Anagni - Palazzo di Bonifacio VIII (già palazzo Conti). Il lato meridionale dell'edificio, sul vicolo San Michele, si presenta nel suo aspetto più verticale e ardito. Questo palazzo, dove nel 1230 si incontrarono Gregorio IX e l’imperatore Federico II di Svevia, fu anche teatro nel 1303, secondo la tradizione, del celebre "schiaffo" a papa Bonifacio VIII, episodio citato da Dante nel canto XX del Purgatorio. La piazzetta antistante è la conseguenza del disastroso bombardamento del 19 marzo 1944, si vedono ancora alcuni resti degli edifici distrutti. CR
https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_di_Bonifacio_VIIIvenerdì 26 marzo 2021
giovedì 18 marzo 2021
Emergenza sanitaria. Ultima occasione per l’ospedale di Anagni
La drammatica situazione sanitaria attuale impone una unione di tutte le energie per combattere la politica basata su interessi campanilistici. Anagni in questo momento di emergenza sanitaria è centro internazionale per la produzione di vaccini, inoltre la sensibilità verso la medicina territoriale è alta e ci sono fondi per il suo potenziamento. Non possiamo farci sfuggire l’occasione di riaccendere i fari sull’ospedale e sulla sanità di questo territorio dimenticato da tutti.
Ben venga dunque l’impegno da parte del sindaco Natalia e degli altri sindaci del territorio.
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| Manifestazione a Frosinone, dicembre 2010 |
Come dimostrano i fatti, l’ospedale di Anagni è stato vittima di potentati politico-campanilistici che ricoprono posti importanti in provincia e in regione. Nel 2012 l’ospedale fu chiuso “temporaneamente” su iniziativa dell’ASL/FR, senza attendere la sentenza del TAR, e nonostante il parere favorevole del Consiglio di Stato. Nel 2018 fu chiuso dall’ASL il Punto di Primo Intervento, unico nel Lazio, nonostante non fosse previsto dal decreto regionale. Neppure la giunta di centro-sinistra del sindaco Bassetta (2014-17), che aveva promosso l’unione dei sindaci, ha avuto aiuti da parte della provincia e della Regione, governate dalla stessa maggioranza.
L’emergenza attuale è forse l’ultima occasione per riequilibrare la sanità del territorio guardando alle effettive esigenze della popolazione.
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)
Per le responsabilità “politiche”di destra e sinistra, e in particolare per quelle dei politici locali. http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html
venerdì 12 marzo 2021
Il Comitato “ Salviamo l’Ospedale di Anagni” scrive al Gen. Figliuolo, commissario per l’emergenza sanitaria
Il Comitato “ Salviamo l’Ospedale di Anagni” prende atto con piacere delle dichiarazioni recentissime sull’ apertura del Centro Vaccinale di Anagni, a partire dalla prossima settimana. E’ una richiesta avanzata da tempo e vigileremo sulla sua attuazione e sulla sua efficienza con l’ impegno di sempre, memori delle promesse e degli annunci rimasti tali.
Informa, inoltre, i cittadini di aver inviato, nella giornata di ieri, una lettera aperta al Commissario di Governo per l’ emergenza Covid e, contestualmente, al Ministro della Salute, al Vice Ministro e al dott. Lorusso, capo della segreteria tecnica del Ministro, già ex- dirigente della ASL di Frosinone.
LETTERA APERTA AL COMMISSARIO DI GOVERNO PER L’
EMERGENZA COVID
Gen. Francesco Paolo Figliuolo
Gent. mo
Commissario, il Comitato Ospedale di Anagni Le
rivolge un’ istanza urgente con la quale segnaliamo alla Sua attenzione la disponibilità del Presidio
Sanitario di Anagni ( FR ) per la realizzazione di un Centro Vaccinale destinato
in via assolutamente
prioritaria alla somministrazione
di vaccini anti Covid e, ove fosse ritenuto necessario, ad un Centro di Prevenzione e Assistenza post
Covid.
