mercoledì 24 maggio 2017

Anagni capitale della Paleontologia Italiana, dal 24 al 26 maggio 2017

Dal 24 al 26 maggio Anagni sarà sede del congresso annuale della Società Paleontologia Italiana (Paleodays 2017).

"La diciassettesima edizione delle Giornate di Paleontologia, il Congresso annuale della Società Paleontologica Italiana, si svolgerà dal 24 al 26 maggio 2017 nella cittadina di Anagni, in provincia di Frosinone.
Le due giornate di Congresso, dedicate alle presentazioni orali e poster, saranno ospitate nell’edificio medievale del Palazzo della Ragione. La giornata di escursione avrà come oggetto la visita ad alcuni dei più significativi siti paleontologici situati nel Lazio meridionale.
I Paleodays 2017 saranno anche l'occasione per festeggiare i 70 anni di vita della Società Paleontologica Italiana, fondata nel 1947."

https://www.facebook.com/paleodays2017/


Anagni. Scavi di Fontana Ranuccio. Foto C.Ribaudo



Anagni. Scavi di Coste S.Giacomo. Foto C.Ribaudo

https://www.facebook.com/AnagniArte/posts/1286638254785231

mercoledì 17 maggio 2017

Anagni - Un ecosistema da difendere: il Rio e le "marmitte dei giganti"

Un gruppo di cittadini e alcune associazioni (Anagni Viva, Diritto alla Salute, Legambiente e il blog AnagniScuolaFutura),  vogliono richiamare l'attenzione sullo stato di abbandono e di degrado in cui versa il Rio, che fino a qualche decennio fa era un ecosistema immutato da millenni a due passi dal centro storico. Le sue acque, molto abbondanti, erano popolate da pesci, granchi, bisce, rane, mentre oggi il suo habitat è stato completamente stravolto dagli scarichi fognari, rifiuti, prelievo d'acqua e utilizzo di tratti del torrente come strada d'accesso privata.
Il Rio è, come dice il nome, un torrente che nasce nella zona montuosa a nord di Anagni. Nel suo percorso scava canali molto profondi tra strati di rocce arenarie; dopo verso la pianura confluisce nel fosso delle Mole, che a sua volta si getta nel fiume Sacco.
Il Rio è formato da più rami; quello che proviene dal monte San Giorgio è il più ripido.
Per la morfologia di questo ambiente è stata determinante l'acqua abbondante dell'ultima glaciazione. L'elemento più caratteristico del Rio sono le cosiddette vaschette, nelle quali, come ho affermato in un articolo del 2011, si possono riconoscere le "marmitte dei giganti". Si tratta di profonde depressioni a forma di pozzo ovoidale presenti nelle rocce, che nascono dall'erosione fluviale, in presenza di una grande quantità d'acqua, di una forte pendenza. Scendendo con una certa impetuosità il torrente trascina una grande quantità di pietrisco; nei punti in cui si forma un vortice, i ciottoli, scagliati con forza contro la parete rocciosa, la erodono; così, nel corso dei millenni, si scavano questi pozzetti. Per la loro formazione è essenziale che il pietrame trasportato sia uguale o più duro di quello della roccia del posto.
Il nome "marmitte dei giganti" deriva da antiche credenze popolari, che identificavano in queste incavature regolari aperte nella roccia gli enormi calderoni usati dai giganti per preparare i pasti.
Esse sono presenti in molte regioni italiane, in particolare in quelle dell'arco alpino, dove sono incluse in parchi naturalistici protetti e di grande richiamo turistico, e sono state oggetto di studi anche recenti. Nella provincia di Frosinone sono presenti, p. es., nelle gole del Melfa,  nella valle di Canneto e nelle Grotte di Falvaterra.      Carlo Ribaudo
Stato delle marmitte nel 2011 e nel 2017

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2011/02/anagni-il-rio-e-le-marmitte-dei-giganti.html
                     http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2011/01/anagni-gli-alberi-monumentali-da.html

Il Rio è tutelato dal Piano Paesistico
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Ieri si è svolta una bella escursione al Rio, alla quale hanno partecipato in molti, tra cui geologi, biologi ecc. 
Il corso di questo torrente è un ecosistema rimasto intatto da millenni.
Lo stato di degrado del Rio è molto evidente, per cui è necessario che intervengano l'amministrazione e le autorità di controllo del territorio. In particolare è necessario: bloccare gli scarichi fognari nel torrente, accertare se esista prelievo abusivo dell'acqua a monte delle marmitte, vietare il passaggio con trattori sul letto del Rio. 







lunedì 1 maggio 2017

Anagni Ospedale - I Comitati convocano un'assemblea per il 10 giugno

Nel pomeriggio di martedì 25 aprile u.s.  i Comitati e le  Associazioni per  “ l’Ospedale di Anagni “ si sono incontrati nella  sede di Anagni Viva per un aggiornamento della  situazione  sullo stato attuale del presidio ospedaliero.
La discussione si è incentrata sulle ultime dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti  riguardo al destino della nostra struttura ospedaliera. Il Presidente Zingaretti, nella riunione del giorno 20 aprile u.s. avuta con i sindaci della zona nord della provincia di Frosinone, ha ufficializzato l’intenzione di voler realizzare all'interno dell'ex presidio ospedaliero anagnino, un Centro di sorveglianza sanitaria ed epidemiologica, per il quale sono stati stanziati fondi da parte della Regione, di circa un milione di euro.
Nella stessa riunione  alla Regione, si è parlato di attivazione di 20 posti di degenza infermieristica, di apertura di sale operatorie,  di potenziamento del servizio di radiologia, ed infine di  definitivo inserimento del presidio di Anagni nell’area di emergenza dell’ospedale Frosinone –Alatri - Anagni.
Non ci è dato sapere con quali fondi economici si possa realizzare tutto questo,  sia per l’acquisto di strumenti  tecnologicamente avanzati  sia per il personale dedicato a questi servizi. Quindi aspettiamo la vendita della ex clinica?
Non ci è dato sapere con quali fondi economici si possa realizzare tutto questo.
L’ inserimento del presidio di Anagni nell’area di emergenza dell’ospedale Frosinone –Alatri – Anagni, rende necessario un potenziamento  del  laboratorio di analisi per le emergenze ,   uomini e mezzi,  in quanto  rappresenta un servizio di base per  un’area di emergenza.

