si ama. CR
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S. Pietro in Vineis è la chiesa, risalente alla fine del secolo XII, di un antico monastero situato poco fuori della cerchia urbana di Anagni, vicino all’antica Porta Cerere. Quanto resta del complesso primitivo è oggi parte del Convitto Principe di Piemonte, realizzato negli anni Venti dall’architetto Alberto Calza Bini. Il monastero appartenne all’ordine delle monache Clarisse dalla metà del secolo XIII sino al 1556, anno in cui venne lasciato dalle monache, che si spostarono nell’odierno monastero di S. Chiara all’interno della città, e passò ai frati cappuccini. Negli ambienti superstiti di questo monastero femminile si conserva un pregevole gruppo di affreschi risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Il gruppo di maggior importanza è quello che orna il cosiddetto Matroneo delle Monache, un ambiente posto esattamente al di sopra della navata sinistra della chiesa, con la quale comunica solo attraverso alcune piccole feritoie.
Qui, probabilmente intorno al terzo decennio del Duecento - quindi prima che il monastero fosse dato alle Clarisse (Chiara fu canonizzata da Alessandro IV proprio ad Anagni il 12 agosto 1255), l’ambiente venne completamente decorato con un magnifico e lussureggiante motivo a finti conci ed archi a tutto sesto dal cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. In quegli stessi anni, infatti, il più moderno dei pittori che si stavano dedicando alla realizzazione dello splendido ciclo della cripta della cattedrale, compì la decorazione delle pareti interne della chiesa superiore esattamente con gli stessi motivi che avrebbe replicato nel più riservato ambiente del monastero femminile. Si tratta di una decorazione che spicca per eleganza e raffinatezza cromatica e che è stilisticamente aggiornata ai migliori livelli della più moderna pittura romana contemporanea. ...Segue dal sito di BancAnagni.
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S. Pietro in Vineis è la chiesa, risalente alla fine del secolo XII, di un antico monastero situato poco fuori della cerchia urbana di Anagni, vicino all’antica Porta Cerere. Quanto resta del complesso primitivo è oggi parte del Convitto Principe di Piemonte, realizzato negli anni Venti dall’architetto Alberto Calza Bini. Il monastero appartenne all’ordine delle monache Clarisse dalla metà del secolo XIII sino al 1556, anno in cui venne lasciato dalle monache, che si spostarono nell’odierno monastero di S. Chiara all’interno della città, e passò ai frati cappuccini. Negli ambienti superstiti di questo monastero femminile si conserva un pregevole gruppo di affreschi risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Il gruppo di maggior importanza è quello che orna il cosiddetto Matroneo delle Monache, un ambiente posto esattamente al di sopra della navata sinistra della chiesa, con la quale comunica solo attraverso alcune piccole feritoie.
Qui, probabilmente intorno al terzo decennio del Duecento - quindi prima che il monastero fosse dato alle Clarisse (Chiara fu canonizzata da Alessandro IV proprio ad Anagni il 12 agosto 1255), l’ambiente venne completamente decorato con un magnifico e lussureggiante motivo a finti conci ed archi a tutto sesto dal cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. In quegli stessi anni, infatti, il più moderno dei pittori che si stavano dedicando alla realizzazione dello splendido ciclo della cripta della cattedrale, compì la decorazione delle pareti interne della chiesa superiore esattamente con gli stessi motivi che avrebbe replicato nel più riservato ambiente del monastero femminile. Si tratta di una decorazione che spicca per eleganza e raffinatezza cromatica e che è stilisticamente aggiornata ai migliori livelli della più moderna pittura romana contemporanea. ...Segue dal sito di BancAnagni.
Al Metropolitan a New York l'urna di Anagni scomparsa.
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Fonte: Il Messaggero cultura
Un'urna cineraria romana, trovata ad Anagni, antica di duemila anni, larga mezzo metro e con un'iconografia insolita e bellissima, dal 2002 è al Metropolitan a New York, che l'ha comperata da Sotheby's per oltre 260 mila dollari. leggi articolo originale
Fonte: Il Messaggero cultura
Un'urna cineraria romana, trovata ad Anagni, antica di duemila anni, larga mezzo metro e con un'iconografia insolita e bellissima, dal 2002 è al Metropolitan a New York, che l'ha comperata da Sotheby's per oltre 260 mila dollari. leggi articolo originale
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giovedì 21 marzo 2013
Anagni Ospedale - Telegramma al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
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Al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Il Comitato "Salviamo l' Ospedale di Anagni", Le chiede, con fiducia, di intervenire sulla nota vicenda dell' ospedale di Anagni con una dichiarazione che blocchi lo smantellamento della struttura, che sta procedendo a tappe forzate, e inviti a salvaguardare e garantire il funzionamento del Punto di Primo Intervento, in attesa della definizione del nuovo Piano Sanitario Regionale e del pronunciamento del Tar sui ricorsi presentati dal Comitato stesso.
