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sabato 5 aprile 2014

Anagni - Nel Convitto Regina Margherita una settimana tutta dedicata alla lettura.

Articolo inviato dalla prof.ssa Annarosa Orlandini.

Prende il via  da  lunedì 7 aprile l’iniziativa “La settimana della lettura” che coinvolgerà la scuola primaria, secondaria di primo grado, il Convitto e Semiconvitto dell’istituto “Regina Margherita.
Una settimana di libri e incontri ad Anagni: si aprirà infatti lunedì e durerà fino a venerdì 11  la proposta dal Convitto Nazionale Regina Margherita, inserita  all’interno del “Progetto lettura” con il quale la scuola persegue lo scopo di diffondere il piacere del leggere attraverso “buone pratiche” quali l’uso della Biblioteca scolastica, le ore dedicate alla lettura di libri liberamente scelti, l’organizzazione di iniziative legate al libro che coinvolgeranno non solo gli alunni della scuola ma anche i loro genitori. La settimana della lettura, quest’anno, ha individuato come filo conduttore il tema del “viaggio”, inteso non solo come esperienza reale, ma anche come percorso interiore o come viaggio virtuale. Con questa iniziativa, ricca di attività che prevedono lavori in classe , incontri con importanti esperti esterni in collaborazione MOIGE con la Biblioteca Comunale e l’Associazione genitori MOIGE il Convitto mostra ancora una volta la propria sensibilità  verso  l’importanza di  incoraggiare ed  avvicinare i ragazzi al piacere della lettura , e al contempo  celebrare la  “Giornata Mondiale del Libro” che quest’anno è purtroppo  compresa nelle festività pasquali.
Durante questa settimana, la scuola primaria verrà coinvolta in una serie di letture animate in classe e in varie attività in continuità con gli alunni della prima media
Per quanto riguarda invece la scuola secondaria di primo grado, è prevista la lettura di brani  in classe sul tema del viaggio proposti dai docenti  e la lettura di testi in inglese e spagnolo a cura dei docenti di lingua.
 Mercoledì 9 aprile, inoltre, presso la Biblioteca Comunale, i ragazzi delle prime classi incontreranno la storica dell’arte, Dott.ssa Claudia Sonego, che farà conoscere loro una terra lontana come il Madagascar. Contemporaneamente, nella Sala della Ragione, gli alunni delle classi seconde e terze avranno la grande opportunità  di ascoltare   i grandi classici recitati dal  noto regista Giacomo Zito.
Venerdì 11, infine, i ragazzi parteciperanno ad un incontro organizzato dall’associazione dei genitori MOIGE su un tema molto delicato e importante come quello della navigazione in Internet, dal titolo “Viaggiare sicuri nel Web”: l’incontro è rivolto anche ai genitori degli alunni della scuola secondaria di primo grado.
Durante la settimana della lettura, le convittrici del Convitto e  del Semiconvitto organizzeranno  visite guidate all’interno dell’Istituto per farne conoscere la storia, il passato , le  storie di vita delle tante bambine, adolescenti e istitutrici che sono state e sono ospiti del Convitto Nazionale “Regina Margherita”, storie di donne, di sofferenze, di amicizie, di riscatti, di successi.

mercoledì 14 marzo 2012

Anagni - Ricorso al TAR contro l'accorpamento dei licei

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Noi di AnagniScuolaFutura riteniamo da sempre che il convitto Regina Margherita non possa essere abbandonato a se stesso, ma che anzi debba essere difeso, restaurato e riutilizzato, capitalizzando al massimo i suoi spazi, per l'intera popolazione scolastica anagnina.

Di seguito il comunicato stampa del Comitato “SOS Convitto Regina Margherita”:

