martedì 26 novembre 2013

Anagni Viva - Presentazione e analisi dei risultati del sondaggio su "Lo stato della città di Anagni"

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/05/sondaggio-di-anagni-viva-sullo-stato.html



Presentazione e analisi dei risultati del sondaggio di "Anagni Viva" sullo stato della città - Auditorium comunale, venerdì 29 novembre 2013 ore 17.30 

Paleontologia Umana Conferenza il 29 novembre ad Anagni.

Ottima iniziativa, purtroppo coincide con un'altra interessante manifestazione all'auditorium: Anagni Viva - Presentazione e analisi dei risultati del sondaggio su "Lo stato della città di Anagni"

L’Istituto Italiano di Paleontologia Umana nell’ambito del Progetto MIUR per la diffusione della cultura scientifica “Valorizzazione e virtuale dei siti preistorici del bacino di Anagni” ha organizzato due PaleoConferenze presso il Convitto Principe di Piemonte ad Anagni (Frosinone).La prima conferenza si terrà alle ore 10 di venerdì 22 Novembre. Interverrà il Prof. Italo Biddittu che illustrerà la storia delle più importanti scoperte archeologiche e paleontologiche degli ultimi anni del Lazio meridionale, in particolare quella dell’”Uomo di Ceprano”. La seconda conferenza si svolgerà  venerdì 29 Novembre e giovani paleontologi e archeologi della “Sapienza – Università di Roma” presenteranno le loro ricerche.

 http://www.isipu.org/paleoconferenze-22-e-29-novembre-ad-anagni/ Vedi anche:
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/09/anagni-il-sito-paleontologico-di-coste.html

Conferenza del 22 novembre 2013 con Biddittu.

lunedì 25 novembre 2013

Un anno di chiusura di fatto dell’Ospedale di Anagni, contro il parere del Consiglio di Stato.

Il Comitato salviamo l’Ospedale di Anagni convocherà un’assemblea pubblica per chiedere alle forze politiche e a tutti i sindaci della zona nord, medianti consigli comunali straordinari aperti di pretendere la riapertura del nostro Ospedale. Inoltre di sollecitare interrogazioni dei rappresentanti regionali a Zingaretti e di chiedere allo stesso Zingaretti un incontro con i sindaci e rappresentanti dei comitati della zona nord.

Ad un anno esatto dalla chiusura, provvisoria, dei reparti di degenza dell’Ospedale Civile di Anagni è necessario fare il punto della situazione. Una situazione che, come i cittadini ben sanno, è sotto gli occhi di tutti, specialmente dei poveri sventurati che hanno necessità di rivolgersi ai servizi sanitari della ASL di Frosinone. I cittadini della zona nord della provincia di Frosinone sono completamente privi di assistenza sanitaria soprattutto per le urgenze, con una precaria copertura del servizio di ambulanza. Due ambulanze infatti dovrebbero essere sempre disponibili nel cortile dell’Ospedale di Anagni per le urgenze, ma nessuna delle due è medicalizzata, cioè con medico a bordo. Sovente le due  ambulanze sono impegnate contemporaneamente in altre zone della provincia e chi ha bisogno del trasporto deve sperare in qualche mezzo di fortuna, come raccontano le cronache di questi giorni. Il paziente che giunge al Pronto soccorso dell’Ospedale Spaziani di Frosinone, attende per ore di essere visitato e sistemato  in reparto. L’attesa, è ormai cronaca quotidiana,  avviene in ambienti e corridoi promiscui, dove malati di ogni genere ed età attendono su una lettiga il loro destino, curandosi, alimentandosi e cercando di soddisfare in qualche modo i loro bisogni fisiologici  più o meno aiutati dal sempre più affannato personale sanitario e, i più fortunati, da qualche familiare. La spiegazione che viene data di questo girone infernale da parte dei dirigenti Asl è la carenza di personale. E’ una spiegazione ormai standard che veniva data prima dell’entrata in funzione del nuovo Ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone e prima dei decreti Polverini di chiusura di ben sette ospedali nella provincia di Frosinone... segue

giovedì 21 novembre 2013

Paleontologia Umana Conferenze: 22 e 29 novembre ad Anagni.

