Oggi, 8 luglio 2017, dalle 16, si svolgerà a Colleferro una manifestazione di tutto il territorio contro la riaccensione dell'inceneritore. Parteciperanno anche numerosi sindaci della Valle del Sacco.
Questa area, sito di interesse nazionale (SIN) più grande d'Italia per l'inquinamento ambientale, possiede la più grande discarica del Lazio dopo Malagrotta, una turbogas, un cementificio e zone dove sono stati interrati rifiuti tossici. Tutto ciò causa gravi malattie tumorali e respiratorie nella popolazione.
https://www.facebook.com/rifiutiamoli/
http://www.romatoday.it/politica/inceneritore-colleferro-manifestazione-domani-8-luglio.html
http://www.dinamopress.it/news/rifiutiamoli-manifestazione-a-colleferro-contro-discariche-e-inceneritori
sabato 8 luglio 2017
giovedì 6 luglio 2017
Ciociaria in fiamme
Le foto riguardano il grande incendio che sta minacciando La Forma e Serrone. Ripresa fatta da Anagni (ore 22 del 6 luglio 2017).
Anagni - Un ecosistema da difendere: il Rio e le "marmitte dei giganti" 3
Anagni - Ieri, 5 luglio 2017, si è svolta un'altra bella escursione al Rio, una lenta passeggiata di tre ore, con persone interessate, anche di altri comuni e due argentini. Purtroppo il corso d'acqua è ormai asciutto e si sono potute apprezzare solo le bellezze geologiche e botaniche.
Il corso di questo torrente è stato un ecosistema rimasto intatto da millenni.
Lo stato di degrado attuale del Rio è molto evidente (scarichi fognari ecc.), per cui è necessario che intervengano l'amministrazione e le autorità di controllo del territorio. CR
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| Percorso dell'escursione del 5 luglio 2017 |
domenica 2 luglio 2017
Anagni ospedale - Apparecchiatura per la Mammografia: dopo il danno la beffa?
Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni. Comunicato stampa del 2 luglio 2017
Venerdì, 30 giugno, nel reparto di Radiologia dell’Ospedale di Anagni è stata ufficialmente consegnata alla struttura l’apparecchiatura per la Mammografia, considerata tecnologicamente di avanguardia nel campo della diagnostica.
E’stato il raggiungimento di un obiettivo, perseguito a lungo e faticosamente, per dotare l’Ospedale di un servizio fondamentale per la diagnosi precoce del cancro alla mammella.
La gratitudine di tutti gli Anagnini per questo risultato va senz’alcun dubbio a BancAnagni e alla Fondazione Boccadamo, per l’impegno generoso e tenace, finanziariamente molto rilevante, che hanno offerto, al quale si sono aggiunti i contributi volontari dei cittadini che hanno contribuito e all'amministrazione Comunale di Anagni (che fa capo, in ultima analisi, ai contribuenti ).
Il grande sforzo ancora una volta è stato sostenuto da enti privati e da cittadini.
Non può essere trascurato nemmeno l’interesse con cui il personale medico e tecnico ha seguito l’intera vicenda.
Considerando che altri 4 ospedali della provincia di Frosinone hanno avuto lo stesso macchinario (che noi abbiamo pagato) a spese dell'Asl/Fr (cioè dei contribuenti), importante adesso che ci sia sempre il personale per farla funzionare. Altrimenti al danno si aggiungerebbe anche la beffa.
Vorremmo ribadire, lo abbiamo fatto più volte, l’importanza che questa apparecchiatura rappresenta per ridare impulso al nostro Ospedale, le potenzialità di sviluppo sanitario che si offrono per la nostra città, che può diventare il punto di riferimento di una attività di prevenzione, questa sì reale e concreta, per l’intero territorio, con prospettive, altrettanto concrete di crescita dell’offerta sanitaria.
E di ciò l’Asl dovrebbe mostrare piena consapevolezza.
Nelle ultime settimane si è parlato molto di interventi riguardanti l’Ospedale cittadino:
Piano Aziendale, un po’ misterioso
Reparti infermieristici, non ben specificati e definiti
Presidio ambientale-epidemiologico per attività di prevenzione, che altro non è che uno sportello informativo che duplica enti/ uffici già esistenti, ridimensionato in quanto ad importanza, senza mezzi termini, dagli stessi operatori sanitari.
E’tempo che alle chiacchiere vuote e inconcludenti, seguano i fatti.
Quello che i cittadini chiedono, anzitutto, è il Pronto Soccorso, la cui attivazione non è più rinviabile, al fine di garantire l’assistenza sanitaria di base e gli interventi di urgenza / emergenza.
I sindaci, che hanno approvato la piattaforma dei sei punti per la riattivazione dell’Ospedale di Anagni, lo sanno. Non rimane che far seguire alle parole i fatti!
Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni.
Venerdì, 30 giugno, nel reparto di Radiologia dell’Ospedale di Anagni è stata ufficialmente consegnata alla struttura l’apparecchiatura per la Mammografia, considerata tecnologicamente di avanguardia nel campo della diagnostica.
E’stato il raggiungimento di un obiettivo, perseguito a lungo e faticosamente, per dotare l’Ospedale di un servizio fondamentale per la diagnosi precoce del cancro alla mammella.
La gratitudine di tutti gli Anagnini per questo risultato va senz’alcun dubbio a BancAnagni e alla Fondazione Boccadamo, per l’impegno generoso e tenace, finanziariamente molto rilevante, che hanno offerto, al quale si sono aggiunti i contributi volontari dei cittadini che hanno contribuito e all'amministrazione Comunale di Anagni (che fa capo, in ultima analisi, ai contribuenti ).
