venerdì 3 marzo 2017

Anagni Ospedale - Sull'incontro tra il Sindaco e CO.E.SA

Ritengo positivo, come ho sempre sostenuto, che nella situazione di debolezza in cui versa la sanità del nostro territorio si sia espressa l'intenzione di agire tutti uniti, mirando all'obiettivo e lasciando da parte contrasti politici.
Deve essere  comunque la nostra amministrazione, principalmente,  insieme a quelle degli altri comuni, a trainare la lotta. E' fondamentale a tale proposito l'unione dei sindaci.
Certo la strada è in salita e non dobbiamo dimenticare che Anagni è stata capace di farsi chiudere l'ospedale in modo molto dubbio, e con un anagnino capogruppo in Regione, quando qualche anno prima era stata indicata come sede di un nuovo ospedale.
Per ottenere dei risultati è indispensabile, come è accaduto per altri nosocomi, che  parlamentari e consiglieri regionali  si attivino a tal proposito, altrimenti  è meglio che non si ripresintino a chiedere i nostri voti.
Per tutti i sindaci prossimo appuntamento prima in Prefettura e poi in Regione. CR

Segue la nota di CO.E.SA

"Un incontro atteso da circa un anno e mezzo quello tra il Sindaco Fausto Bassetta ed il Comitato per l’Emergenza Sanitaria. Si è svolto nell’ex Sala Consiliare del Palazzo Civico alla presenza, oltre che del Primo Cittadino e dei membri di Coesa, anche di numerosi amministratori, del Consigliere Fabio Roiati e del dr. Alessandro Compagno in rappresentanza del Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni.
Toni abbastanza distesi, ma posizioni ben precise e soprattutto tante domande.
L’esordio del Primo Cittadino che ha voluto riconfermare l’impegno dell’Amministrazione nell’ottenere il riconoscimento giuridico della struttura ospedaliera cittadina, «condizione necessaria – le parole di Bassetta – affinché si possano ottenere anche servizi e investimenti destinati a quello che diventerà un distaccamento sanitario di Frosinone».
«Radiologia funzionante, Laboratorio funzionante – ha spiegato il dr. Roiati – degenza infermieristica e presenza di personale medico che possa garantire la stabilizzazione in casi di emergenze anche più complesse».
Il dr. Roiati ha ripercorso quello che era il prospetto di un piano sanitario (chiamato appunto “Piano Roiati”) sottoposto all’attenzione del Commissario Macchitella, ma anche riportato in una delibera consiliare approvata in ben 9 comuni e sottoscritta dai nove rispettivi Sindaci, presentata sul tavolo del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Tante, troppe, però le domande rimaste senza una risposta: i tempi di approvazione di un atto aziendale che sembra destinato ad essere rimandato di mese in mese; la poca chiarezza circa i codici di emergenza che la struttura dovrebbe fronteggiare; gli investimenti sul personale medico e paramedico; il totale disinteresse politico a livello regionale sulla sanità Ciociara; la poca chiarezza su quello che diventerà il nosocomio anagnino: una Casa della Salute? Un punto di Primo Intervento?
«E soprattutto, cosa ancor più grave – condivisa dai Comitati – è quanto accade ogni giorno in quello che resta del presidio ospedaliero: macchinari che vengono trasportati in altri ospedali, furti, macchinari usurati, trasferimenti, personale allo sbando, depotenziamento del servizio Ares 118, interruzione dei servizi ambulatoriali, totale assenza di un front-office che aggiorni l’utenza.
Non è più tempo di aspettare – la richiesta conclusiva da parte di Coesa condivisa anche dal Comitato Salviamo l’Ospedale – è tempo di ottenere delle risposte certe!».
E la richiesta, prontamente accolta dal Primo Cittadino: «Chiediamo una tempistica certa per l’approvazione dell’atto aziendale! Proponiamo una piattaforma cittadina, condivisa dalle associazioni, dalle istituzioni, dai cittadini, che ci consenta di portare avanti una manovra di massa, un movimento di popolo, perché il popolo anagnino non deve più essere preso in giro».
La proposta finale, accolta all’unanimità, è stata quella di organizzare in tempi brevi una assemblea generale alla presenza del dr. Macchitella, di referenti territoriali, regionali, nazionali politici, a prescindere dalle appartenenze ideologiche, «perché – è stato ribadito – sulla Sanità non ci sono colori politici»; di sensibilizzare utenti e cittadini ma soprattutto di far fronte comune con i 9 sindaci affinché l’emergenza territoriale venga in qualche modo tamponata con il ripristino di servizi sanitari efficienti e tempestivi: per far ciò Coesa ha chiesto perentoriamente un intervento incisivo da parte del Sindaco presso il Governatore della Regione Lazio."

martedì 28 febbraio 2017

Anagni. FAI - Solo chi ama la propria città la può difendere


Guardate il disinteresse dei nostri concittadini verso i propri monumenti, attraverso i pochi voti dati a essi nella lista del FAI. Confrontateli con quelli dati ad esempio, dai cittadini di Ferentino o Fiuggi alle loro attrattive.

iluoghidelcuore.it/luoghi/anagni/cattedrale-santa-maria/4657   - voti 6
http://iluoghidelcuore.it/luoghi/ferentino/teatro-romano-/84477 - voti 8852
http://iluoghidelcuore.it/luoghi/fiuggi/teatro-comunale-/87892   - voti 2046

E' possibile che ogni anno nessun monumento di Anagni non arrivi a 10 voti?

