giovedì 17 ottobre 2013

Roma - Mostra a Palazzo Altemps dedicata a Evan Gorga, tenore collezionista originario di Broccostella (Fr).

Da sabato 19 ottobre si apre una mostra a Roma, a
Palazzo Altemps dedicata a Evan Gorga, tenore collezionista originario di Broccostella (Fr).
 La sua famosissima raccolta di strumenti musicali ha dato vita al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.
Al catalogo della mostra hanno collaborato diversi studiosi tra cui l'archeologa Silvia Bruni di Anagni (per Gorga e la storia della sua collezione vedi "La collezione Gorga" Roma 1999, disponibile anche presso la biblioteca di Anagni).
Vedi: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/15/news/il_bohemien_evan_gorga_l_ossessione_di_un_collezionista-68603782/

martedì 15 ottobre 2013

Anagni Ospedale - Ambulatori di nuovo aperti dal 21 ottobre e rientro del personale ultimamente trasferito.


Secondo una notizia appena arrivata, da confermare, lunedi 21 dovrebbero riaprire vari ambulatori presso l'ospedale di Anagni con il conseguente rientro del personale ultimamente trasferito. L' impegno era stato preso dal dott. Cristofari, facente funzioni di direttore sanitario dell'ASL/FR. nell'incontro del 30 settembre.
Riapriranno i seguenti ambulatori; bronco-pneumologia, angiologia, cardiologia, diabetologia, otorinolaringoiatria, ortopedia, neurologia, ginecologia urologia e pediatria.

Anagni - Un grosso in bocca lupo al nuovo presidente della Pro Loco Lorenzo Fini e al suo vice Armando Petitti.





Sinceri auguri e un grosso in bocca lupo al nuovo presidente della Pro Loco Lorenzo Fini e al suo vice Armando Petitti; entrambi li conosco personalmente e li ritengo onesti, equilibrati e capaci. CR

lunedì 14 ottobre 2013

Anagni - La valle dei veleni - Aumento esponenziale di alcuni tumori infantili.

STUDIO SUI TUMORI INFANTILI NELLA VALLE DEL SACCO, valutazione epidemiologica svolta dalla Regione Lazio - Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione e conclusa il 13 marzo 2012, mai resa pubblica e menzionata solamente nelle relazioni di bonifica della Valle del Sacco.
Andiamo ad analizzare i dati riportato nello studio.
Foto di Carlo Ribaudo, 6 ottobre 2012.
Per quanto riguarda sia l’area 1 che include i Comuni di Colleferro, Segni, Gavignano che l’area 2 che include i Comuni di Paliano, Anagni, Sgurgola, Morolo, Supino, Ferentino, lo studio precisa che per la mortalità nella fascia d’età 0-19 anni, i dati sono simili a quelli della popolazione della Regione Lazio.
Nell’area 1 non ci sono aumenti di tumori maligni, ma risulta un evidente aumento di ricoveri per tutte le cause, che si attesta per la fascia di età 0-14 anni, sia per i maschi che per le femmine, intorno ad un 40% in più rispetto alla media regionale (SHR=1.41 per i maschi, SHR=1.40 per le femmine).
Per l’area 2, sempre 0-14 anni, la percentuale di ospedalizzazione in più rispetto alla media regionale è del 18%  per i maschi (SHR=1.18), del 26% per le femmine (SHR=1.26).
Il dato che lo studio indica come meritorio di approfondimento è la situazione nell’area 2, in particolar modo viene citato Anagni, per i maschi di 0-14 anni con un 281% in più per il tumore all’encefalo (SHR=3.81) e del 174% in più per i tumori maligni del tessuto linfatico ed ematopoietico (SHR=2.74).
Da precisare che per quanto riguarda i tumori infantili le percentuali si basano su un numero di casi limitati.
Lo studio conclude con:
“Il cluster di casi di sesso maschile riscontrato ad Anagni, anche se di entità limitata e potenzialmente dovuto a variazioni casuali, merita ulteriori approfondimenti.”... leggi tutto da Retuvasa

Leggi anche: I bimbi italiani muoiono d'inquinamento: "Dati shock: il ministero nasconde tutto"

- Colleferro, Anagni, Paliano - Manifestazione a difesa della Valle del Sacco, 6/10/12.

domenica 13 ottobre 2013

Comitato Rifiuti Zero e M5S di Anagni. Avvio di progetti eco-sostenibili nelle scuole.

 Il meetup Anagni 5 stelle è lieto di comunicare che i progetti eco sostenibili “Raccatta la Carta” e “Raccatto l’olio” presentati a tutte le scuole di Anagni sono stati avviati nei seguenti istituti: Convitto Regina margherita(elementari e medie), Guglielmo Marconi(Ragioneria, Istituto d’arte e Geometra).
Tutti i progetti sono pensati per non gestire direttamente gli introiti derivati dal ricavo della carta e dell’olio ma di effettuare un baratto tra la scuola e l’azienda Satro che ricambierà con materiale didattico di egual valore. Raccatta la carta si pone l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi/bambini sia a livello di raccolta differenziata, sia a livello didattico con un programma ben strutturato, volto al riciclo ed al riuso. Raccatta l’olio si pone l’obiettivo di sensibilizzare tutti i genitori dei bambini, le mense scolastiche e i cittadini nel rispettare l’ambiente, il primo punto di raccolta ecologico dell’olio si trova nel piazzale della scuola di Regina Margherita e sarà aperto a tutta la popolazione che vorrà partecipare a tale iniziativa. Si pone un particolare ringraziamento alla La preside professoressa Patrizia Bottari dell’Istituto Regina Margherita/Guglielmo Marconi per la disponibilità e la concretezza nel realizzare i nostri progetti, alla Satro di Francesca Saurini per la disponibilità lavorativa, al comitato Rifiuti Zero fautore dell’iniziativa. Tutti i nostri progetti sono studiati al fine di aiutare gli istituti in difficoltà e di sensibilizzare la popolazione al riciclo fin dalla giovane età. (Comitato Rifiuti Zero)

sabato 5 ottobre 2013

Scuola "De Magistris". 40/50 euro per l'attività motoria, che viene affidata a professionisti.