Il grande sforzo ancora una volta è stato sostenuto da enti privati e da cittadini.
Non può essere trascurato nemmeno l’interesse con cui il personale medico e tecnico ha seguito l’intera vicenda.
Si deve, dunque, ad Enti privati, sempre disponibili a sostenere oneri finanziari per donare attrezzature necessarie alle terapie di patologie particolarmente critiche, l’attenzione per il rispetto del Diritto alla Salute e la ferma volontà di renderlo concretamente realizzabile, anche quando non sono mancate le difficoltà.
Ora, però, si apre la fase successiva all’acquisto: rendere operativa, presto e bene, la nuova apparecchiatura.
A questo compito è chiamata l’Azienda Sanitaria, finora assente, alla quale si chiede di provvedere con sollecitudine alle nomine dei sanitari e dei tecnici per l’avvio dell’attività di prevenzione prevista.
Vorremmo ribadire, lo abbiamo fatto più volte, l’importanza che questa apparecchiatura rappresenta per ridare impulso al nostro Ospedale, le potenzialità di sviluppo sanitario che si offrono per la nostra città, che può diventare il punto di riferimento di una attività di prevenzione, questa sì reale e concreta, per l’intero territorio, con prospettive, altrettanto concrete di crescita dell’offerta sanitaria.
E di ciò l’Asl dovrebbe mostrare piena consapevolezza.
Nelle ultime settimane si è parlato molto di interventi riguardanti l’Ospedale cittadino:
Piano Aziendale, un po’ misterioso
Reparti infermieristici, non ben specificati e definiti
Presidio ambientale-epidemiologico per attività di prevenzione, che altro non è che uno sportello informativo che duplica enti/ uffici già esistenti, ridimensionato in quanto ad importanza, senza mezzi termini, dagli stessi operatori sanitari.
E’tempo che alle chiacchiere vuote e inconcludenti, seguano i fatti.
Quello che i cittadini chiedono, anzitutto, è il Pronto Soccorso, la cui attivazione non è più rinviabile, al fine di garantire l’assistenza sanitaria di base e gli interventi di urgenza / emergenza.
I sindaci, che hanno approvato la piattaforma dei sei punti per la riattivazione dell’Ospedale di Anagni, lo sanno. Non rimane che far seguire alle parole i fatti!
Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni.
giovedì 29 giugno 2017
Anagni - Escursione al Rio, mercoledì 5 luglio 2017
A TERRA A JU RIO:ANDATA E RITORNO!
Partenza mercoledì 5 luglio 2017 ore 17.30, dal piazzale del cimitero di Anagni
Unisciti a noi per esplorare uno degli ambienti meglio conservati (anche se seriamente minacciati) e più sconosciuti di Anagni: la valle attraversata dal mitico ruscello noto agli anagnini come Ju Rio. Si parte dal piazzale del Cimitero di Anagni in via Giminiani e si scende a valle girando intorno al colle di S. Lorenzo, guadando il fiumiciattolo che scorre lungo una faglia di Anagni e ammirando le marmitte dei giganti e le pareti di arenaria che portano i segni delle onde della risacca marina di milioni di anni fa. Arrivati sotto la grande roverella di fondo valle, si risale verso destra in direzione della strada per Acuto. Dopo circa un’ora e trenta di cammino si tornerà al punto di partenza. Si consiglia un abbigliamento leggero, con zainetto fornito di k way, bottiglia d’acqua e uno spuntino, scarponcini da montagna e bastoncini da trekking.
Commento ai luoghi a cura di Carlo Ribaudo.
Ci accompagna e consiglia per ottenere e mantenere una forma perfetta lo special trainer Rosa Maria Mancini
L’ESCURSIONE SI RIPETERA’ OGNI PRIMO MERCOLEDI’ DEL MESE
Per info: Tel. 3930723990
www.anagniviva.org ; www.dirittoallasalute.com ; http://anagniscuolafutura.blogspot.it/
martedì 27 giugno 2017
Colleferro, il Comitato Residenti annuncia: “Saremo il bullone che incepperà il meccanismo”
Nell’ambito degli incontri con la Cittadinanza sulla gestione complessiva del ciclo dei rifiuti giovedì 29 giugno 2017, ore 18,00, si svolgerà un’assemblea pubblica per discutere di TARI, TARIFFA PUNTUALE E PREMIALITA’ PER I CITTADINI.
Vi aspettiamo ai giardini di via Giotto, ospiti del bar pizzeria “La Baita” per un confronto partecipato tra cittadinanza e rappresentanti delle Istituzioni, Sindaci, Consiglieri comunali, Comitati, Associazioni e Cittadini, in varie forme organizzati, che riterranno di intervenire.
Ringraziamo per il supporto il gestore della Baita, il Comitato del 4 km e il Consorzio CiaL e chiediamo a tutti di intervenire per dare sostegno ad una iniziativa promossa dal “basso”.
Colleferro ha tutto il ciclo industriale dei rifiuti, dalla discarica agli inceneritori fino al TMB (in autorizzazione) che d’ora in poi non sarà neanche più pubblico.
Sarà quindi inevitabile, nel corso dell’incontro, ripercorrere a grandi linee gli ultimi decenni della nostra storia, che stava faticosamente adeguandosi alle direttive europee.
Non subiremo la prepotenza della politica che ci vuole imporre un sistema di gestione dei rifiuti che ci riporta indietro di vent’anni!
Ci sono le condizioni nei territori per l’autosufficienza territoriale e per la riconversione degli impianti; sicuramente si doveva adottare un piano di riorganizzazione con un investimento simbolico per invertire la rotta verso una gestione alternativa.
Contro questa politica che non ascolta la voce del territorio manifesteremo tutti insieme uniti sabato 8 luglio a Colleferro per dire Rifiutiamoli!