L’Istituto Italiano di Paleontologia Umana nell’ambito del Progetto MIUR per la diffusione della cultura scientifica “Valorizzazione e virtuale dei siti preistorici del bacino di Anagni” ha organizzato due PaleoConferenze presso il Convitto Principe di Piemonte ad Anagni (Frosinone).La prima conferenza si terrà alle ore 10 di venerdì 22 Novembre. Interverrà il Prof. Italo Biddittu che illustrerà la storia delle più importanti scoperte archeologiche e paleontologiche degli ultimi anni del Lazio meridionale, in particolare quella dell’”Uomo di Ceprano”.
La seconda conferenza si svolgerà alle ore 10 di venerdì 29 Novembre e giovani paleontologi e archeologi della “Sapienza – Università di Roma” presenteranno le loro ricerche.

http://www.isipu.org/paleoconferenze-22-e-29-novembre-ad-anagni/
Vedi anche: http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/09/anagni-il-sito-paleontologico-di-coste.html

martedì 19 novembre 2013

Anagni - I parlamentari 5 Stelle incontrano i cittadini, sabato 23 novembre 2013.


Sabato 23 novembre 2013 alle ore 18:00 in via Vittorio Emanuele, 238 presso il palazzo di Bonifacio VIII (Vicino Piazza Innocenzo III / Cattedrale) si terrà un dibattito tra i rappresentanti del movimento 5 stelle e i cittadini. 
Saranno presenti: Il vice presidente della camera Luigi Di Maio - La capogruppo al senato Paola Taverna - Il portavoce di Lazio 2 Luca Frusone. 
                                                                                https://www.facebook.com/events/608171985910334/?fref=ts

Le immagini dell'incontro.



Zingaretti promette trasparenza circa la nomina dei direttori di ospedali e Asl.

L’intervista di Carlo Picozza a Nicola, da La Repubblica, 14 novembre 2013
Con la scelta dei direttori «generali di ospedali e Asl il Lazio entra in una fase all’insegna del merito», prevede il governatore Nicola Zingaretti, «i cittadini e la Regione beneficeranno di questa ondata di pulizia, trasparenza e qualità». Intanto, però, su criteri e metodo di selezione dei dg, si levano critiche dall’opposizione e dalla stessa maggioranza, dai sindacati e dai candidati.
«Ogni innovazione si accompagna a resistenze e polemiche; ma avverto dai cittadini e dal mondo della sanità, una grande voglia di un cambiamento che faccia perno sul merito. Dalla maggioranza nessuna critica; anzi, voglio ringraziarla: non ha avuto paura dell’innovazione; dallo scioglimento di alcune società regionali alla selezione dei dg ha dimostrato compattezza e solidarietà.  All’opposizione dico: voltiamo pagina di fronte all’opportunità per la politica di un recupero di dignità».
Presidente lei sta annunciando un percorso di discontinuità ma tra i dg in fieri si riaffacciano volti noti. «La sfida è stata aperta in una campagna elettorale impostata sulla parola d’ordine “Cambiamo tutto“: non ci saranno facce vecchie.
Da candidato sono stato chiaro: “Per i dg guarderò a merito e qualità”; ora, da presidente, non cambio opinione. Sceglierò dalla lista dei 50 anche se potrei farlo su un elenco di idonei più ampio». Tra i 199 selezionati, solo 89 sono laziali, il resto, 110, quale conoscenza  della regione può vantare? «Considero una sfida positiva la chiamata a raccolta dei migliori d’Italia: nella condizione in cui versa la sanità regionale, la competizione aiuterà la qualità a crescere».
Molti considerano colloqui, test e quiz come sostitutivi dei titoli, quindi, illegittimi. «Colloqui e altre prove, integrano i titoli che i saggi hanno valutato attentamente».

Strategie di valorizzazione e riqualificazione della Valle del Sacco nella sede del Consiglio Regionale

Martedì 19 novembre l’evento dedicato alle strategie di valorizzazione e riqualificazione della Valle del Sacco nella sede del Consiglio Regionale
Promosso dall’VIII Commissione con il patrocinio della presidenza del Consiglio Regionale, l’iniziativa è dedicata alle strategia e di valorizzazione e riqualificazione della Valle del Sacco.  Appuntamento per martedì 19 novembre alle ore 15.00 presso la Sala Mechelli (via La Pisana Roma).
L’obiettivo è quello di mettere insieme le competenze e ridefinire il ruolo importantissimo dei singoli territori, nonché quello di realizzare un nuovo modello di intervento fatto di semplificazione delle procedure burocratiche, trasparenza nelle azioni e coinvolgimento diretto alle decisioni dei cittadini.
Il programma sarà incentrato sulla relazione dell’arch. Andreas Kipar responsabile del Masterplan sulla Valle del Sacco, e del dott. Reimar Molitor, responsabile della Regionale 2010, il format della Regione Renania Westfalia per la promozione e valorizzazione territoriale. 
Seguiranno i contributi progettuali che ogni invitato al dibattito vorrà presentare.
Il workshop, organizzato dal gruppo “Per il Lazio”, è un’iniziativa  del  Tavolo sulla Valle del  Sacco, istituito nei mesi scorsi dall’VIII Commissione Consiliare per promuovere il piano di azione sulla valorizzazione e riqualificazione di un’area che coinvolge 540 mila persone, 55 Comuni e 3 Province.



