lunedì 31 agosto 2015

Anagni - Le meteore di agosto 2015

Stella cadente sulle luci di Anagni
Incrocio di meteore in Perseo. Le luci in basso a sinistra sono di Acuto
Anagni - Meteora apparsa mentre fotografavo la nebulosa Nord America (Cigno).

Programma iniziative culturali per il mese di settembre 2015


domenica 23 agosto 2015

Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni. Comunicato stampa del 21 agosto 2015

Lunedì 10 agosto 2015, nella  sede  di Anagni  Viva, alle ore  18.00, si sono incontrati alcuni  componenti del Comitato Salviamo  l'Ospedale di Anagni  e l’ Assessore  alla  salute  dott. Fabio  Roiati, per un aggiornamento sulla  situazione sanitaria di Anagni e, più in generale, del territorio e per mettere a punto le iniziative adeguate, in vista dell’ arrivo del  nuovo Dirigente  ASL  che  sostituirà la  dott. Mastrobuono, destinata ad altri incarichi.

Anzitutto è stata  sottolineata l’ insufficienza dell’ informazione sulle prestazioni e i servizi  erogati nella  nostra struttura che, nonostante la sistematica spoliazione  avvenuta negli ultimi quattro anni, si è riusciti a  conservare e, in qualche  caso, a  recuperare: Punto di primo intervento, Nefrologia-dialisi, ambulatori di angiologia, neurologia, nefrologia, urologia, cardiologia, chirurgia generale, pneumologia, laboratorio analisi, servizio di radiologia  e di fisioterapia. Poche  cose , ma è bene che  si  sappia che c’è un assistenza   ancora  possibile che non va sottovalutata.

E’ stato quindi deciso un atteggiamento determinato  nel  chiedere alla  dirigenza ASL  l’ applicazione, senza  incertezze e rinvii, di quanto sottoscritto ufficialmente  nell'Atto Aziendale  approvato  nel dicembre dello scorso anno, che deve  essere  attivato e reso operativo. Questo rappresenta un punto di partenza per un successivo e ulteriore potenziamento dell’offerta sanitaria del nostro presidio.
 Tale atto prevede tra l'altro: chirurgia  -  day surgery  - diagnostica digitalizzata e, in prospettiva,  centri  screening  e analoghe   forme di  medicina  preventiva e, soprattutto, potenziamento del punto di primo intervento.

In questa  azione  di rivendicazione di una sanità di base, ineliminabile, è del tutto evidente  l’ importanza  e la necessità di un  di forte impegno delle  amministrazioni e  dei Sindaci a sostegno di tali richieste.

Pertanto, rivolgiamo al Sindaco Bassetta la ripresa del  dialogo con i sindaci dei paesi  limitrofi che si erano dimostrati  sensibili  alla  problematicità della  situazione  sanitaria.

Il loro impegno politico è, come si può capire, indispensabile.

La  fattività delle richieste  che  verranno avanzate al nuovo dirigente  ASL  trova una   valida  conferma nella  recente  vicenda dell’ Ospedale di Acquapendente, cittadina del  viterbese, che  ha  ottenuto un notevole rafforzamento con l’ultimo atto aziendale  con la previsione di 20 posti letto di Medicina Generale, una UOS di Anestesia, trasformando il PPI in un effettivo Pronto Soccorso, una UOS di Chirurgia e sala operatoria che garantisce interventi chirurgici in Day surgery e One day surgery, Diagnostica per Immagini con telemedicina e teleassistenza e Alta Specializzazione per il Laboratorio Analisi. Tutto questo anche in forza dell’ applicazione  della   normativa  ministeriale  che riconosce la  necessità  della  struttura sanitaria in un’ area  disagiata.

Anagni  non  soffre di  disagi  nella rete di comunicazioni, ma, oltre a scontare  fortissime  criticità sotto il profilo del degrado ambientale e delle  patologie  da  inquinamento, (siamo confermati  tra  i Siti di Importanza  Nazionale “ SIN “ ) proprio  per essere  al centro di un  nodo stradale  importante, con traffico molto intenso,  rappresenta un punto di riferimento nelle  situazioni di urgenza  per incidenti e non può essere  priva  dei  servizi di  emergenza.

Si ritiene, quindi,  molto opportuno programmare  un  incontro politico con i Sindaci, con il presidente  della  provincia, con il Prefetto per preparare quello immediatamente  successivo  con il nuovo dirigente  ASL, non appena  si sarà insediato.

