martedì 11 agosto 2015

Anagni - Restauro di palazzo Bacchetti con i fondi del metanodotto Paliano-Busso (2015)

2015

Buona notizia. E' stato completato il restauro della facciata  di Palazzo Bacchetti. La notizia è tanto più positiva in quanto il Comune ha realizzato questo restauro con parte dei fondi della compensazione del metanodotto Busso-Paliano che ha attraversato per lungo il territorio anagnino.

I cittadini attenti sanno quanto ci siamo battuti affinché il Comune ottenesse i fondi dovuti.
In un passato recente per la TAV (Treni Alta Velocità), opera ancora più invasiva, che ha comportato anche la scomparsa del sito preistorico di Casal del Dolce, Anagni non ha ottenuto quasi nulla.


Mostra al Palazzo Bacchetti  


Tomba Casal del Dolce 1995
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/anagni-lavori-del-metanodotto-busso.html

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/metanodotto-e-opere-di-compensazione-e.html

 Come compensazione per i lavori del metanodotto, oltre i 100.000 euro, è stato ottenuto anche il restauro dello storico ponte di Villamagna.
                                                                 



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Segue articolo della pagina facebook del sindaco: 

Sono terminati in questi giorni i lavori per il rifacimento della facciata dello storico Palazzo Bacchetti, in piazza Massimo d’Azeglio ad Anagni, iniziati il 25 maggio. In poco più di due mesi, in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Architettonici del Lazio, è stato restaurato il prospetto principale dell’immobile, di cui il Comune detiene la maggioranza delle quote condominiali. 
L’ente pubblico ha realizzato l’intervento grazie ai fondi ottenuti per il passaggio sul territorio del metanodotto Paliano-Busso (in totale 100 mila euro, destinati a varie opere) e gli altri condomini hanno partecipato alla spesa.
Palazzo Bacchetti fu costruito per l’omonima famiglia nel 1820, voluto soprattutto dal conte Giuseppe Bacchetti, sull’area occupata da alcune case appartenenti alla famiglia Ciotti e Pernei, e dalla chiesa di S.Anastasia (durante i lavori di rifacimento della piazza, nel 2000, furono rinvenuti i resti di alcune sepolture appartenenti a questa chiesa). Risale al 1904 la sistemazione della piazza antistante il palazzo, con l’installazione di una fontana, opera della scuola d’arte di Anagni.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta ha voluto destinare alcuni fondi a questo intervento con l’obiettivo di salvaguardare il Palazzo, contenente anche la particolare Sala degli Affreschi, e ridare decoro a un importante punto del centro storico.


Acquapendente Ospedale, riapre il Pronto Soccorso precedentemente chiuso

Chi lotta alla fine ottiene il risultato. 
(NewTuscia) - ACQUAPENDENTE - L’ospedale di area particolarmente disagiata di Acquapendente è una realtà. Con la Delibera della Asl di Viterbo n. 862 del 04/08/2015 su “Atto Aziendale: Approvazione della Microstruttura delle aree tecnico amministrativa e tecnico sanitaria della ASL di Viterbo” vengono messe finalmente nero su bianco le dotazioni per l’ospedale di Acquapendente: Pronto Soccorso, 20 posti letto di Medicina Generale, una UOS di Anestesia e sala operatoria, una UOS di  Chirurgia che garantisce interventi chirurgici in Day surgery e One day surgery, Diagnostica Per Immagini con telemedicina e teleassistenza e Alta Specializzazione per il Laboratorio Analisi.
“Il nostro ospedale torna ad essere un presidio sanitario a tutti gli effetti ed in grado di rispondere ai bisogni del territorio - dichiara il Sindaco Alberto Bambini -. La pubblicazione di questo Atto Aziendale sulle Microstrutture ci dà ragione di tutte le battaglie che abbiamo portato avanti fino ad oggi, consapevoli che dovevamo tutti insieme difendere l’ospedale di Acquapendente nell’interesse dei cittadini e del diritto alla salute”.
Nell’Atto Aziendale si fa esplicito riferimento al Decreto del Ministero della Salute del 26/09/2014 che dichiarava la struttura di Acquapendente un “Presidio ospedaliero di zona particolarmente disagiata” con la necessità di una determinata dotazione per rispondere alle situazioni di emergenza-urgenza.
“Voglio ringraziare il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, i Consiglieri Panunzi e Valentini e il Commissario della Asl di Viterbo Luigi Macchitella per aver mantenuto fede alle promesse di questi mesi.
Le nostre richieste sono sempre state motivate dalla sicurezza e convinzione di chiedere solo ciò che era necessario per la sicurezza delle nostre comunità. Forti di questo, siamo andati avanti e ringrazio i cittadini e le associazioni dell’intero territorio per averci sostenuto in questo percorso e ringrazio tutte le forze politiche presenti dentro e fuori il Consiglio Comunale con le quali, con alcuni distinguo, abbiamo lavorato insieme per il sacrosanto diritto alla salute.
Questo risultato è una vittoria per l’intera comunità che finalmente potrà avere a disposizione una struttura sanitaria dotata di Pronto Soccorso e dei servizi base adeguati alla realtà e all’esigenza del territorio, che sono quelli che i cittadini chiedono ogni giorno”.


