giovedì 16 novembre 2023

Garibaldi ad Anagni (post del 2011)

Nel 1849 Giuseppe Garibaldi soggiornò per qualche settimana ad Anagni. Questa permanenza è legata all'impresa della Repubblica Romana, un'esperienza di grande portata storica ma di breve durata. Gli entusiasmi suscitati dall'elezione di Pio IX nel 1846, si spensero ben presto e a Roma nel 1848 la situazione precipitò al punto da costringere il papa a rifugiarsi a Gaeta. Nell'Assemblea Costituente prevalsero gli estremisti e il 9 febbraio fu proclamata la Repubblica Romana, retta da un triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Carlo Armellini e Aurelio Saffi. La Costituzione allora emanata è di grande modernità. A difesa del papa, il 25 aprile colonne di soldati napoletani avanzarono da sud, mentre a Civitavecchia sbarcavano le truppe francesi, comandate dal generale Oudinot. Garibaldi, pronto a lottare a fianco della Repubblica, il 19 aprile era a Subiaco; da qui scrisse alla moglie Anita che stava per recarsi ad Anagni, dove contava di rifornirsi di armi e di vestiario per le truppe. In effetti dopo qualche giorno era nella nostra città, dove scrisse almeno tre lettere. Il generale, che aveva pieni poteri, risiedeva nella piazza centrale presso il palazzo Giannuzzi mentre la truppa, assai numerosa, era collocata fuori le mura e in parte presso il convento di S. Giacomo. Come già a Rieti, dove si trovava qualche settimana prima, Garibaldi aveva il serio problema del
sostentamento della truppa (a Rieti si era passati da cinquecento a mille uomini), cresciuta a dismisura grazie all'arruolamento di numerosi volontari, anche anagnini (Diomede Giannuzzi, Domenico Dandini, Vincenzo Giminiani, Luigi, Enrico e Agostino Martinelli; ved. P. Zappasodi, Anagni attraverso i secoli, 1907). La lettera qui riprodotta riguarda il ringraziamento del Generale alle suore del Monastero della Carità per l'ospitalità ed è datata 24 Maggio 1849. Garibaldi ebbe un contributo per il sostentamento della truppa dai canonici della cattedrale, dal sensibile e agiato mercante agricolo Carlo Menenti e, secondo lo Zappasodi, anche dalle monache Clarisse (Lire 2500). Carlo Menenti, che al ritorno del papa, pagò con l'esilio il suo appoggio alla causa garibaldina, è sepolto nella chiesa di San Pancrazio. Carlo Ribaudo 
                                                     
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Nel corso dell' interessante convegno dell' Arci sul Risorgimento in Ciociaria, svoltosi il 17 marzo in occasione del 150 anniversario dell'Unità d'Italia, relatori i professori Gioacchino Giammaria e Tommaso Cecilia, il prof. Attilio Quattrocchi ha proposto di collocare una lapide nel palazzo dove Garibaldi ha soggiornato. - -------------->

                                                                         

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lunedì 30 ottobre 2023

Anagni - Gaza e il conflitto ebreo-palestinese negli affreschi della cripta della cattedrale

Nella cripta della cattedrale di Anagni, affrescata tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo, è presente un ciclo dell’Antico Testamento, che comprende anche il conflitto tra Israeliti e Filistei. Questi ultimi sembra abbiano dato il nome alla Palestina.  

Nella volta XIII è rappresentata la cattura dell’Arca dell’Alleanza da parte dei Filistei, che decapitano i figli del sommo sacerdote. Dio punì le città dei Filistei, tra cui Gaza, con vari flagelli (volta XII), finché l’Arca non venne restituita agli Israeliti (volta XI). Dopo diverse fasi, il conflitto si concluse con la battaglia di Maspht (volta VI).  

L’amara conclusione, pensando alle vicende attuali, è che da 3000 anni al sangue si continua rispondere con il sangue. Carlo Ribaudo



In rosso le cinque città filistee




La medicina medievale nella cripta di Anagni

venerdì 27 ottobre 2023

Anagni - Invito a teatro con UNITRE 2023

AnagniArte ha partecipato con circa 50 persone allo spettacolo "La Coscienza di Zeno" di Italo Svevo al teatro Quirino, con la partecipazione di Alessandro Haber. 

L'iniziativa,  la prima dell'AA 2023-24, è stata promossa dal corso "Invito a Teatro" di Anna Ribaudo per UNITRE di Anagni. 