Anagni è il
punto di riferimento sanitario di una
popolazione di circa 80.000 abitanti di un
territorio montano e disagiato i quali, al momento, possono raggiungere
per la vaccinazione la sede di Frosinone
che dista mediamente oltre 30 km ma che
risulta essere per loro la sede più
vicina.
Come Lei sa,
la provincia di Frosinone è dall’ 8
marzo “ zona rossa “ per il dilagare dei contagi, l’ aumento
dei ricoveri e la necessità
crescente delle Terapie Intensive.
La
situazione rischia di non essere più
sotto controllo per la sua gravità e per la non facile né rapida soluzione. Attualmente l’ Ospedale di
Frosinone è di fatto Ospedale –Covid, con pesanti conseguenze
sulle cure e l’ assistenza per i pazienti NO COVID che, purtroppo affollano
i 4 ospedali sopravvissuti (degli 11 in origine) ai funesti
tagli alla Sanità.
Ora è assolutamente
necessario velocizzare le vaccinazioni e rafforzare le misure di contrasto,
oltre ai controlli ancora insufficienti.
IL PRESIDIO
SANITARIO DI ANAGNI DISPONE DI SPAZI E
DI ATTREZZATURE UTILIZZABILI DA SUBITO E
I LOCALI PER LA VACCINAZIONE SONO STATI GIA’ PREDISPOSTI, MA IL SERVIZIO NON E’
ATTIVO. NELL’ ATTUALE SITUAZIONE DI
GRAVE EMERGENZA, POSSONO RAPPRESENTARE
UN SOSTEGNO INDISPENSABILE PER L’
ORGANIZZAZIONE E LO SVOLGIMENTO DI UNA CAMPAGNA VACCINALE EFFICIENTE E
RISOLUTIVA.
IN
SUBORDINE, IL PRESIDIO PUO’ OFFRIRE POSTI LETTO PER LE TERAPIE SUB INTENSIVE E LE QUARANTENE POST
GUARIGIONE. TUTTI SERVIZI INDISPENSABILI PER ASSICURARE
PREVENZIONE E ASSISTENZA. ANAGNI INFATTI
E’UNA ZONA ALTAMENTE PRODUTTIVA DOVE GIORNALMENTE CONFLUISCONO
MIGLIAIA DI CITTADINI PER RAGIONI DI STUDIO E DI LAVORO.
L’
ASSISTENZA SANITARIA ANTICOVID NON E’
PIU RINVIABILE.
QUESTA
INIZIATIVA E’ CONDIVISA DALLA COMMISSIONE SANITA’ DEL COMUNE DI ANAGNI.
Gentile
Commissario Figliuolo Le siamo profondamente grati per l’ attenzione che
confidiamo rivolgerà alle nostre richieste e attendiamo con fiducia la Sua
risposta al nostro appello.
Anagni, 9
marzo 2021
Il Comitato “
Salviamo l’Ospedale di Anagni “
Anagni Scuola Futura, Associazione Anagni Viva, Associazione Diritto alla
Salute, Associazione Quartiere Cerere, Comitato Ponte del Papa, Comitato Residenti Colleferro, LegaAmbiente
Circolo di Anagni, Re.Tu.Va.Sa.( Rete per la Tutela della Valle del Sacco ).
Per info:
telefonare al n.: 3930723990.
mail: info@dirittoallasalute.com.
Per aggiornamenti: anagniscuolafutura.blogspot.com
www.anagniviva.org
giovedì 11 marzo 2021
Il centro vaccinale di Anagni: video al vetriolo del sindaco Daniele Natalia
martedì 2 marzo 2021
Anagni sotto i piedi - Contrada di Piscina
Apprendiamo con piacere che l’amministrazione comunale di Anagni ha rinunciato, grazie anche alla pressione delle associazioni, al progetto dell’ampliamento del parcheggio di Piscina. Auspichiamo che tutta l’area, assai compromessa nel passato, venga adeguatamente conservata e valorizzata.
