lunedì 21 ottobre 2013

Anagni - Ispezione del consigliere regionale 5 stelle Devid Porrello all'Ospedale

Questa mattina il consigliere regionale del movimento 5 Stelle Devid Porrello, membro della commissione Sanità, ha effettuato una accurata ispezione all'ospedale di Anagni. Tale ispezione segue l'interrogazione presentata a Zingaretti dal movimento 5 Stelle, conseguente all'incontro avvenuto qualche mese fa in Regione fra Porrello, esponenti del M5s di Anagni, e rappresentanti del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni.

Come rappresentante del detto Comitato, ho presentato la seguente richiesta al consigliere Porrello chiedendogli di farsi portavoce dell'emergenza sanitaria e ambientale presso il presidente Zingaretti:

Ad Anagni la  situazione di emergenza sanitaria e ambientale, con un aumento esponenziale di tumori, in particolare infantili, è resa più grave dalla quasi chiusura dell'ospedale. Dell'ospedale di Anagni, a tutt'oggi, sono aperti solo alcuni ambulatori, un reparto di Dialisi, e un punto di primo intervento.
Per Anagni non è  stata applicata, da parte dell'ASL/FR e della Regione Lazio,  l'ordinanza   del Consiglio di Stato del 26 agosto 2011 che sospendeva la chiusura del nostro ospedale prevista dal decreto 80/2010 della giunta Polverini.  Inoltre è stata disattesa l'ordinanza del TAR del 19 luglio 2012, che obbligava la Asl  a riaprire il reparto di Ortopedia, chiuso "provvisoriamente", entro il 16 settembre 2012.
Il Consiglio di Stato, intervenuto su richiesta di un comitato di cittadini, aveva sospeso la chiusura, non solo per vizio di procedura, ma anche in seguito a una attenta analisi della situazione del territorio: "Rilevato che la struttura ospedaliera come attualmente organizzata, dotata di unità di terapia intensiva e di varie unità operative, serve un bacino di 80.000 assistiti circa, residenti in oltre 10 Comuni della zona [...]   Ritenuto, pertanto, che la disposta chiusura del suddetto ospedale arrecherebbe danno grave ed irreparabile agli appellanti, residenti nella zona servita da tale struttura ospedaliera, in quanto li priverebbe dell’accesso, con modalità ragionevoli, ad un livello di assistenza sanitaria effettivamente corrispondente alle esigenze terapeutiche richieste da patologie molto diffuse".
L'ordinanza non può essere impugnata, come ha sottolineato anche il nostro avvocato Simone dal Pozzo, ma solo eseguita dalle Amministrazioni interessate. Regione, Commissario e ASL dovranno, quindi, assicurare la funzionalità dell'ospedale di Anagni che, in questo modo, potrà continuare ad assolvere la sua funzione di tutela della salute dei cittadini dell'intero comprensorio.
- La nostra città, che gravita sulla valle del Sacco, è interessata da un elevato indice di inquinamento, risultando tra le 44 zone più inquinate d'Italia (dati del Ministero della Salute); un recente studio ha riscontrato un' elevata incidenza di patologie tumorali; in questa valle ci sono inceneritori, discariche, industrie farmaceutiche e chimiche, in particolare nel territorio di Anagni si trovano ben 7 aziende a rischio di incidente rilevante (legge Seveso bis) sulle 21 della valle del Sacco e sulle 69 della regione Lazio;
Le considerazioni da fare sono:
1) I posti letto per la provincia saranno  circa 1330 tra pubblico e privato per una popolazione di circa 500.000 abitanti, con rapporto di poco superiore al 2,0 mille, tra i più bassi d'Italia.
2) I pochi posti letto saranno suddivisi probabilmente in base al peso politico/campanilistico e non tenendo conto di una equa suddivisione geografica.
Chiediamo di non essere considerati cittadini di serie b. I tagli della Sanità non debbono riguardare i servizi essenziali, bensì i veri sprechi.

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni).

Deludente risposta di Zingaretti all'interrogazione M5S sull'ospedale di Anagni



giovedì 17 ottobre 2013

Anagni - Nuove elezioni, nuova scuola.

