mercoledì 14 aprile 2021

Fabio Valente, il generale anagnino di Nerone

 Il 14 aprile del 69 d.C., dopo la morte di Nerone, si scontrarono i pretendenti al trono Otone e Vitellio. La battaglia di Bedriaco, vicino Cremona,  in cui persero la vita circa quarantamila uomini, si concluse con il trionfo dell’esercito di Vitellio, guidato dai generali Aulo Cecina Alieno e Fabio Valente, originario di Anagni.

Fabio Valente, nato ad Anagni nel 35 d.C., era di famiglia equestre. In giovane età fece parte del Collegium Iuvenum anagnino. Divenne uno dei favoriti di Nerone che in seguito lo nominò legato della Legio I in Germania. Condusse brillantemente una campagna militare contro i Catti e represse la rivolta di Giulio Vindice. Dopo la battaglia di Bedriaco fu nominato console, ma rivestì il consolato per pochissimo tempo, perché, in seguito all’affermazione di Vespasiano, fu fatto prigioniero e poi giustiziato a Urbino nello stesso 69.  CR

https://jt1965blog.wordpress.com/2020/04/13/prima-battaglia-di-bedriaco-14-aprile-69-d-c/

                               Et in Arcadia Ego


Anagni. Le sostruzioni romane (fine II sec. a.C.) in via Bagno


martedì 13 aprile 2021

Risposta del Commissario Figliuolo al Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni” - Azioni legali a difesa dell'ospedale

Auspichiamo che l'amministrazione intraprenda al più presto le azione legali, anche  sulla base della sentenza a favore del San Giacomo di Roma. La nostra vigilanza sarà attiva, viste le precedenti  promesse di azioni legali quasi mai  mantenute.


"Qualche settimana  fa il Comitato. "Salviamo l’Ospedale di Anagni” ha inviato al Commissario per l’ Emergenza  Covid 19,  gen.  Francesco Paolo Figliuolo una lettera aperta nella quale si sottolineava con fermezza la presenza di spazi attrezzati nella struttura del Presidio sanitario di Anagni, rispondenti alle esigenze di assistenza e supporto richieste attualmente dall' emergenza Covid 19 e, in prospettiva, al ripristino dei servizi di assistenza e urgenza di cui la città e il territorio circostante hanno estrema necessità. La risposta pervenuta , che riportiamo  in questa  nota, ci fa certamente piacere e, anche se non si annunciano interventi miracolosi a portata di mano, ci dice che le nostre richieste saranno considerate e, in particolare “....alla  luce di quanto indicato, le capacità che l’area segnalata offre saranno opportunamente  messe  a  sistema  con quelle operative  nella  Regione ……."

E’ una forma di impegno che ci spinge, in ogni caso, a non  rinunciare, né ad indebolire le iniziative avviate in questi anni per poter restituire  ad Anagni e al suo territorio l’ assistenza sanitaria  dovuta, poiché Anagni è il punto di riferimento  di una popolazione di circa  80.000 abitanti che vive in un’area  in gran parte montana e disagiata ed è un centro industriale  molto importante per la specificità e la qualità degli insediamenti  presenti. A ciò si aggiunge la presenza di Istituti scolastici di ogni ordine e grado, frequentati da un numero molto alto di studenti, provenienti  anche  dai paesi  vicini.

Oggi la drammatica  esperienza  della  pandemia  continua  a chiedere  a tutti decisioni all’ altezza  del momento e così,  come si è riusciti ad avere l’ apertura di un Centro Vaccini, presso l’ Ospedale, apprezziamo la  notizia che l’ Amministrazione  Comunale propone di allestire,   nello spazio del Palasport,   un Centro Vaccini in grado di aumentare  il numero dei vaccinati per accelerare la campagna in corso.

Un’ altra  recentissima  notizia che potrebbe  rimettere in discussione la chiusura dell’ Ospedale arriva dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha  annullato quella  dell’ex  Ospedale   San Giacomo in  Roma, accogliendo il ricorso  presentato.

Si  apre in tal modo  anche  per l’ Ospedale di  Anagni  la  possibilità di un ricorso finalizzato alla richiesta   di annullamento della  sentenza di chiusura, ma dovrebbe  essere presentato dal Sindaco per l’ autorità che gli deriva  dalla sua funzione. La  richiesta raccoglierebbe  certamente il    sostegno  della  popolazione, non solo cittadina, e si avvierebbe così un iter giudiziario che  potrebbe riservare anche inaspettate  soluzioni. Da parte nostra solleciteremo l’amministrazione affinché promuova al più presto le opportune azioni legali e che vigileremo sul loro andamento.