domenica 10 novembre 2013

Anagni - La Fenice "la metafora dell'arte" 2013.

Domenica 10 novembre alle ore 17,30 verrà inaugurata la rassegna d'arte: La Fenice "la metafora dell'arte" curata Carlo Tarda. L'iniziativa quest'anno avrà luogo presso la sala della Ragione nel palazzo comunale di Anagni e terminerà l'8 dicembre 2013. Per tutto il periodo della rassegna saranno esposte numerose opere di pittura e scultura di artisti locali e non.Saranno inoltre organizzate manifestazioni con la partecipazione di vari artisti(vedi locandina). Ingresso Libero.



sabato 2 novembre 2013

Anagni - Affreschi di San Pietro in Vineis. La Deposizione

In questa "Deposizione", l'anonimo artista medievale ha raffigurato e trasmesso tutta la sofferenza umana della perdita e distacco da chi si ama. C.R.


S. Pietro in Vineis è la chiesa, risalente alla fine del secolo XII, di un antico monastero situato poco fuori della cerchia urbana di Anagni, vicino all’antica Porta Cerere. Quanto resta del complesso primitivo è oggi parte del Convitto Principe di Piemonte, realizzato negli anni Venti dall’architetto Alberto Calza Bini. Il monastero appartenne all’ordine delle monache Clarisse dalla metà del secolo XIII sino al 1556, anno in cui venne lasciato dalle monache, che si spostarono nell’odierno monastero di S. Chiara all’interno della città, e passò ai frati cappuccini. Negli ambienti superstiti di questo monastero femminile si conserva un pregevole gruppo di affreschi risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Il gruppo di maggior importanza è quello che orna il cosiddetto Matroneo delle Monache, un ambiente posto esattamente al di sopra della navata sinistra della chiesa, con la quale comunica solo attraverso alcune piccole feritoie.
Qui, probabilmente intorno al terzo decennio del Duecento - quindi prima che il monastero fosse dato alle Clarisse (Chiara fu canonizzata da Alessandro IV proprio ad Anagni il 12 agosto 1255), l’ambiente venne completamente decorato con un magnifico e lussureggiante motivo a finti conci ed archi a tutto sesto dal cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. In quegli stessi anni, infatti, il più moderno dei pittori che si stavano dedicando alla realizzazione dello splendido ciclo della cripta della cattedrale, compì la decorazione delle pareti interne della chiesa superiore esattamente con gli stessi motivi che avrebbe replicato nel più riservato ambiente del monastero femminile. Si tratta di una decorazione che spicca per eleganza e raffinatezza cromatica e che è stilisticamente aggiornata ai migliori livelli della più moderna pittura romana contemporanea. ...Segue dal sito di BancAnagni.

sabato 26 ottobre 2013

Anagni - Convegno della “Tiziano Ciotti” Onlus :“La morte cardiaca improvvisa nei giovani...non solo atleti”.




Interessantissimo convegno medico internazionale, organizzato dall'Associazione “Tiziano Ciotti” Onlus,  presso il palazzo comunale di Anagni,oggi 26 ottobre, sul tema “La morte cardiaca improvvisa nei giovani...non solo atleti”.
Qualificati specialisti hanno trattato vari aspetti e cause della morte giovanile improvvisa. Un sentito ringraziamento al dottor Massimo Ciotti, padre dell'indimenticato Tiziano, che ha promosso questa importante iniziativa.

venerdì 25 ottobre 2013

Anagni - Daniela Pesoli intervista il Capitano Costantino Airoldi a Radio Hernica.



Tra pochi giorni il Capitano Costantino Airoldi lascerà il comando della Compagnia dei Carabinieri di Anagni per assumere altri incarichi. Intervistato da Daniela Pesoli il capitano Airoldi ha tracciato un bilancio della sua attività nel nostro comprensorio.

