martedì 30 giugno 2020

Anagni - Mascheroni su via Vittorio Emanuele (2019)

Il palazzo Apolloni-Zappasodi (XVIII secolo) situato in piazza Cesare Battisti, nel lato che si affaccia su via Vittorio Emanuele, presenta dei mascheroni sotto due balconi. In quello inferiore è visibile un bucranio (teschio di bue) con festoni e ai lati busti femminili nascenti da un cespo d'acanto. Il balcone superiore presenta una testa maschile (forse un satiro) e ai lati teste viste di profilo. In alto, oltre il cornicione, è visibile un bel comignolo barocco. Il palazzo è privato.
La moda di decorare edifici signorili con mascheroni si diffonde a partire dal Cinquecento e si afferma nel Barocco. La funzione di questi mascheroni, in pietra o in stucco decorato, era  quella di proteggere i palazzi e allontanare il malocchio. In età neoclassica questi motivi vengono ripresi soltanto come abbellimento.
Queste decorazioni erano molto diffuse nell'antichità, in particolare nel mondo greco-romano. Carlo Ribaudo
Foto Carlo Ribaudo
Foto Carlo Ribaudo




venerdì 19 giugno 2020

Lettera al Prefetto del Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”

L’iniziativa del Comitato va bene, ma, come ci insegna il passato, la battaglia deve essere condotta con forza e decisione dai sindaci del territorio, se si vogliono ottenere risultati concreti. 
Lo dimostra il caso dei sindaci di Alatri e di Sora che negli anni scorsi hanno ottenuto un qualche risultato rivolgendosi al Prefetto.


Nei giorni scorsi il Comitato “Salviamo l’ ospedale di Anagni” ha inviato una lettera al Dott. Ignazio Portelli Prefetto della Provincia di Frosinone per richiamare l’attenzione sulla situazione sanitaria riguardante l’area nord della Provincia che ha il suo punto di riferimento nel nucleo cittadino di Anagni.

Nella lettera si evidenzia il problema molto grave delle popolazioni di questa zona, private dell’assistenza sanitaria di base e, ancor più, di ogni possibilità di intervento per le urgenze e le emergenze.
il Comitato “Salviamo l’ ospedale di Anagni ” ha affermato che, essendo Anagni un sito industriale molto importante, per l’ apporto che fornisce all’economia del territorio, necessita di un’attenzione particolare in questo momento cruciale, per la ripartenza socio-economica dell’ intero paese. Per questi motivi  la presenza di un Presidio Sanitario adeguato è fondamentale, per mettere in sicurezza e garantire le condizioni di lavoro delle maestranze che affluiscono ad Anagni quotidianamente e anche delle popolazioni residenti. Occorre quindi un deciso intervento  presso le autorità competenti per ripristinare almeno l’ assistenza sanitaria di base, ormai del tutto scomparsa.
L’ex-Ospedale di Anagni, che dispone di spazi e servizi riattivabili in breve tempo può offrire posti letto per le terapie sub intensive, le quarantene post-guarigione e altre necessità legate non soltanto all’ attuale situazione di emergenza Covid ma indispensabili per assicurare tutti i servizi di prevenzione e assistenza, istituendo un Centro di Screening di prevenzione Covid, (tamponi, analisi e test sierologici) a servizio della popolazione.
La tragica esperienza di questi ultimi mesi ha fatto comprendere a tutti  come sia urgente la necessità di agire per richiedere alle istituzioni, provinciali, regionali e nazionali gli interventi per ricostruire e potenziare la rete territoriale assistenziale e di prevenzione in tempi rapidi.
L’emergenza Covid 19 non è ancora finita e si susseguono, a ragione, gli appelli delle istituzioni scientifiche e politiche ad esercitare un alto senso di responsabilità, collettiva e individuale, necessaria a mantenere le misure per contrastare il diffondersi dei contagi e favorire l’ uscita dall’ emergenza, assicurando, nel contempo, l’organizzazione di un sistema stabile di assistenza e prevenzione.
Non ci sono motivi per ritenere che tale impegno sarà rinviato o disatteso e ciò conforta le aspettative dei 70/80 mila cittadini lasciati da troppo tempo alla deriva sanitaria, restituendo anche all’ ex Ospedale di Anagni un ruolo e una funzione di autentico servizio alla popolazione dell’ intera area Nord della Provincia.
Mostrando gratitudine per l’ attenzione e la comprensione che il Sig. Prefetto vorrà dedicare alle esigenze rappresentate nella missiva, il Comitato tutto ha rivolto i più deferenti saluti, a nome di tutti gli aderenti, a S.E. Dott. Ignazio Portelli.

COMITATO SALVIAMO L’ OSPEDALE  DI ANAGNI

Associazione Quartiere Cerere. Anagni Scuola Futura, Anagni Viva,  Comitato Ponte del Papa, Associazione Diritto alla Salute, LegAmbiente Circolo di Anagni, Comitato Residenti Colleferro, Re.Tu.Va.Sa., Salviamo il Paesaggio di Frosinone

giovedì 30 aprile 2020

Una pandemia ad Anagni sette secoli fa?