La Provincia quotidiano  08-01-2010
Qualcuno ha visto il documento relativo al finanziamento per la nuova scuola? Chi lo ha, lo metta in rete; abbiamo bisogno di trasparenza e di documenti protocollati e non di parole.
Se veramente le cose stanno come si afferma nel documento, dato che la Regione ha una nuova maggioranza, i nostri politici  non potrebbero proporre delle varianti per trasformare la nuova costruzione in ristrutturazioni? Si avrebbe  così un risultato migliore, sia per l'Osteria della Fontana sia per Anagni centro.
Anagni ha importanti edifici storici abbandonati, a cominciare dalla ex scuola di San Angelo. Il territorio è ormai saturo: è importante recuperare e ristrutturare piuttosto che aggiungere altro cemento.
Una riflessione a proposito della scuola dell' Osteria della Fontana: quattro anni fa qui fu inaugurata la scuola media, qualche mese prima delle elezioni regionali (quelle di Fiorito) e fu presentata come la scuola del futuro.
Prima della scadenza del contratto tale scuola, insalubre - come hanno dimostrato in parte le analisi dell'ARPA richieste dal Consiglio d'Istituto della ex Media Vinciguerra- e dai costi insostenibili (180.000-200.000 euro annuali) è stata chiusa.
Se si voleva dare una scuola all'Osteria della Fontana, come è giusto, non si poteva costruire con i soldi dell'affitto un nuovo modulo accanto alla scuola elementare? Resta comunque sacrosanta e indispensabile una scuola media all'Osteria della Fontana.
L'amarezza nasce dal fatto che alla povertà derivante dalla crisi economica, si aggiungono la scarsa memoria e la mancanza di coraggio nel progettare il futuro.
In conclusione: non sembra strano che ogni anno che precede le elezioni si torni a parlare di una nuova scuola per l'Osteria della Fontana?

Vedi anche: http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2010/11/anagni-scuola-media-g-vinciguerra.html e Festa della media "Vinciguerra" 2012. La solitudine di una grande istituzione.

Roma - Mostra a Palazzo Altemps dedicata a Evan Gorga, tenore collezionista originario di Broccostella (Fr).

Da sabato 19 ottobre si apre una mostra a Roma, a
Palazzo Altemps dedicata a Evan Gorga, tenore collezionista originario di Broccostella (Fr).
 La sua famosissima raccolta di strumenti musicali ha dato vita al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.
Al catalogo della mostra hanno collaborato diversi studiosi tra cui l'archeologa Silvia Bruni di Anagni (per Gorga e la storia della sua collezione vedi "La collezione Gorga" Roma 1999, disponibile anche presso la biblioteca di Anagni).
Vedi: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/15/news/il_bohemien_evan_gorga_l_ossessione_di_un_collezionista-68603782/

martedì 15 ottobre 2013

Anagni Ospedale - Ambulatori di nuovo aperti dal 21 ottobre e rientro del personale ultimamente trasferito.


Secondo una notizia appena arrivata, da confermare, lunedi 21 dovrebbero riaprire vari ambulatori presso l'ospedale di Anagni con il conseguente rientro del personale ultimamente trasferito. L' impegno era stato preso dal dott. Cristofari, facente funzioni di direttore sanitario dell'ASL/FR. nell'incontro del 30 settembre.
Riapriranno i seguenti ambulatori; bronco-pneumologia, angiologia, cardiologia, diabetologia, otorinolaringoiatria, ortopedia, neurologia, ginecologia urologia e pediatria.

Anagni - Un grosso in bocca lupo al nuovo presidente della Pro Loco Lorenzo Fini e al suo vice Armando Petitti.





Sinceri auguri e un grosso in bocca lupo al nuovo presidente della Pro Loco Lorenzo Fini e al suo vice Armando Petitti; entrambi li conosco personalmente e li ritengo onesti, equilibrati e capaci. CR

lunedì 14 ottobre 2013

Anagni - La valle dei veleni - Aumento esponenziale di alcuni tumori infantili.

STUDIO SUI TUMORI INFANTILI NELLA VALLE DEL SACCO, valutazione epidemiologica svolta dalla Regione Lazio - Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione e conclusa il 13 marzo 2012, mai resa pubblica e menzionata solamente nelle relazioni di bonifica della Valle del Sacco.
Andiamo ad analizzare i dati riportato nello studio.
Foto di Carlo Ribaudo, 6 ottobre 2012.
Per quanto riguarda sia l’area 1 che include i Comuni di Colleferro, Segni, Gavignano che l’area 2 che include i Comuni di Paliano, Anagni, Sgurgola, Morolo, Supino, Ferentino, lo studio precisa che per la mortalità nella fascia d’età 0-19 anni, i dati sono simili a quelli della popolazione della Regione Lazio.
Nell’area 1 non ci sono aumenti di tumori maligni, ma risulta un evidente aumento di ricoveri per tutte le cause, che si attesta per la fascia di età 0-14 anni, sia per i maschi che per le femmine, intorno ad un 40% in più rispetto alla media regionale (SHR=1.41 per i maschi, SHR=1.40 per le femmine).
Per l’area 2, sempre 0-14 anni, la percentuale di ospedalizzazione in più rispetto alla media regionale è del 18%  per i maschi (SHR=1.18), del 26% per le femmine (SHR=1.26).
Il dato che lo studio indica come meritorio di approfondimento è la situazione nell’area 2, in particolar modo viene citato Anagni, per i maschi di 0-14 anni con un 281% in più per il tumore all’encefalo (SHR=3.81) e del 174% in più per i tumori maligni del tessuto linfatico ed ematopoietico (SHR=2.74).
Da precisare che per quanto riguarda i tumori infantili le percentuali si basano su un numero di casi limitati.
Lo studio conclude con:
“Il cluster di casi di sesso maschile riscontrato ad Anagni, anche se di entità limitata e potenzialmente dovuto a variazioni casuali, merita ulteriori approfondimenti.”... leggi tutto da Retuvasa

