sabato 10 settembre 2016

Resistenze dei parlamentari a difendere l'ospedale di Anagni

Per le prossime elezioni regionali e nazionali gli elettori del territorio dovrebbero anche tener conto che
 1) L'argomento ospedale di Anagni è tabù per chi vuole far carriera politica in questa provincia.  I coraggiosi sono pochissimi.
2) E' ormai chiaro che la fine dell'ospedale di Anagni è stata decisa in provincia (perché si doveva salvare un altro ospedale che ogni logica condannava). La Polverini per prima e Zingaretti poi si sono affidati alla politica clientelare campanilistica dominante in questo territorio (2018).
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La domanda che tutti si devono fare è perché ci sia questa freddezza nel sostenere la delibera dei sindaci da parte di parlamentari e consiglieri regionali di tutti i partiti, eletti nel nostro territorio. Alcuni di loro si sono anche attivati per interrogazioni su ospedali di altre zone. Per esempio la senatrice Spilabotte di Frosinone si è impegnata giustamente per gli ospedali di Bracciano,  Monterotondo e  Subiaco (link). Il deputato Pilozzi di Acuto ha preso giustamente posizione per Alatri . Non risultano neppure prese di posizione a favore del nostro ospedale da parte di rappresentanti politici del centrodestra, (Jannarilli, Abbruzzese ecc.), gruppo che quando era al potere con la Polverini decise la chiusura dell'ospedale. Forse tutti questi politici ritengono che difendere l'ospedale di Anagni significhi fare un torto a quello di Alatri (stesso distretto ASL) e mettersi contro Alatri e il suo potere politico potrebbe pregiudicare la loro rielezione?
In questa "competizione" tra i due ospedali, inventata dai politici, il momento più importante è il piano della commissione sanità della Regione Lazio del 2009 (giunta Marrazzo) che prevedeva la costruzione di un nuovo ospedale ad Anagni con la "delocalizzazione dei vecchi ospedali di Anagni, Alatri e Colleferro" (vedi link).
Con la giunta Polverini, con l'anagnino Fiorito capogruppo di maggioranza, non solo non si parla pìù di nuovo ospedale ma si decreta la chiusura di quello esistente (settembre 2010), mentre altri progetti vanno avanti (vedi link). Anche la giunta Zingaretti sembra aver dimenticato del tutto Anagni e il suo territorio.
Ospedale di Anagni, 30 11 2012
In realtà i due ospedali di Anagni e Alatri potrebbero coesistere, visto che la nostra provincia, che ha più di 500.000 abitanti, è stata molto penalizzata dai tagli alla Sanità; attualmente ha solo quattro ospedali aperti. A titolo di esempio la provincia dell'Aquila con 306.000 abitanti ha 6 ospedali, quella di Macerata con 320.000 abitanti ne ha 9 (dati non aggiornati).
Ricordiamo a tutti gli eletti del territorio che l'importanza del nostro ospedale è stata ribadita anche dal Consiglio di Stato con l'ordinanza n.3629/2011 e che la sua chiusura nel novembre 2012, per mano di un manager ciociaro, non ha seguito la prassi legale.
 Consiglio di Stato, ordinanza n.3629/2011(parte)
Adesso che i sindaci del territorio hanno deliberato la necessità dell'ospedale di Anagni in quanto situato in area disagiata, l'appoggio dei parlamentari e consiglieri regionali è fondamentale.

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 Piano della commissione sanità della Regione Lazio del 2009

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/07/anagni-ospedale-indispensabili-le.html

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/chiusura-dellospedale-di-anagni-la-vera.html


Segue: copia parziale dell'ordinanza del Consiglio di Stato 26 agosto 2011.




http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/02/28-febbraio-2011-nasceva-il-comitato.html


venerdì 9 settembre 2016

Sumatra: cristiana frustata per aver venduto alcool

Inizia oggi una periodica rubrica, tenuta dal giornalista Giovanni Passa. La rubrica è costituita da articoli di stampa inediti. Si tratta, crediamo, di un lavoro atipico, poiché gli articoli, in generale, esulano dallo schema tradizionale fondato su argomenti che vanno per la maggiore e di cui i quotidiani della carta ed on-line abbondano (politica interna ed estera, cronache, spettacoli, sport, etc.). Si è preferito affidarsi a temi poco trattati, non sempre vicini nel tempo, accomunati non tanto dall'urgenza, dall'impellenza, dalla rilevanza o dall'attualità della notizia «fresca», quanto piuttosto dall'importanza intrinseca di cui ogni fatto è portatore, imponendosi prevalentemente per la storia che esso sottende, il romanzo che nasconde, il contesto che coinvolge. Riteniamo infatti che ogni causa dell'evento, per quanto minimale, abbia sempre il suo effetto imprevisto e imprevedibile. Ciò non toglie, ovviamente, che la rubrica possa attingere anche ad argomenti dalla rinomanza piu' diffusa. In ogni caso,  scopo dichiarato è quello di concretare una cornice storico-culturale atta a ribaltare i rapporti di forza che, in un globo mondializzato, appare ormai imprescindibile.

                                        Sumatra: cristiana frustata per aver venduto alcool

Giro di vite in Indonesia della religione di stato islamica - anche i non musulmani saranno sottoposti al rigore della Shar'ia - si va verso l'islamizzazione forzata 

Una donna sessantenne, appartenente alla minoranza cristiana, è stata condannata a 30 frustate per aver venduto, secondo l'accusa, bevande alcooliche. E' accaduto nell'Aceh, una regione sita nell'estremo nord dell'isola di Sumatra, una delle maggiori e più popolate che formano l'arcipelago dell'Indonesia, il quinto paese più affollato al mondo (dopo Cina, Russia, India e Stati Uniti) da un'umanita' – 215 milioni di abitanti – quasi integralmente di religione maomettana. La sentenza è stata eseguita pubblicamente, al cospetto di un migliaio di persone. Alla fine la donna è stata soccorsa per un grave stato di scompenso cardiaco e di preoccupante tramortimento.
Prima del 2015, nessun indonesiano di credo non islamico, avrebbe potuto subire processi sulla base di simili accuse. Adesso invece, a seguito della brutale intransigenza dell' espansione fondamentalista esercitata ed esportata dal Daesh (Isis), si sono avuti un' inarrestabile recrudescenza nonché un drastico giro di vite riguardo all'obbedienza cieca al verbo maomettano, ormai unilateralmente estesa alle minoranze appartenenti alle altre religioni, soprattutto quella cristiana.
Nord Sumatra, chiesa cattolica
Oggi si calcola che le persecuzioni contro i cristiani, specie da parte del Daesh e del mondo arabo, abbia raggiunto livelli inaccettabili, intollerabili. Ci sono nel mondo oltre 200 milioni di cristiani sottoposti ad ogni genere di ammazzamenti, torture, rapimenti, intimidazioni, minacce, soprusi, fame, tormenti, bibliche fughe in massa connotate dall'obbligatorio abbandono della casa e del territorio dove hanno vissuto per secoli come elementi strutturali della comune civiltà. Lo scopo della maggioranza islamica è quello di liberarsene, di fare pulizia etnica, praticare un genocidio o di trasformare i cristiani in profughi: o se ne vanno, o li uccidono. La condanna della donna accusata di aver venduto alcolici (anche a cittadini islamici, parimenti condannati), è emblematica di un cambiamento culturale inquietante. Se il fatto fosse successo qualche anno addietro, la donna sarebbe stata lungi dal subire ritorsioni. Tra l'altro è storicamente risaputa la tolleranza applicata dal “primo” Islam nei riguardi dei popoli conquistati e praticanti altri credi, ancorché vincolata a un tributo da pagare e fermo restando il rifiuto di conversione da parte delle popolazioni in questione. Oggi invece l'allarmante novità è che la Shar'ia, la legge islamica cui ogni buon musulmano deve sottostare, si sta estendendo anche ai cittadini non islamici. Il che significa che essi, pur rifuggendo dal verbo del profeta Maometto, saranno obbligati a vivere secondo quanto insegnano il Corano, l'Hadith, la Sunna e la Shar'ia. Si tratta purtroppo di un primo, forse decisivo passo verso l'islamizzazione forzata di comunità e popolazioni in minoranza religiosa e in tutto e per tutto formate da persone viventi in territori islamici e fornite di cittadinanza dello stato di appartenenza.

