lunedì 11 giugno 2012

Anagni - La "ricerca del bello" nelle opere di Antonino Di Stefano

  
Il giorno di inizio della rassegna d'arte
"La Fenice" (la metafora dell'arte) curata Carlo Tarda, presso Hernica Saxa (BancAnagni), è stato dedicato al pittore  Antonino Di Stefano. Questo grande artista ha portato nella sua pittura la luce e colori mediterranei della Sicilia, che giovanissimo ha  lasciato  per motivi di  lavoro.
Di seguito le considerazioni di due studiosi d'arte.
 -----------------------------
Antonino Di Stefano nasce il 9 giugno 1936 a Catania; sin da
giovanissimo manifesta il proprio interesse per l'arte ed in
particolare per il disegno e la pittura: impara i primi rudimenti
osservando di nascosto gli abili decoratori dei carretti siciliani e
coltivando la propria passione come autodidatta fino ai primi anni '60.Frequenta corsi di pittura e disegno a Milano, perfezionandosi
all'Accademia Artisti Associati, diretta da Franco Mosca e che annovera tra i docenti artisti del calibro di Rino Albertarelli, Lello Cremonesi e Giorgio Tabet.
Nella seconda metà degli anni '60, Antonino Di
Stefano inizia a partecipare a numerose mostre collettive, ottenendo spesso riconoscimenti e premi, proponendosi come artista innovativo pur restando immerso nel filone della grande tradizione pittorica classica.
Di Stefano, infatti, studia attentamente le opere dei grandi maestri del passato, quali Leonardo, Raffaello, Caravaggio, Chardin e Delacroix, traendone ispirazione e "filtrandone" l'opera con il gustoantico ed i colori della propria terra natia.
Negli anni 70 e '80 continua ad esporre le proprie opere ottenendo un crescente successo di critica e di pubblico. Nel 1979 alcune opere dell'autore vengono acquistate per il Museo Universitario di Santa
Clara (USA). ...leggi tutto su AnagniArte
.

Nessun commento:

Posta un commento