Si  dovrà, in seguito, incontrare il presidente  Zingaretti e  il Ministro Lorenzin per un chiarimento definitivo del progetto di razionalizzazione e di distribuzione dei servizi in questa  che sembra essere una provincia  dimenticata.

All’ attuazione  dell’ atto aziendale e all’ esercizio del ruolo dei Sindaci, dovrà necessariamente  seguire  la  mobilitazione  di cittadini, non rassegnati alla  situazione  esistente, ma  decisi a  recuperare  certezze nel Diritto alla  salute che non può essere  loro confiscato.

Sarà compito delle associazioni continuare a raccogliere le criticità vissute dai cittadini della nostra provincia e sensibilizzare la nuova direzione aziendale ad adottare i provvedimenti conseguenti.

IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI

mail: info@dirittoallasalute.com.
Per info telefonare al  n.:  3930723990.

Per aggiornamenti:  www.anagniviva.org - www.dirittoallasalute.com -http://anagniscuolafutura.blogspot.it/

venerdì 21 agosto 2015

Le contrade medievali (guida di Anagni, 1989)

In occasione del Palio cittadino si forniscono alcuni dati sulle contrade anagnine. Quelle attuali  non corrispondono del tutto alle contrade medievali. I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla ProLoco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).
Questo libro è stata la prima guida che, basandosi su studi scientifici, ha diffuso presso il grande pubblico, la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale. Da qui probabilmente ha preso spunto la divisione in contrade alla base del Palio di Anagni (dal 1994).
La guida è stata molto imitata, spesso senza essere citata.
Potete trovare il volumetto in biblioteca; esiste anche l'edizione in inglese.

Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay. AnagniArte

Le contrade medievali  di Anagni 


Stampa del 1749 - Panorama di Anagni 

Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:

CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle costruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria,
la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO

La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.


TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.

COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.

VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.

CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.
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Vedi anche: Anagni - Modifiche della toponomastica. Salvare la memoria storica di Anagni.
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giovedì 13 agosto 2015

Pronto soccorso di Frosinone con un solo medico di notte in questo periodo



Si prospettano rischi altissimi per chi è in pericolo di vita (infarti, ictus, incidenti stradali ...) in Ciociaria (500 mila abitanti), in quanto l'ospedale di Frosinone, verso cui converge gran parte degli abitanti della provincia, dopo la chiusura di vari ospedali, avrà momentaneamente un solo medico di notte al Pronto Soccorso. La situazione è tanto più grave in considerazione del fatto che già adesso le ore di attesa sono eccessive e che l'ospedale di Frosinone, essendo DEA di I livello, non può prendersi carico dei pazienti più gravi, che debbono essere trasportati a Roma. Di notte poi si corrono rischi ancora maggiori, dato che l'elisoccorso con il buio interviene di rado.
E' necessario denunciare ai carabinieri, alle associazioni ecc. tutti i ritardi e le omissioni di soccorso. Tutti i sindaci debbono farsi sentire
Aspettiamo ancora la costituzione di un soccorso legale per le vittime della malasanità, formato magari dai tanti avvocati che si occupano del sociale e di politica.

Vedi anche: Corriere della Sera
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_agosto_12/frosinone-pochi-medici-pronto-soccorso-allarme-0695e278-4109-11e5-a6d2-d8f2ee303642.shtml

martedì 11 agosto 2015

Anagni - Restauro di palazzo Bacchetti con i fondi del metanodotto Paliano-Busso (2015)

2015

Buona notizia. E' stato completato il restauro della facciata  di Palazzo Bacchetti. La notizia è tanto più positiva in quanto il Comune ha realizzato questo restauro con parte dei fondi della compensazione del metanodotto Busso-Paliano che ha attraversato per lungo il territorio anagnino.

I cittadini attenti sanno quanto ci siamo battuti affinché il Comune ottenesse i fondi dovuti.
In un passato recente per la TAV (Treni Alta Velocità), opera ancora più invasiva, che ha comportato anche la scomparsa del sito preistorico di Casal del Dolce, Anagni non ha ottenuto quasi nulla.