Sarà una giornata di aggregazione dell’intera valle e darà l’inizio ad un autunno molto caldo in tutte le sedi.
Nel frattempo si stanno organizzando incontri e banchetti pubblici per favorire la mobilitazione di sabato 8 luglio, alla pagina FB Rifiutiamoli, nei seguenti giorni: 28 giugno nei Giardini del Murillo dalle h 18-20; 30 giugno a Piazza Gobetti dalle h 18-24; il 1 luglio a Largo San Francesco dalle h 10-13, il 2 luglio a Santa Barbara dalle h 10-13 e il 5 luglio allo Scalo dalle h 17.30-19.
Ina Camilli, rappresentante Comitato residenti Colleferro
Vi aspettiamo ai giardini di via Giotto, ospiti del bar pizzeria “La Baita” per un confronto partecipato tra cittadinanza e rappresentanti delle Istituzioni, Sindaci, Consiglieri comunali, Comitati, Associazioni e Cittadini, in varie forme organizzati, che riterranno di intervenire.
Ringraziamo per il supporto il gestore della Baita, il Comitato del 4 km e il Consorzio CiaL e chiediamo a tutti di intervenire per dare sostegno ad una iniziativa promossa dal “basso”.
Quando avevamo già deciso di discutere di TARIFFA PUNTUALE – un sistema di calcolo del rifiuto prodotto che cambierà l’attuale Tari - è sopraggiunta la tanto attesa conferma del revamping per il rilancio dei 2 inceneritori di Colleferro.
Il revamping infatti consentirà di riattivare gli impianti di colle Sughero, questione che, insieme a quella sanitaria e sociale, è all’attenzione del mondo ambientalista da molti anni.
La decisione, oltre a dare un colpo durissimo alle aspettative di miglioramento del territorio, vanifica ogni sforzo del cittadino di contribuire con spirito civico alla salvaguardia dell’ambiente. A cosa serve - ci domandiamo - una raccolta differenziata virtuosa, secondo i principi dell’economia circolare, se chi ci governa vuole potenziare quello stesso sistema di gestione dei rifiuti che è stato la condanna del territorio?
Il revamping riapre la filiera industriale del ciclo dei rifiuti e chiude definitivamente la porta alla possibilità di cambiare il futuro della valle del Sacco.Colleferro ha tutto il ciclo industriale dei rifiuti, dalla discarica agli inceneritori fino al TMB (in autorizzazione) che d’ora in poi non sarà neanche più pubblico.
Sarà quindi inevitabile, nel corso dell’incontro, ripercorrere a grandi linee gli ultimi decenni della nostra storia, che stava faticosamente adeguandosi alle direttive europee.
Non subiremo la prepotenza della politica che ci vuole imporre un sistema di gestione dei rifiuti che ci riporta indietro di vent’anni!
Ci sono le condizioni nei territori per l’autosufficienza territoriale e per la riconversione degli impianti; sicuramente si doveva adottare un piano di riorganizzazione con un investimento simbolico per invertire la rotta verso una gestione alternativa.
Contro questa politica che non ascolta la voce del territorio manifesteremo tutti insieme uniti sabato 8 luglio a Colleferro per dire Rifiutiamoli!
Sarà una giornata di aggregazione dell’intera valle e darà l’inizio ad un autunno molto caldo in tutte le sedi.
Nel frattempo si stanno organizzando incontri e banchetti pubblici per favorire la mobilitazione di sabato 8 luglio, alla pagina FB Rifiutiamoli, nei seguenti giorni: 28 giugno nei Giardini del Murillo dalle h 18-20; 30 giugno a Piazza Gobetti dalle h 18-24; il 1 luglio a Largo San Francesco dalle h 10-13, il 2 luglio a Santa Barbara dalle h 10-13 e il 5 luglio allo Scalo dalle h 17.30-19.
Ina Camilli, rappresentante Comitato residenti Colleferro
venerdì 16 giugno 2017
Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni. Note sulla manifestazione del 10 giugno 2017
“La manifestazione di sabato 10 giugno organizzata daliniziative necessarie per raggiungere gli obiettivi all’ordine del giorno. Nonostante l‘imprevedibile, immotivato e sorprendente divieto della Questura di Frosinone di usare l’ amplificazione, giunto poco prima dell’ inizio, la manifestazione è stata avviata con la determinazione di svolgerla fino in fondo da parte degli organizzatori e dei cittadini presenti, anche se con indubbio disagio per tutti.
Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, ha in primo luogo dimostrato quanto i cittadini abbiano a cuore il loro Ospedale e intendano, senza ripensamenti, mettere in atto tutte le
I punti essenziali esposti negli interventi sono stati i seguenti:
1- Il nodo centrale della situazione è rappresentato dall’ Atto Aziendale che riguarderà il programma sanitario da realizzare nella provincia di Frosinone. E’ in via di definizione o è stato approntato e già firmato?
I cittadini debbono sapere che cosa prevede per l’ Ospedale di Anagni, quali servizi saranno destinati alla nostra struttura. Servizi che i cittadini hanno già pagato.
2- Quale programma di utilizzo prepara l’ Azienda ASL per l’ apparecchiatura di eccellenza destinata alla mammografia, per estendere al meglio l’ opera di prevenzione del cancro al seno? Acquistata e donata all’Ospedale da BancAnagni, da altri privati, con un contributo del Comune e dei cittadini stessi; anch’ essa è stata già pagata dai cittadini e rappresenta un’ opportunità per creare ad Anagni un Centro di Prevenzione, capace di rispondere ad un numero molto elevato di richieste, della popolazione della zona nord, di diagnosi precoci e di terapie mirate.