Tra le ipotesi della morte dei circa 500 scheletri rinvenuti a ridosso della chiesa di San Pietro di Villa Magna durante gli scavi (2006-10) vi è quella della pandemia di peste. Questa è stato il più grande scavo di scheletri nell'Italia medievale. La datazione delle ossa effettuata anche con il C14 riporta la data delle morti in un ampio arco di tempo che comprende anche gli anni in cui la “Morte Nera” arrivò nell’Italia meridionale (1347), riducendo la popolazione a circa la metà. L'ipotesi che a provocare le morti sia stata la peste, che negli anni 1348-51 decimò la popolazione europea, è giustificata dall'alta concentrazione di scheletri in un ambiente rurale, conseguenza forse di una situazione di emergenza.

Un’altra ipotesi meno probabile è che le morti siano state provocate dal potente terremoto del 1349 che colpì anche Roma, arrecando danni al Colosseo. La peste e il terremoto potrebbero essere entrambi causa dei numerosi decessi.

Una riposta definitiva su una datazione più precisa e sulle cause della morte potrà venire solo da ulteriori analisi sui resti umani, come si augura anche l'archeologa Caroline Goodson.

Auspichiamo tutti che riprendano gli studi su Villa Magna e che il sito venga valorizzato e sopratutto salvaguardato.

La zona, sede di una importante villa imperiale, si andò spopolando maggiormente dopo che papa Bonifacio VIII soppresse nel 1297 il monastero benedettino che esisteva dal X sec. Carlo Ribaudo

Sugli scavi di Villa Magna. https://www.amazon.it/Villa-Magna-Imperial-Legacies-Excavations/dp/090415274X



DEALING WITH THE DEAD OF VILLAMAGNA, MEDIEVAL ITALY - 


Un anno fa, il 28 aprile 2018, insieme al proprietario Rodolfo Cesaritti, al botanico Bruno Petriglia e Vittorio Proia abbiamo organizzato una interessante visita di Villa Magna. 




giovedì 9 aprile 2020

Anagni - Le associazioni chiedono al Sindaco maggiore chiarezza sulla situazione sanitaria


In queste giornate piene di ansie, timori e incertezze cresce in ciascuno di noi il bisogno di avere una qualche certezza per alimentare la fiducia necessaria affinché i cittadini rispondano con responsabilità alle prescrizioni per il contenimento del contagio da coronavirus.
Vanno benissimo tutti gli interventi di aiuto messi in atto dall’Amministrazione per provvedere alle necessità di chi ha bisogno, dai più deboli, senza alcuna protezione sociale, alle famiglie con risorse molto scarse.
Tuttavia pensiamo che sia altrettanto necessario provvedere ad una informazione regolare, chiara, semplice ed aggiornata della situazione sanitaria riguardante la diffusione del coronavirus nella città e nel territorio e dei provvedimenti sanitari assunti per contrastarla. Perché i videomessaggi non bastano.
Pensiamo che i cittadini vogliano avere risposte ad alcuni interrogativi primari per saperne di più in merito alla loro sicurezza:
quale è il numero dei contagi accertati ad Anagni?
i controlli previsti, ai quali è tenuta la ASL, sono stati attivati?
quali sono i provvedimenti presi di conseguenza dall’Amministrazione e quali sono le protezioni previste e praticate per i familiari conviventi?
per i cittadini c’è o è allo studio, un programma di protezione generale, oltre alla sanificazione degli spazi pubblici ?
è prevista una distribuzione di mascherine, che finora non c’è stata, in vista di una graduale, lenta ripresa di attività lavorative, come già hanno provveduto a fare molti centri della provincia ?
si pensa a studiare un piano per la riapertura dell’anno scolastico, forse a settembre, quando ci sarà comunque bisogno di spazi raddoppiati per le classi, cercandoli in quelli disponibili nel centro urbano ed extra-urbano?
Infine, calato il silenzio, sulla richiesta con la quale si chiedeva di riaprire alcuni reparti dell’ex-ospedale per venire incontro all’emergenza dei posti letto e per l’assistenza sanitaria ai malati dismessi dagli ospedali che hanno ancora bisogno di cure, riteniamo che essa non rappresentasse soltanto una scelta apprezzabile di solidarietà umana e civile ma anche una possibilità di recupero dei servizi sanitari, tagliati incivilmente da scelte a dir poco infelici.
La richiesta suddetta sottoscritta anche dai Sindaci dei paesi limitrofi e sostenuta con calore da Lei in occasioni pubbliche, richiede una risposta che Associazioni, Comitati e singoli cittadini vogliono avere.
Non c’è alcuno spirito polemico, inaccettabile in questi momenti, ma non è nemmeno il momento di tirarsi indietro come cittadini, convinti che occorra fare tutto il possibile per la protezione degli anagnini. Ciò costituirebbe una iniezione di sicurezza e di fiducia nelle istituzioni di cui abbiamo un gran bisogno.