Leggi anche: I bimbi italiani muoiono d'inquinamento: "Dati shock: il ministero nasconde tutto"

- Colleferro, Anagni, Paliano - Manifestazione a difesa della Valle del Sacco, 6/10/12.

domenica 13 ottobre 2013

Comitato Rifiuti Zero e M5S di Anagni. Avvio di progetti eco-sostenibili nelle scuole.

 Il meetup Anagni 5 stelle è lieto di comunicare che i progetti eco sostenibili “Raccatta la Carta” e “Raccatto l’olio” presentati a tutte le scuole di Anagni sono stati avviati nei seguenti istituti: Convitto Regina margherita(elementari e medie), Guglielmo Marconi(Ragioneria, Istituto d’arte e Geometra).
Tutti i progetti sono pensati per non gestire direttamente gli introiti derivati dal ricavo della carta e dell’olio ma di effettuare un baratto tra la scuola e l’azienda Satro che ricambierà con materiale didattico di egual valore. Raccatta la carta si pone l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi/bambini sia a livello di raccolta differenziata, sia a livello didattico con un programma ben strutturato, volto al riciclo ed al riuso. Raccatta l’olio si pone l’obiettivo di sensibilizzare tutti i genitori dei bambini, le mense scolastiche e i cittadini nel rispettare l’ambiente, il primo punto di raccolta ecologico dell’olio si trova nel piazzale della scuola di Regina Margherita e sarà aperto a tutta la popolazione che vorrà partecipare a tale iniziativa. Si pone un particolare ringraziamento alla La preside professoressa Patrizia Bottari dell’Istituto Regina Margherita/Guglielmo Marconi per la disponibilità e la concretezza nel realizzare i nostri progetti, alla Satro di Francesca Saurini per la disponibilità lavorativa, al comitato Rifiuti Zero fautore dell’iniziativa. Tutti i nostri progetti sono studiati al fine di aiutare gli istituti in difficoltà e di sensibilizzare la popolazione al riciclo fin dalla giovane età. (Comitato Rifiuti Zero)

sabato 5 ottobre 2013

Scuola "De Magistris". 40/50 euro per l'attività motoria, che viene affidata a professionisti.

Alla scuola elementare "De Magistris" si chiedono 40/50 euro per l'attività motoria, che viene affidata a professionisti.
 A parte il fatto che l'insegnamento nella scuola dell’obbligo pubblica deve essere gratuito, la somma sembra eccessiva. A Massa per esempio, città ben più ricca di Anagni, la richiesta di 5/10 euro per l'attività motoria ha scatenato le proteste dei genitori.( http://www.ttnews24.it/2012/10/26/educazione-fisica-a-scuola-si-ma-a-pagamento/ ).
 I progetti per l'educazione motoria, ormai da anni affidati a professionisti, come vengono scelti? Il consiglio d'istituto della "De Magistris che cosa dice? Le spese  per le famiglie aumentano sempre più, considerando che il costo del pulmino scolastico e della mensa, per coloro che ne usufruiscono, è raddoppiato negli ultimi cinque anni.
Vedi anche: http://www.ciociariaquotidiano.it/feed-attualita/item/7880-anagni-alla-de-magistris-lo-sport-divide


mercoledì 2 ottobre 2013

Comunicato del PD di Anagni sul trasferimento di personale dall'ospedale di Anagni ad altre strutture.