La passeggiata per le vie di Roma è stata un'occasione per ammirare le bellezze della città. 
UNITRE (Università delle tre età), basata sul volontariato dei docenti, comprende numerosi corsi: dai laboratori di scrittura creativa e di oggettistica, all'astronomia, inglese, storia dell'arte, filosofia della scienza ecc. (vedi elenco). 
La sottoscrizione annuale per partecipare ai corsi (anche tutti) è di 50 euro. Per i giovani sotto i trenta anni la quota è di 10 euro annuali. CR. AnagniArte









giovedì 12 ottobre 2023

Anagni - La Cripta di San Vito

Sotto il presbiterio della chiesa di Sant’Andrea si trova la cosiddetta "Cripta di San Vito" alla quale si accede anche dall'interno. Alcune delle colonne e dei capitelli, romani ed altomedievali, sono di riutilizzo. Notevole è il portale esterno della cripta a sesto acuto. La  cripta era un antico edificio religioso; fu inglobato nella chiesa di Sant’Andrea nel corso dell’ampliamento e rifacimento  gotico di quest'ultima tra il 1263 e 1276. Il rinnovamento gotico aveva interessato anche la cattedrale pochi anni prima. CR 2020. AnagniArte: Anagni - La Cripta di San Vito

Foto C.Ribaudo

venerdì 6 ottobre 2023

Anagni - Giornate di autunno del FAI, 14 e 15 ottobre 2023

 Il 14 e 15 ottobre, in occasione delle Giornate del FAI, ad Anagni sarà possibile visitare i seguenti monumenti: Convitto Principe di Piemonte; Chiesa di San Pietro in Vineis con i suoi affreschi; Museo archeologico ernico; Cattedrale di Santa Maria; Palazzo Comunale; Palazzo Bacchetti; Casa Barnekow; Chiesa di Sant’Adrea con Cripta di San Vito. Le visite guidate saranno a cura degli studenti delle scuole superiori.  Non è richiesta prenotazione.

La precedente edizione del FAI del 2016 ad Anagni ebbe un grande successo di visitatori. 




lunedì 18 settembre 2023

Sanità - Ritardi nel PNRR e sanità privata a gonfie vele nel Lazio


Nella revisione del PNRR relativa a case e ospedali di comunità (questo ultimo previsto per Anagni), da realizzarsi entro il 2026, il ministro Fitto prevede alcune modifiche sostanziali

-         Ospedali di comunità ridotti da 400 a 305. Per risolvere il sovraffollamento degli ospedali, la Regione Lazio ha concluso un accordo con la sanità privata: ogni posto letto costerà 500 euro al giorno, contro i 150 euro di un ospedale di comunità (sanità privata a gonfie vele).

-         Case di comunità ridotte da 1350 a 936.

-         Le strutture che escono dai finanziamenti del PNRR dovrebbero essere realizzate sottraendo all’edilizia sanitaria i fondi destinati alla costruzione di nuovi ospedali e nuovi reparti e all’acquisto di nuove attrezzature.

-         Entro dicembre 2023 vanno firmati tutti i contratti per la realizzazione di questi ospedali. A luglio ne era stata stipulata solo una minima parte.

-         Per le case di comunità è prevista la presenza dei medici di famiglia che però, a tutt’oggi, non sono obbligati a fornire in esse le loro prestazioni.

Questi dati sono tratti da:  Sanità: ecco le decisioni che danneggiano tutti | Milena Gabanelli- Corriere.it 








giovedì 24 agosto 2023

Anagni – Una guida storica turistica del 1989: alle origini del Palio delle contrade?

In occasione del Palio si forniscono alcuni dati storici sulle contrade anagnine.

I dati sono tratti dalla Guida di Anagni, testo a cura di Carlo Ribaudo, edita nel 1989 dalla Pro Loco, con il contributo dell'attuale BancAnagni (Banca di Credito Cooperativo).

Essa fu la prima a diffondere presso il grande pubblico (non esistevano i social) la descrizione e la suddivisione in contrade di Anagni in età medioevale, basandosi su studi scientifici, noti solo agli specialisti, e su documenti in particolare del XIII e XIV secolo. La guida oltre non si limitava solo ai monumenti principali, analizzava e valorizzava il tessuto della città medievale includendo zone allora ai margini dei percorsi turistici (es. la contrada Tufoli).

Da questa guida probabilmente trassero ispirazione gli organizzatori del Palio cittadino in costume (1994) che, per ragioni pratiche, inclusero anche zone sorte al di fuori della città medievale.

Dal 1993 in poi anche in tante città vicine (Carpineto Romano, Artena Paliano ecc.) cominciarono a svolgersi manifestazioni simili.