Ricordiamo che siamo tuttora in attesa dell’esito del ricorso promosso a suo tempo dal nostro Comitato  al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR che respingeva, in prima istanza, il nostro ricorso contro la chiusura dell’Ospedale Civile di Anagni."               

 Il Comitato  “ Salviamo l’Ospedale di Anagni “

Anagni Scuola Futura, Associazione Anagni Viva, Associazione Diritto alla Salute, Associazione Quartiere Cerere, Comitato Ponte del Papa, Comitato Residenti Colleferro, Lega Ambiente Circolo di Anagni, Re.Tu.Va.Sa.( Rete per la Tutela della Valle  del Sacco ).

Per info:

telefonare al  n.:  3930723990.

mail: info@dirittoallasalute.com.

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mercoledì 7 aprile 2021

Sentenza del Consiglio di Stato per il San Giacomo di Roma. Applicabile anche per l'ospedale di Anagni?


Il Consiglio di Stato ha annullato la chiusura dell’ospedale San Giacomo di Roma in quanto sulla struttura vige un vincolo di destinazione, imposto dal donatore (vedi articolo di La Stampa).

Stampa dell'edificio (1805)

La situazione è identica a quella dell’ospedale di Anagni. Infatti nel 1894 Vincenzo Giminiani, allora sindaco di Anagni, dopo aver acquistato a sue spese, per 25.000 lire dal Marchese Trajetto, il fabbricato di via Onorato Capo, lo donò alla Congregazione di Carità affinché vi costruisse un ospedale. Esiste una lapide sull'edificio che ricorda questo evento (Vedi ns. articolo del 2018).

Nell'atto di donazione si stabilisce il vincolo di destinazione; più precisamente al punto 8 si specifica che, qualora l'edificio non sia più adibito ad ospedale, debba tornare agli eredi Giminiani.

Sulla base dell’ordinanza del Consiglio di Stato (2011), l’amministrazione potrebbe avanzare un’analoga richiesta di riapertura per l’ospedale di Anagni. Ci auguriamo che questa occasione non vada persa.

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni). 

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venerdì 2 aprile 2021

Anagni - Affreschi di San Pietro in Vineis. La Deposizione (2013)

Nella chiesa di San Pietro in Vineis è rappresentato il ciclo della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo (sec XIII). In questa "Deposizione", l'anonimo artista medievale ha raffigurato e trasmesso tutta la sofferenza per la perdita e distacco da chi si ama. C.Ribaudo.



S. Pietro in Vineis è la chiesa, risalente alla fine del secolo XII, di un antico monastero situato poco fuori della cerchia urbana di Anagni, vicino all’antica Porta Cerere. Quanto resta del complesso primitivo è oggi parte del Convitto Principe di Piemonte, realizzato negli anni Venti dall’architetto Alberto Calza Bini.
Il monastero appartenne all’ordine delle monache Clarisse dalla metà del secolo XIII sino al 1556, anno in cui venne lasciato dalle monache, che si spostarono nell’odierno monastero di S. Chiara all’interno della città, e passò ai frati cappuccini. Negli ambienti superstiti di questo monastero femminile si conserva un pregevole gruppo di affreschi risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Il gruppo di maggior importanza è quello che orna il cosiddetto Matroneo delle Monache, un ambiente posto esattamente al di sopra della navata sinistra della chiesa, con la quale comunica solo attraverso alcune piccole feritoie.

Qui, probabilmente intorno al terzo decennio del Duecento - quindi prima che il monastero fosse dato alle Clarisse (Chiara fu canonizzata da Alessandro IV proprio ad Anagni il 12 agosto 1255), l’ambiente venne completamente decorato con un magnifico e lussureggiante motivo a finti conci ed archi a tutto sesto dal cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. In quegli stessi anni, infatti, il più moderno dei pittori che si stavano dedicando alla realizzazione dello splendido ciclo della cripta della cattedrale, compì la decorazione delle pareti interne della chiesa superiore esattamente con gli stessi motivi che avrebbe replicato nel più riservato ambiente del monastero femminile. Si tratta di una decorazione che spicca per eleganza e raffinatezza cromatica e che è stilisticamente aggiornata ai migliori livelli della più moderna pittura romana contemporanea. ...Segue dal sito di BancaAnagni