Considerando che quattro ospedali della provincia sono stati dotati dello stesso macchinario a spese della Asl (cioè di tutti noi contribuenti), sarebbe un’ulteriore beffa se l’Asl non mandasse i radiologi per il suo funzionamento, mandandoli invece solo negli altri ospedali.
3) L’ importante iniziativa del sindaco di Sgurgola, Antonio Corsi, che ha riferito di aver presentato alla Camera dei Deputati, tramite il suo gruppo politico, un’interrogazione al Ministro della Salute sulla drammatica situazione sanitaria dell’ Ospedale di Anagni e del territorio. L’ Atto è un’ interrogazione a risposta scritta che attendiamo di leggere. Esso potrebbe promuovere l’ adesione e il sostegno di altri gruppi politici con positivi risultati.
Infine, i cittadini presenti hanno aderito alla proposta, venuta da molti degli intervenuti, di organizzare una manifestazione alla Regione Lazio, in tempi possibilmente brevi, per ribadire le richieste di assicurare l’ assistenza sanitaria di Soccorso ed Urgenza, oggi assente, in un territorio, caratterizzato anche da emergenze dovute a patologie accertate, derivanti dal grave degrado ambientale.
martedì 13 giugno 2017
Interrogazione di cinque deputati al Ministro della Salute sul''Ospedale di Anagni
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-16888
Interrogazione a risposta scritta 4-16888
presentato da
ARTINI Massimo
Giovedì 8 giugno 2017, seduta n. 811
Al Ministro della salute . — Per sapere
Premesso che:
la
situazione dell'ospedale di Anagni è allarmante e quanto finora è
rimasto in funzione per fornire ai cittadini un servizio ai limiti
minimi dell'assistenza di base rischia la chiusura;
la quotidiana destinazione dei rimanenti spazi disponibili alla realizzazione del distretto sanitario territoriale sottrae a quello che residua dei servizi dell'ospedale le ultime risorse;
occorrerebbe inoltre spiegare ai cittadini che cosa è e come verrà organizzato l’«ospedale ambientale» e in quale delibera regionale sia riportato il finanziamento di 1 milione 600 mila euro per la sua realizzazione (tanto è dovuto in rispetto ai princìpi di collaborazione democratica e di trasparenza nelle scelte e nelle decisioni);
i cittadini di Anagni e della zona nord della provincia di Frosinone, il sindaco e i consiglieri comunali di Anagni, i sindaci dei comuni del territorio firmatari della delibera di riattivazione dell'ospedale di Anagni, il presidente della provincia, il presidente della regione Lazio e gli assessori alla salute e all'ambiente e il direttore generale della Asl di Frosinone, nonché i rappresentanti sindacali e dei partiti e dei movimenti politici chiedono che l'ospedale possa fornire assistenza alla popolazione e soddisfare le reali esigenze di soccorso prevedendo:
la quotidiana destinazione dei rimanenti spazi disponibili alla realizzazione del distretto sanitario territoriale sottrae a quello che residua dei servizi dell'ospedale le ultime risorse;
occorrerebbe inoltre spiegare ai cittadini che cosa è e come verrà organizzato l’«ospedale ambientale» e in quale delibera regionale sia riportato il finanziamento di 1 milione 600 mila euro per la sua realizzazione (tanto è dovuto in rispetto ai princìpi di collaborazione democratica e di trasparenza nelle scelte e nelle decisioni);
i cittadini di Anagni e della zona nord della provincia di Frosinone, il sindaco e i consiglieri comunali di Anagni, i sindaci dei comuni del territorio firmatari della delibera di riattivazione dell'ospedale di Anagni, il presidente della provincia, il presidente della regione Lazio e gli assessori alla salute e all'ambiente e il direttore generale della Asl di Frosinone, nonché i rappresentanti sindacali e dei partiti e dei movimenti politici chiedono che l'ospedale possa fornire assistenza alla popolazione e soddisfare le reali esigenze di soccorso prevedendo:
- un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri;
- un pronto soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'emergenza-urgenza;
- una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery;
- una unità operativa di anestesia e sala operatoria;
- un servizio di radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete allo specialista di turno;
- un servizio di laboratorio per indagini laboratoristiche in pronto soccorso,
- una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery;
- una unità operativa di anestesia e sala operatoria;
- un servizio di radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete allo specialista di turno;
- un servizio di laboratorio per indagini laboratoristiche in pronto soccorso,
si chiede
se
il Governo sia a conoscenza della situazione dell'ospedale di Anagni e
se si intenda promuovere, anche tramite il commissario ad acta per
l'attivazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari, una verifica
in ordine alla situazione sanitaria del suddetto ospedale. (4-16888).
domenica 11 giugno 2017
Anagni - Un ecosistema da difendere: il Rio e le "marmitte dei giganti" 2
Anagni - Oggi, 11 giugno 2017, si è svolta un'altra bella escursione al Rio
Lo stato di degrado attuale del Rio è molto evidente, per cui è necessario che intervengano l'amministrazione e le autorità di controllo del territorio. In particolare è necessario: bloccare gli scarichi fognari nel torrente, accertare se esista prelievo abusivo dell'acqua a monte delle marmitte dei giganti, vietare il passaggio con trattori sul letto del Rio. Proprio oggi abbiamo incontrato due trattori con rimorchi che prelevavano l'acqua dal torrente, la cosa molto grave è che uno era dentro il letto del torrente. Le associazioni amiche del Rio dicono basta a questa pratica, per cui i singoli distruggono un ambiente patrimonio della collettività.