domenica 9 agosto 2015

Importanza di una pinacoteca ad Anagni


E' importante che Anagni si doti, oltre che del museo archeologico, di una pinacoteca comunale: questo per potenziare il suo richiamo turistico.
Il Comune possiede una collezione di quadri, dei quali speriamo che esista almeno un inventario, visto che girano voci di qualche sparizione avvenuta in passato. 
Sembra inoltre che gli eredi Colacicchi siano disposti a dare in prestito temporaneo delle opere del padre. http://anagniarte.blogspot.it/2009/12/giovanni-colacicchi.html 
Il turismo ad Anagni non si può reggere solo sulla cattedrale e i sui beni della Chiesa, i cui introiti non riguardano le casse della città. C.R.


sabato 8 agosto 2015

Riapre, dopo tre anni, il parco giochi in viale Regina Margherita

Riaperto il 7 agosto, alla presenza delle autorità cittadine, il parco giochi adiacente alla scuola “Ambrosi De Magistris” in viale Regina Margherita. E' stato ristrutturato completamente dal Comune per restituire ai bambini e alla città questo importante spazio verde. L'apertura e il controllo sono stati affidati ai volontari dell'associazione nazionale carabinieri.
Foto di Giovanni Cavallo

venerdì 24 luglio 2015

Il Comune di Anagni riduce la Tari (tassa sui rifiuti) e l’Imu sui terreni agricoli

A seguito degli incontri tenuti dal sindaco Fausto Bassetta e dall’assessore al Bilancio e ai Tributi Aurelio Tagliaboschi con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil  (Vincenzo Tuffi, Alessandra Romano, Giuseppe Pietrucci, Rosa D’Emilio, Emilio Lucidi e Giuseppe Palombo) per la discussione, in vista dell’approvazione di Bilancio di previsione Esercizio 2015 che sarà all’ordine del giorno del Consiglio comunale giovedì prossimo, di una piattaforma finalizzata a un fisco più equo, l’amministrazione comunale ha applicato alcune agevolazioni.
Per quanto riguarda la Tari è previsto: riduzione del calcolo da tre a una unità per famiglie non residenti; riduzione del 30% per abitazioni con servizio distante 500 metri; riduzione del 40% per nuclei familiari con presenza di portatori di handicap e invalidi civili al 100%; riduzione del 70% per nuclei familiari con reddito complessivo pari o inferiore a 12.000 euro; esenzione per  studenti o lavoratori risultanti titolari di un canone di locazione in altre città. Per quanto concerne l’imposta sui terreni agricoli, il Comune ha  ridotto l’aliquota da 7,60 a 4,60.
<Come ci eravamo impegnati a fare – spiegano Bassetta e Tagliaboschi – abbiamo alleggerito la pressione fiscale per numerose famiglie anagnine, nonostante le difficoltà che l’Ente sta ancora incontrando. E come concordato con i sindacati, al prossimo Esercizio cercheremo di applicare ulteriori agevolazioni>.
Cgil, Cisl e Uil, infatti, <prendono atto dell’impegno profuso dall’amministrazione comunale>  e chiedono <un’attenzione maggiore per le aliquote  dell’addizionale Irpef nel prossimo Esercizio, anche con la previsione di una soglia esente per le fasce di reddito più basse>.
E sempre nell’ottica di un fisco meno pesante, l’amministrazione Bassetta  ha avviato un censimento per le abitazioni concesse in comodato dai genitori ai figli e viceversa  così da valutare per queste utenze l’esenzione dall’Imu. La domanda va presentata entro il 30 settembre 2015 tramite il modello che si può scaricare  sul sito istituzionale del Comune e si possono chiedere informazioni all’Ufficio Tributi.  "Anche questo – commentano il sindaco e l’assessore al ramo – era un impegno preso con i cittadini che abbiamo portato a termine".
Comunicato Stampa

sabato 4 luglio 2015

Anagni - Flash mob per denunciare la carenza di spazi verdi per i bambini, 4 luglio 2015

