domenica 25 agosto 2019

Anagni - Programma della XXVI edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale



Intervista al direttore artistico della rassegna teatrale Giacomo Zito.
https://www.tg24.info/esclusiva-anagni-il-xxvi-festival-del-teatro-medievale-e-rinascimentale-video/?fbclid=IwAR1sOKh00meYZ0AQGLGq34AWjAAwBCEJgC4TSZ_k33pns7k2nn8TLK1y_kE
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Appuntamento con il XXVI Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, dal 23 agosto al 1 settembre 2019. Ingresso gratuito, spettacoli ore 21.00

Info: www.comune.anagni.fr.it

martedì 20 agosto 2019 ore 21.00
Piazza Cavour
Presentazione del Festival
JOURNEY THROUGH THE MOVIE

Concerto di Antonio D’Antò
Un viaggio immaginario che attraverso le suggestioni della musica prova a mostrare altro oltre le scene viste al cinema. Il viaggio diventa una vera passeggiata nella memoria, con una dedica specifica al Festival attraverso l’improvvisazione sul tema medievale Victimae paschali.
Associazione Musicale BMF

Con l’occasione sarà presentato il programma del Festival in compagnia di alcuni tra i suoi ospiti.

venerdì 23 agosto 2019 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
IN DIES

Spettacolo inaugurale della Compagnia dei Folli
Il protagonista è l’anno solare e la sua intensa se pur breve vita, fatta di incontri con i personaggi che animano i mesi. Maschere e macchine teatrali, trampoli, fuochi pirotecnici, rappresenteranno insieme tutti i simboli cari alle tradizioni antiche della nostra cultura.

sabato 24 agosto 2019 ore 21.00
Piazza Innocenzo III 
TUTTO IL RESTO È SILENZIO – ALESSIO BONI LEGGE SHAKESPEARE

con Alessio Boni
musiche dal vivo di Eugenio della Chiara
Infinito / Isabella Borettini
“Il resto è silenzio” è l’ultima frase pronunciata da Amleto e chiude la tragedia che Shakespeare scrisse nel 1600. Considerato come il maggior eroe tragico  della modernità, Amleto, uomo del pensiero, della ragione e della coscienza, è anche eroe ‘moderno’ in quanto immerso in un continuo interrogarsi su di sé e sugli altri.
È la nuova avventura di Alessio Boni che si in cimenta nella lettura dell’Amleto di Shakespeare intervallata da suggestivi momenti musicali alla chitarra.

domenica 25 agosto 2019 ore 21.00
Piazza Innocenzo III 
JULIET & ROMEO IN JAZZ 
No Shakespeare ma Bandello

con Vittorio Viviani
ai sassofoni Gianluca Lusi
al pianoforte Vittorio Mezza
Fondamenta Teatro e Teatri
La tragica storia dei due famosi e sfortunati giovani amanti di Verona raccontata da Bandello e non da Shakespeare! Dalla novella di Matteo Bandello un emozionante spettacolo di teatro e musica, grazie all’affabulazione della voce recitante, alle dolci note blu del sax e alle recondite armonie vaganti del pianoforte. Suggestive improvvisazioni e rielaborazioni jazz di temi classici, e di originali di Mezza e Lusi, si intrecciano, si uniscono, si sposano con la voce di Vittorio Viviani.  

lunedì 26 agosto 2019 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
CONFERENZA - SPETTACOLO
LOOKING FOR MACBETH

conduce Guido Zaccagnini
con Marco Sartucci Sebastiano Colla, Annamaria Iacopini, Maria Tomassi
introduce Gaetano D’Onofrio
regia Velia Viti
Archeoares
Un’indagine su un doppio binario: la visione shakespeariana e verdiana della storia del re scozzese Macbeth, ponendo a confronto i due immortali capolavori che il poeta inglese e il compositore italiano hanno ad essa dedicati, l’uno nel teatro, l’altro nella lirica.
A condurre il pubblico in questa indagine artistica e intellettuale sui due grandissimi autori sarà il prof. Guido Zaccagnini, professore di Storia della Musica al DAMS di Roma Tre e al Conservatorio di Santa Cecilia, compositore, scrittore, critico musicale, autore e conduttore di vari programmi musicali di successo della Terza Rete Radiofonica della RAI: le sue spiegazioni, riflessioni, considerazioni si intervalleranno agli interventi performativi per portare alla luce il valore dei due Macbeth, le loro differenze e le loro similitudini, al fine di avvicinare il più possibile un pubblico generico quale quello del Festival a una comprensione e un apprezzamento completi e assoluti sia dell’opera che della tragedia.

