lunedì 26 ottobre 2015

Le ragioni del sindaco Bassetta sulla bocciatura della menager dell'Asl

Cronaca di una giornata di sanità provinciale.
Oggi i sindaci della Provincia, sono stati convocati presso l'Asl di Frosinone per esprimere il previsto parere circa la verifica dei risultati conseguiti dai direttori generali delle Asl regionali e il raggiungimento degli obiettivi affidati ai medesimi. La norma di legge (art. 3-bis, co. 6, d.lgs. n. 502/1992) non specifica con quali strumenti e rispetto a quali parametri una conferenza locale della sanità, qual è appunto l'assemblea dei sindaci, possa esprimere un motivato parere e, sopratutto, quale sia la reale natura di tale parere: se tecnica (del che è lecito dubitare), ovvero politico-amministrativa (come sembrerebbe più naturale). In pratica, la sala teatro dell'Asl era piena come non mai di sindaci, o loro delegati, presieduta dal sindaco del capoluogo con affianco l'intera dirigenza aziendale (direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo).
Era già pronta una complicata presentazione in power-point, zeppa di termini tecnico-sanitari, accompagnati da una serie di dati, difficilmente controvertibili, e un quadro sinottico delle iniziative poste in essere dalla direzione strategica a 18 mesi dall'insediamento (per il presidio sanitario di Anagni: riattivazione sale operatorie – primi interventi; … il tutto realizzato l'altro ieri, con la speranza che non venga disattivato domani).
La presentazione, fornitaci su supporto cartaceo, ci è stata risparmiata in quanto sono state presentate tre mozioni: una preliminare, per il rinvio dell'assemblea in attesa delle documentazione tecnica da parte della Regione, due di merito (successivamente accorpate) circa la valutazione negativa dell'operato della dirigenza aziendale. Una di queste - tra l'altro – evidenziava la discutibile tempistica con la quale si prendevano iniziative di potenziamento dei servizi regolarmente disattesi per mesi poco prima della medesima assemblea dei sindaci (come quella riportata nel suddetto quadro sinottico per Anagni). Quest'ultima mozione è stata sottoscritta anche da me ed è stata votata favorevolmente dalla stragrande maggioranza dei sindaci. Il gruppo di sindaci che non l'ha votata, autoproclamatosi, grazie anche all'imput del direttore generale, il gruppo degli uomini liberi ha voluto rimarcare come il tutto fosse frutto di una strategia politica che ha voluto influenzare le scelte dell'assemblea dei sindaci (in effetti si deve registrare anche la presenza oltremodo attiva di un consigliere regionale). Nel prendere la parola, al di là delle teorie, dei teoremi e dei complotti politici, ho voluto evidenziare – da uomo libero – come la mia presa di posizione è quella di una città e di un territorio che hanno ottenuto ben poco, se non nulla, da quanto sancito in un atto aziendale (almeno un parametro certo e facilmente riscontrabile); una presa di posizione adottata dopo aver cercato invano la collaborazione con tutta la direzione aziendale, anche con quella parte amministrativa che avrebbe dovuto dare risposte (perse nel vento) sul piano finanziario e infrastrutturale.
Al direttore generale che ha fatto sottoscrivere un documento ai sindaci qualificati “uomini liberi”, posso solo modestamente replicare (al di là della voluta inelegante classificazione dei sindaci tra liberi e schiavi) che la sanità provinciale non ha bisogno solo di uomini liberi, ma di uomini e donne di buona volontà.

Fausto Bassetta
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I sindaci bocciando la Mastrobuono bocciano anche Zingaretti. La responsabile perde anche l'appoggio di quei sindaci che avevano votato l'atto aziendale, ma che poi si sono sentiti ingannati perché anche quel poco promesso non è stato mantenuto.
Molti premono per avere un direttore ciociaro, ma ad Anagni interessa poco che abbia sangue ciociaro o romano, l'importante è che sia una persona capace e sopratutto super partes. La chiusura del nostro ospedale ad esempio è avvenuta, in modo scorretto, sotto la direzione di un ciociaro. 

domenica 18 ottobre 2015

Anagni - Defibrillatori nelle scuole: a che punto siamo?

A che punto siamo con i defibrillatori nelle scuole di Anagni, frequentate da più di 4000 studenti? Il personale è preparato per l'urgenze? 


La Stampa
"Ogni anno in Italia si contano 60.000 vittime di arresto cardiaco: tra queste il 7% ha meno di 30 anni e il 3,5% meno di 8 anni. Bisogna fare presto: i 5 minuti del 118 possono essere già troppi. E’ indispensabile la diffusione e l’uso appropriato dei defibrillatori, macchine che costano come due smartphone, che la legge Balduzzi del 2013 impone a tutte le società sportive. Nella scuola si passa la maggior parte del tempo, si impara a vivere ma si può anche morire. La scuola è uno sport. Si vince, si perde, c’è l’intervallo. Quando suona la campanella gli “atleti” scattano come allo sparo dello starter. Tuttavia, la morte improvvisa può avvenire anche in condizioni di relativo riposo, seduti al banco. Bisogna rendere i defibrillatori obbligatori anche nelle scuole, almeno a partire dalle medie. Qui i giovani dovrebbero apprendere la cultura del primo soccorso, come scaricare col defibrillatore una persona col cuore fermo. Questa è la migliore applicazione della scienza, sicuramente alla portata dei Nativi Digitali che sanno scaricare da internet applicazioni spesso fatue ... segue