Recentemente sono stato contattato da due importanti organizzazioni non di Anagni per fare delle escursioni al Rio, ma visto lo stato di abbandono ho consigliato di non farle, almeno per ora. Carlo Ribaudo
Recentemente sono stato contattato da due importanti organizzazioni non di Anagni per fare delle escursioni al Rio, ma visto lo stato di abbandono ho consigliato di non farle, almeno per ora. Carlo Ribaudo

sabato 10 giugno 2017
Anagni Ospedale - Scelte politiche che determinano la salute dei cittadini
Intervento alla manifestazione del 10 giugno 2017.
La domanda che deve sorgere è perché nel 2009, nel piano sanitario regionale era previsto, oltre agli Ospedali dei Castelli e del Golfo (Gaeta, Formia) il nuovo ospedale di Anagni. Esso doveva servire l'area nord, sostituendo quello vecchio, quello di Alatri e un altro. Il nosocomio doveva sorgere vicino al casello dell'autostrada. L'ospedale dei Castelli è stato realizzato, quello del Golfo è in via di attuazione, quello di Anagni non è nemmeno partito e anzi nel 2010 con la giunta Polverini, con un anagnino capogruppo di maggioranza, si è deciso di chiudere anche il vecchio ospedale di Anagni.
E' saltata ogni logica e sono prevalse scelte di tipo esclusivamente politico. L'ospedale del distretto distretto A è diventato quello di Alatri, i cui politici si sono imposti, utilizzando tutti i mezzi, e sono molto influenti sia in provincia che in Regione.

Proprio per questo non possiamo aspettarci nulla per quanto riguarda il Pronto Soccorso da
Buschini, da questi politici locali e da Zingaretti. In sostanza Buschini potrà concedere qualcosa ma dimentichiamoci tutto quello che ha a che fare con l'emergenza, vista come una minaccia per l'ospedale di Alatri. Intanto con le nostre ambulanze senza medico a bordo e i ritardi nei soccorsi la gente continua a morire.
Che bisogna fare allora? I sindaci tutti uniti devono essere più decisi e pronti ad alzare la voce per ottenere il Pronto Soccorso, facendo rientrare il nostro territorio nella legge del 2014 sulle località disagiate, come ha fatto per esempio Ravello. Se non si ottengono risultati bisogna andare dal Prefetto e minacciare la restituzione delle fasce, come ha fatto Sora nel giugno 2014, e come avevo indicato per Anagni già nel 2013.
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni).
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/06/manifestazione-per-lospedale-di-anagni.html
https://www.facebook.com/groups/291515020861180/permalink/1630225790323423/
La domanda che deve sorgere è perché nel 2009, nel piano sanitario regionale era previsto, oltre agli Ospedali dei Castelli e del Golfo (Gaeta, Formia) il nuovo ospedale di Anagni. Esso doveva servire l'area nord, sostituendo quello vecchio, quello di Alatri e un altro. Il nosocomio doveva sorgere vicino al casello dell'autostrada. L'ospedale dei Castelli è stato realizzato, quello del Golfo è in via di attuazione, quello di Anagni non è nemmeno partito e anzi nel 2010 con la giunta Polverini, con un anagnino capogruppo di maggioranza, si è deciso di chiudere anche il vecchio ospedale di Anagni.
E' saltata ogni logica e sono prevalse scelte di tipo esclusivamente politico. L'ospedale del distretto distretto A è diventato quello di Alatri, i cui politici si sono imposti, utilizzando tutti i mezzi, e sono molto influenti sia in provincia che in Regione.

Proprio per questo, mentre la frusinate Spilabotte ha fatto interrogazioni per gli ospedali di Bracciano, Subiaco e Monterotondo, Pilozzi di Acuto ha difeso l'ospedale di Alatri ecc. non ci sono state interrogazioni di parlamentari e di consiglieri regionali per Anagni, tranne qualche eccezione. Lodevole la recente iniziativa del sindaco di Sgurgola Corsi, e dell'intero gruppo parlamentare "Alternativa libera -Tutti insieme per l'Italia", che hanno fatto un' interrogazione scritta al ministro della Salute a sostegno del nostro Ospedale.
Proprio per questo non possiamo aspettarci nulla per quanto riguarda il Pronto Soccorso da
Buschini, da questi politici locali e da Zingaretti. In sostanza Buschini potrà concedere qualcosa ma dimentichiamoci tutto quello che ha a che fare con l'emergenza, vista come una minaccia per l'ospedale di Alatri. Intanto con le nostre ambulanze senza medico a bordo e i ritardi nei soccorsi la gente continua a morire.
Che bisogna fare allora? I sindaci tutti uniti devono essere più decisi e pronti ad alzare la voce per ottenere il Pronto Soccorso, facendo rientrare il nostro territorio nella legge del 2014 sulle località disagiate, come ha fatto per esempio Ravello. Se non si ottengono risultati bisogna andare dal Prefetto e minacciare la restituzione delle fasce, come ha fatto Sora nel giugno 2014, e come avevo indicato per Anagni già nel 2013.
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni).
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| Piano Sanitario Regionale del 2009 |
Manifestazione per l'Ospedale di Anagni, 10 giugno 2017
Oggi, 10 giugno 2017, si è svolta ad Anagni presso l'ospedale una manifestazione per chiedere tra l'altro la riapertura del Pronto Soccorso, indetta dal Comitato Salviamo l'Ospedale.
Molto scarsa la presenza dei rappresentanti politici; unico sindaco presente Corsi di Sgurgola, che ha illustrato l'interrogazione parlamentare a sostegno del nostro ospedale, che il gruppo "Alternativa libera -Tutti insieme per l'Italia" intende presentare al ministro della Salute.
Il consigliere Roiati, che da poco ha rinunciato alla delega della salute, ha illustrato la delibera dei sindaci e fatto il punto della situazione. Ha avuto la solidarietà di tutti i presenti.