Mostra al Palazzo Bacchetti  


Tomba Casal del Dolce 1995
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/09/anagni-lavori-del-metanodotto-busso.html

http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/07/metanodotto-e-opere-di-compensazione-e.html

 Come compensazione per i lavori del metanodotto, oltre i 100.000 euro, è stato ottenuto anche il restauro dello storico ponte di Villamagna.
                                                                 



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Segue articolo della pagina facebook del sindaco: 

Sono terminati in questi giorni i lavori per il rifacimento della facciata dello storico Palazzo Bacchetti, in piazza Massimo d’Azeglio ad Anagni, iniziati il 25 maggio. In poco più di due mesi, in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Architettonici del Lazio, è stato restaurato il prospetto principale dell’immobile, di cui il Comune detiene la maggioranza delle quote condominiali. 
L’ente pubblico ha realizzato l’intervento grazie ai fondi ottenuti per il passaggio sul territorio del metanodotto Paliano-Busso (in totale 100 mila euro, destinati a varie opere) e gli altri condomini hanno partecipato alla spesa.
Palazzo Bacchetti fu costruito per l’omonima famiglia nel 1820, voluto soprattutto dal conte Giuseppe Bacchetti, sull’area occupata da alcune case appartenenti alla famiglia Ciotti e Pernei, e dalla chiesa di S.Anastasia (durante i lavori di rifacimento della piazza, nel 2000, furono rinvenuti i resti di alcune sepolture appartenenti a questa chiesa). Risale al 1904 la sistemazione della piazza antistante il palazzo, con l’installazione di una fontana, opera della scuola d’arte di Anagni.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta ha voluto destinare alcuni fondi a questo intervento con l’obiettivo di salvaguardare il Palazzo, contenente anche la particolare Sala degli Affreschi, e ridare decoro a un importante punto del centro storico.


Acquapendente Ospedale, riapre il Pronto Soccorso precedentemente chiuso

Chi lotta alla fine ottiene il risultato. 
(NewTuscia) - ACQUAPENDENTE - L’ospedale di area particolarmente disagiata di Acquapendente è una realtà. Con la Delibera della Asl di Viterbo n. 862 del 04/08/2015 su “Atto Aziendale: Approvazione della Microstruttura delle aree tecnico amministrativa e tecnico sanitaria della ASL di Viterbo” vengono messe finalmente nero su bianco le dotazioni per l’ospedale di Acquapendente: Pronto Soccorso, 20 posti letto di Medicina Generale, una UOS di Anestesia e sala operatoria, una UOS di  Chirurgia che garantisce interventi chirurgici in Day surgery e One day surgery, Diagnostica Per Immagini con telemedicina e teleassistenza e Alta Specializzazione per il Laboratorio Analisi.
“Il nostro ospedale torna ad essere un presidio sanitario a tutti gli effetti ed in grado di rispondere ai bisogni del territorio - dichiara il Sindaco Alberto Bambini -. La pubblicazione di questo Atto Aziendale sulle Microstrutture ci dà ragione di tutte le battaglie che abbiamo portato avanti fino ad oggi, consapevoli che dovevamo tutti insieme difendere l’ospedale di Acquapendente nell’interesse dei cittadini e del diritto alla salute”.
Nell’Atto Aziendale si fa esplicito riferimento al Decreto del Ministero della Salute del 26/09/2014 che dichiarava la struttura di Acquapendente un “Presidio ospedaliero di zona particolarmente disagiata” con la necessità di una determinata dotazione per rispondere alle situazioni di emergenza-urgenza.
“Voglio ringraziare il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, i Consiglieri Panunzi e Valentini e il Commissario della Asl di Viterbo Luigi Macchitella per aver mantenuto fede alle promesse di questi mesi.
Le nostre richieste sono sempre state motivate dalla sicurezza e convinzione di chiedere solo ciò che era necessario per la sicurezza delle nostre comunità. Forti di questo, siamo andati avanti e ringrazio i cittadini e le associazioni dell’intero territorio per averci sostenuto in questo percorso e ringrazio tutte le forze politiche presenti dentro e fuori il Consiglio Comunale con le quali, con alcuni distinguo, abbiamo lavorato insieme per il sacrosanto diritto alla salute.
Questo risultato è una vittoria per l’intera comunità che finalmente potrà avere a disposizione una struttura sanitaria dotata di Pronto Soccorso e dei servizi base adeguati alla realtà e all’esigenza del territorio, che sono quelli che i cittadini chiedono ogni giorno”.