Prossimamente, forse a metà luglio, come è stato annunciato nell'incontro con il sindaco del 30 giugno, riaprirà il parco della scuola de Magistris ...grazie alla collaborazione dell'associazione volontari carabinieri per l'apertura, chiusura ,manutenzione e vigilanza.

http://www.anagnia.com/italia/anagni/2015/07/05/anagni-fabio-roiati-assessore-al-verde-pubblico-presto-la-riapertura-del-giardino-intitolato-a-lionello-pesoli-in-viale-regina-margherita




mercoledì 1 luglio 2015

Anagni - Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale - 18-26 luglio 2015


AnagniViva - Il possibile riscatto di Anagni

Documento presentato da AnagniViva all’Amministrazione Comunale durante l’incontro pubblico del 30 giugno 2015. 
Che Anagni meriti molto di più di quanto sia stato fatto e si faccia per tutelare e valorizzare il suo patrimonio artistico, storico-culturale e paesaggistico, fu lo slogan della nostra Associazione al momento della sua costituzione, nella primavera del 1998, e resta tuttora un’affermazione valida perché riteniamo che non ci siano segnali tanto significativi da indicare un cambiamento rispetto al passato e capaci di convincerci che la città goda finalmente delle attenzioni, delle cure e degli interventi giusti.
L’ obiettivo della tutela vera, organicamente programmata, nella sostanza e nel metodo, è di fatto assente e ci si accontenta di parlare di “Anagni città d’ arte “ utilizzando un’ espressione che , in assenza dell’ attribuzione di tale titolo -che non risulta sia stato mai richiesto e che potrebbe esserle ufficialmente riconosciuto- è sostituito dalla promozione, peraltro molto importante, dei prodotti enogastronomici della tradizione locale che, è del tutto evidente , non rappresentano né esauriscono il Patrimonio dei Beni Culturali.
10984452_940108106046625_1962987557275697361_nQuanto al Turismo, potenzialità mai sviluppata e sostenuta adeguatamente, si provi a riflettere sull’ immagine immediata che la città offre ai visitatori, ma anche agli anagnini attenti al decoro e alla bellezza dei luoghi in cui vivono. L’ immagine è quella di una grande sciatteria e di una evidente disorganizzazione: facciate mal ridotte, infissi sconnessi, portoni fatiscenti, insegne ed esposizioni commerciali di gusto volgare, aiuole sporche, aree verdi inesistenti, sacchi di rifiuti abbandonati, piccole “discariche urbane” davanti ad alcuni esercizi commerciali, traffico disordinato, nessuna decente forma di assistenza turistica pubblica.
La Pro-Loco che dovrebbe rappresentare il punto di riferimento e il motore delle attività di promozione turistica si regge sulla buona volontà di alcuni ragazzi. Se a ciò si aggiunge il costo eccessivo dei biglietti per la visita del principale monumento cittadino, puntuale lamentela dei turisti, abbiamo un quadro scoraggiante.
Proponiamo allora un primo prontuario del “ da farsi”, anzitutto nel Centro Storico, per avviare a nostro modo di vedere un programma di risanamento e di recupero di immagine di una città in affanno.
 risanamento di abitazioni con l’utilizzo di fondi nazionali ed europei a sostegno dei proprietari
2°  riordino della toponomastica, dopo la sostituzione, poco comprensibile, dei nomi di strade, vicoli e piazze dei vecchi, storici nomi con altri quasi tutti di illustri sconosciuti, mentre nelle zone extra urbane molte strade sono prive di nome. Eliminazione dei numeri posticci di abitazioni e negozi, incollati sugli originali di marmo.
3° effettiva operatività del “ piano insegne” per mettere fine all’ arbitrarietà dei privati e ai numerosi abusi perpetrati sul tessuto urbano.
4° risanamento dell’ area degli “Arcazzi” per renderla fruibile e visitabile.
5 ° risanamento dell’ area cimiteriale, con riferimento al Tempietto neoclassico e alla cappella di Onorato Capo.
6° apertura del Museo Archeologico, sollecitando con urgenza la richiesta di fondi regionali ad hoc.
7 ° apertura del Palazzo Comunale anche nei giorni festivi, limitatamente alla Sala della Ragione, affinché i turisti possano visitarlo. Suggeriamo un bando pubblico di interesse sociale che coinvolga categorie di persone disponibili a dedicare parte del loro tempo per collaborare volontariamente ai servizi di promozione turistica e di servizio sociale.
8° installazione di tabelle con informazioni riguardanti i monumenti e i palazzi storici.
9° ripristino dell’ illuminazione lungo viale Roma e viale Regina Margherita.
10° rifacimento delle pensiline di attesa alle fermate dei mezzi pubblici nel centro urbano e realizzazione di quelle necessarie nelle zone extra-urbane, come, per esempio in via Anticolana, Osteria della Fontana e via Casilina.
                                                                                                    Segue ...