Come Circolo PD di Anagni manifestiamo tutta la nostra vicinanza ai lavoratori dell’ospedale di Anagni che hanno simbolicamente “occupato” i locali del nostro noscomio in segno di protesta contro il continuo depauperamento della struttura. Ringraziamo i nostri Consiglieri Comunali Tagliaboschi e Proietti che hanno rappresentato con efficacia tutto il Gruppo Consiliare ed il partito nella delegazione, guidata dal Sindaco e composta da rappresentanti di maggioranza ed opposizione, che si è recata presso la ASL di Frosinone per un confronto con il Direttore Generale Suppa nel corso del quale sono state riaffermate in modo unanime le posizioni del Consiglio Comunale e delle forze politiche sulle principali problematiche dell’ospedale di Anagni.  Le risultanze di quell’incontro ci fanno tornare ad essere moderatamente ottimisti, se non altro perché si è riscontrata la possibilità di poter tornare ad un rapporto di dialogo tra le rappresentanze territoriali e il management ASL; inoltre le garanzie date da Suppa sul carattere di provvisorietà dei trasferimenti di personale in servizio presso la nostra struttura ci spingono a intravedere quell’inversione di tendenza che avevamo previsto qualche mese fa.  L’incontro avuto nella giornata di ieri (martedì 01 ottobre) rappresenta un primo passo utile per il rilancio della nostra struttura ospedaliera; nonostante ciò riteniamo che non ci si possa fermare più a “provvedimenti tampone” volti semplicemente a scongiurarne la chiusura definitiva: le posizioni assunte dalle rappresentanze istituzionali e politiche del Partito Democratico nell’azione di contrasto al Piano Aziendale, manifestate anche dai nostri amministratori nella Conferenza dei Sindaci, debbono essere il riferimento degli interventi di rilancio della sanità nel territorio. L’impegno e la presenza delle democratiche e dei democratici di Anagni non verranno meno. Siamo convinti che la Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti vivrà una positiva stagione di svolta della sanità locale, soprattutto grazie all’abolizione dello scellerato sistema delle macroaree istituite da Renata Polverini, responsabile di aver deciso la chiusura del nostro nosocomio. Proprio questa consapevolezza ci incoraggia e ci induce a mantenere alto il nostro livello di attenzione e il nostro impegno a difesa dell’ospedale di Anagni.  

lunedì 30 settembre 2013

Cittadini, movimenti e forze politiche e sindacali contro lo svuotamento dell'ospedale di Anagni

Senza rispettare l'ordinanza del Consiglio di Stato dell'agosto 2011, che sospendeva la chiusura dell'ospedale di Anagni in attesa della sentenza del TAR del gennaio prossimo, la direzione ASL/FR ha deciso il trasferimento presso altri ospedali di una decina tra infermieri e ausiliari, un quarto del personale rimasto. E' chiara l'intenzione di chiudere di fatto l'ospedale di Anagni e utilizzarlo come ruota di scorta per le altre strutture.
Per questi motivi nella mattinata di oggi il Movimento 5 stelle, Casapound e alcuni cittadini, insieme ai consiglieri comunali Roberto Cicconi, Aurelio Tagliaboschi e Antonio Olevano, hanno occupato la struttura sanitaria. Successivamente si sono aggiunti il sindaco Noto e il vicesindaco Natalia.
Contattata telefonicamente, la direzione ASL ha assicurato la presenza alle 18,00 ad Anagni del direttore sanitario Cristofari.

giovedì 26 settembre 2013

Ospedali Ciociari - Tagliare gli sprechi e non l'assistenza e i posti letto.