 

lunedì 21 ottobre 2013

Anagni - Ispezione del consigliere regionale 5 stelle Devid Porrello all'Ospedale

Questa mattina il consigliere regionale del movimento 5 Stelle Devid Porrello, membro della commissione Sanità, ha effettuato una accurata ispezione all'ospedale di Anagni. Tale ispezione segue l'interrogazione presentata a Zingaretti dal movimento 5 Stelle, conseguente all'incontro avvenuto qualche mese fa in Regione fra Porrello, esponenti del M5s di Anagni, e rappresentanti del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni.

Come rappresentante del detto Comitato, ho presentato la seguente richiesta al consigliere Porrello chiedendogli di farsi portavoce dell'emergenza sanitaria e ambientale presso il presidente Zingaretti:

Ad Anagni la  situazione di emergenza sanitaria e ambientale, con un aumento esponenziale di tumori, in particolare infantili, è resa più grave dalla quasi chiusura dell'ospedale. Dell'ospedale di Anagni, a tutt'oggi, sono aperti solo alcuni ambulatori, un reparto di Dialisi, e un punto di primo intervento.
Per Anagni non è  stata applicata, da parte dell'ASL/FR e della Regione Lazio,  l'ordinanza   del Consiglio di Stato del 26 agosto 2011 che sospendeva la chiusura del nostro ospedale prevista dal decreto 80/2010 della giunta Polverini.  Inoltre è stata disattesa l'ordinanza del TAR del 19 luglio 2012, che obbligava la Asl  a riaprire il reparto di Ortopedia, chiuso "provvisoriamente", entro il 16 settembre 2012.
Il Consiglio di Stato, intervenuto su richiesta di un comitato di cittadini, aveva sospeso la chiusura, non solo per vizio di procedura, ma anche in seguito a una attenta analisi della situazione del territorio: "Rilevato che la struttura ospedaliera come attualmente organizzata, dotata di unità di terapia intensiva e di varie unità operative, serve un bacino di 80.000 assistiti circa, residenti in oltre 10 Comuni della zona [...]   Ritenuto, pertanto, che la disposta chiusura del suddetto ospedale arrecherebbe danno grave ed irreparabile agli appellanti, residenti nella zona servita da tale struttura ospedaliera, in quanto li priverebbe dell’accesso, con modalità ragionevoli, ad un livello di assistenza sanitaria effettivamente corrispondente alle esigenze terapeutiche richieste da patologie molto diffuse".
L'ordinanza non può essere impugnata, come ha sottolineato anche il nostro avvocato Simone dal Pozzo, ma solo eseguita dalle Amministrazioni interessate. Regione, Commissario e ASL dovranno, quindi, assicurare la funzionalità dell'ospedale di Anagni che, in questo modo, potrà continuare ad assolvere la sua funzione di tutela della salute dei cittadini dell'intero comprensorio.
- La nostra città, che gravita sulla valle del Sacco, è interessata da un elevato indice di inquinamento, risultando tra le 44 zone più inquinate d'Italia (dati del Ministero della Salute); un recente studio ha riscontrato un' elevata incidenza di patologie tumorali; in questa valle ci sono inceneritori, discariche, industrie farmaceutiche e chimiche, in particolare nel territorio di Anagni si trovano ben 7 aziende a rischio di incidente rilevante (legge Seveso bis) sulle 21 della valle del Sacco e sulle 69 della regione Lazio;
Le considerazioni da fare sono:
1) I posti letto per la provincia saranno  circa 1330 tra pubblico e privato per una popolazione di circa 500.000 abitanti, con rapporto di poco superiore al 2,0 mille, tra i più bassi d'Italia.
2) I pochi posti letto saranno suddivisi probabilmente in base al peso politico/campanilistico e non tenendo conto di una equa suddivisione geografica.
Chiediamo di non essere considerati cittadini di serie b. I tagli della Sanità non debbono riguardare i servizi essenziali, bensì i veri sprechi.

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni).

Deludente risposta di Zingaretti all'interrogazione M5S sull'ospedale di Anagni



giovedì 17 ottobre 2013

Anagni - Nuove elezioni, nuova scuola.