http://www.lastampa.it/2014/02/04/cronaca/piuttosto-mettiamoli-fuori-dalle-farmacie-alla-portata-di-tutti-7N2xdLODrtqxfDv6jRm28H/pagina.html

mercoledì 14 ottobre 2015

Anagni - Associazione Culturale "Dott. Pietro Taglienti" Danno ambientale e tutela del territorio

http://www.ordineavvocatifrosinone.it/node/1384




http://www.ordineavvocatifrosinone.it/node/1384

Riunione del coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco


Torna a riunirsi il Coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco per l’ambiente delle province di Frosinone e Roma. L’incontro si terrà a Sgurgola venerdì prossimo, alle ore 17 nella Casa della Cultura, dopo una riunione svolta ad Anagni lo scorso 11 settembre per fare il punto anche sul protocollo d’intesa Regione Lazio-Comuni.
Gli argomenti sul tavolo riguardano i Comuni di Acuto, Anagni, Carpineto Romano, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Fumone, Gavignano, Gorga, Montelanico, Morolo, Paliano, Piglio, Segni, Serrone, Sgurgola, Trevi nel Lazio. Molti hanno già approvato in Consiglio comunale lo Statuto del Coordinamento e a breve dovrebbe aderire anche il Comune di Colleferro. La mobilitazione dei Comuni è partita l’anno scorso su iniziativa dei sindaci di Anagni e Paliano, Fausto Bassetta e Domenico Alfieri, a seguito di un’emergenza verificatesi nella discarica di Colle Fagiolara.
Partendo dai problemi ambientali, il Coordinamento ha ampliato il suo raggio di azione proponendo alla Regione Lazio un protocollo d’intesa per sollecitare interventi sul vasto territorio anche in fatto di salute, mobilità, sviluppo, turismo, progettazione urbana, formazione e cultura. Una proposta ancora senza riscontri. Di qui la necessità di riprendere il discorso per far sentire la voce di un territorio che conta oltre 100 mila abitanti ed è alle prese con problemi di varia natura, in primis quelli ambientali e occupazionali.
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Lavorando insieme si vince! 
Se qualcosa per l'ambiente, ed altro si otterrà sarà solo per la convergenza di più Comuni. I sindaci non sono gli stessi degli ultimi vent'anni; qualcuno ha anche competenze nel settore. La strada dell'unione, resta  l'unica possibile. 

Video: http://www.tg24.info/sgurgola-coordinamento-dei-sindaci-per-discutere-di-ambiente-ed-altro-video/

giovedì 24 settembre 2015

Anagni - “World in Town, Intercultural Festival”

Dal 25 al 27 Settembre dislocato lungo tutto il centro storico dell’incantevole borgo medievale di Anagni (FR), si terrà “World in Town, Intercultural Festival”. 
Un Festival, promosso dall’APS Albatro ed ideato e diretto da Michela Rosi, con il patrocinio del comune di Anagni. che ha come finalità principali quelli di tutelare, valorizzare e diffondere la diversità culturale in tutti i suoi aspetti. Promuovendo, dunque, i valori dell’intercultura come possibilità di ricchezza, culturale, artistica e sociale, e favorire un discorso di integrazione che non sia un semplice assorbimento a un sistema ben definito di regole e consuetudini ma che sia basato sulla valorizzazione dell’altro in quanto tale, nel pieno rispetto della sua diversità culturale. Da questo punto di vista “fiore all’occhiello” del Festival saranno gli stand gastronomici, stand che presenteranno piatti etnici tipici preparati direttamente da rappresentanti delle comunità immigrate sul territorio locale. Nello specifico, le comunità (e le “cucine” quindi) presenti saranno: albanese, romena, marocchina, somala, camerunense, spagnola e palestinese. 
Inoltre il Festival sarà caratterizzato da più appuntamenti dal grande valore artistico-culturale, dalle proiezioni di film agli incontri ed ai dibattiti, dalle mostre fotografiche e artistiche all’artigianato, dalla danza etnica alle sfilate in abiti tradizionali, dal teatro alla musica, e dal “Earth Market”, il mercato della terra, artigianato, prodotti tipici, vivaistica, abiti, associazionismo, e molto altro.
L’appuntamento è per il 25, 26 e 27 Settembre, Anagni, (FR).
Non si può mancare.