L' Ospedale di Anagni è di assoluta necessità nel territorio di riferimento, per il quale non sono più assicurati i livelli essenziali di assistenza, con l' aggravio della situazione di seria inadeguatezza dell' Ospedale provinciale.
Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
Al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Il Comitato "Salviamo l' Ospedale di Anagni", Le chiede, con fiducia, di intervenire sulla nota vicenda dell' ospedale di Anagni con una dichiarazione che blocchi lo smantellamento della struttura, che sta procedendo a tappe forzate, e inviti a salvaguardare e garantire il funzionamento del Punto di Primo Intervento, in attesa della definizione del nuovo Piano Sanitario Regionale e del pronunciamento del Tar sui ricorsi presentati dal Comitato stesso.
L' Ospedale di Anagni è di assoluta necessità nel territorio di riferimento, per il quale non sono più assicurati i livelli essenziali di assistenza, con l' aggravio della situazione di seria inadeguatezza dell' Ospedale provinciale.
Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
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lunedì 18 marzo 2013
Anagni Ospedale - Il senatore Scalia risponde al nostro appello.
A seguito di questo appello notiamo con soddisfazione una prima pronta risposta del neoeletto senatore Francesco Scalia, che sempre si è occupato di questi problemi.
Si riporta il suo intervento:
“I problemi legati alla sopravvivenza dell’ospedale di Anagni
sono emblematici dei danni provocati dal centrodestra e ai quali il nuovo
Presidente della Regione, Zingaretti, porrà certamente attenzione.
Si riporta il suo intervento:
L’auspicio è che la nuova
Amministrazione regionale possa, nel più breve tempo possibile, arrivare alla
definizione di un piano sanitario capace di tutelare le esigenze delle
strutture ospedaliere della nostra provincia e della sua nutrita utenza. Tutto
il contrario di quanto fatto dalla Giunta Polverini che con l’introduzione di
un’organizzazione legata alle macroaree ha, di fatto, indebolito le strutture
ed i servizi nelle province in favore della Capitale. Un concetto, quello della
centralità di Roma, che abbiamo sempre contrastato, anche quando a guidare la
Giunta regionale c’era Piero Marrazzo. E per questo continueremo a farlo.
L’unica differenza tra le due situazioni è che con Marrazzo ed il centrosinistra
si aveva l’opportunità di un confronto teso a trovare le soluzioni migliori per
l’interesse dei singoli territori; con la Polverini e con il centrodestra,
invece, c’è stato il divieto più assoluto di analisi condivisa. Confido
pienamente nelle capacità e sensibilità del nuovo Presidente, Nicola
Zingaretti, affinché si affronti il tema della sanità nella nostra regione con
l’obiettivo primario di rendere efficiente su tutto il territorio l’offerta dei
servizi per il soddisfacimento delle esigenze di tutti i cittadini laziali”.
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domenica 17 marzo 2013
Anagni - Acta est Fabula presenta "40 ma non li dimostra" di De Filippo.

Domenica 17 marzo, presso la Sala della Ragione del comune di Anagni, la compagnia "Acta est Fabula" si esibirà con lo spettacolo teatrale "40 ma non li dimostra".L'esibizione è tratta dalla commedia di Peppino e Titina De Filippo messa in scena per la prima volta nel 1933 al teatro Sannazaro di Napoli.La compagnia teatrale anagnina, attiva dal 2007 in territorio locale e provinciale, allieterà dunque il pubblico con la propria messa in scena a partire dalle 18. Uno commedia tutta da ridere, ma, come nello stile dei De Filippo, improntata alla riflessione e contraddistinta da indiscussa modernità. La regia è di Emilio Cacciatori. (http://ciociariaquotidiano.it)
sabato 16 marzo 2013
Anagni - Ars Sacra Amor Populi 2013. Conferenza di Studi Musicologici e Storici.

Da giovedì 21 marzo 2013 a domenica 24 marzo 2013
Palazzo di Bonifacio VIII-Sala Gregorio IX, Anagni (FR) - Italia
Il Centro Studi LR Edizioni e l’Istituto Italiano per la Storia della Musica , sotto il patrocinio dalla Diocesi Anagni-Alatri, il Capitolo della Cattedrale di Anagni e della Congregazione delle Suore Cistercensi della Carità di Anagni, cureranno l’Edizione 2013 delle Giornate di Studio “Ars Sacra Amor Populi”, Conferenza di Studi Musicologici e Storici. Gli incontri si svolgeranno ad Anagni (Frosinone, Lazio Italia), nel Palazzo di Bonifacio VIII - sala Gregorio IX - dalla mattina di Giovedì 21 a Domenica, sempre mattina, del 24 Marzo 2013. Due giornate saranno dedicate esclusivamente a temi musicologici, mentre nella terza verranno trattati anche temi storici ed etnomusicologici. La Conferenza si concluderà nella mattinata di domenica 24 con una Tavola Rotonda che precederà la chiusura ufficiale dei lavori.