venerdì 26 marzo 2021

Anagni - Palazzo di Bonifacio VIII

Anagni - Palazzo di Bonifacio VIII (già palazzo Conti). Il lato meridionale dell'edificio, sul vicolo San Michele, si presenta nel suo aspetto più verticale e ardito. Questo palazzo, dove nel 1230 si incontrarono Gregorio IX e l’imperatore Federico II di Svevia, fu anche teatro nel 1303, secondo la tradizione, del celebre "schiaffo" a papa Bonifacio VIII, episodio citato da Dante nel canto XX del Purgatorio. La piazzetta antistante è la conseguenza del disastroso bombardamento del 19 marzo 1944, si vedono ancora alcuni resti degli edifici distrutti. CR

https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_di_Bonifacio_VIII


giovedì 18 marzo 2021

Emergenza sanitaria. Ultima occasione per l’ospedale di Anagni

 

La drammatica situazione sanitaria attuale impone una unione di tutte le energie per combattere la politica basata su interessi campanilistici. Anagni in questo momento di emergenza sanitaria è centro internazionale per la produzione di vaccini, inoltre la sensibilità verso la medicina territoriale è alta e ci sono fondi per il suo potenziamento. Non possiamo farci sfuggire l’occasione di riaccendere i fari sull’ospedale e sulla sanità di questo territorio dimenticato da tutti.

Ben venga dunque l’impegno da parte del sindaco Natalia e degli altri sindaci del territorio.  

Manifestazione a Frosinone, dicembre 2010
Le responsabilità passate sono scolpite nella pietra e troppe volte si è utilizzato il tema ospedale solamente per le campagne elettorali. Per troppo tempo i sindaci non si sono occupati con la necessaria energia della difesa dell’ospedale; basti pensare per es. al 2011, quando l’amministrazione Noto non intraprese in tempo alcuna azione legale per impedire la chiusura dell’ospedale, come fu evidenziato anche dalla sentenza del TAR (2014).

Come dimostrano i fatti, l’ospedale di Anagni è stato vittima di potentati politico-campanilistici che ricoprono posti importanti in provincia e in regione. Nel 2012 l’ospedale fu chiuso “temporaneamente” su iniziativa dell’ASL/FR, senza attendere la sentenza del TAR, e nonostante il parere favorevole del Consiglio di Stato. Nel 2018 fu chiuso dall’ASL il Punto di Primo Intervento, unico nel Lazio, nonostante non fosse previsto dal decreto regionale. Neppure la giunta di centro-sinistra del sindaco Bassetta (2014-17), che aveva promosso l’unione dei sindaci, ha avuto aiuti da parte della provincia e della Regione, governate dalla stessa maggioranza.

L’emergenza attuale è forse l’ultima occasione per riequilibrare la sanità del territorio guardando alle effettive esigenze della popolazione.


Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)


Per le responsabilità “politiche”di destra e sinistra, e in particolare per quelle dei politici locali.   http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html


venerdì 12 marzo 2021

Il Comitato “ Salviamo l’Ospedale di Anagni” scrive al Gen. Figliuolo, commissario per l’emergenza sanitaria

 Il Comitato “ Salviamo l’Ospedale di Anagni” prende  atto con piacere delle  dichiarazioni recentissime sull’ apertura  del Centro Vaccinale di Anagni, a partire dalla  prossima settimana. E’ una richiesta  avanzata da tempo e vigileremo sulla  sua attuazione e sulla  sua  efficienza con l’ impegno di sempre,  memori delle promesse e degli annunci rimasti tali.

Informa, inoltre,  i cittadini di aver  inviato, nella giornata di ieri, una lettera  aperta al Commissario di Governo per l’ emergenza Covid e, contestualmente, al Ministro della  Salute, al  Vice  Ministro e al dott. Lorusso, capo della  segreteria  tecnica del Ministro, già ex- dirigente  della  ASL di  Frosinone.