Associazione Quartiere Cerere, Anagni Scuola Futura, Anagni Viva, Comitato Osteria della Fontana, Comitato S. Bartolomeo, Comitato Ponte del Papa, Diritto alla Salute, LegAmbiente Circolo di Anagni, Comitato Residenti Colleferro, Re.Tu.Va.Sa. riceviamo la lettera aperta al sindaco di Anagni Daniele Natalia che di seguito pubblichiamo integralmente e senza modifica alcuna:

domenica 5 aprile 2020

Anagni - Congiunzione tra Venere e l'ammasso stellare delle Plejadi

Chi osserva il cielo non sarà mai in prigione.

Anagni, 3 aprile 2020. Venere tra le stelle delle Pleiadi. Foto molto difficile da fare vista l’enorme differenza di luminosità tra il pianeta e le stelle. Ripresa fatta con un piccolo telescopio.

L'ammasso aperto delle Pleiadi è sicuramente l'oggetto del profondo cielo più noto, famoso fin dall'antichità se è vero che le sue stelle sono citate nell'Odissea e persino nella Bibbia. Le componenti sono immerse in una nebulosità diffusa, di colore azzurro, che riflette la luce delle stelle principali.

Venere in congiunzione con le Pleiadi


Le Pleiadi . Foto:Carlo Ribaudo

giovedì 19 marzo 2020

Comitato “Salviamo l’ ospedale di Anagni". Documento del 19 marzo 2020


Destinatari
Sindaco di Anagni
Prefetto di Frosinone
Direttore ASL di Frosinone
Presidente Provincia di Frosinone
Presidente Regione Lazio
Assessore sanità Regione Lazio
Direzione sanitaria e  amministrativa  del Ministero della  Salute
Direzione generale e sanitaria  dell’ Ospedale Spallanzani di Roma
Capo della Protezione  Civile
Commissario straordinario del Governo

In  queste  giornate  di preoccupante emergenza  sanitaria  per tutto il territorio nazionale nelle  quali appare  sempre più urgente il ricorso a  strutture di supporto  e all’ assunzione di  medici,  infermieri  e operatori  sanitari, oltre all’ aumento dei posti letto negli ospedali e alla creazione di reparti nuovi,   
il Comitato scrivente, come  ha  già fatto  nella  settimana  scorsa,  torna  a chiedere  nuovamente alle  autorità competenti di valutare con consapevolezza e  responsabilità  l’ utilizzo e l’ adeguamento di alcuni reparti della  ex- struttura  ospedaliera di Anagni, per offrire un   concreto  aiuto all’organizzazione  di servizi  di terapia  e assistenza  sanitaria nella  necessità, purtroppo  molto probabile, di   un aumento  dei  casi  di contagio da  coronavirus. Le richieste  attuali non si discostano da quelle  ripetutamente   avanzate  in tempi di “ normalità “.

Ora sono drammaticamente  imprescindibili :
.  riapertura del laboratorio di analisi
.  riapertura della radiologia H 24  
.  assunzione di medici-dedicati per il PUNTO DI PRIMO INTERVENTO. con presenza addizionale di un anestesista H 24 e di un cardiologo H-24; nonché di personale infermieristico ed ausiliario in ragione sufficiente alla rotazione.
 A questi  essenziali servizi  andrebbero aggiunti  il rafforzamento del servizio di farmacia e la presenza
di personale di vigilanza e di centralino, così come l’ apertura di un punto di osservazione  breve OBI.

Tali urgentissime  necessità sembrano evidenziarsi  anche  dalle dichiarazioni del  Sindaco di Anagni che riportiamo volentieri:

“In merito all'ex ospedale di Anagni è bene precisare che, di concerto con la commissione sanità e con tutti i sindaci dell'area Nord, abbiamo formalizzato una richiesta ufficiale per la riapertura straordinaria della nostra struttura, alla Asl, al ministero della sanità e alla regione. È stata data da parte della amministrazione la disponibilità, anche economica, per la riapertura dell'ex reparto UTIC, da destinare a terapia subintensiva per 5/6 posti e per un reparto di degenza. L'amministrazione inoltre si è fatta promotrice ad invitare alcuni imprenditori a donare strumentazioni sanitarie per fronteggiare l'emergenza, ricevendo in tal senso ampia disponibilità
Dobbiamo augurarci tutti che alle  richieste  seguano, tempestivamente, le risposte in termini di concretezza e per  tale  obiettivo  le richieste stesse dovrebbero essere indirizzate  anche  alla  Protezione Civile  e  al Commissario straordinario Domenico  Arcuri che, tra i suoi ampi poteri, avrà anche  quello di requisire  strutture  per una  maggiore  disponibilità di posti letto, in una situazione  difficilissima, aggravata dalla incerta capacità di risposta del sistema sanitario del nostro territorio e  concorrere  ad   alleggerire la pressione sia sulle strutture di Frosinone  che  di Colleferro.

Il Comitato invita  Associazioni e  Comitati cittadini ad unirsi per una lotta tanto più difficile  quanto irrinunciabile per la Salute, bene prioritario di tutti,  e per l’ impegno che  vede il nostro paese  in prima linea per  le iniziative  intraprese con coraggio e responsabilità.  


