sabato 28 aprile 2018
Elezioni comunali di Anagni. Ospedale in prima linea
Per i candidati sindaci, che tra pochissimo si dovranno esprimere sulla questione ospedale, un appuntamento importante è l'incontro di oggi, 28 aprile, alle 17:00, https://www.tg24.info/anagni-antonio-corsi-contro-la-chiusura-del-ppi-dellospedale/ nel corso del quale il sindaco Corsi proporrà a tutti i candidati di portare avanti la delibera dei nove sindaci del 2016.
In Regione Corsi ha un canale diretto con l'on. Pirozzi, per affrontare la questione dell'ospedale, per la quale ha promosso anche interrogazioni parlamentari.
La delibera del 2016 è nata ad Anagni con il forte contributo del Comitato.
Candidati cercate di esserci anche perché a maggio vi dovrete confrontare in una infuocata assemblea pubblica sul tema sanità. Purtroppo è un tema che nessun serio politico locale potrà evitare.
https://www.facebook.com/groups/291515020861180/
lunedì 9 aprile 2018
Ospedale di Anagni ancora sotto attacco.
Entro il 31 dicembre 2018 secondo il piano sanitario biennale 2017 – 2018 stilato dalla Regione Lazio i Punti di primo intervento saranno trasformati in postazioni del “118” medicalizzata.
Sembra che l'ASL/FR nella riunione del 6 aprile 2018 abbia proposto la sostituzione del Punto di Primo Intervento (Punti di primo soccorso) con il PAT (normale ambulatorio di medicina generale). Il PPI di Anagni ha registrato accessi record in questi anni, evitando l'intasamento del Pronto Soccorso di Frosinone.
Evidentemente l'incertezza politica di Anagni non giova alla difesa dell'ospedale.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10213827801027893&set=a.1068712756733.2011202.1193518105&type=3&theater
Sembra che l'ASL/FR nella riunione del 6 aprile 2018 abbia proposto la sostituzione del Punto di Primo Intervento (Punti di primo soccorso) con il PAT (normale ambulatorio di medicina generale). Il PPI di Anagni ha registrato accessi record in questi anni, evitando l'intasamento del Pronto Soccorso di Frosinone.
Evidentemente l'incertezza politica di Anagni non giova alla difesa dell'ospedale.

E pensare che in questo territorio era stato previsto un mega ospedale (2009), che grazie alla politica provinciale con la complicità di quella locale non si è realizzato.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10213827801027893&set=a.1068712756733.2011202.1193518105&type=3&theater
mercoledì 21 marzo 2018
Incontro con Corsi e Pirozzi su Ospedale di Anagni, Valle del Sacco e Area industriale, 21 marzo 2018
Riceviamo e pubblichiamo.
"Oggi il sindaco del Comune di Sgurgola Antonio Corsi e il Consigliere Regionale Sergio Pirozzi incontrano tutti gli amici presso l'hotel COLAIACO (Uscita Autostrada Anagni-Fiuggi) mercoledì 21 marzo 2018 alle ore 18,00 per presentare alcuni punti del programma istituzionale che riguarderanno: L’Ospedale di Anagni, la Valle del Sacco e la valorizzazione dell'area industriale di Anagni.
Questi punti saranno immediatamente richiesti per essere inseriti all’o.d.g. in Consiglio Regionale del Lazio.
Considerato che tali argomenti rivestono una urgente priorità nel nostro territorio, invitiamo I sindaci e i politici dell'area nord della Provincia di Frosinone, tutti i Comuni e imprenditori interessati, la stampa e le TV locali a partecipare."
"Oggi il sindaco del Comune di Sgurgola Antonio Corsi e il Consigliere Regionale Sergio Pirozzi incontrano tutti gli amici presso l'hotel COLAIACO (Uscita Autostrada Anagni-Fiuggi) mercoledì 21 marzo 2018 alle ore 18,00 per presentare alcuni punti del programma istituzionale che riguarderanno: L’Ospedale di Anagni, la Valle del Sacco e la valorizzazione dell'area industriale di Anagni.
Questi punti saranno immediatamente richiesti per essere inseriti all’o.d.g. in Consiglio Regionale del Lazio.
Considerato che tali argomenti rivestono una urgente priorità nel nostro territorio, invitiamo I sindaci e i politici dell'area nord della Provincia di Frosinone, tutti i Comuni e imprenditori interessati, la stampa e le TV locali a partecipare."
Anagni - Presentazione del libro “Attacco alla salute”

La presentazione si terrà sabato 24 marzo, presso il Palazzo Bonifacio VIII, Sala delle Lapidi, alle ore 17.30.
Il libro di Angelino Loffredi "Attacco alla salute - 12 milioni di italiani senza cura" raccoglie una serie di articoli di denuncia dello stato attuale della sanità italiana e in particolare di quella della Regione Lazio e della nostra Provincia.
giovedì 15 marzo 2018
Anagni Ospedale. Il sindaco Corsi rilancia
Si è svolta ieri presso la casa della Cultura di Sgurgola una assemblea pubblica durante la quale si è affrontato anche il problema dell'Ospedale di Anagni. Il sindaco Corsi ha annunciato che una delle prime interrogazioni che farà Pirozzi in Regione sarà proprio sul nostro nosocomio. Uno dei punti principali del programma di Pirozzi è sottrarre le ASL all'ingerenza politica. Erano presenti all'assemblea anche rappresentanti del Comitato per l'ospedale.
Ricordiamo che la nostra struttura fu chiusa «temporaneamente» dall' ASL/FR il 5 novembre 2012, quando la stessa Regione era stata commissariata.
Ricordiamo che la nostra struttura fu chiusa «temporaneamente» dall' ASL/FR il 5 novembre 2012, quando la stessa Regione era stata commissariata.
![]() |
| I sindaci Pirozzi e Corsi presso l'ospedale di Anagni. |
venerdì 2 marzo 2018
Anagni Ospedale - Manifestazione del 13 ottobre 2010 a Roma
Manifestazione del 13 ottobre 2010 a Roma contro la chiusura di 24 piccoli ospedali previsto dal decreto 80 della giunta Polverini. La Polverini ha così ringraziato così tutti quelli, principalmente delle province di Frosinone e Viterbo, che l'avevano votata facendola vincere sulla Bonino, che era in vantaggio a Roma.
Cerchiamo di votare persone oneste, capaci e competenti e sopratutto migliori di noi stessi, non peggiori.
Cerchiamo di votare persone oneste, capaci e competenti e sopratutto migliori di noi stessi, non peggiori.
mercoledì 28 febbraio 2018
Il 28 febbraio 2011: nasceva il Comitato «Salviamo l'ospedale di Anagni»
Il 28 febbraio 2011 fu posta la prima pietra del Comitato «Salviamo l'ospedale di Anagni», che ha rappresentato, sopratutto con il suo ricorso, fatto da cittadini, l'unica risposta concreta che questa città ha dato per la difesa del suo ospedale. In altre realtà, invece, la battaglia per la difesa dei nosocomi è stata portata avanti dalle amministrazioni e in alcuni casi dai partiti di opposizione.