La Provincia quotidiano  08-01-2010
Qualcuno ha visto il documento relativo al finanziamento per la nuova scuola? Chi lo ha, lo metta in rete; abbiamo bisogno di trasparenza e di documenti protocollati e non di parole.
Se veramente le cose stanno come si afferma nel documento, dato che la Regione ha una nuova maggioranza, i nostri politici  non potrebbero proporre delle varianti per trasformare la nuova costruzione in ristrutturazioni? Si avrebbe  così un risultato migliore, sia per l'Osteria della Fontana sia per Anagni centro.
Anagni ha importanti edifici storici abbandonati, a cominciare dalla ex scuola di San Angelo. Il territorio è ormai saturo: è importante recuperare e ristrutturare piuttosto che aggiungere altro cemento.
Una riflessione a proposito della scuola dell' Osteria della Fontana: quattro anni fa qui fu inaugurata la scuola media, qualche mese prima delle elezioni regionali (quelle di Fiorito) e fu presentata come la scuola del futuro.
Prima della scadenza del contratto tale scuola, insalubre - come hanno dimostrato in parte le analisi dell'ARPA richieste dal Consiglio d'Istituto della ex Media Vinciguerra- e dai costi insostenibili (180.000-200.000 euro annuali) è stata chiusa.
Se si voleva dare una scuola all'Osteria della Fontana, come è giusto, non si poteva costruire con i soldi dell'affitto un nuovo modulo accanto alla scuola elementare? Resta comunque sacrosanta e indispensabile una scuola media all'Osteria della Fontana.
L'amarezza nasce dal fatto che alla povertà derivante dalla crisi economica, si aggiungono la scarsa memoria e la mancanza di coraggio nel progettare il futuro.
In conclusione: non sembra strano che ogni anno che precede le elezioni si torni a parlare di una nuova scuola per l'Osteria della Fontana?

Vedi anche: http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2010/11/anagni-scuola-media-g-vinciguerra.html e Festa della media "Vinciguerra" 2012. La solitudine di una grande istituzione.

Roma - Mostra a Palazzo Altemps dedicata a Evan Gorga, tenore collezionista originario di Broccostella (Fr).

Da sabato 19 ottobre si apre una mostra a Roma, a
Palazzo Altemps dedicata a Evan Gorga, tenore collezionista originario di Broccostella (Fr).
 La sua famosissima raccolta di strumenti musicali ha dato vita al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.
Al catalogo della mostra hanno collaborato diversi studiosi tra cui l'archeologa Silvia Bruni di Anagni (per Gorga e la storia della sua collezione vedi "La collezione Gorga" Roma 1999, disponibile anche presso la biblioteca di Anagni).
Vedi: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/15/news/il_bohemien_evan_gorga_l_ossessione_di_un_collezionista-68603782/

martedì 15 ottobre 2013

Anagni Ospedale - Ambulatori di nuovo aperti dal 21 ottobre e rientro del personale ultimamente trasferito.


Secondo una notizia appena arrivata, da confermare, lunedi 21 dovrebbero riaprire vari ambulatori presso l'ospedale di Anagni con il conseguente rientro del personale ultimamente trasferito. L' impegno era stato preso dal dott. Cristofari, facente funzioni di direttore sanitario dell'ASL/FR. nell'incontro del 30 settembre.
Riapriranno i seguenti ambulatori; bronco-pneumologia, angiologia, cardiologia, diabetologia, otorinolaringoiatria, ortopedia, neurologia, ginecologia urologia e pediatria.

Anagni - Un grosso in bocca lupo al nuovo presidente della Pro Loco Lorenzo Fini e al suo vice Armando Petitti.





Sinceri auguri e un grosso in bocca lupo al nuovo presidente della Pro Loco Lorenzo Fini e al suo vice Armando Petitti; entrambi li conosco personalmente e li ritengo onesti, equilibrati e capaci. CR

lunedì 14 ottobre 2013

Anagni - La valle dei veleni - Aumento esponenziale di alcuni tumori infantili.