Anagni è un’importante città storica dalla struttura medievale, situata a sud di Roma (60 km), ben collegata con la capitale da treni e autobus, oltre che dalla Autostrada del Sole A1 (uscita Anagni-Fiuggi).(CIDIM - Comitato Nazionale Italiano)
Anagni Ospedale - Appello a Zingaretti.
La soluzione finale -
Riteniamo fondamentale e indispensabile coinvolgere, oltre Zingaretti, gli eletti (per esempio il senatore Scalia che ben conosce la problematiche, il deputato Pilozzi di Acuto) affinché si facciano portavoce delle nostre
rivendicazioni di emergenza sanitaria. Chiediamo un loro intervento urgente perché proprio in questi giorni si sta accelerando la "soluzione finale"dell'ospedale, con l'ulteriore smantellamento di macchinari e traferimento di personale.
. Quel che è più grave è che questa "soluzione finale" sta avvenendo con il silenzio complice di alcuni forze della nuova maggioranza regionale. cr
COMUNICATO STAMPA DEL GIORNO 15 MARZO 2013
Nella giornata del suo insediamento alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha riaffermato alcuni degli impegni principali dichiarati nella campagna elettorale.
In particolare ha sottolineato l’urgenza di un ripensamento del Piano di Rientro Regionale dal deficit sanitario, approntando un nuovo Piano che tuteli il Diritto alla Salute di tutti.
Già all’ inaugurazione della sua campagna elettorale, Zingaretti aveva affermato in modo non equivocabile:
“ Non riproporremo l’ approccio basato solo sulla contabilità finanziaria, ma apriremo con le altre Regioni e con il Governo una riflessione comune sui piani di rientro” , aggiungendo che era indispensabile “ recuperare credibilità nella sanità con processi di radicale discontinuità e cambiamento “.
Dato che l’indiscriminata genericità degli interventi sulla riduzione dei costi, ha colpito, in forma estrema la provincia di Frosinone e, in particolare, il territorio di Anagni e dei paesi circostanti, i cui livelli essenziali di assistenza sono scesi ben al di sotto di quanto stabilito dal Piano Nazionale;
ritenendo inoltre che i problemi gravissimi della spesa sanitaria non si risolvono tagliando servizi e prestazioni, ma colpendo i responsabili degli sprechi che hanno considerato la sanità un pozzo senza fondo;
Chiediamo al presidente Zingaretti e al nuovo Consiglio Regionale:
- di tener fede agli impegni
- di intervenire urgentemente per il nostro ospedale, bloccando l'opera di smantellamento che si sta completando proprio in questi giorni.
Da giorni infatti assistiamo, senza nessuna opposizione, alla " spoliazione" dei macchinari e delle attrezzature presenti nell' Ospedale di Anagni e al loro trasferimento in altre strutture della Provincia.
Siamo alla " soluzione finale ", obiettivo della Direzione Aziendale, messa in atto in queste ore con un attivismo convulso fatto di provvedimenti che mirano a realizzarla, prima delle sentenze del TAR e delle direttive che la nuova amministrazione regionale intende dare alla organizzazione della Sanità, in particolare nella provincia di Frosinone che vive una situazione sanitaria disastrosa.
La vicenda dell'Ospedale di Anagni è l' esempio più vergognoso di tale situazione.
Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
Anagni, 15 marzo 2013
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venerdì 15 marzo 2013
Segni - Gli Ernici tra fonti storiche e nuovi dati archeologici.

Sabato 16 marzo 2013, alle ore 18.00, al Museo Archeologico Comunale di
Segni, si terrà una conferenza dal titolo: Gli Ernici tra fonti storiche e
nuovi dati archeologici, tenuta da Sandra Gatti della Soprintendenza
archeologica per il Lazio.
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sabato 9 marzo 2013
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato dal Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni contro la chiusura dei reparti e del Pronto Soccorso.
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato dal Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni e rinvia tutto al giudizio di merito del TAR del prossimo 10 aprile 2013. Per l'avv. Simone Dal Pozzo "resta inaccettabile il ribaltone rispetto all'agosto 2011 e non è condivisibile il principio per il quale il dato economico finanziario prevale sulla tutela della salute".
Ecco l'ordinanza: N. 00786/2013 REG.PROV.CAU.
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lunedì 4 marzo 2013
Anagni Ospedale - I sindaci di Anagni, Acuto, Filettino, Fiuggi, Paliano, Piglio, Serrone, Trevi, Sgurgola chiedono un incontro con il Prefetto sulla grave situazione della Sanità locale.