La proposta sembra essere stata ben accolta dai sindaci e dagli amministratori  presenti alla riunione, ma possono essere veramente soddisfatti della proposta del Governatore  Zingaretti?

Se si guarda la Delibera approvata dai comuni dell’area nord della provincia  di Frosinone  la risposta deve essere necessariamente negativa. Infatti gli stessi sindaci e amministratori  hanno   approvato una delibera che sostiene la necessità dell’apertura  di un Ospedale di area disagiata con,  in sintesi : un  Pronto Soccorso, un reparto di medicina generale, un’ area  chirurgica per interventi in day surgery, una unità operativa semplice di anestesia e sala operatoria , i servizi di radiologia e di laboratorio a supporto delle attività del presidio ospedaliero. Una serie di importanti investimenti indispensabili ad assicurare  una reale assistenza alle popolazioni dell’area nord in fatto di emergenza - urgenza. Esattamente  tutto il contrario di quanto proposto  dal governatore Zingaretti che ha di fatto ignorato la volontà emersa dalle diverse assise civiche della zona nord  della Ciociaria.

Per quanto analizzato ed esposto si ritiene che il metodo che si sta adottando,  basato sopratutto su esigenze politiche e di bilancio, non sia quello giusto per il nostro territorio, nel quale si sommano ai gravissimi livelli di inquinamento, l’ assenza di strutture sanitarie adeguate, non rappresentate  certo dai centri di sorveglianza  sanitaria ed epidemiologica.
Occorre  semmai fare operare al meglio questi ultimi e richiamare l’ attenzione delle Istituzioni  per un serio confronto diretto a restituire al presidio di  Anagni il ruolo di assistenza sanitaria fondamentale.
 SOPRATTUTTO PER LE URGENZE.

I  Comitati  intendono procedere pertanto  alla  convocazione di un’ Assemblea   per il giorno 10 giugno 2017, alle  ore  11.00, davanti i cancelli dell’ex Ospedale di Anagni .
Saranno  invitati :

Il Sindaco di Anagni e  i Sindaci e consiglieri dei Comuni del  territorio.
Tutti i rappresentati politici  della  provincia di Frosinone, eletti alla  Regione, al Parlamento italiano ed europeo.
Ad essi si chiederà di intervenire, in tempi  certi e  rapidi, per l’ attuazione  di quanto richiesto dai consigli comunali dei comuni della zona nord di Frosinone.

Nell’ Assemblea  verrà ufficialmente presentato il testo della  diffida   alla  ASL riguardante  la legittimità dei  lavori attualmente in atto  nei locali dell’ Ospedale. Tali  lavori  non sono previsti nell’ Atto  Aziendale attualmente vigente, ma soprattutto  non se ne conosce  con  chiarezza la finalità.  Di fatto  tendono a trasformare  la  struttura ospedaliera di Anagni,  per la  quale si attende  la  sentenza  definitiva  del Consiglio di Stato, in un centro amministrativo e di organizzazione della sanità territoriale.

Si chiederà il sostegno  istituzionale, politico e giudiziario alla  diffida, in primo luogo all’amministrazione di  Anagni. In caso di risposta  negativa, i Comitati  procederanno autonomamente, attivandosi anche  presso  la  Corte  dei  Conti  per  chiedere  un giudizio  di valutazione  dei costi dei lavori citati.

Comitato «Salviamo l’Ospedale di Anagni ” - Comitato Emergenza Sanitaria «CO.E.SA»



mercoledì 12 aprile 2017

Anagni sotto i piedi - La distruzione del Rio, ultimo appello

Continua la distruzione del Rio un luogo di grande valore naturale e geologico a due passi dal centro di Anagni. Il 10 aprile io e Alessandro Compagno siamo andati a vedere la situazione attuale del torrente per riproporlo come itinerario naturalistico. In particolare si voleva verificare lo stato delle vaschette (marmitte dei giganti). Purtroppo con grande delusione abbiamo appurato che nelle vaschette non scorre quasi più l'acqua. Il motivo, oltre a ragioni climatiche, potrebbe essere qualche prelievo a monte. La marmitta più grande è piena di pietrame che potrebbe essere stato scaricato dall'alto. Ancora nel 2011 questa era una delle parti meglio conservate (ved. articolo del 2011, in cui per la prima volta proponevo di identificare le vaschette con  «Marmitte dei Giganti»), anche se non come tanti anni fa, quando noi ragazzini facevamo il bagno in queste vasche.
Il torrente poco più a valle continua ad essere oggetto di scarichi fognari (forse in leggera diminuzione rispetto al 2011), mentre il letto del torrente da molti anni qualcuno, percorrendolo con il trattore, l'utilizza come strada d'accesso per il proprio podere.
Si chiede alle autorità di intervenire per trovare i responsabili e salvare quello che resta di questo piccolo paradiso a due passi da Anagni. Carlo Ribaudo

Anagni - Il Rio e le "marmitte dei giganti". L'alluvione dell'ottobre 1993

Il Rio è tutelato dal Piano Paesistico
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venerdì 7 aprile 2017

Anagni - Manifestazione contro l'inceneritore Marangoni, 7 aprile 2017

La decisa mobilitazione, con autorità civili e religiose, oggi a Roma presso la Regione, ha sicuramente contribuito al  rinvio di ogni decisione circa la richiesta della Marangoni di bruciare pneumatici.
La Marangoni vuole riattivare la licenza dell'inceneritore concessa circa venti anni fa. L'amministrazione di Anagni e tutto il territorio chiedono che tale licenza venga revocata, tenendo conto  della nuova normativa, che è molto più rigida, e dell'attuali gravi condizioni ambientali.
E' inutile illudersi che la Marangoni rinunci facilmente, dato il business dell'incenerimento degli pneumatici. Si presume che la battaglia giuridica sarà lunga e per questo è necessaria l'unione di tutte le forze.
Lascia sconcertati la totale assenza di pareri al riguardo della Provincia e dell'ASL/FR.