In quel periodo era tanta la rabbia nel vedere che di fronte alla prospettata chiusura dell'ospedale c'era solo rassegnazione, pur essendoci in Regione Fiorito capogruppo del partito di maggioranza, lo stesso che amministrava la città. Il Comitato nacque a conclusione di una lunga discussione sulle pagine del blog AnagniCaputMundi: http://anagnicaputmundi.blogspot.it/2011/02/ospedale-opposizione-compatta-la.html, originata da una mia proposta in seguito alla lettera inviata dai gruppi di opposizione locale al presidente della Regione Polverini.
In seguito a contatti avuti dal sottoscritto con i comitati di Bracciano e Pontecorvo, si concretizzò la decisione di ricorrere alle vie legali. Nel corso della discussione venne fuori anche il nome di colui che sarebbe stato il nostro avvocato, Simone Dal Pozzo. La prima riunione avvenne il 16 marzo 2011.
Il Comitato è nato con i 14 firmatari del documento ed altri simpatizzanti, con lo scopo di presentare un ricorso al TAR del Lazio. Al Comitato hanno aderito liberi cittadini, sindacati e associazioni. tra cui la Das che ha rappresentato una parte importante. Dei partiti politici, l'unico a offrire un sostegno con la raccolta di firme è stato il PD.
Dati i tempi strettissimi, uno dei principali problemi fu la raccolta dei fondi, a carico essenzialmente del Comitato. Determinante fu l'azione capillare, per la sottoscrizione, di alcuni componenti che con gli altoparlanti (montati sulla mia auto), percorsero le vie della città e del territorio. Per risparmiare tempo e spese si decise di appoggiare il ricavato sul conto già esistente della DAS.
Il ricorso fu respinto dal TAR (maggio 2011), ma fu accolto dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 agosto 2011. Solo l'anno successivo (novembre 2012), l'amministrazione comunale, che fino ad allora non aveva preso iniziative, decise di appoggiare (ad adiuvandum), con un proprio legale, il ricorso del Comitato.
L'ospedale fu chiuso, dall'ASL/FR, in modo poco chiaro nel novembre 2012 e il TAR con sentenza n.1426/2014 ha respinto il ricorso per vizi di forma e perché non promosso dall'amministrazione comunale. Il Comitato comunque si è opposto a tale sentenza e continua la sua via legale.
Con il senno del poi è stato un errore non creare subito, all'interno del Comitato, un organo direttivo basato sul reale impegno pratico (sottoscrizioni) e teorico; questo ha determinato grande confusione e frammentazione, dando spazio a persone che hanno cercato di trarne vantaggio per fini personali.
Io speravo che il ricorso fosse non il fine ma un mezzo per scuotere e risvegliare le coscienze e riavviare un processo di partecipazione dal basso alla vita sociale. Purtroppo sono stato in buona parte un illuso; mi resta però l'esperienza positiva dell'incontro con tanta cittadini del territorio.
Questa iniziativa, pur con tutte le difficoltà esterne e interne, resta comunque un momento importante di partecipazione collettiva.
Mi auguro che la lotta per l'ospedale continui e che la base si allarghi sempre di più. Carlo Ribaudo
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html
In quel periodo era tanta la rabbia nel vedere che di fronte alla prospettata chiusura dell'ospedale c'era solo rassegnazione, pur essendoci in Regione Fiorito capogruppo del partito di maggioranza, lo stesso che amministrava la città. Il Comitato nacque a conclusione di una lunga discussione sulle pagine del blog AnagniCaputMundi: http://anagnicaputmundi.blogspot.it/2011/02/ospedale-opposizione-compatta-la.html, originata da una mia proposta in seguito alla lettera inviata dai gruppi di opposizione locale al presidente della Regione Polverini.
In seguito a contatti avuti dal sottoscritto con i comitati di Bracciano e Pontecorvo, si concretizzò la decisione di ricorrere alle vie legali. Nel corso della discussione venne fuori anche il nome di colui che sarebbe stato il nostro avvocato, Simone Dal Pozzo. La prima riunione avvenne il 16 marzo 2011.
Il Comitato è nato con i 14 firmatari del documento ed altri simpatizzanti, con lo scopo di presentare un ricorso al TAR del Lazio. Al Comitato hanno aderito liberi cittadini, sindacati e associazioni. tra cui la Das che ha rappresentato una parte importante. Dei partiti politici, l'unico a offrire un sostegno con la raccolta di firme è stato il PD.
Dati i tempi strettissimi, uno dei principali problemi fu la raccolta dei fondi, a carico essenzialmente del Comitato. Determinante fu l'azione capillare, per la sottoscrizione, di alcuni componenti che con gli altoparlanti (montati sulla mia auto), percorsero le vie della città e del territorio. Per risparmiare tempo e spese si decise di appoggiare il ricavato sul conto già esistente della DAS.
Il ricorso fu respinto dal TAR (maggio 2011), ma fu accolto dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 agosto 2011. Solo l'anno successivo (novembre 2012), l'amministrazione comunale, che fino ad allora non aveva preso iniziative, decise di appoggiare (ad adiuvandum), con un proprio legale, il ricorso del Comitato.
L'ospedale fu chiuso, dall'ASL/FR, in modo poco chiaro nel novembre 2012 e il TAR con sentenza n.1426/2014 ha respinto il ricorso per vizi di forma e perché non promosso dall'amministrazione comunale. Il Comitato comunque si è opposto a tale sentenza e continua la sua via legale.
Con il senno del poi è stato un errore non creare subito, all'interno del Comitato, un organo direttivo basato sul reale impegno pratico (sottoscrizioni) e teorico; questo ha determinato grande confusione e frammentazione, dando spazio a persone che hanno cercato di trarne vantaggio per fini personali.
Io speravo che il ricorso fosse non il fine ma un mezzo per scuotere e risvegliare le coscienze e riavviare un processo di partecipazione dal basso alla vita sociale. Purtroppo sono stato in buona parte un illuso; mi resta però l'esperienza positiva dell'incontro con tanta cittadini del territorio.
Questa iniziativa, pur con tutte le difficoltà esterne e interne, resta comunque un momento importante di partecipazione collettiva.
Mi auguro che la lotta per l'ospedale continui e che la base si allarghi sempre di più. Carlo Ribaudo
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2012/11/anagni-nell-invitare-la-citta-un.html
giovedì 22 febbraio 2018
Anagni - Per le regionali votate candidati a Km 0
![]() |
| Il primo ospedale civile di Anagni |
Dei 24 ospedali del Lazio, di cui 8 della provincia di Frosinone , chiusi con il decreto Polverini(2010) circa un terzo è stato riaperto o mai chiuso (per es. Monterotondo, Subiaco, Anzio, Bracciano, Amatrice, Acquapendente). Nessuno comunque nella nostra provincia.