Con l’approvazone del piano di dimensionamento scolastico, la Regione Lazio, recependo le indicazioni dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, contro la legislazione vigente, ha disarticolato le scuole annesse al Convitto Nazionale “Regina Margherita” accorpando i due licei, il linguistico e le scienze umane, al liceo classico “Dante Alighieri”. Ricordiamo che già nel 2009 l’allora Istituto magistrale venne dimensionato e annesso al Convitto Regina Margherita. Dal 2009 la nuova istituzione sta sviluppando un progetto di valorizzazione del convitto per creare al suo interno una proposta organica, sistematica e lineare per realizzare un ottimale servizio all’educazione, all’ istruzione e alla formazione delle nuove generazioni, in un moderno campus che consenta agli allievi di vivere un’esperienza globale di costruzione della propria personalità. Inoltre con l’istituzione della Scuola media annessa al Convitto il progetto trovava una ulteriore motivazione. Si realizzava nel territorio di Anagni un’esperienza pilota , importante e significativa di continuità verticale, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado. La decisione della Regione interrompe questo esperimento, dopo tre anni di lavoro che cominciava a dare i suoi primi frutti. Una decisione presa senza vere ragioni pedagogiche, che non dovrebbero mai mancare in un piano di razionalizzazione. Inoltre il timore è che staccando il Liceo dal Convitto si voglia operare uno smantellamento graduale e sistematico del Convitto stesso. Infatti autorizzando questa azione di depauperamento non solo si vanifica il lavoro fatto, ma si inizia un percorso che, togliendo altri servizi, porterà alla fine della storia del Convitto. Del resto l’esperienza della sanità insegna e la storia di Anagni di questi ultimi anni lo dimostra, che quando si comincia a smantellare non si ricostruisce più. Il Convitto ha segnato la storia di questo nostro territorio per oltre centoventi anni e molte generazioni hanno beneficiato dei suoi servizi, allora come oggi. A nostro avviso questa scelta improvvida della Provincia di Frosinone e della Regione Lazio rappresenta una ferita mortale all’esercizio pieno del diritto allo studio per tanti giovani studenti provenienti dal comprensorio, un colpo inferto ad un’istituzione prestigiosa e, di conseguenza a tutto il personale educativo e dei collaboratori che, da anni, prestano la loro opera con professionalità, passione e dedizione in favore dell’educazione e dell’assistenza di tanti nostri ragazzi.
Per questo le famiglie, gli studenti, i dipendenti dell’istituto, insieme ad associazioni, comitati, forze politiche e rappresentanti istituzionali, si sono riuniti lo scorso venerdì 9 marzo, presso l’aula magna dell’istituzione convittuale, per la costituzione del Comitato “SOS Convitto Regina Margherita”. Hanno aderito in rappresentanza delle rispettive categorie i docenti di ogni ordine e grado, il personale educativo ed Ata, i genitori degli alunni della scuola media e del liceo, rappresentanti di maggioranza e di opposizione del Consiglio comunale di Anagni, un Consigliere Provinciale e sette rappresentanti del Coordinamento per l’Ambiente di Anagni.
Il sodalizio si impegnerà in difesa del prestigioso Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni e, più in particolare, per promuovere un ricorso al TAR Lazio per chiedere l’annullamento della delibera regionale che accorpa i due licei annessi ad altri istituti scolastici.
Naturalmente il comitato ha bisogno anche dell’aiuto di tutti. Per questo verrà chiesto un sostegno economico per affrontare le spese legali e per finanziare la campagna informativa in difesa del Convitto. Chi vorrà potrà recarsi presso gli stand che verranno periodicamente allestiti per la raccolta fondi: verrà rilasciata una ricevuta intestata al nostro comitato; oppure potrà versare un proprio contributo sul conto corrente, appositamente aperto, intestato all’associazione “DAS - Diritto Alla Salute onlus” in essere presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma ag. 2 Anagni, codice IBAN IT 05 A 08327 74291 000000000390 con la causale -SOS: Convitto Regina Margherita-

IL COMITATO “SOS CONVITTO REGINA MARGHERITA”

Info: 3930723990; www.dirittoallasalute.com; http://anagnicaputmundi.blogspot.com;Radio Hernica, 105,9 FM-www.radiohernica.com

venerdì 2 marzo 2012

Anagni - Assemblea al Convitto Nazionale Regina Margherita

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Riceviamo e pubblichiamo:

il Coordinamento delle Associazioni per l'ambiente di Anagni aderisce all’assemblea indetta dal Rettore del Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni che si terrà Sabato 3 marzo 2012 alle ore 9,30 presso l’Aula Magna del Convitto.
PER DIRE NO AL PIANO REGIONALE DI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO CHE DEPOTENZIA IL CONVITTO REGINA MARGHERITA DI ANAGNI CONDANNANDOLO AD UNA RAPIDA FINE CON GRAVE DANNO PER TUTTA LA CITTA’ DI ANAGNI.