domenica 9 agosto 2015

Importanza di una pinacoteca ad Anagni


E' importante che Anagni si doti, oltre che del museo archeologico, di una pinacoteca comunale: questo per potenziare il suo richiamo turistico.
Il Comune possiede una collezione di quadri, dei quali speriamo che esista almeno un inventario, visto che girano voci di qualche sparizione avvenuta in passato. 
Sembra inoltre che gli eredi Colacicchi siano disposti a dare in prestito temporaneo delle opere del padre. http://anagniarte.blogspot.it/2009/12/giovanni-colacicchi.html 
Il turismo ad Anagni non si può reggere solo sulla cattedrale e i sui beni della Chiesa, i cui introiti non riguardano le casse della città. C.R.


sabato 8 agosto 2015

Riapre, dopo tre anni, il parco giochi in viale Regina Margherita

Riaperto il 7 agosto, alla presenza delle autorità cittadine, il parco giochi adiacente alla scuola “Ambrosi De Magistris” in viale Regina Margherita. E' stato ristrutturato completamente dal Comune per restituire ai bambini e alla città questo importante spazio verde. L'apertura e il controllo sono stati affidati ai volontari dell'associazione nazionale carabinieri.
Foto di Giovanni Cavallo

venerdì 24 luglio 2015

Il Comune di Anagni riduce la Tari (tassa sui rifiuti) e l’Imu sui terreni agricoli

A seguito degli incontri tenuti dal sindaco Fausto Bassetta e dall’assessore al Bilancio e ai Tributi Aurelio Tagliaboschi con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil  (Vincenzo Tuffi, Alessandra Romano, Giuseppe Pietrucci, Rosa D’Emilio, Emilio Lucidi e Giuseppe Palombo) per la discussione, in vista dell’approvazione di Bilancio di previsione Esercizio 2015 che sarà all’ordine del giorno del Consiglio comunale giovedì prossimo, di una piattaforma finalizzata a un fisco più equo, l’amministrazione comunale ha applicato alcune agevolazioni.
Per quanto riguarda la Tari è previsto: riduzione del calcolo da tre a una unità per famiglie non residenti; riduzione del 30% per abitazioni con servizio distante 500 metri; riduzione del 40% per nuclei familiari con presenza di portatori di handicap e invalidi civili al 100%; riduzione del 70% per nuclei familiari con reddito complessivo pari o inferiore a 12.000 euro; esenzione per  studenti o lavoratori risultanti titolari di un canone di locazione in altre città. Per quanto concerne l’imposta sui terreni agricoli, il Comune ha  ridotto l’aliquota da 7,60 a 4,60.
<Come ci eravamo impegnati a fare – spiegano Bassetta e Tagliaboschi – abbiamo alleggerito la pressione fiscale per numerose famiglie anagnine, nonostante le difficoltà che l’Ente sta ancora incontrando. E come concordato con i sindacati, al prossimo Esercizio cercheremo di applicare ulteriori agevolazioni>.
Cgil, Cisl e Uil, infatti, <prendono atto dell’impegno profuso dall’amministrazione comunale>  e chiedono <un’attenzione maggiore per le aliquote  dell’addizionale Irpef nel prossimo Esercizio, anche con la previsione di una soglia esente per le fasce di reddito più basse>.
E sempre nell’ottica di un fisco meno pesante, l’amministrazione Bassetta  ha avviato un censimento per le abitazioni concesse in comodato dai genitori ai figli e viceversa  così da valutare per queste utenze l’esenzione dall’Imu. La domanda va presentata entro il 30 settembre 2015 tramite il modello che si può scaricare  sul sito istituzionale del Comune e si possono chiedere informazioni all’Ufficio Tributi.  "Anche questo – commentano il sindaco e l’assessore al ramo – era un impegno preso con i cittadini che abbiamo portato a termine".
Comunicato Stampa

sabato 4 luglio 2015

Anagni - Flash mob per denunciare la carenza di spazi verdi per i bambini, 4 luglio 2015

Prossimamente, forse a metà luglio, come è stato annunciato nell'incontro con il sindaco del 30 giugno, riaprirà il parco della scuola de Magistris ...grazie alla collaborazione dell'associazione volontari carabinieri per l'apertura, chiusura ,manutenzione e vigilanza.

http://www.anagnia.com/italia/anagni/2015/07/05/anagni-fabio-roiati-assessore-al-verde-pubblico-presto-la-riapertura-del-giardino-intitolato-a-lionello-pesoli-in-viale-regina-margherita




mercoledì 1 luglio 2015

Anagni - Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale - 18-26 luglio 2015


