sabato 14 marzo 2026

Anagni - Referendum Costituzionale del 22-23 marzo. Le ragioni per dire NO

La manifestazione del fronte del NO di oggi, 14 marzo, presso la sala della Ragione, è stata molto partecipata. I relatori hanno spiegato con parole chiare – impresa non facile – che se vince il sì viene leso un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione. La separazione e il bilanciamento dei poteri sono infatti la garanzia dell’ordinamento democratico. Non a caso la nostra è una Costituzione antifascista nata dopo, e in reazione a un ventennio di dittatura con la magistratura assoggettata al potere politico. Sono stati analizzati vari punti della riforma: la separazione delle carriere, che renderà il Pubblico Ministero un accusatore dal quale si potrà difendere solo chi sarà in grado di pagarsi un buon avvocato; la divisione del Consiglio Superiore della Magistratura e il sorteggio tra magistrati e membri laici squilibrato a favore di questi ultimi, scelti dalla politica. Questa riforma non risolve nessuno dei problemi della giustizia: carenza di personale (i giudici sono circa la metà della media europea), mancanza di un sistema digitalizzato funzionante e altre problematiche che sono alla base dei tempi lunghi della giustizia.
Un ringraziamento agli organizzatori.