                                                                                                                            Giovanni Passa

giovedì 11 agosto 2016

Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni XXIII Edizione. Anagni, 25 agosto - 4 settembre 2016


MEDIOEVO E RINASCIMENTO:
IL TEATRO E LA PIAZZA CELEBRANO L’AMORE

con Alessandro Benvenuti, David Riondino, Barbara Bovoli,
Pippo Franco, Alessandro Haber, Ennio Fantastichini,
Massimo Cardillo e Alfredo Stirati.
Targa “Città di Anagni” a Francesco Pannofino e Paolo Calabresi


Dal 25 agosto al 4 settembre prossimi, torna ad Anagni per la sua XXIII edizione il "Festival del Teatro Medioevale e Rinascimentale" e la città dei Papi si trasforma ancora una volta in un palcoscenico a cielo aperto, dando vita tra i suoi sagrati, le sue chiese, i suoi palazzi e i suoi vicoli ad un cartellone d’eccezione: per raccontare una storia che ci appartiene e che, attraverso la manifestazione e il teatro, trova nuova memoria.

Undici giornate di eventi e spettacoli che il Direttore Artistico Giacomo Zito, da poco riconfermato alla guida dell’importante rassegna ha curato, in sintonia con il Sindaco di Anagni Fausto Bassetta e l’Assessore alla Cultura Simona Pampanelli, per far conoscere ed apprezzare sempre più il Medioevo e il Rinascimento.

Diverse le location scelte per ospitare le performance in programma: dalla suggestiva Piazza Innocenzo III dominata dall’imponente Cattedrale con Bonifacio VIII sul trono alla storica Sala della Ragione del Palazzo Comunale, dalla scalinata delle Absidi al Palazzo Bonifacio VIII, dal Portico Comunale a piazza della Pace – ora piazza Giovanni Paolo II.

Luoghi suggestivi per celebrare il più suggestivo dei temi: sarà l’Amore, infatti, il comune denominatore degli spettacoli della XXIII edizione.
Un programma, quello del 2016, in cui non mancheranno grandi nomi del teatro: Ennio Fantastichini ed Alessandro Haber che, con “Le Tentazioni del Potere”, renderanno vivi i dialoghi immaginari tra i Papi Celestino V e Bonifacio VIII (4 settembre alle 21 in Piazza Innocenzo III); David Riondino, invece, proporrà alla sua maniera le storie d’amore di Boccaccio con “Bocca baciata non perde ventura” (28 agosto alle 21 in Piazza Innocenzo III); molto originale “L’Avaro” di Molière con Alessandro Benvenuti diretto dal grande regista Ugo Chiti (27 agosto alle 21 in Piazza Innocenzo III); particolarmente curiosa ed intrigante si annuncia la performance “Lucrezia Borgia: parto per tre matrimoni” con Barbara Bovoli, che si terrà nelle storiche sale del Palazzo Bonifacio VIII, il 30 agosto alle 19 e in replica alle 21; ardita l’idea del direttore Zito (sua anche la regia) di proporre un grandissimo comico italiano come Pippo Franco nelle vesti di “Brancaleone”, maschera portata al successo internazionale da Vittorio Gassman, in programma il 3 settembre in Piazza Innocenzo III alle ore 21.

Ad arricchire il fitto programma anche spettacoli teatrali-musicali come “La storia de le meraviglie del mondo” che la compagnia Verba Manent metterà in scena per la serata inaugurale del festival con Marina de Juli e il gruppo musicale Cantoantico (25 agosto alle 21 in Piazza Innocenzo III); una rilettura dell’Inferno dantesco firmata da Dario Marconcini e Massimo Salvianti (26 agosto alle 21 in piazza Innocenzo III); una “Maria Stuarda” passionale, romantica, irrazionale, rielaborata da Francesco Fanuele e interpretata dalla compagnia Seven Cults diretta da Filippo D’Alessio (31 agosto alle 21 in Piazza Innocenzo III); da non perdere, poi, nella sezione “Cantiere Giovani”, lo shakespeariano “Coriolano” con l’adattamento e la regia di Simone Ruggiero e le musiche originali di Marco Roul Marini (Absidi della Cattedrale il 2 settembre alle 21) e, nella sezione “Segnali dal Territorio”, “Le quattro lune - La notte delle donne sapienti” firmato da Monica Fiorentini e Velia Viti  e in programma il 1 settembre alle ore 21.

La sezione teorico-critica del festival sarà interamente curata dal Prof. Gaetano D’Onofrio, che si occuperà anche delle presentazioni di tutti eventi, in particolare sono da segnalare, per questa XXIII edizione, tre incontri di approfondimento, che rappresentano il nocciolo culturale su cui il festival, sin dalla prima edizione, ha fondato il suo percorso storico e scenico: nella Sala della Ragione del Palazzo Comunale, il 26 agosto alle ore 17.30 “I Sogni e le Ombre – William Shakespeare nel cinema muto” a cura di Massimo Cardillo, il 31 agosto alle ore 17.30 il “Concerto d’Arte” di Elio Crifò e, infine, il 2 settembre alle ore 17.30, la conferenza-performance “Tracce di antiche dottrine nel Cantico di Francesco di Assisi” di Alfredo Stirati.

L’edizione 2016, inoltre, sarà interamente dedicata a Giorgio Albertazzi, maestro indiscusso del teatro italiano, più volte presente negli anni alla manifestazione anagnina e scomparso solo lo scorso maggio. Nel ricordo dell’attore e regista toscano, l’Amministrazione Comunale di Anagni, assegnerà come onorificenza alla carriera la targa “Città di Anagni” a due grandi personalità del mondo del teatro e del cinema: Francesco Pannofino e Paolo Calabresi.

Un Festival tutto da vivere che torna agli antichi splendori e che si fonderà, come dichiarato dal Direttore Artistico Giacomo Zito, “a guisa di faro, su un minimo comun denominatore: la forza dell’amore. Amore reale, amore illusorio, amore umano, amore divino, erotico, metafisico … con qualsiasi attributo lo appelliamo, è e resta l’irrefrenabile, dirompente energia che può trasformare un dramma in una farsa, una commedia in una tragedia”.
Appuntamento con il XX Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale dal 25 agosto al 4 settembre, Anagni (FR).
 
Per info: www.comune.anagni.fr.it

 Ufficio Stampa HF4 – www.hf4.it
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12
Marika Polidori marika.polidori@hf4.it 339.14.30.275
Elena Balestri  elena.balestri@hf4.it 392.30.94.345

Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni 2016 - XXIII Edizione
direzione artistica Giacomo Zito

 "Il mercante di Venezia" con Giorgio Albertazzi e Franco Castellano, 31 agosto 2014.




PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI


giovedì 25 agosto 2016 –  ore 21.00
Piazza Innocenzo III
inaugurazione  
LA STORIA DE LE MERAVIGLIE DEL MONDO
Giullarata tra i viaggi di Marco Polo
con Marina De Juli e il gruppo musicale Cantoantico
Ass. Cult. Verba Manent

Quando Rustichello da Pisa, prigioniero nelle carceri genovesi, narra le avventure di Marco Polo, si rivolge a imperatori, re, duchi, marchesi, conti e cavalieri. Noi abbiamo scelto di raccontare questa storia al popolo, che sa ridere delle proprie disgrazie, utilizzando la musica popolare e il linguaggio reinventato della giullarata. In scena Marina De Juli, attrice storica della Compagnia di Dario Fo e Franca Rame, e  il gruppo “Cantoantico”, che con flauti, tamburi, fisarmonica e chitarra, racconteranno una storia di vita quotidiana nella Venezia della seconda metà del 1200, in quel medioevo fatto di grandi paure, grandi invenzioni e grandi viaggi. A Venezia sbarcano crociati e mercanti di seta, di spezie, provenienti dall’India e dalla Persia: il suo molo è zeppo di trafficanti, tessitori, vetrai, marinai, e anche di ladri, prostitute, musici e giullari. Lì tutti i giorni c’è una bambina, figlia di una prostituta. E c’è anche un bambino, figlio di un mercante partito tempo prima per le Indie. Quel bambino si chiama Marco…

Prima dello spettacolo consegna della targa “Città di Anagni” a Francesco Pannofino

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venerdì 26 agosto 2016 –  ore 21.00
Piazza Innocenzo III
UN INFERNO
Un viaggio intorno all’Inferno di Dante Alighieri
un progetto di Dario Marconcini e Massimo Salvianti
scrittura scenica e regia di Dario Marconcini
Ottave del Maggio Enrico Pelosini
con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci
 e con i Cantori del Maggio di Buti (Pisa) Andrea Bacci e  Enrico Baschieridi
Arca Azzurra Teatro

Il nostro viaggio dentro l'inferno ci piace pensarlo come il lavoro di un archeologo che, al momento dello scavo, trova anfore e vasi che immediatamente pulisce a fa risplendere dei colori originali, ma trova anche tanti cocci da rimettere insieme e da far combaciare per dare loro una nuova compiutezza.
Il linguaggio della poesia orale, l'ottava cantata, che è l'espressione alta del dialetto con il suo richiamo al tempo passato, alla memoria dei vecchi e perciò pregna di nostalgia, con pudore si confronta con quella grande poesia dell'eterno e del mistero che gli attori, in una pianura attraversata da suoni, come invasi dai dannati, cercheranno di restituire in tutta la loro dolente realtà.

Prima dello spettacolo consegna della targa “Città di Anagni” a  Paolo Calabresi

sabato 27 agosto 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
L’ AVARO
di Molière
adattamento e regia di Ugo Chiti
con Alessandro Benvenuti
e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci
Arca Azzurra Teatro

Amara e irresistibilmente comica, l’opera è di bruciante modernità: “L’Avaro” molieriano riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni. Il capolavoro di Molière, nell’adattamento rispettoso e illuminante di Ugo Chiti, vede, nella parte di Arpagone, un maestro del palcoscenico: Alessandro Benvenuti.

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domenica 28 agosto 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
BOCCA BACIATA NON PERDE VENTURA
La Principessa Alatiel e altre storie d’amore di Giovanni Boccaccio
di e con David Riondino
Epoché ArtEventi

Nel novembre e dicembre 2013 Rairadio3 ha prodotto una serie di trasmissioni sul Decamerone di Boccaccio, per il settecentesimo anniversario della sua nascita. Mi fu proposto di comporre una canzone per ognuna delle giornate che venivano raccontate. Fu l’occasione fortunatissima, per me, di ripercorrere il capolavoro di Boccaccio, che mantiene intatta la capacità di intrattenere e divertire, nel senso più completo del termine. E fu anche l’occasione di ingegnarmi a portare in canzone varie novelle: Madonna Filippa, Tancredi e Guismonda,  Annechino, la Monaca, Falcone di Federigo degli Alberighi…Le novelle sono tutte rielaborate in forma di ballata, rispettando suoni e lessico del meraviglioso fraseggio di Boccaccio. E le ballate, con le loro cornici, sono inserite in una storia bellissima, anch’essa trascritta in musica: la storia di Alatiel, figlia del Sultano di Babilonia, che naufragò in terra cristiana ed era la donna più bella del mondo.

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martedì 30 agosto 2016
1a recita ore 19.00 – 2a recita ore 21.00
Palazzo di Bonifacio VIII
LUCREZIA BORGIA: PARTO PER TRE MATRIMONI
con Barbara Bovoli, Maria Laura Caselli, Chiara Di Stefano, Alessandra Fallucchi.
Ass. Cult. Teatroper

Uno spettacolo itinerante all’interno delle suggestive sale del Palazzo di Bonifacio VIII che ruota intorno alla figura di Lucrezia Borgia. Diverse figure femminili per lo stesso personaggio, ognuna a raccontare uno dei tre matrimoni contratti da Lucrezia. La passione, l’amore, le dicerie…e la figura paterna, simbolo per tutti, meno che per lei, sono gli argomenti di fragilità che affiorano da ogni luogo dove l’azione scenica si consuma.
Per una certa storiografia, soprattutto ottocentesca, i Borgia hanno finito per incarnare il simbolo della spietata politica machiavellica e la corruzione sessuale attribuita ai papi rinascimentali. La stessa reputazione di Lucrezia si offuscò in seguito all’accusa di incesto, rivolta da Giovanni Sforza alla famiglia della moglie, a cui si aggiunse in seguito la fama di avvelenatrice, dovuta in particolare alla tragedia omonima di Hugo , musicata in seguito da Donizetti: in questo modo la figura di Lucrezia Borgia venne associata a quella di “femme fatale” partecipe dei crimini commessi dalla propria famiglia.


mercoledì 31 agosto 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
MARIA STUARDA – LE DONNE E IL POTERE
dall’opera di Friedrich Schiller – rielaborazione di Francesco Fanuele
con, Maddalena Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Carmen Di Marzo, Marco Prosperini, Andrea Murchio, Bruno Governale, Mario Focardi
scenografie Tiziano Fario
costumi Silvia Gambardella
musiche Eugenio Tassitano
regia Filippo d’Alessio
Ass. Cult. Seven Cults

La vicenda di due figure imponenti - Maria Stuarda ed Elisabetta I - è quanto mai attuale. Due donne al potere: la protestante Elisabetta I, regina d'Inghilterra, e la cattolica Maria Stuarda, regina di Scozia. Maria: l’eroina romantica, passionale, irrazionale, debole nel governare e nutrita dall’amore divino fino a diventare l’icona della martire; Elisabetta: una fine mente politica, energica, dura - soprattutto con se stessa - che rinuncia  alla vita sentimentale per il potere. Il dramma ruota intorno alla fondamentale antitesi amore – politica: da un lato il mondo di Maria, che è amore, bellezza, moralità e morte trasfiguratrice; dall’altro il mondo di Elisabetta, che è politica, necessità ipocrisia e trionfo apparente. E intorno ad esse ruota un universo maschile che a loro si aggrappa. Un crescendo serrato verso la catastrofe, il fatale tratto di penna di Elisabetta che suggellerà la sentenza e segnerà la sorte di Maria.