LETTERA  APERTA AL COMMISSARIO DI GOVERNO PER L’ EMERGENZA COVID


Gen.  Francesco Paolo  Figliuolo

Gent. mo Commissario, il Comitato Ospedale di Anagni Le  rivolge  un’ istanza  urgente con la quale segnaliamo alla  Sua attenzione la disponibilità del Presidio Sanitario di Anagni ( FR ) per la realizzazione di un Centro Vaccinale  destinato  in via assolutamente  prioritaria  alla somministrazione di vaccini anti Covid  e, ove fosse  ritenuto necessario,  ad un Centro di Prevenzione e Assistenza post Covid.

Anagni è il punto di riferimento  sanitario di una popolazione di circa  80.000 abitanti di un territorio montano e disagiato i quali, al momento, possono raggiungere per  la vaccinazione la sede di Frosinone che dista  mediamente oltre 30 km ma che risulta essere per loro  la sede più vicina.

Come Lei sa, la provincia di Frosinone è dall’ 8  marzo “ zona rossa “ per il dilagare dei contagi,  l’ aumento  dei ricoveri e  la necessità crescente  delle  Terapie Intensive.

La situazione rischia di non essere  più sotto controllo per la sua gravità e per la non facile né rapida  soluzione. Attualmente l’ Ospedale di Frosinone è  di  fatto Ospedale –Covid, con pesanti conseguenze sulle cure e l’ assistenza per i pazienti NO COVID che, purtroppo affollano i  4 ospedali sopravvissuti (degli 11 in origine) ai funesti tagli alla  Sanità.

Ora è assolutamente necessario velocizzare le vaccinazioni e rafforzare le misure di contrasto, oltre ai controlli ancora insufficienti.

IL PRESIDIO SANITARIO DI ANAGNI DISPONE DI  SPAZI E DI ATTREZZATURE  UTILIZZABILI DA SUBITO E I LOCALI PER LA VACCINAZIONE SONO STATI GIA’ PREDISPOSTI, MA IL SERVIZIO NON E’ ATTIVO. NELL’ ATTUALE  SITUAZIONE DI GRAVE EMERGENZA, POSSONO RAPPRESENTARE   UN SOSTEGNO INDISPENSABILE  PER L’ ORGANIZZAZIONE E LO SVOLGIMENTO DI UNA CAMPAGNA VACCINALE EFFICIENTE E RISOLUTIVA.

IN SUBORDINE,  IL PRESIDIO PUO’ OFFRIRE  POSTI LETTO PER LE TERAPIE  SUB INTENSIVE E LE QUARANTENE POST GUARIGIONE.  TUTTI  SERVIZI INDISPENSABILI PER ASSICURARE PREVENZIONE E  ASSISTENZA. ANAGNI INFATTI E’UNA ZONA ALTAMENTE PRODUTTIVA DOVE GIORNALMENTE  CONFLUISCONO  MIGLIAIA DI CITTADINI PER RAGIONI DI STUDIO E DI LAVORO.

L’ ASSISTENZA  SANITARIA ANTICOVID NON E’ PIU RINVIABILE.

QUESTA INIZIATIVA  E’ CONDIVISA DALLA  COMMISSIONE SANITA’ DEL COMUNE DI ANAGNI.

Gentile Commissario Figliuolo Le siamo profondamente grati per l’ attenzione che confidiamo rivolgerà alle nostre richieste e attendiamo con fiducia la Sua risposta al nostro appello.

Anagni, 9 marzo 2021

 

Il Comitato  “  Salviamo l’Ospedale di Anagni “

Anagni Scuola Futura, Associazione Anagni Viva, Associazione Diritto alla Salute, Associazione Quartiere Cerere, Comitato Ponte del Papa,   Comitato Residenti Colleferro, LegaAmbiente Circolo di Anagni, Re.Tu.Va.Sa.( Rete per la Tutela della Valle  del Sacco ).

 

Per info:

telefonare al  n.:  3930723990.

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Per aggiornamenti: anagniscuolafutura.blogspot.com

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giovedì 11 marzo 2021

Il centro vaccinale di Anagni: video al vetriolo del sindaco Daniele Natalia

Dopo l’accanimento verso l’ospedale di Anagni da parte dell’ASL/FR (a partire dalla chiusura ingiustificata del nosocomio nel 2012 e per finire con la chiusura del Punto di Primo Intervento, unico nel Lazio e non previsto dal decreto regionale), condividiamo e troviamo utile lo sfogo del sindaco di Anagni, Daniele Natalia ( ved video tg24). Sicuramente l’ASL risponderà che, in base al piano vaccinazione, Alatri, Anagni e Atina partiranno per ultimi, con l’arrivo di ulteriori vaccini. Ci risulta che ad Alatri attualmente il centro di vaccinazione funziona per i soggetti fragili; a Ceccano e Pontecorvo si vaccinano gli under 55 anni. E ad Anagni che si aspetta per cominciare? CR

martedì 2 marzo 2021

Anagni sotto i piedi - Contrada di Piscina

 