Vedi anche: OSSERVAZIONI DEL COORDINAMENTO AMBIENTE ANAGNI

sabato 27 giugno 2015

Anagni ernica e romana

Sabato 27 giugno, alle ore 17.30, presso l’Auditorium comunale di Anagni (corso Vittorio Emanuele) si terrà la seconda conferenza del ciclo “Flashback Anagni”, inaugurato lo scorso 8 maggio con una conferenza su Bonifacio VIII ed il suo palazzo.
Questa volta tratteremo la storia di Anagni durante i periodi ernico e romano, soffermandoci in particolare su quelli che sono state le scoperte archeologiche nel nostro territorio. A fare da relatore per questa conferenza sarà il dott. Paolo De Paolis, laureatosi con una tesi sulla mappatura dei monumenti antichi di Anagni. Si parla sempre di Anagni come “città medievale”, come “città dei Papi”, eppure tra le sue mura (ma anche le periferie questa volta nascondono sorprese straordinarie) sono custoditi reperti di inestimabile valore storico risalenti all’Antichità. Il primo periodo aureo della sua storia Anagni lo ha avuto sicuramente come capitale e città santa della Confederazione ernica e poi sotto le insegne di Roma come centro agricolo di prim’ordine e residenza imperiale, non perdendo comunque la sua funzione di città santa.
Il forte legame tra la religione ancestrale degli Ernici ed i nuovi culti capitolini segnerà la storia dell’Anagni antica e sarà un aspetto sottolineato anche dall’imperatore Marco Aurelio in una sua famosa lettera a Frontone; quelle parole ci spingono a parlare di Anagni come della “città degli altari”, dove il sentimento religioso era ancora fortissimo. Anagni però fu anche centro politico del periodo, prima di tutto con gli Ernici (il generale Levio Cispio è uno dei protagonisti assoluti della storia del Lazio antico nel periodo dei primi anni della Repubblica Romana) e poi con i Romani, quando il generale e poi console anagnino Fabio Valente arriverà ad essere il padrone dell’Impero durante la guerra civile del 69 d.C. (oltre ad essere il benefattore della propria città natale in quel periodo) o quando la concittadina Marcia Otacilia, amante dell’imperatore Commodo prenderà parte alla congiura che porterà all’assassinio del “princeps”.
Insomma, anche in questo secondo appuntamento di Flashback Anagni ci sarà molto, anzi, moltissimo da dire su un periodo da sempre trascurato ma troppo importante per essere tralasciato come quello dell’Anagni ernico-romana; senza dubbio un’epoca su cui riflettere per riscoprire quelle che sono le nostre radici storiche e culturali.
                                                                                              IL CONSIGLIO DIRETTIVO DI ANAGNIA REDIT

martedì 16 giugno 2015

Anagni - Pagella alle nostre scuole superiori

https://eduscopio.it/percorso-studenti-scelta-scuola-superiore#mapSlide



La Fondazione Giovanni Agnelli ha elaborato Eduscopio, una banca dati in cui ha confrontato e valutato oltre 4.000 scuole. Le scuole superiori di Anagni ne escono piuttosto male.  Noi di AnagniScuolaFutura riteniamo, a prescindere da questa analisi, che una scuola che abbia come riferimento il merito e non favoritismi e clientelismi non dovrebbe tardare a dare risultati.