martedì 27 agosto 2019 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
CANTIERE GIOVANI
I DUE GENTILUOMINI DI VERONA
di William Shakespeare

con Luca Avallone, Simone Ruggiero, Ilario Crudetti, Emiliano Pandolfi, Chiara Bonome, Chiara David, Andrea Carpiceci
musica dal vivo Gianfranco Galati e Valeria Modica
adattamento e regia Ilario Crudetti
Associazione Culturale Drakkar
In questo adattamento di una delle prime opere di Shakespeare, un cannone dei primi del Novecento è il luogo dell'anima intorno al quale si riuniscono personaggi che sognano il degno finale di una storia d'amore che li renda finalmente liberi. Ognuno di loro, tutti antesignani dei più celebri protagonisti delle opere successive del Bardo, ha il suo tratto particolare e straordinario: un cane invisibile, una velocità fuori dai limiti fisici, una personalità doppia. Lo spettacolo affonda le sue radici nei canoni classici della commedia romantica, e ha il ritmo, allo stesso tempo allegro e malinconico, dettato dall'accompagnamento musicale dal vivo di canzoni popolari italiane del nord e del sud.

mercoledì 28 agosto 2019 ore 21
Piazza Innocenzo III
SEGNALI DAL TERRITORIO
VEGGIO D’ALAGNA USCIR GIOCONDO RISO
LA MARAVIGLIOSA HISTORIA DELLO PANPEPATO – Buffa avventura gastronomica medievale
LA GRANDE BUFALA – Storia d’una burla e d’una bestia sfiancata
di Monica Fiorentini e Mauro Ascenzi

con Mauro Ascenzi, Serena Sansoni, Guglielmo Lello, Francesca Menelao, Andrea Ciaralli, Rachele Anzelotti, Laura Lavorgna, Stefano Serra, Franco Stazi
regia  Monica Fiorentini
Vesta Robur
Due brevi commedie, ambientate ad Anagni e collocate nel periodo medievale – rinascimentale. La prima si svolge, idealmente, durante l’epilogo dell’episodio dello schiaffo di Anagni. Il Papa, liberato, ha fatto ritorno a Roma; la città appare quasi completamente distrutta e saccheggiata, il Natale si avvicina e le famiglie anagnine sono divise fra chi aveva appoggiato il pontefice e chi invece aveva favorito l’ingresso dei legati francesi in città. Quasi per miracolo la dispensa di un ricco palazzo anagnino scampa al saccheggio. Gli ingredienti in essa contenuti, alcuni dei quali fanno parte della ricetta del tradizionale dolce natalizio, prendono vita sulla scena e diventano protagonisti di una curiosa e divertente avventura.
La seconda si svolge nel periodo di carnevale: un conte, un giudice e un prete, ostacolano l'amore dei giovani Firmina e Moroello. Grazie ad un’astuta burla ordita dalla perpetua, i tre verranno messi in ridicolo davanti a tutta la cittadinanza e costretti a far ammenda. 
Come una povera bufala avrà a che fare con tutto ciò, lo si potrà scoprire solo assistendo alla commedia.

giovedì 29 agosto 2019 ore 21
Absidi della Cattedrale
IL DECAMERONE
da Giovanni Boccaccio

con Paola Balbi e Davide Bardi
Associazione Culturale Raccontamiunastoria
Per Storytelling si intende la narrazione orale improvvisata come promossa dal movimento internazionale dello Storytelling Revival e dal FEST (Federation for European Storytelling). Lo Storytelling consiste nella reinterpretazione in chiave moderna dell'antica arte dei cantastorie di tradizione e dell'oratoria attraverso l'opera di storytellers professionisti. Definizione di Storytelling: Lo Storytelling è l'arte di trasmettere attraverso le parole, la modulazione della voce, la gestualità e I movimenti del corpo le immagini di una storia ad un pubblico specifico. Lo Storytelling non prevede testo scritto né a memoria, ma lo storyteller improvvisa di volta in volta le parole della propria performance sulla base di racconti tradizionali (miti, epiche, leggende, racconti popolari, racconti di memoria) e alla risposta del pubblico, rendendo unico ed interattivo
ogni evento.

venerdì 30 agosto 2019 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
JULIETTE
Liberamente tratto da Romeo e Giulietta di W. Shakespeare
Creazione per 10 interpreti
un progetto di Loredana Parrella

Testi Aleksandros Memetaj
Progetto luci Gianni Melis
Comunicazione, immagine e costumi Gianluca Formica
con Gianluca Formica, Maeva Curco Llovera, Yoris Petrillo, Caroline Loiseau, 
Luca Zanni, Elisa Melis, Giulia Cenni, Aleksandros Memetaj, 
Maria Stella Pitarresi, Marco Pergallini
Regia e coreografia Loredana Parrella
Produzione Ass. Cult. Twain - Centro di Produzione Danza Regionale
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena - con il sostegno di Mibac e Regione Lazio
Sono passati più di 400 anni da quando la storia di Romeo e Giulietta, l’amore di due giovani, ostacolati dall’attrito tra le rispettive famiglie, dai vincoli del buon costume e dal fato scaldava i teatri londinesi. È la storia che più di tutte le altre opere di Shakespeare ancora scalda il cuore di giovani e meno giovani in tutto il mondo. C’ è quel fantastico momento, nel 5° atto, in cui Giulietta si sveglia e trova di fronte a sé i corpi morti di Paride e del suo Romeo, bacia quest’ultimo nella speranza di morire avvelenata tra le sue labbra, poi estrae il pugnale e si uccide. Ma se in quel momento Giulietta avesse fatto una scelta diversa? Se invece di uccidersi col pugnale di Romeo, avesse accettato l’invito del frate a fuggire? Se fosse scappata, lontano, da sola? Se fosse cresciuta, si fosse innamorata di nuovo, se fosse diventata madre?