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giovedì 1 settembre 2016 ore 21.00
Piazza della Pace – Giovanni Paolo II
SEGNALI DAL TERRITORIO
LE QUATTRO LUNE
Ovvero La Notte delle Donne Sapienti
di Monica Fiorentini e Velia Viti
con Emanuele Capecelatro, Patrizia Ciabatta, Daniele Miglio, Annalisa Renzulli, Mauro Ascenzi, Andrea Di Palma, Priscilla Muscat, Serena Sansoni, Samantha Chiavarelli, Giorgia Quintiliani, Giorgio Quintiliani - canto Margherita Quintiliani
coreografie Samantha Chiavarelli
costumi Isaura Bruni
Ass. Cult. Manaus Opera

Alla notte di San Giovanni sono legati innumerevoli incantesimi, riti e credenze: gli accorgimenti contro le streghe riunite nei sabba; la raccolta delle erbe medicinali influenzate da un potere particolare…è la notte degli innamorati, in cui i sogni sono veritieri e l’impossibile si avvera; ed è la notte più propizia ai matrimoni.
“La Notte delle Donne Sapienti”, attinge a piene mani da questo ricchissimo bacino di tradizioni, cultura, curiosità, espressioni popolari, unendo il teatro, la danza e la poesia.
Divertendo e affascinando il pubblico con atmosfere piene d’immagini suggestive, lo spettacolo punta ad affrancare la figura della “Donna Strega” dal ruolo di fattucchiera ammaliatrice, emarginata e in molti casi bruciata viva, riproponendola invece come donna emancipata, curatrice, carismatica e non sottomessa all’uomo, e per questo osteggiata e spietatamente condannata da una società patriarcale.
La Badia della Gloria è l’ambientazione ideale per ricreare la magica e misteriosa atmosfera notturna nella quale si muoveranno i personaggi, reali e fantastici, della performance teatrale.

In tale data è previsto, in occasione dell’arrivo dei pellegrini della Via Francigena (Anno dei Cammini  - Via Francigena Collective Project 2016) un evento di accoglienza sul tema.
Orario ed evento in corso di definizione.
venerdì 2 settembre 2016 ore 21.00
CANTIERE GIOVANI
Absidi della Cattedrale
CORIOLANO
di William Shakespeare
adattamento e regia di Simone Ruggiero
con Luca Avallone, Laura Monaco, Nicolas Zappa, Andrea Carpiceci, Matteo Vignati, Matteo Milani, Matteo Antonucci, Andrea Polia, Federico De Luca, Chiara della Rossa
musiche originali di Marco Raoul Marini
costumi di Giulia Pagliarulo e Marika Argentini
Ass. Cult. Drakkar

Lo spettacolo si è aggiudicato il primo premio “Salviamo i Talenti” indetto dal Teatro Vittoria di Roma. I giovani attori, in gran parte diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia, hanno già lavorato per le messe in scena shakespeariane di Gigi Proietti al Globe Theatre di Roma o partecipato a produzioni televisive, come Luca Avallone, che interpreta il ruolo del protagonista della tragedia.
Coriolano è stato riletto come la tragedia di un uomo che non sa adattarsi alle ipocrisie della vita politica: un eroe contemporaneo, al pari di quelli che riscuotono moltissimo successo in alcune serie televisive americane del momento, perché possiedono una complessità di carattere che li rende tanto più affascinanti quanto più mostrano le ferite della loro debolezza.
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sabato 3 settembre 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
BRANCALEONE E LA SUA ARMATA
Il lato tragicomico dell’esistenza umana
di e con Pippo Franco
e con Gigi Miseferi, Paolo Perelli, Tonino Tosto, Mauro Fanoni, Alessandra Flamini, Sabrina Crocco,
Sara Adami
costumi di Saverio Galano
regia di Giacomo Zito
Ass. Cult. Teatroper – Ass. Cult. La Fenice

Brancaleone, di ritorno dalla Terra Santa, grazie agli imprevisti che deve fronteggiare, si rende conto di aver vissuto metà della sua esistenza come uomo d’armi, mentre l’altra metà, quella dell’esperienza dell’amore e della visione spirituale dell’essere, gli è rimasta sconosciuta. Aiutato dal chierico Colombello, Brancaleone e la sua improbabile armata vivono una serie di avventure, al limite del grottesco, che portano il cavaliere verso una consapevolezza di sé sempre maggiore. Le sorprese si susseguono ad ogni scena dello spettacolo, e un finale inaspettato suggella le avventure dell’armata in una commedia ricca di azione e di spunti di riflessione che, cavalcando un umorismo - spesso involontario - rappresentano nel modo più sorprendente possibile il lato tragicomico dell’esistenza umana. Sulla scena un grande mattatore veste i panni della maschera inventata e interpretata da Vittorio Gassman: Pippo Franco.

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domenica 4 settembre 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
LA TENTAZIONE DEL POTERE
dialoghi immaginari tra Celestino V e Bonifacio VIII
da “ L’avventura d’un povero cristiano “ di Ignazio Silone
recital con Alessandro Haber e Ennio Fantastichini
esecuzioni musicali dal vivo Nicola Pignatiello
Ass. Cult. Teatroper

L'avventura d'un povero cristiano è l'ultima opera letteraria di Ignazio Silone: con questo romanzo vinse il Premio Campiello nel 1968. Nel testo campeggia il tema fondamentale del rapporto fra l'individuo e la Chiesa, e vuole quindi fornire una reinterpretazione attualizzata della burrascosa vicenda di Papa Celestino V, il papa del “gran rifiuto” che, dopo un certo periodo di pontificato, rinunciò alla carica per tornare a condurre una vita normale. Lo scontro tra Celestino e il suo successore Bonifacio VIII è lo scontro tra due atteggiamenti nei confronti del potere, entrambi “a fin di bene”. Le voci di due grandi interpreti del teatro e del cinema italiani come Haber e Fantastichini faranno rivivere quel momento travagliato della storia della Chiesa, che tante implicazioni ha peraltro avuto con la città di Anagni e con il territorio che la circonda.

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Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni 2016 - XXIII Edizione
PROGRAMMA E CALENDARIO DEGLI EVENTI DIDATTICI

Venerdì 26 agosto 2016 ore 17:30
Sala della Ragione
I SOGNI E LE OMBRE
William Shakespeare nel cinema muto
A quattrocento anni dalla morte
a cura di Massimo Cardillo
Una antologia di preziose e affascinanti citazioni da film shakespeariani dal 1899 al 1929, anno del primo adattamento shakespeariano del cinema sonoro, con “La bisbetica domata” di Sam Taylor.
Sangue, tradimenti, passione, amore, morte, ombre e nebbie della coscienza: Shakespeare è veramente il più grande sceneggiatore i tutti i tempi, il più grande direttore della fotografia di tutti i tempi.

mercoledì 31 agosto  2016 ore 17.30
Sala della Ragione
CONCERTO D’ARTE
a cura di Elio Crifò – Ass Cult. La Fenice
L’Arte, la Cultura e il Pensiero sono le vere droghe dell’uomo, quelle sostanze stupefacenti che ci fanno approdare in mondi sconosciuti, in emozioni psichedeliche, in “sballi” che non finiscono mai! E invece, la Storia dell’Arte viene spesso proposta in modo noioso e totalmente estranea alle nostre vite, tanto che molti si chiedono: ma a che serve studiarla? Se non sono un’ architetto o uno storico… ma che mi interessa delle Cattedrali, di Giotto, di Caravaggio e di Picasso?
Questo è uno spettacolo che risponde proprio a queste domande, attraverso un percorso non convenzionale ed emozionante, all’interno dei mille anni del Medioevo.