Negli ultimi anni la scuola anagnina ha subito duri colpi: la perdita in due trienni successivi  dei finanziamenti per l'edilizia scolastica, la perdita negli anni passati dei 4 milioni per la nuova scuola media, la chiusura della sede della scuola media Vinciguerra che aveva introdotto metodi innovativi spesso incompresi.
Sembra un po' troppo per Anagni, considerata città degli studi e dove, secondo la tradizione, insegnò anche san Tommaso d'Aquino.
                                       
https://eduscopio.it/percorso-studenti-scelta-scuola-superiore#mapSlide

L'articolo: Eduscopio, il primo cannocchiale per trovare la scuola superiore «giusta»

lunedì 15 giugno 2015

Anagni - Festa delle Stelle‎, sabato 20 giugno, piazza Innocenzo III


Comunicato

Una giornata all'insegna della libera informazione, di scambio di idee, di cultura e divertimento per grandi e piccini. La bellissima piazza Innocenzo III ospiterà eletti 5 stelle in tutte le istituzioni, artisti locali e soprattutto cittadini che hanno voglia di voltare le spalle alla vecchia politica per un nuovo modo di amministrare la Res Publica











Non solo politica ma anche cultura, programma della Sala Gregorio IX, un'occasione per conoscere Anagni, la sua storia e i suoi monumenti, attraverso aneddoti e racconti che non troverete su nessun libro di storia. Un evento più unico che raro.
Prenotati per le visite: prenotazioni@anagni5stelle.it

https://www.facebook.com/events/1450339841945302/

giovedì 11 giugno 2015

Anagni - La Stazione Spaziale Internazionale o ISS, con Samantha Cristoforetti, sui cieli della Ciociaria

La Stazione Spaziale Internazionale o ISS, con Samantha Cristoforetti, il 5 giugno mentre si dirige verso Acuto, paese di origine dell'astronauta Guidoni. Foto di Carlo Ribaudo


La Stazione Spaziale Internazionale che transita, il 4 giugno, vicino a Venere (sotto).
https://www.facebook.com/carlo.ribaudo.97/posts/360122074184750?pnref=story

mercoledì 3 giugno 2015

Anagni - Opportunità per le nostre imprese in Cina

Giovedì 4 giugno, nella Sala della Ragione del Comune di Anagni a partire dalle 10.30, si terrà il convegno "Parco delle Eccellenze Italiane - Una concreta opportunità per le nostre imprese in Cina".
Un incontro tra le aziende del territorio e Confimprese NordOvest che, in partenariato con la Municipalità di Hangzhou, ha realizzato un parco dedicato alle eccellenze Made in Italy, composto da un area espositiva commerciale di oltre 87.000 mq, che vedrà l’apertura di vetrine permanenti per la vendita di servizi e prodotti. Il parco mira ad attirare consumatori privati, ma soprattutto buyer, distributori e importatori cinesi.
Nell'anno 2012 la vendita totale dei generi di consumo nella zona urbana di Hangzhou ha raggiunto 294,46 miliardi Rmb (renmimbi, la valuta della Repubblica popolare cinese) e realizzato una percentuale di incremento del 15,5% rispetto all'anno precedente.
Il suo investimento totale è stato di 1,8 miliardi Rmb. E' un'impresa statale affiliata al Comitato Amministrativo della Zona di Sviluppo Economico di Qianjiang.
Giovando di un importante sostegno da parte del governo locale, il Parco è dotato di un alto livello di gestione, buona qualità di impresa, e politiche favorevoli.
Al meeting interverranno: il sindaco di Anagni Fausto Bassetta, il presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico, il presidente di Confimprese NordOvest Carmine Gelli e Antonio Pompeo, presidente della Provincia di Frosinone.

lunedì 1 giugno 2015

Al Metropolitan di New York l'urna di Anagni scomparsa


Fonte: Il Messaggero cultura
Un'urna cineraria romana, trovata ad Anagni,  antica di duemila anni, larga mezzo metro e con un'iconografia insolita e bellissima, dal 2002 è al Metropolitan a New York, che l'ha comperata da Sotheby's per oltre 260 mila dollari. leggi articolo originale