8 Marzo - Ultimissime - Si è svolta l'udienza al Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni contro la chiusura dei reparti e del Pronto soccorso. L'avv. Simone Dal Pozzo ha dichiarato che "la discussione è stata appassionata, anche se il Collegio ha lasciato intendere che la fissazione dell'udienza di merito al TAR in aprile non depone a favore di una sospensione". Risulta sempre più urgente a questo punto una decisione politica e la Regione potrebbe anche chiedere un rinvio per lavorare, nelle more, su una soluzione che salvi l'ospedale.
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Il Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni è stato il promotore di questa iniziativa.
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.: 3930723990.
Oppure sul conto corrente di “Anagni Viva” aperto presso BancAnagni: IBAN: IT96 X083 4474 2900 0000 1848050 con la causale: "Pro Ospedale di Anagni"
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giovedì 28 febbraio 2013
Anagni - Origine del comitato per l'ospedale: corrispondenza con altri ospedali
Parte della corrispondenza con altri ospedali,
From: genitoriscuola
To: comitatopro.ospedalepontecorvo@gmail.com
Sent: Wednesday, March 02, 2011 5:06 PM
Subject: Ricorso Tar spese
Siamo un gruppo di Anagni che si sta battendo contro la chiusura dell'ospedale. Vorremmo anche noi intraprendere la via del ricorso al TAR. Potete darci il qualche indicazione sui costi e fornirci eventualmente il recapito del legale che ha curato il vostro ricorso?
Vi ringraziamo per le indicazioni che ci darete e vi esprimiamo la nostra solidarietà. Sul nostro sito potrete vedere le immagini delle manifestazioni di Roma e di Frosinone. http://anagniscuolafutura.blogspot.com/#
Carlo Ribaudo
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From: genitoriscuola
To: comitatosalutebracciano@gmail.com
Cc:...... Paolo
Sent: Thursday, March 03, 2011 11:25 AM
Gentilissimo dottor xxxxx
Nel ringraziarti delle informazioni che mi hai dato ti invio il link che riguarda l'accoglimento, da parte del consiglio di stato, del ricorso contro la chiusura dell'ospedale di Guardiagrele. Il problema delle distanze è simile alla vs. situazione di Bracciano.
Saluti,
Carlo Ribaudo
http://www.articolo32.it/blog/abruzzo/consiglio-di-stato-piano-operativo-da-rifare.html
il nostro
http://anagniscuolafutura.blogspot.com/
From: genitoriscuola
To: comitatopro.ospedalepontecorvo@gmail.com
Sent: Wednesday, March 02, 2011 5:06 PM
Subject: Ricorso Tar spese
Siamo un gruppo di Anagni che si sta battendo contro la chiusura dell'ospedale. Vorremmo anche noi intraprendere la via del ricorso al TAR. Potete darci il qualche indicazione sui costi e fornirci eventualmente il recapito del legale che ha curato il vostro ricorso?
Vi ringraziamo per le indicazioni che ci darete e vi esprimiamo la nostra solidarietà. Sul nostro sito potrete vedere le immagini delle manifestazioni di Roma e di Frosinone. http://anagniscuolafutura.blogspot.com/#
Carlo Ribaudo
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From: genitoriscuola
To: comitatosalutebracciano@gmail.com
Cc:
Sent: Thursday, March 03, 2011 11:25 AM
Gentilissimo dottor xxxxx
Nel ringraziarti delle informazioni che mi hai dato ti invio il link che riguarda l'accoglimento, da parte del consiglio di stato, del ricorso contro la chiusura dell'ospedale di Guardiagrele. Il problema delle distanze è simile alla vs. situazione di Bracciano.
Saluti,
Carlo Ribaudo
http://www.articolo32.it/blog/abruzzo/consiglio-di-stato-piano-operativo-da-rifare.html
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sabato 23 febbraio 2013
Frosinone e Provincia - Ospedale Spaziani: Allarme Pronto Soccorso! (da frosinonebellaebrutta.blogspot.it)
AIUTO...!!!
Video e articolo da frosinonebellaebrutta.blogspot.it/
Aiuto!!!
Questa mattina alle 6 e 30, ho dovuto accompagnare un mio amico al Pronto Soccorso dell'ospedale del capoluogo...
Mi sono messo le mani nei capelli, c'erano 24 "IMPAZIENTI" in attesa di essere visitati su barelle e carrozzelle, poste in entrambi i lati del corridoio ed in varie sale d'attesa. Mi è sembrato un accampamento di quelli che si vedono nei films dopo una cruenta battaglia...!!!
Chiamo in causa l'amico Francesco Notarcola, presidente pro-tempore della Consulta delle Associazioni, affinché possiamo unirci tutti insieme, per organizzare qualunque iniziativa che possa dare grande risalto a questa vergognosa situazione della nostra sanità.
