Comunicato stampa del giorno 26 maggio 2016
Lunedì pomeriggio u.s., nella sede comunale, il consigliere con delega
alla sanità, dott. Fabio Roiati, ha incontrato il Comitato “Salviamo l’ospedale di Anagni“ ed i rappresentanti di altre associazioni e delle
forze politiche e sindacali che si occupano della sanità ad Anagni, per
fare il punto sulla situazione del Presidio sanitario di Anagni, alla
luce di alcuni fatti nuovi che vanno considerati con attenzione.
Innanzitutto il Dott. Roiati ha annunciato che sarà inviata al Ministro
della Salute un’istanza di riapertura di alcuni servizi essenziali
legati alla gestione dell’emergenza urgenza per l’Ospedale di Anagni.
Tale richiesta è giustificata dal particolare stato di disagio in cui
versa la popolazione della zona nord della provincia di Frosinone a
causa della crisi economica e ambientale. E’ stato quindi richiesto un
incontro urgente con il ministro da parte dei sindaci del distretto A
della ASL di Frosinone. Il Consigliere Roiati ha poi comunicato ai
presenti che il Dirigente ASL, dott. Macchitella, ha firmato alcune
delibere che vanno nella direzione di una riorganizzazione della
struttura, per rispondere all’ esigenza di assicurare i livelli
essenziali di assistenza, dovuti ai cittadini di Anagni e dei Comuni
dell’ intera area nord della provincia.
Anzitutto si è proceduto alla nomina del dott. Massimo Natalia, presente
all’ incontro, quale responsabile coordinatore delle residue attività
del presidio sanitario di Anagni. E’ stato mantenuto il Punto di Primo
Intervento che deve essere rafforzato come pre-condizione di ogni
miglioramento successivo da realizzare; sono stati avviati i lavori di
sistemazione delle sale operatorie, per interventi “day surgery”, è
stata decisa anche l’apertura di uno sportello di relazioni con il
pubblico per consentire l’ accoglienza e l’ informazione ai numerosi
utenti che usufruiscono dei servizi specie ambulatoriali.
I rappresentanti del Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, nella
consapevolezza che dalla sentenza del TAR del Lazio del gennaio 2014,
l’Ospedale di Anagni è chiuso di diritto, hanno chiesto
all’Amministrazione comunale di difendere e potenziare la funzionalità
del punto di primo intervento h24, di garantire la funzionalità
permanente dei servizi di diagnostica e ambulatoriali esistenti, di
assicurarsi dell’avvio del servizio di diagnostica mammografica con il
nuovo strumento di alta tecnologia (costo 160.000 Euro), presente in
pochissime strutture regionali, acquistato con il notevole contributo di
Bancanagni, dei cittadini e di altre istituzioni private.
Dunque, in questo momento, è più che mai necessario richiamare la
massima attenzione sulla realtà dell’ Ospedale da parte degli
amministratori dei Comuni del territorio, in primo luogo del sindaco di
Anagni, affinché esercitino un’ azione politica, decisa e
responsabile, rivolta alle Istituzioni regionali e nazionali, per
affrontare urgentemente il problema di restituire agli 80.000 cittadini
del comprensorio il Diritto alla salute.
Il dott. Roiati ha quindi ribadito che nell’ istanza al Ministero
della salute si sottolinea la necessità di definire giuridicamente la
struttura esistente e ha informato dell’ impegno del Ministro Lorenzin
ad incontrare, a breve , il Sindaco Bassetta. Ha infine invitato tutti
i presenti ad una collaborazione fattiva, non più rinviabile, di
informazione e di mobilitazione dal momento che la riorganizzazione del
presidio ospedaliero di Anagni rappresenta l’obiettivo comune per
tutti.
Il dott. Roiati chiederà una riunione dei gruppi consiliari per
procedere, poi, alla convocazione di un’ Assemblea pubblica con il
Consiglio e i sindaci dei Comuni limitrofi, alla presenza del Prefetto e
dei parlamentari eletti dalla provincia per un loro impegno diretto
alla soluzione del problema sanitario, così come avvenuto per i Comuni
di Subiaco, di Acquapendente, di Bracciano.
La riunione è stata infine aggiornata alla prima metà di giugno.
IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
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