AnagniViva - Il possibile riscatto di Anagni

Documento presentato da AnagniViva all’Amministrazione Comunale durante l’incontro pubblico del 30 giugno 2015. 
Che Anagni meriti molto di più di quanto sia stato fatto e si faccia per tutelare e valorizzare il suo patrimonio artistico, storico-culturale e paesaggistico, fu lo slogan della nostra Associazione al momento della sua costituzione, nella primavera del 1998, e resta tuttora un’affermazione valida perché riteniamo che non ci siano segnali tanto significativi da indicare un cambiamento rispetto al passato e capaci di convincerci che la città goda finalmente delle attenzioni, delle cure e degli interventi giusti.
L’ obiettivo della tutela vera, organicamente programmata, nella sostanza e nel metodo, è di fatto assente e ci si accontenta di parlare di “Anagni città d’ arte “ utilizzando un’ espressione che , in assenza dell’ attribuzione di tale titolo -che non risulta sia stato mai richiesto e che potrebbe esserle ufficialmente riconosciuto- è sostituito dalla promozione, peraltro molto importante, dei prodotti enogastronomici della tradizione locale che, è del tutto evidente , non rappresentano né esauriscono il Patrimonio dei Beni Culturali.
10984452_940108106046625_1962987557275697361_nQuanto al Turismo, potenzialità mai sviluppata e sostenuta adeguatamente, si provi a riflettere sull’ immagine immediata che la città offre ai visitatori, ma anche agli anagnini attenti al decoro e alla bellezza dei luoghi in cui vivono. L’ immagine è quella di una grande sciatteria e di una evidente disorganizzazione: facciate mal ridotte, infissi sconnessi, portoni fatiscenti, insegne ed esposizioni commerciali di gusto volgare, aiuole sporche, aree verdi inesistenti, sacchi di rifiuti abbandonati, piccole “discariche urbane” davanti ad alcuni esercizi commerciali, traffico disordinato, nessuna decente forma di assistenza turistica pubblica.
La Pro-Loco che dovrebbe rappresentare il punto di riferimento e il motore delle attività di promozione turistica si regge sulla buona volontà di alcuni ragazzi. Se a ciò si aggiunge il costo eccessivo dei biglietti per la visita del principale monumento cittadino, puntuale lamentela dei turisti, abbiamo un quadro scoraggiante.
Proponiamo allora un primo prontuario del “ da farsi”, anzitutto nel Centro Storico, per avviare a nostro modo di vedere un programma di risanamento e di recupero di immagine di una città in affanno.
 risanamento di abitazioni con l’utilizzo di fondi nazionali ed europei a sostegno dei proprietari
2°  riordino della toponomastica, dopo la sostituzione, poco comprensibile, dei nomi di strade, vicoli e piazze dei vecchi, storici nomi con altri quasi tutti di illustri sconosciuti, mentre nelle zone extra urbane molte strade sono prive di nome. Eliminazione dei numeri posticci di abitazioni e negozi, incollati sugli originali di marmo.
3° effettiva operatività del “ piano insegne” per mettere fine all’ arbitrarietà dei privati e ai numerosi abusi perpetrati sul tessuto urbano.
4° risanamento dell’ area degli “Arcazzi” per renderla fruibile e visitabile.
5 ° risanamento dell’ area cimiteriale, con riferimento al Tempietto neoclassico e alla cappella di Onorato Capo.
6° apertura del Museo Archeologico, sollecitando con urgenza la richiesta di fondi regionali ad hoc.
7 ° apertura del Palazzo Comunale anche nei giorni festivi, limitatamente alla Sala della Ragione, affinché i turisti possano visitarlo. Suggeriamo un bando pubblico di interesse sociale che coinvolga categorie di persone disponibili a dedicare parte del loro tempo per collaborare volontariamente ai servizi di promozione turistica e di servizio sociale.
8° installazione di tabelle con informazioni riguardanti i monumenti e i palazzi storici.
9° ripristino dell’ illuminazione lungo viale Roma e viale Regina Margherita.
10° rifacimento delle pensiline di attesa alle fermate dei mezzi pubblici nel centro urbano e realizzazione di quelle necessarie nelle zone extra-urbane, come, per esempio in via Anticolana, Osteria della Fontana e via Casilina.
                                                                                                    Segue ...