FR, 20/02/2013
Video testimonianza L'effetto flou presente nel seguente video è stato opportunamente voluto, per non rendere riconoscibili le persone presenti, in ottemperanza al rispetto della privacy. Questo vuole essere un video di informazione, denuncia e sensibilizzazione verso i responsabili, affinché si adoperino per riportare tale reparto alla normalità ad evitare ulteriori sofferenze verso chi ci si rivolge perché già soffre... Un mio conoscente, ha dovuto attendere due giorni su una lettiga, prima di ottenere un posto in reparto e la conseguenza di tutto ciò, è dovuta alla riduzione dei posti letto e di ospedali, nel territorio di Frosinone che il piano di rientro regionale in atto, stà provocando... Medici, infermieri e personale tutto, sono all'esasperazione. Occorre una mobilitazione di massa per far si che venga riportata alla normalità la situazione?
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Comunicato della Consulta delle Associazioni 23 -02- 2013.
Il pronto soccorso dell’ospedale del capoluogo è una bolgia infernale. Ogni giorno, decine e decine di cittadini-pazienti, uomini e donne, sono parcheggiati per ore e, talvolta per giorni, negli spazi disponibili senza alcun rispetto e riservatezza in attesa di un ricovero che non si sa quando possa avvenire.
Mancano medici ed operatori sanitari di ogni mansione e si registrano vuoti organizzativi seri
tra il pronto soccorso ed i reparti dell’ospedale per gli accertamenti diagnostici e per il reperimento di posti letto.
Le associazioni hanno ripetutamente denunciato questa vergognosa realtà che mette anche a rischio
la salute e la sicurezza dei pazienti e degli operatori.
Si deve prendere atto, purtroppo, che grazie all’inerzia dei rappresentanti delle istituzioni e all’incapacità delle dirigenza ASL, la vergogna del pronto soccorso si è aggravata.
SPETTA ALLE ASSOCIAZIONI ED AI CITTADINI CANCELLARE QUESTA VERGOGNA CHE OFFENDE LA LORO DIGNITA’ E CALPESTA I LORO DIRITTI
Per discutere le proposte da avanzare e le iniziative da realizzare nelle prossime settimane, le sottoscritte associazioni convocano un incontro dei rappresentanti delle associazioni, aperto a tutti i cittadini, per VENERDI’ 1° MARZO 2013, alle ore 17,30, presso la sala riunione della COOP – Via Monti Lepini - Frosinone
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sabato 16 febbraio 2013
Anagni - Terremoto in provincia di Frosinone di magnitudo 4.8, con epicentro vicino Sora.
Ore 22,40 - L'evento sismico è stato avvertito in modo evidente nel territorio di Anagni.
Carta dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
La localizzazione preliminare è la seguente:
# Data e ora locale: 16 Feb 2013
22:16:09 - # Coordinate Epicentrali - Latitudine: 41° 42' 50" -
Longitudine: 13° 34' 34"# Zona: Monti Ernici-Simbruini -# Magnitudo Richter: 4.8 # Profondità: 10.7 km
Comuni entro i 10Km
ARPINO (FR), BROCCOSTELLA (FR), CASTELLIRI (FR), ISOLA DEL LIRI (FR), MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO (FR),
PESCOSOLIDO (FR), SORA (FR), BALSORANO (AQ).
Leggi anche: http://anagniscuolafutura.blogspot.it/search?q=terremoto
1. Programma di prevenzione ( Dal sito del Servizio Sismico Svizzero)
...
Dove sono le valvole e gli interruttori principali di gas, acqua ed elettricità? Sono in grado di usarli? Posso accedervi in ogni momento?
Controllare la stabilità di mensole, armadi ed altro mobilio. In caso sia necessario sostituire i supporti.
Fare una lista dei numeri di emergenza e tenerla a portata di mano assieme ai documenti ed ai medicinali personali (ricette).
2. Durante il terremoto
Dentro un edificio
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All’aperto
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| Cercare un riparo (ad esempio mettersi sotto lo stipite della porta o un tavolo solido). Attenzione: i mobili possono ribaltarsi o scivolare, i rivestimenti dei soffitti possono staccarsi. | Cercare un’area aperta e pianeggiante, tenersi lontano da edifici, ponti, pali dell’elettricità ed alberi alti. |
venerdì 8 febbraio 2013
Il Tar blocca il decreto Clini, niente spazzatura romana a Colfelice e Albano
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Il Tar del Lazio, accogliendo la richiesta della Saf della provincia di Frosinone e del comune di Albano, ha emesso un’ordinanza di sospensiva del decreto emanato dal ministro dell’ambiente Corrado Clini che prevedeva l’arrivo dell’immondizia romana nelle province del Lazio. Il Tar ha fissato al 6 giugno 2013 la decisione sul merito dei ricorsi.