Questo può essere dovuto a due motivi
1 - Incapacità di chi ha il potere nella provincia e indirizza i finanziamenti regionali.
2 - I politici locali sono capaci, ma non hanno alcun interesse a migliorare la disastrata Sanità del territorio, si limitano ai loro feudi elettorali e di conseguenza a ottenere finanziamenti per i loro ospedali senza tener conto della situazione generale. Così anche in ogni possibile riapertura di un pronto Soccorso vedono una minaccia ai loro interessi campanilistici. Questo post (in allegato) sul pronto soccorso di Ceccano, scritto da un responsabile dell'ospedale di Alatri, è più chiaro di mille parole.
La Regione dovrebbe invece garantire la neutralità delle ASL e fare in modo che non subiscano le pressioni dei potentati politici.
L'ultimo governatore che ha fatto una pianificazione ospedaliera nelle province senza delegare il territorio a potentati politici è stato Marrazzo.
La debolezza di Anagni e dei comuni vicini è conseguenza principalmente del collasso politico a seguito dello scandalo Fiorito, che aveva ereditato e forse anche potenziato quella piccola influenza che il nostro territorio aveva nell'ambito provinciale.
E' essenziale nelle prossime elezioni regionali colpire questa politica e fare in modo che le scelte vengano fatte in base alle reali necessità del territorio e non al proprio tornaconto elettorale.
Purtroppo la triste realtà è che se non si hanno rappresentanti del proprio territorio non si possono vantare diritti, per questo è importante in tutte le liste dare la preferenza a candidati regionali che sono espressione del nostro territorio (Anagni, Piglio, Sgurgola ecc.).
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2018/02/resistenze-dei-parlamentari-difendere.html
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/09/30/news/sanit_piano_polverini-7590781/
Anagni Ospedale: Se le promesse le conosci, eviti chi te le fa!”
E’ arrivato il momento di fare un bilancio degli ultimi quattro anni di “questione Ospedale civile di Anagni”. Nella primavera del 2014, durante la campagna elettorale che ha portato all’elezione del sindaco Fausto Bassetta, l’Ospedale di Anagni aveva perso tutti i reparti di degenza in particolare chirurgia, medicina e urologia, ma aveva ancora attivi il Punto di Primo Intervento, il reparto di dialisi e diversi importanti ambulatori. Nonostante la sentenza contraria del Tar del Lazio, si nutriva ancora una forte speranza di poter riattivare l’Ospedale civile di Anagni, almeno per quanto riguarda i reparti di pronto intervento. In questo senso i rappresentanti dei comuni dell’area nord della provincia di Frosinone si espressero in una lettera aperta, datata 4 aprile, al presidente – commissario Nicola Zingaretti, chiedendo il ripristino immediato di assistenza sanitaria nelle situazioni di emergenza e il blocco di tutte le misure ulteriori di depauperamento dei servizi, del personale, delle strutture e delle attrezzature dell’Ospedale di Anagni.
Nel luglio 2016 i consigli comunali dei nove comuni dell’area nord della provincia di Frosinone approvano una delibera che richiede sei servizi indispensabili per riportare l’Ospedale ad un minimo funzionamento utile per la popolazione:
1) un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri
2) un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza-Urgenza;
3) una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery,
4) una Unità Operativa di Anestesia e Sala Operatoria;
5) servizio di Radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete allo specialista di turno;
6) servizio di Laboratorio per indagini laboratoristiche in Pronto Soccorso.
Non si è avuta una risposta a questa delibera da parte della Regione.
Nel frattempo i locali dell’ex Ospedale di Anagni hanno visto una radicale trasformazione della loro destinazione d’uso: al posto dei reparti di degenza e degli ambulatori sono stati ivi trasferiti gli uffici amministrativi e alcuni servizi territoriali. Rimane solo un precario punto di primo intervento, la dialisi e il laboratorio analisi. Perfino il mammografo acquistato con i soldi dei cittadini, di Bancanagni e altre imprese private funziona a scartamento ridotto, mentre l’imballo della nuova tac risulta da scartare. Il territorio è completamente scoperto di servizi sanitari in linea con i livelli minimi di assistenza, soprattutto per le emergenze e la prevenzione, con liste d’attesa con tendenza all’allungamento. Anche l’Ospedale di Colleferro, a cui si rivolge ormai abitualmente la popolazione della zona nord della provincia di Frosinone, sta subendo la stessa sorte dell’Ospedale di Anagni.
Comitato “Salviamo l’Ospedale” di Anagni
Successivamente, nell’assemblea comizio elettorale convocata davanti l’ex Ospedale di Anagni, dal candidato sindaco Bassetta, l’allora consigliere regionale del PD Mauro Buschini confermò gli impegni presi già a suo tempo in un’altra pubblica assemblea, per il rilancio della struttura ospedaliera anagnina. Qualche mese dopo, dicembre 2014, il sindaco appena eletto Fausto Bassetta, nel votare a favore dell’atto aziendale redatto dall’allora dirigente aziendale Teresa Mastrobuono, ottenne una citazione nel testo dell’atto di alcuni possibili servizi da attivare: un poliambulatorio specialistico, una postazione per gli screening oncologici, un centro dialisi, un laboratorio analisi per le emergenze, una radiologia dotata di sistemi di teleconsulto e telediagnosi, l’attivazione del day service, della day surgery e della chirurgia ambulatoriale, un punto di primo intervento (PPI) h24 con posti letto di Obi (Osservazione Breve Intensiva) e un centro per la sorveglianza sanitaria ed epidemiologica sulle problematiche della Valle del Sacco.
Contrariamente a tutte le migliori intenzioni dichiarate in campagna elettorale e a seguito dell’adesione all’atto aziendale, ad oggi nulla è stato fatto.Nel luglio 2016 i consigli comunali dei nove comuni dell’area nord della provincia di Frosinone approvano una delibera che richiede sei servizi indispensabili per riportare l’Ospedale ad un minimo funzionamento utile per la popolazione:
1) un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri
2) un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza-Urgenza;
3) una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery,
4) una Unità Operativa di Anestesia e Sala Operatoria;
5) servizio di Radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete allo specialista di turno;
6) servizio di Laboratorio per indagini laboratoristiche in Pronto Soccorso.
Non si è avuta una risposta a questa delibera da parte della Regione.
Nel frattempo i locali dell’ex Ospedale di Anagni hanno visto una radicale trasformazione della loro destinazione d’uso: al posto dei reparti di degenza e degli ambulatori sono stati ivi trasferiti gli uffici amministrativi e alcuni servizi territoriali. Rimane solo un precario punto di primo intervento, la dialisi e il laboratorio analisi. Perfino il mammografo acquistato con i soldi dei cittadini, di Bancanagni e altre imprese private funziona a scartamento ridotto, mentre l’imballo della nuova tac risulta da scartare. Il territorio è completamente scoperto di servizi sanitari in linea con i livelli minimi di assistenza, soprattutto per le emergenze e la prevenzione, con liste d’attesa con tendenza all’allungamento. Anche l’Ospedale di Colleferro, a cui si rivolge ormai abitualmente la popolazione della zona nord della provincia di Frosinone, sta subendo la stessa sorte dell’Ospedale di Anagni.