Sei anni fa nasceva il Comitato «Salviamo l'ospedale di Anagni»

Il 28 febbraio 2011 fu posta  la prima pietra del Comitato «Salviamo l'ospedale di Anagni», che ha rappresentato, sopratutto con il suo ricorso, fatto da cittadini, l'unica risposta concreta che questa città ha dato per la difesa del suo ospedale. In altre realtà, invece, la battaglia per la difesa dei nosocomi è stata portata avanti dalle amministrazioni e in alcuni casi dai partiti di opposizione.
In quel periodo era tanta la rabbia nel vedere che di fronte alla prospettata chiusura dell'ospedale c'era solo rassegnazione, pur essendoci in Regione Fiorito capogruppo del partito di maggioranza, lo stesso che amministrava la città. Il Comitato nacque a conclusione di una lunga discussione sulle pagine del blog AnagniCaputMundi: http://anagnicaputmundi.blogspot.it/2011/02/ospedale-opposizione-compatta-la.html, originata da una mia proposta in seguito alla lettera inviata dai gruppi di opposizione locale al presidente della Regione Polverini.
In seguito a contatti avuti dal sottoscritto con i comitati di Bracciano e Pontecorvo,  si concretizzò la decisione di ricorrere alle vie legali. Nel corso della discussione venne fuori anche il nome di colui che sarebbe stato il nostro avvocato, Simone Dal Pozzo. La prima riunione avvenne il 16 marzo 2011.
Il Comitato è nato con i 14 firmatari del documento ed altri simpatizzanti, con lo scopo di presentare un ricorso al TAR del Lazio. Al Comitato hanno aderito liberi cittadini, sindacati e  associazioni, tra cui Anagni Viva e la Das che ha rappresentato una parte importante.  Dei partiti politici, l'unico a offrire un sostegno con la raccolta di firme è stato il PD.
Dati i tempi strettissimi, uno dei principali problemi fu la raccolta dei fondi, a carico essenzialmente del Comitato. Determinante fu l'azione capillare, per la sottoscrizione, di alcuni componenti che con gli altoparlanti (montati sulla mia auto),  percorsero le vie della città e del territorio. Per risparmiare tempo e spese si decise di appoggiare il ricavato sul conto già esistente della DAS.
Il ricorso fu respinto dal TAR (maggio 2011), ma fu accolto dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 agosto 2011. Solo l'anno successivo (novembre 2012),  l'amministrazione comunale, che fino ad allora non aveva preso  iniziative, decise di appoggiare (ad adiuvandum), con un proprio legale, il ricorso del Comitato.
L'ospedale fu chiuso in modo poco chiaro nel novembre 2012 e il TAR con sentenza n.1426/2014 ha respinto il ricorso per vizi di forma e perché non promosso dall'amministrazione comunale. Il Comitato comunque si è opposto a tale sentenza e continua la sua via legale.
Con il senno del poi è stato un errore  non creare subito, all'interno del Comitato, un organo direttivo basato sul reale impegno pratico (sottoscrizioni) e teorico; questo ha determinato grande confusione e frammentazione, dando spazio a qualche arrampicatore sociale.
Io speravo che  il ricorso fosse non il fine ma un mezzo per scuotere e risvegliare le coscienze e riavviare un processo di partecipazione dal basso alla vita sociale. Purtroppo sono stato in buona parte un illuso; mi resta però l'esperienza positiva dell'incontro con tanti cittadini del territorio.
Questa iniziativa, pur  con tutte le difficoltà esterne e interne, resta comunque un momento importante di partecipazione collettiva.
Mi auguro che la lotta per l'ospedale continui e che la base si allarghi sempre di più. Carlo Ribaudo

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html




martedì 21 febbraio 2017

Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”: comunicato del 21 febbraio 2017

«Nel pomeriggio di Lunedì 20 Febbraio 2017 si è riunito il Comitato salviamo l’ Ospedale di Anagni alla presenza del Consigliere Fabio Roiati. Durante la riunione si è analizzato il risultato dell’incontro tra i sindaci dell’area nord della provincia di Frosinone e il Commissario Macchitella della Asl di Frosinone, avvenuto in data 15 febbraio 2017. Il Comitato ha preso atto delle buone intenzioni emerse dall’incontro, che vanno tutte nella direzione tracciata da quanto riportato sull’atto aziendale approvato ad aprile 2015 e mai attuato, di un minimo rilancio della struttura ospedaliera di Anagni con un potenziamento del servizio di primo intervento, dei reparti di diagnostica e l’istallazione di alcuni posti letto di degenza infermieristica. Non sono risultati invece rassicuranti i tempi in cui questo potenziamento dovrebbe realizzarsi. Anzi il Comitato ritiene senz’altro inaccettabile l’ipotesi di condizionare il rilancio dell’ex Ospedale di Anagni alla vendita della Clinica di Madonna delle Grazie. Il territorio della zona nord della provincia di Frosinone non può attendere oltre per il rilancio della struttura ospedaliera di Anagni!
Legare il minimo di potenziamento di servizi sanitari già scarsi e sottodimensionati per un territorio vasto, geograficamente vario, con vocazioni produttive diversificate a prevalenza industriale, ad una ipotesi indeterminata come quella della vendita di una vecchia clinica fatiscente, significa non avere rispetto per i cittadini abitanti di Anagni e dei comuni circostanti!

Le minime misure concordate vanno adottate subito, se non si vuole che quel che rimane dell’Ospedale di Anagni diventi solo l’esempio vergognoso e umiliante della malasanità imposta a tutti i cittadini dell’area nord della nostra provincia!
Per questo motivo il Comitato ha chiesto al consigliere Roiati di coinvolgere tutti i consiglieri comunali di Anagni e i referenti per la sanità dei comuni limitrofi al fine di convocare un’assemblea urgente, presso la sala della Ragione del Comune di Anagni, possibilmente la mattina di sabato 4 marzo p.v. per organizzare, insieme ai sindaci , ai consiglieri comunali della zona nord e a tutti i referenti politici espressi al senato, parlamento e regione, una visita al Presidente Zingaretti per consegnargli le famose delibere consiliari, approvate da tutti i 9 consigli comunali dell’area nord e finite in un limbo etereo e chiedere ed ottenere un impegno concreto a riavviare la sanità all’interno del Presidio Sanitario di Anagni, a favore di tutta la zona nord della nostra provincia.
 Il Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”

mercoledì 15 febbraio 2017

Anagni Ospedale - Incontro dei Sindaci dell'area Nord con il commissario straordinario della ASL Macchitella


Siamo stati scottati troppe volte da promesse non mantenute. Aspettiamo i fatti e sollecitiamo la Regione ad approvare l'Atto Aziendale possibilmente prima delle prossime elezioni regionali. In questa fase è importante la pressione dei movimenti cittadini, ma anche quella dei circoli locali dei partiti sui loro rappresentanti in Regione e in Parlamento.
‭Se ci sarà qualche risultato, sarà stato sicuramente decisivo il fronte comune dei Sindaci.

