venerdì 19 giugno 2020
Lettera al Prefetto del Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
giovedì 30 aprile 2020
Una pandemia ad Anagni sette secoli fa?
Tra le ipotesi della morte dei circa 500 scheletri rinvenuti a ridosso della chiesa di San Pietro di Villa Magna durante gli scavi (2006-10) vi è quella della pandemia di peste. Questa è stato il più grande scavo di scheletri nell'Italia medievale. La datazione delle ossa effettuata anche con il C14 riporta la data delle morti in un ampio arco di tempo che comprende anche gli anni in cui la “Morte Nera” arrivò nell’Italia meridionale (1347), riducendo la popolazione a circa la metà. L'ipotesi che a provocare le morti sia stata la peste, che negli anni 1348-51 decimò la popolazione europea, è giustificata dall'alta concentrazione di scheletri in un ambiente rurale, conseguenza forse di una situazione di emergenza.
Un’altra ipotesi meno probabile è che le morti siano state provocate dal potente terremoto del 1349 che colpì anche Roma, arrecando danni al Colosseo. La peste e il terremoto potrebbero essere entrambi causa dei numerosi decessi.
Una riposta definitiva su una datazione più precisa e sulle cause della morte potrà venire solo da ulteriori analisi sui resti umani, come si augura anche l'archeologa Caroline Goodson.
Auspichiamo tutti che riprendano gli studi su Villa Magna e che il sito venga valorizzato e sopratutto salvaguardato.
La zona, sede di una importante villa imperiale, si andò spopolando maggiormente dopo che papa Bonifacio VIII soppresse nel 1297 il monastero benedettino che esisteva dal X sec. Carlo Ribaudo
giovedì 9 aprile 2020
Anagni - Le associazioni chiedono al Sindaco maggiore chiarezza sulla situazione sanitaria
In queste giornate piene di ansie, timori e incertezze cresce in ciascuno di noi il bisogno di avere una qualche certezza per alimentare la fiducia necessaria affinché i cittadini rispondano con responsabilità alle prescrizioni per il contenimento del contagio da coronavirus.
Vanno benissimo tutti gli interventi di aiuto messi in atto dall’Amministrazione per provvedere alle necessità di chi ha bisogno, dai più deboli, senza alcuna protezione sociale, alle famiglie con risorse molto scarse.
Tuttavia pensiamo che sia altrettanto necessario provvedere ad una informazione regolare, chiara, semplice ed aggiornata della situazione sanitaria riguardante la diffusione del coronavirus nella città e nel territorio e dei provvedimenti sanitari assunti per contrastarla. Perché i videomessaggi non bastano.
Pensiamo che i cittadini vogliano avere risposte ad alcuni interrogativi primari per saperne di più in merito alla loro sicurezza:
La richiesta suddetta sottoscritta anche dai Sindaci dei paesi limitrofi e sostenuta con calore da Lei in occasioni pubbliche, richiede una risposta che Associazioni, Comitati e singoli cittadini vogliono avere.
Non c’è alcuno spirito polemico, inaccettabile in questi momenti, ma non è nemmeno il momento di tirarsi indietro come cittadini, convinti che occorra fare tutto il possibile per la protezione degli anagnini. Ciò costituirebbe una iniezione di sicurezza e di fiducia nelle istituzioni di cui abbiamo un gran bisogno.
domenica 5 aprile 2020
Anagni - Congiunzione tra Venere e l'ammasso stellare delle Plejadi
Anagni, 3 aprile 2020. Venere tra le stelle delle Pleiadi. Foto molto difficile da fare vista l’enorme differenza di luminosità tra il pianeta e le stelle. Ripresa fatta con un piccolo telescopio.
L'ammasso aperto delle Pleiadi è sicuramente l'oggetto del profondo cielo più noto, famoso fin dall'antichità se è vero che le sue stelle sono citate nell'Odissea e persino nella Bibbia. Le componenti sono immerse in una nebulosità diffusa, di colore azzurro, che riflette la luce delle stelle principali.
| Venere in congiunzione con le Pleiadi |
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| Le Pleiadi . Foto:Carlo Ribaudo |
giovedì 19 marzo 2020
Comitato “Salviamo l’ ospedale di Anagni". Documento del 19 marzo 2020
. assunzione di medici-dedicati per il PUNTO DI PRIMO INTERVENTO. con presenza addizionale di un anestesista H 24 e di un cardiologo H-24; nonché di personale infermieristico ed ausiliario in ragione sufficiente alla rotazione.