sabato 31 agosto 2019 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
RIGOLETTO
Opera di Giuseppe Verdi

con Carmelo Caruso, Angelo Fiore, Patrizia Cigna, Stefania Scolastici, Carlo Di Cristoforo,  Andrea Scorsolini, Arianna Castelli, Cristian Alderete, Guido Bernoni, Silvio Riccardi, Nicoleta Turliu, Egidio D’Elia, Eleonora Leonori
regia Gianmaria Romagnoli
direttore Maurizio Morgantini
scenografie Giovanni di Mascolo
maestro del coro Renzo Renzi
maestro alle luci Emanuele Lepore
Orchestra sinfonica Europa Musica / Coro Lirico Italiano
Produzione Europa Musica
Rigoletto: una delle opere più conosciute ed eseguite nel mondo di tutto il repertorio operistico. Per quest’opera è stato studiato un grande allestimento che vedrà strutture che ruotando e muovendosi su binari modificheranno le scene dell'opera senza interruzioni dell'azione drammaturgica.

domenica 1 settembre 2019 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
DA SHAKESPEARE A PIRANDELLO

con Giorgio Pasotti
regia Davide Cavuti
Skyline productions
Un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso l’opera di due grandi scrittori: Giorgio Pasotti proietterà gli spettatori nelle atmosfere disegnate dai due geni, e interpreterà i testi in modo originale, calandosi nei personaggi attraverso le storie raccontate.   

http://www.dramma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=28185:festival-del-teatro-medievale-e-rinascimentale&catid=35&Itemid=72

mercoledì 21 agosto 2019

Richiesta di incontro del Comitato con il nuovo Direttore Generale della‭ ‬ASL di Frosinone per la grave emergenza sanitaria di Anagni e comuni limitrofi

Comunicato stampa del 20 agosto 2019
In data odierna abbiamo chiesto alla segreteria del Direttore Generale della‭  ‬Asl di Frosinone di incontrare,‭ ‬non appena insediato nel suo incarico,‭ ‬il nuovo Direttore, affinché ci illustri con quale organizzazione sanitaria avranno a che fare i cittadini della zona nord della provincia di Frosinone nei prossimi anni.‭ 
Certamente la  ‬zona‭  nord‭  ‬della‭  ‬provincia versa in ‬condizioni di estremo degrado a causa di discutibili gestioni e di scelte organizzative sbagliate.
Questa zona era stata individuata dal piano regionale Marrazzo del‭ ‬2009‭  ‬per la creazione di un mega ospedale nell’ambito di una ristrutturazione sanitaria regionale che prevedeva anche gli ospedali dei Castelli‭ (‬inaugurato da poco‭)‬,‭ ‬del Golfo e di Monterotondo.‭ ‬Non solo il mega ospedale di Anagni non è stato realizzato ma,‭ ‬per logiche politiche e campanilistiche,‭ ‬è stato chiuso anche quello esistente‭ ‬(novembre‭ ‬2012‭)‬.‭ ‬Così nella provincia di Frosinone gli ospedali da‭ ‬11‭ ‬si sono ridotti a‭ ‬4.
Dopo la chiusura dell’Ospedale di Anagni,‭ ‬nonostante un‭’ ‬ordinanza contraria‭  ‬del Consiglio di Stato,‭ ‬abbiamo assistito a tutta una serie di promesse puntualmente disattese dai responsabili di turno.‭ ‬Venne persino concessa una citazione nell’atto aziendale redatto dall’allora dirigente aziendale Teresa Mastrobuono‭  ‬dove si parlava di‭  ‬alcuni possibili servizi da attivare:‭ ‬un poliambulatorio specialistico,‭ ‬una postazione per gli screening oncologici,‭ ‬un centro dialisi,‭ ‬un laboratorio analisi per le emergenze,‭ ‬una radiologia dotata di sistemi di teleconsulto e telediagnosi,‭ ‬l’attivazione del day service,‭ ‬della day surgery e della chirurgia ambulatoriale,‭ ‬un punto di primo intervento‭ (‬PPI‭) ‬h24‭ ‬con posti letto di Obi‭ (‬Osservazione Breve Intensiva‭) ‬e un centro per la sorveglianza sanitaria ed epidemiologica sulle problematiche della Valle del Sacco.
Contrariamente‭  ‬a tutte le migliori intenzioni dichiarate in campagna elettorale e altrove,‭ ‬ad oggi‭  ‬nulla‭  ‬è stato fatto,‭ ‬nonostante la zona nord della provincia di Frosinone,‭ ‬area SIN tra le più inquinate d’Italia,‭ ‬ancora con numerose aziende sottoposte‭  ‬alla direttiva Seveso,‭ ‬con dati epidemiologici che certificano un aumento preoccupante di malattie riconducibili all‭’inquinamento ambientale,‭ ‬sia totalmente priva di servizi sanitari finalizzati soprattutto all’emergenza.‭ ‬Questa area inoltre è attraversata dall’autostrada,‭ ‬dal TAV e da treni della linea Roma‭ ‬-‭ ‬Napoli,‭ ‬via Cassino.‭ ‬Ultima incomprensibile decisione,‭ ‬ nel‭ ‬2018‭ ‬è stato chiuso ‬anche il PPI di Anagni,‭ ‬non inserito tra quelli da chiudere nel DCA 257/2017.