Alla scuola elementare "De Magistris" si chiedono 40/50 euro per l'attività motoria, che viene affidata a professionisti.
 A parte il fatto che l'insegnamento nella scuola dell’obbligo pubblica deve essere gratuito, la somma sembra eccessiva. A Massa per esempio, città ben più ricca di Anagni, la richiesta di 5/10 euro per l'attività motoria ha scatenato le proteste dei genitori.( http://www.ttnews24.it/2012/10/26/educazione-fisica-a-scuola-si-ma-a-pagamento/ ).
 I progetti per l'educazione motoria, ormai da anni affidati a professionisti, come vengono scelti? Il consiglio d'istituto della "De Magistris che cosa dice? Le spese  per le famiglie aumentano sempre più, considerando che il costo del pulmino scolastico e della mensa, per coloro che ne usufruiscono, è raddoppiato negli ultimi cinque anni.
Vedi anche: http://www.ciociariaquotidiano.it/feed-attualita/item/7880-anagni-alla-de-magistris-lo-sport-divide


mercoledì 2 ottobre 2013

Comunicato del PD di Anagni sul trasferimento di personale dall'ospedale di Anagni ad altre strutture.

Come Circolo PD di Anagni manifestiamo tutta la nostra vicinanza ai lavoratori dell’ospedale di Anagni che hanno simbolicamente “occupato” i locali del nostro noscomio in segno di protesta contro il continuo depauperamento della struttura. Ringraziamo i nostri Consiglieri Comunali Tagliaboschi e Proietti che hanno rappresentato con efficacia tutto il Gruppo Consiliare ed il partito nella delegazione, guidata dal Sindaco e composta da rappresentanti di maggioranza ed opposizione, che si è recata presso la ASL di Frosinone per un confronto con il Direttore Generale Suppa nel corso del quale sono state riaffermate in modo unanime le posizioni del Consiglio Comunale e delle forze politiche sulle principali problematiche dell’ospedale di Anagni.  Le risultanze di quell’incontro ci fanno tornare ad essere moderatamente ottimisti, se non altro perché si è riscontrata la possibilità di poter tornare ad un rapporto di dialogo tra le rappresentanze territoriali e il management ASL; inoltre le garanzie date da Suppa sul carattere di provvisorietà dei trasferimenti di personale in servizio presso la nostra struttura ci spingono a intravedere quell’inversione di tendenza che avevamo previsto qualche mese fa.  L’incontro avuto nella giornata di ieri (martedì 01 ottobre) rappresenta un primo passo utile per il rilancio della nostra struttura ospedaliera; nonostante ciò riteniamo che non ci si possa fermare più a “provvedimenti tampone” volti semplicemente a scongiurarne la chiusura definitiva: le posizioni assunte dalle rappresentanze istituzionali e politiche del Partito Democratico nell’azione di contrasto al Piano Aziendale, manifestate anche dai nostri amministratori nella Conferenza dei Sindaci, debbono essere il riferimento degli interventi di rilancio della sanità nel territorio. L’impegno e la presenza delle democratiche e dei democratici di Anagni non verranno meno. Siamo convinti che la Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti vivrà una positiva stagione di svolta della sanità locale, soprattutto grazie all’abolizione dello scellerato sistema delle macroaree istituite da Renata Polverini, responsabile di aver deciso la chiusura del nostro nosocomio. Proprio questa consapevolezza ci incoraggia e ci induce a mantenere alto il nostro livello di attenzione e il nostro impegno a difesa dell’ospedale di Anagni.  

lunedì 30 settembre 2013

Cittadini, movimenti e forze politiche e sindacali contro lo svuotamento dell'ospedale di Anagni

Senza rispettare l'ordinanza del Consiglio di Stato dell'agosto 2011, che sospendeva la chiusura dell'ospedale di Anagni in attesa della sentenza del TAR del gennaio prossimo, la direzione ASL/FR ha deciso il trasferimento presso altri ospedali di una decina tra infermieri e ausiliari, un quarto del personale rimasto. E' chiara l'intenzione di chiudere di fatto l'ospedale di Anagni e utilizzarlo come ruota di scorta per le altre strutture.
Per questi motivi nella mattinata di oggi il Movimento 5 stelle, Casapound e alcuni cittadini, insieme ai consiglieri comunali Roberto Cicconi, Aurelio Tagliaboschi e Antonio Olevano, hanno occupato la struttura sanitaria. Successivamente si sono aggiunti il sindaco Noto e il vicesindaco Natalia.
Contattata telefonicamente, la direzione ASL ha assicurato la presenza alle 18,00 ad Anagni del direttore sanitario Cristofari.

giovedì 26 settembre 2013

Ospedali Ciociari - Tagliare gli sprechi e non l'assistenza e i posti letto.