La rivalutazione della Anagni medievaIe ebbe il suo culmine nel 1993 con l’istituzione del Teatro medievale e rinascimentale a opera di Giovanni Stella.

Copertina


La guida ebbe molto successo, ne venne fatta anche una edizione in inglese e veniva donata alle personalità che visitavano Anagni. E’ stata molto imitata (spesso senza citare l’originale) e si trova presso la Biblioteca di Anagni (anche nell’edizione inglese).


https://opac.sbn.it/en/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/detail/ITICCURMS0070659

Pagine dalla guida








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Stampa del 1749 - Panorama di Anagni


Le stampe qui riprodotte, esclusa la prima del 1749, fanno parte dell'opera: Recueil de Vues et fabriques pittoresques d'Italie,... Paris, 1804. Le acqueforti sono opera di BOURGEOIS Florent Fidèle Constant (1767-1836), pittore e disegnatore francese, allievo di David. Le sue opere sono esposte a Fontainebleau e al museo d'Orsay. AnagniArte 



               Le contrade medievali  di Anagni 



    
Al culmine della sua ascesa storica, verso la fine del XIII secolo, la città di Anagni era suddivisa in
dieci contrade (o regioni), disposte in gran parte lungo la sua strada più importante, la via Maggiore (l’odierna via Vittorio Emanuele).
Dalla parte alta a quella bassa le principali otto contrade erano così disposte:

CASTELLO

La contrada Castellum (odierna S.Maria) racchiude l’area dell’antica acropoli ernico-romana.
Prese questo nome nel Medioevo grazie alla sua caratteristica di regione fortificata. Isolata rispetto alla città dalle sostruzioni romane e dai palazzi baronali, rappresentò per lungo tempo un punto di estrema importanza strategica nella politica della Chiesa.
Dal periodo di Bonifacio VIII, per la continua presenza di baroni imparentati con il Papa, la contrada venne indicata anche con l’appellativo di Quartiere Caetani. Il Castello racchiude entro i suoi confini parte dei monumenti e tesori più significativi della città: porta Santa Maria, la Cattedrale con la Cripta, il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo Trajetto.

TORRE

In questa contrada, nell’area dell’attuale piazza Dante, sorgeva probabilmente il foro romano. Ne costituivano il necessario sostegno i pilastri in opus quadratum e la possente sostruzione in opus reticulatum ancora visibili lungo via Bagno, notevole esempio di architettura sillana.
La contrada Turris (odierna S. Giovanni) si trovava a ridosso dell’antica acropoli. Il toponimo deriva dall’elemento architettonico che la caratterizzava maggiormente nel Medioevo: la casa torre. Questa tipologia di abitazione, che si sviluppa in altezza e presenta sul fronte stradale il lato breve, conobbe la massima diffusione nel Duecento in concomitanza con l'emergere della classe borghese.

TRIVIO



La contrada Trivio è situata in una zona quasi pianeggiante al centro della città. Il toponimo della regione deriva dal trivio stradale che si sviluppa quasi all’altezza del palazzo comunale.
L’intera contrada, vero e proprio centro commerciale-amministrativo della città (il Comune), presenta notevoli esempi di architettura civile medievale.


TUFOLI

La regione Tufoli, odierna S. Pancrazio, situata nella parte settentrionale della città tra il Castello, il Trivio e la regione di Piscina, è stata in ogni tempo quartiere popolare. Rimasta ai margini del grande rinnovamento edilizio del XVIII e XIX secolo, ha conservato un originale tessuto urbanistico medievale.

PISCINA

Questa contrada, il cui toponimo trae origine dalla presenza di una fonte (Fons Piscinae) che probabilmente riforniva le terme in epoca romana e che è ricordata tra i beni del comune in un documento del 1321, si estende a nord della via Maggiore. Per la sua esposizione e per la leggera depressione in cui si trova non è mai stata particolarmente popolata. L’unico asse viario (via Piscina), parallelo alla Via Maggiore, parte dall’interessante monastero di S. Chiara per arrivare, fiancheggiato da edifici rimodernati, nella zona del parco pubblico a ridosso delle mura romane, in vicinanza del grande complesso degli Arcazzi.



COLLE SANT’ANGELO

La regio collis Sancti Angeli, delimitata dalla via Maggiore e a sud dalle mura romane, occupava la zona in gran parte pianeggiante che va dal Palazzo comunale alla regione Valle S. Andrea. Per la sua posizione dominante, rispetto a quest’ultima ed alla contrada Piscina, fu scelta dalla potente famiglia Conti per costruirvi il proprio palazzo in un periodo (fine del XIII secolo) nel quale le altre posizioni strategiche della città, Castello e Torre, erano occupate dai Caetani.
Le principali vie della contrada, oltre alla citata via Maggiore, sono: parte di via della Valle e l’attuale via Garibaldi che termina con la cinquecentesca porta San Francesco.