il Coordinamento delle Associazioni in questi mesi si è impegnato per tutelare il complesso del Convitto, segnalando alla cittadinanza il grave stato di degrado del Parco e sollecitando il Ministero dei Beni Culturali all’istituzione del vincolo su tutto il complesso immobiliare del Regina Margherita. Il Parco è stato ripulito con l’intervento dei volontari delle Associazioni e il Ministero, come da noi auspicato, ha vincolato l’immobile, con tutto il suo parco, salvaguardandolo definitivamente da ogni possibile tentativo di speculazioni edilizie. ...leggi tutto
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domenica 18 dicembre 2011

Anagni - Il mondo del libro al Convitto Regina Margherita

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Interessante iniziativa culturale al Liceo e Convitto Regina Margherita.
Da sabato 17 dicembre a giovedi 22, presso il Convitto Regina Margherita si terranno incontri con scrittori, e altre iniziative riguardanti il mondo del libro, del teatro e della fotografia.. Con l'occasione ci sarà anche un mercatino del libro e di piccoli oggetti .
E' un'occasione da non perdere per passare qualche ora in modo diverso e creativo, ma anche per fare regali di Natale: un libro è sempre un ottimo dono.
Vedi: AnagniCaputMundi

giovedì 29 luglio 2010

Anagni - Scuola media: una società senza futuro

Commento a un articolo di Mauro Meazza (http://anagnicaputmundi.blogspot.com/)
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La perdita di oltre quattro milioni di finanziamento per la scuola media induce ad alcune considerazioni.
1. Costruire, come progettato, una nuova scuola media in via San Magno, nel luogo già prescelto per l'auditorium della Banca Anagni, non era una buona idea; avrebbe significato la nascita dell'ennesimo mostro di cemento, affossato in una conca di terreno di riporto, sopra una falda acquifera, privo di parcheggi e servito da una strada inadeguata, stretta e piena di curve e senza altre vie d'accesso.
2. Tale somma, in questi tempi di tagli, se ben amministrata, poteva invece servire a costruire un "villaggio scolastico" nella pianura di Anagni, lontano dalle località più inquinate, nel quale si sarebbero potute concentrare più scuole e diminuire l'intensità di traffico nel centro storico.
3. Con la perdita del finanziamento (che sembra definitiva) la scuola media "Vinciguerra" è così condannata a restare negli anni futuri in due sedi: quella della vecchia via san Magno, che, oltre a essere inadeguata, presenta non pochi problemi, e quella di Ponte Varano, nata come esposizione di mattonelle e che quindi non possiede i requisiti adatti, è adiacente a una fabbrica di calcestruzzo e ha un costo esorbitante (17.000 euro mensili a fondo perduto).
4. La scelta di questo edificio di Ponte Varano, ex esposizione di mattonelle, e il contratto d'affitto per 3-5 anni, non sono stati privi di polemiche. Da più parti erano state avanzate altre proposte, sicuramente più economiche: restauro della sede di Sant'Angelo, almeno in parte; di Regina Margherita, oppure costruzione di un nuovo modulo accanto a quelli già esistenti della scuola elementare dell'Osteria della Fontana, una buona scuola, sicuramente fra le migliori costruite negli ultimi 50 anni. La scelta, determinata dall'emergenza, era stata comunque giustificata in quanto provvisoria, in attesa della costruzione della nuova scuola media.
5. E adesso? Si riprenderanno in esame edifici da ristruttuare a adattare a scuola, che ad Anagni sono numerosi (ex caserma dei carabinieri, ex clinica, collegio della sanità, ecc.)? Oppure il provvisorio diverrà, come troppo spesso accade, definitivo?
6. Le conclusioni a questo punto non possono che essere amare. Nel 1889 fu inaugurato il Convitto "Regina Margherita"; un secolo fa è stata costruita la De Magistris (terminata nel 1920), una scuola funzionale, bella e proiettata nel futuro; nel 1930 fu inaugurato il convitto "Principe di Piemonte"; questi edifici sono frutto di un'Italia povera e analfabeta, ma che aveva dei governanti che, con tutti i loro limiti, sapevano anche pensare al "bene pubblico". Occorrono altre parole? Basta fare un confronto.
Il messaggio che si ricava da queste vicende è che la nostra società è incapace di andare oltre il proprio naso, non riesce a programmare a breve e media distanza e chi non ha a cuore i propri figli non ha futuro.
- 29/05/10

giovedì 4 febbraio 2010

Scuola media - " Il gioco delle parti "