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Riportiamo il comunicato congiunto dei Sindaci

"Questa mattina, nella sede della Direzione generale della Asl di Frosinone si sono incontrati sindaci e rappresentanti dei Comuni di Anagni, Acuto,  Filettino, Fiuggi, Paliano, Piglio, Serrone, Sgurgola e Trevi nel Lazio e il commissario straordinario dell'azienda sanitaria, dottor Luigi Macchitella.
Gli amministratori hanno voluto incontrare Macchitella per chiedere notizie circa le prospettive del presidio sanitario di Anagni alla luce delle modifiche apportate all'Atto Aziendale, approvate nell'ultima assemblea dei sindaci.
Numerosi i punti concordati con i sindaci, a partire dal servizio di pronto soccorso come parte struttura di quello di Frosinone, che sarà a regime non appena l'Atto aziendale (che ha riconosciuto ad Anagni la connotazione giuridica di Presidio ospedaliero in quanto parte del Presidio Ospedaliero Frosinone-Alatri-Anagni) verrà approvato dalla Regione Lazio, con tempi che saranno comunicati a breve dalla stessa Asl.
Ai sindaci è stata anche assicurato che sono disponibili le risorse necessarie ad investire su Anagni per quanto riguarda l'assunzione del personale occorrente.
Si è parlato, inoltre, della ex clinica di via Madonna delle Grazie, che la Asl metterà in vendita destinando le risorse a servizi sanitari per Anagni.
I sindaci hanno chiesto anche informazioni circa lo spostamento dei servizi veterinari nella struttura di via Onorato Capo. E' stato spiegato che gli ambulatori resteranno nell'attuale sede di via Anticolana e che il trasferimento riguarderà soltanto gli uffici, la parte burocratica del servizio.
Macchitella ha informato i Sindaci che si sta acquisendo l'apparecchiatura di tomosintesi per le mammografie, uno strumento all'avanguardia per la prevenzione del tumore, al cui acquisto ha contributo il Comune di Anagni con una donazione di 10 mila euro. Sarà utilizzata con personale specializzato già assunto dalla Asl.
I sindaci hanno insistito sulla necessità di istituire ad Anagni un Centro epidemiologico per la prevenzione e la cura di malattie causate dall'inquinamento.

Infine, sono stati confermati i venti posti letto per la degenza infermieristica."

martedì 14 febbraio 2017

Anagni - Un bell'esempio di solidarietà

Partirà domani mattina, 15 febbraio, un camion con più di 80 quintali di mangimi, diretto a Rocca Santa Maria nel Teramano. I mangimi sono destinati agli allevatori duramente colpiti dal sisma e dal maltempo.
La raccolta è stata promossa da varie associazioni che meritano il ringraziamento di tutti: l'Associazione Nazionale Carabinieri Nucleo Operativo di Anagni, l'Enalcaccia Vallepietra, l'Unione Enalcaccia P.T. Sez. Prov. Roma, l'Enalpesca Alta Valle dell'Aniene e il Centro Accoglienza Il Sandalo di Latina. Un ringraziamento va in paricolare alla G.F. CARVAL di Anagni che ha messo a disposizione gratuitamente il camion per il trasporto.
I mangimi e i cereali sono stati donati da vari consorzi e da agricoltori di Vallepietra, Jenne, Trevi nel Lazio, Filettino, Palestrina, Anagni, Velletri e Latina.
Anche numerosi cittadini si sono mobilitati per raccogliere fondi destinati all'acquisto di mangimi; un esempio fra tanti un cittadino di Anagni, residente a San Filippo, ha raccolto circa 550 euro.

mercoledì 8 febbraio 2017

Anagni ospedale - Che fine ha fatto la delibera dei Sindaci?

Comunicato del Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni “

Per il Comitato “ Salviamo l’ospedale di Anagni “, è necessario prendere atto della  situazione attuale della  struttura che, ridotta al funzionamento del Punto di Primo Intervento, del Reparto di nefrologia - emodialisi  e di alcuni servizi ambulatoriali e di diagnostica, esiste e resiste ancora.


L’anno iniziato registra l’ impegno costante del Comitato, affinché non venga  assolutamente  meno l’ attenzione alle  esigenze di assistenza di base dei cittadini di Anagni e dei paesi limitrofi, da parte dei responsabili politici, amministrativi e aziendali. 

Raggiunto faticosamente un impegno  condiviso, i  9  Sindaci dei Comuni  maggiormente interessati ai servizi sanitari di base e di emergenza della  struttura di Anagni,  nel mese di agosto, hanno approvato una Delibera da presentare alla  Regione  Lazio, nella  quale  si chiede  l’ attuazione di  quanto previsto dall’ Atto Aziendale del 2015, e nella  successiva  revisione del 2016, per  l’Ospedale di Anagni.

                                        Che  fine  ha  fatto questa  Delibera?

C’ è poi da  aggiungere  quanto dichiarato  dal Commissario della ASL di Frosinone dott. Luigi Macchitella  per il ripristino dei  servizi necessari  a rispondere agli interventi di Pronto Soccorso:
“…è evidente che la rete ospedaliera, a mio avviso, andrebbe rivista. L' Ospedale di Anagni, ad esempio, se ripristinato, oggi potrebbe essere un' ottima soluzione.”