Guarda il promo-video: https://www.youtube.com/watch?v=45inVl-EZX8
Per maggiori info, e per restare sempre aggiornato su tutte le novità dell’evento: https://www.facebook.com/events/398597006997137/
Aiutaci a realizzare World in Town: https://www.produzionidalbasso.com/…/world-in-town-intercu…/
‪#‎WorldinTown‬ ‪#‎InterculturalFestival‬ ‪#‎AlbatroAPS‬ ‪#‎Anagni‬



Anagni - La Badia della Gloria

L'abbazia di Santa Maria della Gloria, comunemente conosciuta come badia della Gloria, è un antico monastero sito nel comune di Anagni in provincia di Frosinone. Il monastero oggi è in stato di abbandono anche se sono in atto progetti di restauro che stanno interessando il complesso monastico. La badia è stata nel XIII secolo, fra le principali residenze dell'Ordine florense.
La nascita del complesso monastico dell'abbazia della Gloria, si fa risalire ai primi decenni del XIII secolo, non avendo fondi certi a disposizione che attestino il preciso anno di fondazione. La badia venne realizzata su richiesta del cardinale Ugolino, divenuto in seguito vescovo di Ostia e infine papa Gregorio IX (1227-1241). L'idea dell'allora cardinale era quella di completare la cappella realizzata dal fratello Adenolfo, e da donare ai francescani, in territorio di Arenzano. Il cardinale Ugolino, completò la cappella ideata dal fratello e rimasta inutilizzata per molti anni, dedicando la stessa a san Martino.
Nel frattempo papa Gregorio IX su un terreno attiguo alla chiesa stava facendo innalzare un altro monastero, dedicato alla Vergine Assunta in cielo. Le due costruzioni molto vicine fra di loro, furono successivamente unite in un unico complesso monastico, e dall'unione dei due edifici religiosi nacque l'abbazia di Anagni, dedicata a Santa Maria della Gloria. I francescani vennero trasferiti in una località di Anagni che tuttora prende il nome dai religiosi, san Francesco appunto, mentre il complesso venne affidato ai monaci florensi seguaci di Gioacchino da Fiore. La badia venne gestita dall'ordine florense si insediò nella badia dall'abate Giovanni da Ninfa, proveniente dal monastero di monte Mirteto, tra il 1216 e il 1231
La storia dell'abbazia ebbe però vita breve. Infatti già nel 1261, alla morte di papa Alessandro IV, il monastero cominciò a perdere la protezione papale che le era stata garantita fino ad allora. Il processo di decadimento della struttura venne accentuata quando i monaci cominciarono a diminuire in maniera sostanziale, vessati anche da ingenti tasse da pagare.
Con il pontificato di Bonifacio VIII la badia chiude definitivamente, e precisamente nel 1297, quando la famiglia Caetani acquistò i terreni in possesso al monastero. L'edificio fu dato in commenda nel 1411 ed infine sconsacrato ed acquistato da un certo Leonardo Martinelli che ne fece una sua tenenza, da utilizzare come edificio agricolo. Fonte Wikipedia

domenica 20 settembre 2015

L'antica via degli Orti: dove eravamo rimasti

La mancata realizzazione della via degli Orti, progetto originario del 1982, è un ulteriore elemento dell'incapacità e della decadenza della politica di Anagni negli ultimi decenni del secolo scorso, (per la conferenza vedi articolo di Anagnia). Periodo che ha visto la nostra città perdere posizioni. Il nostro ospedale ha iniziato, negli anni Novanta, il suo lento declino. Non si è riusciti  a istituire il museo. Si è costruito sulle mura.  Sono  state realizzate due scuole (liceo e media S.Magno) in posti assurdi: posti che solo una società spenta poteva scegliere. Sono diventati molto frequenti i concorsi finti per sistemare gli amici degli amici. Bravi amministratori ci sono stati, ma purtroppo non sono stati capaci di imporre un cambio di marcia. I cittadini si sono allontanati sempre più dalla partecipazione alla vita politica. Fiorito è figlio della decadenza di questa città, e non un extraterrestre. In una società sana non sarebbe durato 13 anni, per cui è riduttivo e sbagliato pensare che con la sua rimozione si siano risolti tutti i problemi.
Tornando alla via degli Orti si auguriamo che questo progetto venga realizzato e che possa essere un segno della rinascita di questa città.


Lettera aperta - Comunicato dell'Istituto Comprensivo 2° di Anagni

Riceviamo e pubblichiamo integralmente questo comunicato dell'Istituto Comprensivo 2° di Anagni. 

Ad ogni inizio di anno scolastico ci sono delle sorprese! E ad Anagni la cosiddetta questione del dimensionamento scolastico, cioè la riorganizzazione degli istituti scolastici in base al numero di alunni, personale docente e ATA,  plessi e sedi distaccate, è di nuovo al centro dell’attenzione. Quando, invece, dovrebbe essere trattata almeno ogni tre anni!
Comunque l’ultima, decisamente sgradita, sorpresa riguarda la recentissima decisione del Consiglio d’Istituto del Primo Comprensivo di Anagni e del suo Dirigente Scolastico di trasferire una delle due prime della scuola secondaria di I grado nel plesso di Osteria della Fontana, a pochi metri dalla sede della secondaria di I grado del Secondo Istituto Comprensivo. Scelta questa che appare strana, quantomeno inopportuna.
Ci si domanda quale possa essere la finalità, l’obiettivo di istituire una seconda sede di scuola media ad Osteria della Fontana, a due passi da un’altra scuola che esiste da anni e che si è ormai consolidata nel tempo.
Ci si domanda anche come mai l’amministrazione comunale e l’assessore alla pubblica istruzione abbiano permesso una tale situazione, perché se è vero che ogni Dirigente Scolastico può cambiare le sedi delle proprie classi in base alle diverse esigenze dell’utenza (senza produrre alcuna spesa per l’Erario, s’intende!), ma è pur vero che ad Osteria della Fontana la scuola media c’è già da tempo. Quindi dove sono le cosiddette necessità dell’utenza? Perché questa scelta? Qual è il fine?
Ad Anagni la situazione della scuola secondaria di I grado è già frammentata e complessa con tante sedi e tanti docenti a doversi dividere tra un istituto e l’altro, dovendo seguire impostazioni, programmazioni, curricoli e direttive di diversi dirigenti scolastici e collegi docenti. A che pro? Perché non fare come hanno fatto in altri comuni dove hanno tenuto la scuola secondaria di I grado sotto un unico Istituto Comprensivo?
Si auspica quindi fortemente che amministratori e dirigenti scolastici possano al più presto creare un tavolo di lavoro che realizzi un nuovo dimensionamento delle istituzioni scolastiche del Comune, più razionale e più rispondente alle effettive esigenze dell’utenza, logistiche e formative.