STUDIO SUI TUMORI INFANTILI NELLA VALLE DEL SACCO, valutazione epidemiologica svolta dalla Regione Lazio - Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione e conclusa il 13 marzo 2012, mai resa pubblica e menzionata solamente nelle relazioni di bonifica della Valle del Sacco.
Andiamo ad analizzare i dati riportato nello studio.
Foto di Carlo Ribaudo, 6 ottobre 2012.
Per quanto riguarda sia l’area 1 che include i Comuni di Colleferro, Segni, Gavignano che l’area 2 che include i Comuni di Paliano, Anagni, Sgurgola, Morolo, Supino, Ferentino, lo studio precisa che per la mortalità nella fascia d’età 0-19 anni, i dati sono simili a quelli della popolazione della Regione Lazio.
Nell’area 1 non ci sono aumenti di tumori maligni, ma risulta un evidente aumento di ricoveri per tutte le cause, che si attesta per la fascia di età 0-14 anni, sia per i maschi che per le femmine, intorno ad un 40% in più rispetto alla media regionale (SHR=1.41 per i maschi, SHR=1.40 per le femmine).
Per l’area 2, sempre 0-14 anni, la percentuale di ospedalizzazione in più rispetto alla media regionale è del 18%  per i maschi (SHR=1.18), del 26% per le femmine (SHR=1.26).
Il dato che lo studio indica come meritorio di approfondimento è la situazione nell’area 2, in particolar modo viene citato Anagni, per i maschi di 0-14 anni con un 281% in più per il tumore all’encefalo (SHR=3.81) e del 174% in più per i tumori maligni del tessuto linfatico ed ematopoietico (SHR=2.74).
Da precisare che per quanto riguarda i tumori infantili le percentuali si basano su un numero di casi limitati.
Lo studio conclude con:
“Il cluster di casi di sesso maschile riscontrato ad Anagni, anche se di entità limitata e potenzialmente dovuto a variazioni casuali, merita ulteriori approfondimenti.”... leggi tutto da Retuvasa

Leggi anche: I bimbi italiani muoiono d'inquinamento: "Dati shock: il ministero nasconde tutto"

- Colleferro, Anagni, Paliano - Manifestazione a difesa della Valle del Sacco, 6/10/12.

domenica 13 ottobre 2013

Comitato Rifiuti Zero e M5S di Anagni. Avvio di progetti eco-sostenibili nelle scuole.

 Il meetup Anagni 5 stelle è lieto di comunicare che i progetti eco sostenibili “Raccatta la Carta” e “Raccatto l’olio” presentati a tutte le scuole di Anagni sono stati avviati nei seguenti istituti: Convitto Regina margherita(elementari e medie), Guglielmo Marconi(Ragioneria, Istituto d’arte e Geometra).
Tutti i progetti sono pensati per non gestire direttamente gli introiti derivati dal ricavo della carta e dell’olio ma di effettuare un baratto tra la scuola e l’azienda Satro che ricambierà con materiale didattico di egual valore. Raccatta la carta si pone l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi/bambini sia a livello di raccolta differenziata, sia a livello didattico con un programma ben strutturato, volto al riciclo ed al riuso. Raccatta l’olio si pone l’obiettivo di sensibilizzare tutti i genitori dei bambini, le mense scolastiche e i cittadini nel rispettare l’ambiente, il primo punto di raccolta ecologico dell’olio si trova nel piazzale della scuola di Regina Margherita e sarà aperto a tutta la popolazione che vorrà partecipare a tale iniziativa. Si pone un particolare ringraziamento alla La preside professoressa Patrizia Bottari dell’Istituto Regina Margherita/Guglielmo Marconi per la disponibilità e la concretezza nel realizzare i nostri progetti, alla Satro di Francesca Saurini per la disponibilità lavorativa, al comitato Rifiuti Zero fautore dell’iniziativa. Tutti i nostri progetti sono studiati al fine di aiutare gli istituti in difficoltà e di sensibilizzare la popolazione al riciclo fin dalla giovane età. (Comitato Rifiuti Zero)

sabato 5 ottobre 2013

Scuola "De Magistris". 40/50 euro per l'attività motoria, che viene affidata a professionisti.

Alla scuola elementare "De Magistris" si chiedono 40/50 euro per l'attività motoria, che viene affidata a professionisti.
 A parte il fatto che l'insegnamento nella scuola dell’obbligo pubblica deve essere gratuito, la somma sembra eccessiva. A Massa per esempio, città ben più ricca di Anagni, la richiesta di 5/10 euro per l'attività motoria ha scatenato le proteste dei genitori.( http://www.ttnews24.it/2012/10/26/educazione-fisica-a-scuola-si-ma-a-pagamento/ ).
 I progetti per l'educazione motoria, ormai da anni affidati a professionisti, come vengono scelti? Il consiglio d'istituto della "De Magistris che cosa dice? Le spese  per le famiglie aumentano sempre più, considerando che il costo del pulmino scolastico e della mensa, per coloro che ne usufruiscono, è raddoppiato negli ultimi cinque anni.
Vedi anche: http://www.ciociariaquotidiano.it/feed-attualita/item/7880-anagni-alla-de-magistris-lo-sport-divide


mercoledì 2 ottobre 2013

Comunicato del PD di Anagni sul trasferimento di personale dall'ospedale di Anagni ad altre strutture.