venerdì 2 settembre 2016 ore 17.30
Sala della Ragione
TRACCE DI ANTICHE DOTTRINE NEL CANTICO DI FRANCESCO D'ASSISI
a cura di Alfredo Stirati
Una rilettura originale del Cantico, effettuata dopo un accurato esame del testo redatto da Francesco, che può essere collocato lontano non solo dalla cupa religiosità medievale, ma anche dal pregiudizio che colloca l’essere umano al vertice della scala degli esseri, come dominatore sovrano. Il concetto di fratellanza, esteso a tutte le creature, siano esse animate o inanimate, rivela  come l’Autore aderisca ad una visione delle cose di tipo orientaleggiante, per cui esse vengono equiparate all’essere umano che, lungi dal dominarle, respingerle o sfruttarle, deve armonizzarsi con loro, amministrandole saggiamente. A tal fine, verrà effettuata una lettura integrale del Cantico, commentato verso per verso, riscontrando evidenti tracce di antiche dottrine che possono riallacciarsi all’enoteismo, alle radici più autentiche del culto solare, alla dottrina precristiana e di origine greca dei quattro elementi, ad influssi alchemici, alla immanenza della divinità presente ovunque e quindi anche nell’essere umano, non relegata in cieli lontani ed inaccessibili.

lunedì 1 agosto 2016

Gorga - "Lollo 10 sotto le stelle"

Grande successo di pubblico ieri sera a Gorga per la cena di beneficenza di «Lollo 10 sotto le stelle» a favore  dei reparti di Oncologia pediatrica e Neurochirurgia infantile del Policlinico Gemelli. Grande disponibilità, visti i numeri, anche da parte dell'osservatorio astronomico di Gorga che ha contribuito al successo della manifestazione.
Tutte le iniziative sono state sostenute dal Comune, che ha fatto coincidere la manifestazione con l'inizio dei festeggiamenti estivi  -  Vedi anche Anagnia



lunedì 18 luglio 2016

Anagni ospedale - PAT: di male in peggio

Il PAT (Presidio Ambulatoriale Territoriale), attivo da qualche giorno ad Anagni e che quasi sicuramente prenderà il posto del Punto di primo intervento, non è nient'altro che un grande ambulatorio di medicina generale (medici di famiglia).
Le prestazioni che il Pat eroga sono solamente fumo: prescrizione di farmaci, certificati medici, medicazioni, attivazione del 118 medicalizzato. ..ovviamente si fa prima a chiamarlo da casa.
Se al Punto di primo intervento arriva una persona con dolore toracico viene attuato il protocollo del dolore: tracciato ECG, prelievo degli enzimi, nel PAT, invece, il paziente viene solamente visitato e inviato all'ospedale più vicino.
Dicembre 2012
Il cittadino che ha un problema serio nel PAT non trova nessuna soluzione. In sostanza l'intenzione dell'Asl è quella di alleggerire l'ospedale di Frosinone senza interessarsi minimamente delle urgenze di questa parte della Provincia.

Il PAT costa all' azienda 350 mila euro l'anno, contro gli attuali 160 mila del PPI.
Cifre senz'altro esagerate anche alla luce delle prestazione che vengono erogate. 
La nostra battaglia è quella di passare dal Punto di primo intervento al Pronto Soccorso e non andare indietro.

martedì 12 luglio 2016

Anagni Ospedale - Indispensabili le interrogazioni parlamentari

La delibera dei sindaci dei comuni del territorio per la riapertura del Pronto Soccorso dell'ospedale di Anagni, per avere successo, deve necessariamente essere sostenuta dalle interrogazioni dei nostri parlamentari e consiglieri regionali, il cui impegno fino adesso è stato praticamente inesistente. Alcuni, tuttavia, si sono impegnati per altri ospedali. La senatrice Spilabotte di Frosinone, per esempio, si è impegnata giustamente per gli ospedali di Bracciano,  Monterotondo e  Subiaco. Il deputato Pilozzi di Acuto ha preso giustamente posizione per Alatri . Non risultano neppure prese di posizione a favore del nostro ospedale da parte di rappresentanti politici del centrodestra (gruppo che quando era al potere con la Polverini decise la chiusura dell'ospedale).
L'ospedale di Ravello, ad esempio, che come noi ha utilizzato la legge sulle zone disagiate, ha evitato la chiusura grazie principalmente alle numerose interrogazioni parlamentari (Iannuzzi, Cirielli, Carfagna ecc.) rivolte al ministro della Salute.
http://www.comune.ravello.sa.it/ravello-pronto-soccorso-ospedale-costa-damalfi-il-caso-arriva-in-parlamento/
Altre numerose interrogazioni (Giordano, Di Maio, Gallo, Pisano...) sono state rivolte a sostegno del piano di riordino sanitario della Campania, che prevede anche la riapertura di alcuni ospedali chiusi, riattivando il pronto soccorso.

Ad Anagni la difesa dell'ospedale è stata portata avanti essenzialmente dai cittadini. Ora  i politici, eletti nel territorio, si debbono impegnare al massimo e il loro operato sarà valutato dagli elettori e diffuso in rete.



http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/11/anagni-circoli-pd-area-nord-appello.html

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/11/chiusura-dellospedale-di-anagni-la-vera.html

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/02/28-febbraio-2011-nasceva-il-comitato.html

mercoledì 6 luglio 2016

Anagni - Documento sulla seduta del Consiglio Comunale del 1° luglio 2016

Il Consiglio Comunale del 1° luglio ha approvato all’ unanimità la delibera con la quale il Sindaco Bassetta si impegna, con i suoi colleghi di 9 Comuni del territorio a presentare precise richieste di intervento riguardanti la struttura ospedaliera di Anagni al
1) ministro della Salute Lorenzin  2) al pres. della Regione Lazio Zingaretti 3 ) al prefetto di Frosinone Zarrilli 4 ) al Comm. ASL Fr Macchitella.
Nella delibera si sottolinea la “ specificità” della situazione di Anagni e dei Comuni limitrofi per emergenza sanitaria e ambientale, si elencano i servizi assolutamente indispensabili per rispondere a queste esigenze, si fa riferimento alle dichiarate risorse economiche regionali, ora disponibili, per la sanità.
Il consigliere Roiati, con delega alla sanità, ha illustrato con puntualità la delibera e le leggi vigenti alle quali essa si appella e maggioranza e opposizione l’ hanno approvata all’ unanimità.
I comuni coinvolti, Acuto, Filettino, Fiuggi, Paliano, Piglio, Serrone, Sgurgola, Trevi, hanno già approvato o si apprestano a farlo, affinché sia celermente inviata ai destinatari.
Sembrerebbe di essere sulla strada buona per venire a capo di una situazione per la quale finora non c’ erano stati interventi né convinti né convincenti, né scelte chiare e incisive, anche nelle passate amministrazioni.
Tuttavia, nel clima di fiduciosa attesa che tutti sembravano esprimere, nonostante lo scontento e la rabbia accumulati da anni, è emerso, in modo inequivocabile il mancato, chiaro riferimento ad un interlocutore determinante per il buon esito dell’ impresa ! Come un fantasma si aggirava in sala : l’ interlocutore politico diretto, vero efficace strumento di risoluzione.
Ora ai sindaci è affidato il mandato di non lasciarli fuori dalla partita:
A TUTTI I RAPPRESENTANTI POLITICI, PARLAMENTARI E REGIONALI, ELETTI IN QUESTA PROVINCIA, DEBBONO CHIEDERE DI PRENDERE UNA POSIZIONE NETTA, SENZA INCERTEZZE E AMBIGUITA’ DI COMODO, PER SOSTENERE LA DELIBERA NELLE SEDI OPPORTUNE.
LO DEBBONO NON SOLTANTO AI CITTADINI CHE LI HANNO VOTATI COME LORO RAPPRESENTANTI MA A TUTTI I CITTADINI!
IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
Per informazioni: mail:info@dirittoallasalute.com. salva_osp_colleferro@libero.it
telefonare al n.: 3930723990.
Per aggiornamenti:
www.anagniviva.org - www.dirittoallasalute.com - http://anagniscuolafutura.blogspot


sabato 2 luglio 2016

Incontro tra il Comitato a difesa dell'ospedale di Colleferro e il Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni

Per ottenere dei risultati è fondamentale l'unione dei sindaci del territorio e di tutti i cittadini e i movimenti a difesa della Salute e dell'Ambiente. 

Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, nella serata di giovedì 30 giugno 2016, ha incontrato il Comitato libero “A difesa dell’Ospedale di Colleferro” - Coordinamento Territoriale”. L’incontro si è svolto presso la sede dell’Associazione Culturale Anagni Viva alla presenza di Rosetta Roccatani e altri rappresentanti di associazioni che si battono per la difesa dell’Ospedale di Anagni.
L’incontro ha avuto all’o.d.g. l’elaborazione di azioni comuni in difesa della sanità pubblica della zona Anagni- Colleferro, con particolare riguardo alla pianificazione di una strategia efficace per arrestare il tentativo di smantellamento dell’Ospedale di Colleferro attualmente molto utilizzato anche dall’utenza della zona nord della provincia di Frosinone.
Le due strutture hanno in comune l’obiettivo primario della loro difesa, come necessità di assicurare il diritto alla salute e la loro collocazione in un territorio caratterizzato da un alto rischio industriale, da gravi problemi di inquinamento, con accertati danni alla salute degli abitanti. Non a caso, il territorio è compreso nel SIN ( Siti di Interesse Nazionale) che impone azioni di bonifica e prevenzione.
Al proposito è stato necessario ripercorrere le tappe che stanno portando al depotenziamento della struttura di Colleferro e che ricordano le scene già viste dello stesso film con l’identico finale: la chiusura degli ospedali pubblici. Come già accaduto in altre realtà, a iniziare da Anagni, si comincia dai reparti di pediatria, ostetricia ginecologia e si prosegue accorpando reparti, trasferendo servizi, sopprimendo posti letto, ridimensionando il personale non effettuando le sostituzioni di chi va in pensione, passa a miglior vita, diventa invalido… fino ad arrivare alla chiusura dei reparti di degenza. Si tranquillizza la cittadinanza mantenendo in funzione un pronto soccorso ridimensionato a punto di primo intervento, salvo poi invitare il personale preposto a evitare sprechi, a non servirsi ad es. dei reparti diagnostici del fu ospedale tipo laboratorio analisi o radiologia.
Di fronte a questa deriva il cittadino ha poche armi per far valere il proprio dissenso. Certamente la prima azione è quella di una capillare campagna informativa per spiegare bene ai concittadini (vero motore della lotta) cosa sta avvenendo e per favorirne una partecipazione più attiva possibile. Quando si arriva alla chiusura dei reparti e/o dell’intero ospedale c’è bisogno di un buon avvocato, ma anche di consistenti risorse economiche per sostenere l’azione legale. Ma neanche questo è sufficiente. Intanto c’è bisogno del consenso del personale ospedaliero che è la parte che dovrà subire lo stress maggiore di tutta questa situazione. Infatti il personale rimasto si troverà ben presto a dover garantire un buon livello di servizi con sempre minori risorse, soprattutto umane, e questa sofferenza indubbiamente non tutti sentono di sopportarla. Neanche la eventuale vittoria legale è sufficiente a salvare l’ospedale dalla chiusura, come dimostra la vicenda dell’ospedale di Anagni. Il Comitato salviamo l’Ospedale di Anagni ottenne con l’avv. Simone Dal Pozzo, una sentenza favorevole che rinviò per circa un anno la programmata chiusura prevista dai decreti Polverini. In quel periodo nessuna autorità, né la magistratura, né tantomeno i rappresentanti politici della Regione e del Parlamento, intervenne per fermare il degrado dell’Ospedale che continuava a perdere personale, reparti e attrezzature.
Bisogna infine evidenziare che tra le tante rassicurazioni che vengono date dai responsabili asl quella più beffarda riguarda la più volte sbandierata variazione di impostazione dei servizi sanitari che, necessariamente, devono evolvere da servizi ospedalieri a servizi territoriali. Anche in questo Anagni è esemplare: il CAD (assistenza domiciliare) per un comprensorio di oltre 60 mila abitanti, soprattutto anziani, residenti in un territorio vasto e montuoso, conserva un organico sempre più insufficiente con un’unica fisioterapista spesso in malattia.
Quello che avviene ad Anagni è sorte comune per tutta la sanità della provincia di Frosinone dove, in pochi anni, sono stati chiusi ben sette ospedali, con promesse di potenziamento dell’ospedale Spaziani di Frosinone per portarlo ad essere Dea di secondo livello. Al contrario l’Ospedale nuovo di Frosinone attualmente è ridotto ad una semplice infermeria, dequalificato e disorganizzato; dove il caos regna sovrano e si qualifica soprattutto per la totale inesistenza del diritto alla salute senza alcuna garanzia per l'emergenza. Rimane in tutto questo disastro, come risulta dalle notizie di stampa di questi giorni, l’unica certezza dell’assegnazione dei premi di risultato ai dirigenti della asl di Frosinone.
A queste e a molte altre analoghe vicende i Comitati di Anagni e Colleferro intendono dare una risposta comune.


Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni
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Pronto Soccorso Anagni - Emergenza ambientale e rischio industriale

giovedì 30 giugno 2016

Incontro tra il neo Comitato a difesa dell'ospedale di Colleferro e il Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni.

Oggi, 30 giugno alle 18 nella sede di AnagniViva, si terrà un incontro tra il neo Comitato a difesa dell'ospedale di Colleferro e il Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni. Ritengo che  la collaborazione tra queste due città sia fondamentale.

I nostri territori sono stati interessati in passato da una grande industrializzazione, con produzioni anche pericolose, che ha lasciato l'ambiente fortemente inquinato con gravi conseguenze sulla salute degli abitanti.

Nonostante questo stiamo subendo un durissimo attacco al nostro sistema sanitario: chiusura, quasi completa, dell'ospedale di Anagni e forte riduzione di quello di Colleferro.

Poiché il nostro territorio è fragile politicamente, ritengo fondamentale l'unione dei sindaci  e di tutti i movimenti a difesa del diritto alla salute. CR

mercoledì 15 giugno 2016

Pronto Soccorso Anagni - Emergenza ambientale e rischio industriale

In riferimento alla richiesta dei sindaci dell'area nord di riattivare il Pronto Soccorso dell'ospedale di Anagni in quanto zona con grave emergenza sanitaria, e in seguito all'incontro di oggi al Comune tra il consigliere Roiati (Sanità), medici, associazioni e sindacati del territorio,  va osservato quanto segue:
 Il nostro territorio presenta una grave emergenza  ambientale:
- vi si trovano ben 7 aziende a rischio di incidente rilevante (legge Seveso bis) sulle 21 della valle del Sacco e sulle 69 della regione Lazio. Ogni anno la Prefettura di Frosinone predispone, secondo le norme, un piano d'emergenza (http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm), dove viene indicato proprio l'ospedale di Anagni come la struttura idonea più vicina (ved. p. es. Romana Chimici, Rivoira, Simmel Difesa, Oxido, PEE Energas Supino, PEE Huntzman S.r.l. Patrica ...).
- è  tra le 44 zone più inquinate d'Italia (dati del Ministero della Salute)
- presenta un tasso elevato di patologie tumorali anche infantili.
A questo proposito il Ministero della Salute nei “I 15 Mattoni del Servizio Sanitario Nazionale” del 2007 ha stabilito come prioritarie per l'emergenze le zone  in cui sono presenti «aree ad alto rischio, agglomerati industriali, raffinerie o ... qualunque altra area identificabile come “a rischio” ... Particolare valenza assume in tal senso il potenziale rischio chimico, nell'eventualità del verificarsi di vere e proprie maxi emergenze».
A ciò vanno aggiunti: l'autostrada, la TAV (con treni a 300 km orari), la Ferrovia, il metanodotto ecc.
E' indispensabile che i nostri rappresentanti in Parlamento e in Regione sostengano questa richiesta, ben sapendo che la chiusura dell'ospedale è stata dettata da ragioni politiche. CR (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