                                        Comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo 2° di Anagni

sabato 19 settembre 2015

Anagni Comitato Ospedale - Il sindaco Fausto Bassetta e tutti i sindaci dell'area Nord diano un segnale chiaro e unitario di impegno per l'ospedale

La tutela della  salute dei cittadini di Anagni e dell’ ampio territorio limitrofo è compito istituzionale dei Sindaci dei  Comuni interessati.
La situazione ad Anagni è molto grave: i cittadini sono scoraggiati e forse  rassegnati  nel subire  le scelte  politiche, prima che amministrative, dei  manager aziendali  che hanno smantellato il nostro presidio sanitario e indebolito all'inverosimile i servizi di assistenza di base ( LEA ) che la  legge impone di assicurare.
La  Regione, nonostante gli annunci  ottimistici relativi al Bilancio in via di assestamento, non sembra avere alcun progetto sul fabbisogno di servizi sanitari nel territorio nord  della  provincia, che comprende  Anagni e una dozzina di altri Comuni.

In realtà è l’ intera  provincia che vede indebolite ogni giorno le   sue strutture sanitarie, in forte e  radicale  contrasto con quanto ripetutamente  affermato in campagna  elettorale da tutti gli esponenti  politici, in particolare da  Zingaretti,  sull' assoluta  priorità di una  ristrutturazione e distribuzione  dei servizi  in risposta alle  effettive esigenze del territorio.

Questo conferma, se  ce  ne  fosse  ancora  bisogno, che il problema  è politico e chiama in causa direttamente i  rappresentanti  politici, a tutti i livelli, dalla  Regione  ai Comuni,  affinché rispondano  su che  cosa intendano effettivamente  fare  e su come intervenire per porre  rimedio a una situazione preoccupante per l’ intera  provincia  ma che, per la  città di Anagni e dei Comuni  limitrofi non è ulteriormente  tollerabile.

Infatti, nelle  condizioni attuali , non si è in grado di far  fronte alle  urgenze ed  emergenze  quotidiane e alle  normali prestazioni  di Primo Intervento.

Il  depotenziamento degli ospedali di Colleferro ed Alatri, con la chiusura di ulteriori reparti di degenza, ha creato una situazione che non è più sostenibile nella zona nord della provincia di Frosinone.
 Far confluire  presso l’ospedale di Frosinone (dove peraltro  i posti letto non sono  sufficienti : 1,6 x 1000 abitanti) le emergenze e i ricoveri che provengono da un territorio molto vasto, determina un concreto pericolo di vita per quelle patologie ( infarto, Tia, Ictus ) dove il tempo di intervento è fondamentale per la vita stessa del paziente.
I Sindaci non possono continuare in una posizione di “attendismo” sterile,  né di miopi difese  di qualche  ancora  resistente privilegio che, illudendosi, ritengono possa essere  mantenuto.
In termini  molto  netti,  è chiaro che indebolire la  Sanità pubblica ha come risultato la crescita di quella  privata, a scapito di moltissimi e a vantaggio di pochissimi.
Alla nostra  Amministrazione chiediamo che il Consiglio Comunale discuta l’approvazione di un piano temporizzato di interventi, per sanare e ristrutturare la situazione, anzitutto quelli dovuti e possibili perché previsti dal Piano Aziendale sottoscritto.
Se ciò non è possibile si dichiari pubblicamente la mancanza di poteri  delle  Amministrazioni Comunali  per modificare la  situazione.
Tanto è dovuto ai cittadini ai quali non servono le  dichiarazioni di solidarietà –a parole- per non perdere consensi  elettorali, mentre – nei  fatti - si seguono le indicazioni delle amministrazioni gerarchicamente  superiori.

I cittadini vogliono riaffermare i Diritti democraticamente conquistati e sanciti dalla  Legge.