A questo punto si pone un interrogativo che esige una risposta seria e responsabile perché ci troviamo di fronte ad una contraddizione palese. Si assumono impegni per il rilancio della struttura di Anagni, per il rinnovo di alcuni  macchinari,  addirittura per l’acquisto di avanzatissima e costosissima strumentazione (Tomosintesi per le mammografie),  si avviano lavori per l’ adeguamento  dei  locali alle  norme di sicurezza e per gli impianti per l’ ossigeno.
               
                     A che  cosa debbono servire  e che  cosa si vuole realizzare?

Si  annunciano anche iniziative  di politici locali,  ma….non si vedono fatti  e alle  ripetute e  precise domande non è stata mai data risposta.

Questo vuol dire che:
C’ è una indifferenza reale per il problema e una conseguente  scarsa o assente  volontà di affrontarlo, in primo   luogo dall’ Amministrazione cittadina.
C’è una effettiva , anche se non dichiarata, impotenza a rappresentare e tutelare le ragioni sacrosante del Diritto all’ Assistenza  sanitaria  di migliaia di persone.

Situazioni analoghe di altri ospedali nella  regione  sono state risolte grazie all’ impegno politico
dei parlamentari del  territorio i quali, però,  nonostante le continue richieste dei loro Circoli di base (PD, Sel), continuano a disinteressarsi totalmente della  drammatica realtà di Anagni.

Nel frattempo i medici del sindacato ANAO hanno denunciato l’ estrema difficoltà nella  gestione dei Pronto Soccorso e, il sindacato dei medici di base,  il fallimento delle  Case della  Salute.
Ribadiamo che il potenziamento del Punto di Primo Intervento di Anagni alleggerirebbe di molto  il cronico affollamento del Pronto Soccorso di Frosinone, soprattutto per i codici bianchi, verdi e  gialli che potrebbero essere trattati adeguatamente nella  nostra struttura.

Intendiamo, quindi, convocare un’ Assemblea pubblica per  informare i cittadini sulla  situazione e sulle responsabilità politiche che ostacolano le soluzioni possibili.

 Il Comitato “ Salviamo  l’ Ospedale di Anagni “

Anagni, 6 febbraio 2017

sabato 4 febbraio 2017

Anagni - Servizio veterinario presso l'ospedale. Cittadini di serie B

L'ASL torna a sostenere con fermezza il trasferimento del servizio veterinario presso l'ospedale di Anagni. Le controindicazioni sono più che evidenti. L'ospedale è frequentato ogni giorno da neonati e bambini in tenera età per le vaccinazioni e da persone con gravi patologie per analisi varie; vi è inoltre un reparto di dialisi.
La presenza di animali con varie malattie potrebbe recare gravi danni a persone già disabilitate. La stessa camera mortuaria, dove si vorrebbe trasferire il servizio veterinario, potrebbe essere necessaria in caso di emergenza.
L'ASL giustifica il trasferimento con il risparmio dell'affitto, risparmio molto modesto, mentre si stanno facendo lavori all'ospedale, quali la nuova linea dell'ossigeno per tutti i piani, che allo stato attuale non appare giustificata.
Che cosa intendono fare i nostri sindaci, garanti della salute dei cittadini? Andare a bussare da quei politici che probabilmente stanno dietro queste decisioni o prendere una posizione netta e decisa contro questo trasferimento?

E' troppo facile espropriare questo territorio non solo da parte della Regione, ma anche spesso da parte dei cugini ciociari che chiedono solidarietà e poi usano il nostro ospedale come zerbino o ruota di scorta.
Che cosa fanno i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio a difesa della nostra salute?" Queste decisioni sono di natura politica più che organizzativa.


Carlo Ribaudo - Comitato  “Salviamo l’ Ospedale di Anagni ”

venerdì 27 gennaio 2017

Ospedale di Anagni - Incontro dei sindaci del territorio con Luigi Macchitella (ASL) il 7 febbraio 2017

Ci auguriamo che l'incontro con Macchitella (ASL) porti a fatti concreti. In caso contrario è opportuno andare in Regione, sempre uniti, e far valere le proprie rivendicazioni.
Se poi la Regione si rifiutasse di ricevere i nostri Sindaci anche quella sarebbe una risposta politica, che dovrà essere contestata e ampiamente pubblicizzata.

Riportiamo il comunicato stampa del Comune di Anagni: 
I nove sindaci dell'area dell'ex ospedale di Anagni incontreranno, nella mattinata del 7 febbraio, il commissario straordinario della Asl Frosinone, Luigi Macchitella. E' uno degli impegni assunti dal sindaco Fausto Bassetta nel corso della riunione di martedì scorso tenuta con i rappresentanti delle associazioni  “Salviamo l'ospedale di Anagni”, “Diritto alla salute”, del comitato Vignola-Monti, del servizio 118 e dei sindacati Cisl e Uil alla presenza del dottor Massimo Natalia, coordinatore del locale presidio sanitario.
I sindaci di Anagni (Fausto Bassetta), Acuto (Augusto Agostini), Filettino (Paolo De Meis), Fiuggi (Fabrizio Martini), Paliano (Domenico Alfieri), Piglio (Mario Felli), Serrone (Natale Nucheli), Sgurgola (Antonio Corsi) e Trevi nel Lazio (Silvio Grazioli) andranno a rappresentare a Macchitella l'urgenza di intervenire per rilanciare la struttura e garantire un'assistenza sanitaria adeguata agli utenti di una vasta porzione dell'area nord della provincia di Frosinone. Partendo, come è stato ribadito nella riunione tenuta al Comune di Anagni, dal nuovo Atto aziendale che finalmente riconosce alla struttura di via Onorato Capo la connotazione di Presidio ospedaliero in quanto parte del Presidio Ospedaliero Frosinone-Alatri-Anagni.
Un riconoscimento importante che, dopo anni di limbo giuridico, permetterà di programmare attività e servizi ad una struttura che ha ancora numerose potenzialità come ha riconosciuto di recente anche lo stesso commissario straordinario della Asl in un'intervista.
L'incontro con Macchitella è solo il primo degli impegni concordati con associazioni, comitati e sindacati, che i sindaci hanno assunto per continuare a lavorare nella direzione di un migliore servizio sanitario. .






