lunedì 4 giugno 2012

Anagni - Minaccia di chiusura del reparto di ortopedia dell'ospedale.


Dopo il trasferimento di un gran numero di pazienti presso gli ospedali romani, con grave disagio per le famiglie, l'intero reparto di ortopedia rischia di chiudere per mancanza di medici (di quattro che erano, uno è stato trasferito e il primario Fanelli è andato in pensione).
Per scongiurare la chiusura definitiva di questo reparto, mettendo a rischio  il diritto alla salute di un intero territorio e vanificando i sacrifici e le conquiste dei nostri padri, occorre una forte mobilitazione da parte di tutti.
In particolare il sindaco Noto dovrebbe attivarsi subito, se già non lo ha fatto, coinvolgendo i sindaci dei comuni vicini; dovrebbe poi chiedere al più presto, in via ufficiale, un  incontro con il presidente della ASL Mirabella. E' importante non delegare e non lasciare solo il comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni". Il consiglio comunale, da parte sua, dovrebbe far partire una diffida immediata tramite il proprio legale, in quanto la sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che la nostra struttura non può essere ridotta. I sindacati, i partiti e le associazioni devono far sentire la loro voce per potersi presentare davanti ai cittadini  a testa alta.
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

E' importante che già nella riunione del comitato del 6 giugno (sede AnagniViva ore 17.30) siano presenti  consiglieri comunali, in quanto  il diritto alla salute riguarda tutti.
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Ecco come nella stessa situazione (Ortopedia) pochi giorni fa, si è comportato il comune di Bracciano (vedi allegati)  Richiesta inviata (131.1 KB)           
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