                       Il Comitato “SALVIAMO  L’OSPEDALE  DI  ANAGNI”   chiede

 AL  SINDACO FAUSTO BASSETTA E A TUTTI I SINDACI  DELLA  ZONA  NORD  DELLA  PROVINCIA  DI FROSINONE  UN  SEGNALE  CHIARO   E  CONCRETO  DI  IMPEGNO PER  L’OSPEDALE.  Anagni lì 18 settembre 2015
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In fondo si fa sempre lo stesso appello ai sindaci. Riporto quello del 2013, quando sindaco di Anagni era Noto - http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/09/anagni-acutofiuggi-piglio-paliano.html

mercoledì 16 settembre 2015

Anagni ospedale - La vera campagna elettorale si fa da una elezione all'altra. Per tutti i politici di professione

A proposito di quanto affermato da Scalia (articolo sotto), vorrei dire che la Mastrobuono ad oggi non ha mantenuto molte delle promesse e degli impegni presi. La sanità e le emergenze ad Anagni e comuni circostanti non hanno avuto miglioramenti rispetto alla situazione in cui si trovavano in seguito ai decreti Polverini.
Nel frattempo ci sono state persone decedute per i ritardi nei soccorsi e per la cattiva sanità.

Francesco Scalia Aula Senato

E' vero che Anagni, ventre molle ciociaro oltre che laziale, nel recente passato non ha prodotto politici di spessore ma solo portaborse, questo però non deve far credere ai politici di professione che la popolazione sia completamente stupida. L'impressione è che dopo tante promesse elettorali  - come anticipato in tempi non sospetti - il sindaco Bassetta sia stato lasciato solo ad affrontare una situazione molto compromessa.
Ricordiamo ai vari Scalia, Buschini, Pilozzi, Abbruzzese, ecc ... che la vera campagna elettorale si fa da una elezione all'altra.

"Una volta spente le luci delle telecamere e finiti i festeggiamenti per la vittoria, occorrerà lavorare sodo, e i politici provinciali e regionali spariranno e dovranno essere rincorsi quando si tratterà, p. es., di ristabilire i livelli minimi di assistenza sanitaria dei quali il nostro territorio è stato ingiustamente privato." 29 maggio 2014

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Scalia: “E io invece dico che Mastrobuono ha lavorato bene…”

Posted on 

di FRANCESCO SCALIA (Senatore della Repubblica – Partito Democratico)
Affidarle un IRCCS tra i principali  del Paese come lo Spallanzani è la migliore dimostrazione della validità professionale della dott.ssa Mostrobuono. In questi 18 mesi di permanenza alla direzione della ASL di Frosinone, il direttore generale ha dato avvio al progetto strategico voluto dal Presidente Zingaretti, per un modello di sanità più efficace e più efficiente. La situazione ereditata dalla gestione Polverini è pesantissima e continua a rendere lo stato attuale della nostra sanità assai critico. Le basi, però, di un nuovo modello sono state poste con il nuovo atto aziendale e significativi risultati sono stati già conseguiti. Penso, ad esempio,  alla Casa della Salute di Pontecorvo, all’Hospice e al Centro Alzheimer. Voglio, quindi, rivolgere alla dottoressa Matrobuono un augurio sincero per il nuovo prestigioso incarico a cui è chiamata e ringraziarla per il lavoro che ha fin qui svolto in Provincia di Frosinone“.
http://www.alessioporcu.it/commenti/scalia-e-io-invece-dico-che-mastrobuono-ha-lavorato-bene/

venerdì 11 settembre 2015

Anagni Ospedale - Il sindaco chiede alla Regione di mantenere gli impegni presi

Dall'ufficio stampa del sindaco:
Il Sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, ha scritto una lettera al presidente della Regione Lazio, alla cabina di regia sulla sanità alla Regione e al direttore generale della Asl di Frosinone per protestare contro i continui trasferimenti di personale dall’ospedale di Anagni allo “Spaziani” del capoluogo. 
«L’atto aziendale dell’Asl di Frosinone – scrive Bassetta - prevede per il presidio sanitario ospedaliero di Anagni l’attivazione di una serie di servizi sanitari, aggiuntivi a quelli preesistenti, che non sono stati ancora resi operativi.
Nel frattempo, consta a questa Amministrazione che personale ausiliario venga trasferito – pur se temporaneamente – da questo presidio sanitario all’ospedale di Frosinone, con conseguente depauperazione, in termini anche di risorse umane, di una struttura carente sotto il profilo delle prestazioni sanitarie».
Servizio RAI dall'ospedale di Anagni (2012)
Rilevando che ciò «crea un forte decremento operativo di questo presidio sanitario, a fronte di una potenzialità di offerta sanitaria che il medesimo presidio può mettere in atto per tutti cittadini di una vasta area territoriale», il sindaco ricorda anche che «a seguito di quanto previsto nell’atto aziendale, sono state impiegate anche consistenti risorse finanziarie per sistemare le due sale operatorie e altri locali per la degenza in day service e in day surgery, ma sino ad ora i servizi non sono stati ancora attivati».
Bassetta definisce, quindi, «intollerabile» la situazione della sanità locale e chiede a Regione e Asl «di porre in essere tutti quei provvedimenti necessari per l’attuazione dell’atto aziendale e per elaborare finalmente una politica sanitaria territoriale che nel rispetto del principio costituzionale di uguaglianza sostanziale, in parte negato ai cittadini di questo territorio, e in virtù del dovere di tutelare la salute umana, possa prevedere nel più breve tempo possibile nuove scelte strategiche in materia di assistenza all’emergenza, con la realizzazione di un pronto soccorso efficiente anche per Anagni, e un’offerta sanitaria più confacente alle legittime esigenze della popolazione».