martedì 14 giugno 2016

Anagni - L'Architettura del ‘900






Con l'incontro di oggi, 14 giugno,  è terminato il ciclo dedicato all'architettura del ‘900 e, in particolare a quella italiana tra gli anni Venti e gli anni Quaranta. Le due  conferenze, che hanno suscitato l'interesse del pubblico, sono state tenute dall'arch. Luigi Di Lorenzo.
In questo secondo incontro si è parlato brevemente anche del
Convitto Principe di Piemonte di Anagni.










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martedì 7 giugno 2016

Anagni - Officina 16. "Operazione Estate"

Grazie a Officina 16 che ha organizzato la bellissima giornata di domenica 5 giugno 2016 che ha visto la partecipazione di tantissimi bambini.

https://www.facebook.com/Officina16-1682212372051597/



Anagni - Sul vergognoso manifesto funebre per la scuola Montessori

A proposito del manifesto funebre che annuncia la scomparsa della sezione primaria Montessori all'interno di una scuola pubblica va fatto notare che ostacolare l'apertura di questa sezione è una cosa triste, sopratutto quando viene da persone che si muovono  nell'ambito educativo.


Comunicato  Progetto Montessori Anagni

"In merito all'affissione (abusiva) che recava il presunto fallimento dell'apertura di una sezione di scuola primaria a differenziazione didattica Montessori, l'associazione Si può fare! tiene a precisare che l'iter procedurale di assegnazione non si è ancora concluso, pertanto ogni informazione divulgata è forviante e pretestuosa.
Coadiuvando l'istituto Regina Margherita, abbiamo seguito tutte le fasi burocratiche del progetto senza omettere alcun passaggio, quindi il percorso amministrativo è stato correttamente seguito. Agli autori "anonimi" del "simpatico" manifesto, invece, siamo grati per averci dato la possibilità di ribadire che il nostro progetto nasce per: portare nuove forze alla scuola pubblica, in un'epoca in cui si tenta in ogni modo di impoverirla; garantire la libertà di scelta; offrire una diversa visione dell'approccio educativo. Se con questo gesto si è voluto tentare di boicottare il progetto per paura di confrontarsi con la diversità, vorremmo suggerirvi una riflessione: anche se l'incontro con il diverso minaccia le vostre sicurezze e consuetudini, la soluzione non risiede di certo nel rifiuto acritico dell'incontro, nè nella presunta supremazia del modello didattico ritenuto " giusto" su quello " sbagliato". Piuttosto è un invito ad affrontare un processo dialettico che mira ad ottenere una coesione tra due approcci, diversi, ma di uguale spessore. Diversamente, ci si chiude in un immobilismo culturale che genererà scontri sterili, a vantaggio della scuola privata. Il 7 maggio 1950 il giornale la Sicilia riportava la notizia della partecipazione di Maria Montessori a Firenze alla conferenza dell'UNESCO. Intervistata affermava: "Non si insegna ai bambini ad essere pacifici; bisogna soltanto sviluppare in loro il rispetto per la vita, orientarli verso concezioni più larghe, più generali, verso linee di tolleranza". Un messaggio semplice e sempre più attuale. "
Vedi anche Anagnia

lunedì 6 giugno 2016

Anagni - L'Architettura del ‘900

Gli incontri del 7 e del 14 giugno saranno dedicati all’architettura del ‘ 900 e, in particolare a quella italiana tra gli anni Venti e gli anni Quaranta. Le conferenze saranno a cura dell’ arch. Luigi Di Lorenzo.


giovedì 2 giugno 2016

Anagni - Manifestazione a favore dell'ospedale, 2 giugno, organizzata da CO.E.SA.

Sicuramente  c'è poco da gioire, se oggi l'amministrazione e CO.E.SA non si sono incontrati. Se qualcuno è contento di questo non mostra grande intelligenza e non ha a cuore i problemi dei concittadini.
Il sindaco e la città hanno bisogno di un grande movimento che faccia sentire il proprio peso  in sede provinciale e regionale.
Il sindaco non deve aver paura di nessuno, anche perchè sappiamo benissimo che chi ha retto questa città in precedenza non si è mosso per salvare l'ospedale quando era aperto.
Infatti il ricorso al TAR promosso (2011) dal comitato «Salviamo l'ospedale di Anagni» è stato respinto sopratutto per la mancata partecipazione dell'amministrazione di Anagni.
Adesso è tutto più difficile, ma se si va divisi non c'è la minima speranza.



Paliano - Ami il tuo lavoro? Ciclo di incontro riservato ad imprenditori

Mercoledì 8 giugno alle ore 19 all’agriturismo Bertacco di Paliano di terrà il primo incontro del ciclo “Ami il tuo lavoro? Vuoi avere successo?” organizzato dall’Associazione Energitismo Italian.
Questo primo incontro si incentra sul tema “Chi sei? Quanto vale il tuo marchio” ed è tenuto da Claudia Bettiol, ingegnere, sociologa e blogger di esperienza internazionali.
“L’idea di questi seminari è maturata da una lunga analisi del tessuto delle PMI italiane. Per il nostro portale Energitismo Special People Special Places abbiamo percorso per 3 anni l’Italia intervistando oltre 1000 imprese. Quello che è emerso è l’incapacità di fare rete per andare a cogliere le opportunità fuori dall’Italia.
Le imprese che da anni hanno avviato la loro internazionalizzazione sono in boom economico e hanno fatturati in crescita mentre quelle che coltivavano solo il mercato interno italiano sono in profonda crisi.
Oggi la concorrenza e maggiore e così i costi di farsi conoscere all’estero e le imprese devono fare rete. Ma il maggiore impedimento è nella natura stessa degli italiani, grandi e brillanti giocatori solisti ma con difficoltà a fare squadra.
Per questo abbiamo ideato un ciclo di seminari che li accompagnano al cambiamento che deve partire per prima cosa dentro di loro con una attitudine diversa al ruolo all’interno di un gruppo.”

Il ciclo di seminari comprende altri 8 incontri che trattano i temi dell’Identità, il turismo emozionale, come aggiungere valore collegandosi al territorio, nuovi modelli di impresa nel cibo, nell’arte e nell’artigianato. Seguono poi incontri dedicati alla comunicazione sullo Story Telling, l’uso del social network e delle immagini.

L’iniziativa ha avuto il patrocinio della Banca di Credito Cooperativo di Paliano e del Comune di Paliano da sempre attenti ad accompagnare gli imprenditori al cambiamento.
La prenotazione è obbligatoria e la partecipazione al seminario ha un costo di 60 Euro. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla signora Roberta al 366 3696229                                                                                                                                                                                       Energitismo


mercoledì 1 giugno 2016

Anagni e Guarcino nel Medioevo

Lo splendore e la decadenza di Guarcino nel Medioevo sono strettamente legati a quelli di Anagni e dei suoi Papi. Era di Guarcino Emilia Conti madre di Bonifacio VIII, suo zio era Alessandro IV (Rinaldo Conti) e il prozio Gregorio IX (Ugolino Conti). Il palazzo signorile più importante di Guarcino è quello del cardinal Tomassi, cugino di Bonifacio VIII. Carlo Ribaudo
Guarcino. In primo piano il palazzo del cardinal Tomassi - Foto C.Ribaudo


Vedute di Guarcino - Foto C.Ribaudo

sabato 28 maggio 2016

Anagni - La stagione dell'Impressionismo e del Post-Impressionismo, a cura di Nicoletta Cellitti

Anagni - Si è conclusa, mercoledì 25 maggio 2016, presso la biblioteca comunale con grande successo di pubblico la serie di conferenze di Nicoletta Cellitti su Impressionismo e Post-Impressionismo. Le conferenze sono state organizzate da AnagniViva

venerdì 27 maggio 2016

Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni“. Incontro delle associazioni con il consigliere delegato Fabio Roiati

Comunicato stampa del giorno 26 maggio 2016      

Lunedì pomeriggio u.s., nella  sede comunale, il consigliere con delega alla  sanità, dott. Fabio Roiati, ha incontrato il Comitato “Salviamo l’ospedale di Anagni“ ed i rappresentanti di altre associazioni  e delle forze politiche e sindacali che si occupano della sanità ad Anagni,  per fare il punto sulla  situazione del Presidio sanitario di Anagni, alla luce di alcuni fatti nuovi che vanno considerati con attenzione.

 Innanzitutto il Dott. Roiati ha annunciato che sarà inviata al Ministro della Salute un’istanza di riapertura di alcuni  servizi essenziali legati alla gestione dell’emergenza urgenza per l’Ospedale di Anagni. Tale richiesta è giustificata dal particolare stato di disagio in cui versa la popolazione della zona nord della provincia di Frosinone a causa della crisi economica e ambientale. E’ stato quindi richiesto un incontro urgente con il ministro da parte dei sindaci del distretto A della ASL di Frosinone. Il Consigliere Roiati ha poi comunicato ai presenti che il Dirigente ASL, dott. Macchitella, ha firmato alcune delibere che  vanno nella  direzione di una riorganizzazione della struttura,  per rispondere all’ esigenza di assicurare i livelli essenziali di assistenza, dovuti ai cittadini di Anagni e dei Comuni dell’ intera area nord della  provincia.


Anzitutto si è proceduto alla nomina del dott. Massimo Natalia, presente all’ incontro, quale  responsabile coordinatore delle residue attività del presidio sanitario di Anagni. E’ stato mantenuto il  Punto di Primo Intervento che  deve essere  rafforzato come pre-condizione di ogni  miglioramento successivo da realizzare;  sono stati avviati i lavori di sistemazione delle sale operatorie, per interventi “day surgery”, è stata decisa anche l’apertura  di uno sportello di relazioni con il pubblico per consentire  l’ accoglienza e l’ informazione ai numerosi utenti che usufruiscono dei servizi specie ambulatoriali.


I rappresentanti del Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, nella consapevolezza che dalla sentenza del TAR del Lazio del gennaio 2014, l’Ospedale di Anagni è chiuso di diritto, hanno chiesto all’Amministrazione comunale di difendere e potenziare la funzionalità del punto  di primo intervento h24, di garantire la funzionalità permanente dei servizi di diagnostica e ambulatoriali esistenti,  di assicurarsi dell’avvio del servizio di diagnostica mammografica con il nuovo strumento di alta tecnologia (costo 160.000 Euro), presente in pochissime strutture regionali, acquistato con il notevole contributo di Bancanagni, dei cittadini e di altre istituzioni private.

Dunque, in questo momento, è più che mai necessario  richiamare la massima attenzione sulla realtà dell’ Ospedale da parte degli amministratori dei Comuni del territorio, in primo luogo del sindaco  di Anagni, affinché esercitino un’ azione  politica, decisa e responsabile, rivolta alle Istituzioni regionali e nazionali, per affrontare urgentemente il problema di restituire agli 80.000  cittadini del comprensorio il Diritto alla  salute.

 Il dott. Roiati ha quindi ribadito che nell’ istanza  al Ministero della  salute si sottolinea la necessità di definire giuridicamente la struttura esistente e ha informato dell’ impegno del Ministro Lorenzin ad incontrare, a breve , il Sindaco Bassetta. Ha infine  invitato tutti  i presenti  ad una collaborazione fattiva, non più rinviabile, di informazione e di mobilitazione  dal momento che la riorganizzazione del presidio ospedaliero di Anagni  rappresenta l’obiettivo  comune per tutti.

 Il dott. Roiati chiederà una riunione dei gruppi consiliari per procedere, poi, alla  convocazione di un’ Assemblea pubblica con il Consiglio e i sindaci dei Comuni limitrofi, alla  presenza del Prefetto e dei parlamentari eletti dalla  provincia per un loro impegno diretto alla soluzione del problema sanitario, così come avvenuto per i Comuni di Subiaco, di Acquapendente, di Bracciano.

La riunione è stata infine aggiornata alla prima  metà di giugno.

IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI

Per informazioni:  mail:info@dirittoallasalute.com.  telefonare al  n.:  3930723990.

Per aggiornamenti: www.anagniviva.org - www.dirittoallasalute.com - AnagniScuolaFutura

martedì 24 maggio 2016

Anagni Ospedale - Incontro al Comune di Roiati con le associazioni

Si sono riunite ieri con il consigliere Fabio Roiati (ex assessore alla Sanità) tutte le associazioni che si occupano della difesa del nostro ospedale, le quali hanno trovato una linea comune su cui convergere. Attualmente non ci può permettere il lusso di dividersi, ma bisogna condurre una lotta unitaria, pur mantenendo ogni gruppo la propria identità.
Gli investimenti che la Regione sta facendo ultimamente nella sanità provinciale devono rivolgersi alle situazioni di maggiore emergenza senza seguire condizionamenti politici.

Questa è la linea che ho cercato di sostenere nel corso dell'incontro:

La situazione dell'emergenza è drammatica. Occorre ripartire chiedendo l'ambulanza medicalizzata, cardiologo H24, piazzola elisoccorso e di fatto la riattivazione del pronto soccorso. Un territorio di 80.000 abitanti, Autostrada, TAV, Industrie pericolose, Metanodotto non può attendere oltre, già troppe persone ci hanno rimesso la vita per diagnosi e cure fatte in ritardo.

Tutte le manifestazioni per l'ospedale e le richieste del Comune viaggiano nella stessa direzione, nel senso che un sindaco che ha dietro la mobilitazione dei cittadini sarà sicuramente più forte e preso in considerazione.

In passato il ricorso al TAR è stato respinto per la  mancata partecipazione dei sindaci, cominciando da quello di Anagni. Il sindaco attuale non si deve tirare indietro, anche se adesso è tutto più difficile.
Per compensare la debolezza politica di questo territorio è fondamentale l'unione di tutti i sindaci. Cosa che già si sta facendo bene in campo ambientale, ma anche in campo sanitario (Colleferro).

Mezzi di lotta che possono essere considerati: manifestazioni a sostegno, ricorso al TAR, denunce in Procura nei casi di ritardi, che determinano gravi danni o la morte del paziente, Sostegno legale alle famiglie alle vittime di malasanità. In caso di non ascolto riconsegna, nelle mani del Prefetto, delle fasce tricolori da parte dei sindaci del territorio. CR

30 novembre 2012