Apprendiamo con piacere che l’amministrazione comunale di Anagni ha rinunciato, grazie anche alla pressione delle associazioni, al progetto dell’ampliamento del parcheggio di Piscina. Auspichiamo che tutta l’area, assai compromessa nel passato, venga adeguatamente conservata e valorizzata.

L’area, infatti, nel secolo scorso è stata barbaramente cementificata. Dopo alcune costruzioni degli anni Venti, l’esplosione si è avuta negli anni Sessanta con la costruzione sopra gli Arcazzi dell’edificio della ex posta. (Ved art. 2013)

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2013/07/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di.html

Negli anni Ottanta è stata costruita, nelle adiacenze, la caserma dei Carabinieri, nonostante la forte opposizione.

Nella prima foto l’area archeologica di Piscina prima della costruzione della caserma e del parcheggio.

Nella seconda l'immagine dello stesso angolo in un quadro di Giovanni Colacicchi (1954)

Nella terza lo stesso angolo con le costruzioni più recenti. CR

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2013/06/anagni-sotto-i-piedi-contrada-di-piscina.html



venerdì 26 febbraio 2021

Anagni - Solo chi ama la propria città la può difendere

Guardate il disinteresse dei nostri concittadini verso i propri monumenti, attraverso i pochi voti dati a essi nella lista del FAI (Luoghi del Cuore 2020). Confrontateli con quelli dati ad esempio, dai cittadini di Alatri e di Artena alle loro attrattive.

https://www.fondoambiente.it/.../cattedrale-santa-maria... - voti 16

https://www.fondoambiente.it/luoghi/acropoli-di-alatri?ldc - voti 657


Adesso capirete perché Alatri ha saputo difendere l'ospedale, il giudice di Pace, ha il museo archeologico, quello degli antichi mestieri e tante altre cose.
La cattedrale di Anagni. Foto Carlo Ribaudo


mercoledì 24 febbraio 2021

Anagni crocevia per i vaccini anti Covid19

Il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi ha dichiarato che lo stabilimento Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone, che già sta infialando il vaccino di Astra Zeneca, ha ricevuto da Johnson & Johnson (che ha presentato richiesta di approvazione all’Ema nei giorni scorsi, ndr) il mandato alla produzione del suo vaccino.

Sempre ad Anagni ci sono anche gli stabilimenti di Sanofi Italia. Proprio il marchio francese è particolarmente attivo: ha siglato già due accordi per produrre i vaccini di Pfizer e di Janssen

lunedì 8 febbraio 2021

Anagni - La Pineta di Vico Moricino (2018)

 

La Pineta di Vico Moricino  fa parte di quella architettura del paesaggio molto diffusa alla fine del 1800 e primi decenni del secolo successivo. Il paesaggio si armonizzava con l'architettura, che a Vico comprendeva sicuramente la bella casina (privata) di Calza Bini, l'architetto del Convitto Principe di Piemonte, l'antico granaio, la chiesetta ed altri edifici. La Pineta attualmente è abbandonata e non facilmente accessibile (terreni privati).

L’antico granaio invece è stato riadattato nel raffinato agriturismo "Vico Moricino", che abbinato al vicino ristorante e ad alcuni percorsi naturalistici attesta la lungimiranza della famiglia Giudici  - Carlo Ribaudo

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La Pineta è stata esclusa dalla visita del 1 luglio 2018 per la presenza di qualche cane pastore e di una specie di discarica autorizzata nelle vicinanze.






domenica 24 gennaio 2021

Anagni – Incontro tra il Comitato per l’Ospedale, il Sindaco e la Direttrice Generale dell’ASL/FR



Martedì 19 u.s. I rappresentanti del  Comitato ”Salviamo l’Ospedale di Anagni” hanno incontrato nella sede di Frosinone la dott.ssa Pierpaola  D’Alessandro, Direttore Generale della ASL e, invitato dal Comitato, ha partecipato anche il Sindaco di Anagni, avv. Daniele Natalia. Scopriamo come è andata, direttamente dalle loro parole:

Il confronto si è subito incentrato sulla situazione sanitaria della  città dei papi e dei paesi limitrofi che hanno in Anagni il loro punto di riferimento. L’assistenza inadeguata per mancanza di servizi essenziali e  carenza di personale, causa anche lo scarso utilizzo  degli strumenti diagnostici  presenti da tempo nella struttura e, talora, il loro totale non uso.