L’area, infatti, nel secolo scorso è stata barbaramente cementificata. Dopo alcune costruzioni degli anni Venti, l’esplosione si è avuta negli anni Sessanta con la costruzione sopra gli Arcazzi dell’edificio della ex posta. (Ved art. 2013)
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2013/07/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di.html
Negli anni Ottanta è stata costruita, nelle adiacenze, la caserma dei Carabinieri, nonostante la forte opposizione.
Nella seconda l'immagine dello stesso angolo in un quadro di Giovanni Colacicchi (1954)
Nella terza lo stesso angolo con le costruzioni più recenti. CR
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2013/06/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di-piscina.html
venerdì 26 febbraio 2021
Anagni - Solo chi ama la propria città la può difendere
Guardate il disinteresse dei nostri concittadini verso i propri monumenti, attraverso i pochi voti dati a essi nella lista del FAI (Luoghi del Cuore 2020). Confrontateli con quelli dati ad esempio, dai cittadini di Alatri e di Artena alle loro attrattive.
https://www.fondoambiente.it/.../cattedrale-santa-maria... - voti 16
https://www.fondoambiente.it/luoghi/acropoli-di-alatri?ldc - voti 657
Adesso capirete perché Alatri ha saputo difendere l'ospedale, il giudice di Pace, ha il museo archeologico, quello degli antichi mestieri e tante altre cose.
mercoledì 24 febbraio 2021
Anagni crocevia per i vaccini anti Covid19
Il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi ha dichiarato che lo stabilimento Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone, che già sta infialando il vaccino di Astra Zeneca, ha ricevuto da Johnson & Johnson (che ha presentato richiesta di approvazione all’Ema nei giorni scorsi, ndr) il mandato alla produzione del suo vaccino.
Sempre ad Anagni ci sono anche gli stabilimenti di Sanofi Italia. Proprio il marchio francese è particolarmente attivo: ha siglato già due accordi per produrre i vaccini di Pfizer e di Janssen
lunedì 8 febbraio 2021
Anagni - La Pineta di Vico Moricino (2018)
La Pineta di Vico Moricino fa parte di quella architettura del paesaggio molto diffusa alla fine del 1800 e primi decenni del secolo successivo. Il paesaggio si armonizzava con l'architettura, che a Vico comprendeva sicuramente la bella casina (privata) di Calza Bini, l'architetto del Convitto Principe di Piemonte, l'antico granaio, la chiesetta ed altri edifici. La Pineta attualmente è abbandonata e non facilmente accessibile (terreni privati).
L’antico granaio invece è stato riadattato nel raffinato agriturismo "Vico Moricino", che abbinato al vicino ristorante e ad alcuni percorsi naturalistici attesta la lungimiranza della famiglia Giudici - Carlo Ribaudo
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La Pineta è stata esclusa dalla visita del 1 luglio 2018 per la presenza di qualche cane pastore e di una specie di discarica autorizzata nelle vicinanze.

domenica 24 gennaio 2021
Anagni – Incontro tra il Comitato per l’Ospedale, il Sindaco e la Direttrice Generale dell’ASL/FR
Martedì 19 u.s. I rappresentanti del Comitato ”Salviamo l’Ospedale di Anagni” hanno incontrato nella sede di Frosinone la dott.ssa Pierpaola D’Alessandro, Direttore Generale della ASL e, invitato dal Comitato, ha partecipato anche il Sindaco di Anagni, avv. Daniele Natalia. Scopriamo come è andata, direttamente dalle loro parole:
Il confronto si è subito incentrato sulla situazione sanitaria della città dei papi e dei paesi limitrofi che hanno in Anagni il loro punto di riferimento. L’assistenza inadeguata per mancanza di servizi essenziali e carenza di personale, causa anche lo scarso utilizzo degli strumenti diagnostici presenti da tempo nella struttura e, talora, il loro totale non uso.