L’UNICO TENTATIVO SERIO E REALISTICO PER POTER USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE DI COMPLETA SOSPENSIONE DEL DIRITTO ALLA SALUTE,‭ ‬E‭’ ‬STATA L’INIZIATIVA DEI SINDACI E DEI CONSIGLI COMUNALI DELLA ZONA NORD‭ ‬:‭ ‬Nel luglio‭ ‬2016‭ ‬i consigli comunali dei nove comuni dell’area nord‭  ‬della provincia di Frosinone approvano una delibera che richiede‭  ‬SEI‭  ‬servizi indispensabili per riportare l’Ospedale ad un minimo funzionamento utile per la popolazione di un territorio di circa‭ ‬80.00‭ ‬persone per le quali‭  ‬Anagni è il principale punto di riferimento.
Nella‭  ‬delibera‭  ‬si richiedono:
1‭) ‬un reparto di‭ ‬20‭ ‬posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri
2‭)      ‬un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza-Urgenza‭;
3‭)      ‬una chirurgia elettiva che effettua interventi in Day surgery,‭ 
4‭)      ‬una Unità Operativa di Anestesia e Sala Operatoria‭;
5‭)      ‬servizio di Radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete allo specialista di turno‭;
6‭)      ‬servizio di Laboratorio per indagini laboratoristiche in Pronto Soccorso.‭ 
7‭)      ‬istituzione nella‭  ‬nostra‭  ‬Provincia del registro dei tumori il cui Regolamento è stato approvato dalla‭  ‬Giunta Regionale‭ (21‭ ‬novembre‭ ‬2017‭) ‬dopo il parere‭  ‬favorevole del Garante‭ (‬30‭  ‬marzo‭ ‬2017)‭ 
‬ 
               DA QUESTA‭  ‬BASE‭  ‬OCCORRE‭  ‬RIPARTIRE‭        

Nell‭’ ‬incontro che‭  ‬speriamo possa esserci a breve,‭ ‬ascolteremo con‭  ‬grande attenzione‭  ‬e fiducia quanto‭ ‬ci‭ ‬verrà‭ ‬illustrato in merito all’organizzazione sanitaria che‭ ‬si‭ ‬intenderà mettere‭  ‬a punto‭ ‬per la‭ ‬Cura e l‭’assistenza dei cittadini‭ ‬di Anagni e‭ ‬del territorio Nord‭  ‬della Provincia.

Il Comitato‭  “‬Salviamo l‭’ ‬Ospedale di Anagni‭”

LE ASSOCIAZIONI:‭ ‬ANAGNI SCUOLA FUTURA‭ ‬,‭  ‬ANAGNI‭  ‬VIVA,‭ ‬CIRCOLO‭  ‬LEGAMBIENTE ANAGNI,‭  ‬COMITATO OSTERIA DELLA‭  ‬FONTANA,‭ ‬COMITATO RESIDENTI‭  ‬COLLEFERRO,‭ ‬COMITATO‭  ‬SAN‭  ‬BARTOLOMEO,‭ ‬COORDINAMENTO INTERPROVINCIALE AMBIENTE E SALUTE VALLE DEL SACCO E BASSA VALLE DEL LIRI,‭ ‬AL QUALE‭  ‬HANNO ADERITO AL QUALE‭  ‬HANNO ADERITO‭ ‬34‭  ‬TRA‭  ‬COMITATI‭ ‬ E‭  ‬ASSOCIAZIONI,‭ ‬DIRITTO ALLA‭  ‬SALUTE,‭   ‬RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO


Per info telefonare al ‭ ‬n.: ‭ ‬3930723990.
mail:‭ ‬info@dirittoallasalute.com.
Per aggiornamenti:‭ ‬www.anagniviva.org
www.dirittoallasalute.com‭ 
http://anagniscuolafutura‭     

Anagni - Giove con la Grande Macchia Rossa e il satellite Io

Anagni. Giove con la Grande Macchia Rossa e il satellite Io con la sua ombra sul pianeta. Ripresa del 20-6-2019 con un telescopio Newton da 200 mm. (Foto Carlo Ribaudo).
                           https://www.facebook.com/astroeconomica/

venerdì 19 luglio 2019

Anagni - La lotta dell'ospedale è solo uno slogan elettorale?