Comitato “Salviamo l’Ospedale” di Anagni
mercoledì 21 febbraio 2018
Sergio Pirozzi, candidato alla presidenza della Regione Lazio, accompagnato da Antonio Corsi, visita l'ospedale di Anagni
Ieri l'ospedale di Anagni ha ricevuto la visita del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, candidato alla presidenza della Regione Lazio, accompagnato dal sindaco di Sgurgola Antonio Corsi, candidato nella lista dello stesso Pirozzi.
Pirozzi e Corsi, dopo i rappresentanti del Comitato Salviamo l'ospedale e di altre associazioni, hanno incontrato la direttrice sanitaria del distretto di Anagni Dr.ssa Tanzi, alla quale il sindaco di Sgurgola ha presentato, tra l'altro, la richiesta, indirizzata anche al Presidente Zingaretti e al dottor Macchitella, direttore generale dell'Asl/Fr, di una automedica h24 nel presidio ospedaliero di Anagni, a supporto delle autoambulanze del 118. Richiesta questa che si va ad aggiungere all'altra, sottoscritta da 9 sindaci, relativa alla riapertura del Pronto Soccorso, 20 posti letto ecc.
La richiesta dell'automedica (in allegato), più che legittima, ci sembra il minimo per iniziare, considerando che l'ospedale di Anagni, che doveva essere il punto di riferimento di tutta l'area Nord (piano Marrazzo 2009) e la cui necessità è stata riconosciuta anche da una sentenza del Consiglio di Stato, è ridotto a non avere neanche un'ambulanza con il medico a bordo.
Alcuni rappresentanti della Protezione Civile, che avevano conosciuto Pirozzi in occasione del tragico terremoto, hanno colto l'occasione per salutare il sindaco di Amatrice.
Video - http://www.teleuniverso.it/video/anagni-corsi-pirozzi-visitano-lospedale/
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/04/no-allingiustizia-ad-anagni-e.html
Pirozzi e Corsi, dopo i rappresentanti del Comitato Salviamo l'ospedale e di altre associazioni, hanno incontrato la direttrice sanitaria del distretto di Anagni Dr.ssa Tanzi, alla quale il sindaco di Sgurgola ha presentato, tra l'altro, la richiesta, indirizzata anche al Presidente Zingaretti e al dottor Macchitella, direttore generale dell'Asl/Fr, di una automedica h24 nel presidio ospedaliero di Anagni, a supporto delle autoambulanze del 118. Richiesta questa che si va ad aggiungere all'altra, sottoscritta da 9 sindaci, relativa alla riapertura del Pronto Soccorso, 20 posti letto ecc.
La richiesta dell'automedica (in allegato), più che legittima, ci sembra il minimo per iniziare, considerando che l'ospedale di Anagni, che doveva essere il punto di riferimento di tutta l'area Nord (piano Marrazzo 2009) e la cui necessità è stata riconosciuta anche da una sentenza del Consiglio di Stato, è ridotto a non avere neanche un'ambulanza con il medico a bordo.
Alcuni rappresentanti della Protezione Civile, che avevano conosciuto Pirozzi in occasione del tragico terremoto, hanno colto l'occasione per salutare il sindaco di Amatrice.
Video - http://www.teleuniverso.it/video/anagni-corsi-pirozzi-visitano-lospedale/
![]() |
| Richiesta dell'Automedica |
sabato 10 febbraio 2018
Qualche riflessione sull'amministrazione Bassetta
Adesso che Bassetta è diventato per molti il bersaglio da colpire e tanti rimpiangono l'amministrazione precedente, è forse opportuno fare qualche riflessione. Nel 2014, quando venne fuori la sua candidatura, Bassetta fu salutato come il salvatore della patria e la sua schiacciante vittoria (circa 8000 voti) al primo turno ne è la prova. In effetti la giunta Noto era caduta e Anagni era commissariata; Fiorito era sotto accusa e il caso del Batman di Anagni era su tutti i telegiornali nazionali.
Bassetta ha riportato il senso di legalità nell'istituzione e questo è il suo merito più grande. Ha fatto anche altre cose positive: il coordinamento dei sindaci per l'ambiente, la gestione corretta dei fondi di compensazione del metanodotto, gestione oculata dei fondi pubblici ecc.
Ha commesso anche molti errori (ben presto ha rimosso il problema dell'ospedale) in gran parte dovuti al fatto di non essere un politico e quindi ha creduto che se parlamentari e consiglieri regionali fanno delle promesse, poi queste saranno mantenute. Così ha creduto a persone che non meritavano fiducia e lo ha capito forse troppo tardi. Anche la rinuncia alla presidenza della provincia, per dedicarsi ad Anagni, dimostra che non è un professionista della politica. Ha commesso degli errori nei rapporti con la sua stessa maggioranza.
Ha cercato - impresa molto difficile se non impossibile - di combattere la vecchia politica e l'inefficienza dell'apparato amministrativo, spesso incapace anche di presentare una domanda per ottenere finanziamenti (edilizia scolastica, telecamere di sorveglianza ecc.). http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2015/05/anagni-persi-di-nuovo-i-finanziamenti.html
Comunque andranno le cose bisogna chiedersi: chi sono quelli che adesso stanno gettando la croce addosso a Bassetta e che si propongono come il nuovo? Non sono forse quegli stessi che hanno già governato in passato o che erano all'opposizione nelle giunte precedenti? Non sono forse quelli (giunta Noto) che quando si è decisa la chiusura dell'ospedale sono stati fermi e zitti, lasciando che l'unica iniziativa fosse il ricorso del comitato di cittadini?
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2018/02/il-5-febbraio-2014-il-tar-del-lazio-con.html
Perchè i politici anagnini non hanno staccato la spina per lo scandalo della scuola Vinciguerra, per la gestione dei fondi della TAV, per le spese assurde per la rimozione della neve del 2012 ecc.? http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/03/i-misteri-di-anagni-la-chiusura-della.html#comment-form - http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/i-misteri-di-anagni-le-opere-di.html
Che cosa si prospetta per il dopo Bassetta? La vedo male per la "Sinistra". Quali sono i candidati dei vari partiti? quali i programmi? Per ora si sono visti e sentiti solo "urlatori" dietro i quali si nascondono spesso personaggi dell'ancien regime, che hanno i voti, e che la storia ha già condannato.
Bassetta ha riportato il senso di legalità nell'istituzione e questo è il suo merito più grande. Ha fatto anche altre cose positive: il coordinamento dei sindaci per l'ambiente, la gestione corretta dei fondi di compensazione del metanodotto, gestione oculata dei fondi pubblici ecc.