Considerando  CHE  Anagni è il centro di riferimento  dell’ area Nord della  provincia con una popolazione di circa 80.000 abitanti, CHE è un centro di studi frequentato  da un alto ( oltre 5000 ) numero di studenti provenienti dai paesi limitrofi, CHE  nel suo territorio  sono presenti importanti  industrie, tra cui alcune ad alto rischio (Decreto Legislativo n.105 del 2015, legge Seveso ter)   ed altre  sono in progetto, tutte con  effetti impattanti  sull’ Ambiente (area SIN), sulla  popolazione , sulle forze -lavoro impegnate,   E’ DEL TUTTO EVIDENTE che i servizi sanitari  necessari mancano, e da troppo tempo.

E quelli presenti nell’ex Ospedale sono scarsamente coordinati.

E’ stato soprattutto sottolineato che, nell’ area di Anagni, sono previsti ulteriori insediamenti devastanti in un territorio già brutalmente violentato. Ha destato pertanto enorme preoccupazione la mancata partecipazione del rappresentante Asl di Frosinone nella recente conferenza dei servizi riguardante la realizzazione di un mega biodigestore nella Valle del Sacco.

Per tutti questi motivi nel piano regionale del 2009 Anagni era stata scelta come sede di un nuovo grande ospedale a servizio di tutto il territorio.

La dott.ssa D’ Alessandro  ha detto con molta chiarezza che Anagni ora è un semplice “ Presidio Sanitario “ e che, per la zona nord, l’Ospedale di riferimento è quello di Alatri. Alla richiesta di precisare quali servizi e prestazioni deve avere un Presidio, ha convenuto che i pochi attualmente  operativi, ( ambulanze, ambulatori, chirurgia minima )  possono essere rafforzati, migliorati, attivati e/o riattivati, con interventi graduali , ovviamente approvati anche dalla  Regione.

Ciò che risulta, allora, da  un dibattito, a tratti anche acceso , specialmente  quando  sono stati sottolineati alla Dirigente i costi elevati di alcune iniziative, tanto magnificate  quanto inutili,  non è particolarmente soddisfacente. Tuttavia la dott.ssa D’Alessandro  è sembrata volersi impegnare  all’ adeguamento del Presidio,  per quanto  è stato oggetto di discussione, e in tempi possibilmente ragionevoli, tenendo conto della  drammatica  emergenza Covid la cui gravità, sommata all’ insufficienza anche delle  cure  ordinarie, sta privando i cittadini del Diritto alla  Salute.

E’ stata   riconosciuta l’ opportunità di mantenere un rapporto aperto di collaborazione con il Comitato e con  l’ Amministrazione comunale, che ha confermato il suo impegno per ottenere le richieste avanzate,   ed è stato consegnato alla  Dirigente  un documento di sintesi della  situazione e delle richieste stesse, che  sono in linea  con quanto il Governo  ha già stanziato e stanzierà per finanziare la  ricostruzione della rete territoriale di assistenza sanitaria in grado di  rispondere alla terribile  pandemia  che ci ha aggredito  e alle  esigenze  sanitarie generali dei cittadini.


COMITATO “ SALVIAMO L’ OSPEDALE  DI ANAGNI “

Anagni Scuola Futura, Associazione Anagni Viva, Associazione Diritto alla Salute, Associazione Quartiere Cerere, Comitato Ponte del Papa,   Comitato Residenti Colleferro, LegAmbiente Circolo di Anagni, Re.Tu.Va.Sa.( Rete per la Tutela della Valle  del Sacco ).



martedì 19 gennaio 2021

Anagni – Incontro tra il Comitato per l’Ospedale, il Sindaco e la Direttrice Generale dell’ASL/FR

 

Martedì 19 gennaio 2021, si è svolto presso l’ASL di Frosinone l’incontro tra la Direttrice Generale drssa Pierpaola D’Alessandro e alcuni rappresentanti del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”.