http://www.retuvasa.org/comunicato-stampa/territorio-compatto-regione-contro-rinnovo-autorizzazione-inceneritore-pneumatici-#.WOe6b0B1JlM.facebook

https://www.facebook.com/groups/291515020861180/permalink/1565055923507077/

domenica 2 aprile 2017

Anagni - Assemblea del M5S su Ambiente e Salute

Interessante assemblea, ieri 1 aprile, su Ambiente e Sanità, con la partecipazione di parlamentari e consiglieri regionali M5S. I problemi dell'ambiente sono stati trattati in modo approfondito (Registro dei tumori, SIN, ecc), grazie anche all'apporto di Alberto Valleriani di Retuvasa, Rita Ambrosino di Lega Ambiente ed altri.
Per quanto riguarda la Sanità è stato presentato il libro bianco sulla Sanità regionale  e il deputato Massimo Enrico Baroni ha presentato un dossier sugli scandali della Sanità privata nel Lazio, dossier di cui si è servita anche un'indagine di «Presa Diretta»
Per la situazione dell'ospedale di Anagni sono intervenuti il consigliere comunale Fabio Roiati, attivo come sempre, Fernando Fioramonti e Carlo Ribaudo.
Il convegno, della durata di 3 ore, meritava sicuramente più attenzione e partecipazione sia da parte dei politici, sia da parte della stampa.

Anagni Viva - "Letture di Opere d'Arte"

Riceviamo da Anagni Viva:
Riprendono da Mercoledì 5 Aprile gli incontri di "Letture di Opere d'Arte" organizzati dalla nostra Associazione in collaborazione con la Biblioteca Comunale "A. Labriola" di Anagni.
I primi tre appuntamenti saranno a cura della Dott.ssa Rachele Marinelli e saranno dedicati alla presentazione di alcune opere pubbliche e private promosse dall'Imperatore Traiano.
Nel primo incontro si parlerà del Foro e dei Mercati di Traiano.
L'appuntamento è alle ore 17.30 nella Sala Biblioteca Comunale di Anagni.  

lunedì 27 marzo 2017

Anagni - Il Comune conferma il parere negativo sul termovalorizzatore Marangoni

Nella Conferenza dei Servizi prevista domani mattina – martedì 28 marzo 2017 – alla Regione Lazio, il Comune di Anagni confermerà il parere negativo sulla riattivazione dell'impianto di termovalorizzazione e recupero energetico da Cdr di via Anticolana, di proprietà della società Marangoni.
Un parere negativo già espresso lo scorso novembre quando il Comune di Anagni ha depositato le motivazioni della sua posizione, attinenti soprattutto alla compromessa situazione ambientale del territorio.
 Manifestazione contro il car fluff (Marangoni), 2010. CR 
Nelle osservazioni già presentate dal Comune di Anagni, infatti, con riferimento agli impatti negativi che l'impianto avrebbe sulla qualità dell'aria e sulla potenziale contaminazione dei suoli, è stato evidenziato che il sito Marangoni è ricompreso all'interno della perimetrazione del Sin (sito di interesse nazionale) “Bacino del Fiume Sacco” che è in attesa di bonifica. Inoltre, il Comune ha ricordato i dati preoccupanti forniti da una indagine della Procura della Repubblica di Frosinone sulla qualità dell'aria che coinvolge in pieno il territorio anagnino, in base alla quale l'amministrazione comunale si sta attivando con azioni riparatorie.

Ed ancora, il Comune di Anagni ha segnalato l'incidente avvenuto nel 2009 del termocombustore a seguito del quale è stato necessario emettere ordinanze relative a divieto di consumo e commercializzazione, nell'area limitrofa all'impianto, di prodotti alimentari come frutta, verdura, uova, pollame ecc.
Tra le osservazioni, anche un riferimento ad una relazione di Arpa del 2015 che ha rilevato presenza di inquinanti nel territorio dopo episodi di malfunzionamento dell'impianto, ritenuto “una delle possibili cause della contaminazione dei suoli da tali sostanze”, come ha scritto Arpa nella relazione.
Nella Conferenza dei Servizi di domani il parere negativo del Comune di Anagni sarà integrato con ulteriori dati tecnici.
Nell'incontro di novembre, il sindaco Fausto Bassetta aveva anche sollevato un aspetto “morale” della vicenda, definendo “inaccettabile” che ad Anagni la società Marangoni voglia lasciare un termovalorizzatore dopo aver chiuso l'attività produttiva che dava lavoro a circa 500 dipendenti.

sabato 25 marzo 2017

Territorio compatto contro rinnovo inceneritore pneumatici ad Anagni: la Regione rifletta

Comunicato Stampa Congiunto
Territorio compatto contro rinnovo inceneritore pneumatici ad Anagni: la Regione rifletta.

Martedi 28 marzo alle ore 10.30 si terrà, presso l’Area Rifiuti della Regio Lazio, la Conferenza dei Servizi decisoria che dovrà esprimersi sul rinnovo dell’autorizzazione alla Marangoni Spa all’incenerimento di pneumatici, presso l’impianto sito in Anagni, in via Anticolana.

I Comitati cittadini e le Associazioni della Valle del Sacco, hanno già espresso le loro contrarietà all’autorizzazione attraverso osservazioni inviate agli uffici competenti della Regione Lazio.

Un parere negativo è stato chiaramente espresso e argomentato dal Comune di Anagni.

L’eventuale scelta indirizzata alla riattivazione dell’impianto sarebbe in netto conflitto con la grave realtà ambientale della Valle del Sacco, in particolare del territorio di Anagni, emersa anche nell’ultima affollata conferenza tenutasi sabato 18 scorso presso il locale Palazzetto dello Sport, nella quale sono stati presentati, dall’Ordine dei medici di famiglia della Provincia, i dati relativi al drammatico stato di salute della popolazione locale determinato dall’inquinamento della matrici ambientali.

È stata ricordata inoltre la straordinaria concentrazione di impianti di trattamento di rifiuti presenti nella Valle del Sacco, in particolare tra Colleferro e Morolo, con epicentro Anagni (si veda in allegato la lunga lista, non del tutto completa). L’inceneritore di pneumatici della Marangoni Tyre ha rappresentato e potrebbe nuovamente rappresentare una delle principali fonti di emissione, ed è sito in un’area, com’è noto, già contaminata da diossine e PCB, per non parlare del contesto generale dell’intero Sito di Bonifica Nazionale della Valle del Sacco.
È quindi inaccettabile un eventuale parere positivo, pur con prescrizioni, della Regione Lazio, ad una fonte potenzialmente inquinante di prima grandezza.