Ha commesso anche molti errori (ben presto ha rimosso il problema dell'ospedale) in gran parte dovuti al fatto di non essere un politico e quindi ha creduto che se parlamentari e consiglieri regionali fanno delle promesse, poi queste saranno mantenute. Così ha creduto a persone che non meritavano fiducia e lo ha capito forse troppo tardi. Anche la rinuncia alla presidenza della provincia, per dedicarsi ad Anagni, dimostra che non è un professionista della politica. Ha commesso degli errori nei rapporti con la sua stessa maggioranza.
Ha cercato - impresa molto difficile se non impossibile - di combattere la vecchia politica e l'inefficienza dell'apparato amministrativo, spesso incapace anche di presentare una domanda per ottenere finanziamenti (edilizia scolastica, telecamere di sorveglianza ecc.). http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2015/05/anagni-persi-di-nuovo-i-finanziamenti.html
![]() |
| Foto da Anagnia |
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2018/02/il-5-febbraio-2014-il-tar-del-lazio-con.html
Perchè i politici anagnini non hanno staccato la spina per lo scandalo della scuola Vinciguerra, per la gestione dei fondi della TAV, per le spese assurde per la rimozione della neve del 2012 ecc.? http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/03/i-misteri-di-anagni-la-chiusura-della.html#comment-form - http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/i-misteri-di-anagni-le-opere-di.html
Che cosa si prospetta per il dopo Bassetta? La vedo male per la "Sinistra". Quali sono i candidati dei vari partiti? quali i programmi? Per ora si sono visti e sentiti solo "urlatori" dietro i quali si nascondono spesso personaggi dell'ancien regime, che hanno i voti, e che la storia ha già condannato.
Il 5 febbraio 2014 il TAR del Lazio, con sentenza n.1426/2014, bocciò il ricorso del Comitato a difesa dell'ospedale di Anagni
Per un popolo che non ha memoria: a proposito di Sindaci ...
Nel febbraio 2014 il TAR del Lazio con sentenza n.1426/2014 bocciò il ricorso del Comitato a difesa dell'ospedale di Anagni, presentato il 4 aprile 2011, per vizi di forma più che di contenuto, in quanto il suddetto Comitato non era legittimato a presentare il ricorso. I giudici del TAR facevano poi notare: «A diversa conclusione si sarebbe potuti pervenire se a proporre ricorso fosse stato il Comune di Anagni» (Vedi allegato).Il Comune di Anagni (Giunta Noto) era intervenuto infatti solo due anni dopo il decreto Polverini, nel novembre 2012 (in concomitanza con la chiusura dell'ospedale) con un atto ad adiuvandum al ricorso del Comitato
Nel febbraio 2014 il TAR del Lazio con sentenza n.1426/2014 bocciò il ricorso del Comitato a difesa dell'ospedale di Anagni, presentato il 4 aprile 2011, per vizi di forma più che di contenuto, in quanto il suddetto Comitato non era legittimato a presentare il ricorso. I giudici del TAR facevano poi notare: «A diversa conclusione si sarebbe potuti pervenire se a proporre ricorso fosse stato il Comune di Anagni» (Vedi allegato).Il Comune di Anagni (Giunta Noto) era intervenuto infatti solo due anni dopo il decreto Polverini, nel novembre 2012 (in concomitanza con la chiusura dell'ospedale) con un atto ad adiuvandum al ricorso del Comitato
martedì 6 febbraio 2018
Resistenze dei parlamentari a difendere l'ospedale di Anagni (2016)
Per le prossime elezioni regionali e nazionali gli elettori del territorio dovrebbero anche tener conto che
1) L'argomento ospedale di Anagni è tabù per chi vuole far carriera politica in questa provincia. I coraggiosi sono pochissimi.
2) E' ormai chiaro che la fine dell'ospedale di Anagni è stata decisa in provincia (perché si doveva salvare un altro ospedale che ogni logica condannava). La Polverini per prima e Zingaretti poi si sono affidati alla politica clientelare campanilistica dominante in questo territorio .
--------------
La domanda che tutti si devono fare è perché ci sia questa freddezza nel sostenere la delibera dei sindaci da parte di parlamentari e consiglieri regionali di tutti i partiti, eletti nel nostro territorio. Alcuni di loro si sono anche attivati per interrogazioni su ospedali di altre zone. Per esempio la senatrice Spilabotte (PD) di Frosinone si è impegnata giustamente per gli ospedali di Bracciano, Monterotondo e Subiaco. Il deputato Pilozzi di Acuto ha preso giustamente posizione per Alatri . Non risultano neppure prese di posizione a favore del nostro ospedale da parte di rappresentanti politici del centrodestra (Jannarilli, Abbruzzese ecc.), gruppo che quando era al potere con la Polverini decise la chiusura dell'ospedale. Forse tutti questi politici ritengono che difendere l'ospedale di Anagni significhi fare un torto a quello di Alatri (stesso distretto ASL) e mettersi contro Alatri e il suo potere politico potrebbe pregiudicare la loro rielezione?
In questa "competizione" tra i due ospedali, inventata dai politici, il momento più importante è il piano della commissione sanità della Regione Lazio del 2009 (giunta Marrazzo) che prevedeva la costruzione di un nuovo ospedale ad Anagni con la "delocalizzazione dei vecchi ospedali di Anagni, Alatri e Colleferro" (vedi link).
Con la giunta Polverini, con l'anagnino Fiorito capogruppo di maggioranza, non solo non si parla pìù di nuovo ospedale ma si decreta la chiusura di quello esistente (settembre 2010), mentre altri progetti vanno avanti (vedi link). Anche la giunta Zingaretti sembra aver dimenticato del tutto Anagni e il suo territorio.
Adesso che i sindaci del territorio hanno deliberato la necessità dell'ospedale di Anagni in quanto situato in area disagiata, l'appoggio dei parlamentari e consiglieri regionali è fondamentale.
-------------
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/07/anagni-ospedale-indispensabili-le.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/chiusura-dellospedale-di-anagni-la-vera.html
Segue: copia parziale dell'ordinanza del Consiglio di Stato 26 agosto 2011.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/02/28-febbraio-2011-nasceva-il-comitato.html
1) L'argomento ospedale di Anagni è tabù per chi vuole far carriera politica in questa provincia. I coraggiosi sono pochissimi.
2) E' ormai chiaro che la fine dell'ospedale di Anagni è stata decisa in provincia (perché si doveva salvare un altro ospedale che ogni logica condannava). La Polverini per prima e Zingaretti poi si sono affidati alla politica clientelare campanilistica dominante in questo territorio .