Al Metropolitan i misteri dell’urna di Anagni



Un’urna cineraria romana antica di duemila anni, larga mezzo metro e con un’iconografia insolita e bellissima, dal 2002 è al Metropolitan a New York, che l’ha comperata da Sotheby’s per oltre 260 mila dollari.
È stata scavata ad Anagni nel 1899, ed è uscita dal nostro Paese senza nessun permesso: probabilmente, negli Anni 60 del secolo scorso. E ora è al centro di un mistero, perché dopo l’acquisto, è incredibilmente saltato fuori, e chissà come, un rilevante frammento che la completa. È una storia tutta da raccontare, per le sue mille stranezze. Il reperto non mostra volti, o nomi ed epigrafi, su alcun lato: su tre, solo svariati cumuli di scudi, schinieri e corazze, le ruote d’un carro; l’altro ha una falsa porta affiancata da alberi d’alloro, ma è molto lacunosa. Un evidente bottino di guerra. Per Sotheby’s, «un esempio unico». «Gli specialisti l’hanno paragonata alla base della Colonna Traiana», dice Sandra Gatti, archeologa della soprintendenza per il Lazio
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LA STORIA
Ne parla per la prima volta la contessa Ersilia Caetani Lovatelli, nel 1900: trovata ad Anagni, sui campi di Pietro Balestra, a due chilometri dalla Villa degli imperatori, già di Marc’Aurelio, poi dei Severi. Durante i lavori agricoli, una camera sepolcrale rettangolare, con l’urna «infranta in vari pezzi»; altri frammenti «non fu possibile recuperarli, per quante ricerche ed escavazioni fece a tal effetto il sig. dott. Pietro Balestra». Non si sa a chi appartenesse, certamente a un condottiero ma al ritrovamento, mancava ogni iscrizione. È in marmo lunense, «assai leggiadramente istoriata». Gli insiemi di oggetti bellici la fanno quasi sembrare un’opera assai più vicina a noi: se è lecito lo sfondone, quasi cubista. Se ne accorge anche il Metropolitan. All’asta, è quotata da 60 a 90 mila dollari però il museo ne sborsa parecchi di più, pur di averla: «Altamente inusuale la sua iconografia», «i pannelli rappresentano un lavoro di alta qualità, eseguito per una committenza speciale».

L’oggetto ha fortuna: pubblicato almeno altre nove volte in altrettanti testi. Ma mostra sempre una vasta parte di uno dei due pannelli maggiori mancante: nell’angolo in alto, a destra. Una foto del 1928, è sicuramente diversa da quella che l’ha resa nota: presumibilmente, l’urna è ancora ad Anagni. Matilde Mazzolani per prima la dichiara «dispersa», nel 1969. E proprio dagli Anni 60, l’oggetto si ritrova a Londra: prima è del collezionista K. J. Hewett, morto nel 1994 a 80 anni, poi, di Howard Ricketts. Ma nel 1976, varca l’Oceano. È a Chicago: cambia per tre volte padrone, fino a che non va all’asta da Sotheby’s, a New York.

IL FRAMMENTO
Intanto, a Londra, in un’altra asta di Sotheby’s del 1988, compare anche il frammento mancante. Dichiarato, in maniera errata, «copia dall’antico». Però, all’atto dello scavo, la contessa Lovatelli aveva certificato che niente di più era stato trovato: i tombaroli si sono prodigati, nuovamente, nel terreno della scoperta? Comunque, il lacerto è comperato da Ariel Herrmann, che, poco dopo l’acquisto dell’urna da parte del Met, lo dona al museo. Combacia perfettamente, e completa la faccia mutila. In gran parte ricomposta (tranne un lato minore con la falsa porta), l’urna viene esposta nella nuova galleria del Metropolitan, restaurata grazie al dono di 20 milioni di dollari della fondazione Shelby White e Leon Levy: famosa coppia di collezionisti, che ha già restituito all’Italia oggetti scavati di frodo, Infatti, non disdegnava di acquistare capolavori dell’antico estratti illegalmente dal nostro sottosuolo, ed usciti di contrabbando dal Paese.