 

Il colloquio, durato circa un’ora e mezza, era stato richiesto dal Comitato a dicembre. All’incontro ha partecipato anche il Sindaco di Anagni, avv. Daniele Natalia.

Gli intervenuti hanno ribadito che la nostra è area SIN in cui gravano 7 industrie a pericolo chimico-esplosivo (Seveso Bis) e si registra un numero elevato di patologie tumorali. Il territorio è attraversato da TAV e A2

Sono stati affrontati i problemi sanitari più rilevanti del nostro territorio, tra cui la riapertura del Punto di Primo Intervento, le ambulanze medicalizzate, il potenziamento delle attività ambulatoriali, l’utilizzo delle camere operatorie, della Tac ecc.

La Direttrice, che proviene da una Sanità più efficiente, quella emiliana, è sembrata  sinceramente intenzionata, nonostante le difficoltà del momento, a capire e a cercare di risolvere alcune problematiche del nostro territorio. Speriamo che ne abbia la possibilità. CR


Anagni Scuola Futura (Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”)

Seguirà tra breve un comunicato ufficiale  di tutto il Comitato.

domenica 10 gennaio 2021

Anagni. Monastero di Santa Chiara. Ruota degli esposti

 

Tutti ricordiamo, nel Parlatorio del monastero di Santa Chiara ad Anagni, la Ruota, utilizzata in tempi recenti per il ritiro dei dolci fatti dalle Clarisse.
La ruota però era nata, probabilmente, per  altri scopi. Fu proprio papa Innocenzo III a istituirla nel 1198, presso l’ospedale di Santo Spirito a Roma, per raccogliere i neonati abbandonati ed evitare che venissero gettati nel Tevere, come purtroppo accadeva spesso. 
La ruota, presente prevalentemente in monasteri femminili e ospedali, era una sorta di bussola girevole; consisteva in un cilindro ligneo diviso in due parti da uno sportello. Nella parte verso l’esterno si poneva, senza essere visti, il neonato, che si ritrovava all’interno dopo aver girato la ruota. Accanto a questa vi era una campanella; chi deponeva il bambino la suonava per avvertire di prendere il neonato e somministrargli le prime cure. 
Alla metà dell’Ottocento in Italia vi erano circa 1200 ruote. Esse furono abolite nel 1923 dal primo governo Mussolini, per cui ai giorni nostri ne restano pochi esemplari.  Carlo Ribaudo

Stampa ottocentesca

Chiesa di Santa Chiara (Foto C.Ribaudo)

https://anagniarte.blogspot.com/2015/01/anagni-chiesa-di-schiara.html

 

domenica 27 dicembre 2020

Anagni – La Natività di San Pietro in Vineis (2020)

Nella chiesa di San Pietro in Vineis, il cui impianto risale al XII sec., vi è la raffigurazione, non ben conservata, di una Natività, databile probabilmente nei primi decenni del XIII sec. La Madonna, in posizione orizzontale, è rappresentata come una donna comune che ha appena partorito e si riposa, di poco separata dal  bambino, completamente fasciato. Si tratta forse della più antica Natività presente ad Anagni.

Questa iconografia del puerperio di Maria, diffusa durante il Medioevo, si lega alla tradizione di modelli bizantini.  E' presente per esempio nelle vetrate della cattedrale di Chartres (1150), nel duomo di Monreale (circa 1180) e nella Natività di Duccio da Boninsegna.(1308-11).

A San Pietro in Vineis, vicino alla Natività, vi è una immagine realistica di una donna che porta dei panni per il Bambino che viene lavato (iconografia simile a Monreale). Carlo Ribaudo


Natività, vetrata, 1150 (Chartres, cattedrale)


Duccio di Boninsegna, Natività, 1308-11

martedì 8 dicembre 2020

Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella

Anagni – E’ venuto a mancare il prof. Giovanni Stella, pittore e critico d’arte. Assessore alla Cultura del Comune di Anagni dal 1990 al 1997, a lui si deve l’istituzione del Festival del Teatro medievale e rinascimentale di Anagni, di cui fu anche direttore artistico fino al 2008. Ha fondato tra l’altro la Casa della Cultura e la Biblioteca. E’ stato anche organizzatore di importanti manifestazioni artistico e culturali.