Vedi anche: OSSERVAZIONI DEL COORDINAMENTO AMBIENTE ANAGNI

sabato 27 giugno 2015

Anagni ernica e romana

Sabato 27 giugno, alle ore 17.30, presso l’Auditorium comunale di Anagni (corso Vittorio Emanuele) si terrà la seconda conferenza del ciclo “Flashback Anagni”, inaugurato lo scorso 8 maggio con una conferenza su Bonifacio VIII ed il suo palazzo.
Questa volta tratteremo la storia di Anagni durante i periodi ernico e romano, soffermandoci in particolare su quelli che sono state le scoperte archeologiche nel nostro territorio. A fare da relatore per questa conferenza sarà il dott. Paolo De Paolis, laureatosi con una tesi sulla mappatura dei monumenti antichi di Anagni. Si parla sempre di Anagni come “città medievale”, come “città dei Papi”, eppure tra le sue mura (ma anche le periferie questa volta nascondono sorprese straordinarie) sono custoditi reperti di inestimabile valore storico risalenti all’Antichità. Il primo periodo aureo della sua storia Anagni lo ha avuto sicuramente come capitale e città santa della Confederazione ernica e poi sotto le insegne di Roma come centro agricolo di prim’ordine e residenza imperiale, non perdendo comunque la sua funzione di città santa.
Il forte legame tra la religione ancestrale degli Ernici ed i nuovi culti capitolini segnerà la storia dell’Anagni antica e sarà un aspetto sottolineato anche dall’imperatore Marco Aurelio in una sua famosa lettera a Frontone; quelle parole ci spingono a parlare di Anagni come della “città degli altari”, dove il sentimento religioso era ancora fortissimo. Anagni però fu anche centro politico del periodo, prima di tutto con gli Ernici (il generale Levio Cispio è uno dei protagonisti assoluti della storia del Lazio antico nel periodo dei primi anni della Repubblica Romana) e poi con i Romani, quando il generale e poi console anagnino Fabio Valente arriverà ad essere il padrone dell’Impero durante la guerra civile del 69 d.C. (oltre ad essere il benefattore della propria città natale in quel periodo) o quando la concittadina Marcia Otacilia, amante dell’imperatore Commodo prenderà parte alla congiura che porterà all’assassinio del “princeps”.
Insomma, anche in questo secondo appuntamento di Flashback Anagni ci sarà molto, anzi, moltissimo da dire su un periodo da sempre trascurato ma troppo importante per essere tralasciato come quello dell’Anagni ernico-romana; senza dubbio un’epoca su cui riflettere per riscoprire quelle che sono le nostre radici storiche e culturali.
                                                                                              IL CONSIGLIO DIRETTIVO DI ANAGNIA REDIT

martedì 16 giugno 2015

Anagni - Pagella alle nostre scuole superiori

https://eduscopio.it/percorso-studenti-scelta-scuola-superiore#mapSlide



La Fondazione Giovanni Agnelli ha elaborato Eduscopio, una banca dati in cui ha confrontato e valutato oltre 4.000 scuole. Le scuole superiori di Anagni ne escono piuttosto male.  Noi di AnagniScuolaFutura riteniamo, a prescindere da questa analisi, che una scuola che abbia come riferimento il merito e non favoritismi e clientelismi non dovrebbe tardare a dare risultati.



Negli ultimi anni la scuola anagnina ha subito duri colpi: la perdita in due trienni successivi  dei finanziamenti per l'edilizia scolastica, la perdita negli anni passati dei 4 milioni per la nuova scuola media, la chiusura della sede della scuola media Vinciguerra che aveva introdotto metodi innovativi spesso incompresi.
Sembra un po' troppo per Anagni, considerata città degli studi e dove, secondo la tradizione, insegnò anche san Tommaso d'Aquino.
                                       
https://eduscopio.it/percorso-studenti-scelta-scuola-superiore#mapSlide

L'articolo: Eduscopio, il primo cannocchiale per trovare la scuola superiore «giusta»

lunedì 15 giugno 2015

Anagni - Festa delle Stelle‎, sabato 20 giugno, piazza Innocenzo III


Comunicato

Una giornata all'insegna della libera informazione, di scambio di idee, di cultura e divertimento per grandi e piccini. La bellissima piazza Innocenzo III ospiterà eletti 5 stelle in tutte le istituzioni, artisti locali e soprattutto cittadini che hanno voglia di voltare le spalle alla vecchia politica per un nuovo modo di amministrare la Res Publica