http://www.anagnia.com/italia/salute/2015/09/11/anagni-ospedale-trasferiti-due-ausiliari-l-ira-dei-sindacati-struttura-sempre-piu-depauperata-ci-sono-gli-estremi-per-una-denuncia-per-mobbing

mercoledì 9 settembre 2015

Anagni Ospedale - Necessario Incontrare al più presto il direttore dell'Asl/Fr

La sostituzione della Mastrobuono con il nuovo direttore Asl  è un' occasione, sicuramente  già presa in considerazione, per il sindaco di Anagni e gli altri sindaci della zona Nord per far rispettare gli impegni presi da parte dell'ASL nell'ultimo atto aziendale e per riproporre il problema dell'assenza di un Pronto Soccorso e di medici a bordo delle ambulanze (codici rossiin un territorio di 80.000 abitanti, con gravi problemi ambientali.
pressioni in tal senso sono già state fatte dal Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni  e da altre parti.
Per far valere le proprie ragioni i sindaci devono  arrivare anche a minacciare la restituzioni al Prefetto delle deleghe alla salute.
Questa è una guerra e chi rinuncia a combatterla ha già perso.
Si invitano i cittadini a denunciare omissioni, ritardi nei soccorsi e altri episodi di malasanità.

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html


lunedì 31 agosto 2015

Anagni - Le meteore di agosto 2015

Stella cadente sulle luci di Anagni
Incrocio di meteore in Perseo. Le luci in basso a sinistra sono di Acuto
Anagni - Meteora apparsa mentre fotografavo la nebulosa Nord America (Cigno).

Programma iniziative culturali per il mese di settembre 2015


domenica 23 agosto 2015

Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni. Comunicato stampa del 21 agosto 2015

Lunedì 10 agosto 2015, nella  sede  di Anagni  Viva, alle ore  18.00, si sono incontrati alcuni  componenti del Comitato Salviamo  l'Ospedale di Anagni  e l’ Assessore  alla  salute  dott. Fabio  Roiati, per un aggiornamento sulla  situazione sanitaria di Anagni e, più in generale, del territorio e per mettere a punto le iniziative adeguate, in vista dell’ arrivo del  nuovo Dirigente  ASL  che  sostituirà la  dott. Mastrobuono, destinata ad altri incarichi.

Anzitutto è stata  sottolineata l’ insufficienza dell’ informazione sulle prestazioni e i servizi  erogati nella  nostra struttura che, nonostante la sistematica spoliazione  avvenuta negli ultimi quattro anni, si è riusciti a  conservare e, in qualche  caso, a  recuperare: Punto di primo intervento, Nefrologia-dialisi, ambulatori di angiologia, neurologia, nefrologia, urologia, cardiologia, chirurgia generale, pneumologia, laboratorio analisi, servizio di radiologia  e di fisioterapia. Poche  cose , ma è bene che  si  sappia che c’è un assistenza   ancora  possibile che non va sottovalutata.

E’ stato quindi deciso un atteggiamento determinato  nel  chiedere alla  dirigenza ASL  l’ applicazione, senza  incertezze e rinvii, di quanto sottoscritto ufficialmente  nell'Atto Aziendale  approvato  nel dicembre dello scorso anno, che deve  essere  attivato e reso operativo. Questo rappresenta un punto di partenza per un successivo e ulteriore potenziamento dell’offerta sanitaria del nostro presidio.
 Tale atto prevede tra l'altro: chirurgia  -  day surgery  - diagnostica digitalizzata e, in prospettiva,  centri  screening  e analoghe   forme di  medicina  preventiva e, soprattutto, potenziamento del punto di primo intervento.

In questa  azione  di rivendicazione di una sanità di base, ineliminabile, è del tutto evidente  l’ importanza  e la necessità di un  di forte impegno delle  amministrazioni e  dei Sindaci a sostegno di tali richieste.

Pertanto, rivolgiamo al Sindaco Bassetta la ripresa del  dialogo con i sindaci dei paesi  limitrofi che si erano dimostrati  sensibili  alla  problematicità della  situazione  sanitaria.

Il loro impegno politico è, come si può capire, indispensabile.

La  fattività delle richieste  che  verranno avanzate al nuovo dirigente  ASL  trova una   valida  conferma nella  recente  vicenda dell’ Ospedale di Acquapendente, cittadina del  viterbese, che  ha  ottenuto un notevole rafforzamento con l’ultimo atto aziendale  con la previsione di 20 posti letto di Medicina Generale, una UOS di Anestesia, trasformando il PPI in un effettivo Pronto Soccorso, una UOS di Chirurgia e sala operatoria che garantisce interventi chirurgici in Day surgery e One day surgery, Diagnostica per Immagini con telemedicina e teleassistenza e Alta Specializzazione per il Laboratorio Analisi. Tutto questo anche in forza dell’ applicazione  della   normativa  ministeriale  che riconosce la  necessità  della  struttura sanitaria in un’ area  disagiata.