Il territorio si muove compatto contro questa eventualità. Oltre ai Medici di famiglia e al Sindaco, la sostiene il Vescovo di Anagni, Lorenzo Loppa, che ha annunciato la propria presenza in Regione il 28 marzo.

Questa coesione civica, sanitaria, ambientale e spirituale dovrebbe far riflettere non solo i tecnici della Regione Lazio, che valuteranno una mole impressionante di motivazioni tecniche e ambientali ostative al rilascio dell’autorizzazione, ma anche i rappresentanti politici al governo della Regione.

Confidiamo che all’assessore regionale all’ambiente Buschini sia chiaro che per risolvere i problemi ambientali del territorio non è affatto sufficiente istituire un Centro di sorveglianza e ricerca epidemiologica presso l’ospedale di Anagni, iniziativa pur interessante e apprezzabile. Se parallelamente non si effettua una moratoria degli impianti ad alto impatto ambientale, specie di trattamento di rifiuti, in iter autorizzativo, si avrebbe la beffa che tale centro monitorerebbe le future patologie da essi provocati.

ANAGNI VIVA - RETUVASA - COMITATO OSTERIA DELLA FONTANA.     Anagni (FR), 25.03.17



martedì 21 marzo 2017

Anagni Ospedale - Apparecchiatura all’avanguardia per prevenzione del tumore al seno

Una buona notizia per la prevenzione nel nostro territorio di uno dei tumori più frequenti. Il fatto che questa macchina sia stata acquistata con fondi privati la dice lunga sulla considerazione in cui è tenuta la Sanità di questo territorio. La Regione che nel 2009 prevedeva ad Anagni un nuovo ospedale si ritrova ad operare oggi solo scelte, frutto di pressioni politiche.
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Comunicato del 21 marzo 2017
Il  Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni “ informa che dal 18 al 26 marzo si svolge la Settimana Nazionale  della  Prevenzione Oncologica, istituita dalla  LiLT (Lega  Italiana per la lotta contro i tumori www.legatumori.it).

Al tema della  prevenzione il Comitato ha  rivolto sempre particolare attenzione e la  DAS  ha più volte organizzato importanti iniziative in proposito.


Per tale motivo  ora si vuole portare a conoscenza di tutti i cittadini  che l’Ospedale di Anagni disporrà a breve, di una apparecchiatura all'avanguardia per la  prevenzione del cancro alla mammella, grazie all’acquisto realizzato da BancAnagni, al quale ha contribuito anche il Comune, oltre che i cittadini stessi. 


Sottolineiamo quanto sia  straordinaria questa  opportunità,  per realizzare presso l’ Ospedale un Centro di Prevenzione rivolto a tutto il territorio della  provincia, e non solo, per restituire  alla  salute la centralità dovuta e creare concrete  possibilità di occupazione. Obiettivi ai quali non è pensabile che le istituzioni possano restare indifferenti.

COMITATO  “ SALVIAMO L’ OSPEDALE DI  ANAGNI ”  – Anagni  21 marzo   2017

Per informazioni:  mail:info@dirittoallasalute.com.  telefonare al  n.:  3930723990.

 Per aggiornamenti: www.anagniviva.org - www.dirittoallasalute.com -  http://anagniscuolafutura.blogspot.it/                                  

lunedì 20 marzo 2017

Anagni Ospedale - Lettera dei Comitati al Sindaco di Anagni

Al Sig. Sindaco del Comune di Anagni
Nella  riunione di venerdì   10 marzo u.s. , presso  la sede di Anagni  Viva, i rappresentanti  dei  comitati a difesa  dell’Ospedale di Anagni , i cittadini intervenuti , insieme al Consigliere dott. Fabio Roiati, al dott. Massimo  Natalia,   hanno approvato  all’ unanimità il seguente documento:
La situazione  dell’ Ospedale di  Anagni  è allarmante. Quanto  finora è rimasto  in funzione per  fornire ai cittadini un servizio ai limiti minimi dell’ assistenza di base   rischia la chiusura.
La quotidiana  destinazione  dei rimanenti spazi disponibili  alla realizzazione del Distretto  sanitario territoriale  sottrae a quello che rimane dei servizi dell’ Ospedale le ultime  risorse.
Si  pongono, pertanto, al Sindaco di Anagni e agli altri sindaci , due richieste  precise :
1)    Di incontrare urgentemente il  Commissario  Macchitella  per chiedere chi dovrà coordinare la organizzazione di quanto riportato sull’ atto aziendale, per l’ospedale di Anagni, che viene giornalmente disconosciuto,  in quanto non si è  ancora realizzato nulla di quanto riportato nell' atto stesso.
2)    Il Sindaco di  Anagni e i Sindaci del territorio devono presentare al  presidente  Zingaretti  la  delibera  votata otto mesi fa, nella  quale si espone la  situazione di estrema difficoltà,  con urgenza ad intervenire, della  Sanità di Anagni e degli otto  Comuni  limitrofi.
I Comitati e i  cittadini aspettano di ricevere   risposte, non equivoche, dai Sindaci e da tutti i rappresentanti politici del territorio, in sede provinciale, regionale e  nazionale, in un’ Assemblea  pubblica, convocata
per il  7 aprile prossimo, nella  Sala della Ragione  del Comune di Anagni, alle  ore  17.30. 
Gli amministratori e gli esponenti politici  saranno invitati personalmente  a  partecipare  e ad esprimere con chiarezza  la fattibilità del loro impegno, per risolvere una  emergenza sanitaria  lesiva del fondamentale Diritto alla Salute e dei  più elementari  diritti all’assistenza dei cittadini di Anagni  e dei comuni  limitrofi".