Non solo politica ma anche cultura, programma della Sala Gregorio IX, un'occasione per conoscere Anagni, la sua storia e i suoi monumenti, attraverso aneddoti e racconti che non troverete su nessun libro di storia. Un evento più unico che raro.
Prenotati per le visite: prenotazioni@anagni5stelle.it

https://www.facebook.com/events/1450339841945302/

giovedì 11 giugno 2015

Anagni - La Stazione Spaziale Internazionale o ISS, con Samantha Cristoforetti, sui cieli della Ciociaria

La Stazione Spaziale Internazionale o ISS, con Samantha Cristoforetti, il 5 giugno mentre si dirige verso Acuto, paese di origine dell'astronauta Guidoni. Foto di Carlo Ribaudo


La Stazione Spaziale Internazionale che transita, il 4 giugno, vicino a Venere (sotto).
https://www.facebook.com/carlo.ribaudo.97/posts/360122074184750?pnref=story

mercoledì 3 giugno 2015

Anagni - Opportunità per le nostre imprese in Cina

Giovedì 4 giugno, nella Sala della Ragione del Comune di Anagni a partire dalle 10.30, si terrà il convegno "Parco delle Eccellenze Italiane - Una concreta opportunità per le nostre imprese in Cina".
Un incontro tra le aziende del territorio e Confimprese NordOvest che, in partenariato con la Municipalità di Hangzhou, ha realizzato un parco dedicato alle eccellenze Made in Italy, composto da un area espositiva commerciale di oltre 87.000 mq, che vedrà l’apertura di vetrine permanenti per la vendita di servizi e prodotti. Il parco mira ad attirare consumatori privati, ma soprattutto buyer, distributori e importatori cinesi.
Nell'anno 2012 la vendita totale dei generi di consumo nella zona urbana di Hangzhou ha raggiunto 294,46 miliardi Rmb (renmimbi, la valuta della Repubblica popolare cinese) e realizzato una percentuale di incremento del 15,5% rispetto all'anno precedente.
Il suo investimento totale è stato di 1,8 miliardi Rmb. E' un'impresa statale affiliata al Comitato Amministrativo della Zona di Sviluppo Economico di Qianjiang.
Giovando di un importante sostegno da parte del governo locale, il Parco è dotato di un alto livello di gestione, buona qualità di impresa, e politiche favorevoli.
Al meeting interverranno: il sindaco di Anagni Fausto Bassetta, il presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico, il presidente di Confimprese NordOvest Carmine Gelli e Antonio Pompeo, presidente della Provincia di Frosinone.

lunedì 1 giugno 2015

Al Metropolitan di New York l'urna di Anagni scomparsa


Fonte: Il Messaggero cultura
Un'urna cineraria romana, trovata ad Anagni,  antica di duemila anni, larga mezzo metro e con un'iconografia insolita e bellissima, dal 2002 è al Metropolitan a New York, che l'ha comperata da Sotheby's per oltre 260 mila dollari. leggi articolo originale




Al Metropolitan i misteri dell’urna di Anagni



Un’urna cineraria romana antica di duemila anni, larga mezzo metro e con un’iconografia insolita e bellissima, dal 2002 è al Metropolitan a New York, che l’ha comperata da Sotheby’s per oltre 260 mila dollari.
È stata scavata ad Anagni nel 1899, ed è uscita dal nostro Paese senza nessun permesso: probabilmente, negli Anni 60 del secolo scorso. E ora è al centro di un mistero, perché dopo l’acquisto, è incredibilmente saltato fuori, e chissà come, un rilevante frammento che la completa. È una storia tutta da raccontare, per le sue mille stranezze. Il reperto non mostra volti, o nomi ed epigrafi, su alcun lato: su tre, solo svariati cumuli di scudi, schinieri e corazze, le ruote d’un carro; l’altro ha una falsa porta affiancata da alberi d’alloro, ma è molto lacunosa. Un evidente bottino di guerra. Per Sotheby’s, «un esempio unico». «Gli specialisti l’hanno paragonata alla base della Colonna Traiana», dice Sandra Gatti, archeologa della soprintendenza per il Lazio
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LA STORIA
Ne parla per la prima volta la contessa Ersilia Caetani Lovatelli, nel 1900: trovata ad Anagni, sui campi di Pietro Balestra, a due chilometri dalla Villa degli imperatori, già di Marc’Aurelio, poi dei Severi. Durante i lavori agricoli, una camera sepolcrale rettangolare, con l’urna «infranta in vari pezzi»; altri frammenti «non fu possibile recuperarli, per quante ricerche ed escavazioni fece a tal effetto il sig. dott. Pietro Balestra». Non si sa a chi appartenesse, certamente a un condottiero ma al ritrovamento, mancava ogni iscrizione. È in marmo lunense, «assai leggiadramente istoriata». Gli insiemi di oggetti bellici la fanno quasi sembrare un’opera assai più vicina a noi: se è lecito lo sfondone, quasi cubista. Se ne accorge anche il Metropolitan. All’asta, è quotata da 60 a 90 mila dollari però il museo ne sborsa parecchi di più, pur di averla: «Altamente inusuale la sua iconografia», «i pannelli rappresentano un lavoro di alta qualità, eseguito per una committenza speciale».