E' ora che la città di Roma attui una seria politica di raccolta differenziata dei rifiuti al pari delle altre capitali europee, senza scaricare sugli altri la propria inerzia e incapacità.
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Il Tar del Lazio, accogliendo la richiesta della Saf della provincia di Frosinone e del comune di Albano, ha emesso un’ordinanza di sospensiva del decreto emanato dal ministro dell’ambiente Corrado Clini che prevedeva l’arrivo dell’immondizia romana nelle province del Lazio. Il Tar ha fissato al 6 giugno 2013 la decisione sul merito dei ricorsi.
E' ora che la città di Roma attui una seria politica di raccolta differenziata dei rifiuti al pari delle altre capitali europee, senza scaricare sugli altri la propria inerzia e incapacità.
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Il bullismo naviga online
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Da
Un filmato realizzato da Save the Children per sensibilizzare i giovani su un uso corretto dei new media verrà presentato in occasione del «Safer Internet Day», che si celebra martedì in tutta Europa
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Da

Un filmato realizzato da Save the Children per sensibilizzare i giovani su un uso corretto dei new media verrà presentato in occasione del «Safer Internet Day», che si celebra martedì in tutta Europa
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domenica 13 gennaio 2013
Anagni stato di emergenza sanitaria! Si pensa al ricorso alla Corte di Giustizia Europea
Solo l’Ospedale di Anagni, alla fine, ha pagato il dazio nella vicenda della revisione della spesa che doveva rimettere in ordine i conti della sanità laziale. Sono bastate alcune manifestazioni romane e la paura della prossima tornata elettorale a far saltare il programmino che il commissario Bondi aveva elaborato per tagliare un altro migliaio di posti letto nella nostra regione e nella stessa capitale. Ora Enrico Bondi si è dimesso da commissario ad acta per la sanità del Lazio e la soluzione del debito regionale è stata rimandata a dopo le elezioni. Per fortuna a mettere in sicurezza i conti ci hanno pensato quelli della ASL di Frosinone che con la chiusura, provvisoria, dell’Ospedale di Anagni hanno risparmiato l’ennesima figuraccia internazionale all’Italia. Infatti proprio qualche giorno fa, con il trasferimento di due medici dall’Ospedale di Anagni a quello di Alatri, si è completata la riduzione del cosiddetto Punto di Primo Intervento h.24 a una specie di ambulatorio per l’ applicazione di cerotti!
L’ ultimo provvedimento prelude alla chiusura di fatto dell’ Ospedale, fermo restando il giudizio che il 10 aprile prossimo il Tar esprimerà su tutti i ricorsi presentati, e sancisce una realtà di estrema gravità per l’ assistenza sanitaria pubblica essenziale, cancellata, stravolta, degradata, non soltanto ad Anagni, ma con conseguenze a catena per tutta l’area della provincia.
E’ sempre più evidente come la strategia messa in atto per chiudere l’Ospedale sia nata da una faida interna al centrodestra ancora al governo nella regione Lazio, mascherata da motivazioni gestionali, che i cittadini di Anagni dovranno pagare fino in fondo in termini di immagine della città e di sottrazione di servizi. Infatti come avevamo previsto e come verifichiamo ogni giorno non è vero che con la chiusura di Anagni siano migliorati i servizi sanitari provinciali, anzi sono peggiorati come dimostrano le file ai pronto soccorso, la chiusura di reparti (vedi quello di ematologia a Frosinone) e la riduzione dei servizi ambulatoriali.
Il Comitato”Salviamo l’Ospedale di Anagni” e tutti i cittadini che continuano a sostenerlo, chiedono che vengano immediatamente ripristinati i reparti di degenza ed il Pronto Soccorso chiusi dall'attuale dirigenza ASL con il provvedimento del 5 novembre 2012. Chiedono a tutti i candidati alle prossime elezioni, regionali e politiche, di sostenere questa rivendicazione come un atto di giustizia dovuta nei confronti di un’intera comunità, ingiustamente penalizzata da regolamenti di conti politici che nulla hanno a che fare con il Diritto alla Salute. Il Comitato continuerà la battaglia legale presentando nei prossimi giorni il ricorso al Consiglio di Stato, appellando l’ordinanza di martedì 5 dicembre 2012 con la quale il TAR del Lazio ha respinto il nostro ricorso contro il provvedimento del 5 novembre 2012. Il Comitato sta valutando concretamente la presentazione di un ricorso alla Corte di Giustizia Europea, per difendere la dignità calpestata di una comunità periferica lontana dal centro e per questo senza tutele.
Di fronte alla gravità della situazione destinata a peggiorare anche in vista dell'arrivo dell'influenza che si preannuncia piuttosto virulenta, ricordiamo ancora una volta al Sindaco che egli rappresenta l’ autorità sanitaria che deve tutelare, per Legge, la comunità cittadina.