Il Presidio Sanitario, così pomposamente chiamato, non fu in grado di prestare le più basilari forme di primo intervento alla donna colpita da una puntura di insetto. Al dolore dei familiari si sommava così lo sgomento e la rabbia dei cittadini di fronte a un caso che si doveva e poteva affrontare. La reazione dei cittadini fu una imponente manifestazione con la quale si esigeva una risposta chiara e univoca dai responsabili dell’amministrazione, della ASL, della Regione Lazio. Le dichiarazioni di tutti i rappresentanti politici e istituzionali presenti furono, come era facile indovinare, un elenco di impegni, iniziative, denunce e così via. Il Sindaco fu esplicito e convinto assertore di interventi rapidi e decisivi, affinché venissero attivati gli indispensabili servizi per le urgenze e le emergenze. Nelle settimane e nei mesi successivi non accadde assolutamente nulla e nemmeno la volontaria e generosa raccolta di migliaia di firme da parte di un nuovo comitato cittadino servì a far convergere sull’ex-ospedale di Anagni l’attenzione e i possibili interventi delle istituzioni responsabili. Anzi negli stessi giorni fu chiuso, unico di tutto il Lazio, anche il Punto di Primo intervento. Si ha l’impressione, che diventa certezza, che la battaglia per l’ospedale sia solo uno slogan elettorale, buono per guadagnare consenso, ma alla fine si faccia poco o niente.

Il Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni “ritiene che non è il momento di gettare la spugna, proprio ora che si profila un cambio al vertice dell’azienda Asl con l’arrivo di un nuovo direttore generale. 
Il Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni “chiede che il Sindaco, il Consiglio Comunale di Anagni e i Sindaci dei Comuni limitrofi, finora privi di una strategia politica unitaria sulla questione della Sanità dell’area nord della provincia di Frosinone, ripropongano con forza il tema della mancanza di servizi sanitari efficienti in tutta l’area nord della provincia di Frosinone. 
Un’area SIN (sito di interesse nazionale) per l’eccessivo inquinamento del territorio e su cui insistono molti stabilimenti industriali pericolosi e sottoposti alla normativa Seveso. Si convochi anche un’assemblea per riflettere e analizzare il perché la situazione è ferma ad un anno fa, e che cosa si ritiene di poter ancora fare. Il Comitato sottolinea che migliaia di anagnini sono ancora   disposti a dare una fiducia, condizionata e a tempo determinato, per un impegno che dimostri di tradursi in fatti concreti, senza annunci e promesse che nessuno vuole più sentire, mentre tutti vogliono essere ascoltati e rispettati come cittadini.

Associazioni e sigle facenti parte del "Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni" 
                                                          

mercoledì 17 luglio 2019

Anagni - Sembra ieri. A che punto è la lotta per l'ospedale?

La stagnazione della lotta per l'ospedale ricorda quella che iniziò dal 2010 dopo l'elezione di Fiorito alla Regione e con Noto sindaco. Allora Anagni dal mega ospedale previsto dal piano Marrazzo (2009) passò alla chiusura dell'ospedale esistente senza che nessuno, né alla Regione né al Comune, si opponesse concretamente (vedi sentenza TAR, 2014). L'unico ricorso fu promosso da un comitato di cittadini.
Dopo la condanna di Fiorito e sopratutto durante la Giunta Bassetta c'è stato un certo risveglio della lotta per l'ospedale con la nascita di nuovi comitati. A proposito che fine ha fatto COESA? E' finito con Bassetta?
In questo ultimo periodo dal «Vogliamo il Pronto Soccorso» si è passati al «La legge (70/2015) non permette il Pronto Soccorso ad Anagni». Non si può essere incendiario o pompiere a secondo di chi governa. 
Eppure la situazione nell'ultimo anno è peggiorata: non solo non abbiamo il Pronto Soccorso ma non abbiamo più nemmeno il Punto di Primo Intervento, l'unico chiuso in tutto il Lazio.
L'amara conclusione è che la battaglia per l'Ospedale per molti sia solo uno slogan, solo parole per guadagnare consenso politico.
Visto che molti ignorano i fatti, o li hanno dimenticati, invito a leggere la storia dell'ospedale dove la parte attuale sembra già prevista.
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Storia degli ultimi 10 anni dell'ospedale di Anagni (2018)

Vista la grande disinformazione, anche di qualche "difensore dell'ospedale",  riporto un articolo già pubblicato.

"Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo" (P.Levi)

I politici non sono tutti uguali, alcuni possono contribuire a creare altri a distruggere.  La dimostrazione di questo l'abbiamo avuto proprio nel caso della chiusura del nostro ospedale.
Il piano regionale del 2009 prevedeva la costruzione nel nostro territorio di un nuovo grande ospedale (vedi allegato), insieme ad altri tre in diverse aree della Regione. Con la presidenza Polverini (2010), l'ospedale di Anagni è stato rimosso, nonostante il capogruppo di maggioranza regionale fosse anagnino.
Il successore della Polverini, Zingaretti, nella gestione del territorio si è affidato essenzialmente ai potentati politici locali, che hanno fatto prevalere i loro interessi politico-campanelistici sulla grave emergenza sanitaria del nostro territorio, dove si registra un' alta incidenza di Tumori.
Manifestazione a Frosinone, dicembre 2010
Nei decreti del 2017 di programmazione regionale in materia sanitaria quest'area SIN (Sito di Interesse Nazionale) non viene per nulla menzionata.
Il Comune di Anagni (giunta Noto)  ha aspettato la chiusura dell'ospedale (novembre 2012) per affiancarsi al ricorso dei cittadini fatto più di un anno e mezzo prima. Il TAR  ha respinto il ricorso per vizi di forma e anche perché non promosso dall'amministrazione comunale. 

Cronistoria ospedale

2007 ottobre - Viene sottoscritto dalla Regione Lazio (PD Marrazzo), dal Comune di Anagni (Noto) ecc. il Protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo ospedale di Anagni non lontano da casello autostradale. 

2008 maggio - Chiusura reparto ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Anagni. Il consigliere regionale Fiorito ed altri minacciarono di incatenarsi al cancello dell'ospedale al grido "voglio nascere anagnino".
http://www.ilgiornalino.net/component/content/article/437-anagni-chiuso-il-reparto-di-ostetricia.html

2009 luglio - La Regione Lazio (Marrazzo) presenta il piano di riordino sanitario (vedi allegato), che prevede quattro grandi nuovi ospedali Castelli, Anagni,  Golfo e Monterotondo al posto di vecchi nosocomi. La serietà del piano è dimostrata dalla realizzazione dell'ospedale dei Castelli http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ospedale_castelli_romani-2273269.html  e dai lavori in corso dell'ospedale del Golfo ecc. 
http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsdettaglio&id=3940

2010 - Elezioni regionali vinte dalla Polverini (Centro-Destra), grazie ai voti delle province l'anagnino Franco Fiorito, tra i più votati, viene eletto capogruppo della maggioranza.

2010 settembre - La giunta regionale con il decreto 80  decide la chiusura di 24 ospedali in tutta la Regione, tra cui quello di Anagni, che serviva un territorio di 80.000 abitanti. Quindi non solo non si realizza il nuovo ospedale, ma si chiude anche quello esistente. L'ospedale di Alatri, che doveva soccombere nel piano del 2009, diventa il punto di riferimento del distretto Nord della provincia.  
Sui motivi logistici del piano 2009 sono prevalse considerazioni politico-clientelari e campanilistiche. Anagni ha  TAV, Autostrada, Ferrovia, Superstrada e Industrie tra cui 7 a rischio esplosivo (Seveso bis) ed è tra le 44 aree più inquinate d'Italia (SIN). Alatri non ha nulla di tutto questo e in più è a 14 Km da Frosinone.

2011 - Data la mancanza di azioni concrete da parte dell'amministrazione si costituisce il Comitato di cittadini «Salviamo l'ospedale di Anagni» che promuove un ricorso con l'avv. Simone dal Pozzo.
2011 maggio - Il TAR respinge il ricorso.
2011 agosto - Il Consiglio di Stato con ordinanza n. 3629/2011 stabilisce che l'Ospedale di Anagni non deve essere chiuso per non recare danno alla sua numerosa utenza, che sarebbe costretta a recarsi fuori Regione. 
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2014/01/sos-dallospedale-di-anagni-lettera-al.html

2011  - Interrogazioni regionali di Tedeschi (IDV), Scalia (PD), Nieri (SEL).

2012, 1 giugno - Chiusura di Ortopedia da parte dell'ASL/FR (Prot. 620/DG) in violazione dell'ordinanza del Consiglio di Stato e conseguente ricorso al TAR del Comitato.
2012, 19 luglio - Il TAR ordina la riapertura di Ortopedia entro il 16 settembre.
2012, 2 novembre - L'amministrazione comunale, che fino ad ora, nonostante due sentenze favorevoli, non ha preso iniziative, decide di appoggiare (ad adiuvandum), con un proprio legale, il ricorso del Comitato.
Vicano, Buschini, De Angelis ed altri
2012, 5 novembre - L'ospedale viene chiuso "temporaneamente", per "motivi di sicurezza" dall'ASL con un documento poco chiaro e senza allegati. In quel momento reggente dell'ASL era Mauro Vicano (area De Angelis-Buschini) poiché il direttore Mirabella era gravemente malato. 
Da qualche settimana in Regione era caduta la giunta Polverini ed era subentrato il commissario Bondi. Forse questo cambiamento ha accelerato la chiusura dell'ospedale di Anagni, nonostante fosse ancora in vigore l'ordinanza a suo favore, emessa dal Consiglio di Stato.
La ASL/FR è passata velocemente da un' influenza politica di destra a una di sinistra.
Dei 24 ospedali del Lazio, di cui 8 della provincia di Frosinone,  che dovevano essere chiusi in base al decreto Polverini (80/2010)  circa un terzo è stato riaperto o mai chiuso (per es. Monterotondo, Subiaco, Anzio,  Bracciano, Amatrice, Acquapendente). Nessuno comunque nella nostra provincia.