A questi essenziali servizi andrebbero aggiunti il rafforzamento del servizio di farmacia e la presenza
Domenica 19 marzo 1944, il bombardamento di Anagni (già pubblicato nel 2014)
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| Piazza San Giovanni (Foto Umberto Frattali) |
Secondo fonti ufficiali la città di Anagni, nel corso del conflitto, subì una notevole distruzione del suo patrimonio. In precedenza l'aviazione alleata aveva bombardato l'area vicina alla stazione ferroviaria.
Considerando l’importanza storico-artistica del centro, la gravità dei danni assume un carattere ancora più drammatico.
Ulteriori danneggiamenti riguardarono la Cattedrale, in cui andarono perdute le vetrate artistiche a causa degli spostamenti d’aria, le porte di S. Francesco e Santa Maria, la chiesa di S. Andrea, e gli artistici palazzi signorili Cesaritti, Menenti, Moriconi e Passa. Il palazzo di Bonifacio VIII fu mancato miracolosamente da tali incursioni. Carlo Ribaudo
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Anagni, importante nodo viario e ferroviario, per la sua posizione sulla via Casilina, per la presenza di numerosi edifici idonei all’accantonamento di truppe, ed anche per la sua distanza di "sicurezza" dal fronte, fu prescelta dal Comando della Decima Armata Tedesca del Gen.Von Vietinghoff come sede di un importante complesso ospedaliero militare, atto ad ospitare i feriti e malati provenienti dal fronte di Cassino. La distanza dal fronte permetteva ai mezzi dei vari Feldlazarett (Ospedali militari) di raggiungere il fronte in tempi ragionevolmente brevi. ...leggi tutto da: Dal Volturno a Cassino
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| Collage di foto da Acta est Fabula |
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| Piazza Innocenzo III. Foto SBAA |
domenica 23 febbraio 2020
Anagni - Incontro regionale per la Sanità pubblica
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| Da Il Messaggero |
domenica 12 gennaio 2020
venerdì 10 gennaio 2020
Storia degli ultimi 10 anni dell'ospedale di Anagni (2018)

Vista la grande disinformazione, anche di qualche "difensore dell'ospedale", riporto un articolo già pubblicato.
"Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo" (P.Levi)
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| Manifestazione a Frosinone, dicembre 2010 |
2007 ottobre - Viene sottoscritto dalla Regione Lazio (PD Marrazzo), dal Comune di Anagni (Noto) ecc. il Protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo ospedale di Anagni non lontano da casello autostradale.
2008 maggio - Chiusura reparto ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Anagni. Il consigliere regionale Fiorito ed altri minacciarono di incatenarsi al cancello dell'ospedale al grido "voglio nascere anagnino".
http://www.ilgiornalino.net/component/content/article/437-anagni-chiuso-il-reparto-di-ostetricia.html
2009 luglio - La Regione Lazio (Marrazzo) presenta il piano di riordino sanitario (vedi allegato), che prevede quattro grandi nuovi ospedali Castelli, Anagni, Golfo e Monterotondo al posto di vecchi nosocomi. La serietà del piano è dimostrata dalla realizzazione dell'ospedale dei Castelli http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ospedale_castelli_romani-2273269.html e dai lavori in corso dell'ospedale del Golfo ecc.
http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsdettaglio&id=3940
2010 - Elezioni regionali vinte dalla Polverini (Centro-Destra), grazie ai voti delle province l'anagnino Franco Fiorito, tra i più votati, viene eletto capogruppo della maggioranza.
2010 settembre - La giunta regionale con il decreto 80 decide la chiusura di 24 ospedali in tutta la Regione, tra cui quello di Anagni, che serviva un territorio di 80.000 abitanti. Quindi non solo non si realizza il nuovo ospedale, ma si chiude anche quello esistente. L'ospedale di Alatri, che doveva soccombere nel piano del 2009, diventa il punto di riferimento del distretto Nord della provincia.