Comitato “Salviamo l’ ospedale di Anagni"


Domenica 19 marzo 1944, il bombardamento di Anagni (già pubblicato nel 2014)

Piazza San Giovanni (Foto Umberto Frattali)

Anagni il19 marzo 1944, domenica mattina in una giornata di sole, subì il più disastroso bombardamento aereo della sua storia da parte delle Fortezze Volanti Statunitensi. Ci furono 130 morti e rischiò seriamente la vita lo stesso vescovo Adinolfi, che rimase gravemente ferito alla gola. I danni più rilevanti si verificarono,nella chiesa di S. Giovanni De Duce, nel convento dei Padri Caracciolini, nella Curia Vescovile e nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano.
Secondo fonti ufficiali la città di Anagni, nel corso del conflitto, subì una notevole distruzione del suo patrimonio. In precedenza l'aviazione alleata aveva bombardato l'area  vicina alla  stazione ferroviaria.
Considerando l’importanza storico-artistica del centro, la gravità dei danni assume un carattere ancora più drammatico.
Ulteriori danneggiamenti riguardarono la Cattedrale, in cui andarono perdute le vetrate artistiche a causa degli spostamenti d’aria, le porte di S. Francesco e Santa Maria, la chiesa di S. Andrea, e  gli artistici palazzi signorili Cesaritti, Menenti, Moriconi e Passa. Il palazzo di Bonifacio VIII fu mancato miracolosamente da  tali incursioni. Carlo Ribaudo

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Anagni, importante nodo viario e ferroviario, per la sua posizione sulla via Casilina, per la presenza di numerosi edifici idonei all’accantonamento di truppe, ed anche per la sua distanza di "sicurezza" dal fronte, fu prescelta dal Comando della Decima Armata Tedesca del Gen.Von Vietinghoff come sede di un importante complesso ospedaliero militare, atto ad ospitare i feriti e malati provenienti dal fronte di Cassino. La distanza dal fronte permetteva ai mezzi dei vari Feldlazarett (Ospedali militari) di raggiungere il fronte in tempi ragionevolmente brevi.  ...leggi tutto da: Dal Volturno a Cassino
Collage di foto da Acta est Fabula

Piazza Innocenzo III. Foto SBAA


ANAGNI 19 MARZO 1944 LA DOMENICA DI SANGUE IL RACCONTO DI ANNA - YouTube

domenica 23 febbraio 2020

Anagni - Incontro regionale per la Sanità pubblica


Sabato 22 febbraio, presso la sede di Anagni Viva, si è tenuto un incontro tra i rappresentanti di Cittadinanza Attiva, dei Tribunali per i Diritti del Malato di Frosinone, di Rieti e della ASL Roma 5. Presenti i Comitati a difesa della Sanità pubblica di Anagni e Colleferro. Il tema dell'incontro è stato L'ACCESSO DISUGUALE ALLA SANITÀ PUBBLICA.


Da Il Messaggero






venerdì 10 gennaio 2020

Storia degli ultimi 10 anni dell'ospedale di Anagni (2018)


Vista la grande disinformazione, anche di qualche "difensore dell'ospedale",  riporto un articolo già pubblicato.


"Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo" (P.Levi)


I politici non sono tutti uguali, alcuni possono contribuire a creare altri a distruggere.  La dimostrazione di questo l'abbiamo avuto proprio nel caso della chiusura del nostro ospedale.
Il piano regionale del 2009 prevedeva la costruzione nel nostro territorio di un nuovo grande ospedale (vedi allegato), insieme ad altri tre in diverse aree della Regione. Con la presidenza Polverini (2010), l'ospedale di Anagni è stato rimosso, nonostante il capogruppo di maggioranza regionale fosse anagnino.
Il successore della Polverini, Zingaretti, nella gestione del territorio si è affidato essenzialmente ai potentati politici locali, che hanno fatto prevalere i loro interessi politico-campanelistici sulla grave emergenza sanitaria del nostro territorio, dove si registra un' alta incidenza di Tumori.
Manifestazione a Frosinone, dicembre 2010
Nei decreti del 2017 di programmazione regionale in materia sanitaria quest'area SIN (Sito di Interesse Nazionale) non viene per nulla menzionata.
Il Comune di Anagni (giunta Noto)  ha aspettato la chiusura dell'ospedale (novembre 2012) per affiancarsi al ricorso dei cittadini fatto più di un anno e mezzo prima. Il TAR  ha respinto il ricorso per vizi di forma e anche perché non promosso dall'amministrazione comunale. CR 

Cronistoria ospedale

2007 ottobre - Viene sottoscritto dalla Regione Lazio (PD Marrazzo), dal Comune di Anagni (Noto) ecc. il Protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo ospedale di Anagni non lontano da casello autostradale.