Come Circolo PD di Anagni manifestiamo tutta la nostra vicinanza ai lavoratori dell’ospedale di Anagni che hanno simbolicamente “occupato” i locali del nostro noscomio in segno di protesta contro il continuo depauperamento della struttura. Ringraziamo i nostri Consiglieri Comunali Tagliaboschi e Proietti che hanno rappresentato con efficacia tutto il Gruppo Consiliare ed il partito nella delegazione, guidata dal Sindaco e composta da rappresentanti di maggioranza ed opposizione, che si è recata presso la ASL di Frosinone per un confronto con il Direttore Generale Suppa nel corso del quale sono state riaffermate in modo unanime le posizioni del Consiglio Comunale e delle forze politiche sulle principali problematiche dell’ospedale di Anagni.  Le risultanze di quell’incontro ci fanno tornare ad essere moderatamente ottimisti, se non altro perché si è riscontrata la possibilità di poter tornare ad un rapporto di dialogo tra le rappresentanze territoriali e il management ASL; inoltre le garanzie date da Suppa sul carattere di provvisorietà dei trasferimenti di personale in servizio presso la nostra struttura ci spingono a intravedere quell’inversione di tendenza che avevamo previsto qualche mese fa.  L’incontro avuto nella giornata di ieri (martedì 01 ottobre) rappresenta un primo passo utile per il rilancio della nostra struttura ospedaliera; nonostante ciò riteniamo che non ci si possa fermare più a “provvedimenti tampone” volti semplicemente a scongiurarne la chiusura definitiva: le posizioni assunte dalle rappresentanze istituzionali e politiche del Partito Democratico nell’azione di contrasto al Piano Aziendale, manifestate anche dai nostri amministratori nella Conferenza dei Sindaci, debbono essere il riferimento degli interventi di rilancio della sanità nel territorio. L’impegno e la presenza delle democratiche e dei democratici di Anagni non verranno meno. Siamo convinti che la Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti vivrà una positiva stagione di svolta della sanità locale, soprattutto grazie all’abolizione dello scellerato sistema delle macroaree istituite da Renata Polverini, responsabile di aver deciso la chiusura del nostro nosocomio. Proprio questa consapevolezza ci incoraggia e ci induce a mantenere alto il nostro livello di attenzione e il nostro impegno a difesa dell’ospedale di Anagni.  

lunedì 30 settembre 2013

Cittadini, movimenti e forze politiche e sindacali contro lo svuotamento dell'ospedale di Anagni

Senza rispettare l'ordinanza del Consiglio di Stato dell'agosto 2011, che sospendeva la chiusura dell'ospedale di Anagni in attesa della sentenza del TAR del gennaio prossimo, la direzione ASL/FR ha deciso il trasferimento presso altri ospedali di una decina tra infermieri e ausiliari, un quarto del personale rimasto. E' chiara l'intenzione di chiudere di fatto l'ospedale di Anagni e utilizzarlo come ruota di scorta per le altre strutture.
Per questi motivi nella mattinata di oggi il Movimento 5 stelle, Casapound e alcuni cittadini, insieme ai consiglieri comunali Roberto Cicconi, Aurelio Tagliaboschi e Antonio Olevano, hanno occupato la struttura sanitaria. Successivamente si sono aggiunti il sindaco Noto e il vicesindaco Natalia.
Contattata telefonicamente, la direzione ASL ha assicurato la presenza alle 18,00 ad Anagni del direttore sanitario Cristofari.

giovedì 26 settembre 2013

Ospedali Ciociari - Tagliare gli sprechi e non l'assistenza e i posti letto.

