martedì 11 agosto 2015

Anagni - Restauro di palazzo Bacchetti con i fondi del metanodotto Paliano-Busso (2015)

2015

Buona notizia. E' stato completato il restauro della facciata  di Palazzo Bacchetti. La notizia è tanto più positiva in quanto il Comune ha realizzato questo restauro con parte dei fondi della compensazione del metanodotto Busso-Paliano che ha attraversato per lungo il territorio anagnino.

I cittadini attenti sanno quanto ci siamo battuti affinché il Comune ottenesse i fondi dovuti.
In un passato recente per la TAV (Treni Alta Velocità), opera ancora più invasiva, che ha comportato anche la scomparsa del sito preistorico di Casal del Dolce, Anagni non ha ottenuto quasi nulla.


Mostra al Palazzo Bacchetti  


Tomba Casal del Dolce 1995
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/anagni-lavori-del-metanodotto-busso.html

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/metanodotto-e-opere-di-compensazione-e.html

 Come compensazione per i lavori del metanodotto, oltre i 100.000 euro, è stato ottenuto anche il restauro dello storico ponte di Villamagna.
                                                                 



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Segue articolo della pagina facebook del sindaco: 

Sono terminati in questi giorni i lavori per il rifacimento della facciata dello storico Palazzo Bacchetti, in piazza Massimo d’Azeglio ad Anagni, iniziati il 25 maggio. In poco più di due mesi, in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Architettonici del Lazio, è stato restaurato il prospetto principale dell’immobile, di cui il Comune detiene la maggioranza delle quote condominiali. 
L’ente pubblico ha realizzato l’intervento grazie ai fondi ottenuti per il passaggio sul territorio del metanodotto Paliano-Busso (in totale 100 mila euro, destinati a varie opere) e gli altri condomini hanno partecipato alla spesa.
Palazzo Bacchetti fu costruito per l’omonima famiglia nel 1820, voluto soprattutto dal conte Giuseppe Bacchetti, sull’area occupata da alcune case appartenenti alla famiglia Ciotti e Pernei, e dalla chiesa di S.Anastasia (durante i lavori di rifacimento della piazza, nel 2000, furono rinvenuti i resti di alcune sepolture appartenenti a questa chiesa). Risale al 1904 la sistemazione della piazza antistante il palazzo, con l’installazione di una fontana, opera della scuola d’arte di Anagni.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta ha voluto destinare alcuni fondi a questo intervento con l’obiettivo di salvaguardare il Palazzo, contenente anche la particolare Sala degli Affreschi, e ridare decoro a un importante punto del centro storico.


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