VALLE SANT’ANDREA

Questa contrada, il cui toponimo è dettato dalla morfologia della zona, leggermente depressa rispetto al confinante S.Angelo, è racchiusa entro due direttrici principali: la centrale via Maggiore, sulla quale si affacciano palazzi settecenteschi, e buona parte di via della Valle, caratterizzata da molti edifici medievali. Alla confluenza delle due strade si apre la piazzetta con la chiesa di Sant’Andrea.


CERERE

La contrada, documentata già dal 1081, occupa la parte occidentale della città, a ridosso di porta Cerere da cui prende il nome.
La regione, ingresso cittadino per i viaggiatori provenienti da Roma, è in buona parte racchiusa da due bastioni cinquecenteschi (Spizzone e Arci) ed è attraversata, sulla sua parte piana, dal tratto iniziale della Via Maggiore. La strada, costeggiata da edifici medievali, alternati a palazzetti, è parallela ad altre due vie che si sviluppano nella zona rilevata della contrada: la via Mezzo (Via Pio Salvati) con interessanti abitazioni dei secoli XIV e XV e la via Superiore o di S. Domenico, il cui toponimo ricorda la presenza di una chiesa, oggi scomparsa dedicata al Santo.





lunedì 15 maggio 2023

Anagni - Ricordo della maestra Fernanda Caruso

 

La Maestra Fernanda Caruso ci ha lasciato dopo una vita lunga e intensa, caratterizzata da vastità di interessi e da curiosità per ogni aspetto della vita e della cultura.

La maestra Fernanda (freccia) con alcuni suoi allievi in una gita a Firenze

Fernanda è stata la mia Maestra in quarta e quinta elementare (anni 1964-65 e 1965-66).

Fin dall’inizio si impose per il carattere innovativo del suo insegnamento: innovativo sia nel metodo sia nei contenuti.

Introdusse numerose novità: un giorno a settimana era riservato alla lettura di un libro: io e, credo, molti altri dobbiamo a lei l’amore per la lettura.

All’insegnamento della storia generale affiancò quello della storia locale: ogni alunno aveva il suo quaderno nel quale tutti gli episodi salienti della storia di Anagni erano delineati nelle linee essenziali e illustrati da un disegnino fatto dai bambini. Questo quaderno è stato poi pubblicato dopo molti anni, nel 1991, con il titolo “Il mio quaderno di ricerche su Anagni”.

Non ha mai usato metodi coercitivi, anche se allora erano la norma: quando qualcuno sbagliava un esercizio, lei con pazienza spiegava e rispiegava; stimolava di continuo a studiare e a imparare senza mai usare la minaccia del brutto voto o della bocciatura. Aveva una calma che derivava da una serenità di fondo.

Forse l’insegnamento più profondo di Fernanda è stato quello di inculcarci uno spirito critico, di stimolarci sempre a fare e a farsi domande, di non arretrare di fronte a ciò che appariva diverso, ma di analizzarlo e comprenderlo.

Il vero Maestro è quello che pone nella tua mente un seme destinato a crescere, Fernanda è stata una vera Maestra per tutti i suoi allievi.

Silvia Bruni




giovedì 11 maggio 2023

Anagni - "Museo Archeologico Ernico" una inaugurazione definitiva?

Museo
Alla presentazione del Museo Archeologico Ernico sono intervenuti rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali, della Soprintendenza Archeologica e della Regione.

Ci auguriamo che al più presto vengano esposti anche i materiali ernici e romani custoditi nel Museo di Palestrina.

Ma soprattutto ci auguriamo che questa inaugurazione non sia come quelle del passato. Anagni è ancora molto indietro in questo settore se paragonata a comuni anche piccoli (Pofi, Artena, Cori, ecc.) che hanno da tempo un loro museo.

Come per il palazzo Bacchetti anche per il museo i lavori si sono protratti per anni e con il sindaco Bassetta si era quasi arrivati all’apertura. Era stato anche bandito il concorso per direttore (2016) ed erano state presentate le domande.

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2021/09/anagni-la-vicenda-del-museo-cartina-di.html

Inaugurazione Museo

Anagni - Museo











martedì 25 aprile 2023

I misteri di Anagni – Perché l’amministrazione Noto-Natalia non ha difeso l’ospedale con un proprio ricorso?