IL GIALLO
Ariel Herrmann nasce Kozloff, è stata curator al museo di Cleveland e suo marito John, a quello di Boston. Entrambi sono spesso citati nel processo contro Gianfranco Becchina: uno dei due grandi “trafficanti” italiani cui, in Svizzera, sono stati confiscati migliaia di pezzi e foto. John viene definito mediatore per la coppia Levy-White. La moglie, per ammissione del memoriale di Robert Hecht, che ha ceduto al Met il Cratere di Eufronio con la “Morte di Sarpedonte” ora tornato a Villa Giulia, ha accresciuto la collezione con oggetti dal nostro Paese, e, dal 1980 al 1994, è stata in contatto con Becchina, trattando acquisti. Ma ha pure messo a punto la documentazione dei reperti poi confluiti nella collezione Fleischman, venduta al Getty ma ritenuta strumento per riciclare i reperti dall’allora Pm Paolo Giorgio Ferri. Stranamente, il nuovo frammento dell’urna di Anagni arriva proprio a lei.
Un’urna dunque di mille misteri. Tranne uno: dall’Italia, è uscita di contrabbando. Sandra Gatti, a lungo a capo dell’Ufficio esportazione di Roma, non ha trovato le tracce di nessuna autorizzazione, obbligatoria dal 1909 in poi.
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This Roman cinerary urn is highly unusual in having the spoils of war as its principal theme. Despite the fragmentary nature of the piece, the trophies and piles of...
METMUSEUM.ORG

venerdì 29 maggio 2015

Anagni - Persi di nuovo i finanziamenti per l'edilizia scolastica


Per la seconda volta di seguito Anagni perde il finanziamento, triennio 2015/2017, per l'edilizia scolastica. Ceccano e Veroli ad esempio hanno ottenuto, ognuno, all'incirca 2 milioni di euro. L'amministrazione, questa volta di un altro colore, dovrebbe dare una spiegazione.
Sicuramente non è facile rimettere in carreggiata la nostra città in poco tempo, però vista la situazione difficile in cui si trovano le casse comunali, eredità dalle amministrazioni precedenti, sarebbe stato meglio ottenere tali fondi, magari chiedendo umilmente ai Comuni vicini (Piglio, Serrone, Acuto (1.065.000), Sgurgola (1.195..000), Morolo, Fiuggi, Morosini di Ferentino) come hanno fatto a ottenerli.   Il sindaco di uno di questi Comuni mi rispose tempo fa che «essendo i progetti da presentare molto complicati ci serviamo di chi li sa fare».


Riporto per coerenza l'articolo (sotto) fatto in occasione della precedente perdita di finanziamento (19 settembre 2013).

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Anagni - Persi i finanziamenti per l'edilizia scolastica 

19 settembre 2013

                                                                                                                                                                                                                                   

La Provincia quotidiano

Apprendiamo dalla stampa che l'amministrazione comunale di Anagni ha perso i finanziamenti per l'edilizia scolastica perché non ha presentato domanda.
La leggerezza e l'incapacità dei nostri amministratori non finisce mai di sorprendere. Questo è solo l'ultimo caso; non dimentichiamo i 4 milioni persi per la costruzione di un nuovo edificio scolastico assegnati dalla Regione Lazio.
La Provincia quotidiano







Davanti a casi del genere l'intera città, nel pieno di una profonda crisi, si dovrebbe mobilitare e chiedere conto ai responsabili. Invece, a parte una minoranza, la maggior parte dei cittadini e delle forze politiche, sembra vivere in uno stato di rassegnazione perenne; ognuno è chiuso nel suo egoismo e non si rende conto che tutto affonda.

Anagni – Sala della Ragione , 29 maggio, ore 17.30: “Il territorio bene comune degli italiani“ di Paolo Maddalena


Il Prof. Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, presenterà il suo libro: “Il territorio bene comune degli italiani proprietà collettiva, proprietà privata ed interesse pubblico.
Incontro organizzato dall’associazione Anagni Viva ed il circolo locale di Legambiente,con il patrocinio del Comune di Anagni
https://legambienteanagni.wordpress.com/2015/05/29/appuntamento-oggi-ad-anagni-con-i-beni-comuni/

giovedì 28 maggio 2015

Il Coro Polifonico “Città di Anagni” ospite in Polonia per le celebrazioni di Santa Oliva di Anagni