Comitato «Salviamo l’Ospedale di Anagni ” - Comitato Emergenza Sanitaria «CO.E.SA»

lunedì 13 marzo 2017

Anagni - Comunicato a difesa dell'Ospedale di Anagni. Assemblea pubblica il 7 aprile 2017

Ai Sindaci del Comune di Anagni e dei Comuni limitrofi

Nella  riunione di venerdì 10 marzo u.s., presso  la sede di Anagni  Viva, i rappresentanti  dei  Comitati a difesa  dell’Ospedale di Anagni, i cittadini intervenuti anche in rappresentanza di Piglio e Paliano, insieme al Consigliere dott. Fabio Roiati, al dott. Massimo Natalia, hanno approvato  all’unanimità il seguente documento:

La situazione  dell’ Ospedale di Anagni è allarmante. Quanto  finora è rimasto  in funzione per  fornire ai cittadini un servizio ai limiti minimi dell’ assistenza di base rischia la chiusura.
La quotidiana  destinazione  dei rimanenti spazi disponibili  alla realizzazione del Distretto  sanitario territoriale  sottrae a quello che rimane dei servizi dell’ Ospedale le ultime  risorse.

Si  pongono, pertanto, al Sindaco di Anagni e agli altri Sindaci, due richieste  precise:

       1)    Di incontrare urgentemente il  Commissario  Macchitella  per chiedere chi dovrà coordinare la organizzazione di quanto riportato sull’atto aziendale, per l’ospedale di Anagni, che viene giornalmente disconosciuto,  in quanto non si è  ancora realizzato nulla di quanto riportato nell' atto stesso.

        2)   Il Sindaco di  Anagni e i Sindaci del territorio devono presentare al  presidente  Zingaretti  la  delibera  votata otto mesi fa, nella  quale si espone la  situazione di estrema difficoltà,  con urgenza ad intervenire, della  Sanità di Anagni e degli otto  Comuni  limitrofi.

I Comitati e i  cittadini aspettano di ricevere risposte, non equivoche, dai Sindaci e da tutti i rappresentanti politici del territorio, in sede provinciale, regionale e  nazionale, in un’ Assemblea  pubblica, convocata per il  7 aprile prossimo, nella  Sala della Ragione  del  Comune di Anagni, alle  ore  17.30.
Gli amministratori e gli esponenti politici saranno invitati personalmente  a  partecipare  e ad esprimere con chiarezza  la fattibilità del loro impegno, per risolvere una  emergenza sanitaria lesiva del fondamentale Diritto alla Salute e dei  più elementari  diritti all’assistenza dei cittadini di Anagni  e dei comuni  limitrofi.

Comitato «Salviamo l’Ospedale di Anagni ” - Comitato Emergenza Sanitaria «CO.E.SA»

Anagni  10 marzo   2017

domenica 5 marzo 2017

Anagni - La Nebulosa di Orione e la Cometa 45P, qualche sera fa

 La Nebulosa di Orione 
Vedere e fotografare gli astri nei nostri cieli è diventato sempre più arduo, è necessario spostarsi sui monti Ernici o Lepini. Le luci led a luce fredda che si usano ultimamente oltre ad aumentare l'inquinamento luminoso sono dannose anche per la salute (ved. servizio Presa Diretta).
Le foto  che seguono sono state fatte nella parte bassa di Anagni grazie alla collaborazione dei vicini che per l'occasione hanno spento le loro luci esterne. 
1 - La Nebulosa di Orione (M42, NGC 1976) è distante circa 1270 anni luce. Le nubi interstellari come questa sono state scoperte in tutte le galassie come la Via Lattea.
La Nebulosa di Orione è un esempio di "fornace" in cui le stelle prendono vita; varie osservazioni hanno infatti rilevato all'interno della nebulosa circa 700 stelle in vari stadi di sviluppo.
Osservazioni col Telescopio Spaziale Hubble hanno scoperto, all'interno di M42, un numero elevato di pianeti in formazione. La foto è stata fatta ad Anagni  con un tescopio a specchio da 15 cm.



2 - La cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova ripresa ad Anagni con obiettivo di 180mm di focale e posa di 3 minuti.
http://bluejourneyastro.altervista.org/cometa-45p/

https://www.facebook.com/astroeconomica/

venerdì 3 marzo 2017

Anagni Ospedale - Sull'incontro tra il Sindaco e CO.E.SA

Ritengo positivo, come ho sempre sostenuto, che nella situazione di debolezza in cui versa la sanità del nostro territorio si sia espressa l'intenzione di agire tutti uniti, mirando all'obiettivo e lasciando da parte contrasti politici.
Deve essere  comunque la nostra amministrazione, principalmente,  insieme a quelle degli altri comuni, a trainare la lotta. E' fondamentale a tale proposito l'unione dei sindaci.
Certo la strada è in salita e non dobbiamo dimenticare che Anagni è stata capace di farsi chiudere l'ospedale in modo molto dubbio, e con un anagnino capogruppo in Regione, quando qualche anno prima era stata indicata come sede di un nuovo ospedale.
Per ottenere dei risultati è indispensabile, come è accaduto per altri nosocomi, che  parlamentari e consiglieri regionali  si attivino a tal proposito, altrimenti  è meglio che non si ripresintino a chiedere i nostri voti.
Per tutti i sindaci prossimo appuntamento prima in Prefettura e poi in Regione. CR