La Consulta delle Associazioni della Città di Frosinone e le associazioni della provincia hanno considerato con molta attenzione la proposta della Conferenza locale per la Sanità per le modifiche all’Atto di Autonomia Aziendale dell’ ASL di Frosinone. Il documento, approvato quasi all’unanimità dai sindaci presenti all’assemblea, presenta delle novità notevoli nei contenuti ed esprime un diverso atteggiamento degli amministratori locali che può riassumersi nella rivendicazione di autonomia e del contributo di responsabilità, che va esercitato nei confronti della dirigenza ASL e della Regione, in merito alla riorganizzazione della rete sanitaria ed ospedaliera della provincia di Frosinone.
Quanto si propone nel documento coincide con le richieste che le Associazioni e i Comitati sostengono da molto tempo e, in particolare , si apprezza la richiesta che riguarda la redistribuzione dei posti letto negli Ospedali nei quali il Decreto 80/2010 ha tagliato maggiormente,specie in quello di Anagni, per il quale si attende la sentenza del TAR circa l’ordinanza del Consiglio di Stato del 30.08.2011 che ne bocciava la chiusura. E’ importante, altresì, la richiesta di realizzare nell’ Ospedale di Frosinone il DEA di 2° livello e di istituire nuove ed essenziali reparti operatori e il rafforzamento di quelli esistenti.
Tuttavia le Associazioni e i Comitati dei cittadini ritengono necessario sottolineare alcune richieste, altrettanto importanti, che non sono presenti nella proposta dei Sindaci:
- Anzitutto si deve ribadire con fermezza che al centro di un Piano Aziendale (P.A.), al di là degli aspetti tecnici, deve essere posta la difesa del paziente, negata dall’ attuale organizzazione della sanità ciociara e che, pertanto, il P.A. deve garantire i Livelli essenziali di assistenza ( LEA) che sono al di sotto della soglia stabilita dal D.L. 95/2013. Vanno poi evidenziati altri aspetti :
- L’ applicazione restrittiva dello stesso Decreto 80 ha penalizzato a tutti i livelli l’assistenza sanitaria nella Provincia concentrando il risparmio solo sui tagli di posti letto e la chiusura di ospedali.
- Ne è derivato l’ uso fortemente inadeguato delle risorse e il mancato impegno di lotta agli sprechi, rappresentati anzitutto dalla mobilità passiva, dai ricoveri in altre strutture, anche fuori regione, con aggravio notevolissimo di spese per le famiglie, a cui va aggiunta l’ alta frequenza di consulenze, straordinari, prestazioni aggiuntive,utilizzo improprio del personale e delle attrezzature. L’ accumulo di spese legali e i contenziosi sindacali, la quasi inesistenza verifica delle prestazioni e dei servizi forniti dalle strutture sanitarie convenzionate. Il totale di tutti questi sprechi è stimabile in circa 200 milioni di euro l’anno.
A fronte di tanta disorganizzazione e di tanti sperperi che hanno avuto un peso rilevante nel determinare i risultati molto insoddisfacenti della produttività aziendale, basti vedere i dati della mobilità passiva e delle liste d’attesa, è inaccettabile che la dirigenza, in più occasioni, premi se stessa con larghi compensi.
Quindi è necessaria una netta inversione di tendenza alla deriva attuale che preveda, in primo luogo, un cambio dei vertici aziendali e poi una forte rivendicazione, a livello politico, di parità di trattamento tra tutti i cittadini del Lazio: con l’eliminazione delle “ macroaree” che causano la disponibilità di 7 posti letto per mille cittadini romani e neanche 2 per mille cittadini ciociari.
E' indispensabile quindi fare pressioni affinché la ASL e l'Ufficio commissariale attivino le procedure per lo sblocco del turn over previste dal d.l. 138/2011, convertito dalla l. 148/2011 (articolo 1, comma 23-bis) e dal d.l. 158/2012, convertito dalla l. 189/2012 (art. 4-bis) che consentono, allo scopo di garantire i livelli essenziali di assistenza, di sbloccare le assunzioni.
La stessa Corte dei Conti nella relazione del maggio 2012 ha messo in evidenza come il blocco delle assunzioni non ha risolto il problema (quello, cioè, di risparmiare) e, anzi, ha aggravato la situazione poiché il ricorso a misure alternative alle assunzioni (turni aggiuntivi, straordinario, acquisto di prestazioni da privato), ha generato costi maggiori rispetto ai risparmi che si volevano conseguire come hanno sempre sostenuto e denunciato le associazioni.
Si deve chiedere e pretendere, per le regioni sottoposte a piano di rientro da disavanzo sanitario come il Lazio, di procedere al turn over del personale sanitario con limitazioni che non siano incompatibili col mantenimento dei livelli essenziali di assistenza. Pena la diseguaglianza dei cittadini e l’aumento dei costi, anche sociali.
Frosinone 25.09.2013

mercoledì 25 settembre 2013

Il Movimento 5 Stelle di Anagni e i cittadini in azione per la pulizia e la riqualificazione dei “Vasconi” all'Osteria della Fontana.