L’oggetto ha fortuna: pubblicato almeno altre nove volte in altrettanti testi. Ma mostra sempre una vasta parte di uno dei due pannelli maggiori mancante: nell’angolo in alto, a destra. Una foto del 1928, è sicuramente diversa da quella che l’ha resa nota: presumibilmente, l’urna è ancora ad Anagni. Matilde Mazzolani per prima la dichiara «dispersa», nel 1969. E proprio dagli Anni 60, l’oggetto si ritrova a Londra: prima è del collezionista K. J. Hewett, morto nel 1994 a 80 anni, poi, di Howard Ricketts. Ma nel 1976, varca l’Oceano. È a Chicago: cambia per tre volte padrone, fino a che non va all’asta da Sotheby’s, a New York.

IL FRAMMENTO
Intanto, a Londra, in un’altra asta di Sotheby’s del 1988, compare anche il frammento mancante. Dichiarato, in maniera errata, «copia dall’antico». Però, all’atto dello scavo, la contessa Lovatelli aveva certificato che niente di più era stato trovato: i tombaroli si sono prodigati, nuovamente, nel terreno della scoperta? Comunque, il lacerto è comperato da Ariel Herrmann, che, poco dopo l’acquisto dell’urna da parte del Met, lo dona al museo. Combacia perfettamente, e completa la faccia mutila. In gran parte ricomposta (tranne un lato minore con la falsa porta), l’urna viene esposta nella nuova galleria del Metropolitan, restaurata grazie al dono di 20 milioni di dollari della fondazione Shelby White e Leon Levy: famosa coppia di collezionisti, che ha già restituito all’Italia oggetti scavati di frodo, Infatti, non disdegnava di acquistare capolavori dell’antico estratti illegalmente dal nostro sottosuolo, ed usciti di contrabbando dal Paese.

IL GIALLO
Ariel Herrmann nasce Kozloff, è stata curator al museo di Cleveland e suo marito John, a quello di Boston. Entrambi sono spesso citati nel processo contro Gianfranco Becchina: uno dei due grandi “trafficanti” italiani cui, in Svizzera, sono stati confiscati migliaia di pezzi e foto. John viene definito mediatore per la coppia Levy-White. La moglie, per ammissione del memoriale di Robert Hecht, che ha ceduto al Met il Cratere di Eufronio con la “Morte di Sarpedonte” ora tornato a Villa Giulia, ha accresciuto la collezione con oggetti dal nostro Paese, e, dal 1980 al 1994, è stata in contatto con Becchina, trattando acquisti. Ma ha pure messo a punto la documentazione dei reperti poi confluiti nella collezione Fleischman, venduta al Getty ma ritenuta strumento per riciclare i reperti dall’allora Pm Paolo Giorgio Ferri. Stranamente, il nuovo frammento dell’urna di Anagni arriva proprio a lei.
Un’urna dunque di mille misteri. Tranne uno: dall’Italia, è uscita di contrabbando. Sandra Gatti, a lungo a capo dell’Ufficio esportazione di Roma, non ha trovato le tracce di nessuna autorizzazione, obbligatoria dal 1909 in poi.
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This Roman cinerary urn is highly unusual in having the spoils of war as its principal theme. Despite the fragmentary nature of the piece, the trophies and piles of...
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