Non sono mancati interventi critici nei confronti dell'attuale amministrazione, e chiaramente anche di quelle passate.
Alla manifestazione hanno partecipato, oltre alle associazioni cittadine e del territorio, delegazioni del Comitato per l'Ospedale di Colleferro e Cittadinanza Attiva.
La manifestazione è stata in parte condizionata dall'obbligo della Questura di non utilizzare megafoni o microfoni.
Si ringraziano tutti i cittadini che hanno partecipato e tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita della manifestazione, un grazie particolare al dottor Angelo Salvi, che ha pubblicizzato l'evento per tutta la città e il territorio. CR
Di seguito il testo del mio intervento:
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/06/anagni-ospedale-scelte-politiche-che.html
Molto scarsa la presenza dei rappresentanti politici; unico sindaco presente Corsi di Sgurgola, che ha illustrato l'interrogazione parlamentare a sostegno del nostro ospedale, che il gruppo "Alternativa libera -Tutti insieme per l'Italia" intende presentare al ministro della Salute.
Il consigliere Roiati, che da poco ha rinunciato alla delega della salute, ha illustrato la delibera dei sindaci e fatto il punto della situazione. Ha avuto la solidarietà di tutti i presenti.
Non sono mancati interventi critici nei confronti dell'attuale amministrazione, e chiaramente anche di quelle passate.
Alla manifestazione hanno partecipato, oltre alle associazioni cittadine e del territorio, delegazioni del Comitato per l'Ospedale di Colleferro e Cittadinanza Attiva.
La manifestazione è stata in parte condizionata dall'obbligo della Questura di non utilizzare megafoni o microfoni.
Si ringraziano tutti i cittadini che hanno partecipato e tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita della manifestazione, un grazie particolare al dottor Angelo Salvi, che ha pubblicizzato l'evento per tutta la città e il territorio. CR
Di seguito il testo del mio intervento:
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/06/anagni-ospedale-scelte-politiche-che.html
mercoledì 7 giugno 2017
Anagni. Paleontologia - Siti di Fontana Ranuccio e Coste S.Giacomo
Si è tenuta oggi, 7 giugno, un'interessante conferenza di Paleontologia, che ha riguardato in particolare gli scavi di Fontana Ranuccio e Coste S.Giacomo (ved locandina). Di quest'ultimo si è ricostruito il paesaggio di due milioni di anni fa, simile ad una savana, con la descrizione della fauna allora presente (elefante antico, tigre dai denti a sciabola ecc.). Per il sito di Fontana Ranuccio si è parlato, tra l'altro, dell'Homo heidelbergensis, che viveva in queste paludi (circa 400.000 anni fa) e che è stato il progenitore della nostra specie. Era capace di conservare il fuoco, di costruire ripari all'aperto e di creare strumenti di grande «tecnologia».
Si è accennato anche ai progetti scuola-lavoro e all'importanza di questi siti per il turismo culturale.
Al termine della conferenza sono stati presentati i reperti che verranno esposti presso BancAnagni, principale sponsor degli scavi.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/09/anagni-il-sito-paleontologico-di-coste.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/05/anagni-capitale-della-paleontologia.html
Si è accennato anche ai progetti scuola-lavoro e all'importanza di questi siti per il turismo culturale.
Al termine della conferenza sono stati presentati i reperti che verranno esposti presso BancAnagni, principale sponsor degli scavi.
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/09/anagni-il-sito-paleontologico-di-coste.html
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2017/05/anagni-capitale-della-paleontologia.html
lunedì 5 giugno 2017
mercoledì 31 maggio 2017
martedì 30 maggio 2017
Anagni - "Villa Magna, an imperial estate and its legacies excavations 2006-2010"
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Anagni - Mercoledì 31 maggio, presentazione del volume "Villa Magna, an imperial estate and its legacies excavations 2006-2010". Ingresso libero
Anagni, Villa Magna
La Villa imperiale romana è un sito archeologico stratificato, lasciato allo stato naturale, risalente alla fine del I secolo d.C. e riconducibile agli imperatori romani Antonino Pio e Marco Aurelio.
La vegetazione non permette di mettere a luce le pavimentazioni ed i basoli delle antiche vie, comunque ciò che emerge risulta molto interessante.
Il monastero benedettino fu edificato, con molta probabilità, nel X secolo, assegnato a San Pietro da Papa Urbano II con bolla del 1088.