S.Oliva di Anagni, incisione del 1700
Nei primi anni del secolo XVIII l’abate Michele Hacki del monastero cistercense di Oliva, città nella diocesi di Wladislavia (Polonia), costruì una chiesa dedicata a Santa Oliva e volendo arricchirla con una reliquia della santa, ne chiese una al vescovo ed al capitolo di Anagni.
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Il Coro Polifonico “Città di Anagni” sarà in Polonia dal 4 al 7 giugno 2015, ospite dell’Arcidiocesi di Danzica e del comune di Legowo per una serie di iniziative legate a Santa Oliva di Anagni.
L’occasione sarà la partecipazione ai festeggiamenti in onore della Santa con la prima esecuzione del “Canto in onore di S. Oliva” e del solenne ”Inno a S. Oliva”, composti per l’occasione dal M° Brandi su richiesta della stessa Arcidiocesi di Danzica.
Si parteciperà, inoltre, alla cerimonia interreligiosa di consegna del premio "Uomo della riconciliazione 2015" nell'anno del 250° anniversario della morte del priore Iwo Roweder, autore del testo dei brani musicati per l’occasione. Roweder è da considerarsi l’artefice di questo legame tra Anagni e Danzica  per aver richiesto ed ottenuto da S. E. Gian Antonio Bachettoni  -Vescovo di Anagni dal 1737 al 1749- la veneratissima reliquia di S.Oliva conservata dal 1739 nella Cattedrale di Oliwa-Danzica e poi andata dispersa. S.E. Lorenzo Loppa ha, recentemente, acconsentito a contribuire al recupero del culto della Santa anagnina donando una nuova reliquia che dal 2014 si trova a Legowo nel Santuario della Riconciliazione.
nota di mons. Rafinsky della diocesi di Danzica: Santa Oliva di Anagni e l’incontro della storia con l’oggi

Cittadini di Anagni di cui essere orgogliosi. - Il Coro polifonico Città di Anagni

La storia
Il quartiere Oliwa della città di Danzica, è nato ottocento fa anni come villaggio a ridosso di un grande monastero cistercense.
Questo luogo è famoso ancora oggi per la Cattedrale della prima metà del XIII secolo, attuale sede del vescovo di Danzica, e per il grande organo costruito negli anni 1763-88, uno dei più grandi organi d’Europa con 8.000 tubi sonori decorati con angeli musicisti.
I cistercensi proclamarono Santa Oliva come patrona di questa chiesa, da quando il priore Iwo Roweder nel 1739 vi introdusse una reliquia della santa anagnina, donata dal vescovo di Anagni.
Durante la festa fu eseguita una sinfonia, con testo in latino, composta dallo stesso priore Iwo Roweder.
Dopo quasi cento anni di culto di Santa Oliva a Oliwa, nel contesto storico del crollo della Polonia, la reliquia si disperse, ma ciò non rappresentò la fine della storia di Santa Oliva a Danzica.
Nel 2014, infatti, il vescovo di Danzica, Sławoj Leszek Głódź, ha ricevuto dal vescovo di Anagni, Lorenzo Loppa, un’altra reliquia di Santa Oliva, per rinnovare il culto della Santa anagnina.
Dal 2014 la reliquia è venerata a Legowo, nel Santuario della Riconciliazione, dove si trova la tomba del priore Iwo Roweder.
Ogni anno, il capitolo del Santuario della Riconciliazione di Legowo, composto da esponenti delle chiese cristiane e delle altre religioni monoteistiche, assegna il premio di “Uomo della Riconciliazione” a personalità internazionali che si sono distinte per la propria attività sociale ed umanitaria.
Nel 2014 il premio fu assegnato ai coniugi romani Chiara Anguissola d’Altoe’ e Giuseppe Petochi.
Nel 2015, ricorrenza del  250° anniversario della morte di Iwo Roweder, la statuina “Uomo della Riconciliazione 2015”  sarà consegnata al prof. Giorgio Buzek, già primo ministro del governo polacco e capo del Parlamento Europeo a Bruxelles.

Il “miracolo” di Santa Oliva


S. Oliva tra Santi, Cori


E’ accaduta una cosa incredibile, che si puo’ chiamare il miracolo di Santa Oliva.
I coniugi Petochi hanno legami con il comune ciociaro di Trivigliano, la cui Santa Patrona è proprio S. Oliva di Anagni.
Il maestro Luigi Brandi ha ricevuto dalla signora Chiara Anguissola d’Altoe’ il testo dell’opera di Iwo Roweder del 1739 del quale, nelle vicissitudini della storia, era andato smarrito lo spartito musicale.
Brandi ha composto la musica dei brani dedicati a s. Oliva che saranno eseguiti per la prima volta dal Coro Polifonico Città di Anagni a Legowo durante la festa del 6 giugno 2015.
Il coro cantera’ anche nella cattedrale di Danzica il 7 giugno durante la messa della domenica.