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In risposta all'articolo di Mauro Meazza:

In questa vicenda non ci sono vincitori. Sono tutti vinti perché nessuno, come Pinocchio, riesce ad andare oltre il proprio naso. Il nostro interesse verso l'ex convitto Regina Margherita non è di adesso; risale a un anno fa, in occasione della chiusura della sede di san Magno e prima di quella di sant'Angelo.
Allora, come documenta l'articolo di Ultimissime.net del 16 febbraio2009(scripta manent; ved. http://anagniscuolafutura.blogspot.com/), senza alcun suggerimento del preside Chiappini, dirigente scolastico in quel di Frosinone, chiedemmo di iniziare il restauro di Regina Margherita, non più convitto in base alla legge n. 244 del 24-12-2007, art. 2 comma 642, e farne la sede definitiva della scuola media. Infatti in tutta Italia i convitti che hanno cessato la loro funzione sono stati trasformati in scuole, tribunali, istituti di ricerca, ecc.
All'inizio di quest' anno scolastico, dopo le vicende di sant'Angelo, abbiamo posto lo stesso problema: invece di spendere 150.000 euro l'anno per un edificio nato per altri scopi, in un'area altamente inquinata, presso una fabbrica di calcestruzzo, non era meglio intervenire su Regina Margherita? Il sindaco, come ha ribadito anche nell'assemblea del 22 dicembre 2009 presso san Magno, ha risposto che questa soluzione era stata presa in esame, ma un'indagine tecnica aveva rilevato la non agibilità dell'edificio e la necessità di intervenire con lavori di una certa entità (rifacimento della copertura, ecc.).
Visto che ora la scuola media presso Regina Margherita è stata istituita ci chiediamo: e il tetto? non è da rifare? e l'agibilità? Questi lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza saranno a carico del contribuente, visto che, come giustamente ricorda Meazza, non si tratta di un edificio privato, ma pubblico.
La domanda sorge spontanea: non si poteva fin da subito restaurare Regina Margherita e farne la sede della scuola media Vinciguerra risparmiando 150.000 euro annue, che in tempi come questi non sono poche? Dal momento che le famiglie del centro storico sembrano orientarsi per Regina Margherità, che fine farà la nuova sede di Osteria della Fontana?
La scelta di Regina Margherita non nasce dal confronto delle offerte formative, cosa che sarebbe senz'altro positiva, ma dal tipo di edificio e dalla sua posizione centrale. Tant'è vero che le famiglie scelgono senza nemmeno sapere quali saranno gli insegnanti (che comunque, trattandosi di scuola pubblica, saranno chiamati in base alle graduatorie).
Il problema della scuola Vinciguerra non è né di bravi insegnanti né di offerta formativa, ma solo di mancanza di sede idonea.
Questa è la storia del gatto e della volpe, caro Mauro, e non di mastro Geppetto e della fatina in cui la figura del grillo parlante è ritagliata, questa volta, proprio per il sottoscritto.
Carlo Ribaudo
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mercoledì 28 ottobre 2009

Anagni- La scuola media che verrà

Anagni da sempre è considerata città degli studi, ma negli ultimi anni la situazione dell'edilizia scolastica è davvero critica, in particolare quella della scuola media. Eppure gli edifici da ristrutturare per adibire a uso scolastico non mancano (p. es. l'ex caserma dei Carabinieri, la Sanità). Vi sono poi dei collegi nazionali che hanno perso ormai la loro funzione originaria. Ad esempio il convitto Regina Margherita è cessato in quanto tale con la legge n. 244 del 2007, art.2 comma 642, ed è tornato completamente pubblico; nel suo consiglio di amministrazione, composto da cinque membri, vi sono anche un rappresentante del Comune e uno della Provincia. L'edificio, situato in una zona centrale, è molto vasto ed è dotato anche di spazi verdi. Le aule disponibili sono numerose, anche se necessitano di lavori di ristrutturazione, ai quali si dovrà comunque porre mano, prima che la situazione peggiori. Se il Comune ha già preso accordi con la Provincia e ha già deliberato sulla destinazione di questi locali, la cittadinanza ha diritto di saperlo.
Anche il complesso di San Angelo, dove era prima la scuola media, prima o poi dovrà essere ristrutturato; esiste già uno studio per la messa in sicurezza effettuato da un docente universitario, le cui direttive non sono mai state attuate.
Se non si vuole seguire la strada delle ristrutturazione di edifici esistenti, occorre pensare alla costruzione di nuove strutture. Poiché la geologia del suolo e soprattutto la viabilità rendono impraticabile, o molto difficile, la costruzione di una nuova scuola in aree centrali forse è il caso di cominciare a pensare a soluzioni alternative in zone periferiche.
La soluzione attualmente proposta dal Comune di trasformare un edificio adattandone gli ambienti non può che essere transitoria: questo edificio infatti, nato per altri scopi, non possiede le caratteristiche idonee (manca, p. es., di palestra). Inoltre la sua posizione non è delle migliori: su una strada di grande traffico come la Casilina e a pochi metri da una fabbrica di calcestruzzo, con problemi di inquinamento acustico e ambientale.
La vicenda della scuola media di Anagni fa venire in mente la storiella zen in cui si raccconta dell'uomo che muore di sete pur stando in piedi dentro un lago di acqua sorgiva.