Considerando CHE Anagni è il centro di riferimento dell’ area Nord della provincia con una popolazione di circa 80.000 abitanti, CHE è un centro di studi frequentato da un alto ( oltre 5000 ) numero di studenti provenienti dai paesi limitrofi, CHE nel suo territorio sono presenti importanti industrie, tra cui alcune ad alto rischio (Decreto Legislativo n.105 del 2015, legge Seveso ter) ed altre sono in progetto, tutte con effetti impattanti sull’ Ambiente (area SIN), sulla popolazione , sulle forze -lavoro impegnate, E’ DEL TUTTO EVIDENTE che i servizi sanitari necessari mancano, e da troppo tempo.E quelli presenti nell’ex Ospedale sono scarsamente
coordinati.
Per tutti questi motivi nel piano regionale del 2009 Anagni
era stata scelta come sede di un nuovo grande ospedale a servizio di tutto il
territorio.
La dott.ssa D’ Alessandro ha detto con molta chiarezza che Anagni ora è un semplice “ Presidio Sanitario “ e che, per la zona nord, l’Ospedale di riferimento è quello di Alatri. Alla richiesta di precisare quali servizi e prestazioni deve avere un Presidio, ha convenuto che i pochi attualmente operativi, ( ambulanze, ambulatori, chirurgia minima ) possono essere rafforzati, migliorati, attivati e/o riattivati, con interventi graduali , ovviamente approvati anche dalla Regione.
Ciò che risulta, allora, da un dibattito, a tratti
anche acceso , specialmente quando sono stati sottolineati alla
Dirigente i costi elevati di alcune iniziative, tanto magnificate quanto
inutili, non è particolarmente soddisfacente. Tuttavia la dott.ssa
D’Alessandro è sembrata volersi impegnare all’ adeguamento del
Presidio, per quanto è stato oggetto di discussione, e in tempi
possibilmente ragionevoli, tenendo conto della drammatica emergenza
Covid la cui gravità, sommata all’ insufficienza anche delle cure
ordinarie, sta privando i cittadini del Diritto alla Salute.
E’ stata riconosciuta l’ opportunità di mantenere
un rapporto aperto di collaborazione con il Comitato e con l’
Amministrazione comunale, che ha confermato il suo impegno per ottenere le
richieste avanzate, ed è stato consegnato alla Dirigente
un documento di sintesi della situazione e delle richieste stesse,
che sono in linea con quanto il Governo ha già stanziato e
stanzierà per finanziare la ricostruzione della rete territoriale di
assistenza sanitaria in grado di rispondere alla terribile
pandemia che ci ha aggredito e alle esigenze sanitarie
generali dei cittadini.
COMITATO “ SALVIAMO L’ OSPEDALE DI ANAGNI “
Anagni Scuola Futura, Associazione Anagni Viva, Associazione
Diritto alla Salute, Associazione Quartiere Cerere, Comitato Ponte del
Papa, Comitato Residenti Colleferro, LegAmbiente Circolo di Anagni,
Re.Tu.Va.Sa.( Rete per la Tutela della Valle del Sacco ).
martedì 19 gennaio 2021
Anagni – Incontro tra il Comitato per l’Ospedale, il Sindaco e la Direttrice Generale dell’ASL/FR
Martedì 19 gennaio 2021, si è
svolto presso l’ASL di Frosinone l’incontro tra la Direttrice Generale drssa
Pierpaola D’Alessandro e alcuni rappresentanti del Comitato “Salviamo
l’Ospedale di Anagni”.
Il colloquio, durato circa un’ora e mezza, era
stato richiesto dal Comitato a dicembre. All’incontro ha partecipato anche il
Sindaco di Anagni, avv. Daniele Natalia.
Gli intervenuti hanno
ribadito che la nostra è area SIN in cui gravano 7 industrie a pericolo
chimico-esplosivo (Seveso Bis) e si registra un numero elevato di patologie
tumorali. Il territorio è attraversato da TAV e A2
Sono stati affrontati i
problemi sanitari più rilevanti del nostro territorio, tra cui la riapertura
del Punto di Primo Intervento, le ambulanze medicalizzate, il potenziamento
delle attività ambulatoriali, l’utilizzo delle camere operatorie, della Tac ecc.