2008 maggio - Chiusura reparto ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Anagni. Il consigliere regionale Fiorito ed altri minacciarono di incatenarsi al cancello dell'ospedale al grido "voglio nascere anagnino".
http://www.ilgiornalino.net/component/content/article/437-anagni-chiuso-il-reparto-di-ostetricia.html

2009 luglio - La Regione Lazio (Marrazzo) presenta il piano di riordino sanitario (vedi allegato), che prevede quattro grandi nuovi ospedali Castelli, Anagni,  Golfo e Monterotondo al posto di vecchi nosocomi. La serietà del piano è dimostrata dalla realizzazione dell'ospedale dei Castelli  http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ospedale_castelli_romani-2273269.html  e dai lavori in corso dell'ospedale del Golfo ecc.
http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsdettaglio&id=3940

2010 - Elezioni regionali vinte dalla Polverini (Centro-Destra), grazie ai voti delle province l'anagnino Franco Fiorito, tra i più votati, viene eletto capogruppo della maggioranza.

2010 settembre - La giunta regionale con il decreto 80  decide la chiusura di 24 ospedali in tutta la Regione, tra cui quello di Anagni, che serviva un territorio di 80.000 abitanti. Quindi non solo non si realizza il nuovo ospedale, ma si chiude anche quello esistente. L'ospedale di Alatri, che doveva soccombere nel piano del 2009, diventa il punto di riferimento del distretto Nord della provincia. 
Sui motivi logistici del piano 2009 sono prevalse considerazioni politico-clientelari e campanilistiche. Anagni ha  TAV, Autostrada, Ferrovia, Superstrada e Industrie tra cui 7 a rischio esplosivo (Seveso bis) ed è tra le 44 aree più inquinate d'Italia (SIN). Alatri non ha nulla di tutto questo e in più è a 14 Km da Frosinone.

2011 - Data la mancanza di azioni concrete da parte dell'amministrazione si costituisce il Comitato di cittadini «Salviamo l'ospedale di Anagni» che promuove un ricorso con l'avv. Simone dal Pozzo.
2011 maggio - Il TAR respinge il ricorso.
2011 agosto - Il Consiglio di Stato con ordinanza n. 3629/2011 stabilisce che l'Ospedale di Anagni non deve essere chiuso per non recare danno alla sua numerosa utenza, che sarebbe costretta a recarsi fuori Regione.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/01/sos-dallospedale-di-anagni-lettera-al.html

2011  - Interrogazioni regionali di Tedeschi (IDV), Scalia (PD), Nieri (SEL).

2012, 1 giugno - Chiusura di Ortopedia da parte dell'ASL/FR (Prot. 620/DG) in violazione dell'ordinanza del Consiglio di Stato e conseguente ricorso al TAR del Comitato.
2012, 19 luglio - Il TAR ordina la riapertura di Ortopedia entro il 16 settembre.
2012, 2 novembre - L'amministrazione comunale, che fino ad ora, nonostante due sentenze favorevoli, non ha preso iniziative, decide di appoggiare (ad adiuvandum), con un proprio legale, il ricorso del Comitato.
Vicano, Buschini, De Angelis ed altri
2012, 5 novembre - L'ospedale viene chiuso "temporaneamente", per "motivi di sicurezza" dall'ASL con un documento poco chiaro e senza allegati. In quel momento reggente dell'ASL era Mauro Vicano (area De Angelis-Buschini) poiché il direttore Mirabella era gravemente malato. 
Da qualche settimana in Regione era caduta la giunta Polverini ed era subentrato il commissario Bondi. Forse questo cambiamento ha accelerato la chiusura dell'ospedale di Anagni, nonostante fosse ancora in vigore l'ordinanza a suo favore, emessa dal Consiglio di Stato.
La ASL/FR è passata velocemente da un' influenza politica di destra a una di sinistra.
Dei 24 ospedali del Lazio, di cui 8 della provincia di Frosinone,  che dovevano essere chiusi in base al decreto Polverini (80/2010)  circa un terzo è stato riaperto o mai chiuso (per es. Monterotondo, Subiaco, Anzio,  Bracciano, Amatrice, Acquapendente). Nessuno comunque nella nostra provincia.

Febbraio 2013 - Con Zingaretti, nuovo Presidente della Regione Lazio, l'atteggiamento disinteressato verso questo territorio non cambia. Come la Polverini e a differenza di Marrazzo, non cerca di far sentire l'autorità e indipendenza della Regione ma si affida ai potentati locali, che curano essenzialmente gli interessi del loro paesello e della loro clientela politica. 

2013, agosto - Interrogazione regionale del M5S
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/08/anagni-ospedale-interrogazione-del.html

2014 febbraio - Il TAR con sentenza n.1426/2014 ha respinto il ricorso per vizi di forma e anche perché non promosso dall'amministrazione comunale. Il Comune solo dopo 18 mesi ha incaricato un legale per sostenere il ricorso dei cittadini promosso dal Comitato.
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=RHUOTWCGZIXQUMATV53WCDN5QQ&q=

2017 - Zingaretti, nonostante in precedenza avesse riaperto alcuni ospedali chiusi dalla Polverini, nei decreti di programmazione regionale 257-291 del 2017 non ha speso una sola parola per l'emergenza sanitaria e ambientale di questo territorio, un'area SIN con gravi patologie tumorali, industrie a rischio esplosivo, TAV, A1 ecc. 
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2017/12/ospedale-marazzo-batte-zingaretti-2-0-e.html