http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/07/anagni-ospedale-indispensabili-le.html

martedì 24 gennaio 2017

Anagni - Pagella alle nostre scuole superiori. (Giugno 2015)

https://eduscopio.it/percorso-studenti-scelta-scuola-superiore#mapSlide




La Fondazione Giovanni Agnelli ha elaborato Eduscopio, una banca dati in cui ha confrontato e valutato oltre 4.000 scuole. Le scuole superiori di Anagni ne escono piuttosto male.  Noi di AnagniScuolaFutura riteniamo, a prescindere da questa analisi, che una scuola che abbia come riferimento il merito e non favoritismi e clientelismi non dovrebbe tardare a dare risultati.



Negli ultimi anni la scuola anagnina ha subito duri colpi: la perdita in due trienni successivi  dei finanziamenti per l'edilizia scolastica, la perdita negli anni passati dei 4 milioni per la nuova scuola media, la chiusura della sede della scuola media Vinciguerra che aveva introdotto metodi innovativi spesso incompresi.
Sembra un po' troppo per Anagni, considerata città degli studi e dove, secondo la tradizione, insegnò anche san Tommaso d'Aquino.
                                       
https://eduscopio.it/percorso-studenti-scelta-scuola-superiore#mapSlide

L'articolo: Eduscopio, il primo cannocchiale per trovare la scuola superiore «giusta»

domenica 22 gennaio 2017

Anagni - Chiusura dell'Anno Innocenziano





L'Anno Innocenziano si è chiuso il 21 gennaio 2017 con gli interventi dei professori Agostino Paravicini Bagliani e Franco Cardini, vere autorità nel settore degli studi medievali. Nelle loro relazioni hanno sottolineato i diversi aspetti con i quali Innocenzo III ha contribuito all'affermazione della sovranità pontificia, che raggiungerà il massimo con Bonifacio VIII. Il convegno, che ha registrato una grande partecipazione di pubblico, è stato seguito da un concerto di musica classica.


venerdì 20 gennaio 2017

Open Day dell’Isituto d’istruzione superiore Marconi di Anagni, 21 gennaio 2017

IIS G.MARCONI ANAGNI FR - COMUNICATO STAMPA


Due nuovi ambienti a servizio degli studenti.
Verranno inaugurati domani pomeriggio, in occasione
dell’Open Day dell’Isituto d’istruzione superiore Marconi di Anagni,  una nuova aula multimediale e la ristrutturata sala audiovisivi.
Le aule saranno quindi da subito a disposizione della didattica e degli alunni che frequentano i corsi dell’economico, per geometri e del liceo artistico, cioè di tutto l’Istituto guidato dalla professoressa Simona Scarsella.
Un altro passo avanti del Marconi verso l’aggiornamento delle strutture, per una maggiore possibilità di fruire delle nuove tecnologie, finalizzata alla formazione degli alunni che si preparano al mondo del lavoro nei tre indirizzi di studio, che fanno della creatività e dello spirito d’iniziativa il loro “filo rosso”.
Il taglio del nastro è previsto per le ore 16 alla presenza del dirigente scolastico e delle autorità. Seguirà la festa dell’Open day presso l’aula magna dell’Istituto.
All’interno di una giornata che sin dal mattino alle ore 9 prevede l’apertura di aule, laboratori, strutture sportive ai ragazzi di terza Media e alle rispettive famiglie. Già molte le prenotazioni dalle scuole medie di Anagni e dalle scuole dei paesi limitrofi, per adolescenti e genitori  che vorranno toccare con mano l’attività formativa e la proposta del Marconi.
IL  DIRIGENTE SCOLASTICO PROF.SSA SIMONA SCARSELLA


lunedì 19 dicembre 2016

Anagni ospedale - Fatti e non solo promesse

Cosa intende fare la Regione circa il nostro ospedale e anche in considerazioni delle modifiche apportate nell'ultimo atto aziendale dell'Asl? Non penseranno mica di presentarsi alla vigilia delle prossime elezioni regionali con un pacchetto di promesse (poi non mantenute) come è stato fatto in passato.
I sindaci, i movimenti, sindacati i circoli di partito  devono premere sulla Regione e rappresentanti politici affinchè ci siano fatti concreti, con date precise, e non chiacchiere. 
I cittadini questa volta vogliono prima i fatti e non farsi prendere ancora una volta in giro.
Carlo Ribaudo (Comitato  “Salviamo l’ Ospedale di Anagni ”).

http://www.anagnia.com/italia/salute/2016/11/24/modifica-dell-atto-aziendale-della-asl-il-dott-fabio-roiati-spiega-cosa-accadra-ora-al-presidio-ospedaliero-di-anagni

giovedì 8 dicembre 2016

Anagni. Filmato primi anni Cinquanta

Interessante filmato dei primi anni '50 della famiglia di Tavani Orlando, restaurato e reso pubblico dalla redazione di Anagnia.com