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| Foto Carlo Ribaudo |
domenica 28 maggio 2017
Lettera dei Medici di famiglia per l’Ambiente al sindaco di Anagni: Inutilità de Presidio Ambientale

Sicuramente con questa cifra (1.096.000) si potrebbe incominciare a gettare le basi per un Pronto Soccorso. Se questo non avviene, nonostante la necessità, è semplicemente per una chiara volontà politica e non di problemi economici. Le urgenze sono il problema principale e poi ben vengano le indagini ambientali. CR
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Lettera aperta al Sindaco di Anagni dott. Fausto Bassetta inerente la realizzazione di un Presidio Salute e Ambiente (PresSA) in Anagni
L'Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone e Provincia,ritiene etico sottolineare, informare e rendere partecipe il Sindaco di Anagni dr.Bassetta circa,a nostro avviso,l'inutilità e soprattutto la non attinenza della realizzazione presso il Presidio Ospedaliero di Anagni di un " programma di prevenzione sulla salute respiratoria di adulti e bambini e sulla salute cardiovascolare degli adulti : cessazione del fumo,stile alimentare corretto,contrasto dell'obesità e sedentarietà,riduzione del rischio cardiovascolare e interventi di sostegno alla salute della donna e del bambino" prevista al punto B del BUR N.39 16/5/17. E' di evidenza la non congruità di quanto sopra rispetto il necessario per la salvaguardia della salute da pressione da inquinanti ambientali,che affliggono gli abitanti di Anagni in particolare. La disgrazia ambientale della Valle del Sacco non può ,a nostro avviso,costituire giustificativo alla replica di analoga struttura di Prevenzione Cardiovascolare già esistente presso la ASl di Via A.Fabi in Frosinone,diretta dal dr.Valerio Pacchioli. Offensivo, sempre a nostro avviso,l'utilizzo di fondi e risorse destinati ai malati ed agli abitanti esposti agli inquinanti della Valle del Sacco per attività non inerenti allo scopo. Ancor più deprecabile, a nostro avviso,sarebbe verificare,nell'immediato futuro, l'utilizzo dei fondi e delle risorse per la realizzazione di servizi e relative carriere, né utili, né vantaggiosi per la comunità. La Valle del Sacco ha raggiunto notorietà nazionale a causa delle criticità da inquinamento. Speriamo che i cittadini della valle del Sacco non assurgano a livello delle cronache nazionali, per essere oggetti di sperimentazioni normative e vittime di altro tipo di inquinamento.
Il presidente dr.ssa Marzia Armida
Il coordinatore dr.Giovambattista Martino
I Responsabili Scientifici dr.sse Teresa Petricca e Cristina Volponi
venerdì 26 maggio 2017
Anagni - Manifestazione per l'ospedale, 10 giugno 2017
Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, nella riunione di ieri sera, ha deciso di convocare una manifestazione per sabato 10 giugno p.v. alle ore 11.00 per chiedere la riattivazione dell'Ospedale di Anagni. In particolare si chiede
1) un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri;
2) un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza-Urgenza;
3) una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery,
4) una Unità Operativa di Anestesia e Sala Operatoria;
5) servizio di Radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete allo specialista di turno;
6) servizio di Laboratorio per indagini laboratoristiche in pronto soccorso.
Tutti i cittadini sono invitati a presentarsi sabato 10 giugno 2017 alle ore 11.00
davanti ai cancelli dell’Ospedale di Anagni per chiedere l'immediata attivazione presso l'Ospedale di Anagni dei servizi elencati.
giovedì 25 maggio 2017
Anagni - Operazione Estate 2017: per una città a misura di bambino
"Per i più piccini e per chi non ha la benchè minima voglia di crescere.
Mollate gli smartphone, spegnete la tv, lasciate tutto così com'è. Regalatevi un'intera giornata di divertimento, giochi e magia! "
OPERAZIONE ESTATE 2.
Dalle ore 15:00 di sabato 27 maggio e a partire dalle 10:00 di domenica 28, vi aspettano nel Centro Storico di Anagni:
- Artisti di strada - Gonfiabili - Sport - Zucchero filato - Cosplay - Giochi per tutte le età -
- Laboratori creativi e di riciclo - Caccia al tesoro - Il Concorso "I colori della primavera" con Sirtek -
- E molto altro...! Officina16
https://www.facebook.com/events/406097716441575/permalink/414846248900055/?action_history=null
Mollate gli smartphone, spegnete la tv, lasciate tutto così com'è. Regalatevi un'intera giornata di divertimento, giochi e magia! "
OPERAZIONE ESTATE 2.
Dalle ore 15:00 di sabato 27 maggio e a partire dalle 10:00 di domenica 28, vi aspettano nel Centro Storico di Anagni:
- Artisti di strada - Gonfiabili - Sport - Zucchero filato - Cosplay - Giochi per tutte le età -
- Laboratori creativi e di riciclo - Caccia al tesoro - Il Concorso "I colori della primavera" con Sirtek -
- E molto altro...! Officina16
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| Operazione Estate 2016 |
mercoledì 24 maggio 2017
Anagni capitale della Paleontologia Italiana, dal 24 al 26 maggio 2017
Dal 24 al 26 maggio Anagni sarà sede del congresso annuale della Società Paleontologia Italiana (Paleodays 2017).
"La diciassettesima edizione delle Giornate di Paleontologia, il Congresso annuale della Società Paleontologica Italiana, si svolgerà dal 24 al 26 maggio 2017 nella cittadina di Anagni, in provincia di Frosinone.
Le due giornate di Congresso, dedicate alle presentazioni orali e poster, saranno ospitate nell’edificio medievale del Palazzo della Ragione. La giornata di escursione avrà come oggetto la visita ad alcuni dei più significativi siti paleontologici situati nel Lazio meridionale.
I Paleodays 2017 saranno anche l'occasione per festeggiare i 70 anni di vita della Società Paleontologica Italiana, fondata nel 1947."
https://www.facebook.com/paleodays2017/
"La diciassettesima edizione delle Giornate di Paleontologia, il Congresso annuale della Società Paleontologica Italiana, si svolgerà dal 24 al 26 maggio 2017 nella cittadina di Anagni, in provincia di Frosinone.
Le due giornate di Congresso, dedicate alle presentazioni orali e poster, saranno ospitate nell’edificio medievale del Palazzo della Ragione. La giornata di escursione avrà come oggetto la visita ad alcuni dei più significativi siti paleontologici situati nel Lazio meridionale.