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)

Piano di programmazione sanitaria regionale 2009 

venerdì 6 dicembre 2019

Il Natale dell'Associazione Anagni Cambia Anagni

Anche quest'anno la “Associazione culturale e ricreativa Anagni cambia Anagni” spalanca le sue porte ai cittadini ed ai visitatori durante l'intero periodo delle Festività Natalizie.
D'intesa con "La via dei Fiori" l'intero programma eventi, in apertura dal giorno 8 dicembre, sarà in anteprima nel pomeriggio del giorno sette in ambito del programma cittadino "Anagni - Notte di Stelle". Tutti gli eventi si svolgeranno presso Cantine Gatti/Ciprani in Via V. Emanuele 178. Anagni sotterranea. Ingresso libero.



Anagni - Mostra personale di Alberto Vari, vista da Enrico Fanciulli


Nelle sale di Via Vittorio Emanuele, al n. 230 presso l’Asssociazione  “ Anagni Viva”, espone Alberto Vari.
Presente con 38 quadri, l’Artista anagnino si presenta al pubblico con un vasto repertorio di opere: paesaggi, nature morte e ritratti.
Sin dalla prima personale dell’allora giovanissimo pittore potei notare delle qualità che poi progressivamente hanno trovato modo di affermarsi ed acquisire spessore nel discorso artistico.
Alberto ha seguito un percorso di studi che gli ha conferito la necessaria preparazione e tecnica.
Si è infatti diplomato presso l’istituto d’Arte di Anagni, poi ha completato gli studi artistici presso il Magistero d’Arte di Firenze; frequentando contemporaneamente la scuola libera di nudo presso l’Accademia di Belle Arti, sotto la direzione di Emanuele Cavalli.
A Firenze ha lavorato nel campo dell’arredamento e del disegno industriale, progettando mostre alla Loggia Rucellai di Leon Battista Alberti a Palazzo Strozzi e lavorando nello studio di Bianca Garinei.
Con tale preparazione ha affrontato il non facile percorso artistico del pittore, con tutto l ‘impegno necessario.
Ricordo un episodio avvenuta all’estero: tornavamo dalla Polonia, alla fine della nostra vacanza, e dovevamo fermarci alla dogana di confine con l’allora Cecoslovacchia.
La funzionaria del turno ispezionò la vettura e sequestrò un sacco a pelo e dei quadri dipinti da Alberto in Polonia. Fu poi chiarita e risolta l’imbarazzante situazione e i quadri e il sacco vennero restituiti.
Ripartimmo e mentre tornavamo in Italia, Alberto, che sino a poco prima aveva avuto un viso cupo e preoccupato sentendosi finalmente liberato da un incubo esclamò: “ ma allora i miei quadri valgono qualcosa se me li volevano sequestrare! “ Al che scoppiammo a ridere ambedue.
Alberto è stato allievo a Firenze di Giovanni Colacicchi, ed ha ricevuto la sua preparazione artistica in un ambiente culturalmente privilegiato. Coerente con l’insegnamento ricevuto fa una pittura figurativa e tonale.
Diceva H. Hesse: “ l’inizio di ogni arte è l’amore. Il valore e la portata di ogni arte saranno decisi innanzitutto dalla capacità d’amore dell’artista.”
Alberto ha capacità d’amore e riserva un’attenzione particolare alla natura, fonte di energia e di ispirazione, compiendo un atto di fede.
E’ alla costante ricerca del “ bello”, sospinto da un sentimento permeato di umanità. Si esprime con sincerità e trasporto emozionale.
Diceva Renoir: “ a me piacciono i dipinti che mi fanno desiderare di passeggiarvi dentro, se rappresentano paesaggi, di accarezzarli se rappresentano donne”.
I quadri di Alberto, in particolare quelli più felici, fanno anch’essi desiderare di passeggiarvi dentro o altrimenti di essere accarezzati.
In esse il fruitore più sensibile può cogliere una vena di umanità palpitante tanto più preziosa perchè espressa in un periodo nel quale si assiste all’isolamento dell’uomo e ad un transumanesimo avanzante.
I temi che Alberto tratta, vengono realizzati con un linguaggio idoneo che trasmette ai fruitori delle opere ora un senso di gioia, ora un senso di amorevole trasporto per la sua città, ora con un senso nostalgico di tempi andati, facendo rivivere sulla tela immagini serene e coinvolgenti, cose che sono state distrutte dalla volgarità dell’uomo.
 Alberto: vuole colloquiare con gli uomini rivolgendosi al loro cuore ed alla loro mente attraverso la pittura.
Non vuole fare certo un discorso zoppo; come sovente avviene nell’arte contemporanea, ove una così detta “ opera d’arte” viene concepita come un’opera di ingegneria che si esprime in codice, ma si serve della semplicità che è elemento della vera arte, e cerca di farsi capire senza bisogno di interpreti, cosa certamente molto apprezzata dai suoi estimatori.
Nella rassegna, Anagni recupera un posto centrale, tra i vari paesaggi le nature morte e i ritratti. Tra le molte tele esposte, tutte di ottima fattura, ci piace segnalare quello dipinto a Cisogna, che rende un immagine della campagna anagnina, in quel di San Filippo: vi appare una casa abbandonata con altre casupole nei piani più lontani, una vegetazione tipica della campagna locale ed un lembo di terreno incolto in primo piano.
L’immagine è resa con un valido equilibro compositivo, attraverso una ponderata gradazione di tono ed una armoniosa e vivace gradazione di colore che raggiunge la liricità.
Le nature morte esposte, tutte belle, mostrano una ottima capacità di analisi strutturale, un attento studio dei toni, dei volumi, ed una esecuzione sciolta ed esperta.
In particolare i melograni sono eseguiti felicemente, con il rosso che domina e che dona alla tela un’idea di gioia e di ricchezza.
La rassegna, ospitata in due caratteristiche sale, offre un’ampia panoramica di temi pittorici, tra i quali Anagni occupa il posto principale.
Alberto ha dedicato la rassegna, con un amorevole pensiero, a sua madre, la compianta Rosina che tanto fece perché lui si fosse potuto realizzare.                                                                                                                                                            
ANAGNI, 5/12/2019
ENRICO FANCIULLI