domenica 4 dicembre 2016

Anagni - Programma degli eventi Natale 2016, Capodanno ed Epifania 2017

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Giovedì 8 dicembre, alle 17.30, nel centro storico di Anagni si accenderanno le luminarie che illumineranno la città per tutto il periodo festivo di fine anno, per il quale l'amministrazione comunale ha predisposto un ricco programma di eventi fino all'8 gennaio 2017. Nello stesso giorno, alle 17.30 e 18.45, lo spettacolo delle fontane danzanti in piazza Cavour, che l'anno passato ha riscosso un enorme successo.
Inizieranno così le manifestazioni in programma, che saranno per tutti i gusti: concerti, mercatini di Natale, mostre, spettacoli teatrali e musicali, con il Capodanno in piazza e l'arrivo della Befana.
Tra gli spettacoli più significativi: spettacolo itinerante del Circotello (sabato 10 dicembre) da viale Regina Margherita a piazza Innocenzo III) dalle 16.30 con performance finale con il fuoco; spettacolo teatrale della contrada Trivio “Il sogno di Innocenzo III” (sabato 10 dicembre) nella chiesa Madonna di Loreto alle 17.30; spettacolo teatrale “Perchè sei Romeo?” di Acta Esta Fabula (domenica 11 dicembre 2016) nella Sala della Ragione a partire dalle 18.00; spettacolo di Edoardo Vianello “Il suono delle fontane di Roma” (lunedì 19 dicembre alle 16.00 nella Sala della Ragione; “Natale con il botto” del Gruppo teatrale di Tufano (29 dicembre ore 18.00 nella Sala della Ragione).
Numerose date anche per i concerti: “La leggenda di Natale di Faber Live il 22 dicembre alle ore 10.00 al Palasport; concerto della scuola comunale il 17 dicembre alle 18.00 nella Sala della Ragione; musica classica il 22 e il 27 dicembre nella Sala della Ragione (ore 18.00); concerto di The Ica Brothers Band (30 dicembre ore 18.30 Sala della Ragione); concerto per Amatrice (giovedì 5 gennaio ore 18 Sala della Ragione); concerto dell'Epifania (sabato 7 gennaio ore 18.30 Sala della Ragione).
Grande spazio anche ai mercatini di Natale che interesseranno il centro storico più giorni, anche con la collaborazione delle scuole anagnine.
Sabato 17 e domenica 18 dicembre piazza Cavour si trasformerà nel Villaggio di Natale soprattutto per la gioia dei più piccoli. Ed ancora, il 22 dicembre ci sarà la corsa dei Babbo Natale con al termine fagiolata e giochi per bambini.
E anche quest'anno si festeggerà il Capodanno in piazza Cavour, con Fabiana Conti Band e Dj e i fuochi di artificio a mezzanotte. Il 6 gennaio, in piazza Cavour è previsto l'arrivo della Befana. Senza dimenticare la tradizionale Via dei Presepi e il Presepe Vivente della contrada San Pancrazio.
In occasione delle feste natalizie l'amministrazione comunale vuole anche pensare ai meno fortunati con la Colletta alimentare nei giorni 10 e 17 dicembre. (Comunicato del Comune di Anagni).



giovedì 1 dicembre 2016

Anagni ospedale - Manifestazione di CO.E.SA, 1 dicembre 2016

Si è svolta nella Sala della Ragione la manifestazione di CO.E.SA a difesa dell'ospedale con la partecipazione di un discreto pubblico. Erano presenti il consigliere con delega Roiati che ha spiegato gli ultimi impegni presi dall'ASL e il consigliere Daniele Natalia.

Nel mio intervento, piuttosto contestato, ho cercato di spiegare come la vicenda dell'ospedale sia figlia di una profonda crisi politica iniziata non da poco ma da decenni. L'ospedale è stato chiuso nel 2012, anche se c'era una ordinanza a favore del Consiglio di Stato, ed era stato incluso tra gli ospedali da chiudere nel 2010, quando c'era un anagnino ai vertici della Regione. 
Il mio intervento non aveva fini polemici, ma intendeva solo far conoscere tutta la storia affinché il movimento abbia maggiore consapevolezza e forza. E un movimento forte è fondamentale per tenere sempre in primo piano la questione dell'ospedale.
Credo che sia importantissimo per la causa dell'ospedale che questa associazione, che ha tante anime, non si radicalizzi su posizioni troppo estreme, perché questo sarebbe una sconfitta per tutti.  Credo che sia importante anche che il sindaco partecipi a queste assemblee. CR


martedì 29 novembre 2016

Scrutatori troppo spesso scelti dalla politica


Darebbe sicuramente molto fastidio trovare nei seggi, domenica 4, tra gli scrutatori persone che hanno un lavoro, mentre ci sono molti cittadini disoccupati a cui farebbe comodo anche un piccolo compenso. Ad Anagni, e non solo, da sempre gli scrutatori vengono scelti in modo clientelare, con la scusa di garantire il corretto svolgimento dell'elezione, per il quale invece esistono i rappresentanti di lista (non pagati). La nuova politica è fatta anche di tanti piccoli segnali.

venerdì 25 novembre 2016

Anagni - L'unione dei sindaci comincia a dare i suoi frutti a difesa dell'ospedale

Anagni. Sanità. Firmato l’atto aziendale. ...

Per il momento la vera novità nella vicenda dell'ospedale è che l'iniziativa non è più solo dei cittadini ma anche la politica (vedi per esempio prese di posizione dei circoli dei partiti) si sta muovendo nel modo che le compete: positiva e decisiva soprattutto l'unione dei sindaci.
L'importante è che questi impegni dell'Asl si concretizzino e non restino solo promesse elettorali (4 dicembre).
Resta irrisolto il problema principale che è quello dell'emergenza. I nostri codici rossi rischiano di morire sulle ambulanze o aspettando l'auto medica, visto che non c'è il medico sull'ambulanza e non abbiamo una piazzola adeguata per l'elisoccorso. 
(L'unico documento sulla chiusura dell'ospedale di Anagni)

Quanto al riconoscimento giuridico sarebbe interessante trovare il documento ufficiale di chiusura dell'ospedale di Anagni. Tale documento non esiste: la sua chiusura «temporanea», avvenuta mentre c'era un ordinanza favorevole del Consiglio di Stato, fu stabilita con un semplice foglietto partito dall'Asl. Il TAR bocciò il ricorso dei cittadini del comitato per vizi di forma senza pronunciarsi sull'utilità dell'ospedale.