--------------
La domanda che tutti si devono fare è perché ci sia questa freddezza nel sostenere la delibera dei sindaci da parte di parlamentari e consiglieri regionali di tutti i partiti, eletti nel nostro territorio. Alcuni di loro si sono anche attivati per interrogazioni su ospedali di altre zone. Per esempio la senatrice Spilabotte (PD) di Frosinone si è impegnata giustamente per gli ospedali di Bracciano, Monterotondo e Subiaco. Il deputato Pilozzi di Acuto ha preso giustamente posizione per Alatri . Non risultano neppure prese di posizione a favore del nostro ospedale da parte di rappresentanti politici del centrodestra (Jannarilli, Abbruzzese ecc.), gruppo che quando era al potere con la Polverini decise la chiusura dell'ospedale. Forse tutti questi politici ritengono che difendere l'ospedale di Anagni significhi fare un torto a quello di Alatri (stesso distretto ASL) e mettersi contro Alatri e il suo potere politico potrebbe pregiudicare la loro rielezione?
In questa "competizione" tra i due ospedali, inventata dai politici, il momento più importante è il piano della commissione sanità della Regione Lazio del 2009 (giunta Marrazzo) che prevedeva la costruzione di un nuovo ospedale ad Anagni con la "delocalizzazione dei vecchi ospedali di Anagni, Alatri e Colleferro" (vedi link).
Con la giunta Polverini, con l'anagnino Fiorito capogruppo di maggioranza, non solo non si parla pìù di nuovo ospedale ma si decreta la chiusura di quello esistente (settembre 2010), mentre altri progetti vanno avanti (vedi link). Anche la giunta Zingaretti sembra aver dimenticato del tutto Anagni e il suo territorio.
![]() |
| Ospedale di Anagni, 30 11 2012 |
In realtà i due ospedali di Anagni e Alatri potrebbero coesistere, visto che la nostra provincia, che ha più di 500.000 abitanti, è stata molto penalizzata dai tagli alla Sanità; attualmente ha solo quattro ospedali aperti. A titolo di esempio la provincia dell'Aquila con 306.000 abitanti ha 6 ospedali, quella di Macerata con 320.000 abitanti ne ha 9 (dati non aggiornati).
Ricordiamo a tutti gli eletti del territorio che l'importanza del nostro ospedale è stata ribadita anche dal Consiglio di Stato con l'ordinanza n.3629/2011 e che la sua chiusura nel novembre 2012 non ha seguito la prassi legale.
Ricordiamo a tutti gli eletti del territorio che l'importanza del nostro ospedale è stata ribadita anche dal Consiglio di Stato con l'ordinanza n.3629/2011 e che la sua chiusura nel novembre 2012 non ha seguito la prassi legale.
![]() |
| Consiglio di Stato, ordinanza n.3629/2011(parte) |
-------------
![]() |
| Piano della commissione sanità della Regione Lazio del 2009 |
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/07/anagni-ospedale-indispensabili-le.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/chiusura-dellospedale-di-anagni-la-vera.html
Segue: copia parziale dell'ordinanza del Consiglio di Stato 26 agosto 2011.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2016/02/28-febbraio-2011-nasceva-il-comitato.html
Anagni Ospedale - Scelte politiche che determinano la salute dei cittadini (2017)
Intervento alla manifestazione del 10 giugno 2017.
La domanda che deve sorgere è perché nel 2009, nel piano sanitario regionale era previsto, oltre agli Ospedali dei Castelli e del Golfo (Gaeta, Formia) il nuovo ospedale di Anagni. Esso doveva servire l'area nord, sostituendo quello vecchio, quello di Alatri e un altro. Il nosocomio doveva sorgere vicino al casello dell'autostrada. L'ospedale dei Castelli è stato realizzato, quello del Golfo è in via di attuazione, quello di Anagni non è nemmeno partito e anzi nel 2010 con la giunta Polverini, con un anagnino capogruppo di maggioranza, si è deciso di chiudere anche il vecchio ospedale di Anagni.
E' saltata ogni logica e sono prevalse scelte di tipo esclusivamente politico. L'ospedale del distretto A è diventato quello di Alatri, i cui politici si sono imposti, utilizzando tutti i mezzi, e sono molto influenti sia in provincia che in Regione.

Proprio per questo non possiamo aspettarci nulla per quanto riguarda il Pronto Soccorso da
Buschini, da questi politici locali e da Zingaretti. In sostanza Buschini potrà concedere qualcosa ma dimentichiamoci tutto quello che ha a che fare con l'emergenza, vista come una minaccia per l'ospedale di Alatri. Intanto con le nostre ambulanze senza medico a bordo e i ritardi nei soccorsi la gente continua a morire.
Che bisogna fare allora? I sindaci tutti uniti devono essere più decisi e pronti ad alzare la voce per ottenere il Pronto Soccorso, facendo rientrare il nostro territorio nella legge del 2014 sulle località disagiate, come ha fatto per esempio Ravello. Se non si ottengono risultati bisogna andare dal Prefetto e minacciare la restituzione delle fasce, come ha fatto Sora nel giugno 2014, e come avevo indicato per Anagni già nel 2013.
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni).
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/06/manifestazione-per-lospedale-di-anagni.html
https://www.facebook.com/groups/291515020861180/permalink/1630225790323423/
La domanda che deve sorgere è perché nel 2009, nel piano sanitario regionale era previsto, oltre agli Ospedali dei Castelli e del Golfo (Gaeta, Formia) il nuovo ospedale di Anagni. Esso doveva servire l'area nord, sostituendo quello vecchio, quello di Alatri e un altro. Il nosocomio doveva sorgere vicino al casello dell'autostrada. L'ospedale dei Castelli è stato realizzato, quello del Golfo è in via di attuazione, quello di Anagni non è nemmeno partito e anzi nel 2010 con la giunta Polverini, con un anagnino capogruppo di maggioranza, si è deciso di chiudere anche il vecchio ospedale di Anagni.
E' saltata ogni logica e sono prevalse scelte di tipo esclusivamente politico. L'ospedale del distretto A è diventato quello di Alatri, i cui politici si sono imposti, utilizzando tutti i mezzi, e sono molto influenti sia in provincia che in Regione.

Proprio per questo, mentre la frusinate Spilabotte ha fatto interrogazioni per gli ospedali di Bracciano, Subiaco e Monterotondo, Pilozzi di Acuto ha difeso l'ospedale di Alatri ecc. non ci sono state interrogazioni di parlamentari e di consiglieri regionali per Anagni, tranne qualche eccezione. Lodevole la recente iniziativa del sindaco di Sgurgola Corsi, e dell'intero gruppo parlamentare "Alternativa libera -Tutti insieme per l'Italia", che hanno fatto un' interrogazione scritta al ministro della Salute a sostegno del nostro Ospedale.
Proprio per questo non possiamo aspettarci nulla per quanto riguarda il Pronto Soccorso da
Buschini, da questi politici locali e da Zingaretti. In sostanza Buschini potrà concedere qualcosa ma dimentichiamoci tutto quello che ha a che fare con l'emergenza, vista come una minaccia per l'ospedale di Alatri. Intanto con le nostre ambulanze senza medico a bordo e i ritardi nei soccorsi la gente continua a morire.