La Consulta delle Associazioni della Città di Frosinone e le associazioni della provincia hanno considerato con molta attenzione la proposta della Conferenza locale per la Sanità per le modifiche all’Atto di Autonomia Aziendale dell’ ASL di Frosinone. Il documento, approvato quasi all’unanimità dai sindaci presenti all’assemblea, presenta delle novità notevoli nei contenuti ed esprime un diverso atteggiamento degli amministratori locali che può riassumersi nella rivendicazione di autonomia e del contributo di responsabilità, che va esercitato nei confronti della dirigenza ASL e della Regione, in merito alla riorganizzazione della rete sanitaria ed ospedaliera della provincia di Frosinone.
Quanto si propone nel documento coincide con le richieste che le Associazioni e i Comitati sostengono da molto tempo e, in particolare , si apprezza la richiesta che riguarda la redistribuzione dei posti letto negli Ospedali nei quali il Decreto 80/2010 ha tagliato maggiormente,specie in quello di Anagni, per il quale si attende la sentenza del TAR circa l’ordinanza del Consiglio di Stato del 30.08.2011 che ne bocciava la chiusura. E’ importante, altresì, la richiesta di realizzare nell’ Ospedale di Frosinone il DEA di 2° livello e di istituire nuove ed essenziali reparti operatori e il rafforzamento di quelli esistenti.
Tuttavia le Associazioni e i Comitati dei cittadini ritengono necessario sottolineare alcune richieste, altrettanto importanti, che non sono presenti nella proposta dei Sindaci:
- Anzitutto si deve ribadire con fermezza che al centro di un Piano Aziendale (P.A.), al di là degli aspetti tecnici, deve essere posta la difesa del paziente, negata dall’ attuale organizzazione della sanità ciociara e che, pertanto, il P.A. deve garantire i Livelli essenziali di assistenza ( LEA) che sono al di sotto della soglia stabilita dal D.L. 95/2013. Vanno poi evidenziati altri aspetti :
- L’ applicazione restrittiva dello stesso Decreto 80 ha penalizzato a tutti i livelli l’assistenza sanitaria nella Provincia concentrando il risparmio solo sui tagli di posti letto e la chiusura di ospedali.
- Ne è derivato l’ uso fortemente inadeguato delle risorse e il mancato impegno di lotta agli sprechi, rappresentati anzitutto dalla mobilità passiva, dai ricoveri in altre strutture, anche fuori regione, con aggravio notevolissimo di spese per le famiglie, a cui va aggiunta l’ alta frequenza di consulenze, straordinari, prestazioni aggiuntive,utilizzo improprio del personale e delle attrezzature. L’ accumulo di spese legali e i contenziosi sindacali, la quasi inesistenza verifica delle prestazioni e dei servizi forniti dalle strutture sanitarie convenzionate. Il totale di tutti questi sprechi è stimabile in circa 200 milioni di euro l’anno.
A fronte di tanta disorganizzazione e di tanti sperperi che hanno avuto un peso rilevante nel determinare i risultati molto insoddisfacenti della produttività aziendale, basti vedere i dati della mobilità passiva e delle liste d’attesa, è inaccettabile che la dirigenza, in più occasioni, premi se stessa con larghi compensi.
Quindi è necessaria una netta inversione di tendenza alla deriva attuale che preveda, in primo luogo, un cambio dei vertici aziendali e poi una forte rivendicazione, a livello politico, di parità di trattamento tra tutti i cittadini del Lazio: con l’eliminazione delle “ macroaree” che causano la disponibilità di 7 posti letto per mille cittadini romani e neanche 2 per mille cittadini ciociari.
E' indispensabile quindi fare pressioni affinché la ASL e l'Ufficio commissariale attivino le procedure per lo sblocco del turn over previste dal d.l. 138/2011, convertito dalla l. 148/2011 (articolo 1, comma 23-bis) e dal d.l. 158/2012, convertito dalla l. 189/2012 (art. 4-bis) che consentono, allo scopo di garantire i livelli essenziali di assistenza, di sbloccare le assunzioni.
La stessa Corte dei Conti nella relazione del maggio 2012 ha messo in evidenza come il blocco delle assunzioni non ha risolto il problema (quello, cioè, di risparmiare) e, anzi, ha aggravato la situazione poiché il ricorso a misure alternative alle assunzioni (turni aggiuntivi, straordinario, acquisto di prestazioni da privato), ha generato costi maggiori rispetto ai risparmi che si volevano conseguire come hanno sempre sostenuto e denunciato le associazioni.
Si deve chiedere e pretendere, per le regioni sottoposte a piano di rientro da disavanzo sanitario come il Lazio, di procedere al turn over del personale sanitario con limitazioni che non siano incompatibili col mantenimento dei livelli essenziali di assistenza. Pena la diseguaglianza dei cittadini e l’aumento dei costi, anche sociali.
Frosinone 25.09.2013