Il dott. Fabio Roiati spiega cosa accadrà ora al presidio ospedaliero di Anagni

Comunicato stampa dei partiti di maggioranza (da Anagnia).



martedì 22 novembre 2016

Anagni ospedale - Consulta dei sindaci per modifiche all'atto aziendale

E' in corso la consulta dei sindaci per apportare modifiche all'atto aziendale. Auspichiamo che ci siano novità positive per il nostro ospedale.
Sulla necessità dell'ospedale di Anagni esistono solo pareri positivi cominciando da quello del Consiglio di Stato (vedi sotto). La sua quasi completa chiusura è stata una decisione politica

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/chiusura-dellospedale-di-anagni-la-vera.html

Segue: copia parziale dell'ordinanza del Consiglio di Stato 26 agosto 2011.



sabato 12 novembre 2016

Comunicato del Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”

Sono passati  ben 18 mesi da quando l’atto aziendale della ASL di  Frosinone approvato con  DCA 1 Aprile 2015 n. U00134, decretava con 8 righe un minimo di riorganizzazione sanitaria del Presidio di Anagni, ben poca cosa, ovviamente, di fronte  alle esigenze di servizi sanitari della popolazione residente a nord della provincia di Frosinone.

Tuttavia, quelle poche righe rappresentano ancora una speranza da cui ripartire e la  loro attuazione permetterebbe una  concreta offerta di assistenza  sanitaria per molte necessità di intervento, evitando inutili file e sovraffollamenti del Pronto Soccorso di Frosinone o di Colleferro, per quelle patologie, codici  verdi e  gialli, che potrebbero essere trattate in loco, in linea con quanto  è prescritto dai Livelli  Essenziali  di Assistenza  ( LEA).

Pertanto, le proposte di riorganizzazione e ottimizzazione del lavoro all’interno del Presidio Sanitario di Anagni si possono sintetizzare come segue :

assegnazione di almeno 3 medici per il  Punto di Primo Intervento, di cui un anestesista rianimatore e due  medici di Medicina d’ urgenza.

Assegnazione di almeno 3 tecnici di laboratorio che insieme ai due già in servizio garantirebbero l’operatività del Laboratorio analisi nelle  ore  diurne  e la reperibilità nelle  notturne, stante l’ elevato numero di prestazioni attualmente  effettuate.

Acquisto di una nuova apparecchiatura  per esami Tac.

Acquisto di un nuovo ecografo multidisciplinare a disposizione dei Cardiologi, dei chirurghi, dell’ urologo e dei medici del P.P.I.

Rinnovo e ammodernamento delle  apparecchiature radiologiche.

Si sottolinea  l’importanza  del prossimo arrivo del Tomomammografo, donato da BANCANAGNI, che aprirà una nuova prospettiva nel campo della  prevenzione del cancro della  mammella.

Tale forma di riorganizzazione avrebbe  anche la  disponibilità, più volte dichiarata, di personale infermieristico qualificato, già dipendente dell’ Ospedale di Anagni, che collaborerebbe in forma volontaria, previa   stipula  di assicurazione.


Anche la  copertura economica potrebbe ricavarsi dai Fondi Regionali destinati attualmente al PAT, temporanea e inutile prestazione  sanitaria che coinvolge i medici di base per la stessa assistenza prestata dal  Punto di Primo Intervento, e che determina un’evidente dispersione di  risorse.

                  A tali  richieste va premessa  una  condizione indispensabile:

L’ Ospedale deve essere  messo in sicurezza con i provvedimenti necessari a garantire la vigilanza degli accessi e degli ambienti per  scongiurare danneggiamenti  e furti di apparecchiature, come è accaduto di recente.

In questi giorni verrà sottoposto a revisione, come  da  regolamento, l’ Atto Aziendale e anche il Sindaco Bassetta avrà la possibilità di intervenire nella discussione  per chiedere:

l’attuazione e il rafforzamento del testo attuale, sottoscritto a suo tempo dal Sindaco del Comune di Anagni e che rappresenta per il primo cittadino di Anagni, come  per ogni altro sindaco, l’ esercizio della  sua  funzione di tutela responsabile della  salute  dei cittadini.

L’ intervento della  ASL per chiarire  la situazione, ibrida e contraddittoria, della  struttura, e bloccare quanto sta succedendo perché,  al di là di contrasti  interni  all’ Azienda, sono inaccettabili i disagi e i rischi sopportati da decine e decine di persone già assistite o che  hanno necessità di esserlo.

Nel frattempo, quali sono state le azioni concretamente effettuate per la riorganizzazione dell’ Ospedale da parte, in primo luogo, del Sindaco di Anagni e di quelli dei Comuni  limitrofi che ad Anagni fanno riferimento?

Alla votazione della delibera da parte dei 9 Consigli Comunali per il riconoscimento di area  disagiata  per il  grave stato di criticità economico - sociale – ambientale e sanitario del territorio, con la richiesta di un ospedale  sede di pronto soccorso con delle caratteristiche organizzative  di base, doveva far seguito la immediata  presentazione della richiesta nelle sedi opportune, Regione e Ministero della Salute.

Sembra invece che i sindaci si siano accontentati di aver votato la delibera e sono perciò  doppiamente rinunciatari, in quanto hanno tutti riconosciuto la drammaticità socio-sanitaria del nostro territorio, ma non si sono prodigati e non si  prodigano con tutte le loro forze per proporre direttamente  e convintamente al Commissario  Zingaretti la soluzione di almeno uno dei problemi  di questo territorio, quello dell’ assistenza sanitaria.

La loro inerzia di fatto rischia di diventare complicità.

Lo stesso disinteresse e disimpegno sono del tutto evidenti nella non azione dei  rappresentanti politici regionali e parlamentari, eletti con i  voti dei cittadini dell’area nord della provincia. Eppure le interrogazioni dei parlamentari e dei consiglieri regionali in molti casi sono state determinanti per la riapertura di Ospedali e Pronto Soccorso. Per fortuna i referenti locali cominciano a prendere atto dell' inerzia di questi politici. Come si evince dall’apprezzabile  intervento  del segretario del Circolo PD di Anagni, prof. Francesco Sordo, che  ha  coinvolto gli altri Circoli del territorio per un impegno  immediato e concreto sulla situazione di  emergenza dell’ Ospedale di Anagni.