Sui motivi logistici del piano 2009 sono prevalse considerazioni politico-clientelari e campanilistiche. Anagni ha TAV, Autostrada, Ferrovia, Superstrada e Industrie tra cui 7 a rischio esplosivo (Seveso bis) ed è tra le 44 aree più inquinate d'Italia (SIN). Alatri non ha nulla di tutto questo e in più è a 14 Km da Frosinone.
2011 - Data la mancanza di azioni concrete da parte dell'amministrazione si costituisce il Comitato di cittadini «Salviamo l'ospedale di Anagni» che promuove un ricorso con l'avv. Simone dal Pozzo.
2011 maggio - Il TAR respinge il ricorso.
2011 agosto - Il Consiglio di Stato con ordinanza n. 3629/2011 stabilisce che l'Ospedale di Anagni non deve essere chiuso per non recare danno alla sua numerosa utenza, che sarebbe costretta a recarsi fuori Regione.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/01/sos-dallospedale-di-anagni-lettera-al.html
2011 - Interrogazioni regionali di Tedeschi (IDV), Scalia (PD), Nieri (SEL).
2012, 1 giugno - Chiusura di Ortopedia da parte dell'ASL/FR (Prot. 620/DG) in violazione dell'ordinanza del Consiglio di Stato e conseguente ricorso al TAR del Comitato.
2012, 19 luglio - Il TAR ordina la riapertura di Ortopedia entro il 16 settembre.
2012, 2 novembre - L'amministrazione comunale, che fino ad ora, nonostante due sentenze favorevoli, non ha preso iniziative, decide di appoggiare (ad adiuvandum), con un proprio legale, il ricorso del Comitato.
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| Vicano, Buschini, De Angelis ed altri |
Da qualche settimana in Regione era caduta la giunta Polverini ed era subentrato il commissario Bondi. Forse questo cambiamento ha accelerato la chiusura dell'ospedale di Anagni, nonostante fosse ancora in vigore l'ordinanza a suo favore, emessa dal Consiglio di Stato.
La ASL/FR è passata velocemente da un' influenza politica di destra a una di sinistra.
Dei 24 ospedali del Lazio, di cui 8 della provincia di Frosinone, che dovevano essere chiusi in base al decreto Polverini (80/2010) circa un terzo è stato riaperto o mai chiuso (per es. Monterotondo, Subiaco, Anzio, Bracciano, Amatrice, Acquapendente). Nessuno comunque nella nostra provincia.
Febbraio 2013 - Con Zingaretti, nuovo Presidente della Regione Lazio, l'atteggiamento disinteressato verso questo territorio non cambia. Come la Polverini e a differenza di Marrazzo, non cerca di far sentire l'autorità e indipendenza della Regione ma si affida ai potentati locali, che curano essenzialmente gli interessi del loro paesello e della loro clientela politica.
2013, agosto - Interrogazione regionale del M5S
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/08/anagni-ospedale-interrogazione-del.html
2014 febbraio - Il TAR con sentenza n.1426/2014 ha respinto il ricorso per vizi di forma e anche perché non promosso dall'amministrazione comunale. Il Comune solo dopo 18 mesi ha incaricato un legale per sostenere il ricorso dei cittadini promosso dal Comitato.
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=RHUOTWCGZIXQUMATV53WCDN5QQ&q=
2017 - Zingaretti, nonostante in precedenza avesse riaperto alcuni ospedali chiusi dalla Polverini, nei decreti di programmazione regionale 257-291 del 2017 non ha speso una sola parola per l'emergenza sanitaria e ambientale di questo territorio, un'area SIN con gravi patologie tumorali, industrie a rischio esplosivo, TAV, A1 ecc.
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2017/12/ospedale-marazzo-batte-zingaretti-2-0-e.html
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)
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| Piano di programmazione sanitaria regionale 2009 |
venerdì 6 dicembre 2019
Il Natale dell'Associazione Anagni Cambia Anagni
D'intesa con "La via dei Fiori" l'intero programma eventi, in apertura dal giorno 8 dicembre, sarà in anteprima nel pomeriggio del giorno sette in ambito del programma cittadino "Anagni - Notte di Stelle". Tutti gli eventi si svolgeranno presso Cantine Gatti/Ciprani in Via V. Emanuele 178. Anagni sotterranea. Ingresso libero.