Chiediamo pertanto al Sindaco di dichiarare lo stato di Emergenza sanitaria di convocare un Consiglio Comunale per pretendere l’immediato ripristino dei reparti di degenza e del Pronto Soccorso
di programmare tutti gli interventi necessari alla tutela dell’integrità della struttura dell’Ospedale di Anagni
di requisire immediatamente tutto il patrimonio di attrezzature e di arredi dell’ ospedale e di affidare l’ incarico all’ Ufficiale Giudiziario, sulla base del credito che, a detta del Sindaco, il Comune vanta nei confronti della ASL di Frosinone.
Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
Per info: tel.: 3930723990 - www.dirittoallasalute.com - http://anagnicaputmundi.blogspot.it – http://anagniscuolafutura.blogspot.it/
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.: 3930723990.
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sabato 12 gennaio 2013
Sos Ambiente dalla Valle del Sacco e da tutta la Ciociaria.
Da Retuvasa
COMUNICATO STAMPA RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO
Dopo l’attesa bocciatura TAR del Piano Rifiuti Lazio, si fermi il decreto Clini
Dopo l’attesa bocciatura TAR del Piano Rifiuti Lazio, si fermi il decreto Clini
Il TAR accoglie le ragioni degli ambientalisti, della Commissione Europea e della Corte di Giustizia Europea, bocciando il Piano Rifiuti regionale a seguito del ricorso presentato da Verdi, VAS e Forum Ambientalista e in adiuvandumdalla Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), rappresentata dagli avv. Daniela Terracciano e Vittorina Teofilatto. Va rimarcato che solo la Provincia di Latina si è validamente costituita in giudizio, presentando articolata memoria difensiva. Altre Province e Comuni, contrari al Piano rifiuti, avrebbero potuto rappresentare le loro ragioni nelle sedi opportune.
Retuvasa, con la collaborazione dell’Unione Giovani Indipendenti (Ugi), si è fatta portavoce dell’interesse dei cittadini della Valle del Sacco e ha esposto al Collegio Giudicante le pesanti problematiche connesse al ciclo rifiuti nel ns. territorio, compresa la pratica di conferimento dei rifiuti nella discarica di Colle Fagiolara senza alcun previo trattamento. Retuvasa ha inoltre rilevato l’assoluta mancanza di pianificazione da parte della Regione Lazio finalizzata a porre fine a tale pratica illecita, che consentirebbe l’apertura di una nuova procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. Inoltre è stata stigmatizzata l’assoluta irrazionalità dell’estensione degli ATO, che avevano comportato l’inclusione dei Comuni di Paliano ed Anagni all’ATO di Roma, senza coinvolgere i Comuni interessati e senza considerare minimamente la densità abitativa, che avrebbe dovuto imporre la scorporazione del territorio di Roma da quello dei Comuni della Valle del Sacco.
La sentenza è stata dunque accolta con grande soddisfazione e ci si augura che venga posta come linea guida per un nuovo Piano Rifiuti della Regione Lazio, che, in ossequio alle normative comunitarie, comporti il passaggio da una gestione dei rifiuti basata solo sul loro smaltimento nelle discariche o nei termovalorizzatori ad una gestione dei rifiuti che punti sulla prevenzione, sul riutilizzo, sul recupero in materia, sul riciclaggio.
Logica vuole che le stesse motivazioni che hanno guidato la Commissione europea e il TAR, dimostrando l’assoluta inconsistenza del Piano Rifiuti varato dalla dimissionaria giunta regionale, che si è molto impegnata nel perfezionamento del fallimento delle precedenti giunte, illuminino il Ministro dell’Ambiente e il Governo dimissionari, convincendoli al ritiro del decreto che pretende di risolvere l’emergenza invocando una dubbia capacità residua di trattamento meccanico biologico nelle province laziali. A riguardo, non va dimenticato che è caduta una delle linee-guida del fallimentare Piano Rifiuti regionale, la rideterminazione degli ATO provinciali, funzionale appunto allo scarico dei rifiuti non trattati di Roma nelle province.
Solo spingendo al massimo l’attuazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti incentrato sulla raccolta differenziata, impianti di riciclo e di compostaggio si potrà sperare di superare l’emergenza, che sarebbe aggravata, non risolta, dal semplice potenziamento di discariche e impianti di TMB. La Valle del Sacco attende la definitiva chiusura della discarica di Colle Fagiolara, e non accetterà mai un mega impianto di TMB a Castellaccio, funzionale al ciclo vizioso dei rifiuti della città di Roma.
Valle del Sacco, 10 gennaio 2013
Cliccare QUI per scaricare la sentenza del TAR.