Febbraio 2013 - Con Zingaretti, nuovo Presidente della Regione Lazio, l'atteggiamento disinteressato verso questo territorio non cambia. Come la Polverini e a differenza di Marrazzo, non cerca di far sentire l'autorità e indipendenza della Regione ma si affida ai potentati locali, che curano essenzialmente gli interessi del loro paesello e della loro clientela politica. 

2013, agosto - Interrogazione regionale del M5S
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/2013/08/anagni-ospedale-interrogazione-del.html

2014 febbraio - Il TAR con sentenza n.1426/2014 ha respinto il ricorso per vizi di forma e anche perché non promosso dall'amministrazione comunale. Il Comune solo dopo 18 mesi ha incaricato un legale per sostenere il ricorso dei cittadini promosso dal Comitato.
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=RHUOTWCGZIXQUMATV53WCDN5QQ&q=

2017 - Zingaretti, nonostante in precedenza avesse riaperto alcuni ospedali chiusi dalla Polverini, nei decreti di programmazione regionale 257-291 del 2017 non ha speso una sola parola per l'emergenza sanitaria e ambientale di questo territorio, un'area SIN con gravi patologie tumorali, industrie a rischio esplosivo, TAV, A1 ecc. 
https://anagniscuolafutura.blogspot.com/2017/12/ospedale-marazzo-batte-zingaretti-2-0-e.html

Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)

Piano di programmazione sanitaria regionale 2009 

sabato 21 ottobre 2017


Storia degli ultimi 10 anni dell'ospedale di Anagni, breve ma veritiera. Prima Parte

Stanco di vedere troppa disinformazione ho preparato una piccola storia. Prego chi vuole contestarla di produrre documentazione e non parole.

2007 ottobre - Viene sottoscritto dalla Regione Lazio (PD Marazzo), Comune di Anagni (Noto) ecc. il Protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo ospedale di Anagni 

2008 maggio - Chiusura reparto ostetricia e ginecologia. Il consigliere regionale Fiorito ed altri minacciarono di incatenarsi al cancello dell'ospedale al grido "voglio nascere anagnino".
http://www.ilgiornalino.net/component/content/article/437-anagni-chiuso-il-reparto-di-ostetricia.html

2009 luglio - La Regione Lazio (Marrazzo) pubblica il piano di programmazione sanitaria (vedi allegato). In questo documento sono previsti quattro grandi nuovi ospedali che debbono prendere il posto di vecchi nosocomi:  Castelli, Anagni,  Golfo e Monterotondo. La serietà del piano è dimostrata dalla realizzazione dell'ospedale dei Castelli  http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ospedale_castelli_romani-2273269.html  e dai lavori in corso dell'ospedale del Golfo ecc. 

2010 - Elezioni regionali, la Polverini (Centro-Destra), grazie ai voti delle province di Frosinone e Viterbo, diventa il nuovo presidente regionale sconfiggendo la Bonino (vincitrice a Roma). L'anagnino Franco Fiorito, il più votato dei consiglieri, viene eletto capogruppo della maggioranza.
A questo punto si dirà che è fatta per il nuovo ospedale di Anagni, e invece... 
La giunta regionale con il decreto 80 del 2010 decide la chiusura di 24 ospedali in tutta la Regione, tra cui quello di Anagni. L'ospedale di Alatri, che doveva soccombere nel piano del 2009, diventa il nuovo ospedale del distretto Nord della provincia.  Miracoli della politica!
Mi piacerebbe che venissero pubblicati articoli e documenti di quel periodo che dimostrino tra l'altro l'impegno, a difesa del nostro ospedale, del capogruppo in Regione e sapere inoltre quali sono stati i motivi logistici per cui si è spostato l'ospedale del distretto da Anagni ad Alatri.

2011  - Alle manifestazioni di Anagni, Roma e Frosinone (fine 2010) non sono seguite azioni legali concrete da parte dell'amministrazione Noto (Centro-Destra). Scomparsi praticamente del tutto quelli che nel 2008 manifestavano con la maglietta «voglio nascere anagnino».  L'opposizione di sinistra si limitava a qualche comunicato indirizzato alla Regione.
E proprio in questo desolante panorama un gruppo di cittadini, di diversa estrazione, ha deciso di agire, almeno con una azione legale, che bloccasse la chiusura dell'ospedale fissata per l'ottobre 2011. L'azione, riuscita solo in parte, 
resterà l'unico atto concreto fatto da Anagni, per fermare la chiusura dell'ospedale, ed è partita da questa discussione:http://anagnicaputmundi.blogspot.it/2011/02/ospedale-opposizione-compatta-la.html - Fine prima parte. 
Seguirà seconda parte: La destra ha chiuso l'ospedale e la sinistra non lo ha riaperto". 
Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni)