Come intendiamo proseguire noi del “ Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni “ ?

In assenza di risposte immediate e soddisfacenti,  prenderemo iniziative che coinvolgano tutti i cittadini dei comuni interessati, associazioni e gruppi politici che hanno a cuore la sanità nel nostro territorio, chiamando a rispondere in un’ Assemblea pubblica, tutti i rappresentanti politici espressi dalla  nostra  provincia.

                                                             Il Comitato  “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni  ”

giovedì 10 novembre 2016

Anagni, circoli PD area nord: appello all'ASL, alla Regione e ai propri Parlamentari a sostegno dell’ospedale

Comunicato stampa del PD di Anagni e della zona nord.

“Fermate subito il declino del presidio sanitario di Anagni”. Sul destino dell’ospedale della città dei Papi intervengono con forza i circoli del Partito Democratico dell’Alta Ciociaria. I coordinatori Democratici di Anagni, Ferentino, Paliano, Fiuggi, Piglio, Serrone, Acuto, Sgurgola e Torre Cajetani rivolgono in queste ore un appello al commissario ASL Macchitella e alla Regione Lazio, nella persona del commissario e presidente Zingaretti, affinché si blocchi la situazione di stallo che sta portando alla morte, lenta, del presidio ospedaliero, riferimento per un intero comprensorio. I programmi e i progetti per l’ospedale sono altri.
Quello che sta avvenendo in queste ore all’interno dell’ospedale fa prospettare il blocco totale dei servizi e non il rilancio, seppur graduale, di questa fondamentale struttura. Pertanto è necessaria un’azione immediata del commissario Macchitella perché ottemperi agli impegni presi relativamente all’ospedale di Anagni e al suo punto di primo intervento. Ed è altresì indispensabile l’impegno della Regione Lazio per una efficace vigilanza affinché il rilancio proceda determinato. All’appello si aggiunge anche il circolo del PD di Colleferro che, insieme ai circoli del frusinate, aveva già sottoscritto una missiva a Zingaretti e alla cabina di regia sulla Sanità, ormai un anno fa, richiedendo di rispettare l’atto aziendale e di fornire l’ospedale di quei servizi che erano previsti nel cosiddetto “Piano Roiati”. Il tutto in parallelo con la richiesta di sindaci e consigli comunali dell’area nord che avevano, addirittura, investito il Ministro della Salute, per un intervento eccezionale, al fine di ripristinare un servizio sanitario adeguato per un’area disagiata dal punto di vista ambientale e sociale.

L’appello è rivolto in queste ore anche agli eletti della provincia di Roma e Frosinone, l’assessore regionale Mauro Buschini e il consigliere Marino Fardelli, i parlamentari Maria Spilabotte, Francesco Scalia, Nazzareno Pilozzi e Renzo Carella, al presidente della provincia Antonio Pompeo e inoltre alla segreteria provinciale del PD guidata da Simone Costanzo. Il messaggio è chiaro: non c’è più tempo. Occorre intervenire subito.
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lunedì 7 novembre 2016

Chiusura dell'ospedale di Anagni. La vera storia (Già pubblicato nel 2014)


(L'unico documento sulla chiusura dell'ospedale di Anagni)
Circa quattro anni fa, 5 novembre 2012, avvenne la chiusura "temporanea" dell'ospedale di Anagni, decretata dall'ASL di Frosinone nel momento in cui il commissario Bondi, in carica dal 16 ottobre 2012, chiese di tagliare 1963 posti letto nelle province del Lazio in base al  decreto Balduzzi che fissava il numero dei posti letto a 3,7 per mille dai 4.2 precedenti.
Questa chiusura fu un atto politico: si colpì di fatto un ospedale, che aveva a suo favore una ordinanza del Consiglio di Stato, ma che in quel momento era politicamente molto debole anche per le note vicende del consigliere regionale Fiorito, per salvare, probabilmente, altri ospedali politicamente più forti. In sostanza i posti letto da tagliare in Ciociaria sono stati in gran parte quelli di Anagni.
Nell'ordinanza di chiusura temporanea per presunti motivi di sicurezza, a quanto mi risulta, non era chiara la firma (ved Allegato). Infatti in quel momento l'ASL/FR aveva un reggente, in quanto il direttore sanitario Carlo Mirabella era in gravissime condizioni di salute.
Tutti i personaggi di questa vicenda sono ciociari, per questo non è prioritario per noi che il direttore dell'ASL sia ciociaro, bensì che sia competente e super partes.
Per noi è fondamentale:
1 - Riportare il numero dei posti letto nella provincia dall'attuale 1.8 per mille al 3.7 nazionale.
2 - Distribuire le risorse in modo equo, dando precedenza a chi si trova nella situazione peggiore. Per Anagni è decisivo il ripristino del Pronto Soccorso e di altri reparti.

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Nel documento comunque non si fa riferimento ad alcuna perizia  che possano darne una giustificazione. Questo documento, "estremamente generico" e privo di allegati, è stato accolto con debole resistenza da parte dell'allora amministrazione, senza valutare la possibilità di impugnarlo anche legalmente per interruzione di pubblico servizio e mancato rispetto della sentenza del Consiglio di Stato.
L'unica risposta fu quella dei cittadini del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni che fece ricorso al TAR del Lazio.
E così è finita, speriamo momentaneamente, la storia centenaria del nostro ospedale.
Il ricorso del Comitato fu respinto dal TAR del Lazio, nel febbraio 2014, per vizi di forma.

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/08/considerazioni-sulla-situazione.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/02/28-febbraio-2011-nasceva-il-comitato.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/01/sos-dallospedale-di-anagni-lettera-al.html