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domenica 23 dicembre 2012
Anagni Ospedale - Sos Sanità dalla Valle del Sacco.
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni intende unirsi a chi, in questi giorni, si oppone contro gli ulteriori ridimensionamenti dei servizi sanitari nella Provincia di Frosinone che colpiscono, in particolare, gli ospedali di Alatri e di Sora. Autorevoli personalità della politica e della comunità dei credenti hanno preso, energicamente e senza ambiguità, posizione in favore di queste importanti strutture ospedaliere. Prontamente il presidente della Provincia Iannarilli ha convocato un Consiglio Provinciale per affrontare la situazione, insieme ai Sindaci e al dott. Vicano, direttore pro-tempore della ASL. I rappresentanti politici e religiosi hanno difeso i livelli di assistenza che vanno mantenuti ad Alatri e Sora e il vescovo di Anagni-Alatri si è speso calorosamente per questo obiettivo. Vorremmo, per l’anno nuovo, che tale forte livello di attenzione sia dedicato anche alla situazione dell’Ospedale di Anagni che, nel giro di pochi giorni, ha subito un’ingiustificata quanto illegittima chiusura del Pronto soccorso e dei reparti di degenza, azzerando completamente per l’area nord della Ciociaria i posti letto e i livelli essenziali di assistenza. Tutto questo è avvenuto nel quasi completo silenzio, lasciando una comunità di nove Comuni e 80.000 anime senza una reale assistenza sanitaria.
Nell’attuale vuoto di potere, con le dimissioni sia del governo nazionale che di quello regionale, nessun tecnico può pensare di rivedere la rete ospedaliera senza l’approvazione delle rappresentanze istituzionali democraticamente elette dai cittadini e costituzionalmente abilitate a farlo. Tant’è vero che lo stesso Commissario Enrico Bondi dovrà attendere l’insediamento del nuovo governo per avviare i tagli lineari concepiti per la sanità laziale. Questo ci rafforza nell’idea di fondo che ha sempre sostenuto i nostri ricorsi amministrativi contro la chiusura dell’Ospedale di Anagni, a suo tempo decisa dai decreti del commissario Polverini. Per ribadire questo concetto il Comitato sta pensando, a seguito della riunione del 19 dicembre u.s., di fare un nuovo ricorso al Consiglio di Stato appellando l’ordinanza di martedì 5 dicembre 2012 con la quale il TAR del Lazio ha respinto il nostro ricorso contro il provvedimento del 5 novembre 2012 con il quale, l'attuale dirigenza ASL, ha chiuso i reparti e bloccato le degenze rimodulando il Pronto soccorso a Punto di primo intervento, chiudendo di fatto l’Ospedale di Anagni. Tale ordinanza è stata motivata con la facoltà da parte della ASL di addurre ” ragioni di carattere organizzative connesse all’ìmpossibilità di garantire l’efficienza delle prestazioni sanitarie presso le strutture accorpate o trasformate (Pronto Soccorso in Punto di primo Intervento)”. Di fatto però l’Ospedale di Anagni è stato chiuso e questo ha comportato una revisione della rete ospedaliera che è materia propriamente di pertinenza del Consiglio Regionale del Lazio e non di altri organi amministrativi.Pertanto, in attesa che vengano ricostituite le istituzioni democratiche e si definisca tutto il complesso iter del ricorso amministrativo che il Comitato porterà fino all’ultimo livello del giudizio di merito del Consiglio di Stato, SI CHIEDE alle autorità politiche, amministrative e giudiziarie di sventare lo smantellamento logistico e tecnologico dell’Ospedale di Anagni e di mantenere gli ambulatori e i reparti di diagnostica attualmente esistenti.
Si chiede la massima vigilanza su questo punto anche con azioni decise una delle quali potrebbe essere quella di trasferire la Sede del Comune nei locali dell’ Ospedale, compreso il Corpo di guardia della Polizia Locale, affinché vi sia un presidio permanente per impedire che avvenga l’indebita razzia di macchinari e attrezzature del nostro Ospedale Civile.
Augurando buone feste natalizie, il Comitato augura a tutti un migliore anno nuovo.
Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
Per info: tel.: 3930723990 - www.dirittoallasalute.com - http://anagnicaputmundi.blogspot.it – http://anagniscuolafutura.blogspot.it/
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni invita i cittadini a contribuire alle onerose spese legali da sostenere per la salvezza dell’Ospedale
versando un’offerta sul conto corrente appositamente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. di Anagni con IBAN: IT 40 W 08327 74291 000000000180. Segnalare l’avvenuto versamento tramite mail: info@dirittoallasalute.com o telefonando al n.: 3930723990.
Oppure sul conto corrente di “Anagni Viva” aperto presso BancAnagni: IBAN: IT96 X083 4474 2900 0000 1848050 con la causale: "Pro Ospedale di Anagni".
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