Piano di programmazione sanitaria regionale 2009 

martedì 18 giugno 2019

Manifestazione contro l'inceneritore Marangoni, 18 giugno 2019

E' in corso presso la Marangoni la riunione dei rappresentanti di vari enti territoriali (al momento non tutti erano presenti) per esprimere un parere sulla riaccensione dell'inceneritore di pneumatici. Molti cittadini, associazioni e rappresentanti di tutte le forze politiche sono presenti per esprimere il loro dissenso. E' assurdo infatti stanziare ingenti somme per la bonifica del nostro territorio in area SIN e nello stesso tempo autorizzare una attività a fortissimo impatto ambientale. 
                      La storia dell'inceneritore Marangoni  


mercoledì 5 giugno 2019

Anagni - Luci al led dannose per la salute e per i centri storici

Se, come sembra dalle foto del post del sindaco, le nuove luci del centro storico di Anagni sono quelle a led a luce bianca, queste non sono appropriate per motivi di salute ed estetici.
Nei centri storici queste luci glaciali, quasi da obitorio, annullano il colore caldo delle mura antiche tanto amato da cittadini e turisti. Esse si possono adattare nei grandi viali o nelle zone industriali, ma non nei centri storici. Molte città nel mondo tra cui Roma, che le avevano adottate, stanno tornando sui loro  passi.
Alcuni LED, purtroppo, emettono picchi di luce blu dannosi per la nostra salute: ciclo del sonno, inibizione della produzione di melatonina, umore, danni alla retina. Si sospettano rischi tumorali. (Vedi articolo della Harvard Medical School.)
Il Lazio è una delle poche Regionì che ha fissato norme in materia (L.R. 23/2000 e Reg. Att. 8/05 Lazio).
I led a luce calda (max. 3000 Kelvin) esistono e portano rilevantissimi risparmi nei consumi di elettricità di poco inferiori a quelli dei led a luce fredda (60% di risparmio contro il 70% di quelli a luce fredda).
Anagni Cattedrale - Simulazione prima e dopo i led bianchi.
Anagni - Abside con la vecchia luce e con la nuova illuminazione (prove).
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Cattedrale di Trani prima e dopo i-LED
https://www.facebook.com/PresaDiretta.Rai/videos/10158545417155523/?v=10158545417155523

- https://www.greenme.it/approfondire/interviste/23470-sostituzione-led-roma
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La mia intenzione nell'articolo è semplicemente quella di chiedere di fare un ultimo controllo circa le lampade che si vogliono installare nel centro storico della nostra città.
Infatti il mio post è indirizzato ai responsabili politici, senza nessun intent
o polemico, anche perché il finanziamento risale alla giunta precedente (Bassetta). Era solo per evitare eventuali conseguenze sulla salute dei cittadini attestate da numerosi studi. 
Mi aspetto che qualcuno fornisca dettagli tecnici circa le lampade. Prevenire e meglio che curare.

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News. Il 12 giugno ho incontrato il responsabile della nuova illuminazione presso l'ufficio urbanistica del Comune di Anagni (assessore di riferimento D'Ercole). L'architetto, molto disponibile, mi ha rassicurato sulle caratteristiche dell'illuminazione: le lampade saranno di qualità e sui 3000 Kelvin. Questo progetto è stato realizzato da un importante studio di Roma. Da parte mia ho ribadito di essere favorevole ai led a luce calda, che oltretutto non sono dannosi per la salute. I miei dubbi sono nati dalla foto pubblicata dal sindaco, nella quale la luce non sembra calda.
Il consigliere Fernando Fioramonti, che con molta disponibilità mi ha accompagnato tra le varie sedi, inoltre ha richiesto agli uffici competenti tutta la documentazione al riguardo, dal 2016 in poi. Carlo Ribaudo
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giovedì 16 maggio 2019

Anagni sotterranea: le ricerche di Hypogea

Si è svolto oggi pomeriggio presso la biblioteca, davanti a un pubblico numeroso, un interessante incontro sulle «Ricerche Speleologiche nei sotterranei di Anagni» svolte dal gruppo Hypogea di Roma. Le ricerche sono iniziate nel 2016 e si concluderanno a novembre di quest'anno; i risultati sono pubblicati sul sito Hypogea .
Oltre alle belle illustrazioni delle ricerche sono state fatte proposte di valorizzazione di alcuni siti anche a scopo turistico. Peccato che non ci fosse nessuno dell'amministrazione ad ascoltarle. 

Anagni sotterranea: le ricerche di Hypogea

Si è svolto oggi pomeriggio presso la biblioteca, davanti a un pubblico numeroso, un interessante incontro sulle «Ricerche Speleologiche nei sotterranei di Anagni» svolte dal gruppo Hypogea di Roma. Le ricerche sono iniziate nel 2016 e si concluderanno a novembre di quest'anno; i risultati sono pubblicati sul sito Hypogea .
Oltre alle belle illustrazioni delle ricerche sono state fatte proposte di valorizzazione di alcuni siti anche a scopo turistico. Peccato che non ci fosse nessuno dell'amministrazione ad ascoltarle. Amministrazione che comunque ha rinnovato la convenzione con Hypogea.
Foto da Hypogea