Anagni - Mostra personale di Alberto Vari, vista da Enrico Fanciulli
Nelle sale di Via Vittorio Emanuele, al n. 230 presso
l’Asssociazione “ Anagni Viva”, espone Alberto Vari.
A Firenze ha lavorato nel campo dell’arredamento e del
disegno industriale, progettando mostre alla Loggia Rucellai di Leon Battista
Alberti a Palazzo Strozzi e lavorando nello studio di Bianca Garinei.mercoledì 4 dicembre 2019
Anagni - Mostra personale di Alberto Vari
Alberto Vari è stato infatti allievo del maestro Giovanni Colacicchi e come tale ha una solida preparazione artistica. Ha realizzato numerosi quadri e partecipato a molte mostre ricevendo sempre grandi apprezzamenti.
giovedì 24 ottobre 2019
Comunicato del Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni" sull'incontro con il direttore generale della ASL di Frosinone
Il colloquio è stato di ampio respiro e molto articolato e il dott. Lorusso ha invitato tutti a non parlare del passato, ma ad esaminare il presente per vedere che cosa si può migliorare dei servizi attualmente esistenti. Il Direttore ha precisato subito di non avere potere per l’apertura di un Pronto Soccorso ad Anagni, perché dipende dalla Regione; comunque entro 5/6 mesi pensa di avere chiara la situazione provinciale e di poter dare qualche risposta alla zona Nord. Allora è stata fatta una rassegna degli esigui servizi rimasti presso l’ex ospedale di Anagni: per la centralità del problema emergenza /urgenza, si è convenuto sulla necessità di una radicale riorganizzazione del PAT (Presidio Ambulatoriale Territoriale) con inserimento di personale medico più adeguato in termini di esperienza e professionalità, tale da poter trattare in sicurezza almeno tipologie di pazienti in codice bianco e verde. Si realizzerebbe in questo modo anche un notevole alleggerimento del grave affollamento del Pronto soccorso di Frosinone.
Da parte del Comitato è stato ricordato che nell’ Atto Aziendale attualmente vigente, Anagni fa parte del servizio emergenza del Distretto sanitario di Frosinone / Alatri ma che tale servizio risulta monco perché ad Anagni semplicemente non esiste. Inoltre, nonostante il territorio sia compreso nell’ area SIN ( Siti Interesse Nazionale ) e subisca le conseguenze di un gravissimo livello di inquinamento ad alto rischio per la salute dei cittadini e la salubrità del territorio, è privo del Presidio Sanitario previsto dalla normativa vigente per le aree con grandi insediamenti industriali a rischio rilevante ( Legge Seveso). A tale proposito, si spera finalmente nell’accessibilità ai dati del Registro Tumori Regionale che, per il prossimo anno, dovrebbero essere disponibili per le singole province.
Su questo stato di cose si ritiene di poter intervenire e sono in corso le richieste di anestesisti, radiologi e cardiologi, per migliorare il servizio, in tempi sperabilmente brevi.
Il discorso si è poi esteso alla situazione più generale del territorio, per inquadrare anche quella dei comuni limitrofi che hanno Anagni come riferimento per l’ assistenza sanitaria e che sono fortemente penalizzati per la debolezza o la carenza totale dei servizi presenti. Nonostante questo si continua a impoverire Anagni riducendo i servizi (vedi il laboratorio Analisi, Radiologia e tutto quello che riguarda la rete emergenziale). Molto grave è anche l’assenza di ambulanza medicalizzata dell’ASL, mentre è stato fatto notare che in altre città, le ambulanze medicalizzate spesso oltre al cardiologo hanno anche l’anestesista a bordo; come dire cittadini di serie A e cittadini di serie C.
La situazione critica della provincia è stata ammessa dallo stesso direttore, che ha ricordato che nella nostra provincia la media dei posti letto è 1,9x mille contro 3,7 previsti dalla legge nazionale. Ha ribadito inoltre la mancanza di medici, in particolare di anestesisti, che sta condizionando anche l’ospedale di Frosinone.
Il Comitato ha infine chiesto di riattivare pienamente l’endoscopia digestiva che con il dottor Columbano effettuava 1350 colonscopie l’anno e di istituire un servizio di accoglienza e di orientamento all’interno del presidio sanitario di Anagni a beneficio degli utenti bisognosi di informazioni.