Segue la nota di CO.E.SA

"Un incontro atteso da circa un anno e mezzo quello tra il Sindaco Fausto Bassetta ed il Comitato per l’Emergenza Sanitaria. Si è svolto nell’ex Sala Consiliare del Palazzo Civico alla presenza, oltre che del Primo Cittadino e dei membri di Coesa, anche di numerosi amministratori, del Consigliere Fabio Roiati e del dr. Alessandro Compagno in rappresentanza del Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni.
Toni abbastanza distesi, ma posizioni ben precise e soprattutto tante domande.
L’esordio del Primo Cittadino che ha voluto riconfermare l’impegno dell’Amministrazione nell’ottenere il riconoscimento giuridico della struttura ospedaliera cittadina, «condizione necessaria – le parole di Bassetta – affinché si possano ottenere anche servizi e investimenti destinati a quello che diventerà un distaccamento sanitario di Frosinone».
«Radiologia funzionante, Laboratorio funzionante – ha spiegato il dr. Roiati – degenza infermieristica e presenza di personale medico che possa garantire la stabilizzazione in casi di emergenze anche più complesse».
Il dr. Roiati ha ripercorso quello che era il prospetto di un piano sanitario (chiamato appunto “Piano Roiati”) sottoposto all’attenzione del Commissario Macchitella, ma anche riportato in una delibera consiliare approvata in ben 9 comuni e sottoscritta dai nove rispettivi Sindaci, presentata sul tavolo del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Tante, troppe, però le domande rimaste senza una risposta: i tempi di approvazione di un atto aziendale che sembra destinato ad essere rimandato di mese in mese; la poca chiarezza circa i codici di emergenza che la struttura dovrebbe fronteggiare; gli investimenti sul personale medico e paramedico; il totale disinteresse politico a livello regionale sulla sanità Ciociara; la poca chiarezza su quello che diventerà il nosocomio anagnino: una Casa della Salute? Un punto di Primo Intervento?
«E soprattutto, cosa ancor più grave – condivisa dai Comitati – è quanto accade ogni giorno in quello che resta del presidio ospedaliero: macchinari che vengono trasportati in altri ospedali, furti, macchinari usurati, trasferimenti, personale allo sbando, depotenziamento del servizio Ares 118, interruzione dei servizi ambulatoriali, totale assenza di un front-office che aggiorni l’utenza.
Non è più tempo di aspettare – la richiesta conclusiva da parte di Coesa condivisa anche dal Comitato Salviamo l’Ospedale – è tempo di ottenere delle risposte certe!».
E la richiesta, prontamente accolta dal Primo Cittadino: «Chiediamo una tempistica certa per l’approvazione dell’atto aziendale! Proponiamo una piattaforma cittadina, condivisa dalle associazioni, dalle istituzioni, dai cittadini, che ci consenta di portare avanti una manovra di massa, un movimento di popolo, perché il popolo anagnino non deve più essere preso in giro».
La proposta finale, accolta all’unanimità, è stata quella di organizzare in tempi brevi una assemblea generale alla presenza del dr. Macchitella, di referenti territoriali, regionali, nazionali politici, a prescindere dalle appartenenze ideologiche, «perché – è stato ribadito – sulla Sanità non ci sono colori politici»; di sensibilizzare utenti e cittadini ma soprattutto di far fronte comune con i 9 sindaci affinché l’emergenza territoriale venga in qualche modo tamponata con il ripristino di servizi sanitari efficienti e tempestivi: per far ciò Coesa ha chiesto perentoriamente un intervento incisivo da parte del Sindaco presso il Governatore della Regione Lazio."

martedì 28 febbraio 2017

Anagni. FAI - Solo chi ama la propria città la può difendere


Guardate il disinteresse dei nostri concittadini verso i propri monumenti, attraverso i pochi voti dati a essi nella lista del FAI. Confrontateli con quelli dati ad esempio, dai cittadini di Ferentino o Fiuggi alle loro attrattive.

iluoghidelcuore.it/luoghi/anagni/cattedrale-santa-maria/4657   - voti 6
http://iluoghidelcuore.it/luoghi/ferentino/teatro-romano-/84477 - voti 8852
http://iluoghidelcuore.it/luoghi/fiuggi/teatro-comunale-/87892   - voti 2046

E' possibile che ogni anno nessun monumento di Anagni non arrivi a 10 voti?

Sei anni fa nasceva il Comitato «Salviamo l'ospedale di Anagni»

Il 28 febbraio 2011 fu posta  la prima pietra del Comitato «Salviamo l'ospedale di Anagni», che ha rappresentato, sopratutto con il suo ricorso, fatto da cittadini, l'unica risposta concreta che questa città ha dato per la difesa del suo ospedale. In altre realtà, invece, la battaglia per la difesa dei nosocomi è stata portata avanti dalle amministrazioni e in alcuni casi dai partiti di opposizione.
In quel periodo era tanta la rabbia nel vedere che di fronte alla prospettata chiusura dell'ospedale c'era solo rassegnazione, pur essendoci in Regione Fiorito capogruppo del partito di maggioranza, lo stesso che amministrava la città. Il Comitato nacque a conclusione di una lunga discussione sulle pagine del blog AnagniCaputMundi: http://anagnicaputmundi.blogspot.it/2011/02/ospedale-opposizione-compatta-la.html, originata da una mia proposta in seguito alla lettera inviata dai gruppi di opposizione locale al presidente della Regione Polverini.
In seguito a contatti avuti dal sottoscritto con i comitati di Bracciano e Pontecorvo,  si concretizzò la decisione di ricorrere alle vie legali. Nel corso della discussione venne fuori anche il nome di colui che sarebbe stato il nostro avvocato, Simone Dal Pozzo. La prima riunione avvenne il 16 marzo 2011.
Il Comitato è nato con i 14 firmatari del documento ed altri simpatizzanti, con lo scopo di presentare un ricorso al TAR del Lazio. Al Comitato hanno aderito liberi cittadini, sindacati e  associazioni, tra cui Anagni Viva e la Das che ha rappresentato una parte importante.  Dei partiti politici, l'unico a offrire un sostegno con la raccolta di firme è stato il PD.
Dati i tempi strettissimi, uno dei principali problemi fu la raccolta dei fondi, a carico essenzialmente del Comitato. Determinante fu l'azione capillare, per la sottoscrizione, di alcuni componenti che con gli altoparlanti (montati sulla mia auto),  percorsero le vie della città e del territorio. Per risparmiare tempo e spese si decise di appoggiare il ricavato sul conto già esistente della DAS.
Il ricorso fu respinto dal TAR (maggio 2011), ma fu accolto dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 agosto 2011. Solo l'anno successivo (novembre 2012),  l'amministrazione comunale, che fino ad allora non aveva preso  iniziative, decise di appoggiare (ad adiuvandum), con un proprio legale, il ricorso del Comitato.
L'ospedale fu chiuso in modo poco chiaro nel novembre 2012 e il TAR con sentenza n.1426/2014 ha respinto il ricorso per vizi di forma e perché non promosso dall'amministrazione comunale. Il Comitato comunque si è opposto a tale sentenza e continua la sua via legale.
Con il senno del poi è stato un errore  non creare subito, all'interno del Comitato, un organo direttivo basato sul reale impegno pratico (sottoscrizioni) e teorico; questo ha determinato grande confusione e frammentazione, dando spazio a qualche arrampicatore sociale.
Io speravo che  il ricorso fosse non il fine ma un mezzo per scuotere e risvegliare le coscienze e riavviare un processo di partecipazione dal basso alla vita sociale. Purtroppo sono stato in buona parte un illuso; mi resta però l'esperienza positiva dell'incontro con tanti cittadini del territorio.
Questa iniziativa, pur  con tutte le difficoltà esterne e interne, resta comunque un momento importante di partecipazione collettiva.
Mi auguro che la lotta per l'ospedale continui e che la base si allarghi sempre di più. Carlo Ribaudo