Anagni  non  soffre di  disagi  nella rete di comunicazioni, ma, oltre a scontare  fortissime  criticità sotto il profilo del degrado ambientale e delle  patologie  da  inquinamento, (siamo confermati  tra  i Siti di Importanza  Nazionale “ SIN “ ) proprio  per essere  al centro di un  nodo stradale  importante, con traffico molto intenso,  rappresenta un punto di riferimento nelle  situazioni di urgenza  per incidenti e non può essere  priva  dei  servizi di  emergenza.

Si ritiene, quindi,  molto opportuno programmare  un  incontro politico con i Sindaci, con il presidente  della  provincia, con il Prefetto per preparare quello immediatamente  successivo  con il nuovo dirigente  ASL, non appena  si sarà insediato.

Si  dovrà, in seguito, incontrare il presidente  Zingaretti e  il Ministro Lorenzin per un chiarimento definitivo del progetto di razionalizzazione e di distribuzione dei servizi in questa  che sembra essere una provincia  dimenticata.

All’ attuazione  dell’ atto aziendale e all’ esercizio del ruolo dei Sindaci, dovrà necessariamente  seguire  la  mobilitazione  di cittadini, non rassegnati alla  situazione  esistente, ma  decisi a  recuperare  certezze nel Diritto alla  salute che non può essere  loro confiscato.

Sarà compito delle associazioni continuare a raccogliere le criticità vissute dai cittadini della nostra provincia e sensibilizzare la nuova direzione aziendale ad adottare i provvedimenti conseguenti.

IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI

mail: info@dirittoallasalute.com.
Per info telefonare al  n.:  3930723990.

Per aggiornamenti:  www.anagniviva.org - www.dirittoallasalute.com -http://anagniscuolafutura.blogspot.it/

venerdì 21 agosto 2015

Le contrade medievali (guida di Anagni, 1989)

In occasione del Palio cittadino si forniscono alcuni dati sulle contrade anagnine. Quelle attuali  non corrispondono del tutto alle contrade medievali. I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).
Questo libro è stata la prima guida che, basandosi su studi scientifici, ha diffuso presso il grande pubblico, la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale. Da qui probabilmente ha preso spunto la divisione in contrade alla base del Palio di Anagni (dal 1994).
La guida è stata molto imitata, spesso senza essere citata.
Potete trovare il volumetto in biblioteca; esiste anche l'edizione in inglese.

Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay. AnagniArte

Le contrade medievali  di Anagni 


Stampa del 1749 - Panorama di Anagni 

Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:

CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria,
la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO

La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.


TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.

COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.

VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.

CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.
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Vedi anche: Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.
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giovedì 13 agosto 2015

Pronto soccorso di Frosinone con un solo medico di notte in questo periodo



Si prospettano rischi altissimi per chi è in pericolo di vita (infarti, ictus, incidenti stradali ...) in Ciociaria (500 mila abitanti), in quanto l'ospedale di Frosinone, verso cui converge gran parte degli abitanti della provincia, dopo la chiusura di vari ospedali, avrà momentaneamente un solo medico di notte al Pronto Soccorso. La situazione è tanto più grave in considerazione del fatto che già adesso le ore di attesa sono eccessive e che l'ospedale di Frosinone, essendo DEA di I livello, non può prendersi carico dei pazienti più gravi, che debbono essere trasportati a Roma. Di notte poi si corrono rischi ancora maggiori, dato che l'elisoccorso con il buio interviene di rado.
E' necessario denunciare ai carabinieri, alle associazioni ecc. tutti i ritardi e le omissioni di soccorso. Tutti i sindaci debbono farsi sentire
Aspettiamo ancora la costituzione di un soccorso legale per le vittime della malasanità, formato magari dai tanti avvocati che si occupano del sociale e di politica.

Vedi anche: Corriere della Sera
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_agosto_12/frosinone-pochi-medici-pronto-soccorso-allarme-0695e278-4109-11e5-a6d2-d8f2ee303642.shtml

martedì 11 agosto 2015

Anagni - Restauro di palazzo Bacchetti con i fondi del metanodotto Paliano-Busso (2015)

2015

Buona notizia. E' stato completato il restauro della facciata  di Palazzo Bacchetti. La notizia è tanto più positiva in quanto il Comune ha realizzato questo restauro con parte dei fondi della compensazione del metanodotto Busso-Paliano che ha attraversato per lungo il territorio anagnino.

I cittadini attenti sanno quanto ci siamo battuti affinché il Comune ottenesse i fondi dovuti.
In un passato recente per la TAV (Treni Alta Velocità), opera ancora più invasiva, che ha comportato anche la scomparsa del sito preistorico di Casal del Dolce, Anagni non ha ottenuto quasi nulla.