Che bisogna fare allora? I sindaci tutti uniti devono essere più decisi e pronti ad alzare la voce per ottenere il Pronto Soccorso, facendo rientrare il nostro territorio nella legge del 2014 sulle località disagiate, come ha fatto per esempio Ravello. Se non si ottengono risultati bisogna andare dal Prefetto e minacciare la restituzione delle fasce, come ha fatto Sora nel giugno 2014, e come avevo indicato per Anagni già nel 2013.
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni).
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/06/manifestazione-per-lospedale-di-anagni.html
https://www.facebook.com/groups/291515020861180/permalink/1630225790323423/
![]() |
| Piano Sanitario Regionale del 2009 |
sabato 13 gennaio 2018
Anagni - Sergio Pirozzi, candidato alla presidenza della Regione Lazio, incontra la città
Si è svolto ieri ad Anagni, presso dell’Hotel Colaiaco, un affollato incontro con Sergio Pirozzi, candidato alla presidenza della Regione Lazio. Con l'occasione è stata presentata la candidatura come consigliere alla Regione di Antonio Corsi, sindaco di Sgurgola. Fa parte della squadra anche Angelo Miele (ex sindaco di Valmontone e promotore dell'ospedale pubblico/privato di quella città).
Pirozzi ha dichiarato di non avere nessuna intenzione di ritirarsi in quanto scelto dalla gente e non dalle segreterie dei partiti, dalle quali è lontano anni luce. Pirozzi nel suo intervento ha sottolineato che vuole vincere con il sorriso; lontano dall'odio che si percepisce intorno a noi. L'esperienza del terremoto gli ha insegnato a voler più bene alla gente. Quanto al problema della Sanità ha affermato che non deve essere solo romana, ma anche i paesi di confine devono avere il loro pronto soccorso.
Pirozzi si è candidato senza concordare con i partiti la sua discesa in campo e sta creando grossi problemi al centro destra.
Corsi, nel presentare il suo programma, ha parlato tra l'altro dell'ospedale di Anagni e delle problematiche dell'ambiente. Sappiamo quanto il sindaco Corsi sia sempre stato molto concreto e interessato più ai fatti che alle parole.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/i-misteri-di-anagni-le-opere-di.html
sabato 23 dicembre 2017
Anagni - Manifestazione contro gli inceneritori, 23 dicembre 2017
Anagni - Manifestazione con buona partecipazione dei Comuni vicini, sopratutto Colleferro, Ferentino ecc. Discreta presenza di Comitati e cittadini, anche giovani, del territorio di Anagni. Scarsa, come sempre, la partecipazione degli abitanti del centro e di amministratori (a parte il vicesindaco Felli) e politici. Era presente il sindaco del Piglio, Mario Felli.
Per fare il ricorso contro l’inceneritore di pneumatici occorono fondi per pagare gli avvocati ecc. Per questo il Coordinamento Ambiente di Anagni chiede a tutti un contributo da versare sul conto corrente dell’Associazione Anagni Viva, scrivendo No Inceneritore, codice Iban IT96X0834474290000001848050
Per fare il ricorso contro l’inceneritore di pneumatici occorono fondi per pagare gli avvocati ecc. Per questo il Coordinamento Ambiente di Anagni chiede a tutti un contributo da versare sul conto corrente dell’Associazione Anagni Viva, scrivendo No Inceneritore, codice Iban IT96X0834474290000001848050
venerdì 22 dicembre 2017
Anagni ospedale - Elenco degli ospedali da chiudere secondo il decreto 80 della Polverini
Il governatore Zingaretti non è informato bene sulla storia (ved. articolo sotto). L'ospedale di Alatri doveva chiudere per Marazzo, e non per la Polverini. Il piano del 2009 (Marrazzo), preferiva il territorio di Anagni per un nuovo ospedale del distretto A. E' stata poi la Polverini, con il decreto 80, nel 2010 a recuperare Alatri, condannando Anagni alla chiusura. Vedi elenco degli ospedali da chiudere secondo la Polverini: "Monterotondo, Palombara Sabina, Subiaco, Zagarolo, Anagni, Ceccano, Pontecorvo, Ceprano, Ferentino, Arpino, Isola Liri, Atina, Rocca Priora, Ariccia, Anzio, Sezze, Gaeta, Minturno, Bracciano, Acquapendente, Montefiascone, Ronciglione, Magliano Sabino, Amatrice".
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/09/30/news/sanit_piano_polverini-7590781/
Alcuni ospedali chiusi dalla Polverini sono stati riaperti, tranne Anagni.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/12/ospedale-marazzo-batte-zingaretti-2-0-e.html
Alcuni ospedali chiusi dalla Polverini sono stati riaperti, tranne Anagni.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/12/ospedale-marazzo-batte-zingaretti-2-0-e.html

L’ospedale di Alatri era una delle strutture condannate alla chiusura dal famigerato decreto 80 del 2010, e per questo è un altro dei tanti simboli della ricostruzione…
NICOLAZINGARETTI.IT
mercoledì 13 dicembre 2017
Anagni - Raccolta fondi contro l’inceneritore di pneumatici
Per fare il ricorso contro l’inceneritore di pneumatici occorono fondi per pagare gli avvocati ecc. Per questo il Coordinamento Ambiente di Anagni chiede a tutti un contributo da versare sul conto corrente dell’Associazione Anagni Viva, scrivendo No Inceneritore, codice Iban IT96X0834474290000001848050.
Per l'occasione è stata organizzata dal Coordinamento Ambiente di Anagni “La serata con Bob Dylan”, una rievocazione e riflessione sulle canzoni di Bob Dylan, premio Nobel. Il commento al periodo storico e culturale è stato affidato a Stefano Rizzo, le voci, chitarre e armoniche a Davide Fischanger e Federico Palladini.
Per l'occasione è stata organizzata dal Coordinamento Ambiente di Anagni “La serata con Bob Dylan”, una rievocazione e riflessione sulle canzoni di Bob Dylan, premio Nobel. Il commento al periodo storico e culturale è stato affidato a Stefano Rizzo, le voci, chitarre e armoniche a Davide Fischanger e Federico Palladini.
martedì 12 dicembre 2017
Ospedale - Marrazzo batte Zingaretti 2 a 0 e la Polverini 3 a 0 - (2017)
Anagni - Analizzando brevemente l'operato degli ultimi tre Governatori della Regione Lazio osserviamo che Marrazzo, che pure aveva chiuso Ostetricia ad Anagni nel 2008, nel luglio 2009 aveva pubblicato un piano di programmazione sanitaria (vedi allegato). In esso erano previsti quattro grandi nuovi ospedali al posto di vecchi nosocomi, tra cui nuovo ospedale dei Castelli e il nuovo ospedale di Anagni. L'ospedale di Alatri doveva soccombere secondo il piano del 2009. La serietà del piano è dimostrata dalla realizzazione dell'ospedale dei Castelli (http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ospedale_castelli_romani-2273269.html) e dai lavori in corso dell'ospedale del Golfo.
La Polverini, che aveva vinto le elezioni nel 2010 contro la Bonino grazie al voto delle province, ha chiuso 24 piccoli ospedali, tra cui quello di Anagni, mantenendo per il resto il piano Marrazzo.