Eco-day 3: Riqualificazione del parco “Vasconi” 28 settembre dalle ore 8:00 ..segue da  Facebook
La zona "vasconi" viene da noi ricordata con questo nome proprio perché anticamente qui c'era una sorgente che, non solo alimentava i lavatoi fruibili da tutta la cittadinanza, ma riforniva l'acquedotto che giungeva fino al centro storico di Anagni.
Dei lavatoi ora è rimasto solo un "vascone" pieno di acqua stagnante, l'acquedotto non è più attivo. Nel fabbricato antistante al parco si trovano ancora reperti di quello che era il macchinario di attivazione dell'acquedotto.
Mentre ci attiviamo affinché i reperti storici abbiano la giusta valorizzazione, vogliamo ridare vita al bel parco presente in questa zona, che versa in condizioni di degrado.
Rivolgiamo un invito ai cittadini di buon senso e che hanno a cuore questo paese Anagni, vogliamo ripulire e riqualificare con le dovute manutenzioni questo parco ormai abbandonato all’incuria, fissiamo un appuntamento per sabato 28 settembre alle ore 8 davanti al parco per realizzare tutti insieme una nuova giornata ecologica che sia d’esempio, che sensibilizzi i cittadini e che spinga l’amministrazione a un atto di colpa per quello che non sta facendo.
Appuntamento all'Osteria della Fontana, davanti al parco alle ore 8:00 del 28 settembre, ogni cittadino porti l'attrezzatura che ritiene opportuna.

Festa provinciale del PD ad Anagni, 24 settembre 2013.

All'ultimo momento il segretario nazionale del PD Guglielmo Epifani è stato sostituito con il capogruppo alla Camera Roberto Speranza.

venerdì 20 settembre 2013

Anagni Ospedale - Continua il trasferimento di personale.

La Das ospedaliera denuncia il continuo e immotivato attacco nei confronti del presidio ospedaliero di Anagni da parte della dirigenza aziendale nonostante l’ordinanza del Consiglio di Stato.
I pochi operatori rimasti,  avrebbero dovuto garantire quelle attività ambulatoriali attive, a  partire da settembre, ma sembra che anche questo non sarà più concesso ad Anagni. Tutto questo accade in contrasto allo stesso decreto 80 della Polverini, che disponeva la riconversione dell’Ospedale  con un ospedale distrettuale di tipo B: con annessi servizi di diagnostica di laboratorio e radiologico, 15 posti di degenza infermieristica e attività ambulatoriali e un punto di primo intervento h 24.
A conforto di quanto sopra fu presentato in azienda un progetto elaborato da molti  medici e dal Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni, che garantiva il funzionamento di diversi ambulatori con la disponibilità di professionisti sanitari, quali il pediatra, l'otorino, l'allergologo, il diabetologo, il ginecologo e non ultima  la riapertura del servizio di mammografia già tecnicamente ripristinato ma che resta inutilizzato.
 Tutte promesse, non mantenute,  dallo  stesso Direttore  Generale (D.G.) nel suo tour di presentazione durante la visita degli ospedali ciociari.
 Al momento, funzionano, in misura minima, gli ambulatori di urologia, angiologia, chirurgia, pneumologia, nefrologia e dialisi, ortopedia, cardiologia ,la Tao il laboratorio analisi e la radiologia, fisiokinesi terapia e neurologia  oltre al reparto di Nefrologia e dialisi, l'unico rimasto aperto e operativo, e il punto di primo intervento che ha sostituito il pronto soccorso. Gli ambulatori attualmente funzionano un giorno a settimana e non sono minimamente rapportati alla enorme richiesta sanitaria.
 Come mai a distanza di mesi non se ne è fatto più nulla? Come mai la Direzione del Polo e quella Aziendale sono  latitanti? Perché nel piano Aziendale che il D.G.  ha presentato e per ben due volte respinto,  l’ ospedale di Anagni non viene menzionato? Cosa intende fare l’Azienda nei confronti della sentenza del  Consiglio di Stato e del  decreto 80? Ci sono forse interessi per favorire la sanità privata?  Una sanità pubblica che invece  è  sempre più richiesta in un momento come questo in cui il lavoro sta scomparendo, a causa della crisi che attanaglia il territorio, dovrebbe essere favorita.
Pertanto rivolgiamo un appello a chi può e ne ha il dovere, in particolare agli  eletti in questa zona,  a cambiare le cose... possibilmente in meglio!
COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI – ASSOCIAZIONE DIRITTO ALLA SALUTE www.dirittoallasalute.com

giovedì 19 settembre 2013

Anagni - Benvenuti a Coste San Giacomo Park - La fauna di duemilioni di anni fa.



Anagni - Persi i finanziamenti per l'edilizia scolastica

La Provincia quotidiano

Apprendiamo dalla stampa che l'amministrazione comunale di Anagni ha perso i finanziamenti per l'edilizia scolastica perché non ha presentato domanda.
La leggerezza e l'incapacità dei nostri amministratori non finisce mai di sorprendere. Questo è solo l'ultimo caso; non dimentichiamo i 4 milioni persi per la costruzione di un nuovo edificio scolastico assegnati dalla Regione Lazio.
La Provincia quotidiano








Davanti a casi del genere l'intera città, nel pieno di una profonda crisi, si dovrebbe mobilitare e chiedere conto ai responsabili. Invece, a parte una minoranza, la maggior parte dei cittadini e delle forze politiche, sembra vivere in uno stato di rassegnazione perenne; ognuno è chiuso nel suo egoismo e non si rende conto che tutto affonda.

martedì 17 settembre 2013

Anagni - La marcia degli operai della Marangoni.