La Direttrice, che proviene da una Sanità più efficiente, quella emiliana, è sembrata sinceramente intenzionata, nonostante le difficoltà del momento, a capire e a cercare di risolvere alcune problematiche del nostro territorio. Speriamo che ne abbia la possibilità. CR
Anagni Scuola Futura (Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”)
Seguirà tra breve un comunicato ufficiale di tutto il Comitato.
domenica 10 gennaio 2021
Anagni. Monastero di Santa Chiara. Ruota degli esposti
Tutti ricordiamo, nel Parlatorio del monastero di Santa Chiara ad Anagni, la Ruota, utilizzata in tempi recenti per il ritiro dei dolci fatti dalle Clarisse.
La ruota però era nata, probabilmente, per altri scopi. Fu proprio papa Innocenzo III a istituirla nel 1198, presso l’ospedale di Santo Spirito a Roma, per raccogliere i neonati abbandonati ed evitare che venissero gettati nel Tevere, come purtroppo accadeva spesso.
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| Stampa ottocentesca |
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| Chiesa di Santa Chiara (Foto C.Ribaudo) https://anagniarte.blogspot.com/2015/01/anagni-chiesa-di-schiara.html |
domenica 27 dicembre 2020
Anagni – La Natività di San Pietro in Vineis (2020)
Nella chiesa di San Pietro in Vineis, il cui impianto
risale al XII sec., vi è la raffigurazione, non ben conservata, di una
Natività, databile probabilmente nei primi decenni del XIII sec. La Madonna, in posizione orizzontale, è
rappresentata come una donna comune che ha appena partorito e si riposa, di
poco separata dal bambino, completamente fasciato. Si tratta forse della più antica Natività
presente ad Anagni.
Questa iconografia del puerperio di Maria, diffusa durante il Medioevo, si
lega alla tradizione di modelli bizantini. E' presente per esempio nelle vetrate della cattedrale di Chartres (1150), nel duomo di Monreale (circa 1180) e nella
Natività di Duccio da Boninsegna.(1308-11).
A San Pietro in Vineis, vicino alla Natività, vi è una immagine realistica di una donna che porta dei panni per il Bambino che viene lavato (iconografia simile a Monreale). Carlo Ribaudo
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| Natività, vetrata, 1150 (Chartres, cattedrale) |
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| Duccio di Boninsegna, Natività, 1308-11 |
martedì 8 dicembre 2020
Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella
Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella, pittore e critico d’arte. Assessore alla Cultura del Comune di Anagni dal 1990 al 1997, a lui si deve l’istituzione del Festival del Teatro medievale e rinascimentale di Anagni, di cui fu anche direttore artistico fino al 2008. Ha fondato tra l’altro la Casa della Cultura e la Biblioteca. E’ stato anche organizzatore di importanti manifestazioni artistico e culturali.
venerdì 13 novembre 2020
Dieci anni fa si decise la chiusura dell’ospedale di Anagni
Manifestazione a Roma per la difesa
degli ospedali laziali, ottobre 2010
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)
http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html
sabato 7 novembre 2020
Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni “ scrive al ministro della Salute Speranza e al presidente Zingaretti
La medicina territoriale non c’è.
Gli impegni presi già dalla primavera scorsa, quando eravamo nel pieno della pandemia, sulla urgente necessità di ripristinare la rete di medicina territoriale, sono stati disattesi. La chiusura di ospedali di media dimensione, organizzati ed efficienti, il taglio indiscriminato di letti, il blocco delle assunzioni e del turn over del personale medico ed infermieristico, hanno ridotto l’assistenza sanitaria al minimo, già in tempi normali. La pandemia l’ha ridotta allo stremo.
La medicina territoriale non c’ è.
Nel Lazio la situazione è grave. Lo dicono i numeri. Gli ospedali faticano a far fronte ai ricoveri e non reggono l’ onda d’ urto già da ora . E la crisi da Covid durerà a lungo. Nessuno osa più illudere le persone. Forse qualche politico drammaticamente disinformato.
La provincia di Frosinone ha la situazione peggiore per numero di contagiati. Sono sempre i numeri a dirlo, e nella zona Nord della provincia la rete sanitaria territoriale non c’ è.