 

La sanità è la grande assente della campagna elettorale. Il sindaco Natalia si è fatto fotografare con il presidente Rocca, facendo intendere che adesso che la Regione è governata dal centro- destra, per Anagni si può sperare in un rilancio della Sanità.

Ci si dimentica che la chiusura dell’ospedale è avvenuta proprio con una “congiunzione astrale” simile, anche più favorevole (Noto sindaco, Natalia vice, Polverini presidente, Fiorito capogruppo in Regione e Berlusconi presidente del Consiglio).



La cosa che un vero anagnino non dovrebbe mai perdonare al sindaco Noto e alla sua giunta è il fatto di non aver presentato un  ricorso legale contro la chiusura dell’ospedale (2012).

Ricordiamo che l’unico ricorso a difesa dell’ospedale fu promosso da cittadini e associazioni.  E fu proprio l’assenza del Comune a determinare il parere negativo del TAR.

TAR, sentenza n.1426/2014 (parte)

Durante l’amministrazione Bassetta, Natalia è stato tra i sostenitori del movimento CO.E.SA che aveva come tema la difesa dell’ospedale. La storia ha dimostrato poi che era solo un tema da campagna elettorale. Infatti il movimento si è sgonfiato quando Natalia è diventato sindaco. Nell'estate 2018 è nato "Adesso Basta" che raccolse anche 25000 firme per l'ospedale; tutti si chiedono che fine hanno fatto queste firme.

         Lo stesso giorno  della sua nomina a sindaco, il 25 giugno 2018, l’ASL-FR annunciava la chiusura del Punto Primo Intervento per il 15 luglio. Il PPI di Anagni, la cui chiusura non era prevista dal DCA 257/2017 di Zingaretti, è stato l’unico del Lazio a essere stato chiuso. Alla chiusura del PPI si sono aggiunte quelle del laboratorio di Analisi, delle camere operatorie ecc.

Per chi vuole saperne di più, in vista di un voto consapevole:

https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2018/06/storia-degli-ultimi-10-anni.html

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)

giovedì 16 febbraio 2023

Anagni - Stampe antiche: Palazzo comunale e Arcazzi


In questa stampa degli Arcazzi di Carlo Labruzzi (1790), si possono osservare alcune iscrizioni, tra cui quelle di Marcia e Evodio, attualmente nel lapidario della Cattedrale. Le lapidi erano state rinvenute qualche decennio prima duranti i lavori per il monastero di Santa Chiara. Prima delle Cattedrale le lapidi furono esposte sotto il portico comunale.
(ved stampa seguente).
       










 

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Anagni, 1804. " Voute et Entrée de Prisons sous le meme Palais (della Ragione)".

Sotto il portico sono visibili anche le iscrizioni trovate nei pressi di Piscina e oggi conservate in cattedrale. Le lapidi erano state rinvenute qualche decennio prima duranti i lavori per il monastero di Santa Chiara. C. Ribaudo 2020



Anagni - Stampe antiche: Palazzo comunale e Arcazzi

      • In questa stampa degli Arcazzi di Carlo Labruzzi (1790), compaiono alcune iscrizioni, tra cui quelle di Marcia e Evodio, rinvenute qualche decennio prima duranti i lavori per il monastero di Santa Chiara. Attualmente queste lapid si trovano nel lapidario della Cattedrale; in precedenzaerano esposte sotto il portico comunale. Altre lapidi, visibili nella stampa, furorono rinvenue nel territorio. 
      • Questa stampa degli Arcazzi risolve un piccolo giallo sul cippo con l’iscrizione “Delubrum Lavernae”. (in primo piano). Secondo la Mazzolani, seguita da altri da studiosi, fu rinvenuta all’Osteria della Fontana nei primi anni ’50. Come poteva essere allora in una stampa del 1790? In realtà l’iscrizione era stata trovata nel 1788  in una proprietà di  Antonio Colacicchi che ne parla  nel suo scritto “De’ mezzi di prevenire le Carestie nel territorio di Anagni”. 
      • La stampa degli Arcazzi fa parte di una serie riguardanti alcuni centri della via Latina. Questa e altre serie  nascono dalla collaborazione dell’archeologo Sir Richard Colt Hoare e il disegnatore Carlo Labruzzi. CR
             Stampa (link)  -- Vedi anche: www.valledelsacco 

 

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Anagni, 1804. " Voute et Entrée de Prisons sous le meme Palais (della Ragione)".

Sotto il portico sono visibili anche le iscrizioni trovate nei pressi di Piscina e oggi conservate in cattedrale. Le lapidi erano state rinvenute qualche decennio prima duranti i lavori per il monastero di Santa Chiara. C. Ribaudo 2020