La Consulta delle Associazioni della Città di Frosinone e le associazioni della provincia hanno considerato con molta attenzione la proposta della Conferenza locale per la Sanità per le modifiche all’Atto di Autonomia Aziendale dell’ ASL di Frosinone. Il documento, approvato quasi all’unanimità dai sindaci presenti all’assemblea, presenta delle novità notevoli nei contenuti ed esprime un diverso atteggiamento degli amministratori locali che può riassumersi nella rivendicazione di autonomia e del contributo di responsabilità, che va esercitato nei confronti della dirigenza ASL e della Regione, in merito alla riorganizzazione della rete sanitaria ed ospedaliera della provincia di Frosinone.
Quanto si propone nel documento coincide con le richieste che le Associazioni e i Comitati sostengono da molto tempo e, in particolare , si apprezza la richiesta che riguarda la redistribuzione dei posti letto negli Ospedali nei quali il Decreto 80/2010 ha tagliato maggiormente,specie in quello di Anagni, per il quale si attende la sentenza del TAR circa l’ordinanza del Consiglio di Stato del 30.08.2011 che ne bocciava la chiusura. E’ importante, altresì, la richiesta di realizzare nell’ Ospedale di Frosinone il DEA di 2° livello e di istituire nuove ed essenziali reparti operatori e il rafforzamento di quelli esistenti.
Tuttavia le Associazioni e i Comitati dei cittadini ritengono necessario sottolineare alcune richieste, altrettanto importanti, che non sono presenti nella proposta dei Sindaci:
- Anzitutto si deve ribadire con fermezza che al centro di un Piano Aziendale (P.A.), al di là degli aspetti tecnici, deve essere posta la difesa del paziente, negata dall’ attuale organizzazione della sanità ciociara e che, pertanto, il P.A. deve garantire i Livelli essenziali di assistenza ( LEA) che sono al di sotto della soglia stabilita dal D.L. 95/2013. Vanno poi evidenziati altri aspetti :
- L’ applicazione restrittiva dello stesso Decreto 80 ha penalizzato a tutti i livelli l’assistenza sanitaria nella Provincia concentrando il risparmio solo sui tagli di posti letto e la chiusura di ospedali.
- Ne è derivato l’ uso fortemente inadeguato delle risorse e il mancato impegno di lotta agli sprechi, rappresentati anzitutto dalla mobilità passiva, dai ricoveri in altre strutture, anche fuori regione, con aggravio notevolissimo di spese per le famiglie, a cui va aggiunta l’ alta frequenza di consulenze, straordinari, prestazioni aggiuntive,utilizzo improprio del personale e delle attrezzature. L’ accumulo di spese legali e i contenziosi sindacali, la quasi inesistenza verifica delle prestazioni e dei servizi forniti dalle strutture sanitarie convenzionate. Il totale di tutti questi sprechi è stimabile in circa 200 milioni di euro l’anno.
A fronte di tanta disorganizzazione e di tanti sperperi che hanno avuto un peso rilevante nel determinare i risultati molto insoddisfacenti della produttività aziendale, basti vedere i dati della mobilità passiva e delle liste d’attesa, è inaccettabile che la dirigenza, in più occasioni, premi se stessa con larghi compensi.
Quindi è necessaria una netta inversione di tendenza alla deriva attuale che preveda, in primo luogo, un cambio dei vertici aziendali e poi una forte rivendicazione, a livello politico, di parità di trattamento tra tutti i cittadini del Lazio: con l’eliminazione delle “ macroaree” che causano la disponibilità di 7 posti letto per mille cittadini romani e neanche 2 per mille cittadini ciociari.
E' indispensabile quindi fare pressioni affinché la ASL e l'Ufficio commissariale attivino le procedure per lo sblocco del turn over previste dal d.l. 138/2011, convertito dalla l. 148/2011 (articolo 1, comma 23-bis) e dal d.l. 158/2012, convertito dalla l. 189/2012 (art. 4-bis) che consentono, allo scopo di garantire i livelli essenziali di assistenza, di sbloccare le assunzioni.
La stessa Corte dei Conti nella relazione del maggio 2012 ha messo in evidenza come il blocco delle assunzioni non ha risolto il problema (quello, cioè, di risparmiare) e, anzi, ha aggravato la situazione poiché il ricorso a misure alternative alle assunzioni (turni aggiuntivi, straordinario, acquisto di prestazioni da privato), ha generato costi maggiori rispetto ai risparmi che si volevano conseguire come hanno sempre sostenuto e denunciato le associazioni.
Si deve chiedere e pretendere, per le regioni sottoposte a piano di rientro da disavanzo sanitario come il Lazio, di procedere al turn over del personale sanitario con limitazioni che non siano incompatibili col mantenimento dei livelli essenziali di assistenza. Pena la diseguaglianza dei cittadini e l’aumento dei costi, anche sociali.
Frosinone 25.09.2013

mercoledì 25 settembre 2013

Il Movimento 5 Stelle di Anagni e i cittadini in azione per la pulizia e la riqualificazione dei “Vasconi” all'Osteria della Fontana.

Eco-day 3: Riqualificazione del parco “Vasconi” 28 settembre dalle ore 8:00 ..segue da  Facebook
La zona "vasconi" viene da noi ricordata con questo nome proprio perché anticamente qui c'era una sorgente che, non solo alimentava i lavatoi fruibili da tutta la cittadinanza, ma riforniva l'acquedotto che giungeva fino al centro storico di Anagni.
Dei lavatoi ora è rimasto solo un "vascone" pieno di acqua stagnante, l'acquedotto non è più attivo. Nel fabbricato antistante al parco si trovano ancora reperti di quello che era il macchinario di attivazione dell'acquedotto.
Mentre ci attiviamo affinché i reperti storici abbiano la giusta valorizzazione, vogliamo ridare vita al bel parco presente in questa zona, che versa in condizioni di degrado.
Rivolgiamo un invito ai cittadini di buon senso e che hanno a cuore questo paese Anagni, vogliamo ripulire e riqualificare con le dovute manutenzioni questo parco ormai abbandonato all’incuria, fissiamo un appuntamento per sabato 28 settembre alle ore 8 davanti al parco per realizzare tutti insieme una nuova giornata ecologica che sia d’esempio, che sensibilizzi i cittadini e che spinga l’amministrazione a un atto di colpa per quello che non sta facendo.
Appuntamento all'Osteria della Fontana, davanti al parco alle ore 8:00 del 28 settembre, ogni cittadino porti l'attrezzatura che ritiene opportuna.

Festa provinciale del PD ad Anagni, 24 settembre 2013.

All'ultimo momento il segretario nazionale del PD Guglielmo Epifani è stato sostituito con il capogruppo alla Camera Roberto Speranza.

venerdì 20 settembre 2013

Anagni Ospedale - Continua il trasferimento di personale.

La Das ospedaliera denuncia il continuo e immotivato attacco nei confronti del presidio ospedaliero di Anagni da parte della dirigenza aziendale nonostante l’ordinanza del Consiglio di Stato.
I pochi operatori rimasti,  avrebbero dovuto garantire quelle attività ambulatoriali attive, a  partire da settembre, ma sembra che anche questo non sarà più concesso ad Anagni. Tutto questo accade in contrasto allo stesso decreto 80 della Polverini, che disponeva la riconversione dell’Ospedale  con un ospedale distrettuale di tipo B: con annessi servizi di diagnostica di laboratorio e radiologico, 15 posti di degenza infermieristica e attività ambulatoriali e un punto di primo intervento h 24.
A conforto di quanto sopra fu presentato in azienda un progetto elaborato da molti  medici e dal Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni, che garantiva il funzionamento di diversi ambulatori con la disponibilità di professionisti sanitari, quali il pediatra, l'otorino, l'allergologo, il diabetologo, il ginecologo e non ultima  la riapertura del servizio di mammografia già tecnicamente ripristinato ma che resta inutilizzato.
 Tutte promesse, non mantenute,  dallo  stesso Direttore  Generale (D.G.) nel suo tour di presentazione durante la visita degli ospedali ciociari.
 Al momento, funzionano, in misura minima, gli ambulatori di urologia, angiologia, chirurgia, pneumologia, nefrologia e dialisi, ortopedia, cardiologia ,la Tao il laboratorio analisi e la radiologia, fisiokinesi terapia e neurologia  oltre al reparto di Nefrologia e dialisi, l'unico rimasto aperto e operativo, e il punto di primo intervento che ha sostituito il pronto soccorso. Gli ambulatori attualmente funzionano un giorno a settimana e non sono minimamente rapportati alla enorme richiesta sanitaria.
 Come mai a distanza di mesi non se ne è fatto più nulla? Come mai la Direzione del Polo e quella Aziendale sono  latitanti? Perché nel piano Aziendale che il D.G.  ha presentato e per ben due volte respinto,  l’ ospedale di Anagni non viene menzionato? Cosa intende fare l’Azienda nei confronti della sentenza del  Consiglio di Stato e del  decreto 80? Ci sono forse interessi per favorire la sanità privata?  Una sanità pubblica che invece  è  sempre più richiesta in un momento come questo in cui il lavoro sta scomparendo, a causa della crisi che attanaglia il territorio, dovrebbe essere favorita.
Pertanto rivolgiamo un appello a chi può e ne ha il dovere, in particolare agli  eletti in questa zona,  a cambiare le cose... possibilmente in meglio!
COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI – ASSOCIAZIONE DIRITTO ALLA SALUTE www.dirittoallasalute.com

giovedì 19 settembre 2013

Anagni - Benvenuti a Coste San Giacomo Park - La fauna di duemilioni di anni fa.



Anagni - Persi i finanziamenti per l'edilizia scolastica

La Provincia quotidiano

Apprendiamo dalla stampa che l'amministrazione comunale di Anagni ha perso i finanziamenti per l'edilizia scolastica perché non ha presentato domanda.
La leggerezza e l'incapacità dei nostri amministratori non finisce mai di sorprendere. Questo è solo l'ultimo caso; non dimentichiamo i 4 milioni persi per la costruzione di un nuovo edificio scolastico assegnati dalla Regione Lazio.
La Provincia quotidiano








Davanti a casi del genere l'intera città, nel pieno di una profonda crisi, si dovrebbe mobilitare e chiedere conto ai responsabili. Invece, a parte una minoranza, la maggior parte dei cittadini e delle forze politiche, sembra vivere in uno stato di rassegnazione perenne; ognuno è chiuso nel suo egoismo e non si rende conto che tutto affonda.

martedì 17 settembre 2013

Anagni - La marcia degli operai della Marangoni.

Una marcia di 8 chilometri per rivendicare il diritto al lavoro.


mercoledì 11 settembre 2013

Ospedale - Anagni, Acuto, Filettino, Fiuggi, Piglio, Paliano, Serrone, Sgurgola, Trevi - Sindaci! Facciamo rispettare l'ordinanza del Consiglio di Stato.

Si va verso la forte riduzione  della sanità ciociara e in particolare della zona nord della ciociaria. E questo avviene in pieno contrasto con l'ordinanza del Consiglio di Stato che sospende il decreto 80 (Polverini) per l'ospedale di Anagni, fino alla sentenza del TAR del prossimo gennaio.
L'atto  aziendale del direttore generale Vincenzo Suppa di fatto conserva i tagli previsti dalla giunta Polverini e limita la sanità ciociara, sacrificata per tamponare il grosso buco di  quella romana, a soli quattro ospedali, Frosinone, Cassino, Sora e Alatri. Nessuno di essi è DEA di II livello. L'ultima bozza dell'atto aziendale da presentare all'assemblea dei sindaci di domani a Frosinone dovrebbe prevedere in realtà  aumenti di circa 60 posti letto per Alatri rispetto alla prima versione del piano.
Le considerazioni da fare sono: 1) I posti letto per la provincia saranno  circa 1330 tra pubblico e privato per una popolazione di circa 500.000 abitanti, con rapporto  intorno al 2,5 mille, tra i più bassi d'Italia. 2) I pochi posti letto saranno suddivisi probabilmente in base al peso politico/ campanilistico  e non tenendo conto di una equa suddivisione geografica.
Il comitato invita tutti i Sindaci della zona nord a difendere il proprio diritto alla salute, anche con gesti eclatanti collettivi (per es. restituzione della fascia tricolore al Prefetto).

Carlo Ribaudo  (Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni").

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html



lunedì 9 settembre 2013

Anagni . Ospedale: la politica del "tanto peggio tanto meglio".

Volgono ormai alla fine i due mesi di tempo concessi dal commissario Zingaretti ai sindaci dei comuni per presentare una proposta alternativa a quella dell'atto  aziendale del direttore generale Vincenzo Suppa. Questo piano di fatto conserva i tagli previsti dalla giunta Polverini e limita la sanità ciociara, sacrificata per tamponare il grosso buco di  quella romana, a soli quattro ospedali, Frosinone, Cassino, Sora e Alatri. Nessuno di essi è DEA di II livello.
 Per Anagni non è previsto neppure un pronto soccorso, ma solo un punto di primo intervento.
Il piano inoltre lascia pochi spazi per aumentare i posti letto. E' probabile che  questi posti vengano dati a chi è politicamente  più forte, non certo a chi non si fa sentire.
In questi due mesi gran parte dei sindaci ciociari ha lottato strenuamente per difendere il  diritto alla salute dei cittadini, presentando proposte e progetti.
La nostra amministrazione invece ha completamente rimosso il problema. In verità l'Ospedale non è stato mai  in cima ai suoi interessi, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di creare un comitato cittadino per la difesa legale di una struttura che serve oltre 80.000 utenti.
La necessità di tenere aperto il nostro ospedale era stata riconosciuta anche dalla sentenza del Consiglio di Stato del 26 agosto 2011, sentenza che la direzione della ASL di Frosinone non ha tenuto in nessun conto.
Anche i cittadini, e i partiti di opposizione, dopo un primo momento di mobilitazione, appaiono ormai rassegnati.
Non ci risulta che in questi ultimi mesi ci siano state iniziative e siano state avanzate proposte sul nosocomio di Anagni, a parte l'nterrogazione dei consiglieri regionali del movimento cinquestelle, sollecitata dal M5s di Anagni e da alcuni membri del comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni".
Intanto l'unico interesse dei politici locali sembrano essere i preparativi per le prossime elezioni comunali; e si ha la sensazione che  per l'ospedale valga il "tanto peggio tanto meglio". Già possiamo immaginare i termini del confronto: l'attuale amministrazione accuserà Zingaretti di non riaprire l'ospedale, mentre l'opposizione aspetta l'occasione per colpire chi effettivamente ha determinato la chiusura, ossia la giunta Polverini con Fiorito, capogruppo del PDL alla Regione, che non si è impegnato minimamente a difesa dell'ospedale.
Intanto ad Anagni la situazione è sempre più critica: le fabbriche chiudono una dopo l'altra; ultima la Marangoni con 500 posti di lavoro compreso l'indotto; l'ospedale è di fatto ridotto a un posto di primo intervento e si muore più facilmente.
Solo la disoccupazione, l'inquinamento e con esso le patologie tumorali aumentano.
Ci sarà qualche voce che si leverà a contrastare questo declino e soprattutto a mobilitarsi per evitare la morte di questa città?

Carlo Ribaudo  (Comitato "Salviamo l'ospedale di Anagni").

Vedi anche: https://www.facebook.com/groups/291515020861180/

ANAGNI - Il sito paleontologico di Coste San Giacomo

Con il patrocinio dell'assessorato cultura, arte e sport della Regione Lazio, lo scavo sarà aperto al pubblico nelle giornate 12, 13, 16, 17, 18,19, 20 settembre.

Lo scavo di Coste San Giacomo
Il sito pliocenico di Coste San Giacomo è uno dei pochi giacimenti italiani con una fauna a vertebrati riferibile al Villafranchiano medio (Pliocene Superiore, circa 2,1 Ma). L’associazione faunistica è ancora poco studiata, ma ha già fornito importanti informazioni sulla biocronologia e l’evoluzione degli ecosistemi continentali. 
Stratigrafia Coste San Giacomo: sabbie gialle
La successione stratigrafica pliocenica, si presenta con notevole discontinuità in discordanza su differenti appoggi del Miocene, (Tortoniano e Messiniano).
In sintesi gli strati più antichi rappresentano una fase fluvio-torrentizia, con ciottoli di medie dimensioni, probabilmente legati ad un ciclo di forte erosione conseguente ad una ripresa di attività tettonica nell’area. Successivamente si trovano sedimenti relativi ad una fase “paleolacustre”. Questa ha preceduto fasi di deposizione alternata di fasi sempre più chiaramente fluviali e continentali. La presenza dei vertebrati fossili Coste San Giacomo è legata a queste condizioni sedimentarie. 
I resti fossili rinvenuti nel sito
I resti fossili della fauna villafranchiana delle colline di Coste San Giacomo si presentano, tranne poche eccezioni, molto fratturati e dispersi all’interno delle sabbie gialle con maggiore concentrazione nelle concavità argillose dove sono stati trasportati dall’acqua. In questi punti, protetti dal flusso delle acque, si conta il maggior numero di fossili. Nel corso degli ultimi 30 anni sono state riconosciute una quindicina di specie di mammiferi che permettono una ricostruzione sufficientemente precisa dell’ambiente a quel tempo ...segue


 
"Anagni 2 milioni di fa". Radio Hernica presso il sito paleontologico di Coste San Giacomo: video, foto ed interviste di Aurelio Tagliaboschi-Post produzione di Franco Cecconi.
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Foto di Carlo Ribaudo
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giovedì 5 settembre 2013

Anagni - I giorni dello schiaffo. La fine del Medioevo.



Manifestazione nell’ambito del programma “Le rappresentazioni del potere tra Innocenzo IV (1243-1254) e Bonifacio VIII (1294-1303)”
Il 7 settembre 2013, dalle 17,30 alle 22,30, in occasione del 710º anniversario dello Schiaffo di Anagni, il Palazzo di Bonifacio VIII, in collaborazione con l’AIAM (Associazione Interparrocchiale Anagni Medievale) e l’Associazione Culturale Nero Artifex, diventa fulcro di uno straordinario evento che si svolge in quegli stessi luoghi, da piazza Innocenzo III a piazza Bonifacio VIII, che il 7, l’8 e il 9 settembre 1303 furono teatro dell’oltraggio subito dal papa ad opera di Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna. ...leggi


Anagni - Banchetto informativo art 138 della Costituzione.

Il Meetup Anagni 5 stelle ha organizzato per domenica 8 settembre, dalle 10,00 alle 20,00, un banchetto informativo presso Viale Regina Margherita contro la modifica dell'articolo 138 della Costituzione, considerato l'articolo-cassaforte che stabilisce come si cambia la carta costituzionale.Un impegno che ha visto i parlamentari del Movimento 5 Stelle attivarsi in Parlamento contro la sua modifica. Così, in occasione delle votazioni del 9 settembre tutto il movimento si impegnerà a rendere pubblica la difesa dell'importante articolo costituzionale. ...leggi da http://www.ciociariaquotidiano.it.

sabato 24 agosto 2013

Anagni - Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale - 24 agosto - 1 settembre 2013.




Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni - II edizione Romeo e Giulietta.
Foto di Alberto Pulcini









Nel 2013 festeggia vent’anni di attività il più longevo Festival del Teatro Medievale italiano ed europeo, il Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni che per l’occasione,dal 24 agosto al 1 settembre offre a tutti gli appassionati un cartellone d’eccezione in grado di spaziare dalle letture di Michele Placido, ai Comici dell’Arte di Vanessa Gravina e Edoardo Siravo, dall’istrionico Gianfranco D’Angelo, al classico “Forza Venite Gente” di Michele Paulicelli, dall’interpretazione shakespeariana di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, alla sperimentazione di Consuelo Barilari.
Si tratta di ospiti d’eccezione per un festival che, nella sua ventesima edizione, riesce a proporre una storia unica, in cui un’intera cittadina, patrimonio culturale e artistico del bel paese, si mette a disposizione dello spettatore per raccontare una Storia che ci appartiene e che -  quotidianamente ricordata dalle meraviglie architettoniche di Anagni – trova attraverso il festival nuova vita e nuova memoria grazie al Teatro che abita palazzi, chiese e luoghi unici ...leggi da: http://www.teatro.org  

Il programma:

SABATO  24 AGOSTO ore 21:00    Piazza Innocenzo III
IL RE SONO IO
con Gianfranco D’Angelo e Barbara Bovoli, con Paola Lorenzoni, Elisa Cutrupi e Fabrizio Apolloni.
Progetto di Fausto Costantini
costumi di Saverio Galano
musiche di Michele Paulicelli
assistente alla regia Stefania Chessa
scritto e diretto da Giacomo Zito
Teatroper – in collaborazione con il Festival
Un esuberante e multiforme Gianfranco D’Angelo è mattatore in questa  commedia, che dalle cronache attuali prende spunto per raccontare con intelligenza ed ironia le molte sfaccettature di una corrosiva critica al potere. Una compagnia teatrale si è barricata in un teatro destinato a diventare centro commerciale. Il capocomico Aristide Tarallo (Gianfranco D’Angelo) ha annunciato alla stampa che la compagnia andrà in scena con il Re Lear di Shakespeare. Ma il suo comportamento si fa via via più strano: egli si identifica in modo compulsivo e incontrollabile con re, principi, dittatori o papi. In questa follia è assecondato da Dafne (Barbara Bovoli), procace e imprevedibile vedette sinceramente affezionata ad Aristide, e da Biagio (Fabrizio Apolloni), suo amico e confidente, mentre sua moglie Lilla (Paola Lorenzoni) e sua figlia Flora (Elisa Cutrupi),  tentano di riportarlo alla realtà. Intanto la situazione si complica: le forze di polizia irrompono nel teatro e…il resto ve lo sveliamo a teatro! In una irresistibile carrellata di personaggi che hanno lasciato un segno nella storia, Gianfranco D’Angelo mette alla berlina, attraverso una comicità arguta e un ironico disincanto, la lunga teoria di vizi e di miserie degli esseri umani condannati all’infelicità dall’ambizione e dal potere. E portandoci ad un finale sorprendente.
DOMENICA  25 AGOSTO  ore 21:00 Piazza Innocenzo III
INCONTRO A VALLADOLID
di Anthony Burgess
traduzione di Masolino D’Amico
adattamento e testi della radio di Roberto Alinghieri
con Roberto Alinghieri, Marco Avogadro, Francesco Bonomo, Adolfo Margiotta
elementi scenografici    Cri Eco
regia di Consuelo Barilari
Schegge del Mediterraneo
il Teatro incontra la Radio…un progetto di spettacolo che ha come protagonista un’emittente radiofonica. In scena uno studio radiofonico con atmosfere un po’ retrò. Un’emergenza impone a quattro speaker di leggere un radiodramma per esortare alla pace internazionale. Il testo racconta dell’incontro tra Shakespeare e Cervantes. Spettacolo divertente e coinvolgente anche grazie alle potenzialità del linguaggio della radio  e alla partecipazione del pubblico. Durante le pause gli attori si lanciano in gag, leggono gli sms giunti in redazione, danno i consigli per gli acquisti…
Nel suo radiodramma “Incontro a Valladolid” Burgess immagina per l’appunto un incontro che avviene tra Shakespeare e Cervantes nel 1605, in epoca Giacomiana, in terra spagnola, nella città di Valladolid. I due hanno in comune il fatto di aver pubblicato entrambi nello stesso anno 1600 i due libri capisaldi della letteratura occidentale: “Amleto” e “Don Chisciotte”, inoltre sono morti nello stesso giorno dell’anno 1616. Nel radiodramma si legge che William, partito da Londra, arriva in Spagna per recarsi dal Re con al seguito i suoi attori del Globe Theatre per una missione diplomatica che ha lo scopo di sancire la pace tra Spagna e Inghilterra, ma soffre moltissimo la trasferta e non simpatizza per i costumi locali. Nel momento in cui Shakespeare e Cervantes s’incontrano il primo prova un’immediata antipatia per il secondo e questi, profondamente cattolico, ostenta una decisa superiorità, sostenendo la finezza dell’arte della commedia rispetto a quella della tragedia. Ma il dialogo dura poco in quanto Shakespeare, inorridito, fugge. Nel racconto prendono vita innumerevoli personaggi che saltano da un’epoca all’altra sullo sfondo di una città sporca, difficile e crudele. Il progetto vede il suo debutto proprio al Festival, che ha ospitato la compagnia per  realizzare l’allestimento.
MERCOLEDÍ  28 AGOSTO  ore 18:00 Sala della Ragione
MI RITROVAI IN UNA SALA OSCURA
IL FANTASTICO VIAGGIO DI DANTE NEI GIRONI PELLICOLARI
conferenza-spettacolo a cura di Massimo Cardillo
introduzione di Gaetano D’Onofrio
Fin dalle sue origini, il cinema ha tratto da Dante e dalla Divina Commedia una suggestiva fonte d’ispirazione. Si tratta di una corposa produzione che ha tentato, accanto agli studi e all’analisi filologica, di penetrare la grandezza dell’inimitabile capolavoro, sottolineandone di volta in volta la componente letteraria e fantastica, storica e religiosa, simbolica e metaforica. Inferno, Paradiso e Purgatorio hanno così trovato una propria rutilante traduzione per immagini, attraverso gli strumenti, gli ‘effetti speciali’ – l’emozione di luci, colori e suoni – e il linguaggio drammatico e coinvolgente, tipici della ‘settima arte’.
Al tema è dedicata la conferenza-spettacolo di Cardillo, un viaggio lungo circa un secolo, dal muto all’avvento del sonoro alla rivoluzione tecnologica. Una ricostruzione affidata, oltre che alle parole, alla visione diretta di spezzoni di documenti rarissimi: dalla visionaria pellicola di Adolfo Padovan e Francesco Bertolini (Inferno, 1911, il cui ricordo sarà caro a Federico Fellini per tutta la sua carriera), al tragicomico Maciste all’Inferno di Guido Brignone (1928), dal melodrammatico Paolo e Francesca di Raffaello Matarazzo (1949), alla serie TV Vita di Dante di Vittorio Cottafavi (1965) con la colonna sonora del nostro Daniela Paris, al lavoro sperimentale di Peter Greenaway (The Inferno, 1991). Fino ad arrivare ad oggi, con l’inedita rilettura che dell’Inferno ha dato il regista Lamberto Lambertini (Maratona Infernale. In viaggio con Dante, promosso dalla Società Dante Alighieri), in cui la cantica dantesca è illustrata dalle sequenze del patrimonio storico-artistico del Bel Paese e dalle storie di vita dell’Italia e degli italiani dei giorni nostri.
GIOVEDÍ 29 AGOSTO ore 21:00 Piazza Innocenzo III
I  TRAGICI SUCCESSI DI UN’OPERA COMICA
con Vanessa Gravina e Edoardo Siravo
e con Cristiano Roccamo e Luca Cairati
adattamento e regia di Cairati – Roccamo
Teatro dei Navigli e Teatrovivo Parigi
Artisti girovaghi che nel teatro non credono più. Un carretto che li ha portati in giro per il mondo. Cosa può far di nuovo nascere la scintilla in questi attori disillusi? La risposta sta nel pubblico, che, come una magia, reinnesca la fantasia di questa troupe di attori, i quali terranno gli spettatori incollati alle loro sedie ripercorrendo tutto il loro repertorio comico.
E il carretto, che pareva inerte, aprendosi si trasforma nel palcoscenico ideale per questa ultima rappresentazione che fonde finalmente il teatro moderno con quello classico,
attingendo all’ineguagliabile bagaglio della Commedia all’Italiana.
I TRAGICI SUCCESSI è una commedia che spazia in ogni direzione: dagli stereotipi classici della Commedia all’Italiana ai personaggi intramontabili della drammaturgia moderna. I protagonisti decidono di far rivivere la Commedia dell’Arte, ritrovandola in tutte le commedie e le tragedie occidentali più famose, affermando una volta ancora che questa Grande Tradizione Italiana è più che mai viva e presente. Momenti  fuori maschera e scene d’improvvisazione fanno da collante alle varie vicende. Il pubblico è chiamato a giocare e a divertirsi con gli attori che regalano momenti di ilarità grazie alla loro capacità di passare con disinvoltura dall’Arte della Commedia all’Italiana alla clownerie. Le più famose scene del teatro classico drammatico, una volta separate dal contesto e messe in scena nella loro semplicità diventano altrettanto comiche e esilaranti.+
VENERDÍ 30 AGOSTO ore 21:00 Piazza Innocenzo III
LA DODICESIMA NOTTE
di William Shakespeare
adattamento di Luca Simonelli
con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini
e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Elisabetta Becattini, Luca Bondioli, Giuseppe Cantore, Matteo Micheli, Francesco Mistichelli
e con Marco Prosperini
musiche di Giancarlo Mici
scene di Luca Morucci
costumi di Eleonora Gismondi
regia di Alberto Gagnarli
Ass. Cult. Progetto Ateneo – Associazione Trousse – Ass. Cult. Art Europa
Una pedana vuota che ricorda lo spazio dei teatri elisabettiani, dove gli attori padroni assoluti, riempiono con maestria il palcoscenico, raccontando una storia divertente di travestimenti, amore e sesso. Il sesso appunto più che l’amore, il sesso che confonde i sessi, il sesso che regala felicità senza infingimenti. Dal beffato Malvolio, dalle calze gialle e giarrettiere incrociate, oramai un cult del teatro tutto, a Viola, giovane, bella e determinata, a  Olivia che s’innamora delle delicate fattezze di Viola – Cesario, ad Orsino che rifiutato da Olivia si “accontenta” di Viola, da Antonio “preso” da Sebastiano. Poi i personaggi popolari: Maria che organizza la grande beffa e i divertenti Sir Toby e Sir Andrew. Per ultimo, ma primo tra i “fool” shakespeariani il buffone Feste, sagace, e maligna creatura. Una grande commedia che coinvolge lo spettatore e lo fa volare con la fantasia.
SABATO 31 AGOSTO ore 21:00 Piazza Innocenzo III
FORZA VENITE GENTE Frate Francesco
IL MUSICAL di Mario Castellacci, Renato Biagioli, Piero Castellacci
con Roberto D’Alessandro
e con Massimiliano Lombardi, Rachele Giannini, Isabella Alfano, Davide Marra, Jessica Ripani, Luca di Zopito, Anna Pieretto Giuseppe Scoglio, Maria Laura Galviati, Antonio Melissa, Giovanni Neglia
e con Erica Puddu
musiche di Michele Paulicelli, Giancarlo de Matteis Gianpaolo Belardinelli
coreografie di Evelyn Hanak
costumi e scene di Graziella Pera
regia di Michele Paulicelli
Club Teatro Musica
È la storia di San Francesco d’Assisi raccontata in musica e in prosa, con particolare riguardo ai suoi aspetti più giovani e più lieti: la speranza, l’amore per la vita, l’amore per la natura: temi particolarmente cari ai giovani. Alternando momenti di tenera comicità ad altri di profonda commozione. la commedia traduce in termini attuali l’eterno conflitto tra padre e figlio, tra meschina prudenza e generoso coraggio.
Con oltre 2800 repliche in Italia, amato e rappresentato dalla Polonia al Messico, Forza Venite Gente è e resta un evento unico nel panorama teatrale.
DOMENICA 1 SETTEMBRE ore 21:00 Piazza Innocenzo III
LAUDADO SII MIO SIGNORE
Francesco D’Assisi e le sue creature
con Michele Placido
e con Peppe Bisogno
musiche originali scritte ed eseguite da: Luca D’Alberto
Charlot srl
La grande poesia Francescana, dai Fioretti, al Cantico delle Creature, a Jacopone da Todi e altri.
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giovedì 22 agosto 2013

Le contrade medievali di Anagni.

In occasione della sfilata delle Contrade si forniscono alcuni dati sulle contrade anagnine tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo). Potete trovare il volumetto in biblioteca.

Le contrade medievali  di Anagni 


Stampa del 1749 - Panorama di Anagni 

Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:

CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria,
la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO

La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.


TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.

COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.

VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.

CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.
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Vedi anche: Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.
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