Ci sono, però, strutture ospedaliere da riattivare.
L’ Ospedale Civile di Anagni è stato chiuso nel novembre 2012, nonostante un’ ordinanza contraria del Consiglio di Stato, tuttavia, ad oggi, dispone di spazi e servizi riattivabili in breve tempo, di attrezzature , spesso ancora imballate, per la scellerata decisione di chiusura.
Può offrire posti letto per le terapie sub intensive, le quarantene post-guarigione e altre necessità legate non soltanto all’attuale situazione di emergenza Covid ma indispensabili per assicurare tutti i servizi di prevenzione e assistenza, istituendo un Centro di Screening di prevenzione Covid, (tamponi, analisi e test sierologici) a servizio della popolazione.
Invece, assistiamo all’utilizzo di alberghi ( tutti da attrezzare ! ) per poter avere posti letto e servizi ben altrimenti disponibili. Difficile capire il senso di tali decisioni, quando nella direzione di riaprire e riutilizzare i reparti disponibili dell’ ex-Ospedale andava anche la richiesta presentata qualche tempo fa dal Sindaco di Anagni alle sedi competenti. Al riguardo invitiamo il sindaco ad agire al più presto, passando dalle parole ai fatti, anche con denunce alle autorità competenti.
E’ bene segnalare che in Veneto il presidente Zaia ha riaperto 5 ospedali chiusi da tempo.
Ora siamo nella condizione peggiore: quella di inseguire il virus che è di gran lunga più veloce di noi e il tempo per recuperare i ritardi è breve. Perciò ci si deve attivare senza altri indugi, mobilitando tutte le energie e gli strumenti disponibili, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali. Altrimenti il prezzo da pagare sarà molto alto.
Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni “
martedì 27 ottobre 2020
La medicina medievale nella cripta di Anagni
Risulta evidente che con
questa medicina la battaglia contro la peste nera che si diffuse in Europa nel
1348-1349 (della quale abbiamo parlato in precedenza per Villa Magna), era persa
in partenza.
Tuttavia
proprio in seguito alla peste, che uccise un terzo della popolazione europea, la medicina registrò dei progressi, come p.
es. l’adozione della quarantena.
sabato 17 ottobre 2020
Ricordi di infanzia e di gioventù (anni ‘60 e ’70) in dialetto anagnino di Mauro Frattali
I racconti sono stati scritti da Mauro Frattali in gran parte durante il confinamento del Covid. Sono una fotografia degli anni '60 e ’70, viva e ricca di dettagli; leggerli fa riaffiorare molti ricordi in chi ha vissuto quei tempi, molto lontani dagli attuali.
L’autore, che è un imprenditore affermato e non uno scrittore di professione, mostra una grande capacità narrativa.
I seguenti due detti erano parte integrante delle loro giornate e io che da piccolo durante le vacanze scolastiche estive spesso li seguivo in campagna, a forza di sentirli in continuazione mi sono ritrovato inconsapevolmente ad applicarli durante la mia vita:
Nel senso che pure quando la mattina non era bel tempo, si andava ugualmente in campagna e stando già sul posto, se le condizioni fossero migliorate, si sarebbe potuto fare qualcosa.
Nonno già sta ritto, pronto , sta a cala’ attera alla stalla a caccia’ l’asena,
nonna sta vicino alla finestra, guarda iu tempo mentre me sbatte cu nu’ cucchiarino n’ ovo frisco con lo zucchero dentro a ‘nu bicchiere;
ia m’arizzo svelto da iu’ letto de cartocci de tuti, me ficco i cazzuni curti, me metto i sandali marroni con i quattro buci, ‘na majetta a righe bianche e blu, me lavo iu mucco come ‘na catta e vado da nonna a magna’ iovo sbattuto con la marsala e ‘na tazza di latte con il pane duro avanzato iu giorno prima.
Nonna è piccola di statura, magra ma forte, porta sopra la testa una grossa canestra piena di frutta.