Il dott. Lorusso ha ascoltato con attenzione e per quanto riguarda l’ambulanza cercherà una soluzione con l’ARES, riconoscendo la necessità di impegnarsi in concreto con le risorse disponibili per ricostruire gradualmente una equilibrata assistenza sanitaria per Anagni e per l’area Nord della Provincia.
Il Comitato reputa che il direttore sia sinceramente intenzionato a capire le problematiche del nostro territorio. Pur tuttavia si ritiene necessaria una continua attenzione e mobilitazione da parte dei sindaci dell’area. Il Comitato ha apprezzato molto il dialogo franco e aperto con il Direttore Generale e lo ringrazia, augurandogli buon lavoro.
Il Comitato “ Salviamo l’ Ospedale di Anagni”
LE ASSOCIAZIONI: ANAGNI SCUOLA FUTURA , ANAGNI VIVA, CIRCOLO LEGAMBIENTE ANAGNI, COMITATO OSTERIA DELLA FONTANA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, COMITATO SAN BARTOLOMEO, COORDINAMENTO INTERPROVINCIALE AMBIENTE E SALUTE VALLE DEL SACCO E BASSA VALLE DEL LIRI, AL QUALE HANNO ADERITO 37 TRA COMITATI E ASSOCIAZIONI, DIRITTO ALLA SALUTE, RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO
domenica 13 ottobre 2019
Anagni – Incontro tra il Comitato per l’Ospedale e il Direttore Generale dell’ASL/FR
- Il Direttore ha rimarcato subito di non avere potere per l’apertura di un Pronto Soccorso ad Anagni, perché dipende dalla Regione; comunque entro 5/6 mesi pensa di avere chiara la situazione provinciale e di poter dare qualche risposta alla zona Nord.
- La situazione critica della provincia è stata ammessa dallo stesso direttore, che ha ricordato che nella nostra provincia la media dei posti letto è 1,9 x mille contro 3,7 previsti dalla legge nazionale. Ha ricordato inoltre la mancanza di medici, in particolare di anestesisti, che sta condizionando anche l’ospedale di Frosinone.
- Il Comitato ha ribadito che è lo stesso piano aziendale che colloca Anagni nel piano emergenziale di Frosinone e Alatri. Nonostante questo si continua a impoverire Anagni riducendo i servizi (vedi il laboratorio Analisi, Radiologia e tutto quello che riguarda la rete emergenziale). Molto grave è anche l’assenza di ambulanza medicalizzata dell’ASL, mentre è stato fatto notare dal Comitato che ad Alatri, che ha il Pronto Soccorso le ambulanze medicalizzate spesso oltre al cardiologo hanno anche l’anestesista; come dire cittadini di serie A e cittadini di serie C.
- Il Direttore per quanto riguarda l’ambulanza ha detto che cercherà una soluzione con l’ARES.
- Il Comitato ha ricordato che la nostra è area SIN e che in essa gravano 7 industrie a pericolo chimico-esplosivo (Seveso Bis). Si registra un numero elevato di patologie tumorali; a tal proposito, tra le altre cose, è stato chiesto di riattivare pienamente l’endoscopia digestiva che con il dottor Colombano effettuava 1350 colonscopie l’anno.
Si ha l’impressione che ci sia stato un accanimento verso Anagni da parte dell’ASL, come nel caso PPI (Punto di Primo intervento) di Anagni chiuso dall’ASL/FR nonostante il parere contrario della commissione Sanità della Regione (2018). Stesso copione per la chiusura dell’ospedale del 2012.E pensare che Anagni doveva essere la sede di uno dei 4 grandi ospedali regionali secondo il piano Marrazzo del 2009!
Il Comitato ha avuto la sensazione che il Direttore sia sinceramente intenzionato a capire le problematiche del nostro territorio. La questione è fino a che punto abbia libertà di agire. Restiamo dell’avviso che si devono muovere in modo deciso i sindaci dell’area, in quanto il problema è essenzialmente politico. CR
Anagni Scuola Futura (Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”)
Seguirà tra breve un comunicato ufficiale di tutto il Comitato.
