Una marcia di 8 chilometri per rivendicare il diritto al lavoro.


mercoledì 11 settembre 2013

Ospedale - Anagni, Acuto, Filettino, Fiuggi, Piglio, Paliano, Serrone, Sgurgola, Trevi - Sindaci! Facciamo rispettare l'ordinanza del Consiglio di Stato.

Si va verso la forte riduzione  della sanità ciociara e in particolare della zona nord della ciociaria. E questo avviene in pieno contrasto con l'ordinanza del Consiglio di Stato che sospende il decreto 80 (Polverini) per l'ospedale di Anagni, fino alla sentenza del TAR del prossimo gennaio.
L'atto  aziendale del direttore generale Vincenzo Suppa di fatto conserva i tagli previsti dalla giunta Polverini e limita la sanità ciociara, sacrificata per tamponare il grosso buco di  quella romana, a soli quattro ospedali, Frosinone, Cassino, Sora e Alatri. Nessuno di essi è DEA di II livello. L'ultima bozza dell'atto aziendale da presentare all'assemblea dei sindaci di domani a Frosinone dovrebbe prevedere in realtà  aumenti di circa 60 posti letto per Alatri rispetto alla prima versione del piano.
Le considerazioni da fare sono: 1) I posti letto per la provincia saranno  circa 1330 tra pubblico e privato per una popolazione di circa 500.000 abitanti, con rapporto  intorno al 2,5 mille, tra i più bassi d'Italia. 2) I pochi posti letto saranno suddivisi probabilmente in base al peso politico/ campanilistico  e non tenendo conto di una equa suddivisione geografica.
Il comitato invita tutti i Sindaci della zona nord a difendere il proprio diritto alla salute, anche con gesti eclatanti collettivi (per es. restituzione della fascia tricolore al Prefetto).

Carlo Ribaudo  (Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni").

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html



lunedì 9 settembre 2013

Anagni . Ospedale: la politica del "tanto peggio tanto meglio".

Volgono ormai alla fine i due mesi di tempo concessi dal commissario Zingaretti ai sindaci dei comuni per presentare una proposta alternativa a quella dell'atto  aziendale del direttore generale Vincenzo Suppa. Questo piano di fatto conserva i tagli previsti dalla giunta Polverini e limita la sanità ciociara, sacrificata per tamponare il grosso buco di  quella romana, a soli quattro ospedali, Frosinone, Cassino, Sora e Alatri. Nessuno di essi è DEA di II livello.
 Per Anagni non è previsto neppure un pronto soccorso, ma solo un punto di primo intervento.
Il piano inoltre lascia pochi spazi per aumentare i posti letto. E' probabile che  questi posti vengano dati a chi è politicamente  più forte, non certo a chi non si fa sentire.
In questi due mesi gran parte dei sindaci ciociari ha lottato strenuamente per difendere il  diritto alla salute dei cittadini, presentando proposte e progetti.
La nostra amministrazione invece ha completamente rimosso il problema. In verità l'Ospedale non è stato mai  in cima ai suoi interessi, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di creare un comitato cittadino per la difesa legale di una struttura che serve oltre 80.000 utenti.
La necessità di tenere aperto il nostro ospedale era stata riconosciuta anche dalla sentenza del Consiglio di Stato del 26 agosto 2011, sentenza che la direzione della ASL di Frosinone non ha tenuto in nessun conto.
Anche i cittadini, e i partiti di opposizione, dopo un primo momento di mobilitazione, appaiono ormai rassegnati.
Non ci risulta che in questi ultimi mesi ci siano state iniziative e siano state avanzate proposte sul nosocomio di Anagni, a parte l'nterrogazione dei consiglieri regionali del movimento cinquestelle, sollecitata dal M5s di Anagni e da alcuni membri del comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni".
Intanto l'unico interesse dei politici locali sembrano essere i preparativi per le prossime elezioni comunali; e si ha la sensazione che  per l'ospedale valga il "tanto peggio tanto meglio". Già possiamo immaginare i termini del confronto: l'attuale amministrazione accuserà Zingaretti di non riaprire l'ospedale, mentre l'opposizione aspetta l'occasione per colpire chi effettivamente ha determinato la chiusura, ossia la giunta Polverini con Fiorito, capogruppo del PDL alla Regione, che non si è impegnato minimamente a difesa dell'ospedale.
Intanto ad Anagni la situazione è sempre più critica: le fabbriche chiudono una dopo l'altra; ultima la Marangoni con 500 posti di lavoro compreso l'indotto; l'ospedale è di fatto ridotto a un posto di primo intervento e si muore più facilmente.
Solo la disoccupazione, l'inquinamento e con esso le patologie tumorali aumentano.
Ci sarà qualche voce che si leverà a contrastare questo declino e soprattutto a mobilitarsi per evitare la morte di questa città?