Mostra al Palazzo Bacchetti  


Tomba Casal del Dolce 1995
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/anagni-lavori-del-metanodotto-busso.html

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/metanodotto-e-opere-di-compensazione-e.html

 Come compensazione per i lavori del metanodotto, oltre i 100.000 euro, è stato ottenuto anche il restauro dello storico ponte di Villamagna.
                                                                 



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Segue articolo della pagina facebook del sindaco: 

Sono terminati in questi giorni i lavori per il rifacimento della facciata dello storico Palazzo Bacchetti, in piazza Massimo d’Azeglio ad Anagni, iniziati il 25 maggio. In poco più di due mesi, in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Architettonici del Lazio, è stato restaurato il prospetto principale dell’immobile, di cui il Comune detiene la maggioranza delle quote condominiali. 
L’ente pubblico ha realizzato l’intervento grazie ai fondi ottenuti per il passaggio sul territorio del metanodotto Paliano-Busso (in totale 100 mila euro, destinati a varie opere) e gli altri condomini hanno partecipato alla spesa.
Palazzo Bacchetti fu costruito per l’omonima famiglia nel 1820, voluto soprattutto dal conte Giuseppe Bacchetti, sull’area occupata da alcune case appartenenti alla famiglia Ciotti e Pernei, e dalla chiesa di S.Anastasia (durante i lavori di rifacimento della piazza, nel 2000, furono rinvenuti i resti di alcune sepolture appartenenti a questa chiesa). Risale al 1904 la sistemazione della piazza antistante il palazzo, con l’installazione di una fontana, opera della scuola d’arte di Anagni.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta ha voluto destinare alcuni fondi a questo intervento con l’obiettivo di salvaguardare il Palazzo, contenente anche la particolare Sala degli Affreschi, e ridare decoro a un importante punto del centro storico.


Acquapendente Ospedale, riapre il Pronto Soccorso precedentemente chiuso

Chi lotta alla fine ottiene il risultato. 
(NewTuscia) - ACQUAPENDENTE - L’ospedale di area particolarmente disagiata di Acquapendente è una realtà. Con la Delibera della Asl di Viterbo n. 862 del 04/08/2015 su “Atto Aziendale: Approvazione della Microstruttura delle aree tecnico amministrativa e tecnico sanitaria della ASL di Viterbo” vengono messe finalmente nero su bianco le dotazioni per l’ospedale di Acquapendente: Pronto Soccorso, 20 posti letto di Medicina Generale, una UOS di Anestesia e sala operatoria, una UOS di  Chirurgia che garantisce interventi chirurgici in Day surgery e One day surgery, Diagnostica Per Immagini con telemedicina e teleassistenza e Alta Specializzazione per il Laboratorio Analisi.
“Il nostro ospedale torna ad essere un presidio sanitario a tutti gli effetti ed in grado di rispondere ai bisogni del territorio - dichiara il Sindaco Alberto Bambini -. La pubblicazione di questo Atto Aziendale sulle Microstrutture ci dà ragione di tutte le battaglie che abbiamo portato avanti fino ad oggi, consapevoli che dovevamo tutti insieme difendere l’ospedale di Acquapendente nell’interesse dei cittadini e del diritto alla salute”.
Nell’Atto Aziendale si fa esplicito riferimento al Decreto del Ministero della Salute del 26/09/2014 che dichiarava la struttura di Acquapendente un “Presidio ospedaliero di zona particolarmente disagiata” con la necessità di una determinata dotazione per rispondere alle situazioni di emergenza-urgenza.
“Voglio ringraziare il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, i Consiglieri Panunzi e Valentini e il Commissario della Asl di Viterbo Luigi Macchitella per aver mantenuto fede alle promesse di questi mesi.
Le nostre richieste sono sempre state motivate dalla sicurezza e convinzione di chiedere solo ciò che era necessario per la sicurezza delle nostre comunità. Forti di questo, siamo andati avanti e ringrazio i cittadini e le associazioni dell’intero territorio per averci sostenuto in questo percorso e ringrazio tutte le forze politiche presenti dentro e fuori il Consiglio Comunale con le quali, con alcuni distinguo, abbiamo lavorato insieme per il sacrosanto diritto alla salute.
Questo risultato è una vittoria per l’intera comunità che finalmente potrà avere a disposizione una struttura sanitaria dotata di Pronto Soccorso e dei servizi base adeguati alla realtà e all’esigenza del territorio, che sono quelli che i cittadini chiedono ogni giorno”.


domenica 9 agosto 2015

Importanza di una pinacoteca ad Anagni


E' importante che Anagni si doti, oltre che del museo archeologico, di una pinacoteca comunale: questo per potenziare il suo richiamo turistico.
Il Comune possiede una collezione di quadri, dei quali speriamo che esista almeno un inventario, visto che girano voci di qualche sparizione avvenuta in passato. 
Sembra inoltre che gli eredi Colacicchi siano disposti a dare in prestito temporaneo delle opere del padre. http://anagniarte.blogspot.it/2009/12/giovanni-colacicchi.html 
Il turismo ad Anagni non si può reggere solo sulla cattedrale e i sui beni della Chiesa, i cui introiti non riguardano le casse della città. C.R.


sabato 8 agosto 2015

Riapre, dopo tre anni, il parco giochi in viale Regina Margherita

Riaperto il 7 agosto, alla presenza delle autorità cittadine, il parco giochi adiacente alla scuola “Ambrosi De Magistris” in viale Regina Margherita. E' stato ristrutturato completamente dal Comune per restituire ai bambini e alla città questo importante spazio verde. L'apertura e il controllo sono stati affidati ai volontari dell'associazione nazionale carabinieri.
Foto di Giovanni Cavallo