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html




martedì 21 febbraio 2017

Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”: comunicato del 21 febbraio 2017

«Nel pomeriggio di Lunedì 20 Febbraio 2017 si è riunito il Comitato salviamo l’ Ospedale di Anagni alla presenza del Consigliere Fabio Roiati. Durante la riunione si è analizzato il risultato dell’incontro tra i sindaci dell’area nord della provincia di Frosinone e il Commissario Macchitella della Asl di Frosinone, avvenuto in data 15 febbraio 2017. Il Comitato ha preso atto delle buone intenzioni emerse dall’incontro, che vanno tutte nella direzione tracciata da quanto riportato sull’atto aziendale approvato ad aprile 2015 e mai attuato, di un minimo rilancio della struttura ospedaliera di Anagni con un potenziamento del servizio di primo intervento, dei reparti di diagnostica e l’istallazione di alcuni posti letto di degenza infermieristica. Non sono risultati invece rassicuranti i tempi in cui questo potenziamento dovrebbe realizzarsi. Anzi il Comitato ritiene senz’altro inaccettabile l’ipotesi di condizionare il rilancio dell’ex Ospedale di Anagni alla vendita della Clinica di Madonna delle Grazie. Il territorio della zona nord della provincia di Frosinone non può attendere oltre per il rilancio della struttura ospedaliera di Anagni!
Legare il minimo di potenziamento di servizi sanitari già scarsi e sottodimensionati per un territorio vasto, geograficamente vario, con vocazioni produttive diversificate a prevalenza industriale, ad una ipotesi indeterminata come quella della vendita di una vecchia clinica fatiscente, significa non avere rispetto per i cittadini abitanti di Anagni e dei comuni circostanti!

Le minime misure concordate vanno adottate subito, se non si vuole che quel che rimane dell’Ospedale di Anagni diventi solo l’esempio vergognoso e umiliante della malasanità imposta a tutti i cittadini dell’area nord della nostra provincia!
Per questo motivo il Comitato ha chiesto al consigliere Roiati di coinvolgere tutti i consiglieri comunali di Anagni e i referenti per la sanità dei comuni limitrofi al fine di convocare un’assemblea urgente, presso la sala della Ragione del Comune di Anagni, possibilmente la mattina di sabato 4 marzo p.v. per organizzare, insieme ai sindaci , ai consiglieri comunali della zona nord e a tutti i referenti politici espressi al senato, parlamento e regione, una visita al Presidente Zingaretti per consegnargli le famose delibere consiliari, approvate da tutti i 9 consigli comunali dell’area nord e finite in un limbo etereo e chiedere ed ottenere un impegno concreto a riavviare la sanità all’interno del Presidio Sanitario di Anagni, a favore di tutta la zona nord della nostra provincia.
 Il Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”

mercoledì 15 febbraio 2017

Anagni Ospedale - Incontro dei Sindaci dell'area Nord con il commissario straordinario della ASL Macchitella


Siamo stati scottati troppe volte da promesse non mantenute. Aspettiamo i fatti e sollecitiamo la Regione ad approvare l'Atto Aziendale possibilmente prima delle prossime elezioni regionali. In questa fase è importante la pressione dei movimenti cittadini, ma anche quella dei circoli locali dei partiti sui loro rappresentanti in Regione e in Parlamento.
‭Se ci sarà qualche risultato, sarà stato sicuramente decisivo il fronte comune dei Sindaci.

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Riportiamo il comunicato congiunto dei Sindaci

"Questa mattina, nella sede della Direzione generale della Asl di Frosinone si sono incontrati sindaci e rappresentanti dei Comuni di Anagni, Acuto,  Filettino, Fiuggi, Paliano, Piglio, Serrone, Sgurgola e Trevi nel Lazio e il commissario straordinario dell'azienda sanitaria, dottor Luigi Macchitella.
Gli amministratori hanno voluto incontrare Macchitella per chiedere notizie circa le prospettive del presidio sanitario di Anagni alla luce delle modifiche apportate all'Atto Aziendale, approvate nell'ultima assemblea dei sindaci.
Numerosi i punti concordati con i sindaci, a partire dal servizio di pronto soccorso come parte struttura di quello di Frosinone, che sarà a regime non appena l'Atto aziendale (che ha riconosciuto ad Anagni la connotazione giuridica di Presidio ospedaliero in quanto parte del Presidio Ospedaliero Frosinone-Alatri-Anagni) verrà approvato dalla Regione Lazio, con tempi che saranno comunicati a breve dalla stessa Asl.
Ai sindaci è stata anche assicurato che sono disponibili le risorse necessarie ad investire su Anagni per quanto riguarda l'assunzione del personale occorrente.
Si è parlato, inoltre, della ex clinica di via Madonna delle Grazie, che la Asl metterà in vendita destinando le risorse a servizi sanitari per Anagni.
I sindaci hanno chiesto anche informazioni circa lo spostamento dei servizi veterinari nella struttura di via Onorato Capo. E' stato spiegato che gli ambulatori resteranno nell'attuale sede di via Anticolana e che il trasferimento riguarderà soltanto gli uffici, la parte burocratica del servizio.
Macchitella ha informato i Sindaci che si sta acquisendo l'apparecchiatura di tomosintesi per le mammografie, uno strumento all'avanguardia per la prevenzione del tumore, al cui acquisto ha contributo il Comune di Anagni con una donazione di 10 mila euro. Sarà utilizzata con personale specializzato già assunto dalla Asl.
I sindaci hanno insistito sulla necessità di istituire ad Anagni un Centro epidemiologico per la prevenzione e la cura di malattie causate dall'inquinamento.