Foto edizione del Festival del 2014, con il grande Albertazzi





venerdì 13 novembre 2020

Dieci anni fa si decise la chiusura dell’ospedale di Anagni

 

                         Manifestazione a Roma per la difesa degli ospedali laziali, ottobre 2010


Renata Polverini, candidata del centro-destra, che aveva impostato la sua campagna elettorale del 2010 sulla difesa degli ospedali, una volta eletta (con il contributo decisivo dei Ciociari) decise di chiuderne 24 nella Regione (decreto 80 del 2010). Tra i 7 ospedali chiusi nella Provincia di Frosinone ci fu anche Anagni, che solo un anno prima (vedi piano Marrazzo) doveva diventare sede di un grande ospedale a servizio di tutto il territorio.
Quasi un terzo dei 24 ospedali o non è stato mai chiuso o è stato riaperto (per es. Monterotondo, Subiaco, Anzio, Bracciano, Amatrice, Acquapendente); nessuno comunque nella nostra provincia. Con Zingaretti, succeduto alla Polverini, non ci sono stati cambiamenti, soprattutto nella nostra provincia. Ad Anagni abbiamo perso anche il Punto di Primo Intervento (PPI).


Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)

http://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html




sabato 7 novembre 2020

Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni “ scrive al ministro della Salute Speranza e al presidente Zingaretti

L'esperienza passata (lettere, incontri ecc.) insegna purtroppo che, senza azioni decisive da parte dei sindaci, i risultati sono nulli.

La medicina territoriale non c’è.

 Gli impegni presi già dalla primavera scorsa, quando eravamo nel pieno della pandemia, sulla urgente necessità di  ripristinare la rete  di medicina territoriale, sono stati disattesi. La  chiusura  di  ospedali  di media  dimensione, organizzati ed  efficienti, il taglio indiscriminato di letti, il blocco  delle  assunzioni  e del turn over del personale  medico ed infermieristico, hanno ridotto l’assistenza sanitaria al minimo, già in tempi normali. La pandemia l’ha ridotta allo  stremo.

La medicina territoriale non c’ è.

Nel Lazio la situazione è grave. Lo dicono i numeri. Gli ospedali  faticano a far fronte ai ricoveri e  non reggono l’ onda d’ urto già da ora . E la crisi  da Covid  durerà a lungo. Nessuno osa più illudere le persone. Forse qualche  politico drammaticamente  disinformato. 

La provincia di Frosinone ha la situazione  peggiore per numero  di contagiati. Sono sempre i numeri a dirlo, e nella zona  Nord  della  provincia la rete  sanitaria territoriale non c’ è.  

Ci sono,  però, strutture ospedaliere da riattivare.

L’ Ospedale Civile  di  Anagni è stato chiuso  nel novembre 2012,  nonostante un’ ordinanza contraria  del Consiglio di Stato,  tuttavia, ad oggi,  dispone di spazi e servizi  riattivabili in breve  tempo,  di attrezzature , spesso ancora imballate, per la scellerata decisione di  chiusura.

Può offrire posti letto per le terapie sub intensive, le quarantene post-guarigione e altre necessità legate non soltanto all’attuale  situazione di emergenza Covid  ma indispensabili per  assicurare tutti i servizi di prevenzione  e  assistenza, istituendo un  Centro di Screening  di prevenzione Covid,  (tamponi, analisi e test sierologici)  a servizio  della popolazione.

Invece, assistiamo all’utilizzo di alberghi ( tutti da attrezzare ! ) per poter avere posti letto e servizi ben altrimenti disponibili. Difficile capire  il senso di tali decisioni, quando  nella  direzione di riaprire e riutilizzare i reparti disponibili dell’ ex-Ospedale  andava  anche  la richiesta  presentata qualche tempo fa  dal Sindaco di Anagni alle  sedi  competenti. Al riguardo invitiamo il sindaco ad agire al più presto, passando dalle parole ai fatti, anche con denunce alle autorità competenti.

E’ bene segnalare  che in Veneto il presidente Zaia ha riaperto 5 ospedali chiusi da tempo.

Ora siamo nella condizione peggiore: quella di inseguire il  virus che è di gran lunga più veloce di noi e il tempo per recuperare i ritardi è breve. Perciò ci si deve attivare  senza altri indugi, mobilitando tutte le energie  e gli strumenti disponibili, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali.  Altrimenti il prezzo da pagare sarà molto alto.

Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni “