mercoledì 24 aprile 2019

Anagni - Villa Magna, i Vinalia e la festa di San Magno

Villa Magna (Villamagna) era un complesso romano di proprietà demaniale. Fu residenza di numerosi imperatori tra cui sicuramente Antonino Pio, Marco Aurelio, Lucio Vero, Commodo, Settimio Severo e Caracalla.


Gli scavi condotti dal 2006 al 2010 hanno dimostrato che la Villa era  anche una azienda funzionale alla produzione di vino di qualità. Infatti lo scavo ha restituito, presso il casale ottocentesco, la cella vinaria (II sec. d.C), dove si pigiava l'uva portata sul posto dai carri. La pigiatura avveniva nel calcatorium, una grossa vasca sopraelevata. Mentre gli schiavi pigiavano, il mosto attraverso un sistema di condutture scendeva in appositi dolia infossati. I dolia rinvenuti sono almeno 38. Terminata la pigiatura le vinacce erano riposte in ceste di vimini o di legno, pronte per la pressatura con il torchio. La cella vinaria doveva essere esposta a nord, secondo quanto consigliato dagli agronomi antichi; in tal modo il vino non pativa il caldo. 
Un'altra cella vinaria più tarda (VI sec. d.C) è stata rinvenuta poco distante, presso la chiesa di San Pietro.
Il vino restava nei dolia fino ad aprile. Il 23 aprile, giorno della festa dei  Vinalia priora, si aprivano i dolia e si assaggiava il vino nuovo.
Il calendario di Roma aveva diverse feste dedicate al vino, oltre ai Vinalia priora, c'erano i Vinalia rustica (19 agosto) e i Meditrinalia (11 ottobre). Durante i Vinalia rustica, sicuramente la festa più antica e importante,  il sacerdote di Giove (Flamen Dialis) dopo aver sacrificato un'agnella, sceglieva un grappolo preso da una vigna potata e l'offriva a Giove come auspicio per una ottima vendemmia (auspicatio vindemiae). 
Il 19 agosto, come ho già accennato in altra occasione, è anche la festa di San Magno, patrono della città di Anagni, il che potrebbe far ipotizzare che la festa cristiana abbia preso il posto di quella pagana, come accadeva di frequente nel passaggio tra paganesimo e cristianesimo. © Carlo Ribaudo, AnagniArte
Roma. Mausoleo di Santa Costanza
Per maggiori informazioni su Villa Magna e gli scavi più recenti vedi:   
Villa Magna: An Imperial Estate and Its Legacies: Excavations 2006-10 

- Sarebbe anche interessante fare la rievocazioni dei Vinalia in costume romano a Villa Magna.  
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Domenica 28 aprile 2019 escursione a Villa Magna, organizzata da "AnagniArte" e "La Via dei Fiori"(Vittorio Proia), per gentile concessione del proprietario Sig. Rodolfo Cesaritti, che ci accompagnerà durante il percorso. Alla visita storica si aggiungerà, grazie alla collaborazione con il Circolo Legambiente Anagni, quella di Bruno Petriglia, fotografo naturalista che ci farà scoprire la vegetazione spontanea della zona.
Appuntamento alle ore 9,00 nel piazzale davanti Regina Margherita o alle 10,15 a Villa Magna. 

domenica 31 marzo 2019

Anagni Ospedale - Assemblea promossa da Adesso Basta

A proposito dell'assemblea promossa da Adesso Basta vorrei osservare:

- Non è esatto che non può esistere un Pronto Soccorso senza un ospedale dietro (come ha detto anche Buschini). Il DM 70/2015 prevede la possibilità di un  Presidio Ospedaliero in zone disagiate composto oltre che dal Pronto Soccorso da 20 posti  letto di Medicina Generale e servizi di supporto, quali Radiologia e Laboratorio Analisi. E' la Regione che stabilisce quali sono le zone particolarmente disagiate, anche con qualche deroga al DM 70 come è avvenuto ad esempio ad Agropoli, che è zona balneare
distante 34 Km dall'ospedale più vicino. https://www.infocilento.it/2017/05/09/ospedale-di-agropoli-lasl-chiarisce-sara-un-pronto-soccorso-foto/ Nel Lazio vedi i casi di Acquapendente, Subiaco ecc.
La richiesta del Presidio Ospedaliero in zona disagiata era la strada percorsa dalla giunta Bassetta con il piano del dott. Roiati.
- Buschini ha promesso cardiologi,  anestesisti e un'eliambulanza  h24. Come abbiamo ricordato, già dal 2013 aveva fatto una promessa simile senza mantenerla (link). 

Foto Cinzia Belardi

- Tra le contestazioni dell'assemblea assurda è stata quella all'intervento di Loreto Marcelli (M5S) a proposito del Pronto Soccorso di Anagni. Marcelli,  come vicepresidente della commissione Sanità  regionale è stato tra i pochissimi a portare in Regione le problematiche della Sanità del nostro territorio. Inoltre nella riunione della commissione da lui presieduta, assente Buschini,  fu espresso parere  favorevole al mantenimento del PPI di Anagni (link), che poi l'ASL/FR ha chiuso. 


- Se si vuole ottenere il Pronto Soccorso bisogna fare azioni più decise: chiedere un incontro a Zingaretti e contestualmente minacciare di riconsegnare la fascia nelle mani del Prefetto, come avevamo indicato già nel 2013 e come ha fatto Sora nel 2014 (link).
- A Zingaretti bisogna chiedere di includere Anagni tra le zone disagiate per rischio industriale, forte inquinamento con patologie connesse, come previsto anche dal DM 70/2015, art.1, comma 5c.
Nel decreto DCA 257/2017 Zingaretti non ha speso una sola parola sull'area SIN della Valle del Sacco.

CR (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2019/01/storia-degli-ultimi-10-anni.html 

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I motivi per cui è sacrosanta la lotta per per il Pronto Soccorso e posti letto collegati ad Anagni sono:
Alla provincia di Frosinone mancano quasi 500 posti letto. Dei sette ospedali chiusi, con il Decreto Polverini, nessuno è stato riaperto, mentre
 quasi un terzo degli altri del Lazio o non è stato mai chiuso o è stato riaperto.
Il DM.70/2015 dà possibilità alle Regioni di individuare località disagiate e di fare deroghe. Anagni in quanto area SIN con gravi patologie ha anche l'appiglio legislativo dell'art.1, comma 5c.
La necessità dell'ospedale ad Anagni è stata riconosciuta anche dal Consiglio di Stato, oltre che dal piano regionale del 2009 (nuovo mega ospedale).
Le scelte avvenute sono state politiche e non di natura sanitaria. Così abbiamo due P.S. (Frosinone e Alatri), e il 50% dei posti letto a meno di 13 km.
Della sanità di Anagni non interessa a nessuno, sopratutto ai politici, lo hanno dimostrato nel 2010-12 quando l'ospedale era ancora aperto e l'unica reazione alla chiusura è stato il ricorso dei cittadini.
Quando qualcuno da fuori cerca di darci una mano viene anche contestato, per motivi di propaganda, guardando la pagliuzza senza vedere la trave nel proprio occhio.


sabato 30 marzo 2019

Anagni Ospedale - Buschini e le promesse non mantenute

Anagni Ospedale - Assemblea promossa da ADESSO BASTA
Buschini, in cerca di consensi, soccorre il sindaco Natalia, che non ha saputo concretizzare il forte movimento dei cittadini della scorsa estate. Non è la prima volta che Buschini promette anestesista e cardiologo h24, vedi i suoi interventi dal 2013 in poi (vedi sotto). Queste promesse non hanno mai avuto seguito, mentre la chiusura del Punto Primo Intervento è stata rapidissima. https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2013/12/anagni-ospedale-sanita-del-nord.html
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Il Consigliere Buschini (PD) ha presentato oggi la mozione  al Presidente del Consiglio regionale, in cui si richiede la presenza h24 di un cardiologo ed un anestesista per il punto di primo intervento dell'Ospedale di Anagni (2014).

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La zona Nord della Provincia di Frosinone (Anagni e Comuni limitrofi, 80.000 abitanti) è stata privata di un Pronto Soccorso efficiente. Oltre ai ritardi delle ambulanze, è assai grave che spesso manchino del medico a bordo. In questo modo si perde  molto tempo con viaggi spesso inutili allo Spaziani (Dea di I e non di II livello), per poi ripartire verso Roma con pazienti in fin di vita. Questa perdita di tempo, anche di diverse ore, in alcuni casi, anche recenti, è risultata fatale. Si ricorda che per l'ospedale di Anagni non è stata rispettata l'ordinanza del Consiglio di Stato 26-8-11 che si era espressa contro la sua chiusura o riduzione, fino al pronunciamento del TAR (29 gennaio 2014). CR


http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/12/anagni-ospedale-sanita-del-nord.html

venerdì 22 marzo 2019

Anagni - Mascheroni su via Vittorio Emanuele

Il palazzo Apolloni-Zappasodi (XVIII secolo) situato in piazza Cesare Battisti, nel lato che si affaccia su via Vittorio Emanuele, presenta dei mascheroni sotto due balconi. In quello inferiore è visibile un bucranio (teschio di bue) con festoni e ai lati busti femminili nascenti da un cespo d'acanto. Il balcone superiore presenta una testa maschile (forse un satiro) e ai lati teste viste di profilo.
La moda di decorare edifici signorili con mascheroni si diffonde a partire dal Cinquecento e si afferma nel Seicento (Barocco). La funzione di questi mascheroni, in pietra o in stucco decorato, era  quella di proteggere i palazzi e allontanare il malocchio. In età neoclassica questi motivi vengono ripresi soltanto come abbellimento.
Queste decorazioni erano molto diffuse nell'antichità, in particolare nel mondo greco-romano. Carlo Ribaudo

martedì 19 marzo 2019

Domenica 19 marzo 1944, 75 anni fa il bombardamento di Anagni (già pubblicato nel 2014)

Anagni il 19 marzo 1944, domenica mattina in una giornata di sole, subì il più disastroso bombardamento aereo della sua storia da parte delle Fortezze Volanti Statunitensi. Ci furono 130 morti e rischiò seriamente la vita lo stesso vescovo Adinolfi, che rimase gravemente ferito alla gola. I danni più rilevanti si verificarono,nella chiesa di S. Giovanni De Duce, nel convento dei Padri Caracciolini, nella Curia Vescovile e nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano.
Secondo fonti ufficiali la città di Anagni, nel corso del conflitto, subì una notevole distruzione del suo patrimonio. In precedenza l'aviazione alleata aveva bombardato l'area  vicina alla  stazione ferroviaria.
Considerando l’importanza storico-artistica del centro, la gravità dei danni assume un carattere ancora più drammatico.
Ulteriori danneggiamenti riguardarono la Cattedrale, in cui andarono perdute le vetrate artistiche a causa degli spostamenti d’aria, le porte di S. Francesco e Santa Maria, la chiesa di S. Andrea, e  gli artistici palazzi signorili Cesaritti, Menenti, Moriconi e Passa. Il palazzo di Bonifacio VIII fu mancato miracolosamente da  tali incursioni. C.R.
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Anagni, importante nodo viario e ferroviario, per la sua posizione sulla via Casilina, per la presenza di numerosi edifici idonei all’accantonamento di truppe, ed anche per la sua distanza di "sicurezza" dal fronte, fu prescelta dal Comando della Decima Armata Tedesca del Gen.Von Vietinghoff come sede di un importante complesso ospedaliero militare, atto ad ospitare i feriti e malati provenienti dal fronte di Cassino. La distanza dal fronte permetteva ai mezzi dei vari Feldlazarett (Ospedali militari) di raggiungere il fronte in tempi ragionevolmente brevi.  ...leggi tutto da: Dal Volturno a Cassino
Collage di foto da Acta est Fabula

Piazza Innocenzo III. Foto SBAA


mercoledì 13 marzo 2019

Proposte per il Pronto Soccorso di Frosinone e ... l'emergenza ad Anagni

Le associazioni a difesa della Sanità pubblica della provincia, con l'instancabile portavoce Francesco Notarcola, si sono riunite presso l'ASL di Frosinone, martedì 12 marzo, per discutere dei problemi del Pronto Soccorso dello Spaziani e delle emergenze del territorio. Erano presenti il responsabile del Pronto Soccorso (dott. F. Cristofari) consiglieri regionali (P.Ciacciarelli) e comunali, personale medico e sindacalisti, tra cui Mario Tufi di Piglio.
I temi della discussione sono sintetizzati nel seguente documento. 
https://www.facebook.com/notes/francesco-notarcola/proposte-per-un-pronto-soccorso-efficiente-moderno-e-di-alto-livello/2276588972373238/
Personalmente sono intervenuto per evidenziare le responsabilità della stessa ASL/FR per la zona Nord (Anagni) con gravi ripercussioni su tutta la provincia e sul già martoriato ospedale di Colleferro. Segue il mio intervento.



"Il decreto 80/2010 della Polverini prevedeva la chiusura di 24 ospedali in tutta la Regione, 7 nella sola Provincia di Frosinone. Ebbene quasi un terzo dei 24 ospedali o non è stato mai chiuso o è stato riaperto (per es. Monterotondo, Subiaco, Anzio,  Bracciano, Amatrice, Acquapendente); nessuno comunque nella nostra provincia. 
Questo è dovuto o a incapacità della nostra classe politica o alla prevalenza di politiche clientelari-campanilistiche sulle reali esigenze del territorio.

Così in poco più di dieci chilometri si sono concentrati due (Frosinone e Alatri) dei 4 Pronto Soccorso e il 50% dei posti letto di tutta provincia. Ora una parte delle prossime assunzioni promesse deve essere dirottata dove ci sono maggiori carenze nell'emergenza, in particolare ad Anagni.
In questo territorio non si è vista nessuna differenza tra la gestione della Polverini e quella di Zingaretti. 

In realtà l'ospedale di Anagni era ancora aperto a fine 2012, difeso da una ordinanza del Consiglio di Stato (2011), quando la Polverini si era già dimessa. La chiusura «temporanea» dell'ospedale di Anagni il 5 novembre 2012 è stata una iniziativa  dell'ASL/FR, come è stata sempre l'ASL a chiudere il PPI nell'estate del 2018, anche con il parere contrario della Commissione Sanità Regionale (Loreto Marcelli). Il Punto di Primo Intervento (PPI) di Anagni infatti non era incluso nel DCA 257/2017 di Zingaretti. Alla fine i PPI nell'elenco del DCA non sono stati chiusi e l'unico ad essere stato chiuso è stato Anagni. Così è stato dato un ulteriore colpo alla rete delle emergenze con conseguente aggravio dei Pronto Soccorso di Frosinone e Colleferro."

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

lunedì 11 marzo 2019

Zingaretti alla Saxa Gres di Anagni - La lotta per l'ospedale non è un pranzo di gala

Zingaretti nella conferenza alla Saxa Gres di Anagni ha dichiarato che un Pronto Soccorso (vedi il link di Anagnia in basso), se non ha un buon ospedale dietro, è pericoloso. Risulta però che, per esempio, ad Acquapendente Zingaretti ha riaperto il Pronto Soccorso, con venti posti di medicina generale, senza alcun ospedale vicino. https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2015/08/acquapendente-ospedale-riapre-il-pronto.html Vorremmo ricordare a Zingaretti che il governatore Marrazzo (sempre del PD) aveva progettato proprio ad Anagni uno dei quattro grandi ospedali del Lazio (quello dei Castelli è stato inaugurato recentemente), data la situazione critica del nostro territorio (Area SIN, A1, TAV, TAP, Industrie esplosive ecc.), che registra oltretutto un'alta incidenza di tumori. E come se non bastasse ci è stato chiuso anche il PPI. Il sindaco di Anagni, insieme ad altri sindaci del territorio, avrebbe fatto bene a presentarsi per incontrare Zingaretti e discutere di Sanità e Ambiente, in quanto rappresentante della città e responsabile della salute dei cittadini. Il padrone di casa non ha bisogno di inviti. Si continuano a perdere occasioni importanti per la difesa per l'ospedale.

https://www.facebook.com/groups/291515020861180/permalink/2412820865397241/

http://www.anagnia.com/italia/salute/2019/03/05/sanita-ospedale-di-anagni-il-presidente-della-regione-lazio-nicola-zingaretti-risponde-ad-anagnia-com-anche-anagni-ha-beneficiato-e-beneficera-ancora-sia-di-investimenti-pubblici-che-di-assunzioni-bisogna-avere-fiducia

sabato 2 marzo 2019

Ecco perché Zingaretti non è il candidato ideale per la segreteria del PD

Non ritengo Zingaretti il candidato ideale per la rinascita del PD per come ha governato la Regione Lazio. Molte scelte, sopratutto in materia sanitaria (http://temi.repubblica.it/micro…/sanita-modello-zingaretti/…), sono state dettate più da interessi elettorali che non dalle esigenze del territorio.
Se si è incapaci di governare una Regione come è possibile far rinascere il più grande partito della sinistra?


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Ospedale - Marrazzo batte Zingaretti 2 a 0 e la Polverini 3 a 0


 Anagni (2017) - Analizzando brevemente l'operato degli ultimi tre Governatori della Regione Lazio osserviamo che Marrazzo, che pure aveva chiuso Ostetricia ad Anagni nel 2008, nel luglio 2009  aveva  pubblicato un piano di programmazione sanitaria (vedi allegato). In esso erano  previsti quattro grandi nuovi ospedali al posto di vecchi nosocomi, tra cui nuovo ospedale dei Castelli e il nuovo ospedale di Anagni. L'ospedale di Alatri doveva soccombere secondo il piano del 2009. La serietà del piano è dimostrata dalla realizzazione dell'ospedale dei Castelli (http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ospedale_castelli_romani-2273269.html) e dai lavori in corso dell'ospedale del Golfo.
La Polverini,  che aveva  vinto le elezioni nel 2010 contro la Bonino grazie al voto delle province, ha chiuso 24 piccoli ospedali, tra cui quello di Anagni, mantenendo per il resto il piano Marrazzo.
Zingaretti, succeduto alla Polverini, si è dimenticato completamente di questa zona. Si è affidato ai referenti politici locali (per es. Buschini), i quali si sono interessati esclusivamente dei loro bacini elettorali, potenziandone gli ospedali (ved. i denari spesi a favore dell'ospedale di Alatri). Si sono concentrati così in circa dieci chilometri due dei 4 Pronto Soccorso e il 50% dei posti letto di tutta provincia.
Zingaretti, come la Polverini, non ha tenuto conto né della geografia né della criticità del nostro territorio. Nonostante il  Decreto ministeriale n. 70/2015 permettesse alla Regione una certa flessibilità a favore degli ospedali delle zone disagiate, Zingaretti nei decreti di programmazione regionale 257-291 del 2017 non ha speso una sola parola per l'emergenza ambientale di questo territorio, un' area SIN con gravi patologie tumorali, industrie a rischio esplosivo, TAV, A1 ecc. Oltre a non attuare il registro dei tumori, è stato chiuso recentemente anche il reparto di Oncologia di Colleferro oltre quello di Anagni, già chiuso da qualche anno.
Spesso più degli schieramenti sono gli uomini che fanno la differenza.

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)


Piano di programmazione sanitaria regionale 2009 



          http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/06/anagni-ospedale-scelte-politiche-che.html

          https://www.facebook.com/groups/291515020861180/permalink/1818617201484280/

giovedì 21 febbraio 2019

Anagni ospedale - Screening gratuiti mammografico e del tumore della cervice uterina

Ricordiamo che presso l'ospedale di Anagni sono in corso gli screening gratuiti mammografico e del tumore della cervice uterina. 
Per la mammografia presentarsi presso Radiologia, anche senza lettera o appuntamento, il venerdì dalle 14.30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 12,30. Lo screening, per le donne dai 50 ai 74 anni, è gratuito. Chi avesse ricevuto la lettera (anche i residenti di altri comuni) con l'invito di recarsi all'ospedale di Alatri, può fare l'esame ad Anagni. Invitiamo tutte le donne a fare questo esame molto importante ricordando che l'ambulatorio di Radiologia di Anagni possiede un mammografo di ultima generazione. 
Per informazioni 0775/7325244 - 0775/7325246. 
Lo screening del tumore della cervice uterina è per donne di età compresa tra i 25 ed i 64 anni. CR

lunedì 18 febbraio 2019

I Sindaci sono fondamentali per la riapertura del Pronto Soccorso di Anagni (2 ottobre 2018)

Non vorremmo che si ripetesse quanto accaduto nel 2010-12 e successivamente quando ai risultati del comitato Salviamo l'Ospedale (parere favorevole del Consiglio di Stato e del TAR per Ortopedia) non è corrisposta un'azione legale dell'amministrazione di allora. Questo, tra l'altro, comportò oltre la chiusura dell'ospedale (2012) anche la bocciatura da parte del TAR del ricorso presentato dai cittadini (link).
L'obiettivo del Pronto soccorso è raggiungibile solo se i Sindaci capitalizzano la protesta dei cittadini con azioni coraggiose ( non solo legali), quali chiedere un incontro con Zingaretti e contestualmente minacciare di riconsegnare le fasce tricolori al Prefetto, come avvenne a Sora nel 2014 (link) e Alatri (link)
Anche i sassi hanno capito che dall'ASL/FR (che ha chiuso il PPI di Anagni, unico del Lazio ad essere stato chiuso) non possiamo aspettarci niente se non contentini (POM, PAT ecc.). Infatti il territorio della provincia è stato suddiviso in quattro distretti Frosinone, Cassino, Sora, Alatri-Anagni; in quest'ultimo è Alatri a dominare politicamente per cui tutto quello che ha a che fare con l'emergenza ad Anagni è visto come una minaccia per l'ospedale di Alatri. E questo è stato ed è valido sia per la gestione di centro-destra che di centro-sinistra. In sostanza per la Regione in ogni distretto ci deve essere un solo ospedale.
Che la scelta di Alatri sia stata di natura politica lo dimostrano la vicinanza del suo ospedale a quello di Frosinone, la sua posizione non facilmente raggiungibile dai comuni dell'area nord. Nel 2009 la Regione aveva programmato di costruire un grande ospedale nel territorio di Anagni che coprisse tutto il distretto nord. 
Comunque noi non vogliamo che venga chiuso Alatri, in quanto la provincia è carente di posti letto e Frosinone è insufficiente; vogliamo solo che cittadini del territorio Nord (area SIN, industrie esplosive, A2, TAV. ecc.) abbiano un Pronto Soccorso.

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni). 

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2017/06/anagni-ospedale-scelte-politiche-che.html




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Piano di programmazione sanitaria regionale del 2009

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Per quanto riguarda la riconsegna delle fasce al Prefetto già dal 2013 avevamo indicato questa forma di protesta nonviolenta.
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2013/09/anagni-acutofiuggi-piglio-paliano.html

giovedì 14 febbraio 2019

Frosinone e Provincia. Lavoro giovani: quando la domanda e l'offerta si incontrano

Si spera che l'iniziativa abbia un grande successo, che coinvolga un numero maggiore di imprese, e che si apra una scuola anche nella zona Nord della Provincia.
Da "La Repubblica"
"Meccatronico, e trovi lavoro". A Frosinone apre il primo istituto manufatturiero 4.0
Il progetto lanciato da Unindustria. Dopo l'ok della Regione aprirà a ottobre la scuola per formare le nuove figure professionali a metà fra un artigiano e un operaio nei settori elettrici ed elettronico. Sarà il primo Its meccatronico del Lazio ed è ospitato all'interno della scuola Galilei di Pontecorvo.
Maurizio Stirpe vicepresidente di Confindustria e presidente della fondazione ITS e del Frosinone Calcio afferma: "Le imprese che hanno aderito si sono impegnate alla fine dei due anni formativi ad assumere gli studenti. È la strada migliore per creare occupazione sicura: in Germania gli istituti formano ottocentomila lavoratori, da noi solo ottomila. Anche in Italia bisogna valorizzare corsi così virtuosi. La fondazione è aperta a tutte le aziende che vorranno farvi parte, purché disposte a finanziare la formazione dei giovani".

https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/02/13/news/unione_industriale_istituto_professionale-219064391/

giovedì 24 gennaio 2019

Storia degli ultimi 10 anni dell'ospedale di Anagni (2018)

Vista la grande disinformazione, anche di qualche "difensore dell'ospedale",  riporto un articolo già pubblicato.

"Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo" (P.Levi)

I politici non sono tutti uguali, alcuni possono contribuire a creare altri a distruggere.  La dimostrazione di questo l'abbiamo avuto proprio nel caso della chiusura del nostro ospedale.
Il piano regionale del 2009 prevedeva la costruzione nel nostro territorio di un nuovo grande ospedale (vedi allegato), insieme ad altri tre in diverse aree della Regione. Con la presidenza Polverini (2010), l'ospedale di Anagni è stato rimosso, nonostante il capogruppo di maggioranza regionale fosse anagnino.
Il successore della Polverini, Zingaretti, nella gestione del territorio si è affidato essenzialmente ai potentati politici locali, che hanno fatto prevalere i loro interessi politico-campanelistici sulla grave emergenza sanitaria del nostro territorio, dove si registra un' alta incidenza di Tumori.
Manifestazione a Frosinone, dicembre 2010
Nei decreti del 2017 di programmazione regionale in materia sanitaria quest'area SIN (Sito di Interesse Nazionale) non viene per nulla menzionata.
Il Comune di Anagni (giunta Noto)  ha aspettato la chiusura dell'ospedale (novembre 2012) per affiancarsi al ricorso dei cittadini fatto più di un anno e mezzo prima. Il TAR  ha respinto il ricorso per vizi di forma e anche perché non promosso dall'amministrazione comunale. CR 

Cronistoria ospedale

2007 ottobre - Viene sottoscritto dalla Regione Lazio (PD Marrazzo), dal Comune di Anagni (Noto) ecc. il Protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo ospedale di Anagni non lontano da casello autostradale.

2008 maggio - Chiusura reparto ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Anagni. Il consigliere regionale Fiorito ed altri minacciarono di incatenarsi al cancello dell'ospedale al grido "voglio nascere anagnino".
http://www.ilgiornalino.net/component/content/article/437-anagni-chiuso-il-reparto-di-ostetricia.html

2009 luglio - La Regione Lazio (Marrazzo) presenta il piano di riordino sanitario (vedi allegato), che prevede quattro grandi nuovi ospedali Castelli, Anagni,  Golfo e Monterotondo al posto di vecchi nosocomi. La serietà del piano è dimostrata dalla realizzazione dell'ospedale dei Castelli  http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ospedale_castelli_romani-2273269.html  e dai lavori in corso dell'ospedale del Golfo ecc.
http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsdettaglio&id=3940

2010 - Elezioni regionali vinte dalla Polverini (Centro-Destra), grazie ai voti delle province l'anagnino Franco Fiorito, tra i più votati, viene eletto capogruppo della maggioranza.

2010 settembre - La giunta regionale con il decreto 80  decide la chiusura di 24 ospedali in tutta la Regione, tra cui quello di Anagni, che serviva un territorio di 80.000 abitanti. Quindi non solo non si realizza il nuovo ospedale, ma si chiude anche quello esistente. L'ospedale di Alatri, che doveva soccombere nel piano del 2009, diventa il punto di riferimento del distretto Nord della provincia. 
Sui motivi logistici del piano 2009 sono prevalse considerazioni politico-clientelari e campanilistiche. Anagni ha  TAV, Autostrada, Ferrovia, Superstrada e Industrie tra cui 7 a rischio esplosivo (Seveso bis) ed è tra le 44 aree più inquinate d'Italia (SIN). Alatri non ha nulla di tutto questo e in più è a 14 Km da Frosinone.

2011 - Data la mancanza di azioni concrete da parte dell'amministrazione si costituisce il Comitato di cittadini «Salviamo l'ospedale di Anagni» che promuove un ricorso con l'avv. Simone dal Pozzo.
2011 maggio - Il TAR respinge il ricorso.
2011 agosto - Il Consiglio di Stato con ordinanza n. 3629/2011 stabilisce che l'Ospedale di Anagni non deve essere chiuso per non recare danno alla sua numerosa utenza, che sarebbe costretta a recarsi fuori Regione.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/01/sos-dallospedale-di-anagni-lettera-al.html

2011  - Interrogazioni regionali di Tedeschi (IDV), Scalia (PD), Nieri (SEL).

2012, 1 giugno - Chiusura di Ortopedia da parte dell'ASL/FR (Prot. 620/DG) in violazione dell'ordinanza del Consiglio di Stato e conseguente ricorso al TAR del Comitato.
2012, 19 luglio - Il TAR ordina la riapertura di Ortopedia entro il 16 settembre.
2012, 2 novembre - L'amministrazione comunale, che fino ad ora, nonostante due sentenze favorevoli, non ha preso iniziative, decide di appoggiare (ad adiuvandum), con un proprio legale, il ricorso del Comitato.
Vicano, Buschini, De Angelis ed altri
2012, 5 novembre - L'ospedale viene chiuso "temporaneamente", per "motivi di sicurezza" dall'ASL con un documento poco chiaro e senza allegati. In quel momento reggente dell'ASL era Mauro Vicano (area De Angelis-Buschini) poiché il direttore Mirabella era gravemente malato. 
Da qualche settimana in Regione era caduta la giunta Polverini ed era subentrato il commissario Bondi. Forse questo cambiamento ha accelerato la chiusura dell'ospedale di Anagni, nonostante fosse ancora in vigore l'ordinanza a suo favore, emessa dal Consiglio di Stato.
La ASL/FR è passata velocemente da un' influenza politica di destra a una di sinistra.
Dei 24 ospedali del Lazio, di cui 8 della provincia di Frosinone,  che dovevano essere chiusi in base al decreto Polverini (80/2010)  circa un terzo è stato riaperto o mai chiuso (per es. Monterotondo, Subiaco, Anzio,  Bracciano, Amatrice, Acquapendente). Nessuno comunque nella nostra provincia.

Febbraio 2013 - Con Zingaretti, nuovo Presidente della Regione Lazio, l'atteggiamento disinteressato verso questo territorio non cambia. Come la Polverini e a differenza di Marrazzo, non cerca di far sentire l'autorità e indipendenza della Regione ma si affida ai potentati locali, che curano essenzialmente gli interessi del loro paesello e della loro clientela politica. 

2013, agosto - Interrogazione regionale del M5S
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/08/anagni-ospedale-interrogazione-del.html

2014 febbraio - Il TAR con sentenza n.1426/2014 ha respinto il ricorso per vizi di forma e anche perché non promosso dall'amministrazione comunale. Il Comune solo dopo 18 mesi ha incaricato un legale per sostenere il ricorso dei cittadini promosso dal Comitato.
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=RHUOTWCGZIXQUMATV53WCDN5QQ&q=

2017 - Zingaretti, nonostante in precedenza avesse riaperto alcuni ospedali chiusi dalla Polverini, nei decreti di programmazione regionale 257-291 del 2017 non ha speso una sola parola per l'emergenza sanitaria e ambientale di questo territorio, un'area SIN con gravi patologie tumorali, industrie a rischio esplosivo, TAV, A1 ecc. 
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2017/12/ospedale-marazzo-batte-zingaretti-2-0-e.html

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)

Piano di programmazione sanitaria regionale 2009 

sabato 29 dicembre 2018

Il Natale dell'Associazione Anagni Cambia Anagni


Nell'ampio panorama di iniziative per le festività natalizie, si segnala la riuscita settimana di eventi culturali, organizzata dalla associazione culturale Anagni cambia Anagni e svoltasi nelle suggestive cantine Gatti.  
Nella cornice del bel presepe realizzato da Massimo Silvestri e di interessanti mostre fotografiche (Vanessa Piroli), pittoriche (Michele Rosi), scultoree (Carlo Costa) e documentarie, sono stati presentati personaggi quali il poeta e scrittore Antonio Viti, ricordato dal nipote Alessandro, e il poeta e pittore Don Armando Trisinni, ricordato da Tommaso Cecilia. Gioacchino Giammaria e Nello Di Giulio hanno presentato la mostra su malattie ed epidemie nell'Ottocento. Emilio Cacciatori e Gianna Vari, di Acta est fabula, hanno divertito il pubblico con una breve e simpatica rappresentazione dialettale (testo di Daniela Morini). 
Le mostre resteranno aperte fino al 6 gennaio.




martedì 25 dicembre 2018

La priorità ad Anagni è la riapertura del Pronto Soccorso

Comunicato stampa del giorno 24 dicembre 2018.
La questione  sanitaria  di Anagni è rimasta sospesa in un limbo di incertezze. Ci sono iniziative in corso per le  quali hanno  messo il loro impegno  istituzioni, associazioni  e  comitati ma finora i risultati non  ci sono stati.
A risvegliare un po’ l’attenzione sulla  situazione ha  pensato, ancora una  volta,  l’ex –assessore regionale, ora  consigliere, Mauro Buschini, con un altro dei suoi clamorosi annunci/proposta di  interventi volti al  miglioramento dell’ assistenza sanitaria  ai cittadini di Anagni e dei comuni  limitrofi.
Ora si  annuncia  un “ hub” emergenziale  (bisogna  chiamarlo così per quell’inguaribile provincialismo linguistico-culturale che   vieta  alle  persone  comuni  di capire  subito di che si parla), cioè un  Centro di  Emergenza (cioè un parcheggio?),  da realizzare  nelle  adiacenze dell’ autostrada, che risolverebbe l’esigenza  delle  urgenze.
E’ l’amenità di fine anno che si aggiunge a quelle che ci siamo sentite raccontare in questi  anni  di battaglie tra  cittadini e istituzioni, provinciali e regionali. Una per tutte: il Presidio Sanitario Ambientale (PRESA), tanto dispendioso quanto inutile.
Alla  proposta di  Buschini ha risposto il Sindaco Natalia, sottolineando come ad Anagni serva la riapertura del  Pronto Soccorso.
Il Comitato per l’Ospedale ribadisce che la  richiesta del Pronto Soccorso, il mantenimento degli impegni sottoscritti  dalla ASL nel piano Aziendale vanno rispettati.  Non c'è da  aggiungere altro.
L’impegno di tutti va in questa direzione.  Nessuno, Comitati e  associazioni, intende  arretrare  rispetto a  questa  linea.
Il nostro obiettivo, comunque, resta sempre il Pronto Soccorso e la realizzazione dei  cinque punti della delibera dei sindaci del 2016!

 Il Comitato  “Salviamo l’Ospedale di Anagni “

mercoledì 19 dicembre 2018

Anagni - E se il museo degli Antichi Mestieri si facesse alla Badia?

Domenica 16 dicembre è stata una giornata all'insegna della cultura. Abbiamo visitato la mostra di oggetti relativi agli antichi mestieri di Antonio Imperia, che ha fatto da guida e ha mostrato l'utilizzo di alcuni strumenti (molitura del grano a pietra ecc.).
Era presente anche il prof. Tommaso Cecilia che ha citato i nomi di antichi attrezzi agricoli quali risultano da documenti anagnini dal 1500 in poi. Per qualche ora ci siamo immersi nel passato, in un mondo privo di elettricità e di  plastica.
Tutto questo rischia di andare perduto se non si trova un edificio in cui esporre, dopo averla catalogata, questa ricca collezione. In altri comuni (Alatri, Gavignano tanto per restare nel territorio) questi oggetti hanno avuto un'adeguata esposizione museale.
L'edificio più adatto potrebbe essere la Badia; in primo luogo perché essendo stata per secoli una grande azienda agricola è in qualche modo legata al tema; in secondo luogo perché questa esposizione potrebbe valorizzare un edificio che è a tutt'oggi inutilizzato dopo che per il  suo parziale restauro sono state spese grandi somme di denaro. Si potrebbero utilizzare i locali a pianterreno, già restaurati, e organizzare aperture dell'esposizione su prenotazione o in caso di eventi di natura enogastronomica da promuovere per valorizzare sia il complesso sia la mostra di strumenti antichi.  
http://anagniarte.blogspot.com/2018/12/anagni-e-se-il-museo-degli-antichi.html

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sabato 15 dicembre 2018

La collezione degli Antichi Mestieri di Antonio Imperia

Domenica 16 dicembre visita all'esposizione degli Antichi Mestieri di Antonio Imperia, che ci condurrà tra strumenti e oggetti del passato.
Il tempo si prevede buono. Visita gratuita.
https://anagniarte.blogspot.com/…/anagni-antonio-imperia-e-…
Appuntamento alle ore 9,45 nel piazzale davanti Regina Margherita. Organizzata da Antonio Imperia con la collaborazione di AnagniArte e La Via dei Fiori.

mercoledì 12 dicembre 2018

AnagniViva . “Letture di opere d’ arte”. “Le torri costiere e il sistema difensivo dello Stato Pontificio nel XVI secolo”

NEWS: la conferenza  della  prof. Flavia  Colonna, prevista  per  il 14 dicembre, è stata rinviata per le  proibitive condizioni del tempo. Si svolgerà in Primavera, vi informeremo puntualmente.

Venerdì 14 dicembre, alle 17.30 in Biblioteca, la prof.ssa  Flavia Colonna ci illustrerà un interessante e originale argomento di Storia dell’Arte: “Le torri costiere e il sistema difensivo dello Stato Pontificio nel XVI secolo”