Infine, sono stati confermati i venti posti letto per la degenza infermieristica."

martedì 14 febbraio 2017

Anagni - Un bell'esempio di solidarietà

Partirà domani mattina, 15 febbraio, un camion con più di 80 quintali di mangimi, diretto a Rocca Santa Maria nel Teramano. I mangimi sono destinati agli allevatori duramente colpiti dal sisma e dal maltempo.
La raccolta è stata promossa da varie associazioni che meritano il ringraziamento di tutti: l'Associazione Nazionale Carabinieri Nucleo Operativo di Anagni, l'Enalcaccia Vallepietra, l'Unione Enalcaccia P.T. Sez. Prov. Roma, l'Enalpesca Alta Valle dell'Aniene e il Centro Accoglienza Il Sandalo di Latina. Un ringraziamento va in paricolare alla G.F. CARVAL di Anagni che ha messo a disposizione gratuitamente il camion per il trasporto.
I mangimi e i cereali sono stati donati da vari consorzi e da agricoltori di Vallepietra, Jenne, Trevi nel Lazio, Filettino, Palestrina, Anagni, Velletri e Latina.
Anche numerosi cittadini si sono mobilitati per raccogliere fondi destinati all'acquisto di mangimi; un esempio fra tanti un cittadino di Anagni, residente a San Filippo, ha raccolto circa 550 euro.

mercoledì 8 febbraio 2017

Anagni ospedale - Che fine ha fatto la delibera dei Sindaci?

Comunicato del Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni “

Per il Comitato “ Salviamo l’ospedale di Anagni “, è necessario prendere atto della  situazione attuale della  struttura che, ridotta al funzionamento del Punto di Primo Intervento, del Reparto di nefrologia - emodialisi  e di alcuni servizi ambulatoriali e di diagnostica, esiste e resiste ancora.


L’anno iniziato registra l’ impegno costante del Comitato, affinché non venga  assolutamente  meno l’ attenzione alle  esigenze di assistenza di base dei cittadini di Anagni e dei paesi limitrofi, da parte dei responsabili politici, amministrativi e aziendali. 

Raggiunto faticosamente un impegno  condiviso, i  9  Sindaci dei Comuni  maggiormente interessati ai servizi sanitari di base e di emergenza della  struttura di Anagni,  nel mese di agosto, hanno approvato una Delibera da presentare alla  Regione  Lazio, nella  quale  si chiede  l’ attuazione di  quanto previsto dall’ Atto Aziendale del 2015, e nella  successiva  revisione del 2016, per  l’Ospedale di Anagni.

                                        Che  fine  ha  fatto questa  Delibera?

C’ è poi da  aggiungere  quanto dichiarato  dal Commissario della ASL di Frosinone dott. Luigi Macchitella  per il ripristino dei  servizi necessari  a rispondere agli interventi di Pronto Soccorso:
“…è evidente che la rete ospedaliera, a mio avviso, andrebbe rivista. L' Ospedale di Anagni, ad esempio, se ripristinato, oggi potrebbe essere un' ottima soluzione.”

A questo punto si pone un interrogativo che esige una risposta seria e responsabile perché ci troviamo di fronte ad una contraddizione palese. Si assumono impegni per il rilancio della struttura di Anagni, per il rinnovo di alcuni  macchinari,  addirittura per l’acquisto di avanzatissima e costosissima strumentazione (Tomosintesi per le mammografie),  si avviano lavori per l’ adeguamento  dei  locali alle  norme di sicurezza e per gli impianti per l’ ossigeno.
               
                     A che  cosa debbono servire  e che  cosa si vuole realizzare?

Si  annunciano anche iniziative  di politici locali,  ma….non si vedono fatti  e alle  ripetute e  precise domande non è stata mai data risposta.

Questo vuol dire che:
C’ è una indifferenza reale per il problema e una conseguente  scarsa o assente  volontà di affrontarlo, in primo   luogo dall’ Amministrazione cittadina.
C’è una effettiva , anche se non dichiarata, impotenza a rappresentare e tutelare le ragioni sacrosante del Diritto all’ Assistenza  sanitaria  di migliaia di persone.

Situazioni analoghe di altri ospedali nella  regione  sono state risolte grazie all’ impegno politico
dei parlamentari del  territorio i quali, però,  nonostante le continue richieste dei loro Circoli di base (PD, Sel), continuano a disinteressarsi totalmente della  drammatica realtà di Anagni.

Nel frattempo i medici del sindacato ANAO hanno denunciato l’ estrema difficoltà nella  gestione dei Pronto Soccorso e, il sindacato dei medici di base,  il fallimento delle  Case della  Salute.
Ribadiamo che il potenziamento del Punto di Primo Intervento di Anagni alleggerirebbe di molto  il cronico affollamento del Pronto Soccorso di Frosinone, soprattutto per i codici bianchi, verdi e  gialli che potrebbero essere trattati adeguatamente nella  nostra struttura.

Intendiamo, quindi, convocare un’ Assemblea pubblica per  informare i cittadini sulla  situazione e sulle responsabilità politiche che ostacolano le soluzioni possibili.

 Il Comitato “ Salviamo  l’ Ospedale di Anagni “

Anagni, 6 febbraio 2017

sabato 4 febbraio 2017

Anagni - Servizio veterinario presso l'ospedale. Cittadini di serie B

L'ASL torna a sostenere con fermezza il trasferimento del servizio veterinario presso l'ospedale di Anagni. Le controindicazioni sono più che evidenti. L'ospedale è frequentato ogni giorno da neonati e bambini in tenera età per le vaccinazioni e da persone con gravi patologie per analisi varie; vi è inoltre un reparto di dialisi.
La presenza di animali con varie malattie potrebbe recare gravi danni a persone già disabilitate. La stessa camera mortuaria, dove si vorrebbe trasferire il servizio veterinario, potrebbe essere necessaria in caso di emergenza.
L'ASL giustifica il trasferimento con il risparmio dell'affitto, risparmio molto modesto, mentre si stanno facendo lavori all'ospedale, quali la nuova linea dell'ossigeno per tutti i piani, che allo stato attuale non appare giustificata.
Che cosa intendono fare i nostri sindaci, garanti della salute dei cittadini? Andare a bussare da quei politici che probabilmente stanno dietro queste decisioni o prendere una posizione netta e decisa contro questo trasferimento?

E' troppo facile espropriare questo territorio non solo da parte della Regione, ma anche spesso da parte dei cugini ciociari che chiedono solidarietà e poi usano il nostro ospedale come zerbino o ruota di scorta.
Che cosa fanno i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio a difesa della nostra salute?" Queste decisioni sono di natura politica più che organizzativa.


Carlo Ribaudo - Comitato  “Salviamo l’ Ospedale di Anagni ”