Zingaretti, succeduto alla Polverini, si è dimenticato completamente di questa zona. Si è affidato ai referenti politici locali (per es. Buschini), i quali si sono interessati esclusivamente dei loro bacini elettorali, potenziandone gli ospedali (ved. i denari spesi a favore dell'ospedale di Alatri). Si sono concentrati così in circa dieci chilometri due dei 4 Pronto Soccorso e il 50% dei posti letto di tutta provincia.
Zingaretti, come la Polverini, non ha tenuto conto né della geografia né della criticità del nostro territorio. Nonostante il Decreto ministeriale n. 70/2015 permettesse alla Regione una certa flessibilità a favore degli ospedali delle zone disagiate, Zingaretti nei decreti di programmazione regionale 257-291 del 2017 non ha speso una sola parola per l'emergenza ambientale di questo territorio, un' area SIN con gravi patologie tumorali, industrie a rischio esplosivo, TAV, A1 ecc. Oltre a non attuare il registro dei tumori, è stato chiuso recentemente anche il reparto di Oncologia di Colleferro oltre quello di Anagni, già chiuso da qualche anno.
Spesso più degli schieramenti sono gli uomini che fanno la differenza.
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/06/anagni-ospedale-scelte-politiche-che.html
https://www.facebook.com/groups/291515020861180/permalink/1818617201484280/
La Polverini, che aveva vinto le elezioni nel 2010 contro la Bonino grazie al voto delle province, ha chiuso 24 piccoli ospedali, tra cui quello di Anagni, mantenendo per il resto il piano Marrazzo.
Zingaretti, succeduto alla Polverini, si è dimenticato completamente di questa zona. Si è affidato ai referenti politici locali (per es. Buschini), i quali si sono interessati esclusivamente dei loro bacini elettorali, potenziandone gli ospedali (ved. i denari spesi a favore dell'ospedale di Alatri). Si sono concentrati così in circa dieci chilometri due dei 4 Pronto Soccorso e il 50% dei posti letto di tutta provincia.
Zingaretti, come la Polverini, non ha tenuto conto né della geografia né della criticità del nostro territorio. Nonostante il Decreto ministeriale n. 70/2015 permettesse alla Regione una certa flessibilità a favore degli ospedali delle zone disagiate, Zingaretti nei decreti di programmazione regionale 257-291 del 2017 non ha speso una sola parola per l'emergenza ambientale di questo territorio, un' area SIN con gravi patologie tumorali, industrie a rischio esplosivo, TAV, A1 ecc. Oltre a non attuare il registro dei tumori, è stato chiuso recentemente anche il reparto di Oncologia di Colleferro oltre quello di Anagni, già chiuso da qualche anno.
Spesso più degli schieramenti sono gli uomini che fanno la differenza.
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

Piano di programmazione sanitaria regionale 2009
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/06/anagni-ospedale-scelte-politiche-che.html
https://www.facebook.com/groups/291515020861180/permalink/1818617201484280/
domenica 10 dicembre 2017
Anagni - Roberta Lombardi, candidata M5S alla presidenza della Regione Lazio, incontra la città
Si è svolto ieri ad Anagni, presso la biblioteca comunale, l'incontro del deputato Roberta Lombardi, candidata M5S alla presidenza della Regione Lazio, con comitati e associazioni del territorio (tra cui il comitato per l'ospedale). Negli interventi sono stati affrontati sopratutto i gravi problemi ambientali e l'emergenza sanitaria del territorio (SIN, Registro dei tumori, Pronto Soccorso, Oncologia ecc.).
Sarà candidato come consigliere M5S alla Regione l'anagnino Fernando Fioramonti.
La Lombardi era accompagnata dai deputati Luca Frusone e Massimo Enrico Baroni, ricordiamo quest'ultimo per il dossier sugli scandali della Sanità privata nel Lazio, dossier di cui si è servita anche un'indagine di «Presa Diretta».
https://www.facebook.com/MassimoEnricoBaroni/videos/1688510034548264/?fref=mentions
Sarà candidato come consigliere M5S alla Regione l'anagnino Fernando Fioramonti.
La Lombardi era accompagnata dai deputati Luca Frusone e Massimo Enrico Baroni, ricordiamo quest'ultimo per il dossier sugli scandali della Sanità privata nel Lazio, dossier di cui si è servita anche un'indagine di «Presa Diretta».
https://www.facebook.com/MassimoEnricoBaroni/videos/1688510034548264/?fref=mentions
giovedì 7 dicembre 2017
Anagni ospedale - Il sindaco Corsi chiede la convocazione della Commissione Salute della Regione Lazio
Il sindaco di Sgurgola Corsi chiede la convocazione della Commissione Salute della Regione Lazio. In questo momento determinante per le sorti del nostro ospedale, dato anche l'approssimarsi delle elezioni, il sindaco Corsi continua la sua battaglia a difesa della salute dei cittadini di tutto il territorio. Sono importanti il sostegno e il coinvolgimento di tutte le amministrazioni, forze politiche, associazioni ecc. del territorio. Se si otterrà qualche risultato sarà solo a seguito dell'impegno di tutti.
Ciascuno sarà chiamato a rispondere delle cose fatte e di quelle non fatte.
-----------------
https://www.facebook.com/antonio.corsi.311/posts/1525552864149054?pnref=story
Ciascuno sarà chiamato a rispondere delle cose fatte e di quelle non fatte.
-----------------
https://www.facebook.com/antonio.corsi.311/posts/1525552864149054?pnref=story
lunedì 4 dicembre 2017
Conferenza stampa alla Camera dei Deputati sull'ospedale di Anagni, 4 dicembre 2017
Roma - Oggi alle 14.30 si è svolta alla Camera dei Deputati una conferenza stampa sull'ospedale di Anagni. Il sindaco di Sgurgola Antonio Corsi e alcune associazioni sono stati ospiti del gruppo parlamentare Alternativa libera -Tutti insieme per l’Italia. L'onorevole Massimo Artini (capogruppo), che ha coordinato la discussione, ha annunciato la prossima interrogazione parlamentare al ministro della Salute. Il sindaco Corsi, che ha promosso tale interrogazione, ha illustrato la situazione e l'iter della delibera dei sindaci indirizzata a Zingaretti. Il consigliere comunale di Anagni Fabio Roiati e i rappresentanti delle associazioni (A.Compagno per la DAS, A.Natalia per Anagni Viva e C.Ribaudo per il Comitato Salviamo l'Ospedale) hanno analizzato in dettaglio la gravità della situazione sanitario-ambientale in cui versa il nostro territorio, riconosciuto dallo stesso ministero della Salute come SIN (Sito di Interesse Nazionale) ribadendo la necessità di un pronto soccorso e di altri servizi per la popolazione. CR
Iscriviti a:
Commenti (Atom)



