Carlo Ribaudo  (Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni").

Vedi anche: https://www.facebook.com/groups/291515020861180/

ANAGNI - Il sito paleontologico di Coste San Giacomo

Con il patrocinio dell'assessorato cultura, arte e sport della Regione Lazio, lo scavo sarà aperto al pubblico nelle giornate 12, 13, 16, 17, 18,19, 20 settembre.

Lo scavo di Coste San Giacomo
Il sito pliocenico di Coste San Giacomo è uno dei pochi giacimenti italiani con una fauna a vertebrati riferibile al Villafranchiano medio (Pliocene Superiore, circa 2,1 Ma). L’associazione faunistica è ancora poco studiata, ma ha già fornito importanti informazioni sulla biocronologia e l’evoluzione degli ecosistemi continentali. 
Stratigrafia Coste San Giacomo: sabbie gialle
La successione stratigrafica pliocenica, si presenta con notevole discontinuità in discordanza su differenti appoggi del Miocene, (Tortoniano e Messiniano).
In sintesi gli strati più antichi rappresentano una fase fluvio-torrentizia, con ciottoli di medie dimensioni, probabilmente legati ad un ciclo di forte erosione conseguente ad una ripresa di attività tettonica nell’area. Successivamente si trovano sedimenti relativi ad una fase “paleolacustre”. Questa ha preceduto fasi di deposizione alternata di fasi sempre più chiaramente fluviali e continentali. La presenza dei vertebrati fossili Coste San Giacomo è legata a queste condizioni sedimentarie. 
I resti fossili rinvenuti nel sito
I resti fossili della fauna villafranchiana delle colline di Coste San Giacomo si presentano, tranne poche eccezioni, molto fratturati e dispersi all’interno delle sabbie gialle con maggiore concentrazione nelle concavità argillose dove sono stati trasportati dall’acqua. In questi punti, protetti dal flusso delle acque, si conta il maggior numero di fossili. Nel corso degli ultimi 30 anni sono state riconosciute una quindicina di specie di mammiferi che permettono una ricostruzione sufficientemente precisa dell’ambiente a quel tempo ...segue


 
"Anagni 2 milioni di fa". Radio Hernica presso il sito paleontologico di Coste San Giacomo: video, foto ed interviste di Aurelio Tagliaboschi-Post produzione di Franco Cecconi.
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Foto di Carlo Ribaudo
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giovedì 5 settembre 2013

Anagni - I giorni dello schiaffo. La fine del Medioevo.



Manifestazione nell’ambito del programma “Le rappresentazioni del potere tra Innocenzo IV (1243-1254) e Bonifacio VIII (1294-1303)”
Il 7 settembre 2013, dalle 17,30 alle 22,30, in occasione del 710º anniversario dello Schiaffo di Anagni, il Palazzo di Bonifacio VIII, in collaborazione con l’AIAM (Associazione Interparrocchiale Anagni Medievale) e l’Associazione Culturale Nero Artifex, diventa fulcro di uno straordinario evento che si svolge in quegli stessi luoghi, da piazza Innocenzo III a piazza Bonifacio VIII, che il 7, l’8 e il 9 settembre 1303 furono teatro dell’oltraggio subito dal papa ad opera di Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna. ...leggi


Anagni - Banchetto informativo art 138 della Costituzione.

Il Meetup Anagni 5 stelle ha organizzato per domenica 8 settembre, dalle 10,00 alle 20,00, un banchetto informativo presso Viale Regina Margherita contro la modifica dell'articolo 138 della Costituzione, considerato l'articolo-cassaforte che stabilisce come si cambia la carta costituzionale.Un impegno che ha visto i parlamentari del Movimento 5 Stelle attivarsi in Parlamento contro la sua modifica. Così, in occasione delle votazioni del 9 settembre tutto il movimento si impegnerà a rendere pubblica la difesa dell'importante articolo costituzionale. ...leggi da http://www.ciociariaquotidiano.it.