I cittadini di SalvareAnagni.

lunedì 16 febbraio 2009

Anagni Scuola media : La storia infinita



Anagni Scuola media : La storia infinita

E i nodi vennero al pettine. Da quasi tre mesi le famiglie degli alunni della Scuola media Giovanni Vinciguerra vivono una situazione molto difficile. I loro figli sono allo sbando: le sezioni ubicate nella sede di san Magno, in seguito ai ben noti problemi strutturali, sono state trasferite nelle aule adibite a laboratorio o ad altri usi e nelle palestre di sant'Angelo e della scuola De Magistris: il tutto sempre provvisorio e a scapito del corretto svolgimento della didattica. Quando la situazione sembrava in qualche modo, si fa per dire, stabilizzata, il crollo di un soffitto della scuola elementare ha rimesso tutto in gioco. Ora è stata scelta la sede dell'Osteria della Fontana per due sezioni: ma anche qui le condizioni non sembrano delle migliori: e allora? tra un mese ricominciamo da capo? Fino adesso e dopo vari incontri e assemblee abbiamo sole parole: niente di scritto e soprattutto niente di concreto, come si dovrebbe esigere in una situazione di "emergenza".
Intanto i nostri figli hanno perso giorni e giorni di lezione; più di una settimana all'inizio di dicembre per i problemi della sede di san Magno, un altro giorno dopo il crollo del soffitto alla De Magistris e questa settimana sono esuli da un'auletta all'altra di sant'Angelo spesso senza banchi e lavagne; solo grazie alla buona volontà degli insegnanti riescono a fare qualche ora di lezione.
La colpa di tutto questo non è della pioggia né della sorte avversa: la sede di san Magno ha presentato problemi fin dall'inizio ed è superfluo adesso ripercorrerne la storia: essa rappresenta il monumento della classe politica anagnina degli ultimi decenni, incapace di costruire una scuola nuova, moderna, decentrata, in un'area pianeggiante, non lontana dalle principali vie di comunicazione per ridurre anche l'afflusso al centro di mezzi pubblici e privati.
Fin da maggio 2008 la sede di san Magno aveva presentato seri problemi, perché non cercare subito una soluzione alternativa? Possibile che in Anagni, la "città degli studi" non si trovino dieci aule? E quale è effettivamente la situazione dell'ex convitto Regina Margherita, nella cui gestione oltre alla Provincia anche il Comune ha un suo rappresentante, e quali lavori occorrono per sistemare il secondo piano? Si parla di una scala da rifare, ma nessuno sa dare una risposta precisa: è tutto un rimbalzarsi di responsabilità. E Principe di Piemonte e il Seminario: possibile che niente vada bene? Ci sono edifici vuoti da decenni, come la ex caserma dei Carabinieri: magari potrebbe essere ristrutturata.
Il dubbio è che invece non ci sia la volontà di impegnarsi a trovare una soluzione e forse qualcosa si potrà muovere, come amaramente constatiamo nel nostro Paese, solo rivolgendosi a popolari trasmissioni televisive.
Intanto, avendo a cuore la sorte dei nostri figli e soprattutto avendo ben presente che lo studio è un diritto, offriamo il nostro appoggio ed esprimiamo piena solidarietà ai genitori che hanno inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Frosinone.Un gruppo di genitori della scuola media - SalvareAnagni (AnagniScuolaFutura)
da : Ultimissime.net