mercoledì 4 dicembre 2019

Anagni - Mostra personale di Alberto Vari

Sabato, 7 dicembre 2019, alle ore 16,30, sarà inaugurata la mostra personale di Alberto Vari. L'esposizione avrà luogo presso la sede dell'associazione culturale "Anagni Viva", civico 230 del corso Vittorio Emanuele, e resterà aperta fino al 18 dicembre prossimo, osservando  i seguenti orari: dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 20.00. Presenteranno la mostra il prof. Francesco Colacicci e Luca Pierron.
Alberto Vari è stato infatti allievo del maestro Giovanni Colacicchi e come tale ha una solida preparazione artistica. Ha realizzato numerosi quadri e partecipato a molte mostre ricevendo sempre grandi apprezzamenti.
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giovedì 24 ottobre 2019

Comunicato del Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni" sull'incontro con il direttore generale della ASL di Frosinone

Martedì 8 ottobre 2019, a seguito della richiesta del 20 agosto u.s., una delegazione del Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni “, è stata ricevuta dal nuovo direttore generale della ASL, dott. Stefano Lorusso.
Il colloquio è stato di ampio respiro e molto articolato e il dott. Lorusso ha invitato tutti a non parlare del passato, ma ad esaminare il presente per vedere che cosa si può migliorare dei servizi attualmente esistenti. Il Direttore ha precisato subito di non avere potere per l’apertura di un Pronto Soccorso ad Anagni, perché dipende dalla Regione; comunque entro 5/6 mesi pensa di avere chiara la situazione provinciale e di poter dare qualche risposta alla zona Nord. Allora è stata fatta una rassegna degli esigui servizi rimasti presso l’ex ospedale di Anagni: per la centralità del problema emergenza /urgenza, si è convenuto sulla necessità di una radicale riorganizzazione del PAT (Presidio Ambulatoriale Territoriale) con inserimento di personale medico più adeguato in termini di esperienza e professionalità, tale da poter trattare in sicurezza almeno tipologie di pazienti in codice bianco e verde. Si realizzerebbe in questo modo anche un notevole alleggerimento del grave affollamento del Pronto soccorso di Frosinone.

Da parte del Comitato è stato ricordato che nell’ Atto Aziendale attualmente vigente, Anagni fa parte del servizio emergenza del Distretto sanitario di Frosinone / Alatri ma che tale servizio risulta monco perché ad Anagni semplicemente non esiste. Inoltre, nonostante il territorio sia compreso nell’ area SIN ( Siti Interesse Nazionale ) e subisca le conseguenze di un gravissimo livello di inquinamento ad alto rischio per la salute dei cittadini e la salubrità del territorio, è privo del Presidio Sanitario previsto dalla normativa vigente per le aree con grandi insediamenti industriali a rischio rilevante ( Legge Seveso). A tale proposito, si spera finalmente nell’accessibilità ai dati del Registro Tumori Regionale che, per il prossimo anno, dovrebbero essere disponibili per le singole province.
Su questo stato di cose si ritiene di poter intervenire e sono in corso le richieste di anestesisti, radiologi e cardiologi, per migliorare il servizio, in tempi sperabilmente brevi.
Il discorso si è poi esteso alla situazione più generale del territorio, per inquadrare anche quella dei comuni limitrofi che hanno Anagni come riferimento per l’ assistenza sanitaria e che sono fortemente penalizzati per la debolezza o la carenza totale dei servizi presenti. Nonostante questo si continua a impoverire Anagni riducendo i servizi (vedi il laboratorio Analisi, Radiologia e tutto quello che riguarda la rete emergenziale). Molto grave è anche l’assenza di ambulanza medicalizzata dell’ASL, mentre è stato fatto notare che in altre città, le ambulanze medicalizzate spesso oltre al cardiologo hanno anche l’anestesista a bordo; come dire cittadini di serie A e cittadini di serie C.
La situazione critica della provincia è stata ammessa dallo stesso direttore, che ha ricordato che nella nostra provincia la media dei posti letto è 1,9x mille contro 3,7 previsti dalla legge nazionale. Ha ribadito inoltre la mancanza di medici, in particolare di anestesisti, che sta condizionando anche l’ospedale di Frosinone.
Il Comitato ha infine chiesto di riattivare pienamente l’endoscopia digestiva che con il dottor Columbano effettuava 1350 colonscopie l’anno e di istituire un servizio di accoglienza e di orientamento all’interno del presidio sanitario di Anagni a beneficio degli utenti bisognosi di informazioni.
Il dott. Lorusso ha ascoltato con attenzione e per quanto riguarda l’ambulanza cercherà una soluzione con l’ARES, riconoscendo la necessità di impegnarsi in concreto con le risorse disponibili per ricostruire gradualmente una equilibrata assistenza sanitaria per Anagni e per l’area Nord della Provincia.
Il Comitato reputa che il direttore sia sinceramente intenzionato a capire le problematiche del nostro territorio. Pur tuttavia si ritiene necessaria una continua attenzione e mobilitazione da parte dei sindaci dell’area. Il Comitato ha apprezzato molto il dialogo franco e aperto con il Direttore Generale e lo ringrazia, augurandogli buon lavoro.

Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni”

LE ASSOCIAZIONI: ANAGNI SCUOLA FUTURA , ANAGNI VIVA, CIRCOLO LEGAMBIENTE ANAGNI, COMITATO OSTERIA DELLA FONTANA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, COMITATO SAN BARTOLOMEO, COORDINAMENTO INTERPROVINCIALE AMBIENTE E SALUTE VALLE DEL SACCO E BASSA VALLE DEL LIRI, AL QUALE HANNO ADERITO 37 TRA COMITATI E ASSOCIAZIONI, DIRITTO ALLA SALUTE, RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO

domenica 13 ottobre 2019

Anagni – Incontro tra il Comitato per l’Ospedale e il Direttore Generale dell’ASL/FR


Martedì 8 ottobre 2019, si è svolto presso l’ASL di Frosinone l’incontro tra il nuovo Direttore Generale dott. Stefano Lorusso e alcuni rappresentanti del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”. L’incontro, durato più di un’ora, era stato richiesto il 20 agosto 2019.
- Il Direttore ha rimarcato subito di non avere potere per l’apertura di un Pronto Soccorso ad Anagni, perché dipende dalla Regione; comunque entro 5/6 mesi pensa di avere chiara la situazione provinciale e di poter dare qualche risposta alla zona Nord.
- La situazione critica della provincia è stata ammessa dallo stesso direttore, che ha ricordato che nella nostra provincia la media dei posti letto è 1,9 x mille contro 3,7 previsti dalla legge nazionale. Ha ricordato inoltre la mancanza di medici, in particolare di anestesisti, che sta condizionando anche l’ospedale di Frosinone.
- Il Comitato ha ribadito che è lo stesso piano aziendale che colloca Anagni nel piano emergenziale di Frosinone e Alatri. Nonostante questo si continua a impoverire Anagni riducendo i servizi (vedi il laboratorio Analisi, Radiologia e tutto quello che riguarda la rete emergenziale). Molto grave è anche l’assenza di ambulanza medicalizzata dell’ASL, mentre è stato fatto notare dal Comitato che ad Alatri, che ha il Pronto Soccorso le ambulanze medicalizzate spesso oltre al cardiologo hanno anche l’anestesista; come dire cittadini di serie A e cittadini di serie C. 
- Il Direttore per quanto riguarda l’ambulanza ha detto che cercherà una soluzione con l’ARES. 
- Il Comitato ha ricordato che la nostra è area SIN e che in essa gravano 7 industrie a pericolo chimico-esplosivo (Seveso Bis). Si registra un numero elevato di patologie tumorali; a tal proposito, tra le altre cose, è stato chiesto di riattivare pienamente l’endoscopia digestiva che con il dottor Colombano effettuava 1350 colonscopie l’anno.

Si ha l’impressione che ci sia stato un accanimento verso Anagni da parte dell’ASL, come nel caso PPI (Punto di Primo intervento) di Anagni chiuso dall’ASL/FR nonostante il parere contrario della commissione Sanità della Regione (2018). Stesso copione per la chiusura dell’ospedale del 2012.
E pensare che Anagni doveva essere la sede di uno dei 4 grandi ospedali regionali secondo il piano Marrazzo del 2009!

Il Comitato ha avuto la sensazione che il Direttore sia  sinceramente intenzionato a capire le problematiche del nostro territorio. La questione è fino a che punto abbia libertà di agire. Restiamo dell’avviso che si devono muovere in modo deciso i sindaci dell’area, in quanto il problema è essenzialmente politico. CR



Anagni Scuola Futura (Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”)

Seguirà tra breve un comunicato ufficiale  di tutto il Comitato.