I Paleodays 2017 saranno anche l'occasione per festeggiare i 70 anni di vita della Società Paleontologica Italiana, fondata nel 1947."
https://www.facebook.com/paleodays2017/
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| Anagni. Scavi di Fontana Ranuccio. Foto C.Ribaudo |
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| Anagni. Scavi di Coste S.Giacomo. Foto C.Ribaudo https://www.facebook.com/AnagniArte/posts/1286638254785231 |
mercoledì 17 maggio 2017
Anagni - Un ecosistema da difendere: il Rio e le "marmitte dei giganti"
Un gruppo di cittadini e alcune associazioni (Anagni Viva, Diritto alla Salute, Legambiente e il blog AnagniScuolaFutura), vogliono richiamare l'attenzione sullo stato di abbandono e di degrado in cui versa il Rio, che fino a qualche decennio fa era un ecosistema immutato da millenni a due passi dal centro storico. Le sue acque, molto abbondanti, erano popolate da pesci, granchi, bisce, rane, mentre oggi il suo habitat è stato completamente stravolto dagli scarichi fognari, rifiuti, prelievo d'acqua e utilizzo di tratti del torrente come strada d'accesso privata.
Il Rio è, come dice il nome, un torrente che nasce nella zona montuosa a nord di Anagni. Nel suo percorso scava canali molto profondi tra strati di rocce arenarie; dopo verso la pianura confluisce nel fosso delle Mole, che a sua volta si getta nel fiume Sacco.
Il Rio è formato da più rami; quello che proviene dal monte San Giorgio è il più ripido.
Per la morfologia di questo ambiente è stata determinante l'acqua abbondante dell'ultima glaciazione. L'elemento più caratteristico del Rio sono le cosiddette vaschette, nelle quali, come ho affermato in un articolo del 2011, si possono riconoscere le "marmitte dei giganti". Si tratta di profonde depressioni a forma di pozzo ovoidale presenti nelle rocce, che nascono dall'erosione fluviale, in presenza di una grande quantità d'acqua, di una forte pendenza. Scendendo con una certa impetuosità il torrente trascina una grande quantità di pietrisco; nei punti in cui si forma un vortice, i ciottoli, scagliati con forza contro la parete rocciosa, la erodono; così, nel corso dei millenni, si scavano questi pozzetti. Per la loro formazione è essenziale che il pietrame trasportato sia uguale o più duro di quello della roccia del posto.
Il nome "marmitte dei giganti" deriva da antiche credenze popolari, che identificavano in queste incavature regolari aperte nella roccia gli enormi calderoni usati dai giganti per preparare i pasti.
Esse sono presenti in molte regioni italiane, in particolare in quelle dell'arco alpino, dove sono incluse in parchi naturalistici protetti e di grande richiamo turistico, e sono state oggetto di studi anche recenti. Nella provincia di Frosinone sono presenti, p. es., nelle gole del Melfa, nella valle di Canneto e nelle Grotte di Falvaterra. Carlo Ribaudo
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2011/01/anagni-gli-alberi-monumentali-da.html
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Ieri si è svolta una bella escursione al Rio, alla quale hanno partecipato in molti, tra cui geologi, biologi ecc.
Il corso di questo torrente è un ecosistema rimasto intatto da millenni.
Lo stato di degrado del Rio è molto evidente, per cui è necessario che intervengano l'amministrazione e le autorità di controllo del territorio. In particolare è necessario: bloccare gli scarichi fognari nel torrente, accertare se esista prelievo abusivo dell'acqua a monte delle marmitte, vietare il passaggio con trattori sul letto del Rio.
Il Rio è, come dice il nome, un torrente che nasce nella zona montuosa a nord di Anagni. Nel suo percorso scava canali molto profondi tra strati di rocce arenarie; dopo verso la pianura confluisce nel fosso delle Mole, che a sua volta si getta nel fiume Sacco.
Il Rio è formato da più rami; quello che proviene dal monte San Giorgio è il più ripido.
Per la morfologia di questo ambiente è stata determinante l'acqua abbondante dell'ultima glaciazione. L'elemento più caratteristico del Rio sono le cosiddette vaschette, nelle quali, come ho affermato in un articolo del 2011, si possono riconoscere le "marmitte dei giganti". Si tratta di profonde depressioni a forma di pozzo ovoidale presenti nelle rocce, che nascono dall'erosione fluviale, in presenza di una grande quantità d'acqua, di una forte pendenza. Scendendo con una certa impetuosità il torrente trascina una grande quantità di pietrisco; nei punti in cui si forma un vortice, i ciottoli, scagliati con forza contro la parete rocciosa, la erodono; così, nel corso dei millenni, si scavano questi pozzetti. Per la loro formazione è essenziale che il pietrame trasportato sia uguale o più duro di quello della roccia del posto.
Il nome "marmitte dei giganti" deriva da antiche credenze popolari, che identificavano in queste incavature regolari aperte nella roccia gli enormi calderoni usati dai giganti per preparare i pasti.
Esse sono presenti in molte regioni italiane, in particolare in quelle dell'arco alpino, dove sono incluse in parchi naturalistici protetti e di grande richiamo turistico, e sono state oggetto di studi anche recenti. Nella provincia di Frosinone sono presenti, p. es., nelle gole del Melfa, nella valle di Canneto e nelle Grotte di Falvaterra. Carlo Ribaudo
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| Stato delle marmitte nel 2011 e nel 2017 http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2011/02/anagni-il-rio-e-le-marmitte-dei-giganti.html |
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| Il Rio è tutelato dal Piano Paesistico |
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Ieri si è svolta una bella escursione al Rio, alla quale hanno partecipato in molti, tra cui geologi, biologi ecc.
Il corso di questo torrente è un ecosistema rimasto intatto da millenni.
Lo stato di degrado del Rio è molto evidente, per cui è necessario che intervengano l'amministrazione e le autorità di controllo del territorio. In particolare è necessario: bloccare gli scarichi fognari nel torrente, accertare se esista prelievo abusivo dell'acqua a monte delle marmitte, vietare il passaggio con trattori sul letto del Rio.
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