Arrivati sul posto, nonno scarica l’asena e va fori a lavora’, io resto cu nonna a pia’ iu posto e aspetta’ che se fa più giorno pe venne.
Appena finisce de venne tutta l’erba e le frutta, nonna prende un po’ de sordi sani e li mette da parte, dicendo sempre: “chisti i mettimo da parte ca adduma’ nen se sa”.
Prendiamo le canestre e i manecuti voti e prima da i fori da nonno, passimo alla bottega di alimentari a cambia’ i sordi spicci e compra’ ‘na mezza schiappa de baccalà’.
Quella frase che nonna ripeteva sempre e io a 6/7 anni non capivo,
riassumeva la necessità di avere sempre qualcosa da parte per il giorno successivo, in quei tempi campavano alla giornata e avere qualcosa da parte era indispensabile, non per andare in ferie 😊 ma per procurarsi da mangiare in caso di condizioni climatiche avverse per il raccolto dei campi.
Premetto che da piccolo davo più di qualche problema a mia madre...
che comunque grazie a me, poteva rinnovare con una certa frequenza diversi mobili di casa 😊 , la cucina , la sala da pranzo, una toletta con un grosso specchio della camera da letto ecc.
Quest’ultima per darvi un’idea, era posizionata all’angolo della camera e io,dopo aver visto il giorno prima al cinema Felici, Sansone che con la sua forza faceva crollare tutto, (a conferma del racconto di Sandro Quattrocchi) mi infilai sotto quel mobile e appoggiandomi con le spalle all’angolo del muro lo imitai per bene... e gridando:
“ muore Sansone con tutti i filistei!!”
spinsi la toletta in avanti facendola cadere e rompendo l’enorme specchio in mille pezzi.😨
La tragedia fu grande... sia per il danno, ma soprattutto perché,secondo i miei famigliari e i vicini di casa, accorsi per il frastuono, ci sarebbero stati 7 anni di disgrazia che la rottura dello specchio avrebbe dovuto portare...
Mamma in quelle occasioni,arrabbiata e dopo avermi rincorso inutilmente, mi diceva: “mo vatte a durmi’ da nonneta, ca massera quando torna padrito è mejo che ‘nte trova”.
Allora io su due piedi come stavo -stavo, cazzuni curti,sempre d’estate e d’inverno, partivo da via Giminiani, di fronte all’attuale caserma dei Carabinieri e mi dirigevo in via dei Pulpiti, attera a’iu viculo de Vagno.
Comunque, facenne capuccella tra ‘nu viculo e iatro, cambienne strada se vedeva ca canu, arrivavo alla casa de nonna e mentre aspettevo che issi arevenevano da fori, me mettevo a gioca’ con Tonino “lepretto” ,Pasqualino, Angiuletto ecc.
Ora riprendo il seguito della giornata “fori cu i nonni”.
Azzecchemo iu viculo de Vagno, passemo alla Bucia i calemo pe la cava che sta’ prima de Campusanto, venenne da iu Ponte Miobello.
Arrivati alla vigna, ia scappevo sempre denanzi a rupri’ iu vado pe fa rentra’ nonna, essa poseva la canestra co iu pranzo e se cambieva i vestiti pe mettese pe fori: erano tutti stracci rattoppati, de dua/tre vestiti di diversi colori c’è ne faceva riesci’ uno 😂.
Doppo jemo da nonno, che appena la vedeva diceva:
“ Accimmezzi Rumi’ come te si aremutata..., me simbri ‘na strolega “
E lei: “Ciuciareio mia, parli assusi perché ‘nte po’ sperchia’ “
E giù risate.
Questo era un rito ogni volta uguale, (ciuciareio, era il soprannome di nonno e Rumi’ era il nome di nonna Romilde).😂
Bisogneva st’attenti sempre a’nci da le spalle, perché “chella come te giri, te tira zampate” e ricordate sempre che “ fa bene a ‘iasini ci se remette sempre”.
Questo era nonno, me lo ripeteva ogni volta.
















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